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[In Attesa] Scheda di Kaira (Targul)
29-10-2010, 05:13 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-12-2016 01:22 PM da Semirhage.)
Messaggio: #1
[In Attesa] Scheda di Kaira (Targul)
Nome: Kaira

Età: 19

Altezza: 1,50 m

Peso: 45 Kg

Arto Dominante: Destro

Tipo: Difesa

Descrizione fisica: Kaira è bassa e di corporatura esile. Ha i capelli biondi tenuti lunghi fino a metà schiena e raccolti in una coda. Ha un viso rotondo che ispira simpatia, ma ha sempre un'aria seria. Unica eccezione è quando tratta con i bambini, nel qual caso ha sempre un sorriso luminosissimo. Le sue mani sono ben curate e hanno dita affusolate e molto agili.

Kaira è cieca. I suoi occhi hanno iride e pupilla, ma i recettori della retina, sia i coni che i bastoncelli, sono incapaci di produrre pigmenti visivi funzionanti. La causa di ciò è da imputare ad una mutazione somatica avvenuta allo stadio embrionale nel precursore dei recettori visivi.

Per compensare alla cecità, Kaira usa l'udito. Il suo senso dell'udito, infatti, si è sviluppato incredibilmente per sopperire alla vista mancante. Per camminare Kaira si aiuta con un bastone per tastare il terreno e fa grande affidamento sulla sua memoria, costruendosi mappe mentali dei luoghi che visita con la guida degli altri e con l'uso del bastone.

Fisicamente Kaira non è forte per niente. Ha dei movimenti misurati e aggraziati, ma lei e la forza bruta sono agli antipodi. Dovendo fare esclusivamente affidamento sull'udito, i suoi riflessi sono fulminei, e ha equilibrio e propriocezione sviluppatissimi, ma a parte questo le sue abilità fisiche non sono molto sviluppate.

Descrizione Psicologica: Kaira va fiera di essere una Claymore e considera le altre guerriere come sorelle. E', inoltre, molto onesta e schietta e tende a dire alla gente quello che pensa di loro. Per questa ragione odia che le si parli alle spalle e non esita mai ad esortare la gente a dirle le cose in faccia, invece che sussurrarle di nascosto. Kaira non mente mai, per questo non è facile mentirle, il che la priva di qualsivoglia dote diplomatica.
Kaira, adora i bambini e cerca sempre di essere il più simpatica possibile con loro, al punto da portare sempre con sè qualche dolcetto da regalare. Questo perchè, non essendo molto alta, le stanno istintivamente simpatiche le persone più basse. Inoltre, nella sua sincerità, trova adorabile l'innocenza dei bambini. Per contro non si trova a suo agio con gli adulti (compagne escluse, ovviamente) e il massimo dell'affabilità che riesce a tirare fuori con loro è un atteggiamento professionale ed educato, giusto per amore del quieto vivere.

Come ultima nota, Kaira sa suonare il flauto traverso abbastanza bene e ha l'abitudine di suonarsi una colonna sonora quando fa il suo ingresso nelle città...

Background: Kaira nacque in una città commerciale situata al crocevia di due importanti strade, spesso percorse da pellegrini e mercanti, molto rinomata per le rappresentazioni teatrali. Suo padre era un bardo e sua madre una danzatrice. Prima della sua nascita avevano fatto parte di una compagnia di artisti itineranti ma, dopo che Kaira venne alla luce, si stabilirono in quella città lavorando nella locale compagnia teatrale. Fin da poco dopo la sua nascita, la sua cecità divenne evidente. La cosa non fermò mai Kaira che strinse amicizia con un vecchio, anch'egli cieco, che le insegnò i vari trucchi usati dai ciechi per evitare gli ostacoli, come l'uso del bastone.

Un giorno, all'età di quindici anni, dopo uno spettacolo a cui avevano partecipato anche i suoi genitori, Kaira li raggiunse nel camerino. Lì venne assalita dall'odore del sangue e alle sue orecchie giunse un rumore disgustoso, come di un animale che sbrana la preda. Il suono fu seguito da un ringhio animalesco e da una risata inumana. L'udito di Kaira identificò la fonte come un individua alto circa due metri da cui emanava un fetore orrendo. Sghignazzando, l'essere la informò con voce gutturale che sarebbe stata il suo prossimo spuntino. Paralizzata dalla confusione, Kaira non riuscì a muoversi, ma il mostro non fu in grado di nuocerle. All'improvviso, infatti, dalla porta irruppe qualcosa che si scagliò sul mostro. Kaira udì rumori di scontro, sibili e tonfi metallici si alternavano alle urla di dolore del mostro. Poco dopo calò il silenzio, seguito da passi di stivali metallici che si allontanavano. Kaira, troppo sconvolta per fare qualunque cosa, restò paralizzata lì fino a quando qualcuno non entrò ed urlò per lo spettacolo del massacro.

Kaira riuscì a capire cosa era successo origliando le conversazioni altrui. Apprese così, nel più brutale dei modi che i suoi genitori erano stati massacrati da uno Yoma e che una Claymore era giunta appena in tempo per salvarla. Qualche giorno dopo giunse in città l'uomo in nero incaricato di raccogliere il compenso per l'uccisione dello Yoma. Kaira si trovava nella casa dei suoi genitori, ora deserta. Era da sola perchè nessuno aveva intenzione di avere a che fare con la figlia delle vittime dello Yoma. Kaira udì qualcuno entrare in casa. L'uomo si presentò come un membro dell'organizzazione che gestiva le Claymore. l'uomo disse di sver sentito la sua storia mentre ritirava il pagamento e di essere interessato ad una ragazzina come lei. L'uomo le offrì di diventare una Claymore. Quando Kaira chiese perchè mai avrebbe dovuto accettare, l'uomo rispose che poteva anche rifiutare, ma sarebbe stata comunque bandita dalla città, dopodichè sarebbe morta di stenti oppure sequestrata dai mercanti di schiavi. Capendo di non avere altre alternative e allettata dalla possibilità di avere uno scopo nella vita, Kaira accettò la proposta dell'uomo e lasciò la città voltandosi solo per suonare una melodia d'addio col suo flauto.


ABILITA' INNATA

Citazione:Lettura delle Emozioni Kaira è naturalmente capace di dedurre lo stato emozionale di un essere emanante Yoki a partire dalla propria Percezione. Gesti dedotti dal flusso di Yoki nel corpo, battito cardiaco, ritmo di respirazione... un mosaico che la sensibilità di Kaira trova estremamente facile leggere. Ciò si traduce in capacità d'intuire le emozioni di quanti rientrino nella sua area di Percezione lo stato di non rilascio di una Guerriera non influisce in negativo sulla lettura, mentre uno stato volontario di Dormizione riuscito sì.


ABILITA' APPRESE

Citazione:Occhio della Mente:
- Parametri Utilizzati: Percezione, Spirito.

- Effetti: Kaira è ora in grado, mediante il raggiungimento di un estremo stato di concentrazione, di percepire i movimenti dei flussi di yoki all'interno del corpo dell'avversario, e grazie ad essi è in grado di prevedere in che modo quest'ultimo attaccherà  con qualche istante d'anticipo sull'inzio effettivo dell'azione.
- Bonus:
  • Consente di prevedere con alcuni istanti di anticipo gli attacchi dell'avversario.
  • Finchè l'abilità  è in uso Kaira ottiene un bonus di +1 alla Percezione dello Yoki.

- Malus:
  • Gli avversari privi di Yoki, o con lo Yoki soppresso al di sotto del limite di percezione, sono immuni a questa abilità .
  • Lo Yoki di Kaira causa un'interferenza nella percezione dello Yoki altrui. Maggiore è la quantità  di Yoki rilasciata da Kaira, minore è la sua capacità di leggere i flussi di Yoki dell'avversario. Un alto valore di Spirito consente di ridurre (o annullare, in caso di un livello di Spirito estremamente elevato) questo problema.

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03-01-2011, 01:31 AM
Messaggio: #2
Scheda di Kaira [Targul]
[SIZE="4"]Capitolo 1 - Elvenpath[/SIZE]

Come tutte le aspiranti guerriere, Kaira doveva sostenere un test prima di prendere il suo posto nei ranghi effettivi dell'Organizzazione. Purtroppo per lei, il test consisteva in una delle prove più difficili per una cieca: un test di orientamento in una foresta. La cosa era peggiorata dal fatto che il test ebbe luogo in una giornata ventosa, il che avrebbe ridotto l'efficacia di quello che, per Kaira, era un senso assolutamente fondamentale: l'udito.

Kaira iniziò la prova assieme ad altre quattro novizie: Drusilla, Rebecca, Alina e Martina. Secondo le istruzioni dell'uomo in nero, le cinque sarebbero dovute entrare nella foresta una alla volta, attraversarla e raggiungere il punto d'incontro oltre la foresta.

Kaira era rimasta in disparte mentre le prime due, Rebecca e Drusilla, entravano nella foresta. Stava aspettando pazientemente il suo turno quando venne raggiunta da Alina e Martina che le proposero un'alleanza. Kaira accettò con gioia l'aiuto delle due compagne ed insieme si avviarono nella foresta.
Una volta dentro, Kaira scoprì di essere stata ingannata: le due compagne avevano approfittato del rumore del vento per dileguarsi, lasciandola sola nella foresta.

Kaira restò smarrita in seguitò all'abbandono delle compagne e incontrò serie difficoltà a proseguire. Fortunatamente Martina ebbe quello che sembrava un ripensamento e tornò a cercare Kaira. Insieme le due proseguirono nella foresta.

Fatta poca strada il cammino delle due venne funestato dall'attacco da parte di un branco di lupi. Kaira e Martina si diedero alla fuga, ma i lupi le raggiunsero in breve, obbligandole allo scontro.
I predatori, però, furono costretti ad interrompere la caccia da qualcosa di più potente della fame: l'istinto di sopravvivenza. Infatti, complice la cessazione del vento, nella foresta si diffuse un grido soffocato, in seguito al quale i lupi si diedero alla fuga lasciando Kaira illesa e Martina ferita ad una gamba.

Martina si diresse velocemente verso la fonte del suolo, mentre Kaira la seguiva come poteva. Una volta raggiunta la compagna, la novizia cieca si accorse che assieme a Martina si trovava anche Rebecca. Kaira non poteva vedere la scena davanti a lei, ma dalle frasi che Martina e Rebecca si scambiavano capì che Alina era morta e che le tre erano sorelle.

Nel bel mezzo del dramma, con un tempismo quasi teatrale, fece la sua comparsa uno Yoma. La bestia colse le tre novizie di sorpresa e ferì gravemente Martina, prendendola in ostaggio. Kaira non esitò ad intervenire in aiuto della compagna e così fece Rebecca. L'attacco di kaira si rivelò inefficace, ma Rebecca riuscì nel compito di recuperare la sorella.

Mentre Kaira cercava con fatica di combattere lo Yoma, come un deus ex machina giunse l'ulitma componente del gruppo, Drusilla. La nuova arrivata dimotrò una grande abilità nel combattimento - benchè il suo primo attacco avesse ferito anche Kaira, oltre allo Yoma.

Mentre Drusilla aveva facilmente ragione dello Yoma, Kaira cercò di aiutare Martina, ma invano. Le ferite infertele dallo Yoma erano troppo gravi e la novizia esalò l'ultimo respiro tra le braccia di Rebecca. Quest'ultima, subito dopo, disse di voler tener fede ad una promessa fatta a Martina e si tolse la vita, raggiungendo la sorella nella morte.

Kaira era scioccata da ciò a cui aveva appena assistito. Anche se non poteva vedere, il suo udito le aveva reso fedelmente quanto si era appena svolto davanti ai suoi occhi. La novizia, col cuore pesante per il dolore, rese un rapido onore funebre alle sorelle cadute.

Accompagnata da Drusilla, Kaira si diresse al punto d'incontro con l'uomo in nero, portando dentro di sè il ricordo delle sorelle cadute, ben decisa a non dimenticarle mai. Per Kaira non importava chi fossero o cosa avessero fatto: per lei tutte le compagne erano come sorelle.
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24-02-2011, 10:54 PM
Messaggio: #3
Scheda di Kaira [Targul]
[SIZE="4"]Capitolo 2 - The Way[/SIZE]



Al suo ingresso nei ranghi dell'Organizzazione, a Kaira era stato assegnato il numero 43. Non un rango elevato, ma la guerriera non si aspettava granchè più.

Per la sua prima missione, Kaira era stata messa in coppia con la guerriera numero 39, Clade. La missione era una richiesta urgente da parte di un villaggio delle Terre del Centro.

Le due guerriere giunsero prontamente al villaggio dopo aver discusso dei possibili scenari durante il viaggio. Clade si era rivelata una persona intelligente e riflessiva, benchè un po' schiva e Kaira si trovò a gradire la sua compagnia.

Una volta giunte sul luogo, le due vennero informate del fatto che lo Yoma aveva già fatto una strage, prima di palesarsi sotto le sembianze di un noto agricoltore della zona. Gli uomini rimasti avevano trovato una triste fine quando erano andati a cercare di stanare ed eliminare lo Yoma edi loro non si era avuta più notizia.

Seguendo la percezione di Kaira, le due guerriere avevano individuato il bersaglio nel casolare dove viveva il fattore. Le due avevano iniziato a perquisire la casa e, ben presto avevano individuato una porta segreta che conduceva ad un seminterrato. Lì sotto avevano fatto due scoperte sconcertanti.
Per prima cosa, l'agricoltore, tale Raoul, non era proprio uno stinco di santo, dal momento che aveva allestito il seminterrato come una prigione. In secondo luogo, lo Yoma non aveva ucciso tutti gli uomini giunti ad ucciderlo, ma ne aveva intrappolati svariati, imprigionandoli nel seminterrato e costruendosi una sorta di dispensa.

Mentre le due guerriere erano intente a liberare i prigionieri, lo Yoma attaccò, facendo sfoggio di una velocità incredibile. Lo scontro fu breve ma intenso e alla fine vide Clade ferita, anche se non mortalmente, e Kaira sferrare il colpo finale contro il mostro.

I prigionieri erano salvi e, intanto si erano liberati, ma necessitavano di essere scortati indietro al villaggio. Clade, però, non era in grado di muoversi e doveva fermarsi per rigenerarsi, quindi chiese a Kaira di portare i prigionieri al villaggio mentre lei si curava. Kaira, a malincuore, fece come la compagna consigliava e condusse gli abitanti al villaggio.

Per andarsene e lasciare la compagna ferita da sola in quel sotterraneo, Kaira dovette usare violenza su se stessa, però dovette piegarsi alle necessità della missione. Tutto ciò, però, non risparmiò una sfuriata all'uomo che aveva ingenuamente insinuato che Kaira mancasse di sensibilità riguardo all'avere dei cari in pericolo. Riaccompagnati gli uomini al villaggio, Kaira corse indietro da Clade che, nel frattempo, si era rigenerata.

Le due guerriere tornarono al villaggio che, su consiglio di Clade, lasciarono senza fermarsi a parlare ulteriormente con la gente, in modo da non turbarli ancora con la loro presenza. Kaira provò un certo dispiacere per la compagna, per come non sembrasse abituata a considerarsi umana.
Ad ogni modo, questo non ridusse minimamente la stima, anzi no, l'amicizia che Kaira sentiva per la compagna.

Le due compagne lasciarono il villaggio e Kaira, come segno di amicizia e per conservare un ricordo della compagna, le chiese di poterla "vedere". Clade acconsentì e, prima di tornare a Staph, Kaira sentì al tatto i lineamenti della compagna, per conservare il ricordo del suo volto.

La prima missione era conclusa e Kaira sentiva e sperava sinceramente che il legame che sentiva instaurato con Clade fosse segno dell'inizio di una lunga e solida amicizia.
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30-07-2011, 03:45 PM
Messaggio: #4
Scheda di Kaira [Targul]
Capitolo 3 - Birdcage



La seconda missione ufficiale di Kaira cominciò in maniera del tutto simile a come era iniziata la precedente: Kaira ed una compagna guerriera, Angela, si dirigevano verso una città per eliminare lo Yoma che angustiava le esistenze degli abitanti. Più facile a dirsi che a farsi...

Sin dall'inizio Kaira realizzò che qualcosa non andava. Già all'ingresso della città di Maycomb, le guardie erano sorprese dall'arrivo delle due guerriere, come se il loro arrivo non fosse stato richiesto all'Organizzazione. Giunte alla presenza del sindaco per avere chiarimenti e informazioni utili, le due furono accolte dal disappunto del primo cittadino che asseriva di non aver mai inviato richieste all'Organizzazione. A fare le spese della sua ira fu la guardia che le aveva accompagnate lì, e che sembrava aver già avuto da ridire col sindaco, che venne licenziata in tronco.

Una volta fuori dalla residenza del sindaco, fu la giardia stessa, di nome Sebian, a spiegare la situazione alle guerriere, dicendo che la tana dello Yoma era probabilmente a Maycomb ma, visto che il mostro uccideva solo nei villaggi circostanti, il sindaco non aveva voluto richiedere l'intervento delle guerriere. Sebian aggiunse anche che giravano voci sulla comparsa di guerriere nei villaggi delle campagne e che non aveva idea di chi avesse inviato la richiesta.

Di comune accordo, Kaira e Angela decisero di proseguire la caccia anche senza sapere chi avrebbe pagato, riservandosi di scoprirlo in un secondo momento o di lasciare l'incombenza agli uomini in nero.
Le due iniziarono a girare la città, Kaira lungo le strade, guidata da Sebian, e Angela blazando sui tetti.
Kaira e Sebian incontrarono un paio di guardie lungo le strade, intenzionate ad arrestare Sebian e scortare Kaira fuori dalla città, quando Kaira sentì lo Yoki di Angela alzarsi: aveva trovato lo Yoma. All'avviso di Kaira, Sebian decise di lanciare l'allarme e, dopo aver dissuaso gli ex-colleghi con modi molto poco urbani, guidò la guerriera verso il luogo dove si stava dirigendo Angela: una torre.

Dopo aver evitato di essere ridotti a puntaspilli dagli archi delle guardie sulle mura, i due raggiunsero Angela davanti ad una porta. Insieme la sfondarono.
Gli avvenimenti successivi accaddero molto rapidamente. In base a quanto Kaira potè ricostruire dai suoi ricordi e da quelli di Angela (da cui si sarebbe fatta raccontare ciò che aveva visto nel viaggio di ritorno), i membri di una specie di setta erano riusciti a catturare una guerriera (presumibilmente quella di cui era giunta voce fosse apparsa nei villaggi limitrofi) e, dopo averla rinchiusa in una vergine di ferro, stavano provvedendo a condannarla al rogo in preda al fanatismo religioso.

Le fiamme erano appena state appiccate, quando Kaira, Angela e Sebian fecero irruzione. Kaira si occupò delle guardie, usando la spada come fosse una mazza e mandandole rapidamente al tappeto, mentre Angela e Sebian cercavano di liberare la guerriera dal sarcofago di metallo.
Purtroppo le due guerriere e l'umano erano giunte tardi. La guerriera sconosciuta, già provata dalle ferite (alcune delle quali indicavano che si fosse scontrata con degli Yoma prima di essere catturata), perse il controllo del proprio Yoki e si risvegliò.

All'apparire del nuovo essere, Kaira si rese conto che, ormai, lo scontro era finito. Contando sul fatto che la neo-Risvegliata sarebbe stata impegnata a saziare la sua fame di carne e (probabilmente) di vendetta su coloro che l'avevano seviziata, Kaira e Angela si diedero alla ritirata. Sulla via dell'uscita, Kaira ebbe l'istinto di fermarsi e aspettare la Risvegliata. Non sapeva cosa avrebbe potuto fare ed era cosciente di non essere all'altezza di un avversario del genere, ma dentro di sè sentiva di non poter abbandonare una compagna in difficoltà. Fu Angela a riscuoterla e Kaira si ricordò che, in quel momento, era responsabile non solo di sè ma anche della compagna e seguì Angela all'uscita.
Lungo la strada, le due vennero sopravanzate dalla Risvegliata che, assunte le sembianze di uno stormo di colibrì, volò via portando con sè il povero Sebian. Kaira e Angela non scesero a controllare, ma erano entrambe certe che la Risvegliata si fosse laciata dietro una sala popolata solo da cadaveri.

Nell'uscire, le due incontrarono il sindaco a capo di un drappello di guardie. Kaira spiegò la situazione raccontando la storia di copertura dello Yoma Bulimico. Il sindaco immediatamente chiese loro di portare a Staph la richiesta di caccia per la Risvegliata appena fuggita annullando ufficialmente, nel contempo, la richiesta di caccia che aveva condotto Kaira e Angela a Maycomb.

Libere da qualsiasi ulteriore vincolo, le due uscirono dalla città a fare rapporto.
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15-01-2012, 08:15 PM
Messaggio: #5
Scheda di Kaira [Targul]
Capitolo 4 - Biblioteca

[SIZE=2]Dopo l'ultima missione Kaira decise di dedicarsi al perfezionamento delle proprie abilità.
Ciò deciso, kaira si recò in biblioteca dove chiese all'uomo in nero di nome Duncan di aiutarla a sviluppare una nuova abilità, un'abilità che le consentisse di prevedere i movimenti dell'avversario a partire dallo Yoki.

In risposta alla richiesta di kaira, Duncan chiamò in causa una leggeda vivente: Serena, la guerriera che deteneva il titolo di numero 1. Sarebbe stato con lei che Kaira si sarebbe misurata, cercando nel suo Yoki le variazioni indicative dei suoi futuri attacchi.

Dopo un paio di tentativi falliti in cui subì impietosamente gli attacchi di Serena (che, fortunatamente, si limitava ad attacchi disarmati), Kaira cominciò a comprendere cosa doveva fare.

Concentrandosi al massimo, Kaira riuscì ad entrare in una sorta di stato trance in cui riusciva ad interpretare i movimenti dello Yoki di Serena e a prevederne gli attacchi. In quello stato di estrema concentrazione il mondo sembrava muoversi al rallentatore e Kaira riusciva a percepire gli attacchi di Serena prima che lei li portasse.

Il problema di quello stato di concentrazione era che Kaira doveva sforzarsi troppo per mantenerlo, quindi non riusciva a muoversi in tempo nonostante prevedesse i movimenti di Serena, nullificando il vantaggio ottenuto. Ulteriori tentativi ebbero lo stesso risultato e, alla fine, Kaira non potè far altro che accettare che, al suo attuale livello, non era in grado di usare efficacemente quell'abilità in combattimento.

Kaira lasciò la biblioteca in possesso di un'abilità incompleta: riusciva a raggiungere uno stato mentale tale da poter anticipare gli attacchi avversari, ma l'estrema concentrazione richiesta per raggiungere quello stato le rendeva impossibile reagire. Kaira denominò questa sua nuova abilità "Occhio della Mente".

La guerriera cieca si ripromise che avrebbe riflettuto sulle parole con cui Duncan l'aveva congedata e avrebbe trovato una soluzione al problema. La prossima volta che fosse entrata in biblioteca, avrebbe reso la sua abilità adatta all'uso in combattimento.
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17-01-2012, 09:39 PM
Messaggio: #6
Scheda di Kaira [Targul]
Capitolo 5 - Tempesta di Lame nel Deserto

[SIZE=2]Uscendo dalla biblioteca, Kaira decise di fermarsi nell'arena per allenarsi un po' con una compagna. La sfida venne raccolta dalla numero 26, Laura.

Le due si affrontarono nella polvere dell'arena e, fin dai primi scambi fu evidente che Laura superava Kaira sul piano fisico. Kaira prese la cosa come una sfida: era la prima volta che affrontava una compagna in duello e avrebbe fatto tesoro dell'esperienza.

Cercando di colmare il divario fisico con la tecnica, Kaira riuscì a mettere in atto una mossa con cui disarmò Laura. Laura rispose attaccando a mani nude e Kaira scelse di lasciare la spada per non avere vantaggi ingiusti.

Il duello stava per diventare uno scontro disarmato quando Laura scelse di interrompere il duello, essendosi accorta della cecità di Kaira.

Il duello si concluse con l'annuncio di Mateus, l'uomo in nero che supervisionava il duello, che le due erano state assegnate ad una missione.

Kaira era contenta del duello. Aveva conosciuto una nuova compagna e si era messa alla prova con una guerriera con un rango superiore al suo. Anche se il duello si era concluso senza un chiaro vincitore, Kaira era contenta per come erano andate le cose. Se l'era cavata bene nel duello ed era riuscita ad usare la tecnica per pareggiare il divario fisico. Tutto sommato, questo primo duello aveva lasciato Kaira soddisfatta e non vedeva l'ora di mettersi alla prova di nuovo. Inoltre era anche felice di aver conosciuto Laura, che sembrava una persona corretta e leale, sebbene un po' timida.

Ancora su di giri per il fantastico duello, Kaira si avviò verso la nuova missione al fianco di Laura.
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09-06-2012, 12:44 AM
Messaggio: #7
Scheda di Kaira [Targul]
Capitolo 6 - Il picco innevato di sangue

[SIZE=2]Appena finito il duello con Laura, a Kaira venne assegnata una missione che l'avrebbe vista schierata insieme proprio alla numero 26 e ad un'altra guerriera, la numero 45, Nemesis. La missione consisteva nello snidare ed eliminare degli Yoma che avevano stabilito dimora su un monte per cui passava un'importante via commerciale. Inutile dire che i mercanti non avevano visto di buon occhio il dubbio onore di venire eletti a buffet e si erano rivolti all'Organizzazione che aveva schierato le tre guerriere.

Giunte sul posto (dopo essersi prese una notte di riposo) le tre guerriere diedero l'assalto al monte. Sfortunatamente, benché Kaira fosse riuscita ad arrivare abbastanza vicino da percepire i nemici, gli Yoma avevano accolto le guerriere facendo rotolare un masso giù dal sentiero. Il tentativo fu senza conseguenze ma Laura, la caposquadra per quella missione, decise di non tentare oltre la scalata per non mettere a rischio le altre due. Il piano, invece, sarebbe stato aspettare gli Yoma al camo per privarli del vantaggio del terreno.
Il piano venne messo in atto e vide Laura opporsi ad un Divoratore e Kaira e Nemesis a dua Yoma alati.Mentre Laura affrontava il suo avversario, Kaira e Nemesis si scontrarono coi loro. La battaglia fu difficile, soprattutto a causa di un errore di Kaira nelle prime fasi dello scontro che le aveva rimediato una brutta ferita e del fatto che, poco dopo, Nemesis aveva rischiato il risveglio, ma alla fine le tre guerriere furono vittoriose.

Guarite le ferite, le tre si erano avviate verso Staph. Kaira realizzò che la missione, per quanto difficile, le aveva portato due nuove amiche. Sia Laura che Nemesis si erano dimostrate estremamente leali e competenti nel combattere e Kaira era felice di aver potuto combattere al loro fianco. Probabilmente, se se ne fosse presentata l'occasione, Kaira avrebbe accettato volentieri l'opportunità di tornare in missione con loro.
Prima, però, c'era del lavoro da fare. Kaira sapeva che il suo Occhio della Mente aveva ancora bisogno di essere messo a punto, ma aveva anche realizzato che quella doveva essere una priorità. Se l'abilità fosse stata completa, Kaira avrebbe potuto affrontare meglio gli Yoma alati. Risoluta, Kaira decise che, al più presto, sarebbe tornata a fare visita alla biblioteca.
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20-06-2012, 08:09 PM
Messaggio: #8
Scheda di Kaira [Targul]
[SIZE="4"]Capitolo 7 - Fango e Sangue[/SIZE]

Dopo la recente missione, Kaira si stava dirigendo in biblioteca per perfezionare il suo occhio della mente, quando incontrò Laura fuori dall'arena. Le due avevano già duellato in passato ed erano state in missione insieme, ormai erano praticamente amiche. Kaira fu ben lieta di misurarsi una seconda volta con Laura.

Sfortunatamente questa seconda sessione di allenamento non si rivelò molto produttiva, complici il terreno e il supervisore. Aveva, infatti, piovuto da poco e il terreno era fangoso, rendendo difficili i movimenti. Sia Kaira che Laura si ritrovarono varie volte a terra per aver giudicato male la scivolosità del terreno.

La cosa in sé non sarebbe stata grave, Kaira ci avrebbe fatto su due risate e sospettava che anche Laura non ne avrebbe avuto a male. Ciò che rese un incubo la sessione fu l'uomo in nero che la supervisionava che non aveva perso occasione per deridere le due guerriere e fare commenti pungenti. Se da un lato era vero che calcolare male la scivolosità del terreno era un errore che in battaglia sarebbe potuto costare caro, Kaira e Laura erano lì per divertirsi in uno dei pochi modi consentiti alle guerriere. A Kaira piaceva misurarsi contro un avversario abile senza rischiare la vita e immaginava che per Laura fosse lo stesso.

Fu Laura a perdere la pazienza per prima, esasperata dai commenti dell'uomo in nero e a decidere di concludere lo scontro. Kaira non poté che dirsi d'accordo, a quel punto le due non stavano andando da nessuna parte.

Kaira lasciò l'arena con l'amaro in bocca per il duello non concluso e con una spiacevole prima impressione su Araldus, l'uomo in nero che si era mostrato tanto insofferente.
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25-07-2012, 06:46 PM
Messaggio: #9
Scheda di Kaira [Targul]
[SIZE="4"]Capitolo 8 - Biblioteca II[/SIZE]

Kaira tornò in biblioteca per provare a migliorare ulteriormente la sua abilità Occhio della Mente. Come la volta precedente si ritrovò a misurarsi con Serena ma, a differenza dell'altra volta, l'uomo in nero era Araldus.

Ancora una volta il compito di Kaira era cercare di leggere i movimenti dello Yoki di Serena. Stavolta, però, la numero 1 usò una frazione maggiore del proprio potere per rendere le cose più difficili e far sì che Kaira, effettivamente, migliorasse. Sfortunatamente, la sessione fu un fallimento.

Kaira aveva le capacità per percepire lo Yoki di Serena e la forza di voltà, ma venne tradita dal suo fisico. Fino a quel momento Kaira aveva praticamente trascurato le sue abilità fisiche, concentrandosi unicamente sulla percezione dello Yoki e sul suo controllo. In combattimento, Kaira pareggiava le sue lacune sul piano fisico adoperando grandi quantità di Yoki per potenziare il suo fisico piuttosto debole, se paragonato a quello di altre guerriere con numeri vicino al suo.
Questa scelta di Kaira si fece sentire quando la guerriera non riuscì a sostenere lo Yoki di Serena, una nova di potere che emanava ondate di energia che si abbattevano su Kaira con la forza di un maglio. In breve il corpo di Kaira non riuscì a reggere il passo con le sue capacità di percezione e Araldus si vide costretto ad interrompere l'addestramento prima che Kaira potesse farsi del male seriamente.

Kaira uscì dalla biblioteca delusa dalla sua performance inadeguata e dall'essersi fatta trovare manchevole davanti a Serena. Conscia dell'errore che aveva compiuto fino a quel momento, Kaira decise che, da allora in avanti, avrebbe prestato attenzione anche alle sue capacità fisiche, migliorandole affinché fossero in grado di supportare le sue capacità di percezione.
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19-09-2013, 09:24 PM
Messaggio: #10
Scheda di Kaira [Targul]
Capitolo [SIZE=4]9 - Sub Tegmine Fagi[/SIZE]

Kaira venne inviata in missione nelle terre del nord, al villaggio di Franys, assieme a Clade e ad un'altra guerriera di nome Shylvia. La missione prevedeva il dare alla caccia in una faggeta ad un branco di Yoma che avevano preso l'abitudine a tendere imboscate ai boscaioli. Kaira era felice di poter svolgere nuovamente una missione con Clade, era parecchio tempo che non vedeva la sua amica. Indubbiamente, il ritrovare Clade le aveva risollevato il morale dopo il fallimento in biblioteca.
Trovare gli Yoma in sè non fu difficlie, le abilità di percezione di Kaira consentirono alle guerriere di scovarli nonostante si fossero nascosti nella valle vicina. Le guerriere andarono a scovare gli Yoma nella loro tana e riuscirono ad attaccarli mentre erano separati. La battaglia andò relativamente bene e vide lo sterminio degli yoma contro il ferimento lieve di Clade e Shylvia. Durante la battaglia, Kaira aveva prevalentemente combattuto al fianco di Shylvia mentre Clade impediva ai nemici di riunirsi. L'unico problema fu nel fatto che Shylvia, in un paio di occasioni, rischiò di mettere a rischio la missione, mostrando una preoccupante tendenza a giocare con gli Yoma come il gatto col topo, abitudine che la portava a prendersi il suo tempo prima di finire il nemico. Kaira non riusciva a capire questo atteggiamento, probabilmente la sua mente era troppo votata all'efficienza e alla praticità nel combattimento per consentirle di divertirsi. Ad ogni modo, l'atteggiamento di Shylvia non ebbe conseguenze gravi, ma Kaira si risolse a tenere d'occhio Shylvia qualora fossero di nuovo finite in missione insieme.
Kaira, purtroppo, notò qualcosa di preoccupante nella missione. Probabilmente la sessione di allenamento in biblioteca non era stata senza conseguenze. Sebben non avesse riportato danni fisici, qualcosa era combiato in kaira in seguito alla massiccia esposizione allo Yoki di Serena. Diverse volte, quando aveva attivato il suo Occhio della Mente, kaira aveva percepito come un'eco dello Yoki di Serena, una traccia che, pur non avento effetti negativi sulle capacità di Kaira, per un brevissimo istante le accecava la percezione. Per un attimo, quando si concentrava, Kaira potevasolo percepire il massiccio Yoki di Serena.
Kaira decise di spingere in un angolo della mente questo fenomeno, decidendo, per il momento, di non parlarne con nessuno, nella speranza che la cosa migliorasse o, perlomeno, non peggiorasse. Kaira non voleva pensare a cosa sarebbe successo se si fosse saputo in giro che la sua percezione, il suo orgoglio e il suo unico punto forte, potesse avere dei difetti o rischiare di essere danneggiata.
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