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Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
04-02-2013, 12:52 PM
Messaggio: #1
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
Il Volto del Male
Non sempre le cose sono come appaiono.

OBIETTIVI SBLOCCABILI
[Immagine: icon_obiettivo.png]
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E' mattino presto, così presto che fuori è ancora buio, quando due diversi accoliti irrompono contemporaneamente nelle vostre stanze e vi tirano giù dai letti in modo brusco, ordinandovi di seguirli immediatamente e senza fare storie. Ancora assonnate, raccogliete in fretta e furia la vostra roba e seguite i due uomini che, attraverso percorsi diversi, vi conducono entrambe fino a cancelli della fortezza. Lì, trovate ad attendervi un oscuro individuo incappucciato, talmente inquietante che la sua sola presenza vi fa scorrere un bridivo gelido lungo la schiena. Il fatto che fuori sia ancora buio poi, non fa che rendere la figura dell'Uomo in Nero ancora più spettrale. Si tratta del Maestro Duncan (Cerezya l'ha già incontrato, egli ha fatto di recente da supervisore nel suo duello di allenamento con la numero 20, Angela. Akale, invece, lo vede per la prima volta), ed è stato lui a farvi chiamare.

Dodici giorni di viaggio a ovest di quì, nelle terre centrali di Tolosa, sorge un villaggio chiamato Bramwell... esordisce l'Uomo in Nero, parlando con un tono di voce freddo e tagliente che vi fa scorrere un altro brivido lungo la schiena. ... dal quale è giunta a noi una richiesta di soccorso. Pare che, ultimamente, siano stati rinvenuti già diversi cadaveri privi di interiora, e gli abitanti sono certi che sia opera degli Yoma. Dal momento che il numero dei nemici è sconosciuto, abbiamo deciso di inviare sul posto due guerriere. Duncan fa una pausa per fissarvi intensamente... forse, chissà, è impossibile capire che succede sotto a quel cappuccio, dopodichè conclude dicendo: Numero 32, Akale, e numero 41, Cerezya, sarete voi ad occuparvi di questa missione. Akale, dal momento che sei di rango più alto, sarai tu la Caposquadra. E' tutto, non c'è altro. A quel punto, l'Uomo in Nero si volta e se ne va, scomparendo chissà dove, senza lasciarvi il tempo di porgergli eventuali domande.

Avete avuto i vostri ordini, guerriere. Ora è il momento di mettervi in marcia, la vostra nuova missione vi attende....


Citazione:Nota del Master: Avete due turni a disposizione per socializzare tra voi e descrivere a grandi linee il vostro viaggio di dodici giorni da Staph fino alle Terre Centrali. Ricordate comunque che arriverete in vista di Bramwell solo al termine del secondo turno, e non ci entrerete fino al prossimo post del Master.
Turnazione:
- Nuke
- Nemas
- Master
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05-02-2013, 08:37 PM
Messaggio: #2
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
Narrato | "Pensato" | Parlato | Parlato da altri

Akale stava riposando tranquillamente quando all'improvviso un accolito entrò nella sua stanza, svegliandola bruscamente e ordinandole di seguirlo all'istante.
Quello non era stato di certo uno dei migliori risvegli che avesse avuto, in ogni caso era sempre meglio di svegliarsi udendo la melodiosa voce di Peter. Raccolto l'equipaggiamento seguì l'accolito, sforzandosi di tenere gli occhi aperti, che la condusse fino ai cancelli della fortezza.

Arrivata ai cancelli Akale si strofinò gli occhi e poi si guardò attorno e vide che non era l'unica guerriera ad essere stata chiamata ma soprattutto notò come fosse ancora buio e in quel momento la voglia di prendere a calci chi l'aveva costretta ad alzarsi era molta. Davanti a lei si trovava un oscuro individuo incappucciato ed alla solo vista della sua figura un brivido le corse lungo la schiena.

"Questo individuo inquietante completamente coperto da quella tunica dovrebbe essere Duncan o almeno credo, in ogni caso non è il momento di pensarci."

Poco dopo l'uomo in nero cominciò a parlare e comunicò loro che dovevano recarsi a Bramwell nelle terre centrali dove sembra che vi sia l'attività di un numero non precisato di yoma. Akale svolgerà questa missione insieme a Cerezya la numero 41 ed essendo di rango più altro sarà la caposquadra. Appena comunicati i dettagli della missione l'uomo si voltò e se ne andò senza lasciare il tempo alle due guerriere di effettuare alcuna domanda.

"Bene sembra che sarò di nuovo la caposquadra, speriamo che questa volta non ci siano troppe seccature. La mia compagna si chiama Cerezya, nome particolare. Ci aspettano dodici giorni di viaggio e spero vivamente che non parli a ruota libera per tutti questi giorni."

Yawn.... forza è meglio partire subito sarà un lungo viaggio, disse alla compagna per poi incamminarsi.


<table border="3" bordercolor="red" width="100%"> <tbody><tr><td>- Yoki utilizzato: 0%;
- Stato fisico: Ottimo;
- Stato psicologico: Irritata per il brusco e mattiniero risveglio;
- Abilità utilizzate: Percezione dello yoki(passiva).
</td></tr></tbody></table>
05-02-2013, 10:45 PM
Messaggio: #3
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
-Parlato-
Parlato altri

"Pensato"





Il sonno tranquillo di Cerezya venne interrotto dall'irruzione di un'accolito nella sua stanza. Egli ordinò all'istante di seguirlo all'istante.
Digrigando i denti per il moto in cui era stata svegliata, fissando con disgusto l'accolito; Cerezya raccolse in fretta le sue cose e si perparò ad uscire.
Fuori era ancora notte fonda e gli occhi le bruciavano per essere stata svegliata allimprovviso.
Trovava la cosa piacevole tutta via, muoversi durante la notte.
Ultimamente era questo che pensava: scappare da quel luogo nel pieno della notte agognando la libertà.
Ehhh...sarebbe stato bello.
Passando per continui corridioi, l'accolito la scorto infine davanti alle porte della fortezza.
Nonostante il buio, Cerezya riusciva a vedere distintamente un uomo in nero ad attenderla davanti alle porte.
Col buio della notte la sua figura divenne ancora più spettrale.
Cerezya sentì un gelo tremendo scenderle per la spina dorsale. In quel momento si accorse che una sua copagna le stava a fianco.
Anche questa volta avrebbe dovuto fare coppia con un'altra guerriera. Ripensando a quello che gli era successo con Semiramide, Cerezya si augurò che questa volta le cose sarebbero andate meglio.
Dopo essersi adattata al buio, Cerezya riconobbe l'uomo che le stava davanti: Ducan.
Anche se lo aveva visto solo per poco lo ricordava bene. Era quello che aveva assistito al suo scontro contro Angela.
Ducan infine parlò:

La missione consisteva nel dirigersi nelle terre del centro verso la città di Bramwell a dodici giorni da lì.

"dodici giorni!?"
Cerezya si stupì di quanta distanza la divideva da quel posto. Sentì in lei riaffiorare lo spirito dell'avventura e della libertà.
L'uomo in nero prosegui sul fatto che nella cittadina c'erano gia state parecchie vittime, e parlò al plurale che poteva essere più di uno yoma.
Ducan presentò infine l'altra compagna. Si chiamava Akale. Un nome decisamente particolare secondo il parere di Cerezya.
Akele era la numero 32 mentre lei un pò confusa venne citata come la numero 41.
Cerezya ricordava di essere stata assegnata al grado 42. Anche se non era questo granche per essere salita solo di un grado, ne fu piacevolente sorpresa.
Akele era quella più alta di grado e quindi sarebbe stata lei la caposquadra a comandare.
Nonostante le guance rosse per l'imbarazzo, Cerezya chinò il capo ad Akele in un rispettoso e silenzioso cenno di saluto.
Ducan concluse e girandosi scomparve fra le ombre.

"finalmente, pensavo non se ne sarebbe mai andato!"



Yawn.... forza è meglio partire subito sarà un lungo viaggio

Cerezya voltò il capo verso Akele dicendo: -Sì! subito!- e insieme si incamminarono verso l'esterno.




Yoki:0%
Fisico:ottimo.
Psiche: furiosa, di cattivo umore per essere stata svegliata così bruscamente. Ansiosa di incamminarsi per uscire da quel buco puzzolente di organizzazzione
Abilità:percezione yoki passiva
05-02-2013, 11:52 PM
Messaggio: #4
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
Narrato | "Pensato" | Parlato | Parlato da altri

Si erano incamminate da qualche ora ed ormai l'oscurità si era praticamente del tutto dissolta lasciando spazio allo splendore della luce mattutina. Akale era indecisa se rivolgere o meno parola alla compagna, dopotutto sapeva già il suo nome ed il grado anche se questo non voleva dire molto. Alla fine decise di starsene in silenzio come al solito e di continuare a camminare verso la loro destinazione.

Si trovavano all'incirca a metà del loro percorso, con le aride terre dell'est alle spalle e di fronte a loro si apriva il verdeggiante spettacolo delle terre centrali. Lungo il loro cammino in mezzo a quel verde Akale decise di fare una piccola sosta per riprendere un po di energie prima di proseguire. Si fermò nelle vicinanze di un piccolo corso d'acqua, posò la spada a terra e per prima cosa andò a bere un po di quell'acqua cristallina. Rinfrescatasi si sedette e decise di scambiare qualche parola con la compagna per ammazzare un po il tempo. Cosa alquanto inusuale per lei ma dopo aver viaggiato per molto tempo era piuttosto annoiata e pur di distrarsi un pochino avrebbe parlato.

Cerezya ... giusto? Questa è la tua prima missione oppure no? Per quanto mi riguarda questa è la mia terza missione se contiamo anche il test per diventare guerriera. disse sorridendo leggermente.

Avrebbe ascoltato la risposta di Cerezya per poi continuare.
Direi di riposarci ancora un po qui per poi rimetterci in marcia verso Bramwell.

Dopo questa piccola pausa le due si rimisero in cammino addentrandosi maggiormente nelle terre centrali. Erano passati dodici giorni da quando avevano lasciato Staph e dopo aver camminato molto finalmente erano giunte in vista del villaggio di Bramwell e da li a poco la loro missione avrebbe avuto inizio.

Finalmente! Quello dev'essere il villaggio di Bramwell, è stato un lungo viaggio ma siamo arrivate. Bene è tempo di cacciare yoma, andiamo!


<table border="3" bordercolor="red" width="100%"> <tbody><tr><td>- Yoki utilizzato: 0%;
- Stato fisico: Ottimo;
- Stato psicologico: Tranquilla e contenta di aver terminato il viaggio;
- Abilità utilizzate: Percezione dello yoki(passiva).
</td></tr></tbody></table>
06-02-2013, 05:11 PM
Messaggio: #5
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
-Parlato-
"pensato"

Parlato altri


Da un paio d'ore era uscite dall'organizzazione e avevano camminato quel viaggio nella notte.
Passeggiare così nelle notte metteva euforia a Cerezya. Muoversi nel buio lontano da quei vermi schifosi dell'organizzazione.
Poco dopo le tenebre della notte vennero trafitte dai primi raggi del sole.
L'alba
Cerezya sentì dentro di sè una grande felicità. Era una cosa bellissima. Il sorgere del sole era uno di quei tesori che aveva conservato prima che la sua vita cambiasse, era meraviglioso assisterlo ogni volta che era possibile. Persino in quelle aride terre dell'est era una spettacolo da togliere il fiato.
Akale non sembrava intenzionata a iniziare una conversazione. Cerezya non era una che avesse la parlantina facile (come Morgana ad esempio) e decise dunque di rimanere in silenzio immersa nei suoi pensieri.

"Quanti yoma dovremo combattere? In ogni caso li ucciderò tutti!"


I giorni trascorsero. Ogni giorno che trascorreva per Cerezya era un tesoro. Non si era mai sentita così libera. Si accorse così che un'altra caratteristica da umana le era rimasto; la sua vecchia voglia di viaggiare. Di conoscere il mondo.
Usciti infine dalle terre dell'est entrarono infine nelle terre del centro.
Appena messo piede in quelle terre, Cerezya senti una nota di nostalgia. Lei c'era nata in quelle terre. Da quando era diventata una "Claymore"
Aveva sempre pensato che mai avrebbe più potuto rivedere la sua terra natale, invece ecco che ci rimetteva piede.
Akale decise di fermarsi per riprendere fiato.
Cerezya pensò che non era male fermarsi un'attimo a ripredere fiato.
Sostarono in un piccolo corso d'acqua.
Osservando Akale che beveva quell'acqua così limpida, le fece venire la voglia di bere anche lei.
Inginocchiandosi vicino al ruscello, immerse le mani nell'acqua.
Che bellissima sensazione sentire una tale freschezza nella pelle. Raccogliendo quel pò d'acqua portandoselo alla bocca assaporò quel sapore limpido.

-meraviglioso- disse fra se.


Cerezya ... giusto? Questa è la tua prima missione oppure no? Per quanto mi riguarda questa è la mia terza missione se contiamo anche il test per diventare guerriera.

Cerezya voltò il capo distratta per la domanda di Akale.

-I-io si! Mi chiamo Cerezya! No! Non è la mia prima missione, sarebbe la seconda contando il test per me-


AKale dunque la sorpassava di una missione in più se si contava anche il test di ammissione.
Ma per essere salita di già al grado 32 doveva essere dotata di una sua bravura. Doveva essere più brava di quanto sembrasse.

Direi di riposarci ancora un pò qui per poi rimetterci in marcia verso Bramwell.


Cerezya annui soddisfatta.

-Mi va più che bene-


Riflettendosi nel corso d'acqua, Cerezya si sistemò al meglio i ciuffi ribelli che le cadevano sulla fronte.

Dopo quella breve pausa, Cerezya e Akale ricominciarono il viaggio.
Dodici giorni ormai erano trascorsi, non mancava molto alla destinazione designata.
Poco dopo infine colsero in lontananza la loro meta: Bramwell!


Finalmente! Quello dev'essere il villaggio di Bramwell, è stato un lungo viaggio ma siamo arrivate. Bene è tempo di cacciare yoma, andiamo!


Cerezya annui. -si! la caccia sta per cominciare-


Yoki:0%
Fisico:ottimo.
Psiche:Senta il suo spirito leggere per essere uscita da Staph e avere intrapreso quell'lungo viaggio. Determinata pronta per la caccia agli yoma.
Abilità: Percezione yoki passiva.
08-02-2013, 02:05 PM
Messaggio: #6
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
Dopo dodici giorni di viaggio, intorno a mezzogiorno arrivate finalmente in vista di Bramwell, un pittoresco villaggio di modeste dimensioni (anche se non piccolissimo), costruito sulla sponda sinistra di un fiume navigabile.

Al vostro ingresso in paese venite accolte da una piccola folla di abitanti, radunatisi lì per vedere da vicino le Streghe dagli Occhi d'Argento. Nei loro sguardi si possono cogliere una moltitudine di emozioni: alcuni vi osservano speranzosi, altri spaventati, altri ancora semplicemente curiosi, e qualcun'altro vi guarda invece decisamente storto. Tutti, comunque, si guardano bene dall'avvicinarsi a voi, e si mantengono a distanza. Tutti tranne un ragazzino, a vederlo non avrà più di 15-16 anni, che è l'unico a venirvi incontro senza timore. Voi due siete le streg... stava per dire "streghe" ma si corregge in tempo ... cioè, le due Claymore, giusto? Vi dice il ragazzino Il Capo Villaggio attendeva con ansia il vostro arrivo, e mi ha chiesto di portarvi da lui appena foste arrivate. Seguitemi, non è lontano. Detto questo, il ragazzino si volta e si incammina.

Seguite il ragazzino attraverso il villaggio fino alla piazza principale, su un lato della quale si trova la dimora del Capo Villaggio. Il ragazzino vi indica a quale porta dovete bussare, poi vi sorride, e se ne va fischiettando. Bussate quindi alla porta che vi è stata indicata, e dopo qualche secondo di attesa viene ad aprirvi un uomo sulla cinquantina, non molto alto, di corporatura robusta, completamente privo di capelli sulla testa, ma con una barba ben curata. Ooh! Voi siete le Claymore! Grazie al cielo siete arrivate. Io mi chiamo Rudolf, sono il Capo Villaggio. Prego, entrate e accomodatevi, siete le benvenute! Vi dice l'uomo, palesemente felice di vedervi, dopo un istante di sorpresa. Rudolf vi fa cenno di entrare, e quindi richiude la porta alle vostre spalle. Poi vi porta in cucina, dove trovate una tavola apparecchiata per il pranzo, attorno alla quale sono seduti una donna, un ragazzo, e una ragazza, presumibilmente la famiglia dell'uomo. Questi sono mia moglie, Berta, il mio figlio maggiore, Johan, e la mia figlia più giovane, Ingrid. Conferma infatti Rudolf subito dopo. Come vedete, stavamo per sederci a tavola per pranzare, ma visto che siete quì saremmo onorati se vi uniste a noi. Vi dice il Capo Villaggio, invitandovi a mangiare insieme a lui e alla sua famiglia.

Che cosa farete? Accetterete la calorosa ospitalità di Rudolf, oppure chiederete di passare subito a parlare di "lavoro"?


Turnazione:
- Nuke
- Nemas
- Master
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08-02-2013, 05:22 PM
Messaggio: #7
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
Narrato | "Pensato" | Parlato | Parlato da altri

Arrivate in paese le due guerriere vengono accolte da una piccola folla di abitanti, nei loro sguardi possono essere lette molte emozioni: c'è chi le guarda con speranza, chi con spavento e chi con curiosità. In ogni caso nessuno osa avvicinarsi troppo alle due rimanendo a distanza.

"Come sempre c'è una certa diffidenza nei nostri confronti, ormai ci sono quasi abituata. Oh sembra che qualcuno abbia il coraggio di avvicinarsi." pensò vedendo il ragazzo venirle incontro.

Sorvolando sul fatto che il ragazzo le stava per chiamare streghe, in fin dei conti era soltanto uno dei tanti nomi che gli umani davano a quelle come loro, Akale rispose.
Si hai indovinato. Bene facci strada allora.

Il ragazzo le accompagna attraverso il villaggio fino alla piazza centrale dove si trova l'abitazione del Capo villaggio ed indica loro a quale porta devono bussare. Akale si avvicina alla porta designata, bussa e dopo qualche secondo un uomo sulla cinquantina viene ad aprirla. Alla vista delle due guerriere l'uomo rimane per qualche istante sorpreso e dopo, visibilmente felice, dà il benvenuto alle due e le invita ad entrare.

"Sembrava davvero felice di vederci, dopotutto siamo qui per aiutarlo.", pensò entrando.

Dopo aver chiuso la porta l'uomo le accompagnò in cucina dove si trovarono di fronte ad un tavolo apparecchiato per il pranzo attorno al quale erano seduti una donna, un ragazzo e una ragazza. Come prima cosa Rudolf presentò la sua famiglia e successivamente chiese alle due guerriere di unirsi a loro per il pranzo.
Akale rimase piuttosto sorpresa da questa richiesta, visto che solitamente gli umani preferivano non avere troppi contatti con le claymore e non le era mai capitato di ricevere un invito del genere.

"...cosa? Vorrebbe che noi pranzassimo con la sua famiglia. ... e ora?"

Ehm... va bene, il viaggio è stato piuttosto lungo quindi mangiare qualcosa ci farà sicuramente bene.

Akale aveva deciso di accettare l'invito di Rudolf, dopotutto si era dimostrato molto cortese con loro e rifiutare sarebbe stato sgarbato.
Prima di sedersi a tavola avrebbe appoggiato la claymore alla parete più vicina ed avrebbe detto un ultima cosa a Rudolf.

Noi non siamo abituate a mangiare molto, basterà una piccola porzione e saremo sazie. Dopo pranzo parleremo del nostro incarico.


<table border="3" bordercolor="red" width="100%"> <tbody><tr><td>- Yoki utilizzato: 0%;
- Stato fisico: Ottimo;
- Stato psicologico: Sorpresa dall'invito;
- Abilità utilizzate: Percezione dello yoki(passiva).
</td></tr></tbody></table>
10-02-2013, 03:46 PM
Messaggio: #8
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
-Parlato-
"pensato"
Pensato da altri

Giunte alla fine in paese, Cerezya e Akale vennero accolte da un piccola folla di abitanti, tante erano le emozioni che attraversarono i loro volti;
Speranza, paura, curiosita, ma come normalmente succedeva, nessuno osava avvicinarsi.
Solo un ragazzino si fece largo fra la folla e si avvicinò. Il ragazzino stava sul punto per chiamarle streghe ma si corresse all'ultimo momento.
Cerezya lo ignorò, era uno di quei termini che spesso venivano usati per dare a loro un nome, come quello che savano più spesso; Claymore!
Il ragazzino spiegò che il capo villaggio attendeva con ansia il loro arrivo. La guerriera considerò che la situazione doveva essere molto grave.
Senza perdere tempo Akale chiese di essere portate subito da lui.
Segueno il ragazzino, le due guerriere vennero portate nella piazza centrale.
Giunte davanti ad una porta guidati dal ragazzino, Akale si avvicinò bussando infine alla porta.
Ad apirla fu un'uomo corpulento sulla cinquantina. Inizialmente sorpreso nel vedere le due guerriere, si ripresentò subito con un espressione felice nel vederle. L'uomo si presentò col nome di Rudolf e di essere contento nel vederle finalmente arrivate.
Prego, entrate e accomodatevi, siete le benvenute!
Cerezya ne fu stupita. Un'umano che che invita in casa propia due mezze demoni era una cosa assurda.

"deve esserci sotto qualcosa" pensò sospettosa.


senza indugiare oltre Cerezya accettò l'invito ed entro inisieme ad Akale.
Giunte in cucina trovarono una tavola apparecchiata con tre persone sedute.
Rudolf presentò sua moglie e i suoi due figli.

"una famiglia felice" una nota di nostalgia si accese dentro Cerezya. visioni di vecchi ricordi le attraversarono la mente.
una bambina seduta a tavola che rideva felice insieme hai suoi genitori. Un breve attimo che sembrò non finire mai.
Cerezya fu richiamata alla realtà da Rudolf che le invitò a mangiare insieme a loro.
Come vedete, stavamo per sederci a tavola per pranzare, ma visto che siete quì saremmo onorati se vi uniste a noi.

"Onorati?"


Cerezya era stupita. Era la prima volta che un'uomo diceva che sarebbe stato un onore avere delle claymore a tavola.


"ma si dai.."


-Volentieri- disse con una punta di felicità, cercando di abozzare un sorriso.
Cerezya si accomodò alla tavola insieme ad Akele che spiegando che nella loro natura di mezze demoni, bastava molto poco per essere sazie.

-Io gradirei anche qualcosa da bere di diverso dall'acqua-


Yoki:0%
Fisico:ottimo.
Psiche: Sorpresa per l'invito a mangiare a tavola.
Abilità:percezione yoki passiva
14-02-2013, 12:34 PM
Messaggio: #9
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
L'Offerta di Rudolf vi coglie di sorpresa: non vi sareste mai aspettate di incontrare qualcuno che vi invitasse a pranzare insieme alla sua famiglia, per di più dicendosene addirittura onorato! Di fronte a tanta inaspettata ospitalità non ve la sentite proprio di rifiutare, e così accettate la generosa offerta. Vi accomodate quindi a tavola con tutta la famiglia mentre Berta, la moglie di Rudolf, serve da mangiare. Dato che Akale ha specificato che le guerriere mangiano poco, a entrambe viene servita una porzione ridotta, mentre la sola Cerezya ottiene anche in aggiunta un bicchiere di spremuta d'arancia in sostituzione dell'acqua, che ha chiesto espressamente di non bere.

Terminato il pranzo, il Capo Villaggio vi porta nel suo studio, e, dopo avervi fatte accomodare, inizia ad illustrarvi le ragioni che lo hanno indotto a rivolgersi all'Organizzazione: Tutto è iniziato poco meno di quattro settimane fa… vi spiega Rudolf …quando è stato ritrovato il primo cadavere privato delle interiora. Non si trattava di un abitante del villaggio, ma di un forestiero, un viaggiatore diretto al nord a quanto ho sentito, che aveva deciso di fare una sosta qui da noi prima di riprendere il cammino. Rudolf fa una brevissima pausa, poi continua Bramwell è un villaggio tranquillo che non ha mai avuto problemi con gli Yoma prima d’ora, perciò il ritrovamento del cadavere di quell’uomo ci ha comprensibilmente scossi. Tuttavia, dato che nei giorni successivi al ritrovamento non ci sono state altre vittime, all’inizio abbiamo pensato che fosse stato un caso isolato, così abbiamo cremato il corpo del forestiero e abbiamo cercato di dimenticarci della faccenda. L’Uomo fa un’altra pausa, nella quale si lascia sfuggire un sospiro, e poi prosegue Purtroppo però, come abbiamo compreso in seguito, quello non era che l’inizio. Due settimane più tardi, abbiamo rinvenuto i corpi senza vita di due anziani coniugi che vivevano in una casetta alla periferia del villaggio, il vecchio Ulrich e sua moglie Verena, anche loro privati delle interiora. Abbiamo cremato anche loro, dopodiché ho deciso di inviare una richiesta di aiuto alla vostra Organizzazione, perché a quel punto era diventato evidente che c’era uno Yoma, o forse addirittura più di uno, nel villaggio. Del resto, chi altri, se non quei mostri, uccide la gente e ne asporta le interiora? Intanto però, una settimana dopo, è toccato ai tre fratelli che gestivano una delle due locande del villaggio, Manfred, Karl, e Ludwig, pure loro uccisi ed eviscerati. Visto che i corpi sono stati ritrovati nei loro letti e non c’erano segni di lotta, pensiamo siano stati uccisi nel sonno. Anche loro sono stati cremati come gli altri. Il Capo Villaggio fa un’ultima pausa, poi conclude dicendo: Infine, appena quattro giorni dopo, cioè giusto ieri, sono stati uccisi il mugnaio, Joseph, e tutta la sua famiglia, vale a dire la moglie e i suoi due figli di 11 e 9 anni. Abbiamo ritrovato i poveri corpi questa mattina, e li abbiamo deposti in un vecchio magazzino in disuso in attesa di poter cremare anche loro, e poi siete arrivate voi. Dice Rudolf, terminando il suo resoconto dei recenti avvenimenti. Infine, l’uomo vi rivolge uno sguardo di supplica, e poi aggiunge in tono accorato Non possiamo permettere che questi atroci delitti continuino, perciò vi prego, a nome mio e di tutta la comunità, aiutateci! Liberateci dagli Yoma, e restituite la pace e la serenità al nostro villaggio! A quel punto, l’uomo tace, e cede a voi la parola. Se avete delle domande da porgli, questa è l’occasione buona per farlo.


Turnazione:
- Nuke
- Nemas
- Master


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14-02-2013, 02:10 PM
Messaggio: #10
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
Narrato | "Pensato" | Parlato | Parlato da altri

Terminato il pranzo Akale ringrazia i presenti per la loro gentile offerta e dopo segue Rudolf nel suo studio dove quest'ultimo, dopo aver fatto accomodare le due guerriere, inizia ad illustrare i motivi per cui aveva chiesto l'aiuto dell'organizzazione.

Akale ascolta attentamente il discorso del capo villaggio senza interromperlo e la situazione che le è descritta non è di certo delle più rosee. Nel villaggio ci sono già state 10 vittime riconducibili all'attacco di uno yoma, secondo quanto descritto dal capo villaggio. Però il fatto che ad ogni ritrovamento il numero delle vittime aumentava fà pensare alla probabile presenza di più yoma che si sono aggregati al primo solo in un secondo momento.

"Visto il numero delle vittime potrebbero esserci diversi yoma, ma quanti? Per ora però non possiamo stabilire con assoluta certezza che si tratti di yoma, certo i fatti puntano tutti in quella direzione ma per esserne certi forse ci conviene controllare di persona i cadaveri delle ultime vittime."

Visto che le ultime vittime non erano ancora state cremate Akale pensò che vedendo di persona il tipo di ferita inferto avrebbe potuto confermare che quelle morti erano opera di uno yoma oltre magari a scoprire qualche informazione utile.

Vedo che la situazione è piuttosto grave. Se non le dispiace vorrei poter vedere di persona i cadaveri delle ultime quattro vittime ed anche il luogo in cui sono state ritrovate. Ma prima potrebbe dirmi se oltre alla prima vittima sono arrivati altri forestieri al villaggio o se qualche abitante si comportava in modo strano nelle ultime settimane.


<table border="3" bordercolor="red" width="100%"> <tbody><tr><td>- Yoki utilizzato: 0%;
- Stato fisico: Ottimo;
- Stato psicologico: Tranquilla;
- Abilità utilizzate: Percezione dello yoki(passiva).
</td></tr></tbody></table>
14-02-2013, 05:55 PM
Messaggio: #11
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
-Parlato-

Cerezya trovò estremamente buono il bicchiere di spremuta d'arancia che le avevano offerto al posto dell'acqua.
Finito infine di mangiare, Rudolf le conduce nel propio studio spiegando infine la situazione.
La prima vittima era stata un forestiero che si era fermato temporanemanete nel paese per riprendere fiato.
Due settimane dopo morirono due anzinani coniugi che abitavano nella periferia del villaggio.
Fino a quel momento per Cerezya la cosa era stata in un certo senso strana...
Le vittime erano per il momento esterne a quelle del villaggio. Uno yoma non era granche inteligente.
Ma da quello che Cerezya pensava, sembrava che il nemico facesse di tutto per non provocare vittime interne. forse per stare più nascosto.
Forse faceva così per non mandare sospetti dentro al villaggio.
Rudolf continuò che le altre vittime sono stati i responsabile di una delle locande poi dopo un mugnaio e tutta la sua famiglia.
tutti i corpi erano stati cremati nel corso dei delitti precedenti, eccetto quelli che sono morti poco prima che Cerezya ed Akele giungessero al villaggio.
I corpi erano stao deposti in un magazzino abbandonato.
Akele chiese di poter ispezionare quei corpi prima che venssero briciati.
Cerezya domandò:


-Le vittime si conoscevano tra loro?-

Yokii:0%
Fisico: ottimo
Psiche: Calma, riflessiva.
Abilità:percezione yoki passiva.

16-02-2013, 02:30 PM
Messaggio: #12
Il Volto del Male [Nuke - Nemas]
No. L'Uomo di cui vi ho accennato all'inizio è stato l'unico forestiero ad arrivare nel nostro villaggio durante il periodo in cui sono avvenuti gli omicidi. E in quanto ai comportamenti strani... beh, da quando sono cominciati gli omicidi la gente ha paura degli Yoma, perciò sono diventati un pò tutti diffidenti gli uni verso gli altri. A parte questo, non saprei. Personalmente non ho notato nulla. Risponde Rudolf alla domanda di Akale. Poi, il Capo Villaggio risponde anche al quesito rivoltogli da Cerezya: Immagino di sì, dopotutto siamo una piccola comunità, per cui si può affermare che più o meno tutti conoscano tutti, almeno di vista. Tuttavia, non ritengo che le vittime avessero tra loro rapporti diversi da quelli che si possono avere tra normali compaesani. dice l'uomo.

A quel punto, Rudolf fa una breve pausa, poi riporta il suo sguardo su Akale: Comunque, ha chiesto di poter vedere i corpi delle ultime quattro vittime, giusto? Allora vi porterò al magazzino dove li abbiamo deposti. Non è lontano da quì. Detto questo, Rudolf vi fa cenno di seguirlo, e vi conduce fuori dalla sua abitazione e attraverso le stradine del villaggio, fino a raggiungere quello che sembra appunto un vecchio magazzino fatiscente. Giunti all'ingresso, Il Capo Villaggio estrae una chiave dalla tasca sinistra dei pantaloni e la usa per aprire la serratura della porta (evidentemente chiusa a chiave per tenere alla larga eventuali curiosi), quindi entra nell'edificio, seguito da voi.

Una volta all'interno, notate che il magazzino consiste di un'unica grande stanza completamente vuota, ad eccezione di alcune vecchie casse impolverate accatastate in un angolo, al centro della quale sono stati posizionati quattro tavoli. Su ognuno dei tavoli si trova un corpo coperto da un telo marrone, disposti in fila dal più grande al più piccolo: da sinistra, il corpo del mugnaio, Joseph, quello di sua moglie, quello del figlio più grande, e per finire quello del figlio più piccolo, sulla destra. Eccoli quà. Vi dice Rudolf Li abbiamo trasportati quì dentro in attesa di organizzare la cremazione, ma a parte questo non abbiamo toccato nulla, sono ancora nelle condizioni in cui li abbiamo trovati. A quel punto, l'uomo vi fissa per qualche secondo, poi aggiunge Io vi aspetterò fuori. Se volete esaminarli, fate pure, ma vi prego, fate in fretta. Dopo quello che hanno subito, questi poveretti meritano di riposare in pace. Detto questo, il Capo Villaggio getta uno sguardo triste ai corpi nascosti dai teli, e poi esce dal magazzino, lasciandovi sole.

Ora tocca a voi. Come intendete esaminare i corpi delle vittime?


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16-02-2013, 05:04 PM
Messaggio: #13
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Rudolf risponde che oltre alla prima vittima non erano arrivati altri forestieri in città e che non aveva notato nessun comportamento particolarmente strano se non una comprensibile diffidenza generale.

Poi il capo villaggio accetta la richiesta di Akale di poter vedere i corpi delle ultime vittime e con un cenno le invita a seguirlo. Dopo esser usciti dall'abitazione ed aver attraversato le stradine del villaggio, giungono finalmente a quello che effettivamente sembrava un vecchio magazzino. Rudolf estrae una chiave dalla tasca ed apre la serratura della porta per poi entrare nell'edificio seguito dalle due ragazze.

Una volta entrati si ritrovano in una grande stanza praticamente vuota, salvo per la presenza di alcune casse in un angolo, con al centro quattro tavoli su cui sono adagiati i corpi delle vittime.

Non si preoccupi non ci metteremo molto, disse mentre il capo villaggio usciva dal magazzino.

Ora erano rimaste sole in quel magazzino, sole con quei corpi di una famiglia sfortunata spazzata via in un batter d'occhio da quei mostri inumani, ma come in vita anche ora nella morte erano rimasti insieme.
Vedendo sulla destra i corpi coperti dei due fratelli Akale non potè che provare una grande tristezza per la loro sfortunata sorte. Anche lei aveva un fratello maggiore, con cui condivideva un rapporto speciale, che le fù strappato proprio da uno di quei mostri e a cui deve la vita. Infatti senza il suo sacrificio ora lei non sarebbe qui a combattere quelle orrende creature.
La tristezza lasciò il posto alla rabbia, una rabbia cieca verso quei maledettissimi mostri. Ne era convinta li avrebbe trovati e li avrebbe uccisi per rendere giustizia a questa povera famiglia ed anche a sè stessa.

"Lì troverò e li distruggerò, è una promessa."

Forza Cerezya sbrighiamoci ad esaminare i corpi così dopo potranno riposare in pace.

Akale avrebbe iniziato ad esaminare il corpo del mugnaio, si sarebbe avvicinita ed avrebbe rimosso il telo che lo copriva per poi esaminare attentamente la ferita per capire innanzi tutto cosa era stato ad infliggerla e magari ricavarne anche altre informazioni. Inoltre avrebbe cercato di trarre altre informazioni dalla sua percezione che si sarebbe concentrata sui corpi nel tentativo di captare qualche segno di yoki.


<table border="3" bordercolor="red" width="100%"> <tbody><tr><td>- Yoki utilizzato: 0%;
- Stato fisico: Ottimo;
- Stato psicologico: Inizialmente triste, successivamente in collera con gli yoma ma lucida;
- Abilità utilizzate: Percezione dello yoki(Attiva) concentrata sui corpi.
</td></tr></tbody></table>
17-02-2013, 06:13 PM
Messaggio: #14
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Inutile.
Non c'era niente che potesse portare Cerezya ed Akale su una qualche tipo di pista da seguire.
La guerriera considerò che esaminando i resti delle vittime forse si sarebbe potuto trovare un qualche indizio per continuare la ricerca.
Cerezya seguì in silenzio Akale e Rudolf per e stradine dirigendosi nel luogo dove avevano messo i copri delle ultime vittime prima di cremarli.
Si trovarono infine davanti a quello che doveva essere un grosso magazzino.
Rudolf estrasse una chiave ed aprì la porta: l'interno era formato da una sola grossa stanza.
In un angolo erano accatastate delle casse. Al centro quattro tavoli dove erano stati deposti le vittime.
Rudolf pregò di fare in fretta per poter finalmente dare una degna sepoltura.

-Se volete che prendiamo gli yoma dovete darci il tempo che ci è necessario-

Akale incalzò Cerezya nel sbrigarsi ad esaminare i corpo. Lei tutta via alquanto riluttante.
Vedere i corpi di esseri umani le quale le loro interiora sono state divorate.
Ora che ci pensava, Cerezya cosiderò che prima d'ora non aveva mai esaminato il cadavere di un'uomo divorato da uno yoma.
Gli unici che ricorda di avere visto erano stati quelli dei suoi genitori.
Cercando di seguire il consiglio di Akale, Cerezya si mise al lavoro.

-S-si d-daccordo-

Cerezya si avvicinò all'ultimo tavolo sulla destra. Quello che conteneva il figlio più piccolo. Decise di cominciare da lui.
Avrebbe scostato lentamente le lenzuola che coprivano il corpo del bambino.
Concentrando il propio yoki su quel corpo, avrebbe esaminato da cima a fondo ogni particolare, che poteva esserci, soprattutto decise di controllare le mani per guardare se non avesse lasciato un qualche tipo di traccia.


Yoki:0%
Fisico:ottimo.
Psiche: turbata dall'esaminare il corpo di un'umano. Concentrata a ispezionare il corpo alla ricarca di indizi.
Abilità:percezione yoki attiva - concentrata sul corpo del bambino.
20-02-2013, 03:23 PM
Messaggio: #15
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Rimaste da sole nel magazzino, procedete ad esaminare i corpi delle vittime: Akale quello del mugnaio, Joseph, sul tavolo di sinistra, mentre Cerezya quello del suo figlio più piccolo, sul tavolo di destra. Una volta rimossi i teli marroni che li ricoprono, ed esposti i cadaveri ancora insanguinati sottostanti (come vi aveva detto Rudolf, sono ancora nelle condizioni in cui si trovavano al momento della morte), sia Akale che Cerezya possono confermare subito la presenza di un profondo ed esteso taglio orizzontale sull'addome di tutti e due i corpi, così come la mancanza delle rispettive interiora, evidentemente asportate. Tuttavia, un curioso particolare salta subito all'occhio ad entrambe: la ferite sembrano essere il risultato di un unico taglio netto e preciso. Non il tipo di ferita provocata da degli artigli, quanto piuttosto una compatibile con l'utilizzo di una lama. Che cosa potrà mai significare? Inoltre, indipendentemente da quanto vi sforziate, non riuscite a percepire la benchè minima traccia di Yoki provenire dai cadaveri, il che comunque non è poi così strano, tutto considerato. Però, c'è qualcosa... un strano odore, che non sembra appartenere ai corpi. E' debole, tanto che probabilmente sarebbe passato inosservato a qualcuno che fosse sprovvisto del fine senso dell'olfatto di una mezza-yoma, ma c'è. Tuttavia, si tratta di un odore che non vi è familiare, e non riuscite ad identificare quale potrebbe esserne le fonte. Non è il tipico fetore di Yoma, comunque, almeno di questo siete sicure. L'Esame delle mani del bimbo effettuato da Cerezya invece non rivela niente di utile.


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20-02-2013, 08:21 PM
Messaggio: #16
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Dopo aver rimosso il telo marrone Akale potè constatare che sul corpo vi era la presenza di un esteso e profondo taglio sull'addome e che le interiora erano state asportate. Però quel taglio da subito sembrò alquanto sospetto, era un unico taglio netto e preciso più compatibile con un colpo di spada piuttosto che con gli artigli di uno yoma.

"Ma cosa... questo è decisamente strano. Se fosse stato un attacco di uno yoma dovrebbero esserci altri tagli e sicuramente la ferita sarebbe molto meno definita di questa. Possibile che gli assassini di questa famiglia e forse anche delle altre vittime siano degli umani o addirittura opera di una guerriera come noi?"

Dopo aver visto quella ferita, ed essendo la stessa poco riconducibile all'attacco di uno yoma, Akale pensò a due differenti scenari. Uno identificava gli assassini come esseri umani, probabilmente dei banditi che non avevano la minima esitazione ad uccidere altre persone. L'altro scenario invece portava a dire che l'assassino poteva essere una guerriera ma Akale faceva abbastanza fatica a pensare che quella fosse veramente opera di una come lei visto che il loro compito è proteggere gli umani non ucciderli.

"Se fosse davvero una guerriera perchè lo avrebbe fatto? cosa l'avrebbe spinta ad uccidere un umano? .... No! Non è possibile, ci deve essere un altra spiegazione. Che sia stata una di noi oppure un umano perchè dopo averli uccisi si sarebbero presi la briga di asportare le interiora ai cadaveri? Questo non ha senso... a meno che non volessero in qualche mascherare gli omicidi."

La testa di Akale era piena di domande in quel momento, domande a cui non sapeva dare una risposta. Per tentare di trovare qualche informazione aggiuntiva da quel corpo cercò di percepire se vi fosse una qualche traccia di yoki su di esso ma anche stavolta il risultato fu negativo. Però c'era qualcosa di strano, riusciva a sentire uno strano odore provenire da quel corpo ma certamente non era collegato al defunto. Akale non riuscì ad identificare la fonte di quell'odore, che non aveva mai sentito prima, ma era certa di una cosa: non era l'odore di uno yoma.

"E questo odore cos'è? Non riesco a capire. Non è l'odore di uno yoma ma allora di chi o cosa è? Potrebbe averlo lasciato chi li ha attaccati. Deve essere così, sarà meglio andare a controllare anche il luogo dove li hanno trovati magari riusciremo a trovare qualche traccia."

L'odore era forse l'unico indizio che le avrebbe potute portare al loro obbiettivo quindi per continuare le ricerche Akale pensò di andare ad esaminare anche il luogo in cui erano stati ritrovati i corpi.

Questa ferita non sembra opera di uno yoma ma piuttosto di una lama probabilmente impugnata da un bandito o comunque una persona. Hai sentito anche tu quell'odore strano? Penso che appartenga all'assassino e quindi sarà meglio se analizziamo anche il luogo del ritrovamento di questi cadaveri. Ma prima meglio ricoprire i corpi.

Per qualche ragione Akale non disse alla sua compagna che oltre ad un umano aveva pensato che l'attacco poteva essere anche di una guerriera come loro, probabilmente non riusciva a credere ad una cosa del genere e per non disturbare la serenità di Cerezya decise di omettere quel pensiero.

Dopo aver ascoltato la risposta di Cerezya, sempre se quest'ultima avesse risposto, avrebbe riposizionato il telo sopra al corpo e si sarebbe diretta verso l'uscita per poi chiedere a Rudolf i nomi di coloro che possedevano una spada nel villaggio e di accompagnarle nel luogo del ritrovamento.


<table border="3" bordercolor="red" width="100%"> <tbody><tr><td>- Yoki utilizzato: 0%;
- Stato fisico: Ottimo;
- Stato psicologico: Dubbiosa, sorpresa, non riesce a credere che possa essere stata una guerriera;
- Abilità utilizzate: Percezione dello yoki(passiva).
</td></tr></tbody></table>
21-02-2013, 02:14 PM
Messaggio: #17
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Rimosso il telo che copriva il corpo, Cerezya non pote che provare un moto di tristezza per quel piccolo bambino per la sorte che gli era capitata.
Dentro di lei una fiamma di puro odio la pervase facendola fremere dalla voglia di uccidere.

"ti prenderemo bastardo e ti uccideremo nel modo più brutale possibile"

Dopo quel pensiero Cerezya pote notare subito il taglio che attaversava l'addome.

-Che significa?-
domandò sconcertata.

Cerezya capì subito dal primo sguardo che qualcosa non quadrava affatto.
il taglio sul ventre era un taglio liscio perfetto, come se qualcuno avesse usato un coltello.
Uno yoma avrebbe strappato le viscere con artigli e morsi e questo indicava chiaramente che non era una cosa che di solito faceva uno yoma.
Ma se non era uno yoma ad avere fatto questo allora chi poteva mai essere stato?
Il primo pensiero che venne in mente a Cerezya ere che forse uno yoma avesse potuto usare un coltello, forse per non far riconoscere le sue tracce e portare quello che indaga su una falsa pista, ma era ridicolo! Uno yoma non era così intelligente da fare una cosa del genere. I corpi non emanavano alcuna traccia di yoki, però qualcos'altro proveniva da essi... Un odore.
Uno stano odore alleggiava ancora da quei corpi sanguinolenti e lacerati.
Cerezya cercò di indentificare la sua origine, ma fu inutile. La guerriera non riusci a capire da dove provenisse la sua origine.
Ma senza dubbio non proveniva da uno yoma. Cerzya era sempre più confusa. Con che cosa avevano a che fare se non si trattava di uno yoma?
A riportarla alla realta fu la voce di Akale che le disse:


Questa ferita non sembra opera di uno yoma ma piuttosto di una lama probabilmente impugnata da un bandito o comunque una persona. Hai sentito anche tu quell'odore strano? Penso che appartenga all'assassino e quindi sarà meglio se analizziamo anche il luogo del ritrovamento di questi cadaveri. Ma prima meglio ricoprire i corpi.

Per Akale l'assassino poteva anche essere un normale bandito umano. Cerezya si era totalmente estraniata dal mondo degli umani e tale cosa non l'aveva considerata.

-Hai ragione! meglio rimettere a posto qui e dirigerci subito nel luogo del delitto-

Yoki:0%
Fisico:ottimo.
Psiche:dubbi su chi possa essere il responsabile.
Abilità:Percezione yoki passiva
24-02-2013, 01:32 PM
Messaggio: #18
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L'Esito dell'esame sui corpi del mugnaio e del suo figlio minore, anzichè fare chiarezza, getta nuovi inquietanti dubbi sull'intera vicenda. Sebbene infatti entrambi i cadaveri siano stati effettivamente privati delle interiora come riferitovi dal Capo Villaggio, le loro ferite sembrano essere state inferte da una lama anzichè da degli artigli, il che vi fa sorgere il sospetto che possa non essere opera di uno Yoma. A quel punto, Akale decide di andare ad esaminare anche la scena del delitto, sperando ovviamente di trovarvi ulteriori indizi utili a risolvere l'enigma degli omicidi, e Cerezya è d'accordo con lei. Ricoprite quindi i corpi con il telo marrone ed uscite dal magazzino, dove trovate Rudolf ad attendervi. Già finito? Vi domanda l'uomo, con un tono di voce piacevolmente sorpreso. Era stato proprio lui a pregarvi di fare in fretta, ma evidentemente pensava che ci avreste impiegato più tempo ad esaminare i corpi. Allora, che avete scoperto? Avete trovato qualche indizio utile che vi permetta di trovare lo Yoma? aggiunge subito dopo, dopodichè vi osserva speranzoso attendendo una vostra risposta*


Citazione:*Nota del Master: Dato che è un passaggio importante, avete l'opportunità di rivelare, se lo ritenete opportuno, quello che avete scoperto al Capo Villaggio. Qualsiasi richiesta abbiate da fargli, potrete fargliela al prossimo turno.



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25-02-2013, 11:38 AM
Messaggio: #19
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Dopo aver ricoperto i corpi con i teli le due guerriere uscirono dal magazzino trovando Rudolf ad attenderle. Appena le vide il capo villaggio sembrò piuttosto sorpreso dalla rapidità con cui le due avevano esaminato i corpi delle vittime e subito chiese loro cosa avevano scoperto.

"Che sia il caso di informarlo delle nostre scoperte o no?"

Siamo state rapide come avevate richiesto. Si abbiamo trovato un indizio che ci dovrebbe portare all'assassino ma ...

Akale si fermò e si guardò attorno portando la mano destra tra i capelli scompigliandoli un poco mentre pensava a come continuare. Era indecisa, non sapeva se rivelare all'uomo che il colpevole di quegli omicidi poteva non essere uno yoma. Però se era davvero stato un essere umano, magari un abitante, tenerlo segreto avrebbe avuto solo l'effetto di allungare le ricerche invece esponendo il fatto al capo villaggio avrebbero potuto trarre qualche informazione utile. Akale aveva deciso, avrebbe rivelato le loro scoperte all'uomo cercando di non allarmarlo troppo.

... ma la ferita presente sui corpi non è compatibile con l'attacco di uno yoma e sembra esser stata provacata da una lama. Questo non elimina la possibilità che il colpevole sia uno yoma ma certamente non si può ignorare il fatto che potrebbe essere un abitante il colpevole.

Detto questo attese qualche secondo in modo che Rudolf potesse elaborare la cosa e poi continuò.

Alla luce di questo le sarei grata se potesse dirci i nomi di coloro che possiedono una spada al villaggio. Inoltre vorremmo esaminare il luogo del ritrovamento delle ultime vittime per cercare ulteriori indizi.


<table border="3" bordercolor="red" width="100%"> <tbody><tr><td>- Yoki utilizzato: 0%;
- Stato fisico: Ottimo;
- Stato psicologico: Tranquilla;
- Abilità utilizzate: Percezione dello yoki(passiva).
</td></tr></tbody></table>
28-02-2013, 01:18 AM
Messaggio: #20
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Cerezya lasciò parlare Akale alle domande del sindaco era inutile ripetere le stesse cose che aveva pensato anche lei, semplicemente annui per confermare quello che aveva ipotizzato Akale sul resoconto dell' esame dei cadaveri.
All'idea del fatto di cercare qualcuno che avesse una spada al villaggio, Cerezya domandò ad Akale:

-Ammesso che oltre ad una spada potrebbe essere un qualsiasi altro oggetto affilato, sarebbe opportuno se ci dividessimo? Gli indiziati potrebbero essere più di uno. Divise potremo interrogare più persone contemporaneamente?-

Posta quella domanda Cerezya attese la risposta di Akale prima di proseguire se insieme o separate.

Yoki:0%
Fisico:ottimo
Psiche: riflessiva.
Abilità: Percezione yoki passiva.
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