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TEST La Novizia Scomparsa [Ophelia]
04-01-2015, 05:23 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 04-01-2015 06:31 PM da Semirhage.)
Messaggio: #1
La Novizia Scomparsa [Ophelia]
LA NOVIZIA SCOMPARSA
(Dove mai sarà finita?)


In apparenza è una giornata come le altre per te e le altre novizie, scandita come sempre dal ritmo degli estenuanti allenamenti… o forse no?

A metà mattina infatti la tua attenzione viene richiamata da uno degli istruttori che ti fa cenno di avvicinarti. Non appena giungi al suo cospetto, l’uomo ti squadra da capo a piedi e poi semplicemente ti dice:

Juliet! Datti una sistemata e seguimi! La signora Semirhage vuole vederti!

La signora Semirhage? Sei sicura di non averla mai sentita nominare, così anche un po’ incuriosita ti dai una veloce rinfrescata e ti affretti a seguire l’istruttore il quale non fa nulla per mascherare la sua impazienza, dopodiché vi addentrate nei meandri della fortezza di Staph, camminando per alcuni minuti, mentre la tua mente si interroga sul perché di quella chiamata, finché giungete davanti a una porta oltre la quale si ode il suono di una melodia suonata con qualche strumento che non riconosci. Senza troppe cerimonie, l’istruttore bussa alla porta.

Il suono si spegne e, dall’interno, una voce indubbiamente femminile risponde:

Avanti!

A quel punto, l’istruttore apre un po’ la porta e ti spinge dentro la stanza a viva forza. Ti ritrovi in un ambiente che potrebbe benissimo essere un salotto, ma con alcuni elementi che stonano: una scrivania, una libreria piena di libri disposti in ordine e, soprattutto, una grande arpa – probabilmente lo strumento che sentivi suonare prima – seduta presso la quale effettivamente c’è… Una donna!?

Effettivamente è una donna dai lineamenti delicati: non è una guerriera in quanto noti immediatamente che i suoi lunghi capelli sono di un nero corvino, così come i suoi occhi; indossa una lunga veste nera ornata all’estremità della gonna, delle ampie maniche e del girocollo da delle bande color grigio chiaro, con ricami in argento.

Non appena ti vede, la sua espressione interrogativa si addolcisce, si alza dallo sgabello sul quale era seduta, rivelando così di essere alta quanto te e ti rivolge – o almeno così sembra – un lieve sorriso, subito dopo ti saluta con tono gentile:

Benvenuta! Tu devi essere Juliet, giusto?

Poi tace, continuando a fissarti, come se attendesse una tua risposta…


Citazione:
Descrivi le tue sensazioni e i tuoi pensieri alla chiamata dell’istruttore prima e al primo incontro con la signora Semirhage poi...
Citazione:Per qualsiasi cosa, mandami pure un MP (a Semirhage).
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04-01-2015, 08:12 PM
Messaggio: #2
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Citazione:Narrato
"Parlato"
"Pensato"
"Sussurrato"
"Detto da altri"

La seccava essere ancora una guerriera non graduata. Insomma, aveva vent'anni ormai! Alcune sue compagne entravano nel circolo già a diciott'anni! Ecco, le sembrava ingiusto. Si chiedeva cos'avesse di sbagliato o diverso rispetto alle altre.
Ma dall'altro lato, lo status di novizia la manteneva ancora al riparo da molti dei pericoli che avrebbe affrontato una volta fuori. La manteneva in vita.
Si era svegliata con questi pensieri, e li aveva portati con sè persino durante l'allenamento.

Al cenno dell'istruttore si irrigidì, pensando già alla sgridata che avrebbe subìto per via della sua disattenzione; lo raggiunse velocemente.
"Juliet! Datti una sistemata e seguimi! La signora Semirhage vuole vederti!"
"La signora chi?", avrebbe voluto rispondere, ma capì da sola che non era il caso di fare domande.
Drizzò la schiena nel suo metro e ottanta, sembrava quasi un buffo soldato. Si allontanò per darsi una rinfrescata, come ordinato, cercando di non farlo attendere troppo. Non che nutrisse chissà quale rispetto nei suoi confronti: manteneva semplicemente un rapporto professionale, almeno fin quando le girava bene.

Seguì il suo istruttore all'interno della fortezza di Staph. Quel silenzio la metteva decisamente a disagio, così cominciò a canticchiare a bassa voce.
Cosa le importava di "mantenersi in vita", limitandosi a rimanere protetta da quelle mura? Quelli erano stati i suoi propositi iniziali... Quando era troppo piccola per badare a se stessa, e troppo selvaggia e carica di rancore per essere introdotta nel mondo civile.
Ma ora... ora era diverso. Dalla camminata incerta di chi portava sempre con sè un'arma troppo grande per la propria statura, Juliet era passata ad un portamento impettito e quasi elegante, con le braccia lungo i fianchi - sebbene un po' forzato. Era persino allegra. Sì, era diversa.

Era davvero curiosa (oppure ansiosa?) di scoprire a cosa fosse dovuta quella chiamata improvvisa da parte di una signora che non conosceva.
Voleva fare esperienza. Voleva diventare una guerriera a tutti gli effetti.
Il suo canticchiare, già leggero, si incrinò al suono di... musica? Juliet si concentrò, cercando di capire da quale strumento provenisse quel suono. Oh, erano arrivati.
L'istruttore bussò alla porta: immediatamente la musica cessò. Dopodichè, spinse dentro la ragazza con modi non particolarmente gentili e richiuse la porta.
Juliet si lasciò sfuggire un "Ah!", seguito da uno sguardo brusco dietro di sè. Era questo il modo di trattare una donna?
Tornando con la testa dritta notò una signora, seduta presso uno strumento musicale che la novizia non conosceva. Oh beh, non era mai stata un'esperta di musica - men che meno nel periodo trascorso come guerriera.
E così quella doveva essere "la signora Semirhage". La osservò, senza muovere un muscolo. Non era una guerriera... chi (o cosa) era?
La donna si alzò in piedi, raggiungendo la giovane e sorridendole.
"Benvenuta! Tu devi essere Juliet, giusto?"
Juliet si irrigidì, con un'espressione quasi stupita. "Ah... Sì!"
A cosa era dovuta quella chiamata? Chi era quella donna? Forse era giunto il momento anche per l'ormai ventenne ragazza della foresta, di entrare in azione?


Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato Fisico: Perfetto
Stato Psicologico: Curiosa
Abilità utilizzate: Nessuna
Tecniche utilizzate: Nessuna
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05-01-2015, 04:31 PM
Messaggio: #3
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Di fronte al tuo evidente imbarazzo e forse per darti il tempo di riprenderti dallo stupore, Semirhage si dirige alla sua scrivania e, senza sedersi, butta un’occhiata su di un libro aperto su di essa poi, dopo alcuni istanti di silenzio, alza lo sguardo per fissarti nuovamente…

Juliet! Sinceramente non capisco perché non ti sia stata ancora data l’opportunità di dimostrare quello che vali, ma oramai non ha più importanza! Ho deciso di assegnarti il tuo primo incarico e, come sai, se lo porterai a termine diventerai una guerriera a tutti gli effetti!

Semirhage fa una pausa per riprendere fiato e per permettere alle sue parole di fare presa nella tua mente, poi riprende:

A due giorni di marcia verso Ovest, oltre il deserto c’è il paese di Kodara, uno dei tanti insediamenti che cadono sotto l’autorità di Cezanne. Alcune settimane fa ci è giunta una richiesta per indagare sulla presenza di uno Yoma ed eliminarlo. Avevamo inviato una novizia più giovane di te, il suo nome è Eliza e, da quel che sappiamo è riuscita a eliminare il mostro ma… Ma Eliza non ha mai fatto ritorno, è sparita senza lasciare tracce e dai rapporti che abbiamo ricevuto a Kodara la gente ha ricominciato a morire, segno che c’è ancora uno Yoma in giro!

Semirhage si prende ancora una pausa, prima di proseguire. Il suo sguardo si è fatto triste quando ha parlato di Eliza

Juliet! Tu ti recherai a Kodara per scovare e eliminare quest’altro Yoma! Raggiunto il villaggio cerca il Borgomastro Khalid, lui ti fornirà tutte le informazioni in suo possesso e poi…

Dopo alcuni istanti di riflessione, Semirhage si avvicina a te e, guardandoti negli occhi, ti poggia le mani sulle spalle e, mentre fa così riesci a notare che al polso sinistro la donna indossa un elaborato bracciale a forma di serpente, la cui testa si appoggia alla base del dito medio della mano…

Vorrei anche che tu trovassi Eliza e la riportassi a casa o, se dovesse esser morta, che riportassi indietro almeno la sua spada come prova del suo decesso. Le spade che le novizie portano con loro durante la loro prima prova e a maggior ragione quelle delle guerriere promosse sono speciali e fatte apposta per loro… sarebbe un peccato se cadessero nelle mani sbagliate o non degne, non trovi?

A quel punto, Semirhage ti lascia andare e arretra di un passo, prima di concludere:

A questo proposito, il tuo istruttore ti aspetta qui fuori con una spada affilata pronta per te! Se hai domande questo è il momento di farle, sennò parti subito: prima tornerai e prima potrai fregiarti del titolo di Guerriera e unirti alle tue compagne!


Citazione:
Se hai delle domande da rivolgere puoi farlo ora e Semirhage ti risponderà.

Altrimenti puoi prendere la claymore e partire subito. Descrivi il tuo viaggio attraverso il deserto, riflettendo se lo desideri su quanto è accaduto finora e descrivendo l’ambiente tipico nel quale ti troverai a viaggiare e, al termine dei due giorni, il deserto inizierà a lasciare il posto alle prime tracce di vegetazione. Tu fermati a quel punto e da lì in poi interverrà il Narratore. Come sempre, se hai dubbi o domande, mandami un MP.
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05-01-2015, 08:10 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-01-2015 11:34 PM da Ophelia.)
Messaggio: #4
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Citazione:Narrato
"Parlato"
"Pensato"
"Sussurrato"
"Detto da altri"

"Juliet! Sinceramente non capisco perché non ti sia stata ancora data l’opportunità di dimostrare quello che vali, ma oramai non ha più importanza! Ho deciso di assegnarti il tuo primo incarico e, come sai, se lo porterai a termine diventerai una guerriera a tutti gli effetti!"
A quelle parole, il volto della novizia si illuminò: ecco come una normale, ordinaria giornata poteva diventare improvvisamente interessante.
Ascoltò il discorso di Semirhage relativo al suo incarico, annuendo di tanto in tanto con un sorriso radioso. Avrebbe affrontato degli Yoma, con una spada affilata. Una spada vera. Memorizzò le parole della donna fino alla fine, quando decise che era il momento di congedarsi e partire finalmente per la sua prima missione.
"Sarà fatto" disse solennemente la giovane, con un cenno del capo, prima di uscire dalla stanza.

Trovandosi faccia a faccia col suo istruttore, tese la mano in avanti con un sorriso beffardo; e, appena ricevuta la Claymore, la strinse a sè come se fosse il bene più prezioso.
Tastò l'arma, facendo scorrere le dita affusolate su e giù per il ferro.
"Ho sentito dire che queste lame sono prodotte con un materiale infrangibile..." mormorò, più rivolta a se stessa che all'uomo. Stava pensando ad alta voce. "Più che infrangibile, antigraffio... E che restino immacolate anche dopo anni di utilizzo" Afferrò l'impugnatura con entrambe le mani, quasi tremolanti per l'emozione, e voltò la testa verso l'istruttore con un sorrisone. "Non è incredibile?"

Due giorni di cammino erano un sacco di tempo... Da sola, per giunta.
Era abbastanza agitata, questo sì. Insomma, era il suo primo incarico in assoluto, e la faccenda era già abbastanza strana. Una novizia scomparsa durante il suo test, la comparsa di un altro Yoma nel paese... Un attimo, uno solo? Cosa ne sapeva lei, alla fine? Poteva anche essere più di uno... E la ragazza, Eliza? Cosa ne era stato di lei? Aveva sentito parlare molto spesso dei rischi e pericoli che ogni guerriera corre. E oltre all'uccisione da parte dello Yoma che si era state incaricate di eliminare, conosceva il pericolo dell'oltrepassare il limite. A quanto pareva, l'uso eccessivo dello Yoki poteva essere fatale. Probabilmente le uccideva.
Le faceva strano il fatto che la signora Semirhage le avesse detto di riportare indietro la spada della ragazza, nel caso in cui fosse morta. Juliet aveva sentito dire che "quando una guerriera muore, la sua spada viene conficcata nel terreno della sua sepoltura, come una lapide". Forse per le novizie era diverso?
Alla fine, tanto, loro per l'Organizzazione erano solo dei numeri. Le uniformi, la mutazione successiva al trapianto di carne e sangue di Yoma che rendeva i loro connotati tutti uguali... Venivano spersonalizzate come soldati. Un simbolo ad identificarle, nel caso delle graduate anche un numero, e nulla più. E proprio come soldati, alla fine cadevano.
Cominciò a canticchiare nervosamente, guardandosi intorno. Il deserto era una vera seccatura: sabbia, e solo sabbia. Sabbia che le finiva tra i piedi, e dopo qualche folata di vento anche negli occhi. Davvero una rottura... Ah, ma non si lamentava affatto. Era felice della possibilità che le era stata finalmente concessa, e sperava di farcela con tutta la sua volontà.

Dopo quei due giorni che le parvero interminabili, la situazione attorno a Juliet cambiò: verde. Un colore che le era sempre piaciuto. Attivò la percezione dello Yoki per sicurezza, e si riempì gli occhi di quel colore così vivo.
Sì, non aveva visto male: c'erano davvero le prime tracce di vita vegetale! La ragazza tirò un sospiro di sollievo, conficcando la spada nel terreno e finalmente sedersi, appoggiando la schiena all'arma. Si sarebbe riposata un po'... solamente un po'. Mentre osservava la boscaglia, con una mano sfiorò istintivamente l'orecchio destro...


Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato Fisico: Perfetto
Stato Psicologico: Determinata
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki (attiva, focalizzata sull'ambiente intorno a lei)
Tecniche utilizzate: Nessuna
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06-01-2015, 03:36 PM
Messaggio: #5
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
La tua Percezione non rivela nulla di insolito così, goduto un po’ di giusto riposo, riprendi la tua marcia verso Kodara e, effettivamente, in poco tempo la sabbia del deserto cede il posto a una vegetazione che si fa via via più rigogliosa, ricoprendosi di soffice, verde erba, fino a far comparire qui e là anche qualche alberello. Riesci anche a trovare quella che sembra essere una strada che reca su di se impronte di animali da soma e tracce di ruote di carri e inizi a seguirla per agevolare il tuo cammino finché, nel primo pomeriggio, arrivi a destinazione.

Kodara ti appare davanti e si presenta come un villaggio composto da svariate case non molto alte, alcune fatte di legno e altre, apparentemente più ricche, in pietra. Il centro abitato è circondato da un muro a secco alto un metro e mezzo, evidentemente fatto più per delimitarne i confini del paese che per garantire protezione. Con la faccia rivolta all’ingresso del paese, segnalata da un’ampia interruzione del muro, ti accorgi che sulla destra, a circa un centinaio di metri da te, il muro presenta un’altra apertura e sembra circondare una struttura completamente diversa dal paese: osservando meglio e ascoltando i vari versi di animali provenire da esso, capisci in breve che questo secondo luogo è un caravanserraglio, un posto dove gli abitanti del deserto sostano con le loro carovane. Da entrambe le parti vedi gente indaffarata e, per ora, nessuno sembra averti notato.

A quanto pare sei arrivata… Da dove inizierai la tua caccia?
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06-01-2015, 06:06 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 06-01-2015 11:09 PM da Ophelia.)
Messaggio: #6
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Citazione:Narrato
"Parlato"
"Pensato"
"Sussurrato"
"Detto da altri"

"Questa è Kodara", furono le parole trionfanti della ragazza giunta sul posto.
Era un villaggio come tanti altri e presentava un muro a secco di circa un metro e mezzo ad occhio e croce, un'altezza ridicola: probabilmente il suo scopo non era la protezione del villaggio.
Con la percezione dello Yoki sempre focalizzata sul posto, spostò lo sguardo analizzando la struttura del luogo. C'erano due ingressi: uno portava al centro abitato, e l'altro... Osservando meglio, doveva essere un caravanserraglio. Da dove avrebbe incominciato a setacciare il posto?

Decise di avanzare per l'entrata del villaggio.
Chissà come avrebbe reagito la gente vedendola arrivare... Aveva sentito dire che le guerriere non fossero particolarmente benvolute dagli esseri umani, sebbene gli salvassero la vita (e le viscere) dagli Yoma continuamente. Aggrottò le sopracciglia pensandoci: che comportamento ingrato! Sperava di ricevere più collaborazione.
Per prima cosa decise di dirigersi verso la piazza, dove probabilmente ci sarebbero state molte più persone in grado di aiutarla.
Doveva chiedere informazioni per poter proseguire.

Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato Fisico: Perfetto
Stato Psicologico: Concentrata sull'incarico
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)
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07-01-2015, 10:30 PM
Messaggio: #7
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Carica di entusiasmo, ti inoltri nelle strade di Kodara. Il paese non è molto grande e questo ti agevola nella tua ricerca della piazza principale. Durante il cammino però ti accorgi che le dicerie che avevi sentito riguardo la "benevolenza" degli umani nei confronti delle guerriere non erano proprio infondate…

Oh no!... Di nuovo?... Ancora?... Ma che vuole questa?... Meglio andar via!...

Sono solo alcuni dei commenti sussurrati che riesci a sentire mentre cammini lungo la strada. Inoltre, riesci a notare chiaramente che alcune persone si spostano quando si rendono conto di essere sul tuo percorso e anche alcune mamme che tirano letteralmente indietro i loro bambini che ti osservavano incuriositi…

In breve arrivi comunque alla piazza, dominata da un grande pozzo il quale probabilmente fornisce l’acqua per tutto il paese, lungo il perimetro della quale sono disposte alcune piccole bancarelle di venditori di spezie, tessuti frutta e altri beni . Anche qui al tuo apparire tutti si fermano per alcuni istanti a osservarti e subito dopo alcune persone si allontanano, però altrettante ne rimangono e riprendono poco dopo i loro affari. In particolare la tua attenzione viene attirata da un basso ometto con un grosso turbante in testa il quale, in prossimità del pozzo, sta dando da bere da un secchio al suo asino; da tre uomini completamente avvolti da lunghe tuniche color blu le cui teste sono avvolte da drappi di tessuto bianco che lasciano scoperti solo gli occhi e da una ragazza bionda, con i capelli raccolti in una lunga coda di cavallo che le arriva al fondoschiena, vestita in maniera molto povera, che si esibisce ai margini della piazza in esercizi ginnici, di giocoleria e di contorsionismo a beneficio del pubblico, in cambio di qualche bera.

La tua percezione non ha rilevato nulla: da chi andrai a chiedere informazioni?
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07-01-2015, 11:19 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-01-2015 11:20 PM da Ophelia.)
Messaggio: #8
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Citazione:Narrato
"Parlato"
"Pensato"
"Sussurrato"
"Detto da altri"

Durante il suo cammino per le vie del paese si guardò in giro; c'erano davvero molti umani. Per un attimo socchiuse gli occhi e si concentrò, sperando di percepire qualcosa; ma la percezione non rivelò nulla, in più era già stata notata dai civili. Non che fosse strano: le guerriere erano diverse dalle donne comuni. Erano più alte, imponenti e con gli occhi d'argento, che soprattutto nelle ore diurne era impossibile non notare. E poi, insomma, si stava portando dietro una Claymore alta quasi quanto lei... Carina l'Organizzazione, nel mandare le sue novizie scalze e con la spada in mano. Forse l'umiliazione faceva parte del processo?

A quanto pare era tutto vero: gli umani erano soliti trattare le guerriere come delle appestate. Lanciò qualche occhiataccia alla gente che si esibiva nei commenti più sgradevoli, sperando di intimidirli. Alla fine, era tutto ciò che poteva fare.
Beh, era contrariata dal freddo benvenuto degli umani: ma alla fine Juliet era lì per i propri interessi (e quelli dell'Organizzazione). Certo, per soddisfare il suo desiderio di diventare una guerriera graduata (e magari, in futuro, anche una cifra singola) avrebbe accidentalmente aiutato un villaggio a liberarsi da uno Yoma; ragion per la quale quella gente avrebbe fatto meglio a collaborare.

Giunta finalmente nella piazza, ripassò mentalmente le parole della signora Semirhage.
Doveva fermare qualcuno e chiedergli informazioni... Doveva cercare il... il...
Schioccò le dita. "Il Borgomastro Khalid." La sua memoria stava collaborando.
Si fermò, osservando la gente che non era fuggita alla sua vista. In particolare c'era un uomo, presso il grande pozzo che dominava la piazza, intento a dar da bere al proprio asino; tre uomini vestiti con lunghe tuniche blu; e una ragazza bionda dall'aspetto trasandato che si esibiva per cercare di guadagnare qualcosa.

Alla fine decise di optare per l'uomo con l'asino, a cui si avvicinò. Lo guardò dall'alto della sua statura, seria e con gli occhi d'argento sfavillanti per la determinazione.
"Sono qui per un incarico. Sto cercando il Borgomastro Khalid" pronunciò solennemente, con un tono di voce abbastanza alto e chiaro da poter essere udito anche dalla gente intorno a lei.


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08-01-2015, 10:27 PM
Messaggio: #9
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
E’impossibile per l’omino col grosso turbante non notare una ragazza molto più alta di lui e che si trascina dietro una spada altrettanto grande, quando questa gli si avvicina… per un istante si guarda attorno nervosamente, quasi cercasse una via di fuga poi, quando gli arrivi davanti e pronunci la tua richiesta, il piccoletto ti sorride, poggia a terra il secchio, si porta la mano destra sul cuore e si esibisce in un lieve inchino:

Oh dolce rosa del deserto! Benvenuta a Kodara! Il mio nome è Karim, al tuo servizio…

Difficile capire se Karim sia sincero o quanto il suo atteggiamento sia dettato da timore reverenziale nei tuoi confronti. Noti anche che i suoi abiti non sono proprio pulitissimi e non sapresti dire se puzza di più lui o il suo asino. Karim si raddrizza sulla sua persona e, sempre sorridendo ti indica dall’altro lato della piazza un palazzo realizzato in pietra che spicca rispetto agli altri in quanto è di un piano più alto e, osservando la facciata, sull’angolo di sinistra una piccola torretta scoperta a sezione rotonda appare incastonata nella struttura.

Il Borgomastro Khalid si trova lì, alla casa del comune! L’ho visto dirigersi là poco prima del tuo arrivo, mia signora! Ve lo assicuro!

Conclude Karim, grattandosi poi vigorosamente sotto l’ascella sinistra…
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09-01-2015, 12:14 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-01-2015 12:15 AM da Ophelia.)
Messaggio: #10
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Citazione:Narrato
"Parlato"
"Pensato"
"Sussurrato"
"Detto da altri"

Quell'uomo sembrava sentirsi davvero a disagio di fronte alla mezzo-demone. Mentre Juliet camminava nella sua direzione, si era persino messo a guardarsi intorno come un cavallo impazzito.
"Non mi scappi. Ho un incarico da portare a termine, e tu collaborerai volente o nolente"
Il vecchio cambiò totalmente atteggiamento, una volta faccia a faccia: dopo la richiesta della giovane, si era esibito in un piccolo inchino, portandosi una mano in prossimità del cuore.
"Oh dolce rosa del deserto! Benvenuta a Kodara! Il mio nome è Karim, al tuo servizio…"
Inarcò un sopracciglio, in attesa delle informazioni da lei richieste. L'ometto si raddrizzò, indicandole un punto col dito. Si trattava di un palazzo di pietra, di un piano più alto rispetto agli altri, dall'aspetto tipico dei palazzi comunali; alzò leggermente la testa per guardarlo meglio.
"Il Borgomastro Khalid si trova lì, alla casa del comune! L’ho visto dirigersi là poco prima del tuo arrivo, mia signora! Ve lo assicuro!"
Juliet restò a guardare in quel punto, reagendo alle parole dell'uomo solamente con uno sguardo fugace e quasi sospettoso, senza neanche voltare la testa dalla sua parte: con la coda dell'occhio.
Mormorò un "La ringrazio" poco convinto e cominciò a camminare in quella direzione, intenzionata a raggiungere il palazzo. Piegò il braccio sinistro in avanti e poi su, fino a poggiare la pesante Claymore sulla spalla.
Aveva una strana sensazione...

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09-01-2015, 09:54 PM
Messaggio: #11
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Mentre inizi a dirigerti verso la Casa del Comune, riesci a sentire chiaramente Karim che emette un lungo sospiro e noti chiaramente altre persone nella piazza che ti fissano nuovamente per qualche istante, prima di riprendere le loro attività o mettendosi a parlottare tra loro. Anche la giovane acrobata interrompe per qualche istante i suoi giochi per guardarti, salvo poi richiamare a gran voce il suo pubblico e riprendere i suoi esercizi per il divertimento della gente.

Claymore in spalla e passo deciso, ci metti poco a raggiungere l’edificio indicato da Karim e noti subito che sulla breve scalinata che conduce all’ingresso, vi sono tre uomini che sembrano discutere tra di loro. Uno di essi è vestito esattamente come i tre uomini che avevi visto sulla piazza: lunga veste blu e una fascia/copricapo bianca che avvolge la testa; a differenza degli altri però la sua faccia è completamente scoperta. Il secondo è il più basso dei tre – anche se più alto di Karim – con una pancia prominente, fasciato in ricche vesti e con un turbante grande quanto quello dell’ometto incontrato in piazza, ma notevolmente più bello. Il terzo uomo è il più alto dei tre, probabilmente quanto te: un piccolo turbante nero gli avvolge la testa dalla quale scende una chioma di capelli neri lunghi fino alle spalle, che incorniciano un volto dai lineamenti decisi, ornato da una corta barba ben curata, sul quale spiccano un paio d’occhi chiari, che contrastano con la pelle abbronzata dell’uomo; egli indossa una camicia chiara e un paio di ampi pantaloni scuri, infilati in una coppia di stivali a punta ricurva.

Costui sembra essere il primo dei tre a notarti e subito dopo ti fa un cenno, invitandoti ad avvicinarti, mentre lui ti si fa incontro. Quando ti raggiunge, ti rivolge un leggero inchino con la mano destra sul cuore, simile a quello che ti aveva rivolto Karim:

Benvenuta! Il mio nome è Khalid e sono il Borgomastro di Kodara! Vi stavamo aspettando… 
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09-01-2015, 11:50 PM
Messaggio: #12
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Citazione:Narrato
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La guerriera lasciò la piazza, notando ancora una volta la freddezza e la diffidenza degli umani. Era incredibile ricevere un simile trattamento solo a causa del proprio sangue misto. Eppure le guerriere erano al loro servizio, potevano perdere la vita combattendo, vivevano sottoposte a rigide regole dell'Organizzazione, non potevano nuocere agli uomini. Che strani, gli umani... Si trovava decisamente meglio tra le sue simili.
Continuò a camminare, cercando di ricordare qualcosa del suo passato da umana. Ricordava i boschi, e il fango di cui spesso si sporcava nel camminare a quattro zampe; e ora procedeva con la schiena dritta e la testa alta, come un soldato. Ricordava i suoi capelli, biondi e arruffati; ora invece così ordinati. Ricordava la spada che si trascinava dietro, perchè era troppo grande; ed ora invece era lei ad essere troppo grande. Ricordava l'amore, la sensazione speciale dell'essere amati; la rimpiangeva. Ricordava quel giorno in cui cambiò tutto, la sua furia che non riuscì ad avere alcun risultato sullo Yoma; e la sè attuale che mirava a diventare la più forte, così da non doversi sentire mai più inerme. Ricordava solo questo, e nulla più.

Finalmente arrivò al palazzo. Si fermò davanti alla scalinata che portava all'ingresso, notando la presenza di tre uomini. Uno portava una lunga tunica blu, come i tre che aveva visto in piazza; un altro, basso e tarchiato, all'apparenza ricco; e l'ultimo, forse alto quanto Juliet, dai capelli neri e gli occhi chiari.
Quest'ultimo, appena notata la ragazza, la raggiunse con un fare decisamente più cordiale rispetto agli umani incontrati finora. Inoltre, anche lui si esibì nello strano inchino con la mano sul cuore dell'uomo della piazza, Karim. Probabilmente era un'usanza del posto.
"Benvenuta! Il mio nome è Khalid e sono il Borgomastro di Kodara! Vi stavamo aspettando…"
"Io sono Juliet", si presentò con un sorriso appena accennato. "Vi ascolto"

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10-01-2015, 04:02 PM
Messaggio: #13
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Ha! Ha! Ha! Non perde tempo la ragazza! Dritta al punto! Mi piace!

Colui che aveva parlato era l’uomo con la pancia in ricche vesti. Khalid gli scocca un’occhiataccia, per poi tornare a rivolgersi a te:

Hem… Juliet… Questo galantuomo è Anwar, il proprietario del caravanserraglio, mentre l’uomo accanto a lui è Haroun, il capo di un gruppo di cavalieri del deserto.

A turno, quando vengono presentati, i due uomini ti rivolgono lo stesso inchino con la mano sul cuore che già hai visto, confermando i tuoi sospetti sul fatto che sia il modo in cui qui la gente si saluta. Khalid fa una pausa, come per raccogliere le idee, poi riprende il discorso:

Tutto è iniziato due mesi fa: morti misteriose sia in paese che nel caravanserraglio, persone private delle viscere, nessun legame apparente tra loro. Morivano due o tre persone a settimana e non ci volle molto a capire che uno Yoma si era nascosto tra noi. Dopo tre settimane chiedemmo il vostro aiuto e arrivò una ragazza vestita come voi che si presentò come Eliza. Bionda, occhi d’argento, era però più bassa di voi e sembrava poco più che una bambina… In ogni caso, dopo un paio di giorni ella riuscì a sorprendere lo Yoma e lo affrontò di notte in un magazzino vuoto del caravanserraglio, riuscendo ad ucciderlo!

Mentre Khalid riprende fiato, Anwar e Haroun annuiscono alle sue parole…

Sono sicuro di questo in quanto Eliza ci portò la testa del mostro come prova della sua morte e poi gli uomini di Anwar rinvennero la carcassa dello Yoma nel magazzino. La mattina dopo Eliza prese congedo da noi, rifiutando il compenso e dicendoci di consegnarlo a un uomo in nero che ci avrebbe contattato ma poi… Poi, dopo due settimane la gente ha ricominciato a morire al ritmo di una persona settimana! Esattamente come prima, le persone erano private delle viscere e i cadaveri sono stati rinvenuti sia in paese che nel caravanserraglio. L’ultimo morto risale a ieri sera, era uno degli uomini di Haroun…

A quelle parole, il cavaliere del deserto assume un’espressione estremamente seria. Non dice nulla ma noti che i suoi occhi ti fissano a lungo, ma non vedi né odio né paura, né astio in quegli occhi…

Questa è la storia, signorina Juliet! Se avete delle domande da fare chiedete pure!
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10-01-2015, 05:01 PM
Messaggio: #14
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
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Il Borgomastro presentò alla giovane anche gli altri due uomini che lo accompagnavano, dopodiché proseguì raccontandole l'accaduto.
Due o tre persone a settimana divorate dallo Yoma. La novizia mandata dall'Organizzazione, a quanto pare anche troppo giovane, in due giorni aveva scovato il demone ed era riuscita a prendergli la testa. L'aveva ucciso per certo, c'erano le prove. Alla fine si era congedata, era andata per la sua strada, ma la gente aveva ricominciato a morire dopo due settimane; stavolta, col ritmo di una persona a settimana. L'ultimo uomo era stato divorato il giorno prima.
Juliet ascoltò seria, sopracciglia aggrottate e labbra serrate.
"Questa è la storia, signorina Juliet! Se avete delle domande da fare chiedete pure!"
La ragazza abbassò leggermente la testa e fissò con insistenza un punto nel vuoto, rimanendo ferma così per qualche istante; era comprensibile il fatto che stesse pensando freneticamente. Dopodichè contrasse il braccio, facendo scendere la Claymore fino a farle toccare terra con la punta della lama; ci si appoggiò con entrambe le mani, per stare più comoda, e riprese la sua attività mentale.
"Lei... Non ha fatto ritorno all'Organizzazione" mormorò, un po' rivolta a se stessa, un po' all'uomo che le stava di fronte.
Non riusciva a trovare un collegamento tra le cose. Non capiva, e questo la rendeva un pochino frustrata. "Non ha senso..."
Cominciò a pensare alle possibilità. Magari lo Yoma attuale era arrivato successivamente al primo e aveva sorpreso Eliza durante il suo cammino. "Un momento, ma agli Yoma interessano le viscere delle guerriere?" No... magari l'aveva uccisa e basta. Oppure era sempre stato in paese, e aveva represso l'aura. "E' possibile una cosa del genere?" No... il primo Yoma aveva...
Oppure la novizia aveva disertato? No... improbabile. Doveva esser morta per certo.
Magari aveva passato il limite, ed era morta - insomma, cosa era passato per la testa, agli uomini dell'Organizzazione, a mandare una ragazzina? La stessa Juliet era terrorizzata all'idea di non riuscire a controllare il proprio yoki!
Oppure c'era dell'altro? Questa gente non le aveva detto tutta la verità, o stava mentendo?
Juliet emise un ringhio sommesso e carico di frustrazione, tornando in posizione eretta, e guardò i tre uomini a turno.
"Il mio compito è trovare Eliza, viva o morta. E di uccidere lo Yoma, ovviamente" Fece una pausa. "Ho il forte sospetto che per la ragazzina non ci sia più nulla da fare, a parte una degna sepoltura. Devo recuperarla, e al tempo stesso scovare il demone. Finora non ho percepito nulla, perciò adesso dovrò setacciare la zona."
In particolare, aveva intenzione di cominciare dal caravanserraglio. Aveva una strana sensazione; era lì che Eliza aveva scovato il primo Yoma, magari era un posto particolarmente confortevole per quei mostri. Tutti quei forestieri che andavano e venivano, tutta quella carne fresca... Dei magazzini in cui nascondersi... Sì, forse non si sbagliava.


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11-01-2015, 04:41 PM
Messaggio: #15
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Tanti, tanti dubbi, tante domande senza risposta si affollano nella tua mente… un’espressione sgomenta si dipinge sulle facce dei tre uomini quando riveli che Eliza non ha fatto ritorno:

Pensate che possa esser stata uccisa da quest’altroYoma?

Ti chiede Khalid, salvo ammutolirsi di colpo quando ti sente ringhiare. I tre ascoltano in silenzio le tue esternazioni e, alla fine, Khalid ti saluta nuovamente con la mano sul cuore e replica:

Come desiderate… signorina Juliet. Naturalmente avete libero accesso a tutto il paese e al caravanserraglio. Confido che farete del vostro meglio per concludere questa faccenda in fretta. Se volete scusarci, ora avremmo alcune cose da discutere tra di noi.

Così dicendo, Khalid ritorna dai suoi due compagni, lasciandoti libera d’agire. Ora tocca a te, cosa farai?
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11-01-2015, 06:21 PM
Messaggio: #16
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
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"Come desiderate… signorina Juliet. Naturalmente avete libero accesso a tutto il paese e al caravanserraglio. Confido che farete del vostro meglio per concludere questa faccenda in fretta. Se volete scusarci, ora avremmo alcune cose da discutere tra di noi."
Juliet fece un cenno di saluto con il capo; dopodichè gli diede le spalle e avanzò qualche passo avanti, fermandosi poi di colpo.
La sua percezione era ancora ad un livello molto basso, forse non aveva sentito nulla per questo motivo?
In tal caso, come aveva pensato di fare dal principio, avrebbe percorso il paese in lungo e in largo; stessa cosa per il caravanserraglio. Colei che l'aveva preceduta aveva impiegato due giorni per trovare e affrontare lo Yoma: Juliet quanto ci avrebbe messo?
"Ce la farò" pensò, aumentando la presa con cui stringeva l'impugnatura della Claymore. "Non ho niente... niente di meno, rispetto alle altre. Anzi, sarà divertente, è da tempo che volevo mettermi alla prova. Cosa ne sanno, loro..." sospirò, guardandosi dietro per un attimo. Volevano discutere tra di loro, eh? Non aveva idea del motivo, ma era restia a fidarsi totalmente degli umani. L'Organizzazione aveva imposto delle regole affinchè gli uomini potessero fidarsi delle guerriere mezzo-demone, ma non si poteva certo dire altrettanto del contrario. Cosa facevano gli uomini, in cambio? Si comportavano da ingrati, le allontanavano.
"Se loro non si fidano di me, neanche io posso fidarmi di loro" Scrollando le spalle, focalizzata sulla missione, Juliet si incamminò finalmente verso il caravanserraglio.

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12-01-2015, 10:23 PM
Messaggio: #17
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Non ci metti molto a scoprire che un altro varco nelle mura mette in comunicazione direttamente il caravanserraglio con il villaggio, cosa che ti risparmia il dover tornare all’ingresso di Kodara per rientrare dall’altra parte. Una volta dentro però, le cose si fanno un pelino più complicate…

Infatti, ti trovi immersa in quello che, ai tuoi occhi, appare come una sorta di caos: persone, tante persone, vestite nelle maniere più disparate, che parlano tra loro, alcune urlano per farsi sentire, a volte utilizzando uno strano accento che, forse anche a causa della confusione, ti risulta incomprensibile. Altre persone sembrano indaffarate a caricare degli imponenti animali da soma che tu non hai mai visto, mentre, da un’altra parte, degli uomini camminano curvi sotto il peso di grossi sacchi, dirigendosi verso quelli che sembrano dei magazzini. Il tutto tenuto sotto osservazione da delle pattuglie di due uomini ciascuna, probabilmente dei sorveglianti, che indossano leggere corazze di cuoio, brandiscono dei bastoni e portano alla cintura corte spade ricurve: costoro sembrano essere gli unici a notare la tua presenza, ma non fuggono da te e non danno nemmeno segno di essere disturbati dalla tua presenza.

Dopo aver girato per un po’ a casaccio, non hai percepito tracce del tuo nemico. Che fare?
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13-01-2015, 02:31 PM
Messaggio: #18
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
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Per sua fortuna, un varco nelle mura le permise di risparmiare tempo e accedere direttamente al caravanserraglio senza dover tornare al punto di partenza all'uscita del villaggio.
Arrivata a destinazione notò l'enorme viavai di gente, umani con le vesti più disparate che parlavano (o urlavano) tra loro. Comprensibile: era un luogo dove gli umani in viaggio lasciavano le loro carovane, i loro animali... Sì, c'erano degli animali molto strani, Juliet non li aveva mai visti. Ma d'altra parte, come avrebbe potuto? Erano in mezzo al deserto, lei era una ragazza dell'Ovest. E nel bosco non si trovavano di certo quegli animali lì.
Diede un'occhiata ai magazzini: potevano essere un bel nascondiglio per uno Yoma, no? "Facciamo un giro..."

Dopo aver girato per un po', alla ricerca dello yoki di quel mostro, Juliet aveva cominciato a sbuffare, impaziente. Tornata al punto di partenza, l'ingresso del caravanserraglio, era a dir poco adirata. Che cosa stava succedendo? Come poteva non aver sentito nulla? Forse la sua percezione era così pessima? La stavano prendendo in giro? Lo Yoma poteva reprimere lo yoki? Ringhiò sommessamente, serrando la mascella e stringendo l'impugnatura della spada fino a tremare tutta.
"No... no, così non va bene. Calma..." ripetè a se stessa, più volte, fino a quando non ci riuscì con una tecnica di respirazione che conosceva da tempo - e che usava in momenti come questi (quindi anche troppo spesso). Era abbastanza frustrata all'idea di aver fallito nella sua idea: era davvero sicura che l'avrebbe trovato nel caravanserraglio, le era sembrato così convincente come ragionamento. E poi, aveva una tale fretta di affrontarlo e diventare una guerriera graduata...

"Va bene..." sospirò, indietreggiando. Adesso non avrebbe dovuto far altro che calmarsi per bene e fare un giro nel villaggio. Un giro più approfondito, giusto nel caso in cui fosse stata la sua inesperienza a giocarle questi brutti tiri.
"Si torna indietro..."

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13-01-2015, 10:50 PM
Messaggio: #19
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Con molta più mestizia rispetto a prima, sforzandoti di mantenere la calma, ritorni sui tuoi passi e rientri nel villaggio… Lungo la strada ancora non riesci a percepire nulla.

E’ pomeriggio inoltrato ormai quando arrivi nuovamente alla piazza del pozzo: noti che buona parte delle bancarelle sono state chiuse e poche persone oramai sono in giro. Seduta a terra, con la schiena appoggiata al pozzo, noti la ragazza acrobata che ti osserva mentre sembra intenta a sgranocchiare qualcosa.

Di sicuro c’è meno confusione che nel caravanserraglio, però fatti due conti, valuti che farà buio prima che tu finisca di girare il villaggio.
Citazione:Suggerimento:Non è che la tua Percezione sia così pessima ma, essendo Juliet una novizia, come per tutte le novizie i suoi parametri sono molto bassi, ivi compresa la Percezione appunto. Questo significa che per sentire lo Yoma o le tracce che si lascia dietro ci devi arrivare vicino. Prova a cambiare strategia o a descrivere in maniera più precisa quello che Juliet fa: se tu mi dici che giri per il caravanserraglio, senza specificare meglio (ad esempio: “mi faccio indicare da qualcuno qual è il magazzino dove Eliza ha ucciso lo Yoma”), io ne deduco che giri nel caravanserraglio senza una meta precisa. Certo, potresti aver fortuna e incappare nel mostro, ma altrimenti rischi di girare a vuoto. Se hai bisogno di chiarimenti, non farti problemi e mandami un  MP (a Semirhage).
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15-01-2015, 12:22 AM
Messaggio: #20
RE: La Novizia Scomparsa [Ophelia]
Citazione:Narrato
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Sforzandosi di mantenere un contegno e non dare di matto di fronte a tutti quegli umani, Juliet tornò indietro e camminò fino alla piazza. Si stava facendo tardi ormai, c'erano parecchie bancarelle chiuse, e altre in procinto di chiudere.
Si sedette a terra con un grosso sospiro, la schiena appoggiata al pozzo, e si guardò svogliatamente in giro. Stese una gamba e piegò in avanti l'altra, in modo da stendere il braccio e appoggiarlo sul ginocchio; con l'altra mano reggeva la spada, intenta a scavare dei piccoli cerchi a terra.
"Sta per calare il buio..." sospirò di nuovo, piegando la testa all'indietro con gli occhi socchiusi. Si sentiva un po' scoraggiata: non era affatto facile come pensava. Spostò poi lo sguardo sulla ragazza acrobata che aveva già notato la prima volta che aveva visitato la piazza, la stava guardando mentre era intenta a mangiare qualcosa.
Si rialzò in piedi, dando dei leggeri colpetti dietro di sè per assicurarsi di non essersi sporcata l'uniforme sedendosi. Dopodichè si avvicinò alla ragazza.
"Ce l'hai un posto dove stare per la notte?", le chiese. Non che le importasse improvvisamente per gli umani, però, insomma. In quel punto della giornata, c'era poco che Juliet potesse fare. O forse no?

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