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CACCIA I Misteri della Jungla Nera [clayfax-WolfSoul-La X di Miria-GioRix]
13-01-2019, 06:31 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 13-01-2019 07:23 PM da Semirhage.)
Messaggio: #1
I Misteri della Jungla Nera [clayfax-WolfSoul-La X di Miria-GioRix]
I MISTERI DELLA JUNGLA NERA
Welcome to the Jungle


Numero 21: Luna, Numero 23: Angelica, Numero 33: Triela.
Fortunosamente tutte e tre presenti a Staph quando degli anonimi accoliti vi informano di presentarvi al cospetto della signora Semirhage. Quando arrivate, vi ritrovate davanti alla Dama Nera la quale vi stava aspettando nel corridoio davanti alla porta delle sue stanze, camminando avanti e indietro con indosso la sua veste preferita, quella con i bordi ricamati in argento e col suo monile a forma di vipera sulla mano sinistra.
Non appena vi nota, la signora vi fa cenno di seguirla:

Luna, Angelica, Triela: Benvenute. Raggiungiamo assieme l’ultima compagna che ho convocato. Quando saremo assieme vi darò i dettagli del vostro prossimo incarico.

Senza perdere altro tempo, vi avviate per gli oscuri corridoi della fortezza, seguendo un percorso in discesa che mai avevate seguito: brevi corridoi intervallati da scale che scendono… Alla fine, raggiungete una porta di ferro in parte arrugginita: Semirhage tira fuori una grossa chiave e, non senza sforzo la apre, facendola stridere e cigolare. Una volta fuori vi ritrovate all’esterno della fortezza, su un ampio pianerottolo dal quale si accede a una scala in pietra che scende fino a un’ampia piattaforma stretta e lunga che è costruita sulla riva destra di… uno specchio d’acqua?
Proprio così, è uno specchio d’acqua, una piccola cala che ha permesso che una nave, non grandissima ma comunque con una certa stazza, arrivasse ai limiti della piattaforma e vi si ormeggiasse. Dopo qualche minuto giungete sottobordo alla nave, che è lunga circa una ventina di metri, dall’aspetto semplice e robusto, con un solido albero maestro al centro e, a prua, la decorazione classica di ogni nave: una polena rappresentante una grossa testa di leone ed infine a grandi caratteri il suo nome: “Leone Marino”.
Alcuni uomini sembrano intenti a lavorare su vari preparativi, mentre la vostra attenzione è attratta da una coppia di persone che stanno chiacchierando: un umano e un’altra guerriera, probabilmente la compagna alla quale aveva fatto cenno Semirhage: non potete non notare che alla guerriera manca buona parte del braccio sinistro e il moncherino che ne rimane è ricoperto da un pezzo d’armatura.
Quando i due vi vedono arrivare, l’umano saluta educatamente e sale sulla nave, mentre la guerriera si raddrizza sulla sua persona, attendendo il vostro arrivo. Non appena siete tutte assieme, Semirhage si allontana un po’ dalla banchina e poi prende la parola, modulando il tono della voce per farsi udire solo da voi:

Bene, ragazze. Lascerò a voi le presentazioni tanto avrete tempo per fare le cose con calma.
Per quanto ci riguarda, abbiamo ricevuto una richiesta dal territorio di Mucha, nelle Terre del Sud, più precisamente dalla cittadina portuale di Stand. Laggiù le autorità hanno dei problemi con una setta di fanatici assassini chiamati gli “Shara”, che uccidono le persone per soddisfare la brama di sangue di una loro divinità…
Normalmente la cosa non ci interesserebbe ma, qualche tempo fa, sono stati trovati alcuni cadaveri sventrati e privati delle loro interiora, quindi sospettavamo che uno o più yoma potessero aver approfittato della situazione per unirsi alla setta e procacciarsi il loro cibo con il minimo sforzo e avevamo mandato una guerriera per occuparsi della situazione.


Semirhage si interrompe per permettervi di assimilare le sue informazioni.

Ma le cose si sono rivelate peggiori di quanto sembravano! La guerriera in questione, assieme a un gruppo di cacciatori locali è riuscita a individuare un tempio che sembrava essere il covo dei settari e a soccorrere una prigioniera riuscita a fuggire da lì. La vostra compagna è così riuscita a capire che una Risvegliata la quale, nella sua forma evoluta sembra assomigli alla divinità degli Shara, ha preso il controllo della setta, sottomettendo anche degli yoma che sembra la servano alla pari dei settari.

La Dama Nera fa una pausa per riprendere fiato e assicurarsi che nessun uomo dell’equipaggio stia provando a origliare, per poi proseguire:

Siccome il tempio degli Shara è nascosto in una foresta fittissima e pericolosa, che da quelle parti chiamano “Jungla”, il vostro incarico sarà quello di unirvi a una spedizione che avrà il compito di sterminare la setta degli Shara ma il vostro scopo principale sarà di individuare ed epurare la Risvegliata oltre che, ovviamente, proteggere il corpo di spedizione dagli yoma ma, ovviamente, NON vi è concesso uccidere gli Shara umani. Di quello si occuperanno gli uomini ingaggiati per tale scopo. E ricordatevi che nessun umano è al corrente dell’esistenza dei Risvegliati, meno che meno l’equipaggio della nave e il suo capitano. Se vi capiterà di dovervi riferire alla dea degli Shara parlate di un Divoratore o di uno Yoma Vorace.

A quel punto, Semirhage ritorna verso la nave e conclude:

La strada fino a Stand è molto lunga, perciò ho pensato di sfruttare questa nave per farvi dare un passaggio fino alla vostra destinazione. Quando arriverete, cercate il Capovillaggio Ram Narayan: lui vi darà le ultime notizie su come si sta sviluppando la situazione ed è lui che sta organizzando la spedizione della quale voi farete parte.

Semirhage si rivolge quindi alla guerriera che attendeva sulla banchina:

Camillah, come Numero 9 il comando spetta a te!

Per poi rivolgersi a tutte quante:

Ora, se avete delle domande questo è il momento di farle, altrimenti potete imbarcarvi: l’equipaggio della nave sta aspettando solo voi.


Turnazione
Luna
Angelica
Triela
Camillah




Citazione:Nel vostro primo post, oltre a eventuali domande e presentazioni, descrivete le vostre sensazioni per una missione che si prospetta un po' diversa dal solito. Sono sempre disponibile via MP se avete bisogno di chiarimenti.
@clayfax: ovviamente l’umano che parla con Camillah è il Capitano Caesy. Se lo desideri puoi considerare che, prima del mio arrivo, state continuando la discussione interrotta nella quest precedente.
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14-01-2019, 10:47 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-01-2019 04:13 AM da WolfSoul.)
Messaggio: #2
RE: I Misteri della Jungla Nera [clayfax-WolfSoul-La X di Miria-GioRix]
Narrato
Parlato
Pensato
Parlato da altri
Raaka

Un nuovo incarico attende la giovane numero 21, a chiamarla il solito accolito degli uomini in nero con messaggio che la signora Semirhage la attendeva.

Era ormai un po' che Luna lavorava con la dama nera e forse di tutti gli quelli dell'organizzazione era proprio quella che le ispirava più fiducia e umanità, era gentile e comprensiva ma senza perdere la sua autorità, poteva quasi dire che le piaceva lavorare per la signora Semirhage dopotutto...

Non ci volle molto a raggiungere le stanze della dama nera che attendeva fuori dalla porta Luna e altre due guerriere, una aveva un viso familiare, era Angelica a cui Luna lanciò un sorriso non appena la vide.

Luna, Angelica, Triela: Benvenute. Raggiungiamo assieme l’ultima compagna che ho convocato. Quando saremo assieme vi darò i dettagli del vostro prossimo incarico.

Quattro guerriere? La cosa non mi piace...

Pensi sia per quello Luna?

Non lo so... Spero di no...

Si addentrarono quindi per i lunghi corridoi dell'organizzazione fino a giungere ad una porta di ferro mezza arrugginita che la dama nera aprì con una grossa chiave e non poca fatica.

La porta le condusse fuori dalla fortezza su un pianerottolo seguito da una scala di pietra che scendeva fino a uno specchio d'acqua dove era ormeggiata una nave di modeste dimensioni.

Cosa ci fa una nave qui a Staph?

La nave era lunga una ventina di metri ed era molto semplice ma sembrava molto robusta e affidabile, il suo nome era "leone marino", sulla prua spuntava una grossa testa di leone.

C'era un po' di via vai, uomini che facevano preparativi e la quarta guerriera che parlava con un uomo, forse era il capitano della nave.

Ad attirare l'attenzione di Luna fu' il fatto che la guerriera che dialogava con quell'uomo mancava buona parte del braccio sinistro, coperto da un pezzo di armatura.

Al loro arrivo la signora Semirhage si allontanò un po' dalla banchina e prese parola facendo in modo di farsi sentire solo dalle guerriere.

Bene, ragazze. Lascerò a voi le presentazioni tanto avrete tempo per fare le cose con calma.
Per quanto ci riguarda, abbiamo ricevuto una richiesta dal territorio di Mucha, nelle Terre del Sud, più precisamente dalla cittadina portuale di Stand. Laggiù le autorità hanno dei problemi con una setta di fanatici assassini chiamati gli “Shara”, che uccidono le persone per soddisfare la brama di sangue di una loro divinità…
Normalmente la cosa non ci interesserebbe ma, qualche tempo fa, sono stati trovati alcuni cadaveri sventrati e privati delle loro interiora, quindi sospettavamo che uno o più yoma potessero aver approfittato della situazione per unirsi alla setta e procacciarsi il loro cibo con il minimo sforzo e avevamo mandato una guerriera per occuparsi della situazione.


Non so chi sia più vile se gli uomini o gli yoma...

Ma le cose si sono rivelate peggiori di quanto sembravano! La guerriera in questione, assieme a un gruppo di cacciatori locali è riuscita a individuare un tempio che sembrava essere il covo dei settari e a soccorrere una prigioniera riuscita a fuggire da lì. La vostra compagna è così riuscita a capire che una Risvegliata la quale, nella sua forma evoluta sembra assomigli alla divinità degli Shara, ha preso il controllo della setta, sottomettendo anche degli yoma che sembra la servano alla pari dei settari.

Lo sapevo...
Un'altro di quei mostri? L'altra volta non è stato facile...
Alla parola risvegliata le preoccupazioni di Luna furono confermate e la guerriera cominciò a prestare ancora più attenzione a ciò che la dama nera diceva.

Siccome il tempio degli Shara è nascosto in una foresta fittissima e pericolosa, che da quelle parti chiamano “Jungla”, il vostro incarico sarà quello di unirvi a una spedizione che avrà il compito di sterminare la setta degli Shara ma il vostro scopo principale sarà di individuare ed epurare la Risvegliata oltre che, ovviamente, proteggere il corpo di spedizione dagli yoma ma, ovviamente, NON vi è concesso uccidere gli Shara umani. Di quello si occuperanno gli uomini ingaggiati per tale scopo. E ricordatevi che nessun umano è al corrente dell’esistenza dei Risvegliati, meno che meno l’equipaggio della nave e il suo capitano. Se vi capiterà di dovervi riferire alla dea degli Shara parlate di un Divoratore o di uno Yoma Vorace.

La strada fino a Stand è molto lunga, perciò ho pensato di sfruttare questa nave per farvi dare un passaggio fino alla vostra destinazione. Quando arriverete, cercate il Capovillaggio Ram Narayan: lui vi darà le ultime notizie su come si sta sviluppando la situazione ed è lui che sta organizzando la spedizione della quale voi farete parte.

Camillah, come Numero 9 il comando spetta a te!


Numero 9... Se non ricordo male l'ultima volta che abbiamo affrontato un risvegliato eravamo 3... e con noi c'era la numero 4. Chissà quanta differenza di potere c'è tra una numero 4 e la numero 9... e chissà quanto sarà potente il risvegliato... E' tutta un'incognita.

A disturbare però i pensieri di Luna ci pensò la signora Semirhage che concluse il suo discorso

Ora, se avete delle domande questo è il momento di farle, altrimenti potete imbarcarvi: l’equipaggio della nave sta aspettando solo voi.

Ho io una domanda. Disse Luna guardandosi poi intorno per controllare se il suo intervento aveva catturato l'attenzione di qualcuno.

Non vorrei farla sembrare una domanda sciocca e scontata signora Semirhage dato che sappiamo quali sono le politiche nei confronti degli umani, ma mi chiedevo, nel caso che qualche fanatico di questa setta, umani intendo, si volesse ostinare a mettersi tra noi e il nostro principale obiettivo, qualora il disturbo di queste persone diventi eccessivo se siamo autorizzate a metterli fuori combattimento, senza ucciderli ovviamente e nel puro interesse di avere un combattimento più efficace e sicuro possibile con quello che sarà il nostro obiettivo della missione, spero di non esser stata fraintesa.


Condizioni fisiche: Eccellenti
Condizioni psicologiche: Leggermente preoccupata per la sua seconda caccia a un risvegliato.
Abilità in uso: Percezione dello yoki e olfatto straordinario [Passive]
Yoki in uso: 0%

Resterò un lupo solitario finchè non troverò il branco giusto.
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18-01-2019, 01:20 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-01-2019 01:21 AM da La X di Miria.)
Messaggio: #3
RE: I Misteri della Jungla Nera [clayfax-WolfSoul-La X di Miria-GioRix]

La sua missione nelle Terre del Sud assieme a Luna si era conclusa da non molto tempo e l'aveva lasciata con numerosi interrogativi. La questione del cosiddetto “Risveglio” la riempiva di dubbi: se si trattava davvero di guerriere che “avevano oltrepassato il limite” e che si erano trasformate in bestie pericolosissime, come mai l'Organizzazione non ne parlava? Come mai non metteva in guardia le sue guerriere da un simile pericolo? Certo, Angelica sapeva cosa fosse quel “limite”, era impossibile non rendersi conto dell'inquietante estraneità che si diffondeva in tutto il corpo quando lo Yoki era in circolo e della prepotenza con cui cercava di assumerne il controllo. Quelle guerriere avevano perso il controllo del proprio Yoki, ma invece che trasformarsi in semplici Yoma come lei aveva sempre creduto, la carne dello Yoma innestata doveva aver reagito in qualche modo con il loro corpo, dando vita a una... “creatura da incubo”, come aveva detto Semirhage.
Nei giorni precedenti Angelica aveva passato ore intere a guardare e a sfiorare la cicatrice che le percorreva il ventre, chiedendosi, con ironia, se il vero nemico non venisse da dentro di lei... .
Avvertiva la sgradevole sensazione di stare tastando solo la superficie della questione e l'impossibilità di avere un quadro chiaro la metteva, ancora una volta, in uno stato di insicurezza e preoccupazione. Fortunatamente, durante la missione a Cézanne, aveva imparato a non colmare la sua insicurezza a tutti i costi con mille pensieri. Ne sapeva ancora troppo poco e lasciarsi andare ad elucubrazioni sarebbe stato come lanciare funi nel vuoto: quello di cui ora aveva bisogno erano solidi appigli ai quali potere fissare quelle funi e l'unico modo per ottenere le informazioni che le servivano era condurre un'indagine approfondita.
Partendo dal presupposto che la signora Semirhage non si fosse presa gioco di lei e che il “Risveglio” fosse un avvenimento reale e possibile, da come la donna in nero glielo aveva descritto e dalla sua esperienza personale avuta con la gestione dello Yoki, Angelica poteva immaginare a grandi linee come il Risveglio venisse innescato. Tuttavia non aveva chiaro ancora perché quelle guerriere si fossero trasformate in mostri e non in Yoma, che genere di creature fossero diventate se non erano Yoma, e soprattutto: perché l'Organizzazione non parlava apertamente di un problema così grave? Perché non rendeva le sue guerriere consapevoli?


Con questi pensieri, Angelica si diresse al luogo stabilito per la sua nuova missione. Il suo sguardo nervoso si rasserenò quando vide Luna giungere assieme a lei. Avevano lavorato bene nella loro ultima missione e averla di nuovo come compagna non poteva che renderla felice. Tuttavia non sarebbero state le uniche a prendere parte a quella missione: una terza guerriera, mai vista prima, si presentò assieme a loro. Le arrivava sì e no al petto, i suoi due lunghi codini erano di una tonalità bionda leggermente più scura rispetto alla norma, così come la sua carnagione, e la divisa che aveva indosso rattoppata e rinforzata in modo asimmetrico, tant'è che Angelica pensò fosse una guerriera particolare come Mara.
Giunte davanti alla signora Semirhage, il cuore di Angelica prese a battere più veloce: chi meglio della persona che per prima le aveva parlato del “Risveglio” poteva rispondere alle sue domande?
Tuttavia la Dama Nera le salutò in modo sbrigativo e ordinò loro di seguirla, senza lasciar spazio a repliche.
Una quarta compagna ha detto? Una squadra numerosa.
Angelica non aveva idea di che grado ricoprissero ora Luna e Triela, Semirhage non ne aveva parlato, tuttavia sperò che non toccasse a lei il comando: sebbene lo considerasse un onore e fosse orgogliosa di averlo potuto avere nelle missioni precedenti, con lo stato mentale attuale avrebbe avuto i suoi problemi a coordinare una squadra di ben quattro persone.
Dopo essersi addentrate nel dedalo di cunicoli lungo i quali le aveva condotte Semirhage, giunsero dinnanzi a una porta di metallo che la Dama Nera aprì con una grossa chiave.
Davanti agli occhi stupiti di Angelica comparve l'ambiente esterno, una pontile e uno specchio d'acqua sul quale galleggiava ancorata una nave robusta di nome “Leone Marino”.
Un viavai di uomini procedeva dalla nave alla piattaforma d'attracco e viceversa e in mezzo a loro uno degli uomini stava discutendo con una guerriera. Angelica ne ebbe subito una strana impressione e presto capì il perché: a quella guerriera mancava un intero braccio. Il ricordo di Samara che le tranciava il suo di netto la paralizzò, si toccò il braccio sinistro e per non dare nell'occhio si affrettò a mettere le braccia conserte.
Una volta riunite, Semirhage spiegò loro i dettagli della missione.
Yoma infiltrati in una setta di fanatici religiosi: Angelica sapeva bene quanto entrambi i partiti sapessero essere generosa fonte di seccature. Ma non appena Semirhage pronunciò... quella parola... Angelica sbiancò.
Dunque sarebbe successo, presto avrebbe incontrato una di quelle “Risvegliate”.


Così presto... .


Camillah, come Numero 9 il comando spetta a te!

Cosa? Numero nove??
Spostò gli occhi su Camillah e li abbassò immediatamente, presa da un timore reverenziale.
Una delle prime dieci parteciperà alla missione con noi, la situazione deve essere seria! Non avrei mai pensato di incontrarne una ora, di sicuro potrò imparare molto da lei.
Se l'idea di affrontare una Risvegliata la inquietava, la presenza di una guerriera a cifra singola la rassicurava.
Semirhage invitò loro a fare delle domande, se ne avevano, e Luna si fece avanti con una richiesta di chiarimento riguardo missione.
Angelica deglutì e ascoltò il battito del suo cuore che cresceva. Anche lei aveva qualcosa da chiedere. Tuttavia non poteva fare a meno di pensare a come avrebbero reagito le sue compagne: cosa avrebbe pensato la numero nove? E Luna e Triela? Forse era la sola lì in mezzo a non sapere quasi nulla sulle Risvegliate e si sarebbe messa subito in ridicolo con la sua domanda. O peggio, avrebbe indispettito tutte, compresa la signora Semirhage. Ma doveva farlo, altrimenti i dubbi l'avrebbero tormentata per tutta la missione.

Anche io avrei una domanda, signora. Le mie conoscenze riguardo alle Risvegliate sono recenti e poco approfondite. Se ben ricorda, è stata proprio lei a darmi tutte le informazioni che possiedo su di esse, perciò vorrei chiedere sempre a lei un chiarimento riguardo a un punto che non riesco a comprendere: se le Risvegliate sono ex guerriere sulle quali la parte demoniaca ha preso il sopravvento, perché tenere tutto nascosto alle guerriere che ancora servono l'Organizzazione? Perché non parlare chiaro e metterle in guardia sin dall'inizio rispetto a quello che potrebbero davvero diventare? Dico ciò perché io sono venuta a conoscenza solo recentemente di questo pericolo e... in tutta onestà, mi pare una follia che la questione mi sia divenuta nota solo ora. Vorrei che mi chiarisse questo punto, signora. Mi scuso se sono stata impertinente.


Angelica lanciò due rapide occhiate verso Semirhage e Camillah, arrossendo lievemente, per poi abbassare lo sguardo in attesa di una risposta.

Citazione:Yoki: 0%
Punti Limite: 0/25
Stato Fisico: Ottimo.
Stato Psicologico: Tormentata dalla questione delle Risvegliate. Contenta di incontrare Luna, incuriosita dalla nuova compagna Triela. In agitazione quando Semirhage comunica loro che avrebbero dovuto affrontare una Risvegliata. Prova un misto di timore e ammirazione per la numero nove, Camillah. Esitante sulla domanda che le preme porre, alla fine prende coraggio e la pone a Semirhage, pur essendo in apprensione per la reazione delle altre, specie quella di Camillah e della Dama Nera.
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)
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20-01-2019, 01:35 AM
Messaggio: #4
RE: I Misteri della Jungla Nera [clayfax-WolfSoul-La X di Miria-GioRix]
Parlato
Pensato
Parlato d'altri


Erano passati ormai diversi giorni dal suo ritorno a Staph, e Triela si stava ormai riabituando alle mura dell'organizzazione. Aveva persino avuto modo di leggere qualche nuovo volume presente nella biblioteca, la quale con sommo piacere della ragazza era rimasta pigramente invariata dalla sua ultima visita. Il familiare odore della carta invecchiata dai lunghi anni, come l'aria pesante che attutiva i pochi suoni udibili nella sala, erano ricordi a lei particolarmente cari.
Il giorno prima, Duran era riuscito a fare riavere il suo mantello, assecondando il capriccio della guerriera e guadagnandosi la sua gratitudine. Triela sperava ora di tutto cuore di poter presto chiamare l'uomo con l'appellativo di Maestro e, un giorno, avere la possibilità di ricambiarne la gentilezza.
Stava ancora riprendendo familiarità con il peso del tessuto sulle spalle, quando un accolito irruppe nella sua tranquillità.
Una convocazione dalla Maestra Semirhage, una nuova missione.
Triela impacchettò lestamente il mantello, fissandolo come aveva fatto in precedenza alla cintura. Si girò incerta verso Rico, chiedendosi se sarebbe stato un bene portare con lei l'orsacchiotto. Alla fine, appurando che ancora non aveva avuto modo di procurarsi una bisaccia degna di tale nome, decise di desistere e s'incamminò spedita verso le stanze della Dama Nera.

Quando arrivò sul posto, vide che la donna camminava avanti e indietro affiancata da una sua consorella, e per un momento temette di averla spazientita con il suo ritardo.

Diamine, sono una stupida. Se solo non fossi stata a giocherellare col mantello quando mi hanno chiamata... Sarei stata pronta all'istante e non mi sarei fatta attendere.
Pensò la ragazza mentre di riflesso portava la mano al capo nel suo solito saluto militare.

L'arrivo di una terza guerriera, tuttavia, spazzò via la sua autocommiserazione lasciando il posto ad un po' di sollievo. Se non altro la sua disattenzione non aveva ritardato il suo arrivo quanto credeva. Certo, per quanto ne sapeva anche l'ultima guerriera avrebbe potuto in realtà aver tardato parecchio; ma non ce la vedeva una sua compagna, per giunta chiaramente più adulta di lei, tardare perché stava giocando con l'equipaggiamento, perciò la nuova arrivata non aveva certamente alcuna colpa ai suoi occhi.

Luna, Angelica, Triela: Benvenute. Raggiungiamo assieme l’ultima compagna che ho convocato. Quando saremo assieme vi darò i dettagli del vostro prossimo incarico.

Così dicendo, la Maestra iniziò a condurre le tre lungo i corridoi della fortezza, lasciando il tempo a Triela di assimilare le informazioni.

Queste due compagne, Luna e Angelica, non credo di averle mai viste. La cosa non è così sorprendente in effetti, ma ciò che mi lascia perplessa è il nostro numero. Ben quattro guerriere. Ora come ora dovrei essere in grado di affrontare un paio di yoma da sola, e supponendo che le mie compagne possano fare almeno lo stesso... Strano, in genere gli yoma non tendono a formare gruppi così grossi, visto che la cosa potrebbe portare a lotte per il cibo.

Sbirciando le sue compagne, la ragazza poté notare che nemmeno le loro espressioni sembravano tradire grande confidenza. Ad ogni modo, la risposta non avrebbe tardato molto ad arrivare e la mente della numero 33 venne presto distratta da tali pensieri.
Con sua magnifica sorpresa, infatti, stavano camminando in luoghi della fortezza da lei ancora inesplorati. Una porta arrugginita, che si riproposte peraltro di ripulire se ne avesse avuta occasione, nascondeva una scalinata che conduceva persino ad uno specchio d'acqua. La nave ivi ormeggiata spiegava infine il mistero di come avessero potuto costruire una simile fortezza in un luogo così sperduto, visto che trasportare i materiali via terra sarebbe stato un compito lento ed estremamente dispendioso. Le condizioni del portone, ad ogni modo, la dicevano lunga su quanto raramente fosse ormai utilizzato quel molo.

Una volta salite a bordo, Triela fece infine conoscenza con la sua ultima compagna, con la quale sentì subito suo malgrado una certa affinità. La vista di arti mutilati, spesso per insano divertimento, non le era affatto nuova, perciò riuscì senza un grande sforzo ad evitare di osservare il moncherino della sconosciuta. Quello che non poteva ignorare, però, era il ricordo pulsante dell'olio bollente sulla pelle. Stringendo con forza il pugno sinistro, riuscì comunque a rimanere impassibile all'esterno.

Ascoltò in silenzio le spiegazioni della donna, assumendo un'espressione pensierosa al sentir nominare la risvegliata, anche se l'apprendere il rango della guerriera di fronte a lei la rincuorò non poco.

Immagino sia necessario un gruppo così numeroso per combattere un mostro del genere. Non so se tutti questi "risvegliati" abbiano uguale potere, ma quel che è certo è che se ci dovessimo trovare di fronte ad una come Sofia io potrei essere di ben poco aiuto, nonostante gli allenamenti fatti.

Quel che è certo è che di domande da rivolgere alla Maestra ne arebbe anche avute, se non fosse stata preceduta da due delle sue compagne. Avrebbe sicruramente integrato la prima delle due domande con un suo dubbio, ma ciò che attirò di più la sua attenzione fu certamente la seconda.
Triela aggrottò la fronte pensierosa nell'ascoltare le parole dalla compagna, che sembrarono segnarla come un oscuro presagio. Rabbrividí, ripensando alla fuga da Sofia e al conseguente, inconsapevole, enorme rischio che aveva corso. C'era andata vicina, troppo vicina, e ora le sue azioni le sembravano essere le mosse di una folle, come quelle di un bambino che gioca col fuoco, inconsapevole dell'incendio che potrebbe divampare.
Dandosi un contegno, alzò la mano e prese parola.

Perdonate la mia ignoranza, Maestra, ma temo di non conoscere affatto questi risvegliati. Persino le informazioni che la mia compagna ha appena esposto come ovvie mi giungono nuove. Tutto ciò che conoscevo prima di questo momento era la loro nomea, oltre che una breve esperienza personale con uno di essi. Vi sarei grata se poteste darmi delle informazioni basilari su di loro. Mi scuso in anticipo con le mie compagne per la ripetizione di nozioni che già conoscono, ma temo sia d'uopo una spiegazione.
Disse la ragazza chi andò il capo in segno di scuse.
Inoltre... Mi chiedevo se il nostro dovere ci imponga di impedire che gli yoma uccidano questi shara, o se invece sia il caso lasciarli fare se dovesse capitare l'occasione.
Concluse la ragazza con espressione grave, attendendo la risposta.


Citazione:Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Ottimo.
Stato Psicologico: Confusa dalle nuove informazioni apprese sui risvegliati, preoccupata dalla forza dell'avversario e un po' arrabbiata con sé stessa.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (Passiva). Coordinazione Straordinaria (+3 al comando su sé stessi, solo in combattimento).
Punti Limite: 0/15



[Immagine: yuE0yP]
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20-01-2019, 04:42 PM
Messaggio: #5
RE: I Misteri della Jungla Nera [clayfax-WolfSoul-La X di Miria-GioRix]
Legenda
Narrato Parlato Pensato

Era trascorso pochissimo tempo da quando Caesy e Camillah si erano lasciati. Camillah aveva recuperato in fretta e furia tutto il suo equipaggiamento dalla cella e si era fiondanta -letteralmente- fuori dalla sede per raggiungere il più presto possibile la Leone Marino. Era sia eccitata all'idea di intraprendere la nuova missione e sia di rivedere quella nave che quella volta, in qualche modo, le aveva riportate sane e salve a casa. Chissà come doveva essere stata riparata. Così la guerriera continuò la sua corsa all'interno del cortile. Sfrecciò vicino alle novizie che aveva incontrato precedentemente con Caesy e poi proseguì per raggiunge il luogo dell'incontro.

Eccomi Caesy!

Fu la prima cosa che urlò, non appena vide il giovane intento a dare le ultime istruzioni ad i suoi. Appena lo raggiunse, non poté fare a meno di commentare la nuova "forma" della Leone Marino e si congratulò con l'amico. Era incantata dalla maestosità che quel vascello era riuscito a recuperare.

Ricordo ancora com'era ridotta al termine della nostra missione. Avete fatto un ottimo lavoro. Ora è più bella che mai, e non vedo l'ora di navigare di nuovo in mare aperto.

Camillah era eccitata. Infatti questa volta sarebbe stata la seconda volta che avrebbe provato l'ebrezza di una navigazione. Ancora una volta su quella nave. Questa volta, però, si sarebbe trattato di un viaggio più tranquillo.

Intanto, ecco sbucare all'orizzonte le sue nuove compagne di avventura. Non ne conosceva nessuna.. strizzò meglio gli occhi per squadrarle meglio, seppur da lontano. Anzi no! C'era Luna, una guerriera che aveva già combattuto con lei e che aveva provato anche lei l'ebrezza di essersi confrontata con... quella maledetta - Aracne-.

Appena furono tutte più vicine, si inchinò in segno di saluto e poi sorrise.
Superati i convenevoli, attese di apprendere le informazioni sulla missione da Sermihage.

Ascoltò con attenzione, e poi, dopo le domande delle compagne, avrebbe chiesto.

L'unica domanda che avrei io è la seguente. Come possiamo distinguere gli umani dagli yoma? Mi spiego meglio. Di solito gli umani che si trovano insieme agli yoma, sono permeati di yoki. Questo significa che, se ci trovassimo a dover affrontare degli yoma ed umani in gruppo, avremmo bisogno di un qualcosa che ci permetta di individuare velocemente e con precisione solo gli yoma, evitando perdite di tempo. Un conto è studiare un avversario con calma, un conto è farlo in una battaglia, dove si ha poco tempo per capire e prendere delle decisioni. Esiste questo sistema, Maestra?

La risposta sarebbe stata scontata, ma tanto valeva provare.

I membri di questa organizzazione nemica, hanno dei simboli che li contraddistinguono? Non so, dei tatuaggi o altro.

Una volta recuperate le risposte ai loro quesiti, Camillah era pronta per imbarcarsi e partire. Subito dopo, avrebbe poi terminato le presentazioni con le altre ragazze della spedizione.

Credo che, per semplificare le presentazioni, sia doveroso raccontare qualcosa di noi alle altre ragazze. Una sorta di piccola presentazione. Posso incominciare io.

Dunque, piacere di conoscervi, io sono Camillah: la numero 9.
Vedo che anche tu Luna parteciperai a questa missione, sono contenta di rivederti.

Provengo da un paese delle terre del sud dopo che ho perso la mia famiglia per via ... beh ... degli yoma.
La mia abilità principe è l'agilità e farò di tutto per proteggere le mie compagne.


Non seppe cos'altro aggiungere.


Yoki Utilizzato: 0% (0/35 PLM).
Stato Fisico: Sana, ma senza il braccio sinistro. Occhi dorati e vene ingrossate intorno agli occhi.
Stato Psicologico: Eccitata all'idea di intraprendere una nuova missione a bordo della Leone Marino.
Abilità Utilizzate: Percezione dello yoki (Passiva), Yoki Straordinario (Passiva - Abilità Innata).
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21-01-2019, 10:32 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 21-01-2019 10:38 PM da Semirhage.)
Messaggio: #6
RE: I Misteri della Jungla Nera [clayfax-WolfSoul-La X di Miria-GioRix]
La signora Semirhage ascolta in silenzio e e con attenzione ogni singola domanda che le rivolgete, per poi rifletterci su qualche istante prima di rispondere:

Hm, domande legittime le vostre e quindi andiamo con ordine…

La Dama Nera prende un bel respiro prima di iniziare:

Luna, considerando che gli Shara umani sono dei fanatici, potrebbe effettivamente accadere che alcuni di loro dovessero mettersi in mezzo tra voi e il vostro obiettivo, soprattutto se la Risvegliata dovesse ordinarglielo. Perciò siete autorizzate a metterli fuori combattimento. Fate comunque attenzione a non ucciderli.

Per poi proseguire, rivolgendosi alla Numero 23:

In realtà Angelica, se ci pensi bene, non è che la cosa sia granché diversa. Dal punto di vista di una guerriera, cosa cambia? Nulla se ci rifletti: quando una di voi si risveglia diventa… qualcosa d’altro, molto più forte di uno yoma è vero, ma comunque un essere la cui personalità viene sconvolta e che si nutre di viscere umane. Riveliamo questo segreto solo quando riteniamo che le nostre guerriere siano diventate sufficientemente forti nel corpo e nello spirito da poter combattere e accettare una cosa del genere. Perdona la franchezza ma che senso avrebbe rivelare la verità a delle novizie o a delle guerriere appena graduate? Rischieremmo di ottenere soltanto delle ragazzine terrorizzate sia da loro stesse che dai possibili avversari che si troverebbero di fronte. Per questo noi preferiamo aspettare che voi diveniate sufficientemente forti per sopportare la verità!

Semirhage rivolge quindi la sua attenzione alla guerriera con l’uniforme rattoppata:

Come dicevo Triela, un Risvegliato o una Risvegliata come preferiscono chiamala alcuni, è una creatura che nasce quando una guerriera come voi perde completamente il controllo sul suo yoki e supera il limite. A quel punto essa assume una nuova forma, il più delle volte mostruosa anche se, col tempo, possa recuperare un aspetto umano e diventa molto più forte di quello che era prima. Noi crediamo che la forma che assume sia in qualche modo legata alle peculiarità che la poveretta aveva quand’era ancora una guerriera, ma non ne siamo sicuri. La mente della guerriera rimane sconvolta nel processo e, come dicevo, purtroppo la Risvegliata comincia ad avvertire presto la necessità di nutrirsi di viscere umane.

Preso un attimo di fiato, Semirhage prosegue:

Come Organizzazione, quando ci giunge una richiesta d’aiuto e stabiliamo che si tratta di un Risvegliato, vista la forza di quelle creature anziché mandargli contro una guerriera singola, costruiamo dei veri e propri “gruppi di caccia”, composti solitamente da quattro guerriere delle quali cerchiamo che almeno una sia una Cifra Singola, perché essa ha la forza e l’esperienza per guidare le compagne in battaglia.

Quasi avesse voluto sfruttare quella risposta per introdurre la successiva, la Dama Nera si rivolge quindi alla Caposquadra:

Purtroppo Camillah, non abbiamo un “sistema” che vi possa permettere di discernere in mezzo a una battaglia gli yoma dagli umani: dovrete fare affidamento sulle vostre Percezioni ma comunque ritengo che ci dovrebbe comunque essere una certa differenza tra il percepire uno yoma e un umano contaminato dalle tracce del suo yoki inoltre, se e quando vi troverete in battaglia, non credo di sbagliare se penso che gli yoma assumeranno subito il loro aspetto demoniaco: non gli converrebbe lottare contro di voi mantenendo la forma umana.
Inoltre, tutti i membri degli Shara hanno un tatuaggio, quasi sempre sul petto ma non escludo che lo posano avere su altre parti del corpo, che rappresenta un serpente con la testa di una donna, in pratica il simbolo della loro perversa divinità!


A quel punto la signora Semirhage sfila le mani dalle maniche della sua veste e le batte assieme un paio di volte, sorridendovi:

Su! Su! E’ ora di partire! Il Capitano Caesy e il suo equipaggio vi attendono.
Fate buon viaggio e in bocca al lupo!


E’ il congedo della Dama Nera la quale, a quel punto, si gira e si allontana a ritroso lungo il percorso che vi aveva condotte alla banchina.
Non vi rimane altro che salire a bordo e prepararvi a partire. Non appena siete a bordo della Leone Marino, un bel giovanotto di forse 24 anni, alto e prestante, forte sicuramente delle tradizioni di lavoratori e marinai, vestito con abiti di qualità migliore rispetto al resto della ciurma vi si avvicina senza mostrare timore nei vostri riguardi. E' lo stesso uomo che parlava con Camillah prima dell'arrivo di Semirhage e del suo seguito.
Dopo essersi passato una mano tra i capelli neri, il giovanotto vi si fa incontro e, dopo un leggero inchino, si presenta:

Benvenute a bordo, signorine! Il mio nome è Caesy e sono il Capitano della Leone Marino. Mettetevi comode mentre salpiamo, sarò da voi non appena la nave sarà alla via.

Detto ciò, il giovane Capitano si allontana per dare gli ordini per la partenza e, mentre gli uomini ritirano la passerella, sciolgono gli ormeggi e issano le vele, Camillah ne approfitta per presentarsi, cedendovi poi la parola, mentre tutt’attorno a voi fervono le attività in quell’ambiente così strano e così… nuovo, e la nave inizia lentamente ad allontanarsi dalla banchina... la sentite muoversi sotto i vostri piedi.


Turnazione
Luna
Angelica
Triela
Camillah
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