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TEST Manhunt [Anonimo]
23-02-2015, 01:43 AM
Messaggio: #1
Manhunt [Anonimo]
Manhunt
Che la caccia abbia inizio.






Staph, una giornata assolata e torrida come tante altre; monotona e, banalmente, come di consueto le fasce orarie venivano semplicemente suddivise tra allenamenti, orari dei pasti, brevissimi momenti di riposo e altri addestramenti massacranti ancora.
L'unica ventata d'aria fresca che ci fosse stato tra il passaparola delle Novizie era stato un pettegolezzo riguardo ad un uomo "da fuori", non era la prima volta che si sentissero chiacchiere da corridoio come quelle ma sicuramente Artemisia ne era tagliata fuori visto il suo carattere schivo, no?
Ma quanto tempo era passato, infondo? Il tempo, le chiacchiere e i pettegolezzi sbiadivano sotto la luce del Sole privo di compassione dell'Est, tutto era monotono.
Altri allenamenti.
Altre facce nella polvere.

Niente di nuovo insomma...
...O no?
Era come al solito intenta ad allenarsi con la spada all'interno di una stanza di Staph, la suddetta sala era "decorata" da altre compagne che come lei avevano trovato un'avversaria con cui misurare le proprie capacità tecniche con la Claymore.
Artemisia si era ritrovata contro una ragazzetta dall'aspetto innocente ma che sicuramente sapeva il fatto suo: dopo una parata miracolosa, portò a termine un contro attracco decentemente veloce e potente diretto alla gola di Artemisia, la quale venne colpita in pieno.
Si ritrovò dunque a terra, boccheggiante e doveva ringraziare che la lama era di piatto senza contare il fatto che era smussata; non aveva subito alcun tipo di ferita, ad ogni modo, per cui oltre una comprensibile e momentanea mancanza respiratoria sarebbe stata benissimo nel giro di poco.

Sdraiata in terra sentì soltanto dei passi avvicinarsi a lei, forse la ragazzina aveva voluto vantarsi della vittoria?
Comprensibile, forse, ma non si trattava di lei. 
A studiarla con sguardo critico era un uomo vestito di nero, chino sopra di lei; capelli chiari e sguardo lucido, non puzzava così tanto di alcool almeno.
Tutte le altre novizie interruppero l'addestramento allontanandosi come spaventate e si fermarono a guardare la scena.
La tua deve essere una Tecnica di combattimento piuttosto bizzarra, non ho mai visto soldati combattere da sdraiati!
Ovviamente è ironico, sembra divertito dalla situazione; ad ogni modo le offre una mano per rialzarsi, anche se dubita che Artemisia intenda accettare.
Una volta in piedi la ragazza avrebbe potuto notare che l'uomo era armato, con una piccola daga appesa alla sua cintola.
Hue, Artemisia se non erro?
Siete così... Tante, e tutte vestite uguali meh. Potrei avere un lavoretto per te...
Sempre che tu sia interessata.

Bene, la giornata aveva preso una piega del tutto differente dal solito.




Citazione:Note:
Descrivi le sensazioni che prova il tuo personaggio durante la sessione d'allenamento e l'incontro con l'Uomo in Nero, Hughes.
Per qualsiasi dubbio, post poco chiaro o altro, sei libero di rivolgerti a me per MP.



La turnazione è, ovviamente:

Anonimo
Master
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24-02-2015, 11:00 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-02-2015 11:05 AM da Anonimo Sulla Terra.)
Messaggio: #2
RE: Manhunt [Anonimo]
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Un ciclo eterno: tale era l'impressione che Artemisia percepiva di queste torride giornate. Giornate decisamente monotone in confronto alla sua vita passata, eppure di tale ciclo eterno di allenamenti, pasti, riposo e di nuovo allenamenti la giovane novizia aveva ben poco da lamentarsi: essendo abituata a combattere a mani nude essa approfittava di questi allenamenti per imparare a usare un'ama decisamente pesante e ostica da maneggiare; era chiaro per lei che questa nuova vita era decisamente più pericolosa del suo vecchio mondo e quindi voleva sfruttare ogni sessione d'allenamento per diventare più forte. Inoltre tale monotonia forniva spunti di riflessione ad Artemisia: subito notò l'enorme somiglianza tra le cadette, lei compresa: stessi occhi, stesso colore dei capelli; tralasciando le ovvie differenze di viso e capigliatura, esse potevano essere scambiate per numerose gemelle.
'' Sembriamo tutte così uguali. . . . che sia un modo per affievolire le nostre personalità?''
Con questi pensieri Artemisia continuava a vivere questo ciclo di eventi che non sarebbe durato ancora per molto; ultimamente tra le novizie si parlava di un possibile arrivo di un uomo esterno a quest'ambiente ma francamente ad Artemisia questo genere di discorsi non importavano: era concentrata su questi allenamenti per poter essere pronta alle future evenienze. Un giorno si stava allenando con un'altra novizia dall'aspetto innocente, e ben presto Artemisia scoprì che tale aspetto nascondeva doti di combattimento non indifferenti: dopo aver parato miracolosamente il suo colpo, la novizia sferrò un bel contrattacco colpendo in pieno la gola di Artemisia: il colpo fece cadere a terra Artemisia per mancanza d'aria. Tale stato le ricordava le pesanti botte che subiva durante i vecchi scontri per un tozzo di pane; eppure non provava risentimento tale sconfitta: i suoi pensieri erano rivolti nel riprendere fiato e in quale modo poter contrattaccare i suoi veloci fendenti. Immersa in questi pensieri udì dei passi avvicinarsi: inizialmente pensava che fosse la sua avversaria, ma presto si ricredette vedendo che era un uomo: un uomo vestito di nero.
La tua deve essere una Tecnica di combattimento piuttosto bizzarra, non ho mai visto soldati combattere da sdraiati!

Tale battuta di sarcasmo fece quasi abbozzare un piccolo sorriso ad Artemisia, visto che a parti invertite avrebbe detto la stessa cosa. L'uomo le offrì la mano per potersi rialzare, ma Artemisia fece in fretta ad rialzarsi con le sue gambe. In piedi chinò lievemente la testa per ringraziarlo del gesto, e non potè fare a meno di notare che le altre novizie si erano allontanate e che li fissavano con sguardo spaventato.
'' Oh. Pare che quest'uomo sia un pezzo grosso di questo posto viste le belle facce che vedo attorno. Se così non fosse. . .sarei in mezzo a gran branco di conigli. ''
Appena si alzò l'uomo vestito di nero disse:
Hue, Artemisia se non erro?
Siete così... Tante, e tutte vestite uguali meh. Potrei avere un lavoretto per te...

Sempre che tu sia interessata.



Dopo aver ascoltato le sue parole, Artemisia strizzò leggermente gli occhi,quasi a tentar di leggere le sue vere intenzioni e pensò:
'' Uhm. . . . sembra quasi che mi voglia mettere alla prova; è sicuramente una buona opportunità di capire meglio questo nuovo mondo. Anche se dubito che ci tenga alla mia vita o a quella di chiunque in questa stanza. ''
Dopo questi pensieri rispose garbatamente:
- Se ai miei superiori sta bene così, non ho alcuna obiezione. Accetto la sua proposta. -


[font=Verdana, Arial, sans-serif]Citazione:
Yoki utilizzato: 0%.
Stato fisico: Buono.
Stato psicologico: Concentrata sugli allenamenti. Riflette sul nuovo ambiente. Curiosa per il nuovo incarico
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Passiva).

[/font]

[Immagine: tumblr_nrhmk4eLmM1u1e5jeo1_540.gif]

I veri uomini possiedono denaro, e con esso potere; chi non ha nulla è una mera preda per noi uomini. E tu che non possiedi nulla dimmi. . . cosa sei?
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24-02-2015, 03:12 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-02-2015 03:14 PM da Hughes.)
Messaggio: #3
RE: Manhunt [Anonimo]
Io sono il tuo superiore! 
Disse con un sorriso un po' troppo accentuato, comunque Hughes quella mattina aveva deciso di bere meno del solito e quella ragazza lo aveva inspiegabilmente messo di buon umore.
Niente aiuto, ah? Ma che bravo soldato... Alla sola parola "soldato" l'uomo accarezza l'elsa della sua spada, guarda meglio Artemisia e poi getta un'occhiata gelida su chi l'aveva sconfitta.
La ragazzina infatti oltre ad apparire turbata sembrava anche indispettita, in effetti di qualunque incarico si trattasse rimaneva il fatto che tale compito stava andando affidato a chi aveva appena perso (Artemisia) e non a chi aveva appena vinto; l'uomo parve capire i pensieri della giovane ma bastò uno sguardo freddo, spento eppure carico di crudeltà per troncare sul nascere qualunque tipo di obiezione.
Bene. Concluse poi, guardando nuovamente Artemisia.
Seguimi e abbandona quella... Spada smussata che spero non ti serva più.

La scortò egli stesso nel suo piccolo studio, una stanza rettangolare con una finestra decisamente piccola, disordinata con qualche bottiglia vuota sparsa sul pavimento e lo spazio appena sufficiente per una pesante scrivania lignea, ricoperta di fogli e plichi di carta gettati un po' come capitava sulla superficie del tavolo.
Molti erano strappati, altri semplicemente sporchi; inizialmente l'uomo parve alla ricerca di qualcosa e dopo aver lanciato qualche anatema su non si sapeva bene chi o cosa, finalmente, tornò ad interessarsi ad Artemisia.
Quando cerchi qualcosa non lo trovi mai, vero?
Ad ogni modo, avrai sentito parlare di un certo... "Nuovo" arrivato, sì? Metà delle novizie non discutono di altro per cui penso che anche te ne sappia qualcosa, oh per carità immagino quanto possa mancarvi la compagnia di un uomo, le truppe hanno sempre certi bisogni ma... Ahahahah, beh diciamo che non è il caso che voi veniate accontentate a meno che...
La fissa, con sguardo indecifrabile e al tempo stesso inconfondibile, comunque sorride come se qualcuno avesse fatto proprio una bella battuta. Ah, forse lui.
Beh non mi importa, quando gestivo io il mio plotone c'erano certe cose che non sopportavo come gli indisciplinati e i ladri, in particolar modo i ladri; ecco da noi si tagliava loro la mano e altre tante care cose ma ora faccio parte di questo magnifico complesso che è l'Organizzazione...
Sorride, ironico.
Quindi noi salviamo e vogliamo bene agli umani e non possiamo fare loro qualcosa del genere, capisci cosa intendo oppure ho farneticato troppo?

La guarda esitante per un attimo, sembra distratto da altri problemi e tornando ad ignorare Artemisia pare esaminare per l'ultima volta la stanza perplesso.




Citazione:Tips:


Hai dimenticato di dare caratteri e colori diversi alla tua legenda, tranquillo che non è importante ([b]Non ho avuto problemi di comprensione, il post è piuttosto chiaro) ma volevo solo fartelo notare.[/b]
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26-02-2015, 10:21 PM
Messaggio: #4
RE: Manhunt [Anonimo]
Parlato
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Appena il suo nuovo superiore svelò la sua identità, Artemisia lo seguì senza fiatare, non prima di notare che lui diresse dietro di lei un'occhiata seriosa mista a minaccia. Ipotizzò che forse tale sguardo era rivolto alla novizia che l'aveva appena sconfitta, ma non se ne curò e continuò a seguirlo. Dopo un po' giunsero in una piccola stanzetta assai disordinata piena di fogli sparsi, ma a Artemisia tale disordine non la infastidì più di tanto.
'' Mi rallegro che non sono l'unica a non capire cosa sia l'ordine'' pensò sarcasticamente Artemisia mantenendo la sua solita espressione seria e pacata. Appena entrati Hughes cominciò la sua ricerca tra i mille foglie, lanciando anatemi ed altre parole poco colorite. Poi rivolse il suo sguardo ad Artemisia e disse:
Quando cerchi qualcosa non lo trovi mai, vero?
Ad ogni modo, avrai sentito parlare di un certo... "Nuovo" arrivato, sì? Metà delle novizie non discutono di altro per cui penso che anche te ne sappia qualcosa, oh per carità immagino quanto possa mancarvi la compagnia di un uomo, le truppe hanno sempre certi bisogni ma... Ahahahah, beh diciamo che non è il caso che voi veniate accontentate a meno che... -
Più il tempo passava e più interrogativi sorgevano nella mente di Artemisia; ancora non riusciva a ben inquadrare la personalità di quest'uomo: il suo carattere sarcastico e pseudo comico stonavano completamente con le altre persone, rendendolo un soggetto quasi unico. 
Cercando di mantenere un atteggiamento il più posato possibile rispose:
- Già è meglio così, visto che rimarrebbero delusi  se ci dessero un'attenta occhiata - disse Artemisia indicando con il dito il petto la ''stranezza'' di questi nuovi corpi - per quanto riguarda la voce, si l'ho sentita ma senza offesa non ci ho dato molto peso: spesso queste dicerie si discostano molto dalla realtà e non sono altro che sciocche fantasie. -
Hughes continuava a fissarla con il suo solito sguardo indecifrabile misto a ironico e disse:
Beh non mi importa, quando gestivo io il mio plotone c'erano certe cose che non sopportavo come gli indisciplinati e i ladri, in particolar modo i ladri; ecco da noi si tagliava loro la mano e altre tante care cose ma ora faccio parte di questo magnifico complesso che è l'Organizzazione...
[font=Verdana, Arial, sans-serif]Quindi noi salviamo e vogliamo bene agli umani e non possiamo fare loro qualcosa del genere, capisci cosa intendo oppure ho farneticato troppo? -
[/font]
 [font=Verdana, Arial, sans-serif]Dopo queste parole con sguardo pensieroso Hughes riprese la sua ricerca.[/font]
Queste ultime parole diedero ad Artemisia nuovi elementi con cui poter meglio inquadrare il suo ''nuovo'' superiore.
'' Oh. Pare che quest'uomo sia da poco entrato nell'Organizzazione. Forse per questo ha un'atteggiamento più rilassato e ironico rispetto ai suoi colleghi. Quindi comandava un plotone. . . . ora capisco perché ci chiamava truppa. . . . pare che la sua vecchia mentalità sia ancora ben radicata. . . ''
Ma un altro elemento che notò subito era il suo sguardo; era esitante nel raccontare queste cose, quasi stesse rivelando spiacevoli ricordi. E ad Artemisia tutto ciò riportò alla mente non un piacevole ricordo: ai suoi occhi sia lui che Roberto non sono altro che uomini intrappolati nei loro passati, incapaci di guardare avanti. Cercando di non far trapelare queste emozioni, Artemisia si ricompose e disse:
- Sta dicendo che noi siamo come dei soldati con il compito di tutelare le persone, mi sbaglio? Inoltre signore - chiese la novizia cercando di accelerare un po' le cose - se a lei non le dispiace, posso aiutarla nella sua ricerca. In due accelereremo non poco la ricerca. -


[font=Verdana, Arial, sans-serif]Citazione:

Yoki utilizzato: 0%.
Stato fisico: Ottimo.
Stato psicologico: Calma. Cerca di inquadrare meglio il suo superiore.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (passiva)

[/font]

[Immagine: tumblr_nrhmk4eLmM1u1e5jeo1_540.gif]

I veri uomini possiedono denaro, e con esso potere; chi non ha nulla è una mera preda per noi uomini. E tu che non possiedi nulla dimmi. . . cosa sei?
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26-02-2015, 11:55 PM
Messaggio: #5
RE: Manhunt [Anonimo]
Dici "senza offesa" che non ne sai nulla ma io dico grazie al cielo! Almeno tu ti sei davvero allenata, vero?
Disse, sorridendo con la sua ormai consueta occhiata ironica.
Eppure, lentamente, calò un silenzio gelido come l'inverno e la luce ilare sul volto di Hughes iniziò a tramontare come tramonta il sole, dando spazio ad una notte e ad un'oscurità perpetua.
Il suo sorriso non era sbiadito, certo, ma stonava enormemente con il resto; strinse forte l'elsa della sua spada con la mano destra e si avvicinò piano ad Artemisia, la fissò dritta negli occhi come incerto su che fare.
La presa attorno al manico della sua spada parve irrigidirsi, gli occhi da rapace la fissavano negli occhi come a volerla studiare un'ultima volta; con uno scatto rapido della mano destra le afferrò una ciocca di capelli.
Aveva lasciato la presa della sua spada per guardarla meglio.
Con tono mellifluo e cupo riprese il filo del discorso: Sì, dei soldati, perché no? Tutelare le persone... Uccidere per loro, infondo è come chiedere la stessa identica cosa perché alcuni non hanno la forza per agire. 
E io detesto quelle schifosette che proprio non vogliono capirlo, stupide idiote, perditempo.
Ma tu non sei stupida, vero, non mi faresti un torto simile vero?

Si allontana da lei dopo averla studiata un poco, si appoggia alla scrivania avendo ormai rinunciato alla sua ricerca ed incrocia le braccia con fare critico.
Guarda la ragazza come se improvvisamente si fosse ricordato di cosa si stesse parlando.
Non trovo tollerabile che qualcuno morda la mano che lo nutre, per cui come può esserci gente che tenta di rubare a noi, l'Organizzazione?
Ah, come ho detto una volta avevamo un certo atteggiamento con gente come loro ma ora devo comportarmi in modo diverso; quindi quell'uomo di cui hai sentito parlare c'è davvero ed ora è in cella.
Verrà trascinato su un carro di trasporto "qua fuori" e scortato da due dei nostri uomini alla prima città e verrà processato secondo le leggi che hanno loro rispetto a questo tipo di crimini.
E tu li accompagnerai, il deserto è vasto e la tua presenza potrebbe far capire che con noi non si scherza.
Sorride nuovamente, tornando ironico: Saprai come farli ragionare, ah?
Tutto chiaro?

Bene, finalmente Hughes era riuscito a spiegarsi in un modo o nell'altro, per cui ora Artemisia poteva scegliere se porre altre domande all'uomo indecifrabile o se iniziare a dirigersi verso il carro di cui parlava l'Uomo.
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01-03-2015, 09:55 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-03-2015 09:57 PM da Anonimo Sulla Terra.)
Messaggio: #6
RE: Manhunt [Anonimo]
Parlato
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Pensato


La reazione di Hughes alla sua domanda fù inaspettata; mantenendo il suo solito sorriso si avvicinò a lei quasi con l'intenzione di studiarla meglio o di provocarla cercando di vedere se tale novizia avrebbe reagito. L'atmosfera che si respirava era tutt'altro che amichevole, quasi minacciosa, ma Artemisia non distolse lo sguardo dal suo né scompose il suo sguardo freddo: non sarà sopravvissuta ai campi di battaglia, ma era una sopravvissuta a quel mondo di ladri, fame e povertà. L'ennesimo discorso di Hughes sulla figura del soldato confermò i primi pensieri di Artemisia:
'' Costui. . . . non ha ancora abbandonato la sua vecchia mentalità da capitano. E forse ci vorrà molto tempo prima che capisca che il suo vecchio mondo è finito.''
Dopo quel incrocio di sguardi Hughes arretrò e si diresse alla sua vecchia scrivania e disse ad Artemisia:
- Non trovo tollerabile che qualcuno morda la mano che lo nutre, per cui come può esserci  gente che tenta di rubare a noi, l'Organizzazione?


Ah, come ho detto una volta avevamo un certo atteggiamento con gente come loro ma ora devo comportarmi in modo diverso; quindi quell'uomo di cui hai sentito parlare c'è davvero ed ora è in cella.


Verrà trascinato su un carro di trasporto "qua fuori" e scortato da due dei nostri uomini alla prima città e verrà processato secondo le leggi che hanno loro rispetto a questo tipo di crimini.



E tu li accompagnerai, il deserto è vasto e la tua presenza potrebbe far capire che con noi non si scherza. [font=Verdana, Arial, sans-serif][b]Saprai come farli ragionare, ah?
Tutto chiaro? -
[/b][/font]



Dopo tanti discorsi Artemisia riuscì a capire finalmente in cosa consisteva questo incarico: scortare l'uomo assai chiacchierato in città così da venir processato.
''Uhm. . . . non sembrerebbe un'incarico troppo difficile; eppure ci sono molte incognite: non ha specificato il tipo di pericoli che posso incontrare. Mi sa che è un po' test per verificare la mia utilità all'Organizzazione. Un ladro eh? proprio il tipo di persone che adora. . . . come lo ero io: ed ho il presentimento che lui sappia cos'ero io un tempo. . . ''
Dopo aver concluso il suo ragionamento mentale Artemisia decise di andar subito verso il prigioniero, intuendo che il suo superiore non avrebbe risposto alle sue domande. Chinando leggermente il capo per salutare Artemisia disse:
- Tutto chiaro. Se non c'è altro, io vado signore. -


Citazione:
[b]Yoki utilizzato: 0%.[/b]

[font=Verdana, Arial, sans-serif][b]Stato fisico: Ottimo.
Stato psicologico: Imperscrutabile davanti ai  discorsi del suo superiore. Decisa a svolgere l'incarico.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (passiva)

[/b][/font]

[Immagine: tumblr_nrhmk4eLmM1u1e5jeo1_540.gif]

I veri uomini possiedono denaro, e con esso potere; chi non ha nulla è una mera preda per noi uomini. E tu che non possiedi nulla dimmi. . . cosa sei?
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02-03-2015, 03:13 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-03-2015 03:21 AM da Narratore.)
Messaggio: #7
RE: Manhunt [Anonimo]
L'uomo sorride ad Artemisia, evidentemente soddisfatto dalla ragazza e dal suo modo di comportarsi, fa un gesto con la mano come se le stesse dando il permesso di uscire con tutti gli onori e gli oneri del caso.
Mi aspetto un successo da te, ragazza!
Queste furono le sue ultime parole, stranamente gioiose, appena udibili una volta che la Novizia ha superato la porta con destinazione le umide celle dell'Organizzazione; il percorso è tortuoso e buio ma niente che lei non abbia già, in qualche modo, affrontato.
Le scale erano piccole, ricoperte di sabbia (cosa non lo era a Staph?) e pericolanti ma Artemisia non avrebbe rischiato di cadere visto i muri stretti del corridoio che la chiudevano ambo i lati.
I muri, a volte, parevano contrarsi e chiudersi sopra il corpo della Novizia quasi lei si stesse avventurando nelle interiora più profonde ed intime della terra stessa, stava discendendo dove tutto aveva avuto origine e lei stesse penetrando e violando quelle cavità celate e nascoste della struttura.
Di certo non era la prima ma era come se le pareti reagissero alla sua presenza, o forse era solo la sua immaginazione.

Alla fine del suo percorso giunse davanti ad una pesante porta in legno borchiata in ferro chiusa, un uomo alto quasi quanto lei ma molto più magro sembrava aspettarla con le braccia incrociate.
Era vestito di nero, con un cappuccio in testa, si intravede leggermente la faccia e nient'altro; la scruta, con un singolare movimento del naso come se la stesse annusando, e poi con tono decisamente contrariato risponde:
Quindi Maestro Hughes ha deciso di farci scortare da te lungo tutto il deserto di Staph?
Spero per te che tu sia pronta, ecco: tieni.
Disse, porgendole una Claymore priva di simbolo e affilata.
Ti conviene prestare attenzione, con quella.
Non sembrava molto contento che fosse stata scelta proprio lei ma aveva tutto un viaggio per farlo ricredere.
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03-03-2015, 11:06 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 03-03-2015 11:30 PM da Anonimo Sulla Terra.)
Messaggio: #8
RE: Manhunt [Anonimo]
Dopo essersi congedata dal suo superiore, Artemisia si diresse con passo deciso e spedito verso le prigioni dell'Organizzazione: il passaggio era angusto e tortuoso con muri stretti, quasi volessero stritolare. Tale architettura causerebbe normalmente un senso di disagio ed oppressione nelle persone, eppure questa novizia era affascinata, quasi divertita nel scendere queste scale: un'ambiente così oscuro e soffocante donava ai suoi occhi un tocco di mistero che a lei francamente non dispiaceva. Ma il suo piccolo piacere si interruppe presto, visto che arrivò prima di quanto si aspettasse a destinazione: un uomo la stava aspettando, anch'esso vestito di nero. Il suo atteggiamento fù tutt'altro che cordiale ma Artemisia non ci fece molto caso: non era la prima volta che incontrava persone poco socievoli o brontolone, per non parlare del fatto che era felice per la sua discesa. L'uomo gli dette una spada priva di simbolo ma affilata, che lei prese senza fiatare, ringraziando con un piccolo cenno sul capo e pronta ad svolgere la sua prima missione.

Citazione:

Yoki utilizzato: 0%.
Stato fisico: Ottimo.
Stato psicologico: Divertita dalla scalinata. Pronta a svolgere la missione.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (passiva)

[Immagine: tumblr_nrhmk4eLmM1u1e5jeo1_540.gif]

I veri uomini possiedono denaro, e con esso potere; chi non ha nulla è una mera preda per noi uomini. E tu che non possiedi nulla dimmi. . . cosa sei?
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05-03-2015, 01:28 AM
Messaggio: #9
RE: Manhunt [Anonimo]
Di poche parole?
Scherza l'uomo, a dire il vero soddisfatto che Artemisia non avesse risposto; ad ogni modo chiedendole di fare spazio (come se fosse possibile in quell'antro piccolissimo) apre la pesantissima e cigolante porta delle carceri e si avventura nel suo interno oscuro, le chiede di aspettare.
Nell'attesa tutto ciò che Artemisia ode provenire dal buio proveniente dalle carceri vere e proprie sono solo dei lamenti, vaghi ed indistinti, dei cigolii metallici e lo squittire di qualche ratto; infine finalmente sente i passi di chi si avvicina, dunque uscì prima l'uomo in nero che teneva in mano una lunga e robusta catena ed infine il Ladro, legato mani e piedi.
Ovviamente lo spazio delle catene da caviglia a caviglia era il minimo indispensabile per camminare.

Se prima erano stretti in due, ora lo erano in tre, l'Uomo in Nero le chiede di chiudere la fila e di seguirlo fino al carro mentre il prigioniero fermandosi momentaneamente getta uno sguardo enigmatico ad Artemisia.
L'uomo è più alto di lei, atletico, dai lunghi capelli castani legati; è vestito di stracci ed è sporco a causa della reclusione ma nonostante tutto il suo portamento fa apparire tutto quanto molto più elegante e fine di quanto non sia.
Mentre salivano le scale lui le gettò un paio di occhiate ed alla terza, finalmente, chiese: Qual è il tuo nome?

Artemisia avrebbe risposto o lo avrebbe ignorato fino a che non fossero giunti nel carro?
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07-03-2015, 10:10 PM
Messaggio: #10
RE: Manhunt [Anonimo]
Pensato


Stranamente l'uomo in nero scherzò sul silenzio di artemisia, quasi compiaciuto, e poi aprì il portone ordinandole di aspettare lì. Artemisia aspettò in silenzio, udendo suoni e voci decisamente poco gradevoli: gride indistinte, cigolii metallici; la cadetta non fece eccessivo caso a quei rumori visto che era assorta nei suoi pensieri:
'' Uhm. . . .  pare che questi uomini in nero apprezzino molto le novizie taciturne e dall'atteggiamento remissivo; che ci vedano come delle bambole? Mmm. . . temo che ci sia qualcos'altro. . . '' rifletté Artemisia basandosi sulle sue osservazioni. Tali pensieri non l'entusiasmavano, ma decise di mantenere per ora un atteggiamento pacato e ubbidiente, sperando di poter ottenere maggiori informazioni su questo nuovo ambiente mantenendo tale atteggiamento.
I suoi pensieri vennero interrotti dal ritorno dell'uomo in nero e di un uomo incatenato, alto, vestito con stracci e lunghi capelli castani legati.
'' Ed ecco qui il nostro tanto discusso ladro. . . . beh con Hughes temo proprio che starebbe decisamente peggio.'' pensò Artemisia sforzando di mantenere la sua solita espressione pacata. L'uomo in nero ordinò di chiudere la fila e di seguirlo fino al carro. Il prigioniero fissò la novizia con sguardo enigmatico, non una ma due volte.
'' Secondo me sta cercando di capire cosa ci fa una persona come me qui. Mi sa tanto che la persona più confusa tra noi è proprio lui'' pensò Artemisia. Il prigioniero si rigirò per la terza stavolta chiedendole il suo nome. 
'' Come se conoscere il mio nome gli cambiasse la situazione'' pensò la cadetta non rispondendo alla domanda non trovando il motivo di rispondere a un uomo che non contava nulla per lei.


Citazione:
Yoki utilizzato: 0%.
Stato fisico: Ottimo.
Stato psicologico: Persa inizialmente nei suoi pensieri. Indifferente all'attenzione del prigioniero.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (passiva)


[Immagine: tumblr_nrhmk4eLmM1u1e5jeo1_540.gif]

I veri uomini possiedono denaro, e con esso potere; chi non ha nulla è una mera preda per noi uomini. E tu che non possiedi nulla dimmi. . . cosa sei?
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09-03-2015, 09:05 PM
Messaggio: #11
RE: Manhunt [Anonimo]
Il prigioniero rimane deluso da Artemisia, visto che non può scoprire il suo nome, triste si rassegna al suo destino e segue i due individui in silenzio fino all'esterno.
Data l'improvvisa luce, estremamente abbagliante in quel deserto, una volta nel cortile stringe gli occhi e si copre il volto fino a quando i suoi occhi non si furono abituati; successivamente l'uomo in nero lo carica, come una bestia, dentro un carro coperto sigillato da delle sbarre.
Sale nel calesse al posto del cocchiere e parte, Artemisia rimane appiedata! Avrebbe dovuto seguirli a piedi e dietro al carro.
Partirono, lasciandosi presto alle spalle la struttura dell'Organizzazione. 

L'uomo dopo qualche ora di viaggio pare annoiato, oltre che sofferente per il caldo, e voltandosi per l'ennesima volta verso la Novizia (non aveva mai smesso di farlo) chiese ancora: Non hai proprio un nome?
...Beh il mio è Sebastian, puoi chiamarmi Seb se proprio ci tieni.

La Claymore cosa avrebbe fatto ora? Avrebbe continuato ad ignorarlo, come aveva fatto poco prima, o finalmente lo avrebbe degnato della sua attenzione?
In entrambi i casi c'erano pro e contro ma quali?
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11-03-2015, 10:21 PM
Messaggio: #12
RE: Manhunt [Anonimo]
Pensato

Artemisia lesse facilmente nel volto del prigioniero un senso di disagio e delusione causato dal non aver rivelato il suo nome. Senza curarsene troppo seguì il gruppo fino ad arrivare nel cortile dove vi era il carro. La luce intensa del sole inizialmente abbagliò la giovane novizia, abituata all'ambiente oscuro di Staph, ma pian piano si abituò. Il prigioniero venne caricato sul carro, chiuso in una gabbia, mentre ad Artemisia venne ordinato di seguirli a piedi.
'' Eheh gentili fino alla fine'' pensò sarcasticamente Artemisia '' Così gentili da darmi la possibilità di farmi una lunga camminata. . . . l'ideale per mantenere toniche le gambe''.
E così finalmente il carro partì; Artemisia li seguiva con passo regolare mantenendo sempre il suo atteggiamento composto ma tale atteggiamento non durò molto causa il continuo sguardo fisso del prigioniero nei suoi confronti. Ben presto nel suo volto si delinearono connotati meno rilassati, più minacciosi e tesi, emanando un'aura minacciosa e spazientita verso il prigioniero.
 '' Uffa ma perché mi guarda sempre? Capisco che non c'è nulla da vedere. . . . solo perché non gli ho risposto. . . . Calma, devo stare calma. è solo lavoro. . . . solo lavoro.''
Mentre Artemisia cercava di controllare le sue emozioni, il prigioniero riaprì bocca richiedendo il suo nome e presentandosi con il nome di Sebastian. 
La novizia non era sorpresa della domanda, ciò nonostante era tutto tranne che felice.
'' Uau. ecc che rispunta la fatidica domanda. Bene. Se ci tieni così tanto nel saperlo. . . . non te lo dirò mai. Un giusto contrappasso per il fastidio che mi susciti.''
Con questi pensieri Artemisia quasi sorrise e decise anche stavolta di non rispondere alla domanda del prigioniero: un piccolo gesto di ripicca per un uomo che avrebbe visto non per molto.


Citazione:
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Stato fisico: Ottimo.
Stato psicologico: Infastidita dai continui sguardi del prigioniero. Decisa a non rispondere per ripicca.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (passiva)


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I veri uomini possiedono denaro, e con esso potere; chi non ha nulla è una mera preda per noi uomini. E tu che non possiedi nulla dimmi. . . cosa sei?
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12-03-2015, 10:17 PM
Messaggio: #13
RE: Manhunt [Anonimo]
Sebastian capisce cosa intende fare Artemisia, forse è meno stupido di quanto sembri, e per ripicca inizia a parlare per tutto il tempo, commentando letteralmente qualunque cosa; il cielo azzurro, i sassolini, il sole, le poche e rade nuvole, un cactus, un paio di vipere, le orecchie del cavallo, il vestito bianco di Artemisia...
...Tutto.
Per ore.

Da parte sua l'uomo in nero non sembra affatto infastidito dalla cosa o semplicemente lo ignora ed è più facile per lui farlo, visto che il prigioniero è spostato verso la povera Novizia.
Qualunque cosa avesse da dire Artemisia la interruppe subito l'Uomo in Nero che, facendo notare il sole calante, fermando il carro qualche minuto, con l'indice indicò un villaggio diroccato sull'orizzonte. 
Era fatto in pietra, in alcune zone era visibile solo il tetto piatto delle case poiché interi edifici erano stati letteralmente sommersi dalla sabbia che andava, via via, a formare una duna ad Ovest; loro erano fortunati, comunque, perché erano dal lato favorevole.
Conosco questo posto. Disse lui. Forse un tempo era una bella città ma persino il ricordo è sbiadito dal tempo, persino il nome del villaggio è stato consumato dalla sabbia.
Nasciamo dalla polvere e moriamo in essa.
Sospira, forse memore di alcune faccende, ad ogni modo senza lasciar trasparire alcuna emozione proseguì.
Domani raggiungeremo il villaggio in cui dobbiamo consegnare questo ladro vivo, per la sera sarà necessario accamparsi lì e speriamo di non trovare... Come si fanno chiamare, cacciatori di tesori? Nient'altro che feccia, banditi sanguinosi.

La guarda, come se volesse capire cosa avesse in mente la Novizia; se non avesse avuto nulla in contrario avrebbe fatto ripartire il carro verso il villaggio. 
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13-03-2015, 10:27 PM
Messaggio: #14
RE: Manhunt [Anonimo]
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Il prigioniero rispose prontamente alla piccola ''provocazione'' della giovane novizia: parlò per ore e ore di tutto ciò che vedeva, probabilmente con lo scopo di irritare sempre  di più la ragazza.
'' Oh. Devo ammettere che ha del fegato. Ma se il bel incatenato pensa di vincere questo gioco. . . . troverà pan per i suoi denti'' pensò Artemisia mantenendo il suo atteggiamento pacato e serio pur di non darla vinta al prigioniero, benché in cuor suo era divertita dalla strana situazione che vi si era creata. Il '' gioco'' tra i due venne interrotto dall'uomo in nero, che si fermò per indicare la loro probabile destinazione: un villaggio diroccato fatto in pietra dove  in alcune zone era visibile solo il tetto piatto delle case poiché interi edifici erano stati letteralmente sommersi dalla sabbia che andava, via via, a formare una duna ad Ovest.
'' Però. . . . . non immaginavo che potessero esistere posti del genere. è proprio vero che vedere di persona questi luoghi ha un effetto tutto suo'' pensò Artemisia ammirando con stupore il villaggio, affascinata anche da quell'atmosfera così decadente e antica. Poi l'uomo in nero disse:
- Conosco questo posto. Forse un tempo era una bella città ma persino il ricordo è sbiadito dal tempo, persino il nome del villaggio è stato consumato dalla sabbia.

Nasciamo dalla polvere e moriamo in essa.
[font=Verdana, Arial, sans-serif]Domani raggiungeremo il villaggio in cui dobbiamo consegnare questo ladro vivo, per la sera sarà necessario accamparsi lì e speriamo di non trovare... Come si fanno chiamare, cacciatori di tesori? Nient'altro che feccia, banditi sanguinosi. -[/font]
[font=Verdana, Arial, sans-serif]Detto questo l'uomo in nero fissò la cadetta, forse cercando di decifrare il suo pensiero.[/font]
[font=Verdana, Arial, sans-serif]'' Banditi sanguinolenti. . . .capisco che nelle risse non mi tiro indietro, ma non sono ancora così stupida da buttarmi volontariamente in un burrone.'' rifletté Artemisia, capendo che era meglio giungere a destinazione il prima possibile, visto che gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo. Con questo chinò leggermente il capo all'uomo in nero in attesa di ordini e di ripartire.[/font]


[font=Verdana, Arial, sans-serif][font=Verdana, Arial, sans-serif]Citazione:

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Stato psicologico: Divertita dallo strano gioco tra lei e il prigioniero. Affascinata dal paesaggio e in attesa di ordini.
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[/font][/font]

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15-03-2015, 07:16 PM
Messaggio: #15
RE: Manhunt [Anonimo]
L'Uomo in Nero la fissò un'ultima volta e, dando un secco colpo alle redini al cavallo baio, visto che nessuna replica era stata suggerita proseguì verso il villaggio diroccato come aveva proposto poco prima.
A dispetto di quanto pareva il luogo designato per la loro paura era più lontana del previsto, ci impiegarono un'altra ora a giungere; durante il viaggio Sebastian si fece più silenzioso, forse perché conosceva bene quel luogo o forse semplicemente perché al contrario della mezza demone non resisteva così bene alla sete, alla fame e agli agenti atmosferici.

Ad ogni modo, giunsero "alle porte" della città quando ormai il cielo si era dipinto di rosso ed oro ed il sole stava tramontando; la sabbia rifletté questi giochi di luce dalle tonalità arancioni regalando mirabili spettacoli visivi e le stesse mura dei palazzi ormai abbandonati e fatiscenti parevano voler contribuire.
Forse, un tempo, era stata davvero una bella città come aveva detto l'Uomo ma egli non commentò; fermò il carro in una piazza cittadina, piccola e minuta, con al centro un pozzo.
La piazza centrale è più a Nord-Ovest ma non voglio troppo avvicinarmi. Disse, indicando la gigantesca duna che quasi li sovrastava.
Poi cominciò a preparare un fuoco da campo che li avrebbe riscaldati la notte, o almeno, lui avrebbe di certo beneficiato di quelle fiamme; il prigioniero, difficile a dirsi. 

Nel giro di breve tempo quel falò fu l'unica luce che rimase loro perché il sole, tramontando proprio verso Ovest, venne in fretta oscurato dall'affamata duna.
Qualcosa da dire?... Dovremo stabilire anche dei turni di guardia.

Intanto, Sebastian, pareva sofferente. Un po' annoiato, anche.





Citazione:Suggerimento:
Cerca di sistemare la formattazione del testo, a parte i problemi già noti con word nella legenda hai sottolineato sia i tuoi pensieri che il discorso dei png in blu, quando puoi i tuoi pensieri (o meglio, quelli di Artemisia) sono in rosso e le parole dei png sono in nero.
Ora, io ho capito che succede ma in futuro se mai dovessi riuscire a passare il Test e dovessi fare la quest con delle tue compagne si verrebbero a creare non pochi problemi.

Posso suggerirti di chiedere a qualche player più esperto o postare la problematica nell'apposita sezione del gdr!
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18-03-2015, 03:25 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-03-2015 04:29 PM da Anonimo Sulla Terra.)
Messaggio: #16
RE: Manhunt [Anonimo]
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Dopo averla fissata, l'uomo nero diede una stoccata alle redini e ripartirono. La giornata stava per concludere e il tramonto del sole donava ai palazzi abbandonati nuove giocose sfumature di colore. Anche l'impassibile Artemisia rimase affascinata da tale spettacolo visivo, per non parlare che inspiegabilmente amava posti abbandonati, diroccati o luoghi oscuri e misteriosi. Notò anche che il loro compagno di viaggio era inspiegabilmente silenzioso.
'' Uhm pare che la sua parlantina sia esaurita. . . . Che abbia compreso la fine ormai prossima del viaggio?'' pensò la novizia con sguardo indagatore. L'uomo in nero fermò il carro in una piccola piazzetta con al centro un pozzo.
La piazza centrale è più a Nord-Ovest ma non voglio troppo avvicinarmi - disse l'uomo in nero scendendo dal carro e cominciando a preparare il fuoco da campo e chiese alla novizia - Qualcosa da dire?... Dovremo stabilire anche dei turni di guardia. -
La novizia chiuse un attimo gli occhi riflettendo sulle parole in nero e su cosa potevi dire. Subito dopo riaprì gli occhi, si avvicinò all'uomo in nero e disse:
- Visto che mi concedete licenza, ammetto che sarebbe stato preferibile dormire in uno di questi luoghi abbandonati, con possibilmente un'uscita sul retro così da poter scappare in caso di pericolo. E per quanto riguarda il falò, così come ci serve per riscaldarci, esso è anche un ottimo segnale per i banditi da voi nominati di localizzarci facilmente. E spegnerlo ora produrrebbe fumo e pure questo ci segnalerebbe. Naturalmente se ordinerete di rimaner qui obbedirò. Per quanto riguarda i turni di guarda. . . . . comincerò io. - 
Detto questo Artemisia rimase in silenzio in attesa di ordini, sperando vivamente in nessun grosso pericolo imminente.


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Stato psicologico: Affascinata dal paesaggio. Spiega pacatamente i suoi pensieri e in attesa di ordini.
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23-03-2015, 09:31 PM
Messaggio: #17
RE: Manhunt [Anonimo]
L'uomo in nero guarda te con occhi privi di vita, poi il falò, poi ancora te e di conseguenza con un'ultima occhiata alle fiamme gialle e arancioni scrolla le spalle noncurante della cosa.
Eviterei di dormire negli edifici. Sarò "solo un umano che non può dormire nel gelo del deserto notturno senza un fuoco" ma non sono così stupido da entrare in una casa che da un momento all'altro potrebbe crollare.
Sebastian ridacchia, divertito in qualche modo da quello strano diverbio in coso tra l'essere umano e la Guerriera, e dopo un paio di colpi di tosse li guarda sorridendo.
Ovviamente sa di non avere voce in capitolo per cui tace ma è deciso a godersi la scena.
L'uomo in nero alza lo sguardo al cielo. 
Che ridi?
Non rispondermi neanche, non mi interessa.
Trascinalo all'interno di uno di questi edifici come suggerivi tu, ti raggiungo a breve... non mi sento tranquillo a "liberarlo" Aggiunse con tono di voce più basso. Ma ovviamente non ci sta il carro dentro uno di questi edifici. Fare da guardia sarà molto importante dunque, te la senti di iniziare?

Chiede, apprensivo.
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26-03-2015, 09:17 PM
Messaggio: #18
RE: Manhunt [Anonimo]
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 - Eviterei di dormire negli edifici. Sarò "solo un umano che non può dormire nel gelo del deserto notturno senza un fuoco" ma non sono così stupido da entrare in una casa che da un momento all'altro potrebbe crollare. -
Con tono sprezzante l'uomo in nero rispose alla novizia, rimarcando quasi di fatto che lui era l'essere umano e lei un mostro. Un mostro. Sarebbe legittimo  spaventarsi per ciò che sono diventate rimpiangendo il vecchio io umano. Stranamente Artemisia non era terrorizzata dal suo nuovo corpo, né provava repulsione: al contrario era affascinata e curiosa nel scoprire i limiti e le possibilità del nuovo corpo. Inoltre per una ragazza che ha sempre combattuto per sopravvivere e ha patito molte volte i morsi della fame, un corpo così resistente era quasi una benedizione. 
Contrariamente allo stato d'umore del suo superiore, il prigioniero era decisamente divertito dalla scenetta che vi si era creata.
'' Pare proprio che qualcuno si diverta in questa bella nottata'' pensò Artemisia '' ma in fondo forse questa è la prima scena divertente e diversa della sua giornata. A parti invertite. . . . . avrei fatto lo stesso.''
La bella risata venne notata dall'uomo in nero che lo zittì prontamente, per poi riprendere con Artemisia il filo del discorso.
Trascinalo all'interno di uno di questi edifici come suggerivi tu, ti raggiungo a breve... non mi sento tranquillo a "liberarlo" - ordinò l'uomo in nero per poi dirle sottovoce -  Ma ovviamente non ci sta il carro dentro uno di questi edifici. Fare da guardia sarà molto importante dunque, te la senti di iniziare? -
'' Oh. Pare proprio che a mister coniglio nero non sia tanto dispiaciuto il mio consiglio'' pensò Artemisia cercando di mantenere la sua pacatezza e di celare il suo disdegno di fronte verso il suo superiore ai suoi occhi debole e privo di vita '' Strano a dirsi ma pare proprio che il più spaventato qui non è il prigioniero. Meglio prestare maggior attenzione nel prigioniero: se fossi in lui approfitterei della più piccola occasione per scappare. Meglio scegliere un edificio abbastanza solido, con una buona visuale della piazza, un'altra uscita. . . . e un piano rialzato. Di sicuro sarà una lunga notte.''
Dopo questa riflessione Artemisia decise prontamente di eseguire l'ordine non prima di aver rassicurato l'uomo in nero:
- Sono qui proprio per questo. Potremo avvicinare  il carro all'edificio vicino al nostro per comodità. Le assicuro che porterò a termine la missione. . . con ogni mezzo. -
Così rispose la cadetta con fermezza in netto contrasto con la parole apprensive dell'uomo in nero, evidenziando la sua volontà di portare a termine la missione, e per farlo avrebbe usato qualsiasi mezzo a lei a disposizione.


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Stato psicologico: In apprensione per l'atteggiamento dell'uomo in nero. Pronta a compiere la sua missione con ogni mezzo necessario.
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28-03-2015, 12:19 AM
Messaggio: #19
RE: Manhunt [Anonimo]
Speravo lo dicessi. Disse, con tono indifferente ed ironico, lasciando ed aiutando nei preparativi Artemisia.

Quando tutto fu pronto l'Uomo in Nero si lasciò andare ad un sonno agitato come anche il prigioniero, decisamente scomodo visti i polsi legati, e lei fu lasciata tutta sola nel buio della notte a controllare i due uomini all'interno di un edificio fatiscente; c'era una credenza, in lontananza, rotta e ricoperta di sabbia, il tavolo era spezzato.
I vetri delle finestre erano rotti, lasciavano entrare nell'abitazione spifferi di aria fredda muovendo un poco gli stracci laceri che fungevano da tenda; tutto pareva quel luogo, specialmente una casa abitata da fantasmi ma quello era il meglio che si potevano permettere.

Con un'occhiata disattenta Artemisia si sarebbe potuta accorgere che il prigioniero si era svegliato, irrequieto dall'ambiente; prova a parlare ma non ci riesce. Sembra debole e deperito, le parole gli escono debolmente dalla voce e solo dopo lunghi e vani tentativi..
...A-acqua.

Beh, c'era un pozzo nella piazza di prima e con un'occhiata lei avrebbe potuto rivederlo in lontananza.
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29-03-2015, 10:45 PM
Messaggio: #20
RE: Manhunt [Anonimo]
Pensato

Finalmente il terzetto riesce ad entrare in uno di quegli edifici fatiscenti, con Artemisia di guardia. L'interno era decisamente rovinato, rendendola quasi una casa infestata dai fantasmi. Per un momento tal posto gli ricordò vagamente il suo vecchio rifugio: luoghi abbandonati per improvvisate nottate. Artemisia guardava la piazza in cerca di eventuali segni di vita: nulla. Nel frattempo la cadetta rifletteva sulla giornata conclusasi e sulla sua ''nuova vita'': ancora poco aveva appreso di questo nuovo mondo, e moltissime domande erano senza risposta. Sapeva perfettamente che sarebbe richiesto molto tempo per ottenere le risposte, quindi doveva sopravvivere a tutti costi in questo mondo, e per adesso l'unico modo era obbedire agli ordini di questi misteriosi uomini in nero. L'immersione nei suoi pensieri  venne interrotta dal brusco risveglio del prigioniero: era inquieto e pare che stesse soffrendo; vaghi gemiti uscivano dalla sua bocca per poi finalmente uscire in un'unica parola: acqua. Davanti a lei c'era un pozzo nella piazzetta in cui avrebbe potuto dissetare il prigioniero. Ma Artemisia non aveva alcuna intenzione di aiutarlo; la pietà e la compassione erano aria per lei: dove lei aveva vissuto tali parole non esistevano, o erano sinonimo di debolezza, quindi di morte.
'' Uhm potrebbe essere un trucco per mandarmi al pozzo così da rimaner solo e slegarsi con facilità'' pensò freddamente Artemisia '' Mi sembra strano che per adesso non abbia fatto nulla per scappare. Non mi sembrava il tipo che si rassegni al proprio destino. . . . Se per caso dovesse svegliare il mio superiore. . . . un bel calcio sul muso dovrebbe sistemarlo: per una notte non si muore con poca acqua. Dovrò fare attenzione a non farmi sorprendere. ''
Così Artemisia decise di non fare nulla, salvo ordini o situazioni inaspettate.


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Stato psicologico: Pensierosa. Indifferente per le condizioni del prigioniero.
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