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In Vino Veritas [The Evil One]
22-01-2019, 11:05 PM
Messaggio: #61
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
In un primo momento, il tuo piano sembra funzionare…
Lo yoma infatti, vedendosi arrivare davanti una guerriera che guizza qua e là non può fare altro che sparare a ventaglio tutte le sue dita artigliate, sperando di centrarti in qualche modo: la maggior parte di esse va a vuoto, un paio rimbalzano sulla tua claymore tenuta ancora una volta di piatto ma…
Avverti una fitta di dolore alla coscia sinistra quando ti rendi conto che una di quelle dita artigliate l’ha presa in pieno trapassandola da parte a parte [FERITA MEDIA]
 
Ha ha! Ti ho presa e… Uh?
 
Lo yoma rimane interdetto quando tu, indomita, approfittando anche del fatto di avere un artiglio conficcato nella gamba e quindi bloccato in essa, afferri le sue dita allungabili e dai uno strattone, sbilanciando il demone e facendolo cadere in avanti.
Quando lo yoma vede la tua claymore che sta per cadere come una mannaia su di lui, guidato più dall’istinto di sopravvivenza che da un ragionamento coerente cerca di sgusciare via da quella scomoda posizione: salva la sua vita ma non può impedire che tu gli tagli via il suo braccio destro poco sopra il gomito
 
AAAARRRGGHHH! Io… ti… AMMAZZO!
 
Urla il mostro mentre uno zampillo di sangue viola erutta dal moncherino.
 
Il demone sembra sotto shock e sofferente a causa della cruenta amputazione, però neanche tu sei uscita indenne da quello scontro. Certo, lo yoki che hai in corpo ti sostiene ma sei al limite, inoltre il tuo avversario ha ancora una mano intatta e dei denti acuminati sui quali contare.
Intanto da una certa distanza, in direzione della villa, si inizia a sentire il latrato dei cani…
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25-01-2019, 01:23 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 25-01-2019 01:25 AM da The Evil One.)
Messaggio: #62
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Bianca ricevette il suo battesimo del fuoco. Se dal sanguinolento test per diventare una guerriera uscì illesa, questa volta non fu altrettanto fortunata. Uno degli artigli dello Yoma sfuggì alla guardia e perforò la coscia sinistra senza troppa difficoltà. Il dolore fu considerevole ma ciò non impedì alla mezzo-demone di ripagare il nemico con la stessa moneta. Afferrando il dito allungato conficcato nella sua gamba, riuscì a far cadere in avanti lo Yoma e calare la spada, recidendone di netto il braccio destro.

In piena trance agonistica, Bianca non sprecò fiato per inutili parole. Solo un gutturale e sinistro ringhio fuoriuscì dalla gola. Con uno sguardo tagliente ed assetato di vittoria scrutò lo Yoma, percependone la sofferenza e la difficoltà. Lo Yoki e l'adrenalina fluivano in grandi quantità nel suo corpo, mettendo una pezza alla stanchezza e alla ferita subita. Ma per quanto avrebbe potuto ancora resistere?

"Questa brutta ferita… se l'artiglio avesse tagliato una vena e lo togliessi, perderei molto sangue…"

Bianca ebbe la lucidità di tagliare con un rapido colpo di spada le parti dell'artiglio eccedenti la gamba, in modo che non fosse d'intralcio nei movimenti, ma non sfilò l'artiglio dalla ferita. Lasciarlo all'interno della gamba avrebbe causato un dolore molto forte, ma l'oggetto estraneo avrebbe potuto tamponare l'emorragia da esso stesso causata. La guerriera strinse forte i denti, aguzzi come quelli dello Yoma, mentre iniziava a levarsi nell'aria il latrato dei mastini. Non poté fare a meno di domandarsi quando il suo corpo avrebbe raggiunto il limite… ma il suo temperamento e la rabbia combattiva la sostennero, scacciando ogni traccia di esitazione.

"DEVO RESISTERE.. e farlo fuori subito!"

La guerriera decise di ritornare all'attacco, trascurando momentaneamente la sua ferita. Voleva sfruttare l'attimo di difficoltà dello Yoma per incalzarlo e cercare di mettere fine alla partita prima che le guardie giungessero. Cercò di avvicinarsi a lui spostando il peso sulla gamba ancora intatta, alla velocità che la ferita ed il dolore le avrebbero permesso. Le fitte di dolore erano molto forti e ad ogni passo le mani stringevano più forte l'elsa della spada, che teneva davanti a sé. La mano destra era vicino alla guardia mentre la sinistra sul pomo. La lama era quasi orizzontale rispetto al terreno e, da quella posizione, avrebbe avuto una chance di intercettare gli artigli della mano sinistra dello Yoma sia se fossero stati indirizzati al busto sia alle gambe.

Se avesse attaccato in quella maniera, Bianca avrebbe cercato di tagliare le dita prima che giungessero a bersaglio o perlomeno di deviarle in modo da aprire verso l'esterno il braccio del demone e lasciare dunque un varco aperto per il suo torace, al quale avrebbe poi sferrato un potente fendente per cercare di rendere definitivo il graffio fatto in precedenza.
Se invece lo Yoma avesse assunto una posizione difensiva, Bianca avrebbe fintato un colpo mezzano al braccio sinistro dello Yoma, fermando la corsa della claymore prima di vibrare il colpo. Poi, con una rotazione dei polsi e delle braccia, avrebbe portato lo spadone dall'altro, sferrando un colpo diagonale discendente sul lato destro del demone, già fiaccato dal braccio mozzato.

Citazione:Yoki utilizzato: 40% - Punti Limite: 8.5/15
Stato fisico: [FERITA MEDIA] alla coscia sinistra. Corpo al limite per lo Yoki emanato. Iridi dorate brillanti, vene pulsanti intorno agli occhi, denti tramutati in zanne, muscoli ingrossati.
Stato psicologico: Si sforza per resistere al dolore ed è determinata a concludere lo scontro.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Attiva) - sullo Yoma.
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27-01-2019, 05:46 PM
Messaggio: #63
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Sostenuta tanto dalla tua adrenalina quanto dalla generosa dose di yoki che ti scorrono nelle vene, decidi di rischiare il tutto per tutto, pur di terminare quello scontro.
Lo yoma, ferito e furioso non può non vederti arrivare e decide di rischiare anche lui, scagliandoti contro gli artigli che ancora gli restano.
Ma tu eri preparata e, con un deciso fendente recidi altri tre artigli diretti contro il tuo corpo, uno passa altro sopra la tua testa, mentre l’ultimo impatta violentemente contro lo spallaccio sinistro della tua armatura, spaccandolo e lasciandoti la spalla indolenzita
[FERITA LEGGERA].
 
AAAIEEE… AGH!
 
Urla lo yoma ma il grido gli si strozza in gola quando ti vede avanzare ancora, mirando al bersaglio grosso.
Disperatamente cerca ancora di saltare indietro per sottrarsi al suo fato ma questa volta non è abbastanza veloce: nonostante si fosse girato presentandoti il fianco sinistro per poter meglio lanciare i suoi artigli, il tuo fendente lo prende in pieno nella zona che sta tra la parte bassa della gabbia toracica e l’osso del bacino, asportando praticamente tutti i tessuti molli che vi si trovavano, lasciando uno squarcio vuoto e sanguinante laddove prima c’era carne.
Lo yoma cade in ginocchio agonizzante, sostenendosi per ora con quel che rimane del suo braccio sinistro. Non ha nemmeno più la forza di urlare.
 
Sei abbastanza esperta da capire che il demone non potrà sopravvivere a una ferita del genere, tuttavia potrebbe metterci un po' a crepare.
E l’eccitato abbaiare dei cani è sempre più vicino…
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28-01-2019, 03:51 AM
Messaggio: #64
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
La guerriera n. 40, grazie al suo furente spirito combattivo e alla potenza dello Yoki sprigionato, riuscì a respingere l'offensiva e a contrattaccare, riducendo a due il numero di artigli del demone e sventrandolo in buona parte. In compenso ricevette una brutta botta alla spalla ma l'armatura fece il suo dovere, evitando la perforazione. Mentre osservava lo stato dell'avversario con aria risoluta ma provata dallo scontro, il latrato dei cani giungeva sempre più forte. C'era una cosa che Bianca avrebbe voluto fare prima che lo Yoma passasse a miglior vita.

"E' quasi fatta...ma non devo abbassare la guardia…"

Fredda come l'acciaio della sua spada, la mezzo-demone avrebbe cercato di mozzare il braccio sinistro dello Yoma all'altezza del bicipite con un rapido movimento del braccio. Per non correre rischi inutili. Privo del suo sostegno, probabilmente lo Yoma sarebbe caduto in avanti, quasi inerme. A quel punto, la guerriera avrebbe schiacciato con lo stivale destro uno dei moncherini, non facendo nessun complimento sulla pressione esercitata. La gamba ferita le faceva male ma cercò di resistere.

Rispondi ad una domanda e metterò presto fine alle tue sofferenze. Altrimenti... mi divertirò ancora un po!

A quel punto, Bianca avrebbe girato la punta dello stivale nella ferita per provocare ancora più dolore..

Che ne è stato di Andrès Soma? C'è qualche bracciante scomparso ancora vivo? PARLA!

Bianca era curiosa di sapere che fine avessero fatto le persone scomparse. La risposta era piuttosto ovvia, ma non voleva dare nulla per scontato. Stava correndo un rischio ma riteneva di avere la situazione sotto controllo e se anche le guardie fossero arrivate, ci sarebbe stato così tanto sangue viola ed arti mozzati che lo Yoma non sarebbe mai riuscito a farsi spacciare per Zanis Luskan. Per precauzione, la guerriera era pronta a trafiggere la testa dello Yoma in qualunque momento. Se lo Yoma avesse fatto qualche mossa azzardata o se si fosse rifiutato di rispondere, avrebbe agito senza esitare.

Citazione:Yoki utilizzato: 40% - Punti Limite: 10/15
Stato fisico: [FERITA MEDIA] alla coscia sinistra. [FERITA LEGGERA] alla spalla. Corpo al limite per lo Yoki emanato. Iridi dorate brillanti, vene pulsanti intorno agli occhi, denti tramutati in zanne, muscoli ingrossati.
Stato psicologico: Attenta a non farsi sorprendere dallo Yoma; curiosa di conoscere la verità; non abbassa la guardia.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Attiva) - sullo Yoma.

Citazione:/OT Ovviamente la parte in cui Biana schiaccia il braccio dello Yoma è da intendersi solo se l'azione precedente si concretizza. /OT
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28-01-2019, 07:44 PM
Messaggio: #65
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Lo yoma emette un sordo rantolo quando gli amputi anche il braccio sinistro, cadendo faccia a terra: non ha più nemmeno la forza di urlare.
Il demone ha un ultimo sussulto di vita, probabilmente a causa del dolore quando il tuo stivaletto metallico gli calpesta il moncherino e, con un ultimo alito di vita trova la forza di risponderti:
 
Sono… tutti… morti… Aaaahhh…
 
E, emettendo un ultimo sibilo gorgogliante, lo yoma che aveva preso il posto di Zanis Luskan vomita un fiotto di sangue e altre schifezze, per poi afflosciarsi a terra, mentre il suo yoki si estingue completamente…
E’ morto!
 
La tua missione può ritenersi conclusa ma i guai non sembrano ancora essere finiti: oramai inizi a vedere le sagome dei cani, ben quattro, che stanno puntando con decisione verso di te, seguiti a poca di stanza da un gruppetto composto da mezza dozzina di uomini…
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05-02-2019, 12:37 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-02-2019 12:57 AM da The Evil One.)
Messaggio: #66
RE: In Vino Veritas [The Evil One]

Bastardo...

Bianca si lasciò sfuggire un'imprecazione mentre la vita abbandonava il corpo dello Yoma, vomitante sangue ed altri residui organici. Aveva vinto quella battaglia ma a caro prezzo. Oltre alle ferite riportate non era riuscita a ritrovare nessuna delle persone scomparse e benché fosse felice di aver ucciso il demone, era anche molto delusa dal non aver trovato Andrés Cortez. La guerriera n.40 annullò l'emissione dello Yoki e, mano a mano che il potere demoniaco si affievoliva, sentiva il dolore e la stanchezza crescere dentro di lei. Si ritrovò china a rifiatare, mentre spostava sempre più il peso sulla gamba sana.

Anf… anf…

Non ebbe però molto tempo per riposare. I mastini infatti erano in vista, caricando rabbiosi verso di lei. E alle loro spalle vi era un manipolo di guardie alla quale avrebbe dovuto spiegare la situazione. Ma la prima necessità era di evitare il morso dei cani. Ridotta com'era, l'ultima cosa di cui aveva bisogno era subire altre ferite. Fece la prima cosa che le venne in mente per cercare di fermare i cani. Si chinò per raccogliere da terra il braccio dello Yoma, quello che aveva appena amputato. Lo avrebbe lanciato, energeticamente ma senza violenza, in direzione dei mastini e delle guardie in modo che cadesse dinanzi a loro. Bianca si augurava che i cani venissero distratti dal braccio sanguinante e che avrebbero sfogato la loro rabbia su quel bersaglio piuttosto che su di lei.

"Quella robaccia viola è così ripugnante che anche un cane potrebbe scansarla...ma vale la pena provare…"

Il lancio avrebbe anche avuto l'effetto di avvicinare alle guardie una prova del fatto che lei avesse appena ucciso uno Yoma e che non fosse lì per combinare altri guai. Avrebbe gridato a gran voce le sue ragioni, sperando che fossero recepite.

EHI VOI! NON SONO QUI PER CAUSARE PROBLEMI! ... HO APPENA UCCISO LO YOMA! GUARDATE IL SANGUE! … IL SANGUE!

Il fiatone non poteva che aggravarsi dopo le urla ma Bianca raccolse le forze rimaste per assumere una posizione difensiva, ponendo la spada di fronte a sé. Se i mastini l'avessero assalita avrebbe cercato di difendersi cercando di respingere gli animali con il piatto della spada, in modo da non ferirli gravemente.

"Spero che si fermino… devo curare al più presto la gamba…"

Citazione:Yoki utilizzato: 0% - Punti Limite: 10/15
Stato fisico: [FERITA MEDIA] alla coscia sinistra. [FERITA LEGGERA] alla spalla. Stremata dallo scontro e dallo sforzo.
Stato psicologico: Felice di aver sconfitto lo Yoma, ma delusa dal fatto di non essere riuscita a trovare le persone scomparse. Si prepara a difendersi dai mastini.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Passiva).
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06-02-2019, 09:46 PM
Messaggio: #67
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Il braccio dello yoma da te lanciato cade poco avanti i mastini che ti stanno correndo incontro e subito dopo, in risposta alle tue parole, una voce che hai già sentito ordina seccamente:
 
Fermi! Trattenete i cani!
 
Una serie di fischi modulati richiama l’attenzione dei mastini, i quali ritornano guaendo a fianco dei loro padroni. Poco dopo, un uomo accende una torcia, poi si stacca da quel gruppetto e ti viene incontro.
L’uomo è alto e robusto, la testa è coperta da una massa di capelli scuri e la sua faccia è incorniciata da un folto barbone dello stesso colore dei capelli.
Con la mano sinistra prende una frusta che aveva agganciata alla cintura e la lascia cadere a terra poi, con le braccia alzate e la mano sinistra bene in vista si avvicina esitante, fino a fermarsi a circa quattro metri da te:
 
Metti via quel coltellaccio, Claymore! Sono disarmato!
 
Ti dice in tono burbero quell’uomo, che altri non è che Garrison: sua era la voce che avevi sentito poco fa:
 
Hm! Non sembri messa bene…
 
Ti dice il Capomastro osservandoti con cipiglio severo e senza che la sua voce cambi tono. La sua espressione si incrina per alcuni istanti quando osserva il cadavere dello yoma alla luce della torcia.
Poi l’uomo torna a rivolgersi ai suoi compagni:
 
E’ tutto a posto! Lo yoma è morto! Portate via i cani e avvisate i signori Julian e Zanis! Devono vedere questo assolutamente anche se dovete buttarli giù dal letto!
 
Un altro di quegli uomini prova a sollevare un’obiezione:
 
Ma… quella… Claymore…
 
Solo per venir zittito subito dopo dalla secca risposta di Garrison:
 
Ha finito il suo lavoro e non credo ci sia altro che la trattiene qui! Ora datevi una mossa!
 
Quasi a voler sottolineare le sue parole, Garrison si dirige poi ad ampie falcate verso il cancello principale della villa e, estraendo una grossa chiave dalla tasca lo apre, per poi tornare verso di te e dirti che:
 
Sei libera di andare quando lo desideri!
 
Sempre con l’espressione severa e il tono burbero, molto diversi da quelli che aveva usato con te la prima volta che vi eravate incontrati. Garrison si ferma vicino ai resti del demone che hai ucciso, stando ben attento a non toccarlo né a calpestare il sangue violaceo che si è sparso sul terreno: probabilmente aspetta i suoi padroni, disinteressandosi di te e dandoti le spalle, mentre per ora la quiete cala sul giardino di Villa Soma.
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07-02-2019, 02:41 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-02-2019 02:42 AM da The Evil One.)
Messaggio: #68
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Bianca fu lieta di sentire la perentoria voce richiamare i mastini e le guardie. Le sembrò di riconoscere quell'uomo e pochi istanti dopo arrivò la conferma. Mastro Garrison si avvicinava cauto, lasciando cadere la frusta ed avanzando con le mani alzate. La giovane guerriera, per quanto il dolore glielo consentisse, sorrise. Senza aspettare oltre, Bianca piantò la claymore nel terreno per tranquillizzare l'omone e per contraccambiare il segno di pace.

Sono stata meglio. Ma me la caverò…

Quando Garrison ragguagliò gli altri uomini, la guerriera intervenne precisando: Non serve cercare il sig. Luskan… lo Yoma aveva preso le sue sembianze. Il suo cadavere sarà chissà dove, ora come ora…

Quelle parole risuonarono amare. Benché Bianca avesse compiuto la missione che la signora Semirhage le aveva assegnato, non riusciva a sentirsi del tutto soddisfatta. Avrebbe voluto fare di più, scoprire altri dettagli ma soprattutto avrebbe voluto trarre in salvo anche solamente una delle persone scomparse. Probabilmente non avrebbe avuto modo di fare nessuna di quelle cose, ma ora che lei e mastro Garrison erano rimasti soli, ebbe l'occasione di alleviare in altro modo la sua coscienza. La guerriera n.40, nonostante fosse stremata e ferita, non ebbe difficoltà a cogliere l'atteggiamento ostile del Capomastro. L'uomo non vedeva l'ora che lei andasse via e le diede le spalle. Non muovendosi dalla sua posizione, Bianca sbuffò cercando di scacciare l'imbarazzo e gli rivolse la parola. Le sue parole furono sincere e non tentennò, forse aiutata dal fatto di non poter vedere negli occhi il suo interlocutore.

Le devo delle scuse, Mastro Garrison. Mi dispiace averla colpita ieri sera. Spero che lei capisca che l'ho fatto per una giusta causa… quella che vede a pezzi di fronte a lei. Dovevo impedire che altri morissero.

Non fu facile per una persona orgogliosa come Bianca chiedere scusa, ma sentiva di doverlo fare e a prescindere dalla risposta che avrebbe ottenuto si sarebbe sentita sollevata. Le avrebbe fatto ancora più piacere ricevere delle scuse a sua volta. Dal suo punto di vista, se Mastro Garrison le avesse permesso di ispezionare la casa, tutto sarebbe stato più semplice. Ma la giovane guerriera decise che, per una volta, avrebbe tenuto a bada il suo caratteraccio e la lingua. Aveva già causato troppi problemi ed era stanca di discutere. Sofferente, si appoggiò al pomo della spada ancora conficcata nel terreno e poi si sedette per terra, appoggiando la schiena sulla lama. Dalla gamba si levò una fitta molto dolorosa e non riuscì a trattenere un gemito di dolore. Devo curare questa brutta ferita altrimenti non farò molta strada… non ci vorrà molto. Presto avrò finito e non mi vedrete mai più. Disse Bianca con tono freddo, facendo capire al Capomastro di aver compreso il suo stato d'animo.

"A dire il vero… mi piacerebbe incontrare Julian Soma prima di andar via…"

Nonostante avesse in mente di incontrare il sig. Soma, aveva davvero bisogno di rigenerare la gamba perforata prima di rimettersi in cammino. Stando seduta, alleviò la pressione sulla gamba e poté prendersi qualche secondo di pausa per prepararsi. Stringendo i denti, cercò di tirar fuori dalla gamba il pezzo di artiglio che era rimasto conficcato in essa. Il corpo estraneo stava tamponando la fuoriuscita di sangue ma era rimasto lì fin troppo. Lo spinse da un lato mentre con l'altra mano lo afferrò, tirandolo via.

ARGH!

Sommessamente gemette di dolore, cercando di limitarsi quanto possibile. Una volta sfilato, il dolore si tramutò in un bruciore ancora più intenso. Diversi rigoli di sangue caldo scesero lungo la coscia. A quel punto, rilasciò una parte del potere demoniaco che il suo corpo ancora conservava. Era arrivata al limite durante la battaglia ma gestendo bene le energie riuscì a conservarne un po' per la rigenerazione delle ferite. Canalizzò lo Yoki verso la ferita alla gamba, quella più grave. Prima di tutto doveva fermare l'emorragia. Poi avrebbe pensato al femore e ai tessuti. Gli occhi, che se fossero stati aperti avrebbero brillato di luce intensa, erano circondati da vene pulsanti e Bianca didrignò i denti, già stretti, mentre si tramutavano in zanne.

Citazione:Yoki utilizzato: 30% - Punti Limite: 11.5/15
Stato fisico: [FERITA MEDIA] alla coscia sinistra. [FERITA LEGGERA] alla spalla. Stremata dallo scontro e dallo sforzo.
Stato psicologico: Sollevata di aver avuto modo di incontrare Garrison ; si concentra per la rigenerazione delle ferite.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Passiva) - Rigenerazione (Attiva), sulla [FERITA MEDIA] alla coscia sinistra.
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07-02-2019, 10:29 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-02-2019 10:50 PM da Narratore.)
Messaggio: #69
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Dopo aver udito le tue scuse, Garrison si gira verso di te: la sua espressione appare meno severa e il suo tono di voce ritorna normale quando ti risponde:
 
Va bene Bianca. Nessun rancore, almeno da parte mia. Ammetto che avevi anche tu le tue ragioni però…
 
Il Capomastro si liscia un paio di volte la barba in un gesto che serve, forse, a mascherare un po’ di imbarazzo quando l’uomo prosegue:
 
Ecco… non so bene come dirlo… Bah! Te lo dico come mi viene e ti prego di non prenderlo come un’offesa! Sai meglio di me che quelle della tua stirpe non sono ben viste dagli uomini perciò… se mi permetti, colpire alle spalle non è il miglior modo per cercare la collaborazione di qualcuno. Sinceramente, prima che mi mandassi fuori combattimento stavo pensando a un modo per aiutarti ma non me ne hai lasciato il tempo e poi le cose sono andate come ti avevo detto, no?
 
Garrison guarda un attimo verso la villa, per poi rivolgere nuovamente la sua attenzione a te:
 
Perciò, se mi permetti un consiglio, almeno pensaci se mai ti dovessi trovare in un’altra situazione del genere…
 
Poi, notando che sei indaffarata con la tua ferita e avendo udito la tua richiesta, Garrison preferisce tacere e lasciarti tranquilla, girandosi nuovamente forse per non vedere quella che, agli occhi di una persona semplice potrebbe apparire come una stregoneria.
Hai quindi tutto il tempo per tappare il buco nella tua gamba e, se lo desideri, sistemare il lieve danno alla spalla prima che un uomo, scortato da altri quattro, vi raggiunga. Il nuovo arrivato è veramente un bel giovane: alto quanto mastro Garrison anche se un po’ meno muscoloso di lui, pelle molto chiara e capelli neri lunghi fino alle spalle, indossa un paio di pantaloni e una camicia in parte aperta sul petto; sul suo viso senza un filo di barba, dai lineamenti fini e delicati brillano un paio di occhi azzurri che appaiono seri mentre esamina la situazione tutt’attorno a sè.
Il Capomastro si fa avanti:
 
Signor Julian! Mi dispiace avervi fatto svegliare in piena notte ma… Questa Claymore, la signorina Bianca, ha scovato uno yoma nella vostra proprietà e, quel che è peggio, sembra che il mostro avesse preso le sembianze del Signor Zanis…
 
Garrison si interrompe quando il suo padrone distoglie lo sguardo dallo scempio che c’è a terra per fissare gli occhi su di te con uno sguardo che esprime… curiosità? O meraviglia? Non sapresti dirlo con certezza però, a quanto pare, il tuo desiderio di incontrarlo sembra essersi avverato.
E adesso?
 
 
Citazione:Bianca utilizzerà 3 Punti Limite per sistemare la gamba. Tutti quanti se sistemerà anche la spalla. In ogni caso, la tua guerriera, estinto lo yoki, è esausta.
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11-02-2019, 01:53 AM
Messaggio: #70
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Bianca diede completamente fondo alle ultime riserve di Yoki che possedeva per poter rimarginare la ferita alla gamba e curare la botta presa alla spalla. I muscoli le dolevano per lo sforzo sopportato ed ormai era sfinita dopo aver controllato potere demoniaco in grandi quantità. Rimase seduta a terra, la testa china e le ciocche di capelli che pendevano dai bordi del viso. Un filo di voce uscì dalle sue labbra, in risposta Capomastro. Il suono uscì a fatica ma il tono divertito fu comunque evidente. Eheh… ha perfettamente ragione… sono una vera combinaguai… eheh… Anche se esausta trovò il modo di riderci su. Aveva imparato la lezione, a sue spese.

Non molto tempo dopo il patriarca dei Soma, il sig. Julian, li raggiunse e mastro Garrison lo ragguagliò sulla situazione. Bianca, forse per via della stanchezza o per il suo caratteraccio, non si soffermò in maniera particolare sul bell'aspetto del ragazzo. Non volendosi alzare da terra, dovette sollevare il capo per osservarlo e per rivolgergli la parola. Questa volta la guerriera n.40 non poté fare nulla per nascondere il suo stato. Troppo stanca per fare convenevoli, Bianca andò dritta al sodo.

Quel viscido Yoma, nelle vesti di Zanis Luskan, ha pagato alcuni scagnozzi per darmi la caccia… e hanno l'ordine di catturare anche chi mi ha dato ospitalità… sono diretti a Rootwine… devono essere fermati prima che si faccia dell'inutile violenza...

Dovette fare qualche pausa, fra una frase e l'altra, per riprendere fiato. Era preoccupata per Shyla e per chiunque facesse parte della cerchia dei Cortez: non voleva che a qualcuno di loro venisse fatto del male perché erano stati gentili ad aiutarla. Inoltre, ridotta in quello stato, non avrebbe avuto vita facile con cinque cavalieri alle calcagna. Quegli uomini dovevano essere fermati e dopodiché avrebbe avuto tutta la libertà di ritornare a Staph. Decise di fare un'ultima domanda a Julian Soma, per non lasciare nulla di intentato.

Sig. Soma… ha per caso notato degli strani spostamenti del sig. Zanis Luskan? Ha in mente qualche posto in cui lo Yoma possa aver portato le persone scomparse?

Non nutriva speranze ma Julian era la persona con il quale lo Yoma era stato più a contatto. Inoltre, il demone non sembrava avere nessuna intenzione di abbandonare la posizione che aveva guadagnato, arrivando perfino a non mangiare pur di non scoprirsi. Poteva essere possibile, sebbene improbabile, che stesse tenendo vive le sue vittime per poi cibarsene in un secondo momento. In ogni caso, Bianca avrebbe approfittato della conversazione per recuperare le forze necessarie per rimettersi in cammino.

Citazione:Yoki utilizzato: 0% - Punti Limite: 15/15
Stato fisico: Esausta.
Stato psicologico: Scherza sui guai che ha combinato; poi è preoccupata per Shyla, i Cortez e le persone scomparse.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Passiva)
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11-02-2019, 07:34 PM
Messaggio: #71
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Julian Soma ascolta le tue parole ma il suo sguardo sembra… assente, come se stesse pensando a qualcosa d’altro. Tuttavia ti risponde:
 
Non saprei proprio. Era Zanis che si occupava dei miei affari e non io dei suoi. Forse dovrebbe chiedere agli scagnozzi che erano in combutta con lui…
 
Poi il giovane si rivolge direttamente al suo Capomastro:
 
Mandate velocemente un messaggero dallo Sceriffo spiegandogli quello che è successo qui e avvisandolo che quegli uomini sono dei banditi e vanno fermati inoltre…
 
Lo sguardo di Julian si fissa nuovamente su di te e, per un istante, percepisci del calore in quello sguardo:
 
Dite allo Sceriffo che questa Claymore gode della nostra benevolenza.
 
Ma si tratta solo di un attimo, prima che la mente dietro quegli occhi azzurri si focalizzi su un altro problema e la voce del signor Soma mostri un tono più deciso:
 
Ma soprattutto Garrison, fai bruciare i resti di questo mostro e tutto il sangue che ha sparso qui dove si trova. Quando tutto si sarà consumato fai rimuovere la cenere e togliere tutto il terreno bruciato, quindi lo rimpiazzeremo con terriccio fresco, cancellando questa macchia sulla nostra terra!
 
Prima di girarsi e tornare verso la villa dimostrando così, qualora vi fossero dei dubbi, che Julian Soma è interessato più alla sua vigna che a tutto il resto.
Comunque, Garrison e i suoi uomini non se ne stanno con le mani in mano e, di lì a poco, vedi un uomo a cavallo sfrecciarvi vicino, uscire dal cancello aperto e dirigersi poi di gran carriera verso Rootwine, mentre altri uomini portano legname di risulta, olio combustibile e sterpaglia e, dopo che Garrison ti ha invitata gentilmente a spostarti, aiutandoti ad alzarti qualora tu ne avessi bisogno, gli altri appiccano il fuoco a tutto ciò che rimane dello yoma…
 
Il giorno seguente porta con sé un mucchio di novità: la notizia della morte dello yoma che aveva preso il posto di Zanis Luskan si è diffusa e lo Sceriffo Guy, forse temendo ripercussioni, è stato molto zelante nel dare la caccia ai banditi, riuscendo a catturarne tre. Da questi ultimi si viene a sapere che Zanis Luskan o, meglio, lo yoma sotto mentite spoglie, li pagava per sbarazzarsi dei cadaveri di quelli che, ovviamente, erano le sue vittime e loro li gettavano in una sorta di grotta verticale, una sorta di profondo pozzo asciutto naturale che si trova in un punto nascosto nel bosco. Purtroppo, come aveva detto lo yoma, non vi sono sopravvissuti ma almeno ora gli abitanti di Rootwine potranno piangere i loro cari.
 
E tu puoi finalmente camminare alla luce del sole, anche se nemmeno le parole di Julian Soma sembrano aver modificato le reazioni della gente comune alla vista di una mezza demone come te.
Missione compiuta quindi. E adesso?
 
Citazione:Ho accelerato un po’ per farti sapere come vanno a finire le cose senza farti scrivere post tutto sommato non necessari. Puoi scegliere se far riposare Bianca per quella notte nel bosco, nel capanno o tornare direttamente alla casa di Cortez, nel qual caso troverai Shyla, avvisata del tuo rientro, ad attenderti.
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20-02-2019, 12:30 AM
Messaggio: #72
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Come Bianca immaginava, Julian Soma era all'oscuro delle malefatte dello Yoma. La guerriera n.40 fu, invece, piacevolmente sorpresa della solerzia con cui il bel giovane si adoperò per risolvere la situazione. Grazie alla sua intercessione sarebbe stata di nuovo libera di potersi muovere a piacimento senza il pericolo di essere attaccata dagli umani. Dopo aver accettato l'aiuto di Garrison per alzarsi da terra, Bianca rimase ad osservare il rogo avvampare, le fiamme che si riflettevano sull'argento dei suoi occhi. Quando ormai tutto il materiale da bruciare venne consumato, Bianca congedò il sig. Soma ed il Capomastro. Rivolse a Garrison un cenno del capo, accompagnato da un sorrisetto furbo. Bianca non avrebbe dimenticato quel rapporto turbolento. Girò i tacchi degli stivali metallici ed uscì dalla proprietà dei Soma.

L'alba sorgeva sulle Terre del Sud e con essa arrivarono molte notizie. La guerriera n.40 sorrise beffardamente pensando all'ipocrisia dello sceriffo Guy, che si era dato un gran da fare per acciuffare gli scagnozzi di Zanis Luskan. Per quei criminali invece, Bianca non poté che provare ribrezzo. I banditi infatti venivano pagati dallo Yoma sotto mentite spoglie per sbarazzarsi in maniera indegna dalle sue vittime.

"I veri mostri sono loro…"

Non fu invece particolarmente turbata dalle occhiatacce che gli abitanti della zona le rivolgevano. Aveva combinato un bel pasticcio e non poteva pretendere che tutti gli umani capissero le sue ragioni. Ripeté a sé stessa che non aveva fatto altro che cercare di svolgere il suo dovere, fece spallucce e proseguì. Lei stessa si meravigliò di non essere arrabbiata per quelle reazioni. Che quell'esperienza l'avesse fatta finalmente maturare a tal punto da non crucciarsi delle opinioni altrui?

Alla fine della lunga camminata giunse alla villa dei Cortez, dove trovò la giovane Shyla ad attenderla. Le ferite erano ormai rimarginate, ma la stanchezza del combattimento si faceva ancora sentire ed inoltre lo stato dell'armatura di Bianca era un equivocabile segno di una cruenta lotta.

Ciao Shyla. Scusami se ti ho fatto attendere ma, come puoi vedere, la caccia ha impiegato più tempo del previsto. Ma è andata a buon fine!

La guerriera si rivolse alla cameriera con animo leggero, così come non aveva mai fatto prima. Svolta la sua missione, si sentì realizzata e forse aveva legato così tanto con Shyla da sentirsi libera di parlare in maniera più disinvolta. La guardò ancora una volta negli occhi e le disse.

Mi puoi condurre dal Sig. Cortez? Voglio ricambiare il favore che mi hai fatto aiutandomi.

Le fece un sorriso e non disse nient'altro. Se avesse incontrato il Sig. Cortez, Bianca lo avrebbe ragguagliato sull'accaduto ed avrebbe esposto il suo rammarico per la morte di suo figlio Andrés. Poi, al momento opportuno, la guerriera avrebbe lodato l'aiuto offertogli da Shyla e avrebbe raccomandato di darle il ruolo di guardia caccia della tenuta. Pensò che quello fosse l'unico gesto di buon cuore che potesse compensare, in qualche modo, il rammarico che provava per non aver salvato Andrés Cortez. Dopodiché, Bianca avrebbe congedato i Cortez - non mancando di soffermarsi su Shyla per ringraziarla della sua disponibilità - e si sarebbe messa in cammino per ritornare al Quartier Generale dell'Organizzazione.

Citazione:Yoki utilizzato: 0% - Punti Limite: 15/15
Stato fisico: Esausta ma in fase di recupero.
Stato psicologico: Una ritrovata serenità.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Passiva)

Citazione:/OFF chiedo scusa per il ritardo. Siccome ci ho messo un po' per postare ed hai accelerato un po' gli eventi, anche io ho volutamente sintetizzato i dialoghi per snellire il post e fare prima. Se ho accelerato troppo, fammelo sapere che edito! /OFF
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20-02-2019, 10:34 PM
Messaggio: #73
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Shyla appare un po’ preoccupata per te quando vede lo stato in cui sei ridotta, tuttavia le tue parole la rassicurano e una volta constatato che, effettivamente, stai bene a parte la stanchezza accumulata, la giovane ti risponde sorridente:
 
D’accordo Bianca. Andiamo.
 
Tuttavia, il buon proposito di Shyla viene bloccato da un severo richiamo di Julia, la Capo Cameriera la quale, dopo averti squadrato da capo a piedi con aria critica, sentenzia:
 
Non ci si può presentare dal padrone in queste condizioni! Signorina Bianca, vi invito a ritirarvi nella vostra stanza e di darvi una rinfrescata! Troverete anche una uniforme pulita che ci hanno lasciato nel caso ne avreste avuto bisogno…
 
Con senso pratico e lo sguardo severo, Julia prosegue:
 
Direi anche che, a quel che vedo, avreste bisogno di un po’ di riposo e forse di mangiare qualcosa. Shyla! 
 
Al brusco richiamo della Capo Cameriera, la tua amica scatta letteralmente sull’attenti, balbettando alcune parole di assenso e, senza esitare oltre, inizia a dirigersi verso la stanza che ti era stata messa a disposizione, facendoti cenno di seguirla.
Ora, potresti tranquillamente ignorare le parole di Julia, ma c’è qualcosa nel tono autoritario della Capo Cameriera che ti spinge a ubbidire… Chissà, forse in fondo al tuo cuore sai che ha ragione, oppure forse non vuoi mancare di rispetto a quelle persone che ti hanno accolta bene e che hanno corso dei rischi per cercare di agevolare il tuo compito.
Comunque sia, dopo un po’ ti ritrovi nella tua solita camera, mentre Shyla sta dando disposizioni per prepararti un bagno e, se lo desideri, farti portare qualcosa da mangiare… sul letto, ripiegata in perfetto ordine, una tuta nuova di zecca attende solo di essere indossata.
 
Più tardi, sia che tu abbia mangiato e riposato o meno, Shyla ti conduce nello studio di Jorge Cortez, nel quale trovi ad attenderti anche Carmen, la vedova di Andrès. Entrambi ascoltano con attenzione quello che hai da dire senza interromperti, anche se hai la sensazione, vista l’espressione dei loro volti e dagli occhi che appaiono gonfi di pianto, che le notizie circolate a Rootwine li abbiano raggiunti prima del tuo racconto.
Da Jorge vieni a sapere che una persona dell’Organizzazione, una donna alta e con lunghi capelli rossi è già passata a ritirare il compenso ed è stata lei a lasciare l’uniforme di ricambio per te. L’uomo tuttavia trova la forza di sorridere quando gli rivolgi la tua richiesta per Shyla:
 
E’ancora troppo giovane ma, quando verrà il momento, quel posto sarà suo!
 
Ti dice il mastro vignaiolo col tono di chi si assume un impegno, prima di congedarti e rimanere da solo con la nuora.
 
Fuori dalla stanza, Shyla ti attende con il faccino un po’ triste, consapevole che stai per andartene e che forse non ti rivedrà più. Puoi capirla: in fondo la giovane cameriera è stata una persona quanto più simile a un’amica che tu abbia mai avuto da molto tempo:
 
Perché non ti fermi fino a domattina, Bianca?
 
Dal tono della sua voce, più che una richiesta sembra quasi una supplica la sua, quasi non volesse lasciarti andare… in fondo, tra una cosa e l’altra, il sole oramai volge al tramonto.
 
 
HAI DIRITTO A UN ULTIMO POST CONCLUSIVO
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24-02-2019, 03:23 PM
Messaggio: #74
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Con aria sconsolata ma divertita, Bianca sospirò e si arrese nel seguire l'ordine della Capo Cameriera. Solo dopo che glielo fece notare infatti, si rese conto del suo aspetto orribile. Oltre all'uniforme logora e allo spallaccio dell'armatura rotto, vi erano numerose macchie di sangue sia di colore viola che di colore rosso sparse un po' ovunque. Mentre si dirigevano verso la stanza, non riuscì a trattenere una sommessa risata, con Julia ormai lontana.

Non impariamo mai noi due, eh?

Bianca era tentata dal rifiutare sia il bagno che il cibo, per una questione di fretta ed orgoglio guerriero. La nuova uniforme, ripiegata sul letto, era stata fatta consegnare con un proverbiale tempismo e non aspettava altro che di essere indossata. Tuttavia, colta da un momento di lucidità, accettò di buon grado.

"Non so se mi ricapiteranno comfort simili… meglio approfittarne."

Assicuratosi che la porta fosse chiusa Bianca iniziò a spogliarsi. Benché fosse sola, le movenze timide erano le stesse di una persona costretta a mettersi a nudo in pubblico. Con un braccio nascose i seni, mentre stringeva le gambe per coprire quanto più possibile la sua femminilità. Non le piaceva la sensazione di sentirsi del tutto scoperta e vulnerabile. E poi c'era quella cosa.
Per quanto tempo passasse, abituarsi all'enorme squarcio suturato era impossibile. Con l'uniforme addosso era più facile non pensarci, ma da nuda era un'altra cosa. Superato il brutto momento Bianca si immerse nell'acqua e riuscì a distarsi, rilassandosi quanto bastava.

Finito il bagno, mangiò qualcosa di ciò che Shyla aveva portato ed indossò la nuova uniforme. I capelli erano ancora umidi e li lasciò sciolti. La cameriera-cacciatrice la accompagnò nello studio di Cortez, dove Jorge e Carmen l'aspettavano. Com'era prevedibile, le notizie erano arrivate prima di lei ma non mancò di esprimere il suo dispiacere. Il Sig. Cortez la avvisò anche che una donna dai capelli rossi era passata a ritirare il compenso e a fornirle il ricambio.

"Non la conosco…"

Poi Bianca congedò i Cortez, non prima di aver sentito l'uomo assumersi l'impegno di promuovere Shyla.

Spero che possiate trovare un po' di serenità, da ora in poi. Addio.

Uscite dallo studio, Bianca incontrò lo sguardo di Shyla e fu come se entrambe capissero la tristezza dell'altra nel doversi salutare. La giovane cameriera era riuscita, con la sua innocenza e disponibilità, ad entrare nelle grazie di Bianca ed era molto tempo che la guerriera non si sentiva così bene in compagnia di un'altra persona. Fu così che arrossì leggermente quando Shyla le chiese di restare per un'altra notte. Bianca abbassò lo sguardo, imbarazzata.

"La Signora Semirhage non sarà contenta della mia condotta nei confronti di Garrison…mezza giornata di ritardo non aggraverà più di tanto la situazione."

Prese coraggio e parlò con parole che non avrebbe mai pensato di pronunciare. Le suonavano estranee eppure erano così autentiche, provenienti da una parte di sé talmente pura e fragile che aveva imparato a tenere nascosta da tutti. Questa volta però decise di lanciarsi. Il cuore le batteva forte e le gote avevano ormai assunto quasi lo stesso colore delle lentiggini.

Va bene… però… tu potresti restare con me, questa notte? Io sono sempre da sola e tu… sei stata buona con me...

Le avrebbe rivolto un timido sorriso e se Shyla avesse accettato, sarebbero andate in stanza o al capanno di caccia, a farsi compagnia per una fugace fuga da un mondo che sembrava non accettarle per quello che erano.


Citazione:Yoki utilizzato: 0% - Punti Limite: 15/15
Stato fisico: Riposata.
Stato psicologico: Imbarazzata ma felice.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Passiva)
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25-02-2019, 07:28 PM
Messaggio: #75
RE: In Vino Veritas [The Evil One]
Shyla ti guarda un po' sorpresa poi ti sorride… un sorriso aperto, sincero:

Sì… sì…

Ti risponde con entusiasmo.
Non ci sono problemi a ottenere da Jorge Cortez il permesso di utilizzare il suo capanno ancora una volta e così, portandovi dietro qualcosa da mangiare e da bere tu e Shyla trascorrete l'ultima notte assieme, apprezzando entrambe la reciproca compagnia.
Ma come tutte le più belle cose, quella notte passa in fretta e il mattino dopo ti vede camminare lungo la strada, per tornare verso il tuo territorio di pattuglia…


QUEST CONCLUSA CON SUCCESSO!

A breve riceverai la tua valutazione. Provvedi intanto ad aggiornare la scheda della tua guerriera con il capitolo relativo alla Quest appena conclusa.
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