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L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
03-02-2013, 06:32 PM
Messaggio: #1
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
[SIZE="5"]L'uomo Nero[/SIZE]
[SIZE="5"]...sono io![/SIZE]

Angela si trova davanti a una porta nera, unico ornamento di un muro completamente spoglio altrimenti. Un accolito, Peter, l'ha portata lì per una strada che non si ricorda e poi se n'è andato imprecando. Non le ha nemmeno dato il tempo di finire la sua diatriba col ragno e con la sua tela... ma i pensieri della guerriera vengono interrotti dal ritorno dell'uomo in nero, accompagnato da una sua compagna.
Nadia. Diciannove.
Sputa Peter indicandola col pollice.
Una posizione più di te, Angela. Sfortuna, eh? Per un numeretto si beccherà il comando.
Ridendo malignamente le ficca entrambe a forza nella porta nera, senza dar loro il tempo di presentarsi decentemente. L'interno è un corridoio nero, illuminato fiocamente da torce poste fra quadri cupi. Lo attraversano fino a una porta nera... la stessa di prima? No, non è possibile. La aprono e ne hanno conferma: non si trovano all'esterno, ma in una stanza quadrata, con altri quadri alle pareti, sopra a scaffali stracolmi di libri fra cui sfreccia un accolito impegnatissimo. Sulla parete di fronte a loro, un unico dipinto campeggia: il ritratto di un uomo in nero, in abiti raffinati, con una folta barba e capelli neri e una benda a coprirgli gli occhi. Lo stesso uomo in nero, o forse in grigio, che siede sulla poltrona sotto il quadro. Lo stesso uomo in nero che inizia a parlare in versi:

Chi tra voi, mie guerriere,
teme noi uomini in nero?
Non siamo mica fiere
non mi sbaglio, nevvero?
Eppure le bambine
son tanto spaventate
e son così carine
se son terrorizzate.
I loro genitori
per meglio minacciarle
ricoprono d'allori
le più assurde ciarle
e dicon che rapiamo
le povere infante
e poi ce le mangiamo.
Ma un misero birbante
lo sta davver facendo
e tutti van dicendo
ch'è lui, sì, l'Uomo Nero.
Ma questo non è vero.

L'anziano lascia cadere il discorso che sembrava iniziato per proseguire ben oltre... lasciando dedurre alle guerriere le conclusioni di quelle parole. Ci pensa Duran a informarle sulla loro destinazione:
Thosk è un villaggio delle Terre del Nord. La gente sostiene che l'Uomo Nero sta rapendo le bambine... quello stesso Uomo Nero che dovrebbe stare solo nelle leggende. Ma il capovillaggio non intende farsi fregare. Andate a vedere chi ha ragione.
Con questo, le congeda. Un paio di parole ancora le raggiungono mentre stanno per andarsene:

Nadia, a te il comando
Io or e qui demando.

Così Nadia e Angela tornano a uscire dalla Galleria, e possono partire per il Nord.

Turnazione
Zephirus
BlackGhost


Citazione:Descrivete l'incontro con gli uomini in nero. Potete inoltre dedicare il post al primo giorno di viaggio, con libertà di descrivere il paesaggio (ricordate di essere nelle Terre dell'Est). Il post del Narratore vi farà giungere a Thosk, dopo otto giorni di viaggio. Se desiderate avere più post per fare meglio conoscenza, inviatemi un MP.
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06-02-2013, 12:01 AM
Messaggio: #2
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Narrato “Pensato” -Parlato-

“Finalmente dopo l'allenamento si parte di nuovo, deve essere il mio periodo fortunato.”

Si ritrovò a pensare Nadia, mentre seguiva con passo sicuro l'accolito Peter, che era arrivato poco prima a convocarla per una nuova missione. L'assorta passeggiata durò poco: presto si ritrovò d'innanzi a una porta nera, vicino alla quale attendeva una sua compagna.
Lo sguardo della numero 19 si fissò senza troppe cerimonie sulla guerriera che ora le stava di fronte, scrutandola con curiosa attenzione mentre Peter la presentava a lei in modo particolarmente sgraziato, facendosi sgradevoli beffe sulla “sfortuna” di costei nel trovarsi in missione con una compagna con un numero di un nulla inferiore.

Ma, nemmeno il tempo di venire a conoscenza del nome della guerriera che entrambe furono sospinte oltre la porta, all'interno di un cupo corridoio fiocamente illuminato. Al suo termine, una porta identica a quella appena attraversata. Senza ulteriori indugi, Nadia si affrettò a varcare lo scuro uscio davanti a lei, curiosa di scoprire cosa la nuova missione le avrebbe presentato.

Si trovò in una stanza ugualmente cupa, di fronte ad un indaffaratissimo Duran e un enigmatico uomo in nero, che non tardò ad accogliere con una altrettanto misteriosa cantilena. L'accolito poi si premurò di rendere il tutto più comprensibile alle orecchie delle guerriere.

“Una bella grana per Staph, con un nemico che sta nelle favole. Sarà interessante.”

Con un veloce cenno d'assenso, Nadia comunicò ai due di aver compreso le indicazioni, per poi avviarsi verso l'uscita della stanza mentre veniva nuovamente investita del ruolo di caposquadra. All'udire le parole dell'anziano uomo in nero, non poté fare a meno di lasciarsi sfuggire un sospiro leggermente sconfortato: l'ultima sua esperienza con tutta quella responsabilità non era stata delle più rosee, dopotutto.
Tuttavia, durante il viaggio per le desolate Terre dell'Est, si sentì di scambiare qualche parola a proposito con la sua compagna, anche per ampliare ciò che sapeva a suo riguardo che non era ancora riuscita a cogliere semplicemente studiandola.

-Tutte quelle chiacchiere sui nostri numeri le trovo abbastanza inutili in questo caso. Per me un numero non fa la differenza che fa per loro. Sei esattamente come me. Piuttosto, quel barbaro di Peter non mi ha dato l'occasione di venire a conoscenza del tuo nome... mi risulterebbe sgradevole doverti chiamare sempre numero venti.-

Durante il discorso, i profondi occhi argentei di Nadia correvano quasi febbrili per la figura della compagna: ciò che non aveva potuto scoprire in precedenza voleva scoprirlo finché disponeva della calma necessaria.

Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Illesa.
Stato Psicologico: Curiosa di scoprire di più sulla sua compagna, la sta studiando.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)
06-02-2013, 02:23 AM
Messaggio: #3
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Proprio quando stava finalmente per prendere sonno in una notte passata ad osservare una ragnatela gigante e ad incontrare guerriere sofferenti d'insonnia, ecco che venne bruscamente strappata dalla branda e condotta davanti ad una porta, nera come ogni altra cosa presente a Staph, e lasciata lì da sola a fissarla.

"Ed ora dove va?"

Ma per sua fortuna non lo dovette aspettare per molto, perchè Peter ricomparve dall'ombra portando con sé una guerriera con cui Angela non aveva mai avuto a che fare. Questa non possedeva alcun segno particolare, stessi occhi argentei e stessi capelli biondi, possedeva soltanto una lunga chioma liscia legata all'altezza delle spalle con un paio di ciuffi che le decoravano il tondo viso. Mantenne lo sguardo fisso su di lei sinché l'uomo in nero le rubò l'attenzione facendosi tranquillamente vedere mentre espelleva saliva tramite un sonoro sputo, lasciando sul pavimento una bella macchia di liquido schiumoso.

"Quando si dice uomo di gran classe."

Fu in quella maniera che le presentò la guerriera dai lunghi capelli legati e dopo aver chiuso in bellezza con una battuta poco gradita riguardante la differenza minima di posizioni tra le due, le sbattè oltre la porta e le condusse infine in una stanza dove ad attenderle vi era un altro uomo in nero seduto su di una comoda poltrona ai piedi di un maestoso ed inquietante ritratto appeso al muro, che lo raffigurava. L'anziano uomo le informò a modo suo del problema per il quale Angela e la Numero 19, Nadia, erano state convocate di gran fretta quella notte e dopo aver appreso i dettagli, vennero congedate e libere di partire per il freddo Nord.

"Il Nord... finalmente."

Esaltata all'idea di tornare, anche solo il tempo di un incarico, a calpestare la perenne neve della sua terra natia, Angela lasciò la stanza con l'entusiasmo nel cuore, entusiasmo che invase anche i suoi pensieri tenendola occupata per le prime ore del viaggio così da farle scordare persino di non essere sola. Ovviamente, per com'era fatta, quel sentimento di gioia ed euforia non si notò affatto esternamente mentre marciava con sguardo serio e passo deciso, nemmeno un piccolo indizio poteva far capire a qualcuno che non stava più nella pelle di raggiungere la destinazione, al momento.
La nuova compagna, che al momento non aveva aperto bocca, si sentì di iniziare a scambiare qualche parola con l'assorta Numero 20 mentre percorrevano le desertiche zone dell'Est, curiosa di sapere qualcosa di più su di lei, giustamente. Iniziò quindi a parlare e a chiederle il nome che a quanto pare le era sfuggito, così da interrompere Angela dai suoi piacevoli pensieri.

"Angela... mi chiamo Angela... e concordo su quanto hai detto... sia per quanto riguarda la differenza di Numero, sia per l'aggettivo 'barbaro' che hai attribuito a Peter."

Faticò non poco a mettere assieme le frasi essendosi svegliata da poco dai suoi pensieri, ma essendo Nadia la caposquadra, quindi colei che comandava l'intera missione, vide di sforzarsi a risponderle in modo adeguato alle richieste che le avrebbe fatto da quel momento in avanti.

Citazione:Yoki utilizzato: 0%;
Stato fisico: perfetto;
Stato psicologico: seccata dalla precisazione di Peter sulla differenza di Numero tra lei e Nadia | entusiasta di tornare al Nord | nuota nei suoi pensieri finché la caposquadra le rivolse la parola;
Abilità utilizzate: percezione dello yoki (passiva).
08-02-2013, 04:48 PM
Messaggio: #4
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Le due guerriere giunsero a Thosk la mattina presto, sotto una leggera pioggerella che non bastava a tenere in casa la gente. La cittadina, per quanto piccola, ferveva infatti di attività, attività che si fermò quando le due fecero il loro ingresso nell'area abitata. Nessuno si avvicinò, i paesani si limitarono a occhiate storte e commenti borbottati. Proprio quando le guerriere stavano per perdere le speranze, un uomo si fece avanti:
Siete arrivate, bene! Seguitemi, per favore, sono il Capovillaggio ed è meglio se parliamo in privato.
Detto questo si allontana frettolosamente verso un edificio sulla sinistra. Lo seguiranno o preferiranno restare a discorrere in pubblico?

Turnazione invariata

Tips: @BlackGhost: da quando Staph è stata tinteggiata completamente di nero? Non mi risulta che l'intero Quartier Generale sia di tale colore. Fai attenzione a certi particolari.
Tips: @BlackGhost:
Citazione: le sbattè oltre la porta e le condusse infine in una stanza dove ad attenderle vi era un altro uomo in nero seduto su di una comoda poltrona
in questa frase ci sono due errori di interpretazione: Peter non vi ha accompagnate fino alla stanza di Ufizu, che è seduto su una poltrona che io non ho mai detto essere comoda. Sono dettagli, ma evita di aggiungere cose di cui non sei certa.
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11-02-2013, 07:33 PM
Messaggio: #5
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Narrato “Pensato” -Parlato-

Accarezzata da una lieve pioggia, l'immagine di Thosk comparve finalmente di fronte a Nadia, che preferì passare il resto del viaggio verso il Nord in un silenzio meditabondo, lanciando di tanto in tanto occhiate indagatrici ad Angela e chiedendosi cosa le avrebbero riservato l'imminente missione e questa nuova collaborazione.

Quello che si trovò davanti stuzzicò ancor di più la sua curiosità e voglia di conoscere: a braccia conserte, osservava con aria interessata il fervido viavai che animava la piccola cittadina. Appena le due guerriere fecero ingresso nell'aria abitata, però, gli abitanti interruppero bruscamente qualsiasi attività, limitandosi a squadrarle e borbottare sommessamente qualcosa fra loro.

Fu un peccato per Nadia vedere tutto quel fervore svanire in un istante, tanto che si lasciò sfuggire uno sbuffo di disappunto senza preoccuparsi di mascherarlo in alcun modo; per una persona così abituata ad essere lei osservatrice e non osservata, ritrovarsi tutti quegli occhi addosso quasi la innervosiva.

Inconsciamente, la stretta delle braccia conserte cominciava a farsi più salda, quando finalmente accorse verso di loro un uomo, che si presentò come il capovillaggio.
Le invitò con particolare fretta a seguirlo per discutere meglio dei dettagli in privato, allontanandosi poi senza attendere alcuna risposta verso un edificio sulla sinistra.
Ancora sorpresa e perplessa dal singolare incontro, Nadia sciolse le braccia lungo i fianchi, voltandosi poi verso Angela per incrociare il suo sguardo.

-Che ne dici? Sarà un tipo strano, ma io lo seguirei. Tutti questi sguardi storti mi innervosiscono.-

Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Illesa.
Stato Psicologico: Leggermente innervosita dagli sguardi dei paesani, perplessa dall'incontro con il capovillaggio.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)
12-02-2013, 07:57 PM
Messaggio: #6
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Passarono otto, lunghi giorni di viaggio senza che nessuna delle due aprisse bocca da quel breve scambio di battute quando ancora si trovavano nell'Est. Un silenzio che Angela apprezzò moltissimo e che le diede la completa libertà di vagare nei suoi pensieri che in quei giorni erano tutti rivolti al grande e freddo Nord, la sua vera casa.

Il paesaggio e il clima mutavano con il passare dei giorni e quando le due guerriere misero piede nel villaggio di Thosk, una leggera pioggerella diede loro il benvenuto, al contrario della gente del posto che non sembrava avere alcuna intenzione di accoglierle tra loro. Nessuno infatti osò o volle avvicinarsi alla Numero 19 e 20 che rimasero per qualche tempo ad attendere con assai poche speranze che qualcuno si presentasse per condurle dall'autorità del villaggio, ma non ce ne fu bisogno perchè l'autorità stessa andò loro incontro. L'uomo che avevano davanti si presentò infatti come capovillaggio e le invitò a seguirlo per parlare in privato.

"Che ne dici? Sarà un tipo strano, ma io lo seguirei. Tutti questi sguardi storti mi innervosiscono."

"Seguiamolo. Non abbiamo alternativa migliore."

E senza staccare gli occhi dall'uomo, lo seguì.

Citazione:Yoki utilizzato: 0%;
Stato fisico: perfetto;
Stato psicologico: nuota nei suoi pensieri per tutta la durata del viaggio;
Abilità utilizzate: percezione dello yoki (passiva).
13-02-2013, 10:34 AM
Messaggio: #7
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Le due stabilirono che era meglio seguire il capovillaggio e insieme a lui entrarono nella grande casa sulla sinistra. Una volta dentro, l'uomo si premurò di chiudere la porta a chiave.
Dovete perdonare la mia fretta, ma....
Esordì accasciandosi su una sedia dietro a un tavolo cosparso di documenti e svariati altri oggetti.
Il fatto è che, da quando sono iniziate le sparizioni, la gente ha cominciato a diventare... indisposta nei confronti delle Claymore. Dicono che se una storia può diventare realtà, perché non possono farlo altre? E circolano numerose storie dell'orrore su di voi, per quanto mi dolga ammetterlo.
Sembrava sincero, ma non si poteva mai dire. Si passò una mano sul volto, tentando di calmare il tremito che l'aveva colto.
Il fatto che questo "Uomo Nero" rapisca solo bambine, poi, non fa che aumentare i sospetti... ho dovuto inviare la lettera di nascosto, immaginatevi. Spero di non aver commesso un errore....
Scrutò le due guerriere con sguardo opaco, per poi fare un gesto con la mano e indicare un sacchetto sul tavolo di fronte a sé.
Lì c'è la vostra ricompensa. Vi prego, abbiam... io ho bisogno che sfatiate questo mito dell'"Uomo Nero" una volta per tutte. E... e....
Non riuscì a proseguire. Si passò ancora la mano sul volto, tra i folti baffi, due, tre volte.
Se vi serve sapere altro, vi dirò tutto ciò che so.

Turnazione invariata
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16-02-2013, 05:07 PM
Messaggio: #8
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Narrato “Pensato” -Parlato-

Seguito il capovillaggio, le due guerriere si ritrovarono in una grande casa, la cui porta venne prontamente chiusa a chiave dall'uomo. Un sopracciglio di Nadia si sollevò ancora più perplesso dato lo strano comportamento del capovillaggio, ma tornò a rilassarsi quando lo vide accasciarsi su una sedia scusandosi per i modi bruschi e frettolosi.

Cominciò a narrare quanto stava accadendo a Thosk, mentre la numero 19 incrociava le braccia portando su di lui tutta la sua attenzione. A quanto sembrava, le parole rimate del vecchio uomo in nero non erano per nulla date al caso, e quello a cui erano state sottoposte Nadia ed Angela era un affare sicuramente spinoso.
Certo, si sarebbe aspettata che su guerriere con sangue di Yoma come lei circolassero storielle non proprio felici, ma forse per troppa ingenuità mai avrebbe immaginato che potessero ricadere anche ai danni dei loro mandanti.

Il suo sguardo serio andò a posarsi sul pavimento, mentre grattandosi leggermente la tempia destra si apprestava ad ascoltare la fine del discorso del capovillaggio. Sollevò distrattamente gli occhi verso il sacchetto che indicò come ricompensa, sospirando sommessamente.

-Quella non ci interessa, è compito del nostro mandante riscuoterla in caso di successo... sempre che gli abitanti non pensino che abbia rubato anche quella.-

Lo sguardo poi si spostò nuovamente sull'uomo, cogliendone gli evidenti segni di nervosismo. Comprendeva il brutto affare in cui era immerso, ma per adesso chi si trovava nella situazione peggiore erano lei ed Angela: con la diffidenza dei paesani, sarebbe stato difficile indagare liberamente.

-Cosa narra questa leggenda dell' "Uomo Nero"? Se ciò che sta accadendo è così simile alla storia, potrebbe darci degli utili indizi. Dubito che in molti abbiano assistito abbastanza chiaramente a uno di questi rapimenti, e anche se fosse non li condividerebbero così volentieri con noi, data la situazione.-

Affidarsi a una mera leggenda era un azzardo, e Nadia lo sapeva. Purtroppo, aveva bisogno di ottenere più informazioni, e in quel momento le sembrava l'unica soluzione possibile.

Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Illesa.
Stato Psicologico: Concentrata sulle parole del capovillaggio, pensierosa su come affrontare questa nuova missione.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)
18-02-2013, 09:41 PM
Messaggio: #9
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Non appena l'uomo chiuse a chiave la porta dietro sé, si lasciò rovinosamente andare alla presenza delle due guerriere, sfogando le sue preoccupazioni sulle voci e sulle sparizioni che infestavano il suo villaggio. Come biasimarlo dopotutto? La responsabilità e il benessere degli abitanti di Thosk pesavano sulle sue spalle e un Uomo Nero che vagava indisturbato per le sue strade non era certo una bella pubblicità per quell'uomo.
Angela rimase ad ascoltare le sue parole e a fissare ogni suo minimo movimento finché la compagna subentrò nel discorso, spostando così la sua attenzione su di lei. La guardò attentamente mentre cercava di ottenere qualche informazione utile dal disperato capovillaggio e capì dai suoi occhi che se l'uomo non sarebbe stato in grado di aiutarle, sarebbero rimaste con niente in mano. L'ostilità e la paura che aveva visto nel cuore dei paesani poco prima avrebbero di certo ostacolato il loro operato e la ricerca dell'Uomo Nero poteva diventare una lunga ed interminabile caccia.

Angela decise di non intromettersi e di far continuare la compagna, dopotutto a capo della missione, ad interrogare il capovillaggio con la speranza di cavargli qualcosa di utile.

"Dicci quello che sai, forza."

Citazione:Yoki utilizzato: 0%;
Stato fisico: perfetto;
Stato psicologico: concentrata sulle parole del capovillaggio e della Numero 19 | spera in qualche informazione che possa risultare utile a scovare il responsabile delle sparizioni;
Abilità utilizzate: percezione dello yoki (passiva).
21-02-2013, 04:12 PM
Messaggio: #10
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Il capovillaggio gettò un'occhiata dubbiosa al sacco con la ricompensa prima di schiarirsi ancora la voce:
Secondo la leggenda, l'Uomo Nero viene di notte, avvolto nel suo mantello scuro, per rapire le bambine che hanno fatto le cattive. Perché solo le bambine? Be', la storia nasce dal fatto che voi... uh... Claymore siete tutte donne, ed è risaputo che ci sono degli uomini vestiti tutti di nero con voi. Almeno, questo ho sentito dire, dato che non avevo mai visto nessuna di voi... comunque, le leggende variano di zona in zona: alcuni dicono che le bambine vengano portate all'Est, altre che invece siano divorate... quest'ultima è la storia che si racconta da queste parti, che appunto l'Uomo Nero rapisca le bambine cattive e le punisca mangiandole pezzo per pezzo.
L'uomo si interruppe, gettando occhiate ansiose alle due guerriere.
Ecco... non so se può esservi utile. Però quel che sta succedendo è identico alla leggenda... l'unica cosa non verificata è il destino delle poverine, ma dalla prima sparizione sono passati ormai due mesi... e poi....
Ancora una volta, si fermò. Nadia aveva ricevuto la sua risposta, le sarebbe bastato?

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24-02-2013, 10:25 PM
Messaggio: #11
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Narrato “Pensato” -Parlato-

A braccia conserte, Nadia ascoltò attentamente ogni parola dettata dall'ansiosa voce del capovillaggio. Fu in un certo qual modo soddisfatta di aver rischiato, almeno erano riuscite ad ottenere qualche minima informazione. Durante la prima pausa dell'uomo, lo sguardo pensieroso della guerriera dell'Ovest andò a posarsi sul pavimento, per aiutarla a mettere insieme le idee.

“Come sospettavo, questa leggenda non ci renderà per nulla le cose facili con gli abitanti di Thosk. Almeno, se come dice il capovillaggio, i rapimenti avvengono sempre di notte, abbiamo una pista da cui iniziare.”

Sollevò rapidamente gli occhi verso Angela, scrutando rapidamente la sua posizione seria e attenta, come il suo silenzio. Pareva essere d'accordo sulla sua linea d'azione con il capovillaggio, data la mancanza di suoi interventi, oppure le sue parole stavano semplicemente esplicitando i dubbi di entrambe.

Dopo una rapida riflessione, la numero 19 comprese che indagare ulteriormente sulla leggenda avrebbe portato a poco, quindi decise di mettere fine all'agitata discussione, almeno per quello che riguardava la sua curiosità. Fino a che non arrivò quel “e poi”. Gli occhi di Nadia saettarono rapidamente verso il capovillaggio, evidentemente interessati da quella sospesa digressione.

-E poi...? Le chiederei di non nasconderci alcun dettaglio, soprattutto se può metterci nelle migliori condizioni per svolgere il nostro dovere.-

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Stato Fisico: Illesa.
Stato Psicologico: Pensierosa, interessata da ciò che stava per aggiungere il capovillaggio.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)
27-02-2013, 08:55 PM
Messaggio: #12
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Iniziò a camminare lungo la stanza posando lo sguardo sui vari oggetti che adornavano l'ambiente come se fosse totalmente indifferente alla conversazione tra la compagna e il capovillaggio, ma in realtà non aveva interesse che per essa. Infatti, ogni tre o quattro passi circa lanciava una rapida occhiata a chi in quel momento era impegnato a parlare, fissandone il volto; in particolar modo il movimento delle labbra. Quando si soffermava a fissare quelle dell'uomo poteva quasi scorgere un leggero e impercettibile tremolio da quella piccola fessura per via dell'agitazione che l'attanagliava. Prese persino una pausa, interrompendo il discorso come se avesse timore di proseguire oltre con il racconto. La Numero 19 lo spronò a proseguire e in quel momento anche Angela si sentì di dire qualcosa.

"L'avete sentita, no? Le vite dei vostri cittadini dipendono dalle vostre informazioni. Dalle vostre parole. Dalle vostre labbra. Quindi spicciatevi a parlare."


Citazione:Yoki utilizzato: 0%;
Stato fisico: perfetto;
Stato psicologico: concentrata sulle parole del capovillaggio e della Numero 19 | spera in qualche informazione che possa risultare utile a scovare il responsabile delle sparizioni;
Abilità utilizzate: percezione dello yoki (passiva).
02-03-2013, 12:09 PM
Messaggio: #13
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Il capovillaggio scoccò occhiate nervose prima a Nadia e poi a Angela, infine si prese la testa fra le mani:
Proprio ieri... proprio ieri è stata mia figlia a sparire!
Concluse, scoppiando in lacrime. Ci mise un po' a ricomporsi, ma alla fine i suoi occhi arrossati mostravano determinazione:
Vi prego... deve essere ancora viva! Trovatela! Vi pagherò di più, se necessario, ma trovatela! E' sempre stata una brava bambina, io... io non so cosa fare! Dopo la morte di mia moglie, lei è stata tutto per me! Non lasciate che... che....
Si fermò, trattenendo il pianto. Probabilmente non avrebbero ottenuto altro da lui. Era il momento di mettersi in moto.

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04-03-2013, 10:48 PM
Messaggio: #14
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Narrato “Pensato” -Parlato-

Alle pressioni di Nadia e Angela per ottenere più informazioni, il capovillaggio si prese la testa fra le mani, confessando in preda alle lacrime che l'ultima ragazzina ad essere stata rapita era proprio sua figlia. Una reazione che la numero 19 non si aspettava, e che rapidamente smosse della genuina compassione per quell'uomo forzato a gridare il suo dolore.
Che avessero esagerato? Forse, ma il compimento della missione aveva ancora la precedenza su tutto, nonostante l'ultima informazione ottenuta non fosse stata di così grande rilevanza.

Fortunatamente, il capovillaggio parve scuotersi, chiedendo alle due guerriere con rinnovata forza di salvarla; questo le consentì di abbandonare quella sensazione di disagio che il pianto dell'uomo le aveva causato, facendole assumere nuovamente il suo atteggiamento serio e composto. Con una veloce carezza, Nadia smosse i due ciuffi di capelli che le contornavano il viso, per poi voltarsi verso la sua compagna.

-Faremo il possibile. Angela, credo sia ora di andare.-

Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Illesa.
Stato Psicologico: Viene messa leggermente a disagio dall'inaspettata reazione del capovillaggio, che le fa provare compassione.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)
07-03-2013, 10:02 PM
Messaggio: #15
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Sospirò pesantemente e con una espressione di delusione dipinta sul volto difficile da non notare. L'ultima informazione che l'uomo faticò persino a pronunciare non era stata di alcun aiuto per trovare il colpevole delle sparizioni, il fantomatico Uomo Nero, quindi da dove avrebbero iniziato le ricerche? In città nessuno vedeva ormai di buon occhio le guerriere al servizio dell'Organizzazione e l'unico che ancora si fidava di loro non sapeva alcunché di utile.

"Faremo il possibile. Angela, credo sia ora di andare."

Chinò il capo approvando la decisione della Numero 19 e aggiunse sarcastica, ma del tutto realista vista la loro situazione di stallo:

"Vuol dire che si procederà alla vecchia maniera: girare a zonzo."

Citazione:Yoki utilizzato: 0%;
Stato fisico: perfetto;
Stato psicologico: delusa per non aver ottenuto alcuna informazione utile dall'uomo;
Abilità utilizzate: percezione dello yoki (passiva).
08-03-2013, 05:07 PM
Messaggio: #16
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Forse un po' deluse, le due guerriere lasciarono la casa del capovillaggio e tornarono all'esterno. La pioggia era aumentata, nel frattempo, e la gente diminuita di conseguenza. Non c'era ormai quasi nessuno per le strade, e quei pochi che c'erano non sembravano propensi a perdere tempo con loro. Eppure, da qualche parte dovevano cominciare: ma da dove?

Turnazione invariata

Citazione:Se lo desiderate, avete diritto a più di un turno a testa per discutere tra voi la strategia da adottare. Avvisate Ufizu via MP quando sarete pronte a proseguire.
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11-03-2013, 12:30 AM
Messaggio: #17
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Narrato “Pensato” -Parlato-

Non senza un pizzico di rassegnazione, Nadia mosse i suoi passi verso l'esterno della casa, lasciandosi alle spalle il capovillaggio e tutto il suo dolore. Quasi a voler peggiorare la situazione, all'uscita la pioggia le accolse con rinnovata veemenza, picchiettando fastidiosamente sul viso e sul corpo della guerriera, che rapidamente passò la mano sul volto nel tentativo di asciugarlo.

Sospirò e sbuffò, piccata dalle scomodità in cui erano immerse, per poi voltarsi verso Angela.

-Temo tu abbia ragione, almeno per quanto riguarda il lasso di tempo che ci separa dal calar della sera; allora forse potremo cogliere questo “Uomo Nero” con le mani nel sacco.-

Avere comunque un buon punto di riferimento come la regolarità dei rapimenti aiutava a non farla sentire completamente spersa e in balia degli eventi, e forse sarebbe stato l'unico indizio al quale avrebbero potuto aggrapparsi.
Si osservò intorno, notando con disapprovazione come la pioggia avesse drasticamente ridotto il numero di persone per le strade. Quei pochi con cui le sembrò di incrociare lo sguardo, in più, parevano davvero ben poco inclini anche solo ad avvicinarsi a loro.

Nadia abbassò il capo, massaggiandosi dolcemente la fronte con la punta delle dita.

-Credi veramente che parlando con qualcuno dei paesani riusciremmo ad ottenere qualcosa in più? Se sospettassero davvero che dietro a tutto ci sia Staph, non mi stupirei se a un nostro tentativo di approccio si rivelassero tutt'altro che amichevoli.-

Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Illesa.
Stato Psicologico: Infastidita dalla pioggia e dalla complessità della situazione in cui si trovano.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)
14-03-2013, 01:35 AM
Messaggio: #18
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Quella che poco prima non era altro che una timida pioggerella, era divenuta una fastidiosa pioggia battente che costrinse i paesani ad interrompere le proprie attività all'aperto e a trovare alla svelta un riparo, a meno che qualcuno tra loro volesse trovarsi i calzari pieni d'acqua.
Le strade si svuotarono con la stessa rapidità con cui una goccia impiegava a cadere al suolo e ben presto sarebbero rimaste le uniche a lasciarsi infradiciare dalla testa ai piedi.

"Ed ora?"

Si domando a sé stessa, perplessa sul da farsi. Davvero avrebbero iniziato le ricerche girando a casaccio per le strade e i vicoli del paese? Oppure l'incessante picchiettare di centinaia, piccole goccie d'acqua sulla testa avrebbero dato ad Angela quell'incentivo per pensare a qualche idea migliore? Perchè sino a quel momento le stavano procurando soltanto fastidio. Con la mano separò quel che rimaneva della sua voluminosa frangia dalla pelle della fronte per alleviare, seppur di poco, il senso di bagnato e lanciò in contemporanea una occhiata alla Numero 19, aspettandosi una sua decisione dopo un sonoro sbuffo di rassegnazione per la scomoda situazione di stallo.

"Temo tu abbia ragione..."

Le bastarono queste quattro parole per sentirsi definitivamente rassegnata. Se avessero avuto anche un misero indizio da cui partire i tempi di ricerca si sarebbero notevolmente ridotti, ma con il niente che si ritrovavano chissà quante ore perse a setacciare gli angoli più bui del villaggio mentre questo 'Uomo Nero' agiva indisturbato. Il pensiero le fece bollire il sangue. Doveva stanare quel topo senza permettergli di fargliela sotto il naso. Mentre quella rabbia cresceva, la Numero 19 tornò a rivolgerle la parola chiedendole se era il caso o meno di provare ad approcciare i cittadini per un aiuto. Angela la guardò con una occhiataccia e con tutta la sincerità che aveva in corpo le disse:

"Ehm... no."

Seguì una pausa.

"D'altra parte sei la leader della missione, quindi sei libera di fare ciò che vuoi e sprecare tempo con loro. Io inizio a muovermi e a setacciare la zona."

Nonostante la sua intenzione, rimase ferma sul posto ad aspettare la risposta della compagna, sperando in una intesa di idee.

Citazione:Yoki utilizzato: 0%;
Stato fisico: perfetto;
Stato psicologico: inizialmente perplessa sul da farsi | infastidita dalla pioggia | rassegnata al dover iniziare le ricerche da zero | rabbia nei confronti dell'Uomo Nero;
Abilità utilizzate: percezione dello yoki (passiva).
17-03-2013, 11:43 PM
Messaggio: #19
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
Narrato “Pensato” -Parlato-

La risposta di Angela non tardò ad arrivare, sebbene ben più ruvida di quanto Nadia si aspettasse. Nemmeno alla numero 20 sorrideva particolarmente l'idea di “perdere tempo” con gli abitanti, e almeno su questo si trovavano d'accordo: decise quindi di passare sopra all'occhiataccia che le aveva appena rivolto e al tono secco secco delle sue parole.

Non fu poi così facile, tutta la situazione sembrava fatta apposta per farle perdere le staffe. Nessun indizio se non una leggenda popolare che limitava comunque il loro campo d'azione alle ore notturne, paesani ben poco amichevoli e, a coronare il tutto, una bella pioggia insistente. La numero 19 incrociò le braccia con uno sbuffo risentito.

-Abbiamo una giornata intera davanti a noi e nessuna prospettiva migliore di questa. Appurato che parlare con gli abitanti sarebbe una perdita di tempo, non ci resta altro da fare. Speriamo di trovare qualcosa.-

Setacciare un paese a caso senza neanche la certezza di trovare qualche indizio era per Nadia, così abituata ad avere sempre un piano d'azione ben chiaro nella testa, una cosa a dir poco snervante. Di certo la missione non era iniziata nel migliore dei modi, ma sperava ardentemente di trovare al più presto una svolta.

Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Illesa.
Stato Psicologico: Non prende molto bene il tono secco di Angela, ma decide di passarci sopra e collaborare.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)
20-03-2013, 08:28 PM
Messaggio: #20
L'uomo Nero [BlackGhost-Zephirus]
"Bene."

E dopo una breve pausa passata a guardarsi attorno, continuò.

"Durante una mia vecchia missione ho setacciato un'intera città dell'Ovest per stanare l'obbiettivo ed ero aiutata da una guerriera cieca. Confido che stavolta lo troveremo impiegando meno tempo setacciando questo villaggio con il tuo paio di occhi funzionanti..."

Poi si girò a guardarla con uno sguardo di sfida.

"E scommetto che sarò io a stanarlo per prima."

Dopodiché eseguì qualche balzo lungo il muro dell'abitazione del capovillaggio dietro le loro spalle al fine di raggiungerne il tetto per iniziare le ricerche da una prospettiva che garantiva una visuale più ampia e precisa della zona circostante.

Citazione:Yoki utilizzato: 0%;
Stato fisico: perfetto;
Stato psicologico: esaltata;
Abilità utilizzate: percezione dello yoki (passiva).
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