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QUEST Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
11-03-2015, 10:31 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 15-03-2015 06:17 PM da Semirhage.)
Messaggio: #1
Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
IL BOSCO DELLE LACRIME

Sono passati alcuni giorni dal tuo test, dalla morte di Shirley e dal tuo confronto con Minerva… Nessuno ti ha detto nulla, nessuno ti ha fatto sapere se l’uccisione di Shirley sia almeno servita a farti ottenere la promozione a guerriera graduata...

Citazione:Nel tuo prossimo post descrivi innanzitutto come Crystal ha passato questi giorni, cosa pensa e cosa prova. Tieni presente che se vuoi rimanere chiusa nella tua celletta nessuno ti disturberà, mentre se vuoi uscire e allenarti con le altre novizie nessuno te lo impedirà ma, se lo fai, verrai considerata alla stregua delle altre e trattata come tale. In questo caso Crystal avrà la netta sensazione che gli istruttori la tengano d’occhio con particolare attenzione. Di Minerva nessuna traccia né di lei né del suo Yoki e le altre novizie... chissà se sanno quant’è accaduto, comunque nessuna di loro ti chiederà nulla dell’episodio.
Per il momento non hai ancora né l’armatura né la claymore col tuo simbolo.
Una sera, senti un energico bussare alla porta della tua celletta: senza attendere risposta un accolito apre la porta e entra nella tua stanzetta; senza darti il tempo di profferire parola, l’uomo ti squadra da capo a piedi e ti dice anzi, ti ordina:

Crystal! Datti una sistemata e seguimi! La signora Semirhage vuole vederti!

La signora Semirhage? E’ la prima volta che senti questo nome! Che sia un’altra guerriera di alto rango come Minerva? No, se fosse così l’accolito non ne parlerebbe in questi termini. E allora chi è? Possibile che uno dei capi possa essere… una donna?
Segui dunque l’accolito, finché giungete davanti a una porta oltre la quale senti chiaramente il suono di una dolce melodia, anche se non riesci a capire quale strumento possa produrla.
L’accolito a quel punto bussa leggermente alla porta: la melodia si interrompe e, dall’interno, una voce indubbiamente femminile risponde:

Avanti!

A quel punto, l’uomo ti fa cenno di entrare prima di allontanarsi. Quando lo fai ti ritrovi in un ambiente che potrebbe benissimo essere un salotto, ma con alcuni arredi in più: una scrivania, una libreria piena di libri perfettamente ordinati, un manichino completamente avvolto da un drappo di tessuto e, soprattutto, una grande arpa – probabilmente lo strumento che sentivi suonare prima – seduta presso la quale effettivamente c’è una donna…
Una donna molto bella, dai lineamenti delicati, con la pelle chiara e lunghi capelli di un nero corvino, così come i suoi occhi; indossa una lunga veste nera ornata all’estremità della gonna, delle ampie maniche e del girocollo da delle bande color grigio chiaro, con ricami in argento.
Non appena ti vede, si alza dallo sgabello sul quale era seduta, rivelando così di essere alta quanto te e a quel punto, la sua espressione assorta viene raddolcita da un lieve sorriso. Subito dopo ti saluta con tono gentile:

Benvenuta Crystal! Ti ho fatta chiamare per comunicarti i risultati della tua prova!

Citazione:Completa il tuo post descrivendo cosa Crystal pensa mentre si dirige alle stanze di Semirhage e quali sono poi le sue reazioni alla vista della donna e alle sue prime parole. Se hai dubbi o domande, non ti fare problemi a mandarmi un MP (a Semirhage).
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12-03-2015, 12:29 AM
Messaggio: #2
RE: Il Bosco delle Lacrime
Legenda:
narrato
parlato
pensato
parlato da altri



Era confusa, persa da giorni in un vortice di pensieri senza fine che le rendevano ancora più difficoltose azioni comuni come mangiare, dormire.

La morte di Shirley.
L'atteggiamento di Minerva.
I controsensi dell'Organizzazione.

Crystal non capiva.
Si rivoltava nella branda, camminava per la cella come un animale in gabbia e di tanto in tanto colpiva il muro con la testa, come se qualche botta avessero potuto darle una spiegazione, cancellare il passato.
Come aveva potuto uccidere una compagna?
Era una vigliacca, una traditrice, non meritava di essere ancora in vita.
E si accasciava a terra stanca, torturata dalla sua mente, dalla coscienza.
Quella ragazzina dal viso candido, tremante come un cucciolo... il vivido ricordo dei suoi occhi di quei pochi momenti passati insieme la stremavano e stringeva i pugni, affondava le mani nei capelli rivedendola nel momento del delitto.

Per la prima volta aveva avuto a che fare da vicino con un'altra persona e come era finita? Questa era morta.
Il contatto che cercava da tanto tempo spezzato nelle sue mani, dalle sue mani.
Era un mostro.
Lei voleva solo interagire con gli altri, farsi delle amiche e invece non aveva fatto che allontanarle vilmente.
Con che faccia poteva uscire da quella cella?
Le altre novizie l'avrebbero guardata con disprezzo, con lo sguardo con cui si guarda uno yoma, o forse peggio, perché lei, una novizia, aveva ucciso un'altra novizia.
Una compagna, una sorella che aveva passato gli stessi dolori, le stesse difficoltà, una persona dal passato e dal presente simile al suo...
E poi? E poi non sapeva come l'avevano giudicata quelli dell'Organizzazione. Tornando agli allenamenti sarebbe stata etichettata come una fallita, una che alla fine aveva commesso il fattaccio, senza però ottenere nulla.
Sarebbe stata derisa e umiliata e Crystal aveva ancora una dignità da difendere!

Una dignità? Ma quale dignità e dignità, dopo ciò che hai commesso!

Una vocina insistente le ripeteva da giorni le stesse cose, la prendeva in giro al posto delle novizie che non aveva il coraggio di affrontare.
Voleva rialzarsi, ma in mezzo alle altre cose si sentiva stanca, spossata. Non voleva brandire nuovamente una spada, combattere e fare ancora del male.
Troppo dolore le aveva portato la morte di Shirley, tanto da decidere che sarebbe riuscita a vendicarsi di Minerva e a trovare pace per l'anima della ragazza.
L'avrebbe tenuta stretta a sé e avrebbe mantenuto la promessa.
Glielo doveva, almeno quello. 

Tuttavia questi buoni propositi non l'aiutavano a stare meglio e altri strani avvenimenti (o, meglio, non avvenimenti) non la convincevano: perché non era stata chiamata?
E non si riferiva soltanto all'esito della prova, ma anche agli allenamenti.
Nessun accolito era venuto a disturbarla in quei giorni...

E nella lucidità e semi lucidità, aveva avuto modo di riflettere sull'Organizzazione stessa, sulla prova che le era stata affidata.
Era forse tutto programmato che Shirley fuggisse? Che Crystal sarebbe dovuta scendere nei sotterranei e che, infine, sarebbe arrivata Minerva col cambio di programma?
Perché proprio a Lei? Lei che era sempre stata chiusa, ma con una grande voglia di esplorare e conoscere, ma troppo timida o impacciata per avvicinarsi ad altre.
E se fosse stato un piano anche non far tornare l'amica di Shirley dalla missione?

Come si chiamava? Mh... Mina...?

Avevano voluto vedere se poteva essere una buona assassina? Diventare qualcuno come... 

Minerva!

-No!- doveva smetterla con quelle congetture. Non ragionava chiaramente, o almeno di questo si voleva convincere, tentando di mantenere salda la sua fedeltà e i suoi principi.
Si stava facendo troppi problemi, troppe domande che non avrebbero avuto risposte o che, se le avesse cercata, sarebbe finita in guai seri e non l'avrebbe scampata un'altra volta, sempre che l'avesse scampata davvero...

Nel mezzo di quei complicati ragionamenti e nel tentativo estenuante di non vacillare nei dubbi, un forte bussare fece vibrare la porta della stanza.
Quando si dice il caso.
Un accolito si fece avanti senza consenso e squadrò la ragazza accucciata in un angolo, le ginocchia al petto e le braccia su di esse.
-Crystal! Datti una sistemata e seguimi! La signora Semirhage vuole vederti!-

Istintivamente aggrottò le sopracciglia assumendo un'espressione seria, quasi dura.
Semirhage? Non l'aveva mai sentita prima, né un cenno né altro.
Chi poteva essere? L'appellativo di signora non si addiceva ad una guerriera, perciò era possibile che si trattasse di una donna dell'Organizzazione?
Incuriosita e dubbiosa al contempo, si tirò su in un movimento poco elegante.
Quei giorni di reclusione l'avevano indolenzito i muscoli e ruotò le spalle e il collo per sciogliersi, muovendo i primi passi verso l'uomo e seguendolo.
Giunsero a una porta oltre la quale udì chiaramente un suono... una melodia, non aveva mai sentito qualcuno suonare e quella era un velo di serenità per il suo animo affaticato.
Si sentì rigenerare, tornare vigile e attenta e le dispiacque quando l'armonia si spense per far posto ad un -Avanti!-
Solo a Crystal fu permesso di entrare, evidentemente l'accolito non aveva il permesso di assistere a quella prossima conversazione, semplicemente non erano affari suoi.
Scacciò presto via ogni pensiero su di lui, dedicandosi al nuovo ambiente simile ad un salotto, elegante e raffinato come la donna seduta di fronte ad un arpa.
Ecco cosa produceva quel canto!
Magnifico, quella scena faceva di lei quasi una figura eterea e non era la prima volta che aveva quell'impressione, sfortunatamente...
Ancora una volta fece in modo di accantonare certi ricordi e rivolse la totale attenzione a quella donna dai lunghi capelli corvini totalmente differenti dai suoi. In comune, notò, avevano i lineamenti delicati, la pelle diafana e l'altezza, ma chissà come doveva parer scialba ai suoi occhi. Non che Crystal si fosse preoccupata mai del suo aspetto, era l'ultimo dei problemi, ma in quel momento sarebbe stata curiosa di osservare la propria figura ad uno specchio.
Sciocca!
Le sorrise piano, ma ciò bastò per mutarne totalmente il volto, divenendo già più dolce :-Benvenuta Crystal! Ti ho fatta chiamare per comunicarti i risultati della tua prova!

Si era fatta così ammagliare da quella donna e dalla musica, da dimenticare totalmente l'interrogativo su quella convocazione.
Sveglia Crystal!
Il momento era arrivato, tra un attimo avrebbe saputo l'esito della prova, a cosa aveva portato la morte di un'anima innocente.
Ci siamo Shirley

-Sono qui. Mi dica-




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: buono, si sta riprendendo dall'indolenzimento di quei giorni chiusa in stanza
Stato psicologico: confusa sugli avvenimenti accaduti; pronta ad accogliere la decisione dell'Organizzazione
Abilità utilizzate: percezione dello yoki e lettura dello yoki (passive)

"ciò che feci per sopravvivere uccise la mia anima"

[Immagine: claymore_priscilla_who_surpasses_the_aby...6b5fzm.jpg]
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12-03-2015, 11:04 PM
Messaggio: #3
RE: Il Bosco delle Lacrime
Sempre mantenendo il lieve sorriso con il quale ti ha accolto, Semirhage fa alcuni passi verso di te, dimezzando la distanza che c’è tra voi e quindi, con voce ferma dichiara:

Crystal! Da oggi sei promossa Guerriera dell’Organizzazione! Il tuo numero è il 42!

Detto questo, si sposta verso il manichino avvolto nel drappo e, con un gesto deciso, rimuove il tessuto, rivelando una lucida, nuova armatura montata sul manichino stesso. Puoi facilmente notare che alle spalle del manichino, nell’alloggiamento della spada una claymore è inserita al suo posto inoltre, sul colletto del manichino, è poggiato un bavero simile al tuo, ma sul quale vi è ricamato un simbolo, il TUO simbolo!

Questa è per te! Puoi indossarla subito, se vuoi.

Citazione:Semirhage ti lascerà, se lo desideri, il tempo di goderti la tua nuova armatura e di indossarla, mentre lei sorseggia un po’ di liquore da un bicchierino che teneva sulla scrivania, osservandoti con un’espressione divertita. Quando sarai pronta, oppure se preferisci indossare l’armatura in un altro momento, la signora riprenderà il discorso.
Bene, ora che abbiamo finito con le formalità, è tempo di assegnarti la tua prima missione!

Semirhage ti lascia qualche istante per riportare la tua attenzione sul discorso, e quindi continua:

A sud del nostro territorio, dove il deserto lascia il posto ad una fitta area boscosa, c’è la cittadina di Guernica. E’ nota soprattutto per il commercio di cavalli che provengono dalle praterie del sud, ma anche perché vi si tengono regolarmente delle corse nelle quali gli allevatori fanno competere i loro stalloni. Da qualche tempo dei cittadini che si recano a fare delle cavalcate nel bosco vengono aggrediti e uccisi da uno Yoma. Purtroppo in questo momento la nostra Numero 19 che presidia quel territorio è impegnata e quindi non ho scelta: devo mandare te! Sei la guerriera più vicina che abbiamo in questo momento.
Vai a Guernica e parla con Rooster Cogburn, il Borgomastro. E’ lui l’uomo che ci ha chiamati e forse potrà darti qualche informazione in più. Elimina quello Yoma e torna qui. Se hai delle domande da fare, ti ascolto.

Semirhage tace, in attesa che tu eventualmente dica o chieda qualcosa…
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13-03-2015, 09:59 PM
Messaggio: #4
RE: Il Bosco delle Lacrime
Legenda:
narrato
parlato
pensato
parlato da altri



La vide fare qualche passo verso di lei e ciò basto per farla scattare sull'attenti, portando indietro le spalle, già pronta ad arretrare

-Crystal! Da oggi sei promossa Guerriera dell'Organizzazione! Il tuo numero è il 42!-

Si fermò allargando gli occhi, spiazzata dalla notizia data così velocemente.
Cosa?
Non ci credeva, dopo il disastro che aveva fatto, mostrando reticenza verso le regole dell'Organizzazione, avevano deciso di promuoverla lo stesso.
Allora il sacrificio di Shirley è servito a qualcosa...
Un pensiero amaro che le stringeva il cuore.

La seguì con lo sguardo verso un manichino dove posava la sua armatura.
Si avvicinò anch'essa e poggiò un dito al simbolo ricamato sul colletto, seguendo quelle linee che ricordavano un cristallo stilizzato.
Non si perse oltre e cominciò a vestirsi, avvertendo il costante sguardo della signora Semirhage su di sé.
Quella donna la incuriosiva. Come era finita lì? Cosa la portava a far parte di un'Organizzazione tanto severa se lei, con quel sorriso, rivolgeva dolci attenzioni a chicchessia?
Era diversa da tutti gli accoliti che aveva visto, l'opposto del maestro Duncan che celava la sua identità dietro un mantello.
Infilò anche l'ultimo bracciale e una lama lucida attirò l'attirò a sé, resettandole la mente.
Afferrò la claymore portandola sopra il viso, il braccio piegato a 90 gradi.
Era magnifica, splendente col suo simbolo recato vicino all'elsa e... pulita.

-Bene, ora che abbiamo finito con le formalità, è tempo di assegnarti la tua prima missione!-

Ancora una volta, Crystal fu distolta dai propri pensieri e si voltò verso la donna :-A sud del nostro territorio, dove il deserto lascia il posto ad una fitta area boscosa, c’è la cittadina di Guernica. E’ nota soprattutto per il commercio di cavalli che provengono dalle praterie del sud, ma anche perché vi si tengono regolarmente delle corse nelle quali gli allevatori fanno competere i loro stalloni. Da qualche tempo dei cittadini che si recano a fare delle cavalcate nel bosco vengono aggrediti e uccisi da uno Yoma. Purtroppo in questo momento la nostra Numero 19 che presidia quel territorio è impegnata e quindi non ho scelta: devo mandare te! Sei la guerriera più vicina che abbiamo in questo momento. Vai a Guernica e parla con Rooster Cogburn, il Borgomastro. E’ lui l’uomo che ci ha chiamati e forse potrà darti qualche informazione in più. Elimina quello Yoma e torna qui. Se hai delle domande da fare, ti ascolto.

Ciò che avrebbe intimorito una qualunque guerriera appena graduata, l'idea di affrontare uno Yoma, a lei invece diede sollievo; sapeva che non avrebbe retto dover giustiziare un'altra compagna.
Probabilmente non c'era nient'altro che Semirhage potesse dirle, il resto l'avrebbe scoperto da sé raggiungendo Guernica e parlando con quel Borgomastro...
Come si chiamava? Ah... già, Rooster Cogburn

-Se mi è concesso di avere una risposta, vorrei sapere se questa è la stessa spada che mi ha accompagnata nel test-

A meno che la signora non l'avesse trattenuta, avuta una qualunque risposta si sarebbe discretamente congedata.
Non era il caso di crearsi altri problemi, giusto?




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: ottimo
Stato psicologico: turbata dai ricordi che le si affacciano davanti agli occhi
Abilità utilizzate: percezione dello yoki e lettura dello yoki (passive)

"ciò che feci per sopravvivere uccise la mia anima"

[Immagine: claymore_priscilla_who_surpasses_the_aby...6b5fzm.jpg]
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14-03-2015, 05:37 PM
Messaggio: #5
RE: Il Bosco delle Lacrime
Semirhage riflette un attimo prima di risponderti, incrociando le braccia sul petto e così riesci a notare che, attorno al suo polso sinistro e alla sua mano sembra ci sia avvolto un piccolo serpente! Guardando meglio però ti accorgi che, in realtà, si tratta di un elaborato bracciale, con la testa del serpentello che si incastona perfettamente su un anello infilato su una delle dita. Nel momento stesso in cui noti questo particolare, la senti rispondere:

Quella spada è quella che aveva Shirley! La claymore è, per molte guerriere la migliore compagna che esse possano avere in quanto da essa dipende la loro vita. Ho letto i rapporti riguardo la tua prova e mi sono convinta che lei avrebbe voluto che l’avessi tu. Non è una cosa che si fa di solito, però io sono uno dei supervisori: a meno che non vada contro le regole che valgono anche per noi, qualche favore qui e là lo posso chiedere.
Perché l’ho fatto? C’è un motivo ovviamente, ma te lo spiegherò quando tornerai dalla tua missione. Devi prima affrontare uno Yoma per capire!

A quel punto la signora tace per qualche istante, prima di concludere:

Ora vai! Ti aspettano due giornate di cammino per raggiungere Guernica!

Citazione:Come reagisce Crystal alle parole di Semirhage? Dillo nel tuo prossimo Post!
Descrivi quindi il tuo primo giorno di viaggio, utilizzando se vuoi nella tua descrizione gli elementi del paesaggio tipici del deserto. A quel punto interverrà il Narratore.
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15-03-2015, 11:19 AM
Messaggio: #6
RE: Il Bosco delle Lacrime
Legenda:
narrato
parlato
pensato
parlato da altri



Vide un bracciale prezioso a forma di serpente scintillare sul polso della donna e, nel momento in cui affilò lo sguardo per osservarlo meglio, Semirhage parlò :-Quella spada è quella che aveva Shirley!- spalancò gli occhi, scioccata dalla rivelazione, e per tutto il discorso non riuscì a pensare a nulla, incatenata alle parole della donna e bloccata nel suo corpo statico, troppo sconvolta emotivamente :-La claymore è, per molte guerriere la migliore compagna che esse possano avere in quanto da essa dipende la loro vita. Ho letto i rapporti riguardo la tua prova e mi sono convinta che lei avrebbe voluto che l’avessi tu. Non è una cosa che si fa di solito, però io sono uno dei supervisori: a meno che non vada contro le regole che valgono anche per noi, qualche favore qui e là lo posso chiedere. Perché l’ho fatto? C’è un motivo ovviamente, ma te lo spiegherò quando tornerai dalla tua missione. Devi prima affrontare uno Yoma per capire!-

Era stato come incassare un pugno, e negli ultimi giorni ne aveva incassati parecchi, ma quello l'aveva spiazzata più di tutti.
Davvero quella donna aveva fatto questo per... lei? Ma perché? Cosa l'aveva spinta a quel gesto? Cosa aveva mai potuto leggere nel suo rapporto? A quel punto avrebbe decisamente voluto leggerlo, oltre che scoprire un'infinità di altre cose...

Portò la claymore dinnanzi a sé e la guardò per un istante, poi vi appoggiò contro la fronte e socchiuse gli occhi, svuotando la mente, i pensieri rivolti ad un'unica persona.
Oh Shirley...
Strinse l'elsa con vigore e l'espressione rilassata mutò in una più tesa, dalla fronte corrugata, le labbra increspate e le palpebre strette.
Non ti lascerò mai più, ti porterò con me sempre, fino alla fine dei miei giorni.

Si allontanò da essa e rivolse uno sguardo alla donna: ella aveva esplicitamente detto che, tornata dalla missione, le avrebbe rivelato il motivo della scelta.

Quante scelte significative negli ultimi giorni.
Un pensiero agrodolce che le fece apparire sulle labbra un leggerissimo sorriso sarcastico.
Bene, a quel punto non le rimaneva che partire e uccidere lo Yoma, solo così avrebbe avuto le risposte che cercava.
Non sarebbe morta, avrebbe strappato il cuore dal petto del mostro, se necessario!

-Ora vai! Ti aspettano due giornate di cammino per raggiungere Guernica!-

Posizionò accuratamente la claymore dietro la schiena, senza però che questa producesse un suono metallico cozzando con l'armatura.
Fece un inchino :-Non la deluderò- tornata eretta puntò i suoi profondi occhi argentei in quelli scuri e altrettanto profondi della signora Semirhage :-E la ringrazio- detto ciò, voltò i tacchi e con decisione si incamminò verso il proprio destino.


Poco più tardi, percorso qualche corridoio, Crystal si ritrovò fuori dai cancelli di Staph.
Fuori... fuori finalmente! Dopo 10 anni di prigionia!
Poteva vedere l'orizzonte infinito senza mura, senza barriere! Il cielo terso con solo qualche nuvola soffice qua e là, avvertire il sole caldo baciarle le guance e poi toccare la sabbia fine, farla scorrere tra le dita e qualche timida folata di vento accarezzarle il volto scompigliandole i capelli.
Si sentiva felice! Il cuore battere all'impazzata per la gioia e l'emozione!
Sono libera!
Si, non del tutto, ma quel paesaggio che si estendeva per kilometri e kilometri con dune di sabbia ondeggianti la faceva sentire senza confini, senza costrizioni o catene.

-Andiamo Shirley!-
Si mise a correre.
Correva! Correva verso sud, veloce e spensierata coi capelli danzanti e il mantello svolazzante.
Nulla ora poteva impedirle di essere felice.




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: ottimo
Stato psicologico: tante emozioni provate nel giro di poco. Sorpresa e curiosità per la decisione di Semirhage, ma felice per aver ricevuto la spada dell'amica. Infine un tumulto di gioia e senso di libertà per essere uscita dalla fortezza. Vogliosa di dare il massimo nella sua prima missione
Abilità utilizzate: percezione dello yoki e lettura dello yoki (passive)

"ciò che feci per sopravvivere uccise la mia anima"

[Immagine: claymore_priscilla_who_surpasses_the_aby...6b5fzm.jpg]
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15-03-2015, 05:52 PM
Messaggio: #7
RE: Il Bosco delle Lacrime
Così, preso congedo dalla signora Semirhage, accompagnata dallo spirito di Shirley incastonato nella tua claymore e spinta dalla voglia di lasciare, almeno temporaneamente, quel luogo dove, tuo malgrado, sei stata costretta a vivere per dieci, lunghi anni, ti precipiti fuori dai cancelli con tutta la velocità di cui il tuo corpo ibrido è capace, godendo di quella momentanea sensazione di libertà. Scomparso all’orizzonte il profilo del quartier generale rallenti il tuo passo a quello di una normale marcia, ritmo che mantieni senza problemi fino al tramonto del tuo primo giorno di cammino.

Che fare a questo punto? Fermarsi o continuare? Forse madre natura ha deciso per te: infatti un improvviso sbuffo di vento ti fa finire negli occhi una manciata di sabbia. Giusto il tempo di tornare a vedere che ti accorgi, nella luce che oramai sta scemando, che con ogni probabilità una piccola tempesta di sabbia si sta avvicinando. Guardandoti attorno scorgi a poca distanza da te un gruppo di grandi rocce poste in cerchio una vicina all’altra, che potrebbero offrire un riparo.

Se corri, riuscirai a raggiungerle prima che la tempesta di sabbia ti colga allo scoperto…

Citazione:Puoi scegliere se sfidare gli elementi oppure cercare rifugio tra le rocce. Se scegli quest’ultima opzione descrivi come ti sistemi all’interno del cerchio di rocce (il diametro interno è di circa tre metri). Tieni presente che, comunque, il buio calerà completamente durante la tempesta di sabbia.
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15-03-2015, 10:30 PM
Messaggio: #8
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Legenda:
narrato
parlato
pensato
parlato da altri



Quella esuberante manifestazione di gioia, assolutamente singolare per il suo solito modo di fare, andò scemando gradualmente e con essa il passo, che rallentò fino a diventare una marcia costante.
Nonostante non lo dimostrasse più palesemente, Crystal si sentiva ancora piena di voglia di cominciare veramente quella missione e dentro di sé quelle forti emozioni non si erano placate.
Purtroppo, era a conoscenza di avere davanti almeno un'altra giornata e mezza di viaggio.
Si fermò a osservare il sole calante a ovest, immenso nelle sue tinte aranciate che andavano a tingere il cielo di colori caldi che andavano sfumandosi fino a raggiungere il blu sulla sua testa, risaltando i primi astri scintillanti.
Uno spettacolo mozzafiato, mai avevo ammirato colori così belli.

Immersa in quei pensieri e con gli occhi ben aperti a scrutare la volta, non si accorse di una folata di vento portatrice di sabbia, granuli che le finirono direttamente negli occhi.
Si sfregò con foga, colta alla sprovvista, solo per accorgersi che una tempesta di sabbia faceva capolino all'orizzonte, dove il buio stava già calando.
-Questa non ci voleva-
Si guardò attorno, girando su se stessa.
Doveva trovare un rifugio al più presto, non poteva contare sulle gambe per arrivare il prima possibile all'area boschiva ove era situata Guernica, né sarebbe stato divertente rimanere senza un riparo nel bel mezzo della tempesta.
-Ah, ecco!-
Poco lontano dalla sua posizione, la giovane individuò un gruppo di rocce radunate a cerchio, abbastanza grandi da poterla proteggere.
Senza rimuginarci troppo, corse velocemente verso il riparo e, una volta scavalcato, estrasse la claymore e afferrò il mantello, tagliandone almeno i 3/4.
Si sedette contro una roccia dando le spalle alla tempesta e conficcò la spada tra le gambe in profondità e obliquamente, in modo da potersi trattenere ad essa nel caso il vento fosse stato forte.
Piantando i talloni nella sabbia, si portò il lembo di stoffa dietro e sul capo, avvolgendosi poi il volto, le orecchie e il collo e fece un nodo alla meglio che poté.
A quel punto, ginocchia al petto, vi nascose il viso, coprendolo e trattenendo le gambe con la mancina, mentre con la destra si strinse alla claymore e attese.
Attese Madre Natura, l'unica contro la quale non poteva volgere la spada, ma usare il cervello.

La giornata non poteva finire meglio!




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: ottimo
Stato psicologico: positivamente impressionata dallo spettacolo del tramonto nel deserto; pronta ad affrontare la tempesta di sabbia
Abilità utilizzate: percezione dello yoki e lettura dello yoki (passive)

"ciò che feci per sopravvivere uccise la mia anima"

[Immagine: claymore_priscilla_who_surpasses_the_aby...6b5fzm.jpg]
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17-03-2015, 10:49 PM
Messaggio: #9
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
La tempesta di sabbia investe il tuo rifugio improvvisato ma, fortunatamente essa si rivela di breve durata e tu, tra il riparo che hai trovato e le precauzioni che hai preso ne esci praticamente indenne. L’unico fastidio è che un leggero strato di sabbia di circa un dito di spessore ti si è accumulato addosso e la polvere ti si è infilata anche nei posti più… improbabili. Comunque niente che non si possa risolvere con un’energica scrollata. Come ti muovi, scopri che avevi compagnia: nel cerchio di pietre aveva infatti trovato rifugio una piccola volpe del deserto la quale, forse impaurita dal tuo movimento improvviso, fugge via, perdendosi nella notte.

La notte, appunto: la tempesta ha lasciato dietro di se un cielo terso e limpido nel quale le stelle brillano come piccoli diamanti e, guardandoti bene attorno, non scorgi nulla che possa far temere un’altra tempesta a breve. Che fare quindi? Senti i tuoi muscoli ancora un po’ contratti per lo sforzo di ancorarti al suolo durante la tempesta, perciò decidi di attendere l’alba prima di proseguire, anche perché col buio non hai molti riferimenti visivi per la strada da percorrere, dando così modo al tuo fisico di recuperare dallo sforzo.

All’alba, completamente riposata ti rimetti in cammino e già verso mezzogiorno il paesaggio comincia a cambiare: a poco a poco infatti le rocce e la sabbia del deserto iniziano a cedere il posto alla terra, sulla quale inizi a veder spuntare dell’erba, sempre più fitta a mano a mano che procedi lungo il tuo cammino. A metà del pomeriggio stai oramai camminando lungo una strada segnata che attraversa un territorio boschivo e inizi a incontrare delle persone, per la maggior parte a cavallo: alcuni semplicemente ti evitano passando oltre come se tu non esistessi, altri si limitano a un gesto del capo nei tuoi confronti, altri invece ti salutano come se tu fossi umana come loro, senza mostrare timore nei tuoi confronti.

Così, percorrendo la strada che costeggia l’argine di un fiume, giungi alle porte di Guernica, la città dei cavalli: circondata da una muratura in pietra alta un paio di metri, fatta più per segnare i confini dell’abitato che come opera di difesa. Dall’ampio portone parte una larga strada la quale sbuca su una grande piazza divisa in due parti unite da un massiccio ponte che scavalca il letto del fiume che hai visto entrando e che taglia in due la città. Nonostante sia oramai pomeriggio inoltrato, c’è molta attività in giro e anche qui vedi molti cavalli anzi, a dirla tutta, mentre cammini devi fare attenzione per evitare i loro… prodotti naturali. Ti sembra anche che nella piazza ne siano radunati un certo numero, a occhio e croce una ventina di capi.

Ma dove trovare Rooster Cogburn?
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18-03-2015, 05:25 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-03-2015 05:27 PM da Victoria.)
Messaggio: #10
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Legenda:
narrato
parlato
pensato
parlato da altri
flashback



Crystal slegò ciò che restava del mantello liberandosi il volto e portando indietro il capo per scuoterlo. Si portò una mano fra i ciuffi corti e si tolse come poté i granuli più fastidiosi.

Fosse quello l'unico problema!

La sabbia si era infiltrata ovunque, fin sotto la tuta e nei posti più impensabili.
Si alzò in piede e, questa volta, scrollò tutto il corpo per liberarsene il più possibile
Ardua impresa! pensò con uno sbuffo.
Ma venne subito richiamata da quella fastidiosa sensazione da dei suoni ovattati. A un metro e mezzo da lei, fra i sassi, anche una volpe si era riparata dalla tempesta.
Rizzò le grandi orecchie, probabilmente messa in guardia dal suo movimento e si scambiarono uno sguardo.
Ha gli stessi occhi scuri e profondi della signora Semirhage... tempo di quella breve osservazione e la volpe era già fuggita via.
-Oh... se ne è andata- disse dispiaciuta.
Con un profondo respiro tornò a sedere a ginocchia alzate, alle quali si appoggiò socchiudendo gli occhi; stare per tanto tempo accucciata a muscoli tesi per resistere alla tempesta glieli aveva contratti e muoversi ora le sarebbe risultato spiacevole.
Pazienza, avrebbe atteso la luce del giorno per rimettersi in viaggio; in fin dei conti aveva a disposizione due giorni per arrivare a Guernica.
Afferrò il lembo di stoffa, sarebbe potuto tornarle utile se fosse rimasta ferita nello scontro con lo Yoma, perciò decise di torcerlo finché non fu abbastanza stretto e lo legò al braccio sinistro girandolo ad esso più di una volta.
Con l'intenzione di rilassarsi, Crystal si lasciò andare contro il masso dietro di sé e alzò nuovamente il capo, ciò che vide la lasciò di stucco, senza parole: un'immensa volta stellata giaceva sopra di lei, il cielo di un blu luminoso. Gli astri brillavano silenziosi eppure melodiosi, avvolti da una luce di eterno argento, uno in particolare splendeva più di tutti.



Il fuoco scoppiettava davanti alle sue mani fredde, piccole.
Si strinse di più nella coperta, chiudendo gli occhi e rilassando il volto riscaldato dal fuoco nel camino.
D'improvviso la porta della capanna si aprì, lasciando entrare un brivido d'aria gelida e con sé un uomo alto, che occupava quasi tutta l'apertura, un uomo che aveva la figura del... -Nonno!- la bambina si alzò velocemente, correndo ad abbracciare l'unica persona rimastele al mondo.
Adam le poggiò una grande mano sul capo, accarezzandola :-Vai a prendere la pelliccia, Crystal- un caldo sorriso sul viso dalla barba incolta :-Questa notte ti insegnerò a leggere le stelle-
Nonno e nipote camminarono fra la neve per un po', accompagnati dalla luce di una lanterna e dalla saggia esperienza dell'uomo, finché non giunsero su di una punta innevata ma priva di alberi e si sedettero su una roccia.
Sotto di loro la vallata si estendeva illuminata dalla luna piena e rendeva la neve cristalli d'argento.
-Me le insegnerai tutte tutte?- domandò eccitata la bimba stretta fra le braccia del nonno Adam, che rise con la sua voce profonda :-Non stanotte, piccola mia. Ci vuole del tempo per impararle tutte, ma ce la faremo. Dunque...- alzò la mano di Crystal, chiudendo tutte le dita tranne l'indice e facendo altrettanto con la propria :-Osserva bene quella stella, la vedi?-
-Quale? Quella?- domandò persa in quel mondo sfavillante :-La più luminosa di tutte?-
-Sì, esatto- sorrise compiaciuto, pensando che la piccola aveva sempre imparato in fretta :-Quella è la Stella del Nord, la guardiana di noi abitanti del nord, la nostra stella guida- ascoltando le sue parole, Crystal aprì gli occhioni blu entusiasta :-Quando non saprai più dove ti trovi, quando ti sentirai persa, volgi lo sguardo al cielo notturno e troverai la tua guida, ella ti proteggerà ovunque sarai-



-La Stella del Nord!-
Crystal spalancò gli occhi di colpo, scostandosi dall'appoggio dietro la schiena, ma ciò che vide fu solo un'infinito cielo azzurro e un sole accecante.
Abbassò il capo stordita, massaggiandosi la fronte con un palmo :-E' stato tutto un sogno...- un sogno tuttavia veritiero, un ricordo del passato sopito.
Mi sono addormentata mentre guardavo le stelle e nemmeno me ne sono accorta.
In ogni caso aveva dormito profondamente ed ora di sentiva fresca e piena di energie.
Camminò ancora a lungo, fino a ché il sole non fu allo zenit, e finalmente il paesaggio cominciò a cambiare attorno a lei e sotto i suoi piedi: terra e fili d'erba, sempre più alta.
A metà pomeriggio era ormai immersa nella natura, affiancata da grandi alberi mentre percorreva un sentiero.
Quel bosco così fitto le ricordava tanto quello del nord dove era cresciuta, certo non era una foresta di conifere, ma ci si avvicinava molto.
E con gli alberi aveva incontrato anche persone ed era rimasta molto stupita, piacevolmente stupita: sapeva che, generalmente, quelle come lei venivano evitate dagli umani, e così era successo con alcuni di loro che l'avevano ignorata, ma altrettanti l'avevano salutata con cenni e parole, saluti ai quali aveva risposto manifestando tutto il suo stupore mediante l'espressione.
Che fosse arrivato il momento di preoccuparsi?
Oh, non era brava con le persone! Lo sapeva, ricordava tutta la tensione avvertita quando aveva saputo che avrebbe dovuto affrontare il test con un'altra guerriera.
Alla fine era riuscita a rapportarsi con Shirley, ma era stato diverso. Sapeva cosa affrontava la ragazza in quel momento, dei suoi drammi e dei suoi tormenti, ora invece si trattava di lavoro e si trattava di esseri umani, non sapeva assolutamente come si sarebbero comportati! E neanche aveva idea se preferiva che avessero un atteggiamento ostile o meno.
Calma Crystal, va tutto bene...
Con quell'ansia addosso, arrivò finalmente a Guernica, che si presentò come una città circondata da una muratura in pietra di una ventina di centimetri più alta di lei.
Di certo non è a scopo difensivo...
Superò le porte, seguendo una larga strada che la condusse dritta in piazza, una piazza un po' particolare, considerando che era tagliata a metà da un fiume.
Bene, ora che era giunta, doveva solo trovare il borgomastro Rooster Cogburn... beh, solo era una parola grossa, considerando quanto fosse ancora gremita di gente nonostante il sole che andava già calando.
E anche un'altra giornata è passata, pensò con un sospiro sommesso.
Guardandosi attorno, Crystal notò che era pieno di cavalli, almeno una ventina.
La signora Semirhage le aveva detto che quella era la "città dei cavalli", ma un numero così alto la impressionava, anche considerando che non ne aveva mai visti tanti assieme.

Stupita da quegli animali, guidata dall'istinto decise di avvicinarsi per osservarli più da vicino e, forse, avrebbe trovato qualcuno a cui chiedere informazione.




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19-03-2015, 10:31 PM
Messaggio: #11
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Ti avvicini quindi alla piccola mandria di cavalli, ammirando quelle splendide creature e notando che vengono tenuti in gruppo da sei persone montate su altri cavalli: quattro uomini, una ragazza e un ragazzino appena adolescente. Mentre sei intenta a osservare questo gruppo eterogeneo di uomini e animali, alle tue orecchie giunge una voce stridula

Ecco qua Rooster! Venti capi come promesso! Vendendoli riuscirai non solo a pagare quelli dell’Organizzazione, ma ti dovrebbe pure avanzare qualcosa! Adesso vedi di far arrivare qui alla svelta la Claymore che hanno promesso di mandarci!

Ti volti nella direzione dalla quale hai sentito provenire quella voce e noti poco distante due uomini che stanno parlando tra loro: quello che hai sentito è un vecchietto basso di statura con i capelli e la corta barba senza baffi incanutiti dagli anni; l’altro è un omone alto un paio di metri e con un fisico massiccio, con i folti capelli lunghi fino alle spalle e una barbetta ispida entrambi color ferro. Porta una vistosa benda di cuoio che gli copre l’occhio sinistro e indossa un cappello a tesa larga, mentre un giaccone chiaro lungo fino alle sue ginocchia ma che sembra essere di tessuto leggero, avvolge la sua massiccia figura. Senti quest’ultimo rispondere.

Certo Jack! Ti ho detto che avrei fatto di tutto per farla arrivare qui e manterrò la mia parola! Anche a costo di…

La voce baritonale dell’uomo si interrompe, probabilmente perché ti ha vista: effettivamente scopri che più di un passate ti sta osservando, così come i mandriani a cavallo.

Ehi tu! Signorina poi venire qui? Hai visto Jack! E’ arrivata!

Mentre si rivolge al vecchio Jack, l’omone con la mano destra ti fa ampi gesti, invitandoti ad avvicinarti…
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20-03-2015, 09:54 AM
Messaggio: #12
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Legenda:
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Bellissimi, maestosi, eleganti!
Crystal ammirava quegli animali totalmente rapita, statici in quel momento di calma apparente, ma capaci di esprimere tutta la potenza insita nei loro corpi con una corsa di galoppo furioso, pur mantenendo quell'eleganza data forse dal muso sempre alto.
Quanto doveva essere bello possedere una di quelle creature e percorrere grandi cavalcate a tutta velocità per boschi e praterie? Che in realtà, poi, possedere non era un termine corretto per simili animali; non erano domabili, ti trascinavano con loro nella libertà!
In un'altra vita Crystal ne avrebbe avuto uno al suo fianco, ma non in quella.

-Ecco qua Rooster!- una voce le drizzò le orecchie appuntite come quelle dei cavalli e distolse lo sguardo da quelle sei persone che mantenevano salda la mandria.
Ed ecco qua il nome che cercavo.
-Venti capi come promesso! Vendendoli riuscirai non solo a pagare quelli dell'Organizzazione, ma ti dovrebbe pure avanzare qualcosa! Adesso vedi di far arrivare qui alla svelta la Claymore che hanno promesso di mandarci!-

Nel voltarsi e nell'udire quelle ultime parole, alla giovane venne quasi da ridere, anzi, da lasciarsi andare ad una fragorosa risata: come se fosse dipeso da loro la sua velocità nell'arrivare a Guernica!
In realtà non c'era nulla di così esilarante, ma in lei ciò smuoveva qualcosa che la divertiva realmente.
In ogni caso diede un'occhiata a quei due uomini, studiandoli per bene: colui che aveva parlato era un vecchietto bassino e con un accenno di barba, mentre l'altro... Ohh! Mentre l'altro la superava non poco in altezza ed era ben robusto fisicamente.
Chissà se sprigionando lo yoki, avrebbe potuto eguagliarlo in massa muscolare...?
In ogni caso, era qualcuno che non passava inosservato con quei capelli lunghi fino alle spalle, una benda sull'occhio sinistro, un cappellaccio sul capo e una giacca lunga ben fino alle ginocchia.
Ad un uomo così, non poteva non corrispondere una personalità spiccata! Sarebbe stata dura per Crystal, psicologicamente parlando, comunicare con uno del genere.

-Certo Jack! Ti ho detto che avrei fatto di tutto per farla arrivare qui e manterrò la mia parola! Anche a costo di...-
L'uomo si interruppe d'un tratto e fu in quel momento che la biondina notò di essere osservata da un bel po' di gente...
Ah! Beccata! Qualunque fosse il prezzo disposto a pagare da Rooster Cogburn per farla arrivare, la guerriera non l'avrebbe mai scoperto, tuttavia ora era al centro dell'attenzione e percepiva l'ansia crescerle alle stelle.

-Ehi tu! Signorina puoi venire qui? Hai visto Jack! E' arrivata!-

Signorina? Non ci voleva un genio a capire che quel "signorina" era rivolto a lei.
Ma doveva proprio avvicinarsi? Oh sì, questa volta le toccava proprio.
E mentre Rooster la invitava ad avvicinarsi ad ampi gesti, che quasi le pareva di avvertire tutta l'aria che smuoveva col suo braccione, Crystal deglutì e s'arrese all'idea di doverli raggiungere.




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20-03-2015, 11:03 PM
Messaggio: #13
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Così, un po’ titubante, ti avvicini alla coppia di umani. Quando gli sei vicino, l’omone si toglie educatamente il cappello e fa le presentazioni:

Hem… Benvenuta signorina! Io sono Rooster Cogburn, borgomastro di Guernica e questi è il mio amico Jack Elder, uno dei migliori allevatori di cavalli della zona e nonno del ragazzo che è riuscito per miracolo a scampare all’attacco dello Yoma e…

Rooster viene interrotto bruscamente dal vecchietto, che sembra dare in escandescenze:

Jimmy è scampato sì all’attacco di quella bestia immonda! Ma ha riportato tantissime ferite e ha perso una gamba! Devi ammazzarlo come un cane ragazza! Mi hai capito? Voglio appendere la sua testa imbalsamata sopra il mio camino e… COFF…

Una serie di colpi di tosse interrompono la tirata del vecchio Jack: con la coda dell’occhio noti che la ragazza e il ragazzino più piccolo smontano rapidamente da cavallo e gli corrono incontro, cercando di calmarlo e blandirlo parlandogli sottovoce, mentre il vocione di Rooster richiama la tua attenzione.

Devi scusare Jack! Si è preso cura dei ragazzi, i suoi nipoti da quando i loro genitori, sono morti e li ama moltissimo! Jimmy era il più grande dei tre e il più forte, ma alcuni giorni fa stava facendo una cavalcata nel bosco e lo Yoma lo ha attaccato: quel maledetto non si preoccupa nemmeno di nascondere il suo aspetto… Beh, per farla breve, era da un mese che delle persone, cinque per essere esatti, erano andate a cavallo nel bosco e sparivano senza lasciare tracce, tranne i loro cavalli scossi che tornavano soli, finché un giorno è toccato a Jimmy! Il suo cavallo però si è imbizzarrito e lui è caduto di sella, ma un piede gli è rimasto impigliato in una staffa e lo stallone lo ha trascinato al galoppo per molti metri, prima di sganciarsi dalla sella.

Rooster prende un attimo fiato, mentre il suo unico occhio azzurro guarda con un’espressione triste il vecchio Jack.

Il ragazzo era messo male. A parte le ferite da trascinamento, la gamba che era rimasta impigliata era maciullata. Doc ha dovuto amputargliela ma Jimmy non si è mai ripreso completamente, anche se ha avuto la forza di avvisarci dello Yoma. Quando ha saputo cos'era successoa Jack è quasi venuto un colpo, ma è un uomo forte, anche se comincia a essere un po’ vecchio…

Ti ho sentito Rooster!

Lo interrompe il vecchio Jack. Il borgomastro gli sorride bonariamente, poi si rivolge nuovamente a te

Bene, ragazzina, ora tocca a te! Se hai domande chiedi pure, se no ti posso indicare la zona dove si nasconde quel maledetto mostro!
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21-03-2015, 07:40 PM
Messaggio: #14
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Legenda:
narrato
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Avvicinatasi al duo, Rooster non esitò a togliersi il cappello prima di procedere alle dovute presentazioni :-Hem... Benvenuta signorina! Io sono Rooster Cogburn, borgomastro di Guernica e questi è il mio amico Jack Elder, uno dei migliori allevatori di cavalli della zona e nonno del ragazzo che è riuscito per miracolo a scampare allo Yoma e...-

La spiegazione venne interrotta da un'esuberante entrata in scena del vecchietto, tanto animato da farle assumere un'espressione perplessa, sbattendo le palpebre più volte :-Jimmy è scappato sì all'attacco di quella bestia immonda! Ma ha riportato tantissime ferite e ha perso una gamba! Devi ammazzarlo come un cane ragazza! Mi hai capito? Voglio appendere la sua testa imbalsamata sopra il mio camino e...- la sua voce fu stroncata da una potente tosse che fecero accorrere la ragazza e il ragazzino che prima erano a cavallo nel tentativo di aiutarlo.
Povero vecchio, pensò Crystal con uno sguardo di malinconia, Probabilmente vorrebbe prendersi da solo la sua vendetta contro lo Yoma, ma l'età si fa sentire ed è costretto a delegare a me il compito. Provo pena per lui...
Le osservazioni della guerriera vennero interrotte dal borgomastro, che decise fu meglio tornare a parlare della missione :-Devi scusare Jack! Si è preso cura dei ragazzi, i suoi nipoti da quando i loro genitori, sono morti e li ama moltissimo!- ora capiva tutta quell'agitazione, quei ragazzi erano il suo bene più grande.
Annuì e continuò ad ascoltare il resoconto :-Jimmy era il più grande dei tre e il più forte, ma alcuni giorni fa stava facendo una cavalcata nel bosco e lo Yoma lo ha attaccato: quel maledetto non si preoccupa nemmeno di nascondere il suo aspetto… Beh, per farla breve, era da un mese che delle persone, cinque per essere esatti, erano andate a cavallo nel bosco e sparivano senza lasciare tracce, tranne i loro cavalli scossi che tornavano soli, finché un giorno è toccato a Jimmy! Il suo cavallo però si è imbizzarrito e lui è caduto di sella, ma un piede gli è rimasto impigliato in una staffa e lo stallone lo ha trascinato al galoppo per molti metri, prima di sganciarsi dalla sella-
Crystal ascoltò con attenzione, analizzando ogni singola informazione e disponendo di quell'attimo di pausa per riflettere.
Cinque uomini in un mese, tutti usciti a cavallo e di loro solo gli animali avevano fatto ritorno... uno Yoma che rimane in agguato nel bosco senza mimetizzarsi nella città. Furbo, potrebbe farlo per avere più possibilità di non essere individuato.
Il ragazzo era messo male. A parte le ferite da trascinamento, la gamba che era rimasta impigliata era maciullata. Doc ha dovuto amputargliela ma Jimmy non si è mai ripreso completamente, anche se ha avuto la forza di avvisarci dello Yoma. Quando ha saputo cos'era successo a Jack è quasi venuto un colpo, ma è un uomo forte, anche se comincia a essere un po’ vecchio…

Incrociò le braccia al petto e portò subito il pollice e l'indice destri a raccogliere il mento :-Quel che si dice un caso fortunato- seppur ridotto male, il ragazzo era sopravvissuto ed era riuscito ad avvisare la comunità.

Bene, ragazzina, ora tocca a te! Se hai domande chiedi pure, se no ti posso indicare la zona dove si nasconde quel maledetto mostro!

Domande? Oh sì, sicuro ne aveva!
Sciolse le braccia e assunse un atteggiamento sicuro :-Sì, ho qualche domanda. Innanzitutto vorrei sapere se avete mai avuto casi di Yoma e se la sua comparsa è avvenuta in seguito a un qualche evento particolare e anche a quando risale l'ultimo attacco. Per il resto, vorrei una descrizione dettagliata del luogo e, beh...- si grattò il capo un attimo, come poteva dire?
-Che ore sono? Vorrei sapere quante ore di luce mi rimangono, non è conveniente affrontare un tale nemico nel buio della notte-
Non era una codarda, accidenti! Ma quella era la sua prima caccia, in un territorio che non conosceva e per di più al buio... la sua percezione era buona, ma quanto effettivamente poteva fare affidamento su di essa?




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"ciò che feci per sopravvivere uccise la mia anima"

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23-03-2015, 10:29 PM
Messaggio: #15
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Rooster Cogburn si toglie nuovamente il cappello, si gratta la testa pensieroso e poi se lo rimette sul capo. Si schiarisce la voce prima di risponderti:

Dunque, io sono il Borgomastro da cinque anni e durante questo periodo non ci sono stati attacchi di Yoma; me ne ricorderei sicuramente se fosse così! Ma se non mi sbaglio, poco tempo prima era successo e la cosa aveva portato alle dimissioni del Capo Villaggio che mi ha preceduto!

Non ricordo di nessun evento che coincida con l’arrivo dello Yoma, anche se, facendo due più due, direi che gli attacchi sono iniziati un paio di mesi fa: ma se Jimmy non fosse sopravvissuto devo ammettere che sarebbe passato ancora del tempo prima che ci accorgessimo di quel maledetto!

Jimmy è stato l’ultima persona aggredita da quel bastardo e questo è successo una settimana fa. Il problema è che quello Yoma si è rintanato in una zona dove il bosco è molto fitto anche se un sentiero lo attraversa: il sentiero non è stretto ma una mandria di là non ci passerebbe, però quel tragitto è usato spesso come scorciatoia per chi va e viene da sud e quindi quella carogna ha gioco facile ad aggredire i cavalieri isolati.

Poi Rooster si scherma un attimo l' occhio con la mano, guardando verso il sole

Direi che rimangono un paio di ore di luce: col cavallo al passo il posto è distante una mezz’ora; circa il doppio per chi va a piedi. Se vuoi io ti posso portare in zona e lascerò ovviamente a te poi il resto. Questo è tutto quello che io ti posso dire ma, se vuoi, puoi provare a parlare con Jimmy… Sta un po’ meglio ma è ancora ricoverato alla casa di Doc. Forse lui potrebbe avere qualche indizio in più.

Al che Rooster Cogburn rimane in silenzio, dritto avanti a te, col suo unico occhio azzurro che ti fissa intensamente. Anche Jack il quale, nel frattempo ha smesso di tossire, sembra attendere una tua decisione.
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26-03-2015, 11:18 AM
Messaggio: #16
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Legenda:
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Crystal ascoltò ogni sillaba uscita dalla bocca di Rooster, affilando di tanto in tanto gli occhi e arricciando la bocca persa nelle sue considerazioni.
Ricapitolando: da quando Cogburn era Borgomastro non c'era mai stato nessun attacco, tuttavia uno Yoma si era presentato durante la carica del capo villaggio precedente... non sembrava nulla di sospetto.
Alcun evento legato alla sua comparsa, ma quella situazione era cominciata due mesi prima e fino a quando Jimmy non era stato assalito uno settimana prima nessuno aveva pensato potesse esserci.
Cinque persone in due mesi, più il sopravvissuto... una media di una persona e mezzo ogni due settimane, ma, considerando che il ragazzo l'aveva scampata, ora lo Yoma doveva essere davvero affamato.

E la fame porta ad essere stupidi, ma altrettanto pericolosi.

Inoltre aveva scelto una zona del bosco fitta, dove passavano unicamente persone sole, viandanti isolati, ovvero facili prede.
Così sicuro di sé (a buoni motivi) da mantenere il proprio aspetto senza mimetizzarsi tra gli umani.

Affamato e intelligente.

-Direi che rimangono un paio di ore di luce: col cavallo al passo il posto è distante una mezz'ora; circa il doppio per chi va a piedi-
A cavallo? Certo, era più veloce, ma lei non era un semplice essere umano, aveva molta più resistenza. Tuttavia i fatti erano fatti: se anche fosse andata a piedi ci avrebbe impiegato un'oretta e a quel punto ne avrebbe avuta a disposizione solo un'altra per dare la caccia allo Yoma.
Si sarebbe trovata in territorio nemico, forse anche una zona difficile dove muoversi con libertà e a cavallo non sarebbe stata agevolata a concentrarsi a usare la percezione, né a schivare qualche attacco improvviso.

-Se vuoi io ti posso portare in zona e lascerò ovviamente a te poi il resto-
Farsi accompagnare da un umano?! E rischiare di metterlo in pericolo?
No! Assolutamente.
Non aveva neanche intenzione di prendere in considerazione quella gentile e utile offerta.
Una volta indicato il posto, si sarebbe affidata alla propria percezione.
D'altronde era migliorata durante il test grazie a... Shirley.

Scacciò al più presto il ricordo dell'amica; non poteva permettersi di perdersi in altre questioni, non ora.

Non doveva dimenticare che il demone era affamato e poteva benissimo essersi spostato, magari avvicinato alla città per avere più fortuna e Rooster sarebbe stato una facile preda, seppur grande e grosso.

-Questo è tutto quello che io ti posso dire ma, se vuoi, puoi provare a parlare con Jimmy... sta un po' meglio ma è ancora ricoverato alla casa di Doc. Forse lui potrebbe avere qualche indizio in più-

Mh, questa opportunità era interessante.
Doveva ammettere che l'idea l'aveva sfiorata, ma aveva pensato che il ragazzo sarebbe stato troppo debole e spossato per poter parlare con lei, ma se la mettevano così Crystal non avrebbe rifiutato.

-D'accordo. Se il signor Elder me lo consente e pensate che Jimmy non verrà turbato dal mio aspetto, accetto di parlargli. In base a quanto tempo impiegherò con lui, valuterò se partire subito o attendere la luce dell'alba e vegliare sulla città per questa notte. In ogni caso, Borgomastro Cogburn, cercate di assicurarvi che nessuno si addentri nel bosco, non è sicuro. Lo Yoma è quasi certamente affamato e potrebbe spostarsi-

Aveva troppe questioni lasciate in sospeso, promesse da mantenere.
Non poteva morire, ma nemmeno non eliminare quel mostro al più presto.
Ora intendeva parlare col ragazzo, poi avrebbe deciso il da farsi.

Forza, Crystal.




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"ciò che feci per sopravvivere uccise la mia anima"

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28-03-2015, 04:26 PM
Messaggio: #17
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Rooster Cogburn e Jack Elder avevano ascoltato attentamente le tue parole. Il Borgomastro è il primo dei due a riprendere la parola:

D’accordo ragazzina! Farò come chiedi! Poi, rivolgendosi all’amico: Jack! L’accompagni tu da Jimmy?

Il vecchietto annuisce e poi ti fa cenno di seguirlo:

Vieni con me signorina! Ti ci porto io da Doc…

Certo che l’avresti seguita il vecchietto inizia a dirigersi verso una grande casa che sorge al limitare della piazza, mentre i suoi giovani nipoti ritornano ai loro cavalli, per aiutare i loro compagni a spostare la piccola mandria di cavalli.

La casa di Doc è un grande edificio in legno nel quale il pianterreno e il tetto sono rimasti al naturale e il resto è verniciato in bianco. Jack si dirige con decisione verso la porta e bussa con una discreta energia

Doc! Ehi Doc!

Chiama il proprietario della casa con la sua voce stridula. Qualche istante dopo si ode chiaramente il rumore di un chiavistello e la porta si apre, rivelando un uomo vestito con una camicia bianca, pantaloni e scarpe neri. I pantaloni sono sostenuti da un paio di vistose bretelle. L’uomo è molto magro, la sua altezza si colloca a metà tra quella di Jack e quella del Borgomastro, ma col primo condivide il modo di portare la barba: corta e senza baffi.

Jack! Quante volte devo dirti di non fare tutto questo baccano e… Oh!

L’uomo trasale quando ti nota, al che Jack è lesto a riprendere la parola, anche se con tono più basso

Doc! Questa Claymore vorrebbe parlare col mio Jimmy! Forse il mio ragazzo potrà dirgli qualcosa che potrebbe esserle d’aiuto per cacciare la bestia che l’ha ridotto così

Mentre il vecchietto parla, Doc ti osserva attentamente, ti sembra anche con un certo… interesse? Poi ti rivolge un sorriso cordiale e ti rivolge un mezzo inchino

Il mio nome è Samuel Stern signorina anche se, come avrete capito, tutti mi chiamano Doc a causa del mio mestiere! Seguitemi prego, vi porto dal ragazzo. E’ lucido e cosciente e quando gli ho cambiato le fasciature ho constatato che le sue ferite stanno migliorando. Tuttavia vi devo chiedere di non stancarlo troppo.

Detto questo, Doc si gira e rientra in casa. Una volta all’interno ti ritrovi in un ampio stanzone nel quale, dalla parte opposta rispetto all’ingresso, si trova una robusta scala in legno che sale verso una balconata interna che corre tutt’attorno alla parte interna della casa, sulla quale si affacciano le porte di alcune stanze. La zona giorno al piano terra è piena di oggetti strani in vetro e metallo, libri, bottigliette contenenti liquidi di vari colori, vasetti di erbe ma una cosa ti colpisce più di tutto: l’odore che permea la stanza! Ti ricorda lo stesso odore che avevi avvertito in quelle oscure stanze di Staph dove anni fa ti avevano trasformata in mezza demone…

Ti riscuoti da questi pensieri quando vedi Doc e Jack salire la scala parlottando tra di loro. Pochi istanti dopo siete sulla balconata: Samuel bussa delicatamente alla prima porta che incrociate e la apre cedendo il passo al vecchio e a te. All’interno, steso su un letto c’è un uomo abbondantemente fasciato. Nonostante la coperta vedi chiaramente che parte del volto, braccia e torace sono bendati: tuttavia occhi e bocca del ragazzo sono liberi. Jack si avvicina a quello che evidentemente è il suo nipote, parlandogli con gentilezza.

Jimmy! La Claymore che abbiamo chiamato per vendicare te e gli altri è arrivata! Ce la fai a parlare con lei? Forse nel tuo racconto ci potrebbe essere qualche cosa che le potrebbe essere utile!

Il ragazzo annuisce con la testa e, con voce abbastanza forte, per essere in quelle condizioni, risponde:

Va… va bene… nonno…

A quel punto Jack si scosta dal letto per lasciarti spazio, mentre gli occhi castani del ragazzo si fissano su di te...
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28-03-2015, 05:53 PM
Messaggio: #18
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Legenda:
narrato
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-Vieni con me signorina! Ti ci porto io da Doc...-

Lieta che i due uomini avessero compreso, almeno apparentemente, e acconsentito a portarla da Jimmy, la guerriera seguì Jack fino al limitare della piazza, ove sorgeva una grande struttura in legno, tinteggiata in alcune parti di bianco.
Il vecchietto si avvicinò alla porta e bussò con forza, esclamando a questo "Doc" di aprire.
Non dovettero attendere perché un uomo vestito con camicia bianca e pantaloni neri, alto circa quanto Crystal, sbucasse fuori :-Jack! Quante volte devo dirti di non fare tutto questo baccano e... Oh!-
Egli si bloccò di colpo quando la vide e trasalì.
Che effetto gli faceva? Timore? Curiosità?
Per quei pochi secondi in cui Jack riprese parola, Crystal sentì tutto il tempo l'attenzione di quell'uomo su di sé e arrossì palesemente, costringendosi ad abbassare lo sguardo.
Quegli occhi la mettevano in soggezione, era come se la studiasse e ciò la imbarazzava.

Alla fine le sorrise gentile, aggiungendo anche un mezzo inchino :-Il mio nome è Samuel Stern signorina anche se, come avrete capito, tutti mi chiamano Doc a causa del mio mestiere! Seguitemi prego, vi porto dal ragazzo. E’ lucido e cosciente e quando gli ho cambiato le fasciature ho constatato che le sue ferite stanno migliorando. Tuttavia vi devo chiedere di non stancarlo troppo-

-Farò il più in fretta possibile, la ringrazio dottore- rispose pacatamente dopo essere riuscita a guardarlo in faccia nel momento in cui lui aveva preso parola.
E così ora era ovvio il perché di quel nomignolo...
Doc! Assurdo ma appropriato, le piaceva come suonava!
E, schioccando la lingua contro il palato, Crystal li seguì all'interno dell'abitazione.
Avanzò qualche passo e fece solo in tempo a dare un'occhiata che un odore si impadronì del suo olfatto.
Era quasi asfissiante!
D'improvviso avvertì un dolore lungo tutto il corpo, dalla base dal collo al ventre.
Poi sentì i suoni farsi lontani e ad udire solo urla; il buio davanti ai propri occhi e... lacrime.
Il rumore di un piede sul legno e lo scricchiolio delle scale, accompagnati dalla voce dei due uomini la fecero trasalire e si riprese dal proprio torpore, ancora scossa.
Quell'odore le dava la nausea, era insopportabile! E solo adesso lo riconosceva: era lo stesso che le aveva impregnato il corpo il giorno in cui le avevano impiantato la carne di Yoma.
Stanze oscure, spettatrici di torture e abomini su ragazzine.

Cercò in tutti i modi di allontanare ogni ricordo e si affrettò a seguirli sulle scale, dove fu condotta ad una porta.
Entrando, Crystal scorse il corpo di un uomo quasi totalmente bendato, un corpo a cui il vecchio Jack si avvicinò :-Jimmy! La Claymore che abbiamo chiamato per vendicare te e gli altri è arrivata! Ce la fai a parlare con lei? Forse nel tuo racconto ci potrebbe essere qualche cosa che le potrebbe essere utile!-

Il ragazzo, che aveva gli occhi e la bocca liberi privi di fasciature, annuì :-Va... va bene... nonno...-

Vide Jack scostarsi dal capezzale del nipote, a quel punto la guerriera si fece avanti incrociando le iridi castane del giovane.
-Ciao Jimmy- doveva essere delicata, tranquillizzarlo per convincerlo che non aveva nulla da spartire con quel mostro che l'aveva aggredito, almeno apparentemente.
-Io sono Crystal- continuò accennandogli un timido sorriso, Sii umana!
-Ho parlato con tuo nonno e con Rooster e mi hanno spiegato la situazione. Avrei preferito non disturbarti, ma questo Yoma pare essere particolarmente intelligente e tu sei l'unico ad essergli sopravvissuto. Pensi di riuscire a raccontarmi come è andata e a descrivermi il suo aspetto?- e nel parlare si rese conto di aver abbandonato il solito portamento austero, scostante, ma di averne adottato uno più aperto e sciolto.

Pazientemente, si mise in attesa che Jimmy prendesse fiato e le rispondesse, solo ad una cosa pensò, prima di mettersi in ascolto: Io sono umana.




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: ottimo
Stato psicologico: intimidita dalla situazione in cui si sta trovando, ma volenterosa di mettere Jimmy a suo agio
Abilità utilizzate: percezione dello yoki e lettura dello yoki (passive)

"ciò che feci per sopravvivere uccise la mia anima"

[Immagine: claymore_priscilla_who_surpasses_the_aby...6b5fzm.jpg]
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29-03-2015, 03:35 PM
Messaggio: #19
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
All’inizio, gli occhi neri di Jimmy sono pieni di stupore nel vederti, ma poi si raddolciscono e puoi notare che il suo corpo, inizialmente teso, si rilassa. Il giovane fa un respiro profondo e poi ti risponde:

D’accordo, signorina… Crystal!

Jimmy chiude un attimo gli occhi, come se stesse raccogliendo le idee e poi riprende:

Stavo percorrendo al piccolo trotto il sentiero del bosco, stavo andando al villaggio vicino per svolgere alcune commissioni. Onestamente, non ero tranquillo: sapevo che erano scomparse alcune persone anche se non si sapeva perché. Quando sono arrivato nel punto più fitto del bosco, improvvisamente è sbucato fuori quel mostro!

Jimmy rabbrividisce al ricordo di quell’incontro

Ricorderò quegli occhi gialli di serpente finché vivrò però… adesso che ci penso… non mi è apparso davanti, ma sul mio fianco sinistro! E poi ha allungato le dita ma non ha mirato a me o al cavallo: ha colpito il terreno vicino agli zoccoli e il mio stallone lì si è imbizzarrito, impennandosi. Io sono stato colto di sorpresa e non sono riuscito a tenere le redini. Il mio piede però è rimasto impigliato nella staffa e così sono stato trascinato da Fulmine finché ho perso conoscenza…

Ancora una volta, Jimmy fa una pausa per prendere fiato.

Però… mentre ero qui ho pensato e ripensato a quel che è successo e mi sono ricordato un paio di cose: mentre cadevo, mi è sembrato di vedere in mezzo al bosco una siepe! So che sembrerà strano, ma io sono convinto di aver visto in mezzo al bosco, in un punto dove ci dovrebbero essere solo erbacce incolte, quella che invece sembrava essere una siepe ben curata e poi…

Con la coda dell’occhio vedi Jack che scuote leggermente il capo, mentre Jimmy non sembra accorgersene.

E poi lo Yoma: era vestito con degli abiti di cuoio; indossava un ampio cappellaccio anch’esso di cuoio e ai piedi indossava delle scarpacce dalla suola spessa, ma erano tenute insieme con della corda!

Ancora una volta Jimmy si ferma e chiude gli occhi. Il suo respiro si è fatto un po’ affannoso ma, nonostante questo, il ragazzo riapre gli occhi e riesce ancora a dirti.

Mi dispiace… Crystal ma non ricordo altro…

A quel punto Doc si avvicina a voi: Signorina Crystal, credo debba bastare!

Alle sue parole, Jack si avvicina al nipote per salutarlo, poi si avvicina alla porta della stanza, tenendola galantemente aperta per te…
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29-03-2015, 10:21 PM
Messaggio: #20
RE: Il Bosco delle Lacrime [Victoria]
Legenda:
narrato
parlato
pensato
parlato da altri



La guerriera ascoltò con attenzione.
La sua quasi certa ipotesi sull'elevata intelligenza dello Yoma era esatta: un mostro che addirittura mira agli zoccoli del cavallo per disarcionare il cavaliere per poi balzargli addosso di certo non era da tutti.
Ma che senso aveva la siepe curata che Jimmy aveva visto? Era chiaro che il nonno non ci credeva, ma Crystal era intenzionata a non dare nulla per scontato e, se effettivamente ciò che il ragazzo aveva visto era reale, lei ne avrebbe scoperto il motivo.
Che dire del cappellaccio, gli abiti e addirittura le scarpe? Che se ne faceva uno Yoma vestito di tutto punto come un... umano!
D'un tratto divenne irrequieta, con un terribile presagio ad attanagliarla.
Quegli abiti potevano solo dire che voleva avvicinarsi alla civiltà, magari anche solo restando nel bosco e spacciandosi per un umano, ma anche che aveva intenzione di venire tra le persone!

-Ti ringrazio molto, Jimmy- la giovane, seria in volto per la preoccupazione, si avvicinò maggiormente al giovane, poggiando una mano sulle lenzuola ma evitando di toccarlo :-Mi sei stato molto utile. Mi scuso se ti ho fatto stancare, ma posso assicurarti che non è stato fiato sprecato e ucciderò colui che ti ha fatto questo- gli rivolse un sorriso determinato, poi si avvicinò alla porta che Jack le teneva aperta e, volgendo un ultimo sguardo al giovane, uscì.
La sua prossima mossa sarebbe stata quella di scandagliare la città, prima di avventurarsi nel bosco si sarebbe assicurata che non ci fossero Yoma tra gli umani, ma prima ancora sarebbe andata da Rooster, aveva una richiesta per lui.
Tante ipotesi sulle informazioni che le aveva dato Jimmy le vorticavano in testa, ognuna egualmente probabile all'altra, doveva assolutamente districare quei dubbi e fare chiarezza.




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: ottimo
Stato psicologico: aperta ad ogni possibilità sulle informazioni ricevute, intenzionata a dissipare ogni dubbio
Abilità utilizzate: percezione dello yoki e lettura dello yoki (passive)

"ciò che feci per sopravvivere uccise la mia anima"

[Immagine: claymore_priscilla_who_surpasses_the_aby...6b5fzm.jpg]
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