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TEST Darren Unchained [Golaroid]
07-09-2015, 06:13 PM
Messaggio: #1
Darren Unchained [Golaroid]
Darren Unchained
Hell, t'was about damn time

E' un'alba movimentata quella che vede Diana e molte sue compagne svegliate dal trambusto provocato da... be', si sono alzate dalle loro scomode brande proprio per capirlo. Non è l'intonazione inesistente di Peter, se non altro, questo è un punto a favore. Fra borbottii irritati, battute anche pesanti e sussurri curiosi, una ventina di novizie si avvia verso la fonte dei rumori inaspettati. Si trovano così in una delle aree più esterne della fortezza, un cortile usato spesso per gli allenamenti circondato da rastrelliere piene di claymore senza filo. Alcune delle loro colleghe si trovano già sul posto, probabilmente richiamate prima per un allenamento supplementare dato che impugnano le armi smussate. Ci sono anche diversi accoliti, fra cui il già citato Peter, burbero e rozzo come al solito, che sbraita ordini alla volta di una novizia in particolare, che vista di spalle è soltanto un groviglio di capelli biondo sabbia. Costei tiene sollevato per la gola, a un metro e passa da terra, un umano terrorizzato, mentre una decina di altri civili osservano impauriti.
Mettilo giù, dannazione! Quante volte devo dirtelo che non tutti quelli senza il nero sono Yoma? Stupida cagna.
Il linguaggio di Peter non è mai stato educato, ed è evidente che la situazione non si smuove da un po', infatti la novizia non accenna a obbedire. Un paio di quelle arrivate con Diana si fanno avanti per chiedere informazioni, poi tornano a riferire all'intero gruppetto.
Pare che questi umani siano sopravvissuti a un vero e proprio massacro, ma ora questa pazza crede che siano tutti Yoma e vuole ammazzare quel poveraccio! Non sente che non emanano un'ombra di Yoki?
Tutte le ragazze possono confermare che nessuno dei forestieri nasconde un mostro dietro la facciata umana, nonostante non siano molto addestrate. Il brusio inizia a crescere nuovamente, ma non sembra che ci siano sviluppi....

Citazione:Descrivi l'insolita situazione dal punto di vista di Diana, le sue reazioni e opinioni, poi pensa a un modo di risolvere la situazione. Ricordati che l'esito lo deciderà il Master, non essere autoconclusivo. Per qualsiasi dubbio o domanda, manda pure un MP a Ufizu: ti risponderò il prima possibile. Grazie.
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08-09-2015, 09:07 AM
Messaggio: #2
RE: Darren Unchained [Golaroid]

L’alba. Quel momento del mattino dove la quiete della notte s’appresta ad essere frantumata dalla quotidianità della vita a Staph, soprattutto per lei, una Novizia.
Ben presto confusione e rumore provengono dallo spiazzo esterno usato dagli allenamenti, seguito dal vociare ed aprirsi e chiudersi delle porte di vari alloggi delle altre novizie che condividono la sua stessa area. Diana si sveglia, in un’assoluta tranquillità. Immobile sul suo scomodo giaciglio apre le palpebre, fissa il soffitto tenuemente illuminato per un paio di secondi e ben presto gli occhi s’adattano alla luce che fa capolino all'interno della stanzetta da una piccola finestrella. Un profondo respiro sancisce il momento in cui l’obbligo di alzarsi s’allinea con la voglia; il busto si piega in avanti e con un movimento meccanico si muove a lato del giaciglio, alzandosi. Indossa unicamente la tuta priva di insigne fornita a tutte le ragazze dell’Organizzazione, i piedi nudi sono ormai abituati al freddo del pavimento.
Esce dalla propria misera stanza, attendendo prima di addentrarsi nel gruppetto di novizie che come lei è stata richiamata dalla confusione, così da cercare di essere fra le ultime del gruppo. Chiusa nel suo silenzio, ascolta il vario vociare fra le altre ragazze, senza porre particolare attenzione su alcun discorso o chiacchiera.
Non appena fuoriesce all'esterno della fortezza, lo sguardo inevitabilmente si va a portare verso il grande cortile utilizzato per gli allenamenti, dove già è presente un gruppo di novizie, accoliti e l’urlante Peter; diciamo che l’attenzione è stata attirata proprio da quest’ultimo.
Non ha neanche bisogno di urlare per sentire le urla di Peter, rivolte a quella novizia che attira su di se l’attenzione dell’intero gruppo.
Alterna lo sguardo fra Peter e la novizia che tiene stretto in mano il collo dello sventurato umano con i piedi penzolanti, alzato non poco da terra e nonostante tutto, l’espressione neutra  predomina sul proprio viso, senza lasciare trasparire alcuna emozione.
Si sposta un po’ dal gruppo di Novizie con la quale è sopraggiunta, per poter assumere una posizione di favore per potersi gustare la scena in atto, quando l’attenzione viene catturata dalle due novizie in ritorno nel proprio gruppetto, cogliendo le loro parole


- “Pare che questi umani siano sopravvissuti a un vero e proprio massacro, ma ora questa pazza crede che siano tutti Yoma e vuole ammazzare quel poveraccio! Non sente che non emanano un'ombra di Yoki?”


Le fissa per qualche secondo, ritornando poi a fissare il piazzale.


- Mah.


Mormora semplicemente annoiata fra se e se, con un tono di disprezzo fonte di un certo fastidio crescente in lei, dovuto al come ha assunto la piega questa mattinata: svegliata da quest’inutile e non costruttivo trambusto
Può essere strano, ma per Diana, la normalità degli allenamenti di Staph aveva iniziato ad assuefarla. Misurare ed incrementare la propria forza, migliorare la tecnica, dare sfogo al turbine di emozioni che celava la sua faccia di bronzo, o più semplicemente combattere, tutto negli anni si è radicato nella sua quotidianità.
Sarà rimasta sicuramente un po’ là da sola, distaccata un po’ dal gruppo, in silenzio ed in compagnia dei propri pensieri, ma il non smuoversi della situazione terminò con il seccarla ulteriormente.
Un’idea aveva fatto capolino nella sua mente, un’idea che poteva permetterle di concludere questa sceneggiata e magari, farsi notare da chi qualcosa contava; in cuor suo, si considerava migliore della media del gruppo di novizie con cui condivideva la vita quotidiana; vero o meno, illusione o realtà, è semplicemente ciò di cui era personalmente convinta. Ha un discreto ego, non c’è che dire.


- “Può funzionare..” 


Pensò, andando visibilmente ad osservare la più vicina delle varie rastrelliere con ordinatamente adagiate varie claymore smussate d’allenamento. Piegò il capo, per osservare il percorso che la distanzierebbe dalla rastrelliera dalla novizia impazzita, che dalla sua posizione, le dona le spalle: la sua idea sarebbe quella di prendere una delle claymore d’allenamento ed approfittando della situazione caotica del momento, scattare verso la novizia per attaccarla alle spalle, con un unico, singolo e forte colpo ben portato alla testa della novizia, con il piatto della lama. Di eventuali conseguenze, per lei o per la novizia stessa, sono pensieri tranquillamente passati in secondo piano.




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Ottimale
Stato psicologico: Annoiata, infastidita.
Abilità usate: Percezione dello Yoki (passiva)
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11-09-2015, 12:07 AM
Messaggio: #3
RE: Darren Unchained [Golaroid]
Diana, irritata dalla situazione che non sembrava volersi smuovere, decise di avvicinarsi a una rastrelliera, afferrare un'arma da allenamento e sbatterla in testa alla novizia impazzita per dissuaderla dal fare del male al poveraccio nelle sue grinfie. L'idea funzionò quasi perfettamente: presa la spada senza farsi notare, caricò un colpo di piatto e lo lasciò cadere sulla nuca della compagna... che però riuscì ad anticiparla, fermandola con una mano. Nel farlo lasciò cadere la sua preda, che crollò a terra con un tonfo poco rassicurante. Inoltre Diana poté notare che il pelo aggrovigliato non cresceva solo sulla sua testa, ma anche sul volto, creando una specie di maschera bestiale. L'animalesca novizia la fissò con un'espressione indecifrabile per alcuni istanti, prima che intervenisse qualcun altro a tirarla fuori da quello stallo.
Cosa succede qui? Desirée, quante volte devo ripetertelo che non devi attaccare gli umani?
Un altro accolito, alto e slanciato al contrario di Peter, si fece avanti con tono conciliante, e fra lo stupore generale Desirée si dimenticò di tutto il resto e lo strinse in un micidiale abbraccio. 
Va bene, va bene... calma. Lasciami andare, per favore... brava.
I modi di questo nuovo arrivato, che qualcuna poté identificare come Duran, sembravano riuscire a controllare quella specie di bestia selvaggia.
Spiegatemi cosa è successo.
Ordinò poi con fare più autoritario, grattando la novizia dietro la nuca come se fosse un cane.
Questi sono i sopravvissuti del villaggio di Gonjad, poco lontano. Pare che uno Yoma fosse stato incarcerato dal capovillaggio, ma qualcuno l'ha aiutato a evadere causando una specie di contrattacco volto al massacro.
Duran rifletté un momento sulle informazioni ricevute, poi si rivolse a Diana direttamente.
Tu! Come ti chiami? Il tuo intervento è stato pronto, anche se un po' avventato. Avresti potuto fare del male a lei o a te stessa. Tuttavia ti sei fatta avanti, e la cosa mi piace. Te la senti di gestire questa situazione? Se tornerai vincitrice ti farò assegnare un rango.
Accanto a lui, Desirée emise una specie di mugolio, offesa quasi.
E va bene... porta anche lei. E' piuttosto brava a combattere, però non a seguire gli ordini... cerca di evitare che combini qualche guaio. Te la affido.
Senza nemmeno aspettare una risposta, si alzò e se ne andò, lasciando tutti quanti in un silenzio attonito. Presto però si scatenarono i mormorii e le indiscrezioni, che gli accoliti rimasti tentarono in vano di sopprimere... finché non presero le lance, al che tutte le novizie meno Desirée se ne tornarono alle loro celle in attesa dell'allenamento mattutino. Diana ormai era sola... sola con Desirée e un borbottante Peter che le consegnò una claymore affilata senza simbolo. Quando tentò di fare lo stesso con la bestia quella rifiutò con un ringhio gutturale, e lui se ne andò imprecando.

Citazione:Descrivi le reazioni di Diana all'evolversi della situazione e il viaggio (di poche ore) verso Gonjad. Arrivata in vista del piccolo centro abitato, fermati: ti darò io istruzioni da quel punto. Se hai bisogno di chiarimenti o hai domande puoi mandare un MP a Ufizu. Grazie.
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11-09-2015, 09:47 AM
Messaggio: #4
RE: Darren Unchained [Golaroid]

Afferrò la claymore senza filo dalla rastrelliera con la sola mano destra dominante, con uno scatto corse in direzione della novizia impazzita. Durante il suo avvicinarsi il braccio si mosse per apprestarsi a portare l’attacco appena giunta alla distanza necessaria, l’arma vibrò in aria verso il capo dell’altra, ma il suo attacco venne prontamente bloccato e parato con l’ausilio di una singola mano.


-          Dovevo impugnarla con due mani..” 


Pensò fra se e se, non essendo riuscita ad imprimere abbastanza e completamente la propria forza in quell'attacco, avendo utilizzato un unico braccio.
Vi fù una seconda situazione di stallo, Diana quando l’umano cadde a terra e lo sguardo fra le due novizie s’incrociò. La fissò direttamente in volto mantenendo impassibile la sua espressione neutra e dura nonostante la sorpresa nel vedere che anche il volto era pieno di peluria; non sarebbe stata lei a distogliere per prima lo sguardo ed a porre termine a quella nuova situazione, era divenuta una questione d’orgoglio e così fù, dato che la novizia perse interesse per lei in favore del nuovo accolito alto e slanciato.
Abbassò la spada fino a che la punta smussata non vada ad adagiarsi sul terreno dello spiazzo e rimase in silenzio a fissare la scena che le si presentava agli occhi, senza trattenere un lento scuotere il capo di disapprovazione.
Solo quando interpellata, alzò e posò lo sguardo sull’accolito, lasciando scorrere qualche secondo prima di rispondere.


-          Diana. (Breve pausa) Io volevo farle male.


Ammise senza alcun problema e con una innaturale tranquillità, incurante di eventuali reazioni di poco gradimento da parte della novizia-bestia.


-          Avventato? No. E’ stata mera riflessione su rischi e possibilità di successo. Entrambe erano a mio favore, nonostante tutto.


Continuando sempre rivolgendosi al medesimo accolito, con un tono piatto, distaccato, ma saccente che potrebbe risultare seccante da una terza parte; annuendo infine, quando le viene proposto l’incarico, accettandolo. Quando le venne affidato il compito di fare da balia a Desirèe, dovendo portarsela dietro, non donò alcuna risposta a Duran, limitandosi a piegare il capo per osservare la novizia con la medesima espressione mantenuta fin ora.
Quando le venne consegnata la claymore affilata e priva di simbolo, si limitò a liberarsi di quella smussata lasciandola cadere a terra, come fosse diventata in un momento un oggetto privo di alcun valore. Non perse tempo a prendere l’arma da Peter e solo per un misero istante un tenue sorrisetto comparse sul volto di Diana: soddisfazione.


-          In che direzione è questo villaggio?


Furono solo queste le uniche parole che rivolse a Peter, con un eventuale sguardo agli umani rimasti, attendendo qualche secondo per ricevere un’eventuale risposta da qualcuno, poi avrebbe girato i tacchi verso la direzione da intraprendere, avviandosi con un passo ben cadenzato, la claymore affilata ben stretta nella mano destra, tenuta sospesa a mezz’aria davanti a se.


-          Vieni.


Fu questa l’unica parola che rivolse invece a Desirèe, un invito a seguirla, anche se tutt’altro poteva apparire dalla distaccata e fredda Diana. All’apparenza non c’era alcun timore nei confronti della compagna affibbiatole, ma i sensi erano all’erta.
Uscita da Staph e non ci volle molto per addentrarsi nel pieno deserto, fortunatamente nelle prime ore del mattino la sabbia non era ancora divenuta rovente dal sole e non era difficoltoso camminare a piedi nudi, seppure qualche sasso qua e là era particolarmente fastidioso, ma non vi erano crepe sul suo atteggiamento ed espressione, avrebbe sopportato tutto per non mostrare alcuna debolezza a chiunque.
Sicuramente se Desirèe non avesse preso parola o fatto qualcosa che potesse coinvolgerla attivamente, non le avrebbe rivolto parola fino a non prima di metà del viaggio verso il villaggio.


-          Chi sei?


Era una domanda uscita all’improvviso, dal nulla; inusuale, è vero, ma probabilmente sarebbe stata l’unico tentativo da parte sua di stabilire un contatto con la compagna, più che altro rivolto al voler conoscere chi potesse essere quella ragazza così instabile e strana, sia dal punto di vista fisico che mentale. 
Arrivata in vista del villaggio, avrebbe fermato il passo, per perdere qualche minuto per scrutare l’area attorno dello stesso, così come le costruzioni del villaggio stesso, che, per quanto possa essere ancora lontana, le sarebbe bastato notare se vi fossero eventuali danni evidenti.



Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Ottimale
Stato psicologico: Riprovevole con se stessa per il fallimento dell'attacco, soddisfatta dell'incarico, all'erta e diffidente di Desirèe.
Abilità usate: Percezione dello Yoki (passiva)
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13-09-2015, 11:51 AM
Messaggio: #5
RE: Darren Unchained [Golaroid]
Ricevute le indicazioni da un balbettante sopravvissuto, le due si diressero così verso il villaggio, senza una parola. Solo quando erano ormai vicine Diana fece una domanda, ma Desirée le rivolse uno sguardo confuso: evidentemente non aveva afferrato il senso della questione, o forse semplicemente non l'aveva capita. Per quanto avesse risposto adeguatamente a quello che le diceva Duran, non era facile determinare se riuscisse a comprenderla. In ogni caso, l'abitato sembrava un agglomerato di poche case in mattoni essiccati al sole, nel bel mezzo del nulla che erano le Terre dell'Est: proprio un posto carino, insomma. Da quella distanza non c'erano danni evidenti alle strutture, e del resto c'era poco a cui per esempio dare fuoco. La Percezione ancora non rivelava nulla, tuttavia era certo che uno Yoma fosse in zona. Ora bisognava decidere come approcciarsi al villaggio deserto e al mostro.
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13-09-2015, 04:17 PM
Messaggio: #6
RE: Darren Unchained [Golaroid]




Avrebbe continuato più volte a piegare il capo lateralmente in modo da poter inquadrare con la coda dell’occhio Desirée e controllarla per bene, è chiaro che non vi ponga eccessiva fiducia su quella novizia e che non riesca a far a meno di mantenere all’erta i sensi nei suoi confronti.


-      “Inutile, non ci sta con la testa. Che avrà avuto Duran in testa quando me l’ha affibbiata non so.”



Pensò e ragionò Diana fra se e se, mentre ancora distante dal villaggio lo scrutava per bene, potendo cogliere qualche informazione da là. Danni evidenti non ce n’erano, così come l’estensione dell’abitato non era composto che da qualche casa di semplice fattura con mattoni essiccati al sole. Attorno al villaggio, il niente del deserto dell’Est.



-      “Ci sono pochi posti dove potrà nascondersi quel mostro. Meglio, sarà facile e veloce.”



La lingua fece capolino per passare velocemente sulle labbra, inumidendole appena e sfoggiando per pochi secondi un’espressione soddisfatta. Sembrava come che pregustasse il sapore della vittoria e la sua mente si proiettava già nel futuro, immaginando se stessa finalmente con quell’armatura che tanto desiderava ed un simbolo da sfoggiare.
Chiuse gli occhi, inspirò a fondo per azzerare i pensieri e terminare di fantasticare, per riacquistare il pieno controllo di se e la giusta concentrazione per affrontare un possibile futuro scontro privo di seconde possibilità. Prima di riprendere il passo ed iniziare ad avvicinarsi al villaggio l’espressione divenne nuovamente seria, neutra ed impassibile.



-      Andiamo



Si rivolse ancora a Desirée, dando una veloce occhiata dietro di se per accertarsi che non si fosse persa a guardar chissà cosa e che effettivamente la seguisse, poi tornò a fissare il villaggio davanti a se, le cui case pian piano divenivano sempre più grandi man mano il suo avvicinarsi.
Quando si sarebbe trovata ad una distanza non inferiore alla cinquantina di metri, l’espressione si sarebbe aggravata ulteriormente ed avrebbe attivato la percezione dello Yoki, nelle aree davanti a se e precisamente nelle costruzioni perimetrali.
Con cura avrebbe controllato le prime case alla ricerca di qualche traccia dello Yoma, nel caso non avesse avuto alcun riscontro positivo, non si sarebbe neanche fermata ed avrebbe continuato dritta ad avvicinarsi al villaggio, con l’intenzione di entrarvi direttamente dal primo passaggio disponibile fra le poche case sufficientemente largo da non divenire una trappola nel caso dovesse ingaggiarvi uno scontro e non senza aver rivolto un cenno visibile a Desirée con la mano sinistra per farsi seguire. Si sarebbe potuta definire impazienza il suo modo di fare e Diana ne era consapevole, voleva cercare e trovare il mostro, voleva lo scontro, lo bramava con tutta se stessa, ma poiché era cosciente di ciò e del suo carattere impulsivo in questi casi, sapeva che doveva mantenere alta al massimo la sua prudenza, per non ribaltare i ruoli e passare da cacciatrice a preda.
Utilizzava ogni senso disponibile, vista, udito, olfatto e percezione. Scrutava ogni angolo, ogni edificio, ogni segno ed informazione che poteva dare la nuda terra per poterle darle indizi per cercare lo Yoma.
La stretta della mano destra sull’impugnatura della spada era forte, il braccio appena allargato e la lama mantenuta per bene parallela al terreno con la punta rivolta direttamente davanti a se; i muscoli erano tesi, sarebbe stata pronta a scattare al benché minimo rumore sospetto.


-      Fai piano.


Sussurrò a Desirée, non sicura che quest’ultima la avrebbe compresa o meno e che altrettanto sarebbe stata cauta come lei.

La caccia riprese...






Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Ottimale.
Stato psicologico: Sognante, estremamente concentrata ed attenta arrivata nei pressi del villaggio.
Abilità usate: Percezione dello Yoki (attiva) - Area e costruzioni davanti a se nell'approccio del villaggio.
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14-09-2015, 08:16 PM
Messaggio: #7
RE: Darren Unchained [Golaroid]
Le due novizie entrarono con cautela nel villaggio, scandagliando i dintorni con ogni senso a loro disposizione. Desirée pareva puntare molto sull'olfatto, dato che annusava attorno a sé come un cane, ma alla fine fu l'udito a segnalare a entrambe la possibile presenza di uno Yoma: le grida di qualcuno, provenienti da un punto poco chiaro ma non molto lontano, fecero scattare la più bestiale in quella direzione, correndo talmente bassa da usare spesso anche le mani come appoggio. Diana non aveva avuto il tempo di fermarla, e ora doveva stabilire cosa fare lei stessa.
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15-09-2015, 09:56 AM
Messaggio: #8
RE: Darren Unchained [Golaroid]

 

Nonostante avesse ben altro per la testa ed altro su cui concentrarsi, non potè resistere ad osservare di tanto in tanto Desirée dietro di lei, fissando il suo modo di fare e di annusare come fosse letteralmente un cane. Ogni volta sarebbe tornata ad osservare davanti a se scuotendo leggermente il capo, sospirando.
Ad un tratto il silenzio di quel posto viene interrotto da un urlo di qualcuno, non molto lontano dalla loro attuale posizione. La schiena si piega e torna in posizione ben eretta, scruta davanti a se verso la direzione dove all’incirca crede che quell’urlo provenga, mantenendo sempre la percezione dello Yoki attiva, nel tentativo di riuscire a scrutare e rilevare qualcosa, a seconda della distanza e dagli ostacoli presenti, ma... 
…ciò che immediatamente le fece perdere ogni concentrazione nella ricerca è lo sfrecciarle davanti al naso, rapido ed improvviso della compagna bestiale verso la fonte dell’urlo, uno scatto ed una corsa che immediatamente le farà guadagnare un certo vantaggio ed una certa distanza.
Non ha fatto a tempo a dire o fare nulla per poterla fermare o richiamare.


-      “Dannazione"


Pensò fra se e se stringendo i denti in un sommesso ringhio irritato, ma non perdendo ulteriore tempo in inutili indugi, scattò a sua volta nel tentativo di rincorrere e seguire Desirée verso la fonte del rumore.
Se fosse riuscita a mantenere il passo dell’altra novizia, si sarebbe cautelatamene tenuta ad una certa distanza di non meno d’una decina di metri, così che se mai fossero attirate in una trappola, avrebbe avuto un certo margine di reazione e spazio per poter reagire adeguatamente.
Non una parola durante la corsa, era troppo concentrata ed attenta, cercava di essere quasi discreta, così che Desirée potesse attirare a se tutta l’attenzione possibile, un po' come un'esca.
Per facilitare i movimenti, il braccio destro si distese completamente, allungato dietro di se e sempre impugnando saldamente l’impugnatura della claymore, mantenendo la lama quasi orizzontale al terreno, con la punta rivolta alle proprie spalle.




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Ottimale
Stato psicologico: Infastidita ed infuriata con Desirèe, all'erta e concentrata su quanto potrà succedere.
Abilità usate: Percezione dello Yoki (attiva)
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17-09-2015, 08:35 PM
Messaggio: #9
RE: Darren Unchained [Golaroid]
Inseguendo Desirée Diana si trovò a sfrecciare attraverso un susseguirsi di vicoli stretti che separavano di poche decine di centimetri le basse costruzioni, arrivando infine in una piazzetta che probabilmente costituiva il centro del villaggio. Questa idea era ulteriormente suggerita dalla presenza di un edificio più grande degli altri, probabilmente la casa del capo, proprio dalla parte opposta della piazza rispetto a loro. Davanti alla struttura a due piani si vedevano un essere violaceo e dai tratti mostruosi e una coppia di umani terrorizzati: i secondi tentavano disperatamente di allontanarsi dal primo, ma uno di loro era ferito e non riusciva a muoversi velocemente. Come previsto da Diana, l'altra novizia non perse tempo e subito attirò l'attenzione su di sé, ruggendo ferocemente prima di lanciarsi alla carica verso lo Yoma. Quale sarebbe stata invece la strategia di Diana?
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18-09-2015, 10:25 AM
Messaggio: #10
RE: Darren Unchained [Golaroid]

Sfrecciava velocemente fra i vari vicoli che si districavano fra le costruzioni, strisciando fra i muri stretti sempre nel tentativo di mantenere costante la distanza con Desirée che l’anticipava che sembrava quasi volerle fuggire. Dato il ridotto spazio fra i vicoli ed loro repentino cambio di direzione, la claymore cozzò più volte contro i muri delle costruzioni producendo un chiaro rumore metallico accompagnato da qualche scintilla. Continuarono a correre fino ad abbandonare il vicoletto e sbucare in una piazzetta, presumibilmente il centro del villaggio, dove davanti a loro dall’altro lato della piazzetta s’erge un edificio più imponente di quelli visti fin ora. Lo sguardo di Diana sarebbe andato a posarsi verso l’edificio e fu proprio in quel momento che notò immediatamente una orrida figura violacea dai tratti mostruosi, l’attenzione solo poi si posò sulla coppia di umani terrorizzati che cercavano di allontanarsi dallo Yoma, seppure uno era in evidente difficoltà.

Abbandonò ogni sua attenzione nei confronti dei due umani quando Desirée si fece chiaramente notare dal mostro con un ruggito bestiale, che anticipò il suo lanciarsi alla carica verso lo Yoma. Anche lei non perse tempo, la sua mente era libera e concentrata verso il mostro e la novizia, alternando lo sguardo fra i due, per cogliere i movimenti della carica di Desirée e l’eventuale risposta dallo Yoma stesso.

Avrebbe continuato a correre al seguito della novizia, non si sarebbe fermata in tutto questo lasso di tempo dove la sua mente ed i suoi occhi recuperavano queste informazione, portando la percezione dello Yoki attiva sullo Yoma.

Senza indugio era pronta ad approcciare lei stessa il combattimento, seppure in maniera più riflessiva e meno spregiudicata e diretta come invece adottato dall’altra. Avevano il vantaggio numerico dalla loro parte, sarebbe stato stupido non approfittarne immediatamente prima di concedere al mostro di realizzare una solida strategia di combattimento nei loro confronti.

Il suo tentativo ora sarebbe stato quello di permettere a Desirée di essere la prima a raggiungere ed ingaggiare lo Yoma verso la quale si catapultava, mantenendo le distanze fra loro costanti di quella decina di metri, seppure non l’avrebbe seguita lungo la stessa linea, ma avrebbe cercato d’aprirsi maggiormente sulla destra in modo da poterle correrle rispettivamente in parallelo, seppure più arretrata. A seconda dell’evolversi della situazione avrebbe risposto di conseguenza, lo spazio fra loro avrebbe potuto darle il tempo e la possibilità di adeguare la sua azione d’attacco in base alle movenze dei due (Desirée e lo Yoma) e valutarne carenze nella difesa del secondo per un maggior successo.

Il braccio destro non aveva mutato la sua posizione, era sempre allungato dietro di se e con la claymore mantenuta rivolta nella medesima posizione, con la punta rivolta all’indietro e la lama parallela al terreno. La stretta della mano era salda sull’impugnatura. I muscoli tesi, la mente concentrata, i nervi saldi: si sentiva pronta per il battesimo del sangue, tanto che un mezzo sorrisetto pian piano nasceva sul viso di Diana, un sorrisetto compiaciuto, addirittura felice in completo contrasto alla sua abituale espressione neutra.



Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Ottimale
Stato psicologico: Concentrata, riflessiva e determinata. Felice per l'imminente scontro.
Abilità usate: Percezione dello Yoki (attiva) - Sullo Yoma.
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20-09-2015, 06:48 PM
Messaggio: #11
RE: Darren Unchained [Golaroid]
Decidendo di ignorare gli umani, che comunque sembrano essere fuori pericolo dato che lo Yoma si è focalizzato su loro due, entrambe le novizie attaccarono, seppur con approcci diversi: Desirée con ferocia diretta, Diana con maggiore acume tattico. Quest'ultima si rese però conto che affiancare la compagna non era un'impresa così semplice, soprattutto volendo mantenere una discreta distanza, così Desirée finì con l'essere più avanzata, e non di poco, rispetto a lei. Il mostro, vedendo il pericolo più immediato avvicinarsi a tutta velocità, la fronteggiò lanciandole contro gli artigli della mano destra. L'animalesca novizia si abbassò di colpo, iniziando a correre su tutti e quattro gli arti, ma subì comunque due ferite superficiali. Mentre ritirava quegli artigli, lo Yoma pensò bene di prendere le sue precauzioni e lanciare quelli dell'altra mano contro Diana, che cominciava ad essere pericolosamente vicina... come si sarebbe difesa?
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21-09-2015, 10:25 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 21-09-2015 11:31 AM da Golaroid.)
Messaggio: #12
RE: Darren Unchained [Golaroid]

Desirée era veloce. Molto. La distanza fra loro iniziò ad aumentare per via della maggiore velocità dell’altra rispetto a lei, grazie presumibilmente all’utilizzo di tutti e quattro gli arti per correre, in maniera completamente bestiale, ma questo non era il momento di curarsi di queste piccolezze estetiche.

Si avvicinava rapida al suo obbiettivo, digrignò i denti, l’espressione mutò ancora e divenne seria ed aggressiva mentre lo yoki iniziò a confluire nel proprio corpo, infondendole una piacevole sensazione di forza, di potere, mentre gli occhi cambiarono il loro colore “naturale” argenteo fino ad un giallo ambrato, con la pupilla affusolata e felina.

Dalla sua posizione potè osservare la reazione dello Yoma e gli artigli scagliati contro Desirée, la quale li schivò accusando solo qualche ferita superficiale e ben presto fu il proprio turno di ricevere attenzioni dal mostro.

Era pronta. Era giunto il momento di mettere in pratica anni di allenamenti e sangue in un combattimento vero.

Occhi e percezione erano sempre rivolti sul proprio obbiettivo e vide gli artigli allungarsi pericolosamente rapidi verso di lei e la reazione fu immediata: durante la corsa quando fu il momento in cui il piede sinistro si trovò in posizione avanzata durante la falcata, cercò di utilizzarlo come perno per darsi una spinta laterale verso la propria destra, piegando la gamba al ginocchio così da abbassare e spostare a destra il baricentro prima di dare una vigorosa spinta laterale, il tutto volto semplicemente a scartare di lato sulla propria destra l’attacco del mostro. La gamba destra si sarebbe allungata in avanti, anche questa piegata esternamente per assecondare e concludere il movimento laterale volto a schivare l’attacco, ma la gamba era avanzata in modo tale da cercare di arrestare la propria corsa ed offrire un valido appoggio assieme all’altra gamba.

Mentre veniva compiuto il passo laterale, il braccio destro sempre piegato all’indietro si mosse per cercare di compiere un ampio movimento semicircolare obliquo. Il braccio rimase teso e Diana fece apporto a tutta la propria forza; roteò sulla spalla e la lama si sarebbe abbassata tanto fino a sfiorare il terreno con la punta, per poi continuare e cercare di concludere il movimento rotatorio dal basso verso l’alto e davanti a se nel tentativo di tranciare gli artigli dello Yoma con un taglio netto prima che il mostro possa ritirarli a se.

Scelse appunto di spostarsi per evitare l'attacco proprio alla propria destra, poiché nel caso lo Yoma riuscisse ugualmente a colpirla, il braccio e spalla buoni (destri) sarebbero potuti rimanere illesi ed al pieno della funzionalità.





Citazione:Yoki utilizzato: 10%
Stato fisico: Ottimale, occhi color giallo e pupilla affusolata
Stato psicologico: Concentrata, riflessiva e determinata. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (attiva) - Sullo Yoma.
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21-09-2015, 09:45 PM
Messaggio: #13
RE: Darren Unchained [Golaroid]
Diana reagì prontamente all'attacco dello Yoma, scegliendo bene i tempi e scartando a destra per evitare gli artigli. Il suo contrattacco tuttavia andò completamente a vuoto proprio a causa di quello spostamento: pretendere che la spada arrivasse a compiere quell'ampio giro in così poco tempo era forse un po' troppo per le sue capacità di novizia, senza contare che ora gli artigli erano in una posizione diversa rispetto a lei. In ogni caso, il mostro li ritirò rapidamente, costretto dalla carica di Desirée che ormai gli era addosso: la novizia furibonda gli piombò addosso come un cane da caccia sulla preda, dando inizio a una specie di zuffa in cui determinare chi stesse vincendo fu complicato fin da subito. A questo punto, intervenire avrebbe potuto essere rischioso... con la coda dell'occhio, Diana poteva ancora vedere gli umani nelle vicinanze. A cosa avrebbe dato la priorità?
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22-09-2015, 04:32 PM
Messaggio: #14
RE: Darren Unchained [Golaroid]


Gli artigli dello Yoma le sfrecciarono vicino, ma non abbastanza per colpirla. Il suo contrattacco tuttavia non ebbe l’esito sperato, troppo lenta per riuscire a compiere tutto quella rotazione ed in posizione svantaggiosa. Fissò gli artigli venire ritirati e la minaccia, almeno per adesso, venuta meno. Lo sguardo ritornò rapido verso lo Yoma e Desirée, la quale oramai gli era praticamente addosso. Potè notare il salto della stessa nel momento in cui piombò addosso al mostro come un animale, dando inizio ad una zuffa da taverna, più che ad un combattimento degno di tale nome.
Diana era ancora ferma in quella posizione dopo aver schivato l’attacco, gamba destra avanzata e sinistra arretrata, leggermente aperte per essersi assicurata un solito equilibrio per il suo contrattacco, seppur fallito.
La spada era tenuta davanti a se, obliqua con la punta verso l’alto e la stretta sull’impugnatura si strinse colma di rabbia per l’impossibilità di intervenire in quella zuffa, in quanto era impossibile prevedere i movimenti dell’uno, ma ancora di più i movimenti di quell’altra.. e Diana aveva una gran voglia di buttarcisi dentro in quella zuffa, nonostante riuscisse a vedere con la coda dell’occhio gli umani ancora nelle vicinanze.

-          “Dannazione”

Pensò fra se e se, non riuscendo (o non volendo) ancora muoversi da là e porre momentaneamente in pausa il combattimento.
Inspirò a fondo, calmò i suoi nervi in favore della ragione, per riprendere a correre, questa volta in direzione dei due umani. Lo sguardo si posò su di loro, puntando quello ferito ed assieme allo sguardo anche la percezione dello Yoki si posò su di loro, voleva essere sicura che fossero effettivamente umani, visto che un po’ di sicurezza in più non avrebbe fatto male: dato quanto parlato ancora a Staph riguardante la cattura e l’evasione dello Yoma, non avrebbe tolto dalla sua mente la possibilità che ve ne fosse stato un secondo o più come responsabili della liberazione.
Se effettivamente accertatasi che entrambi fossero umani, avrebbe continuato a correre il loro direzione per avvicinarsi a quello ferito più lento a muoversi, mentre la percezione dello yoki sarebbe tornata sul mostro.

-          Muoviti.

Disse a quello sano, in un modo e tono che non accettava alcun tipo di replica, mentre avrebbe cercato con la mano sinistra libera di afferrarne con forza la tela degli abiti di quello ferito sulla schiena, fra le scapole, nell’evidente intenzione di trascinarlo più lontano dalla zona del combattimento con forza e con assoluta mancanza di grazia; ma non molto, poiché non voleva assolutamente perdere di vista Desirée e lo Yoma intenti ad azzuffarsi. 






Citazione:Yoki utilizzato: 10%
Punti Limite: 2/12,5
Stato fisico: Ottimale, occhi color giallo e pupilla affusolata
Stato psicologico: Concentrata, vogliosa di combattere, scontrosa con gli umani. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (attiva) - Sugli umani prima e sullo Yoma nuovamente in caso i due risultassero umani.
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24-09-2015, 06:21 PM
Messaggio: #15
RE: Darren Unchained [Golaroid]
Vedendo che la situazione imponeva un cambio di strategia, Diana decise di mettere al sicuro gli umani, per quanto di malavoglia, prima di cercare un'apertura in cui intervenire. Così afferrò bruscamente quello ferito mentre l'altro, una donna, la seguiva preoccupata. Infilato un vicolo poco lontano, che però loro due da soli ci avrebbero impiegato minuti interi a raggiungere, li lasciò fuori dalla vista dello Yoma per poi tornare ad assistere alla rissa. Desirée era indubbiamente forte, ma senza una spada non sembrava in grado di uccidere il suo avversario, che dopo un primo momento di sorpresa stava iniziando a prevalere. Ad un tratto le sferrò un pugno in faccia, mandandola a terra ringhiante. La novizia pelosa interruppe il combattimento, mettendosi a quattro zampe e studiando l'avversario, che la osservava a sua volta, ma in piedi. Sembrava essersi dimenticato di Diana: forse era il momento giusto per tornare in scena.
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26-09-2015, 11:20 AM
Messaggio: #16
RE: Darren Unchained [Golaroid]




Trascinò con se l’umano ferito, mentre veniva seguita senza commenti dalla donna, fino all’imbocco di un vicolo adiacente, il quale una volta raggiunto semplicemente lasciò la presa sulla casacca dell’umano che trasportava. Probabilmente sarebbe anche potuto cadere di muso a terra dopo essere stato trascinato così in malomodo, ma non parve essere un pensiero volto a sfiorare la testolina di Diana. Rizzò la schiena per tornare in posizione eretta, sarebbe indietreggiata quanto bastasse ed avrebbe piegato la testa verso Desirée e lo Yoma sempre per non perdere cognizione dello sviluppo del combattimento, ma nonostante ciò, si rivolse spinosa e diretta verso i due:

-      Ci sono altri Yoma? So che lo hanno liberato. Chi è stato? Ci sono altri come voi?

“Come voi”. Evidente che intenda altri essere umani. E’ addirittura strano il tono utilizzato, volto a marcare il fatto che chiaramente la ragazza che non si sentisse più “come loro”, ma diversa e volenterosa di marcare quel confine. Le domande  tuttavia venivano sputate a raffica una dopo l’altra, neanche il  tempo di respirare.
Voleva risposte ed informazioni subito e non avrebbe perso più di una manciata di secondi nell’attendere le risposte.
Le sarebbero arrivate?
Non importava.
A prescindere dall’evolversi del “dialogo” con i due, se così lo si può chiamare, fissò lo Yoma e strinse con forza l’impugnatura della claymore nel momento in cui Desirée ricevette quel pugno in faccia tale da atterrarla e farla ringhiare come un animale selvatico,  ponendo il loro combattimento in un momento di stallo.
Le tornarono in mente le parole dell’uomo in nero prima della loro partenza da Staph:

-      “Te la affido”

Si sentiva in qualche modo responsabile nel fondo del proprio animo, era stato chiaro l’uomo in nero ed il primo pensiero di Diana fu quello che se fosse successo qualcosa a Desirée, per quanto strana che fosse, ciò avrebbe potuto compromettere il successo della sua missione e di conseguenza, la tanto ambita e desiderata assegnazione del grado.
Non c’erano ostacoli fra di lei ed il mostro ed apparentemente non la stava tenendo d’occhio.
Senza dire una parola o indugiare ulteriormente iniziò la sua corsa verso lo Yoma, rilasciando maggior Yoki nel proprio corpo per porter aumentare la propria velocità e percorrere quella distanza in un tempo inferiore. Gli occhi già dorati e con la pupilla affusolata verticalmente, avrebbero iniziato a brillare di luce propria ed intensa, mentre alcune vene sarebbero apparse in rilievo ai lati degli occhi stessi, facendole iniziare ad assumere alcune caratteristiche estetiche non proprio più umane.
Correndo a piedi scalzi e senza armatura, forse avrebbe potuto anche cogliere di sorpresa lo Yoma, dato che non avrebbe fatto così tanto rumore nel suo avvicinarsi.
Anche la mano sinistra si portò ad afferrare l’impugnatura della claymore, tenendola così con entrambe le mani, tenendo così la lama piegata diagonalmente con la punta rivolta in alto a destra.
Se si fosse avvicinata a sufficienza con successo, Diana avrebbe tentato di colpire direttamente lo Yoma al centro della figura (fra il busto e la vita), per aver minori possibilità di mancarlo. Le braccia si sarebbero alzate un poco per alzare di conseguenza la claymore raggiunta la distanza d’ingaggio, piegandola appena dietro di se;  nel tentativo successivo di compiere un attacco portato diagonalmente dall’alto a destra verso il basso a sinistra con tutta la forza che può infondere sulle braccia.





Citazione:Yoki utilizzato: 20%
Punti Limite: 3/12,5
Stato fisico: Ottimale, occhi color giallo e pupilla affusolata che brillano intensamente. Vene in rilievo ai lati degli occhi.
Stato psicologico: Concentrata, scontrosa con gli umani. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (attiva) - Sullo Yoma.
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27-09-2015, 06:33 PM
Messaggio: #17
RE: Darren Unchained [Golaroid]
Mentre la donna si piegava sul suo compagno, Diana riempì entrambi di domande brusche ma necessarie. Fu lei a rispondere.
No... non che io sappia. Un vecchio pazzo credeva che fosse innocente... è stato la prima vittima. Ti prego, mio fratello è ancora lì da qualche parte... si è nascosto in casa, non sono riuscita a tirarlo fuori... e poi siamo stati attaccati!
Frattanto la situazione si era evoluta e la novizia decise che le loro questioni avrebbero dovuto aspettare: era il momento di farsi valere. Iniziò a correre verso lo Yoma, e Desirée invece che saltargli addosso lo costrinse a seguirla con lo sguardo in modo che guardasse dalla parte opposta. Che la distrazione fosse meditata o meno, le fu sicuramente utile nell'avvicinarsi senza essere notata, e infine liberò un colpo potente verso il torace del mostro. Questo però si voltò d'istinto all'ultimo momento, interponendo il braccio destro fra se stesso e la spada, finendo con il perdere l'arto. Così facendo, però, si guadagnò abbastanza tempo per balzare fuori portata prima del colpo di grazia.
Dannate! Me la pagherete!
Urlò lanciando le dita della mano superstite a ventaglio davanti a sé, senza mirare a qualcosa di preciso ma cercando piuttosto di coprire un'area notevole per impedire loro di evitare il contrattacco.
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29-09-2015, 09:48 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 29-09-2015 09:50 AM da Golaroid.)
Messaggio: #18
RE: Darren Unchained [Golaroid]

Le risposte alla propria raffica di domande arrivò prima del suo scattare verso lo Yoma, domande alle quali rispose con un semplice annuire, senza aggiungere alcunché.
Riuscì a raggiungere lo Yoma prima che questo s’accorgesse della propria presenza, la spada si mosse fendendo l’aria, seppure non riuscì a colpirlo al centro della sagoma dove s’era prefissata. Nonostante la velocità di reazione dello Yoma, fu a pagarne il prezzo ugualmente il braccio destro del mostro, che nel tentativo di parare il colpo di Diana venne mozzato di netto.
Diana sorrise malefica alla vista del sangue viola del mostro fuoriuscire dalla ferita, eppure, non era ancora soddisfatta.
Con il balzo fatto dal mostro all’indietro, s’era guadagnato lo spazio sufficiente per evitare il colpo di grazia.
Voleva più forza.
Maggiore quantità di yoki confluì nel proprio corpo, il quale immediatamente risentì degli effetti.
Le vene che già iniziavano a vedersi in rilievo ai lati degli occhi si ingrossarono, raggiungendo ed intaccando anche le guance; i lineamenti del volto iniziarono a deformarsi, assumendo tratti maggiormente malefici e bestiali ed il sorriso che aveva stampato in volto mutò divenendo sadico e macabro, con i denti oramai divenute vere e proprie zanne aguzze, con della saliva il cui contorno dava maggiore evidenza della sua sete di sangue che non si sarebbe arrestata là.
Lo Yoma stava contrattaccando e Diana pure, non gli avrebbe dato respiro.
Spingendosi con la gamba sinistra maggiormente arretrata rispetto alla destra avrebbe cercato di spingersi in avanti per riguadagnare la distanza d’ingaggio con lo Yoma.
La claymore era tutta piegata in basso a sinistra dopo il colpo vibrato in precedenza, quindi per necessità, il colpo che avrebbe cercato di portare ora sarebbe stato rispettivamente opposto a quello precedente, ovvero portato dal basso a sinistra, verso l’alto a destra, con la claymore sempre tenuta ben salda con entrambe le mani.
Avrebbe quindi cercato di mozzare eventuali artigli diretti direttamente contro di lei oltre alla mano sinistra restante dello Yoma, era divenuto uno scontro di velocità su cui Diana non eccelleva e questo lo sapeva. Puntava molto sulla ridotta distanza fra lei e lo Yoma. L’attacco a ventaglio di Diana le avrebbe comunque lasciato scoperta ogni difesa dalla vita in giù. 




Citazione:Yoki utilizzato: 20% > 30%
Punti Limite: 4,5/12,5
Stato fisico: Ottimale, occhi color giallo e pupilla affusolata che brillano intensamente. Vene in rilievo, lineamenti deformati e denti appuntiti.
Stato psicologico: Concentrata, euforica ed assetata di sangue. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (attiva) - Sullo Yoma.
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01-10-2015, 05:39 PM
Messaggio: #19
RE: Darren Unchained [Golaroid]
Diana decise di lanciarsi addosso allo Yoma di pura brutalità, cercando di recidere anche l'altra mano prima che potesse fare troppi danni. In un certo senso funzionò, perché il suo potente attacco dal basso tranciò di netto la mano all'altezza del polso. Tuttavia, per arrivare a ciò la novizia aveva pressoché ignorato qualsiasi strategia difensiva, venendo quindi perforata da due degli artigli del mostro: uno al fianco sinistro, passando sotto la traiettoria della spada, e l'altro alla spalla destra (ferite medie). Erano delle brutte ferite da perforazione, anche se non sfioravano nemmeno gli organi vitali. Lo Yoma, ormai privo di entrambe le mani e disperato, ebbe la presenza di spirito di tentare almeno di darsi alla fuga, ma fu bloccato da Desirée, che gli saltò addosso e lo bloccò a terra. Sembrava quasi che volesse sbranarlo vivo.
Pietà! Vi prego! Lasciatemi andare! Non farò più del male a nessuno! Lo giurooooooo....!
L'essere abbandonò qualsivoglia traccia di dignità e scoppiò in lacrime. Diana poteva ancora fermare la sua compagna, sempre che ne avesse voglia....
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04-10-2015, 11:11 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-10-2015 08:42 AM da Golaroid.)
Messaggio: #20
RE: Darren Unchained [Golaroid]
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Il piacere e la soddisfazione di essere riuscita a mozzare la mano dello Yoma all’altezza del polso, arriverò assieme al dolore delle ferite da perforazione da parte degli artigli, che senza eccessivi problemi fecero breccia nella sua praticamente inesistente difesa.
Era abituata a diverse tipologie di dolore fisico e mentale provato a Staph nei suoi anni di soggiorno, ma questa era tutto sommato una nuova esperienza e non così particolarmente piacevole.
La spalla destra venne perforata da uno degli artigli ed immediatamente la forza sul braccio subì un drastico calo dovuto al dolore iniziale, obbligandola a lasciare l’impugnatura della spada, limitandosi così a tenerla unicamente con la mano sinistra. Piegò il braccio sul gomito, assumendo una posizione ad angolo retto, tenuto a se contro il petto ed il busto, potendo anche così coprire l’entrata del secondo foro, quello all’altezza del fianco sinistro: entrambe erano ferite medie, decisamente dolorose, dalle quali iniziò a sgorgare del sangue di un vivo color rosso. Notando Desirée buttarsi letteralmente contro lo Yoma, bloccandolo a terra, si concedé qualche attimo per assorbire quel vivo dolore ed abituarsi allo stesso.
Diana si inginocchiò quindi a terra, toccando il terreno con il ginocchio destro, mentre la gamba sinistra si sarebbe piegata sul ginocchio ad angolo per poter mantenere l’equilibrio. Piantò la claymore ancora sporca del sangue violaceo dello Yoma a terra, affondando appena la punta nel suolo e si sarebbe sostenuta ad essa, tenendo sempre l’impugnatura con unicamente la mano sinistra. Digrignò i denti, per inghiottire il dolore provato, facendo assumere al volto un'espressione ancora più feroce.

-      Ammazzalo.

Solo questo disse a Desirée, chiaro che da parte sua non v’era alcuna parvenza di pietà nei confronti dello Yoma implorante.
Inspirò a fondo per cercare d’alzarsi nuovamente in piedi, spingendosi con la gamba sinistra e   tirandosi con il medesimo braccio, utilizzando la claymore come sostegno, oramai s’era assuefatta di quel dolore che tuttavia permaneva vivo ed acuto.
Il braccio destro sarebbe rimasto nella posizione a riposo contro di se, sempre ad angolo retto e con la mano sulla ferita al fianco, per cercare di tamponarla per quanto possibile.
Se non impedito, avrebbe cercato di camminare a lenti e corti passi verso lo Yoma a terra, lasciando che la claymore strisciasse a terra grattando e lasciando un solco sul terreno, producendo un rumore sinistro. La sua attenzione verso il mostro pare non sia terminata, a prescindere che Desirée effettivamente lo sbrani vivo fino a finirlo, o meno.
Durante quella lenta camminata, cercherebbe di concentrare il proprio Yoki ancora in circolo nel proprio corpo nelle due ferite, non tanto per curarle in questo momento, ma unicamente per cercare per lo meno di arrestare o diminuire sensibilmente la fuoriuscita di sangue.
Cercherebbe di circumnavigare i due, volendo portarsi dalla parte della testa del mostro: dal suo modo di fare e da come la guarda intensamente, così come dal come sta mantenendo la claymore, pare che sia proprio quella ciò che vuole.




Citazione:Yoki utilizzato: 25%
Punti Limite: 5,5/7,5
Stato fisico: Ferita media spalla dx e fianco sx. Occhi color giallo e pupilla affusolata che brillano intensamente. Vene in rilievo attorno agli occhi.
Stato psicologico: Dolorante, impassibile nei confronti dello Yoma. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (attiva) - Sullo Yoma.
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