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[In Missione] Scheda di Synapse (Light Sword)
24-08-2015, 06:39 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-09-2015 06:43 PM da Duncan.)
Messaggio: #1
[In Missione] Scheda di Synapse (Light Sword)
Nome: Synapse

Anni: 18

Altezza: 1.72 m

Peso: 60 kg

Arto Dominante: Destro

Tipologia: Attacco

Avatar:
 [Immagine: 2zxo39e.png]

Simbolo:
[Immagine: mi1n2t.jpg]

Uniforme:

Profilo Fisico: Synapse si presenta con un fisico classico per una ragazza in forma di quel tempo, braccia e gambe ben proporzionate rispetto al busto; occhi leggermente allungati che più del solito appaiono freddi e spenti come se non vi fosse calore e non vi fosse mai stato, capelli lunghi bianchi fino a metà schiena lisci con due lunghe ciocche che solitamente portava davanti al petto mentre il resto dietro sulla schiena, un naso leggermente a punta e labbra sottili di colore rosa pallido.

Profilo Psicologico: Quello che un tempo era il carattere di Synapse lei non può ricordarlo perché i suoi ricordi si fermano all’età di circa otto anni e non ricorda nulla del suo passato …
Poi buio, impassibilità, serietà, freddazza e distaccato,niente sorrisi, nessuna reazione scomposta, nessun segno d’ira, di rabbia o simili, tendeva sempre ad avere un comportamento austero cercando di combattere qualunque suo istinto la possa portare ad agire in maniera illogica.
Ora passa il suo tempo a curare la sua arma e non ama particolarmente la compagnia, il caos, i rumori forti e tantomeno le chicchere, non ha amiche e/o parenti. Nessuna curiosità, nessuna voglia di scoperta, nessun impulso a saperne di più sul mondo che la circonda se non quelle informazioni utili solo per il suo lavoro. Apatica verso il mondo e verso le persone, quasi un automa che non trasuda molte emozioni, solo fermezza e compostezza. In battaglia Synapse si attegga in maniera da apparire, che lo sia o no, superiore al suo avversario senza mostrare nessun tipo di pietà, risulta essere cinica, di grande acume tattico, previdente e sicura di se, ama
 vederle i suoi avversari, che sia un combattimento di allenamento oppure uno scontro mortale, sforzarsi nel tentativo di abbaterla o colpirla o metterla in difficoltà, vedere i loro movimenti e le loro strategie andare a vuoto la rende, possiamo dire "felice". Non ha sogni ne desideri particolari, combatte perchè sa farlo e lo fa come unico obbiettivo, ottenere sempre più forza, controllarla e usarla per adempire a quel suo patto che fece quella buia notte in cui tutti finì e dove tutto iniziò.

Storia Personale:

Synapse nasce in una famiglia di contadini dediti alla coltivazione dei campi e alla vita rurale semplice e tranquilla nella periferia di una piccola cittadina di periferia. Già all'età di 5 anni la bambina era considerata una specie di benedizione per il paese tanto era bella nei suoi primi anni di vita; le persone che incrociavano Liliana, sua madre, spesso si fermavano a guardare il viso di questa bambina, pelle bianca e capelli lunghi e soffici che teneva sul suo viso.
Le giornate trascorrevano felici mentre Jhoans, suo padre, e Liliana, si dedicavano ogni giorno alle loro attività quotidiane: arare i campi nella stagione della semina, passare per la raccolta delle mele nei frutteti, portare al pascolo il bestiame e tutta una serie di piccole ed umili azioni che impegnavano la vita degli abitanti del paese di Nanyo, questo è il nome della casa natale di Synapse.
Il sole sorse e si spense per lunghi anni e la bambina crebbe felice nella sua casa, un’abitazione comune senza particolari comodità, un paio di vecchi letti scricchiolanti uno leggermente più alto nelle stanze da letto, un salottino, un bagno e una cucina. Un camino vicino alla stanza dove si mangiava e dove si trascorreva la maggior parte del tempo libero quando si era a casa.
Synapse passava le giornate a casa di una zia mentre i suoi genitori lavoravano, spesso durante questi momenti usciva a giocare nel cortile dove incontrava alcune coetanee con cui si divertiva a giocare a nascondino oppure a inventare storie le cui protagoniste erano le piccole bambole di pezza che gli venivano regalate dal tessitore di Nanyo.
Questo paese era un posto tranquillo e spensierato, nell’estremo ovest, isolato dal resto della civiltà dove raramente giungevano visitatori o mercanti, un piccolo paradiso assolutamente puro e senza nessun tipo di problema se non quelli legati alla natura.
Finche …
Un giorno, durante il solito momento di raccoglimento in preghiera che precedeva i pasti, un urlo lacerante di dolore e sofferenza, angoscia e orrore squarciò la tranquillità del piccolo paese dell’ovest.
Nessuno capì la situazione, nessuno poteva capire la situazione, tutti corsero nella direzione delle urla che proseguirono ininterrotte per una decina di secondi per poi calare nel silenzio più totale; le guardie del villaggio accorsero per prime ma nessuna di loro avrebbe più avuto modo di vedere la luce del sole …
Erano passate circa due ore dal tramonto del sole e allora iniziò l’incubo: urla, grida e sangue, questo fu ciò che Synapse vide quella sera ma senza mai più ricordalo precisamente. Gli abitanti in preda al più completo panico iniziarono a correre verso le proprie case all’impazzata, nessuno capiva cosa succedesse tutti seguivano tutti e nessuno si fermò a riflettere perché capirono che qualcosa di terribile stava succedendo per le strade di Nanyo.
"Figure alte il doppio di un uomo, con occhi gialli e lunghi arti che terminavano con mani, anzi no artigli che parevano bramare sangue, sangue umano" Questo sentì Synapse mentre i suoi genitori fermavano una guardia che abbandonava il proprio posto e scappava gridando "Fuggite Fuggite!!".
Girò l’angolo gridando, poi si udì un grido più acuto più distante, poi uno più basso dalla casa di fianco e un’ancora da quella oltre la pizza, colpi di porte e muri sfondati da qualcosa di mostruoso e terrificante che non dava pace alle persone di Nanyo. Jhoans e Liliana afferrarono la bambina e si misero a correre verso il confine del villaggio, per strada corpi senza vita squartati, dilaniati, torturati e maciullati erano sparsi ovunque, persino contro le pareti, tutto era sprofondato nell’oblio, nulla più era chiaro, solo una cosa: fuggire per vivere e cosi fecero; giù per le stradine di Nanyo mentre una carneficina senza nome e senza motivo avveniva intorno a loro. I tre corsero e corsero a più non posso verso le porte del villaggio, ivi giunti lo scenario che si presentò, fu una scena dell’apocalisse: mucchi di cadaveri ammucchiati e strane figure che vi stavano chinate sopra intente a gustare una cena a base di carne umana "Anche qui sono arrivati!" A quanto pareva quei mostri erano più di quanti pensassero e avevano preso di mira il villaggio da due lati, probabilmente fu del tutto casuale ma sta di fatto che buna parte delle persone, appena iniziò la carneficina, avevano cercato di fuggire andando verso quella porta attirando così su di se i predatori affamati. Liliana prese in braccio Synapse e le coprì gli occhi. Calò il buio, si sentiva solo uno strattone, forse Jhoans che trascinava sua moglie, poi una porta sbatté e si richiuse, e calò il silenzio; la bambina si rese conto di essersi trovata rannicchiata sotto un tavolo e sentì il padre dire a Liliana: "prendi questo e blocca la porta!" Un rumore come di legno strusciare per terra mentre la madre aiutò l'uomo a trascinare una panca davanti alla porta "Fatt-". Poi finì tutto in pochi istanti: la porta volò in pezzi, una figura entrò sfondando l’ingresso, istintivamente Jhoans si frappose tra Liliana e la creatura … fu inutile l’uomo fu trafitto al petto dalla mano del mostro che lo colpì, Liliana urlò e istintivamente corse verso suo marito gridando; fu afferrata dal mostro e nonostante si dimenasse e urlasse fu inutile. La creatura la tagliò a metà mentre la teneva per le gambe e il busto della madre cadde davanti al tavolo, dove stava nascosta Synapse, gli occhi della piccola si spalancarono e si paralizzò senza fiatare ne potersi muovere, la sua vita distrutta, i suoi genitori uccisi selvaggiamente davanti hai suoi occhi e tutte le speranze di salvezza svanite in un attimo quando il mostro alzò il tavolo …
Ormai era sola di fronte alla creatura che le si parava dinnanzi, terrorizzata e immobile, non riuscì quasi a parlare, e quando le sue labbra si mossero tutto ciò che ne uscì fu solo una debolissima e tremolate parola: “A-a-aaiu-”. E la sua richiesta per quanto al limite dell’incredibile fu esaudita: come un fulmine che squarcia la notte una figura piombò nella casa recidendo la testa dal corpo del mostro, con una disinvoltura innaturale, si voltò per abbattere un'altra creatura e poi un'altra, senza sosta; il cuore della bambina sussultò mentre restava stupita di quello che succedeva seppur senza ancora riuscire a muovere un muscolo, osservava questo suo salvatore con occhi spalancati e senza fiato, vide quei mostri che poco prima parevano invincibili essere uccisi con una facilità disarmante. Non riusciva a capire come potesse esistere qualcuno in grado di uccidere quelle creature ma dentro di se il vuoto ormai aveva inghiottito tutto senza eccezioni.
Quando tutto finì quel che rimaneva dei mostri e del paese erano solo un cumolo di rovine e di cadaveri, non vi era anima viva, così la piccola si mosse da sotto il tavolo, e si diresse barcollante verso la porta ormai scardinata, cercava disperatamente di non guardare sul pavimento dove stavano sparse le interiora della madre e il corpo ormai freddo del padre, passò oltre; non appena giunse allo stipite della porta dal quale un flebile fascio di luce della luna illuminava la stanza si rese conto di non essere sola, si voltò, e quello che vide fu un miraggio, i suoi occhi subito scorsero i lineamenti di quella strana figura, alta slanciata con una grossa spada appesa dietro la schiena. Rimase immobile, pensieri e paure le passarono per la mente, chi era? Come faceva ad uccidere quei mostri? Perché era li? E perché in quel momento esatto in cui i mostri erano comparsi? Non riuscì a trovare risposte alle sue domande, il silenzio fu spezzato dal passo della ragazza che saltò via. Synapse non poté far nulla perché la misteriosa ragazza uscì esattamente com’era entrata, nel silenzio e nel buio della notte, essa sparì.
La piccola impaurita vagò per il paese alla ricerca di qualcosa, di una motivazione di vita, ormai aveva perso ogni cosa e non sapeva che fare o dove andare, ma il suo viso non si bagnò di lacrime, tanto forte fu lo schok che in lei si spense tutto e così continuò a camminare fino a che non giunse nella piazza principale, un tanfo di cadavere, di roba bruciata e di morte aleggiava nell’aria, tutto era immobile quasi surreale, un dipinto ove niente può sfuggire, il passato, il presente e il futuro non avevano più alcun senso.
Passò davanti alla chiesa del paese dove sentì una voce chiamare “Aiuto. Vi prego” sapeva che cosa la logica avrebbe consigliato a Synapse di fuggire ma alla piccola pareva familiare quella voce e così si avvicino verso quella che un tempo era la casa del capo villaggio e proprio sotto uno dei muri crollati trovò mezzo schiacciato il corpo di Rudius il capo di quella comunità "Synapse piccola sei ancora viva...!?" Disse con una voce flebile in un misto tra sorpresa e felicità "Dove sono i tuoi genitori?" Chiese quasi speranzoso ma dalla bimba l'unica risposta che ottenne fu uno scrollone della testa e capì "Oddio coff-coff..." Sputò un vistoso grumo di sangue "...è colpa mia... Le guardie avevano trovato dei corpi ridotti in condizioni terribili poco lontano dal villaggio, erano dei nostri compaesani, avevamo capito subito che non erano banditi ma abbiamo esitato, credevamo di essere al sicuro aumentando le guardie in ronda e così abbiamo tardato a chiedere l'intervento di <<quelle>>, quelle streghe... Avrei dovuto chiamarle prima perchè oramai è tutto finito..." Una sorta di confessione di un uomo che stava per morire "Scapp-p-aaa" La sua ultima parola fu sospirata e si concluse con la chiusura dei suoi occhi nel sonno eterno, Synapse provò a scrollarlo ma nulla.
Fu in quel momento che, sul ciglio della strada, scorse una figura tutta vestita di nero, sapeva cosa doveva fare, girarsi e correre, ma non lo fece, e quando costui gli tese la mano, lei la afferrò, guardò il viso dello strano uomo che le si parava di fronte, occhiali neri, capello nero e abiti neri, dopo averlo guardato nella sua mente comparvero una miriade di immagini e pensieri, ricordi felici vennero spazzati via dal dolore e dalla disperazione, ma ora non pianse, nella sua mente si focalizzò l’immagine di quella ragazza capace di rimanere impassibile davanti a tanta tragedia,e più di ogni altra cosa sentiva il desiderio di poter, anche per un istante, di vendicarsi con violenza; le sue labbra si mossero da sole, e neanche sapeva perché stava chiedendo una cosa simile ad un estraneo che sicuramente non poteva saperne nulla, ma lei lo fece comunque e disse: “Voglio diventare come lei”. Non si aspettava una riposta ma questa giunse: “Se questo è quello che davvero vuoi è possibile” con un filo di voce, senza esitazione “Si”. Non capiva perché era cosi attratta da quella ragazza, forse vedeva in lei come una sorta di base su cui costruire la sua vendetta, dentro di lei stava creandosi, in quel terribile vuoto che consumò tutti i suoi ricordi senza eccezione, diede vita a quello che adesso guida la sua mano e quello che ora fa muovere quel corpo.
Allora l’uomo vestito di nero s’incamminò e mentre camminava, aggiunse con voce fredda quasi ultraterrena: “Sarà dura”.
"Non mi importa" sibilò con voce estremamente bassa ma determinata, "userò questa forza" e così lo segui …
Quella notte Synapse perse tutto e il dolore fu così forte e violento da cancellare tutto quello che quella bambina pensava e provava tanto che neppure i suoi ricordi si salvarono, cancellati o per meglio dire rimossi a forza affinché quella sua vita felice non culminasse con quella notte. Quello che sarebbe nato lì era il volto del distacco, solitudine, estraneazione da tutto se non quel patto che strinse dentro di lei: uccidere ciò che dentro di lei aveva ucciso lei ste
ssa.
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28-08-2015, 08:00 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-08-2015 08:00 PM da Ufizu.)
Messaggio: #2
RE: [Nuova] Scheda di Synapse (Light Sword)
SCHEDA APPROVATA


Assegna i punti nel pannello GdR Cp, il tuo test inizierà a breve. Se hai domande puoi chiedere a me via MP. Grazie.
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