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Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Svarta_Blixten]
01-05-2012, 10:36 PM
Messaggio: #1
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Svarta_Blixten]
[SIZE="5"]Neve Nera[/SIZE]
[SIZE="2"]Cenere alla Cenere[/SIZE]
<div style="background: #fef6d2; border: 1px solid #efe3ae; margin: 6px 0px 0px 0px; padding: 6px 8px 6px 10px; width:60px;"><embed src="http://www.youtube.com/v/rrlqwjc5xCo" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="60" height="25" backgound="red"></embed>
</div>
OBIETTIVI SBLOCCABILI
<div style="padding: 5px; border: 1px solid #fafafa; width:250px;"><img src="http://www.claymorefan.org/ClaymoreFAN_GDR/Immagini/obiettivi/icona_nevenera_01.png" alt="Non son poi così cattive... [20PE]" width="80" height="80" /> <img src="http://www.claymorefan.org/ClaymoreFAN_GDR/Immagini/obiettivi/icona_neve01.png" alt="L'Enigmista [50PE]" width="80" height="80" /> <img src="http://www.claymorefan.org/website/imgs/gdr/obiettiviout/icon_obiettivo.png" alt="Obiettivo Segreto [80PE]" width="80" height="80" /></div>
<img style="float:left; padding-right:5px; padding-bottom:5px;" src="http://i48.tinypic.com/2dj59fr.png" width="300" height="352" />Il brusco risveglio e l'ordine di raggiungere la grande Sala del Consiglio percorrendo i neri corridoi dell'Organizzazione sono ormai un ricordo, visto che ora vi ritrovate già in cammino nelle terre di Alphonse con la neve che vi arriva alle ginocchia. Non si può dire che la strada per giungere a destinazione sia scorrevole, anzi: non vi sono più sentieri che portano alla città di Amsel, la vostra meta. Sono mesi che di qui non passa nessuno e la natura si è ripresa ciò che era suo, ricoprendo di gelidi cristalli il paesaggio immobile ed immacolato che ora state deturpando con il vostro incedere lento e faticoso. I leggeri e timidi riflessi del lago che state costeggiando sul versante est vi accompagnano in quest'arduo cammino, mentre una brezza gelida ma leggera sferza i vostri visi, arrossati.

Mentre sprofondate passo dopo passo con le prime luci dell'alba, le parole di Domino rimbombano ancora nelle vostre teste, come se foste ancora in quella tenebrosa stanza, ad ascoltarlo. È in piedi davanti a voi, con delle catene avvolte intorno alle braccia che lascia penzolare; sono arrugginite, consunte e una di loro gronda sangue, le cui gocce ritmicamente si abbandonano alla gravità, esplodendo poi in una macchia una volta giunte a terra. Lo scoppiettio delle fiaccole attaccate alle varie colonne portanti, si aggiunge all'orchestra dando vita ad una sinfonia tutt'altro che piacevole e rassicurante. Domino vi guarda senza proferir parola, mentre le sue mani si intrattengono con il gelido ferro, provocando quel rumore sinistro che da sempre spaventa le reclute di qualsiasi generazione, un rumore che vuol dire solo una cosa: punizione. Il silenzio tombale rotto solo dal suo passatempo attuale, raggelerebbe il sangue di chiunque. Fa una smorfia serrando le mascelle e i pugni, gonfiando così i muscoli della braccia, per poi dar aria ai polmoni.

«Terra dell'Armonia... dopo aver dimostrato il tuo valore a sud, sarai la caposquadra di questa spedizione nelle terre di Alphonse, ad Amsel. Sono sicuro che non avrai problemi a muoverti per quelle lande selvagge, abbandonate dagli Dei e, ora, persino dagli uomini.»

Un ghigno prende vita sul suo volto sfigurato e le catene si fanno notare ancora una volta, più rumorose e feroci.

«Porterai con te... lei, la No.35.» dice, indicandola usando una delle catene a mo di frusta. Il rumore è talmente forte che vi fa sussultare, riecheggiando per un lungo istante prima di svanire nel nulla.

«Questo non è un viaggio di piacere. Ci è stata mandata una richiesta di caccia alla yoma, presso il villaggio termale di Amsel, arroccato sulle pendici del vulcano Enok, che in questo periodo è in piena attività. Sono mesi che gli abitanti convivono con l'incubo yoma, tanto che il turismo è praticamente cessato, gettando così l'attività di questa cittadina, sull'orlo del tracollo. Arrivate a destinazione e parlate con Kamu, è lui che ci ha assoldato.»

Distoglie lo sguardo da voi, guardandosi le mani, che rivolge con i palmi verso l'alto. Sono callose, rovinate ed insanguinate, mentre le catene che le avvolgono provocano altre ferite, che paiono non infastidire però l'uomo in nero. Fa due passi avvicinandosi a Gaia, per poi tornare a fissarvi con il suo unico occhio.

«Terra, hai anche il dovere di tenere sotto controllo la tua compagna. Qualsiasi passo falso, per lei, significa perdere la testa. Sei autorizzata a procedere con la sua esecuzione qualora dovesse essere necessario.»

Si avvicina ancora di più alla numero trentacinque, alzando il pugno destro dinnanzi alla sua faccia, stringendolo. Gli anelli della catena stridono tra loro provocando un rumore fastidioso, mentre dal la morsa fuoriesce un rivolo di sangue che va a percorrere tutta la catena penzolante, la quale finisce per riversare a terra altro sangue.

«I nostri occhi sono puntati su di te, notte e giorno. Non ho creduto ad una sola parola del tuo ultimo rapporto, ma l'anziano ha deciso di sbatterti semplicemente in prigione. Fosse stato per me, ti avrei staccato la testa dal collo con queste mani.»

Una piccola pausa per fissare attentamente il suo sguardo sul volto della guerriera e per calmarsi un attimo, per poi riprendere a parlare.

«Vedi di trattare con rispetto le altre guerriere, non come hai fatto con Aphrodite. Per tua fortuna è una combattente onesta, insopportabile, ma suo malgrado onesta e non ha approfittato delle condizioni svantaggiose in cui ti trovavi. Fosse stata scelta da me la tua avversaria, stai sicura che ti avrebbe sicuramente reciso quella testaccia piena di sterco.»

Rabbia. Non riusciva mai a contenerla.

Ringhiando per il disappunto si congeda, per sparire oltre la grande porta d'ingresso. I suoi passi pesanti e furiosi riecheggiano per qualche istante accompagnati dal tintinnio di quelle catene penzolanti avvolte intorno all'avambraccio. Dopo qualche istante, il silenzio.
Citazione:Siete in viaggio nelle terre del nord. Avete piena libertà di descrizione del paesaggio che vi circonda; sentitevi libere di interagire e di far conoscenza. Nel mio prossimo post, giungerete ai piedi del vulcano.

Turnazione
Jurking1985
Vick_Hetki_Pureva
02-05-2012, 03:29 PM
Messaggio: #2
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Uscì dalla Sala del Consiglio con un solo pensiero, in testa, un ricordo legato al giorno in cui riuscì a trascorrere diverse ore alle sorgenti termali di Amsel in compagnia della sua famiglia. Si erano recati in quel luogo per alcune trattative mercantili, e una volta finite si erano concessi riposo e ristoro in quel posto che quasi sembrava paradisiaco rispetto al resto delle sue terre. L'idea che ora quel luogo potesse essere infestato da uno Yoma, insieme al riaffiorare dei ricordi, non le piacque neanche un po'.

In qualche modo, vi libererò. Tutto il mondo dovrebbe poter conoscere le meraviglie di quel luogo.

Di tutto il resto del discorso di Domino si era interessata molto poco, principalmente perchè non riusciva a fidarsi di lui dopo i fatti di Alessandro; e poi perchè non aveva sentito nulla riguardo questa guerriera che avrebbe dovuto tenere sotto controllo, distante com'era da praticamente tutte le sue compagne. All'uscità la osservò senza troppa attenzione, e non ci trovò nulla di strano.

"Aspettami qui. Torno subito."

Sarebbe stato in qualche modo contrario alla sua indole il fare la parte della caposquadra, avrebbe dovuto essere una sorta di guida ed eventualmente essere più loquace di quanto le piacesse essere. Ma il fatto di tornare tutto sommato in luoghi a lei così cari la consolò il giusto per intraprendere la missione senza troppi patemi d'animo. Non ci volle andare però in veste di guerriera, e ne approfittò per tirare fuori dalla sua stanza quell'unica veste che si era portata dietro e aveva custodito gelosamente dal giorno in cui divenne una recluta: una sorta di cappotto tipico di quei territori, che ora le arrivava alle anche anzichè alle cosce, ma che gli abitanti del luogo - ne era certa - avrebbero sicuramente riconosciuto. Ci volle poco, e raggiunse nuovamente la propria compagna per iniziare la marcia verso la meta. Solo un cenno del capo, nessun commento.

Anche perchè non saprei proprio cosa dire.

Le prime ore di cammino scorsero via abbastanza agevoli, rapide e tutto sommato gradevoli. Le piaceva sempre immergersi in una natura che a poco a poco cambiava per adattarsi al luogo successivo in cui andava a sfociare. E anche quando le condizioni cominciarono a farsi difficili, non si scompose e continuò a tenere il proprio passo costante. Ogni tanto teneva d'occhio la sua compagna, cercando di capire quanto ancora potesse reggere quel ritmo ed eventualmente cambiarlo per renderlo più agevole. Ci volle più di una giornata perchè tornasse a rivolgerle la parola, e fu quando la neve aveva ormai superato le caviglie.

"Da qui in avanti sarà sempre peggio, ci fermeremo in una grotta e attenderemo che passi l'alba. E' il momento in cui le tormente sono meno frequenti."

Non ci volle molto a trovarne una che facesse al caso loro, e una volta piantata la spada al suolo, vi appoggiò la schiena e tirò un respiro.

"Io mi chiamo Terra, lieta di conoscerti. Non so perchè Domino mi abbia chiesto di tenerti a freno e abbia detto tutto quel che ha detto, nè mi interessa. Cerchiamo solo di non ostacolarci, e sono sicura che tutto andrà per il verso giusto. Queste terre sono la mia casa, spero che mi aiuterai a ripulirla."

Poi chiuse gli occhi, quasi disinteressata alla risposta, e attese di essere pronta a ripartire. Quando il sole raggiunse una discreta altezza nel cielo, fu il momento di rimettersi in marcia. Le attendevano ancora terreni ghiacchiati, neve sempre più alta ed invadente, catene montuose impervie e gole da cui salivano raffiche di aria gelida per via delle forti correnti che imperavano sul territorio. Stretta nel suo cappotto pieno di ricordi, Terra non disse più un'altra parola di sua iniziativa, attese sempre di essere interrogata, fin quando non sarebbero giunte a destinazione. Le piaceva davvero troppo, il viaggio, per deturparlo con le difficoltà dei rapporti tra esseri umani. O esseri guerrieri, qualunque cosa fossero.

Yoki Utilizzato: 0%.
Stato Fisico: Perfetto.
Stato Psicologico: Un viaggio carico di ricordi e sentimenti, che le piace molto. Non si preoccupa della compagna, non vede motivo di stare in allarme.
Abilità Utilizzate: Percezione dello yoki [Passiva]
03-05-2012, 11:18 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 04:53 PM da Kelsier.)
Messaggio: #3
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Parlato Pensato

Tempo maledetto... prima in mezzo ad una dannata tempesta di sabbia, poi in una grotta umidissima e puzzolente, poi al freddo in mezzo alla neve, al sole, in cella per un sacco di tempo e infine ancora al freddo in mezzo alla neve! Se i miei capelli dovessero risentirne troppo di questi cambi di clima qualcuno la pagherà cara. Oh cielo...

Erano questi i profondi pensieri di Gaia, mentre camminava nella neve insieme alla sua nuova compagna, Terra dell'Armonia. Le parole di Domino l'avevano divertita, si era limitata a sorridere con condiscendenza, annuendo e dicendo ogni tanto "Certo capo! Come dite voi, capo!". Durante il viaggio, la Terra non le rivolse tante parole, tranne qualche commento sul tempo atmosferico, rendendo il tragitto piuttosto noioso.

Cavolo... Tutto bianco, non cambia mai nulla...

Tuttavia, la guerriera piumata era entusiasta di poter camminare, correre e respirare all'aria aperta. Il paesaggio a volte regalava certi spettacoli degni di essere contemplati per qualche secondo, nonostante il colore dominante rimanesse comunque il bianco. Il sole riflesso a volte diventava quasi insopportabilmente accecante, tuttavia anche quella era una bella sensazione...

Terra, tutto questo non è bello? Il poter assaporare così la natura, l'aria fresca... Non che si aspettasse una risposta dalla compagna, nemmeno la pretendeva, era quasi un pensiero a voce alta il suo...

Poi arrivò la tempesta. Vento e neve, un connubio molto fastidioso. I lunghissimi capelli di Gaia venivano sferzati dal vento, dando non poca noia alla bella guerriera piumata.

Ritiro quello che ho pensato prima, questo posto fa schifo.

Entrarono dunque in una caverna, piantando le spade al suolo e poggiandovici sopra. Subito dopo, Terra rivolse finalmente la parola a Gaia, anche se parve non attendere una risposta, chiudendo gli occhi appena dopo aver chiuso bocca. La numero 35 rispose comunque, sorridendo e con voce dolce.

Il mio nome è Gaia, Terra dell'Armonia. Non pensare a Faccia Crepata, hahaha, lui ha un debole per me dai tempi del mio test, quando stette per alzare le mani su di me e la mia compagna e io gli risposi a dovere, zittendolo. Una mano andò ad accarezzare le piume dalla parte sinistra della fascia. E non preoccuparti, se c'è da cacciare yoma, il problema non sussiste.

Ripartirono quando il sole fu appena alto nel cielo. Gaia non disse più nulla alla compagna, le pareva che questa fosse una silenziosa, per cui non la disturbò. Non c'era bisogno di farlo, non era certo lì per quello. Era lì per cacciare yoma... Dopo tanto tempo, era finalmente giunto il momento della caccia.

Citazione:Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Ottimo.
Stato Psicologico: Seccata per il tempo atmosferico, ma felice di poter finalmente camminare libera dalla prigionia di una cella.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (Passiva)

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03-05-2012, 01:18 PM
Messaggio: #4
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
È mezzodì e l'incedere spedito - non senza difficoltà - vi ha condotto nel cuore delle terre del nord. In lontananza riuscite a scorgere il vulcano Enok e, quel puntino quasi invisibile situato sulla sua parete rocciosa, pare essere il villaggio di Amsel. La strada da percorrere è ancora molta, ma nel primo pomeriggio riuscite ad arrivare ai piedi della montagna incandescente. Due vie si aprono dinnanzi ai vostri occhi: alla vostra destra, un sentiero completamente innevato, ampio abbastanza per far passare un carretto di piccole dimensioni mentre, davanti a voi, un'altra stradina dove la neve è più bassa e segnata dal passaggio di qualcuno. È più stretta dell'altra, tanto che si è costretti a proseguire in fila indiana per evitar di cadere di sotto. Entrambe le vie sono in pendenza, quindi il cammino non sarà di certo facile, qualunque sarà la vostra scelta.

Citazione:Pensate e decidete con attenzione. È una scelta che potrebbe decidere le sorti della missione. Nel mio prossimo post, avrete la descrizione dettagliata della via che avrete deciso di intraprendere.

Turnazione Invariata.
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05-05-2012, 12:35 PM
Messaggio: #5
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Le poche parole della sua compagna non l'avevano entusiasmata, per così dire. Per Terra la vita da guerriera non era mai stata incentrata sulla caccia allo Yoma, come sembrava invece essere per Gaia, c'era sempre stato qualcosa di più. Qualcosa che andava oltre la mera lotta tra i cacciatori e le prede. Non diede voce al suo disagio, però, in fondo non aveva elementi per giudicare fino in fondo la personalità della guerriera che si stava portando dietro e che avrebbe dovuto tenere a freno.

Domino voleva alzarle le mani. Chissà perchè.

Comunque, senza aggiungere nulla a ciò che già si erano dette, proseguirono la marcia in direzione del vulcano. Terra ricordava molto bene le strade per arrivare a quel luogo, e con un percorso serrato di avvicinamento riuscirono a raggiunere la meta quando il sole era al suo apice. In un paio d'ore avrebbero potuto essere ad Amsel.

Questo posto è sempre uno spettacolo.

Il panorama impervio e surreale che la circondava la lasciò per qualche istante senza fiato, a godersi quel dipinto così logico ed irrazionale al tempo stesso. La neve bianca donava un candore quasi ultraterreno a strapiombi e baratri che gridavano terrore, mentre la bassa temperatura si andava a sposare con il calore del vulcano creando forti correnti che sembravano cantare. Il cielo faceva da spettatore severo e appassionato, mentre davanti a loro si aprivano due strade.

In un sentiero stretto saremmo sicuramente svantaggiate, se lo Yoma dovesse tenderci un'imboscata. Ma d'altra parte passare per quello innevato potrebbe richiedere più tempo, e costare la vita a una persona in più.

Non cercò di raccogliere suggerimenti dalla compagnia, si fermò semplicemente un paio di minuti a riflettere su una roccia poco distante.

In fondo mi sono allenata appositamente per questo.

Si alzò, e lapidaria disse alla sua compagna di seguirla verso il sentiero battuto ma stretto.

"Per di qua. Mantieniti a pochi metri da me, stare vicine su un sentiero stretto potrebbe costare la vita ad entrambe."

Sensi allerta, e concentrati su ogni respiro affannoso del mondo.

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Stato Fisico: Perfetto.
Stato Psicologico: Serena e Fiduciosa.
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06-05-2012, 03:29 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 04:54 PM da Kelsier.)
Messaggio: #6
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Parlato Pensato

Silente fu la compagna di Gaia per il resto del cammino, per cui la bellissima guerriera piumata non disse altro. Arrivarono poi ad un bivio, che a quanto pare poteva portare verso Amsel qualunque strada avessero scelto, almeno questo credeva Gaia. Terra le rivolse quello che poteva sembrare un ordine, a cui la guerriera piumata rispose con un semplice cenno del capo, che la sua compagna lo vedesse o meno non importava.

Un sentiero vale l'altro, a chi importa.

Si mise quindi dietro alla silenziosa compagna, ad un paio di metri da lei.

Citazione:Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Ottimo.
Stato Psicologico: Noncurante del bivio.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (Passiva)

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07-05-2012, 09:42 PM
Messaggio: #7
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Il sentiero è stretto; appena sufficiente per una persona; ed impervio... Molto impervio, alti e scuri alberi privi delle foglie lo costeggiano. Procedete con cautela e il cielo plumbeo unito ai tronchi e ai rami scuri degli alberi avvolge quasi nelle tenebre il vostro cammino. Non la minima traccia di vita, l'alta neve che invade il sentiero vi fa faticare non poco mentre avanzate nel silenzio più totale; solo una cornacchia, spaventata dal vostro passaggio, si alza in volo lanciando il suo grido di allarme. I rami degli alberi carichi del peso degli anni e dei lunghi inverni pendono spaventosamente verso il basso come le braccia di tanti mostri.

Citazione:Avete un post libero per guardarvi attorno e riflettere sulle emozioni che provate
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09-05-2012, 11:36 PM
Messaggio: #8
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Fu come ritornare indietro nel tempo, a quegli anni spensierati in cui i suoi unici problemi fossero gli irrazionali batticuore dei bambini alle prese con la vita e il voler giocare sempre, anche quando non si poteva più. Non crebbe in un luogo benedetto dagli dei, Terra, quanto piuttosto in un ambiente duro e sfiancante che forse la costrinse a trovare sè stessa prima di un abitante delle zone assolate. Ma quella durezza, quella fatica, non le avevano mai tolto il sorriso. Lo stesso sorriso che comparve sul suo volto durante la traversata.

Quando avremo finito qui, dovrei tornare a casa a dare una pulita.

La zona circostante era a dir poco suggestiva. Sotto la guida di un cielo carico di oscurità, i suoi occhi risplendevano attraverso tronchi di alberi quasi completamente immersi nelle tenebre, e le correnti d'aria che soffiavano tra i rami rimarcavano con una punta di malinconia la totale assenza di foglie da far volare via. La guerriera dell'Armonia si sentì sempre più rapita dai ricordi e dalle sensazioni, ad ogni passo, ad ogni centimetro di neve che andava ad accumularsi ed ad ergersi fino a cercare di sfiorarle le mani.

Come sai essere bella, Madre, persino quando il buio ti nasconde alla vista.

Dissidia taceva, solenne. Sapeva che quello per Terra fosse un momento carico di sentimenti, e non ebbe cuore nè istinto di intromettersi. Fu quasi contenta di lasciare che la sua compagna di viaggio riuscisse a sentirsi veramente un essere umano, per una volta. E quel sorriso sul suo volto le piaceva da impazzire. Era strano, ma la guerriera non sentì la benchè minima tristezza in quel quadro così fosco e suggestivo. Non la divoravano sofferenza e incubi di un passato atroce, piuttosto la solleticavano le fantasie di un mondo in cui la neve cadesse dappertutto, anche sotto il sole. Aveva sofferto il freddo, sì, ma non avrebbe mai rinunciato agli spettacoli che le sue lande erano in grado di offrire. E quasi senza accorgersene, finì col sentirlo, il freddo. La sua mente volle ricordarglielo, volle ricordarle come si stringeva nel cappotto alla ricerca della più flebile forma di calore che potesse farla andare avanti un altro passo. Improvvisa come una tempesta, in quel silenzio romantico e teatrale, una cornacchia annunciò il cambio di scena.

Si guardò attorno con gli occhi carichi di memoria e di orgoglio, e quando l'ennesimo passo nell'incedere verso il vulcano le aprì definitivamente la porta sul passato, si lasciò andare a quel canto che accompagnò la traversata insieme alla famiglia il giorno in cui percorsero quella stessa strada.

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</div>

Non giustificò il suo canto alla compagna, nè cercò di spiegarlo a sè stessa. Assaporò soltanto ogni parola come una dolcissima medicina per quel dolore che si portava dentro, e che Dissidia era sempre pronta a ricordarle.

E' in luoghi come questi che vorrei morire, quando verrà il momento.

Non c'era nessun mostro intorno a lei, nè nella sua mente o nel suo animo. Solo un'enorme passione per la vita. Infine, quando il canto terminò e le lacrime di gioia ormai rischiavano di ghiacciarsi sul suo viso, prese dalla tasca la tintura per le guance che portava sempre con sè quando ne aveva l'occasione. Si dipinse sul volto i 3 artigli che graffiavano ogni gota, sormontati da dei punti di cui solo lei conosceva il significato. Era il rituale che segnava il passaggio dalla Terra che voleva sentirsi umana a quella che voleva sentirsi guerriera.

Uno Yoma in un villaggio termale. Si è scelto proprio un gran bel territorio di caccia.

E senza voltarsi, rivolse solo poche parole alla compagna.

"Ci siamo quasi".

Per tutto il resto del viaggio non avrebbe mai smesso di stringersi nel cappotto, però.

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Stato Fisico: Perfetto.
Stato Psicologico: Immersa in quel mondo di sogni, a respirarne le polveri.
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12-05-2012, 10:47 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 04:56 PM da Kelsier.)
Messaggio: #9
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Parlato Pensato

Tutta questa neve, tutto questo freddo, tutto questo bianco comincia a darmi estremamente fastidio.

Entrambe le guerriere procedevano una dietro l'altra per quel sentiero impervio, oscurato oltretutto dall'ombra degli alberi, quegli alberi alti e pieni di candida neve; e la situazione non era certo migliorata dal cielo, coperto da nuvoloni grigi. L'elsa della spada era ricoperta da un sottile strato di nevischio, come anche la testa di Gaia. Portò la mano destra verso le piume a destra della fascia, per dare una piccola scrollata che le liberasse dalla neve. Visto il silenzio della compagna, Gaia si permise di pensare alle sue ultime vicende, anche se con non molto interesse...

Chissà come stanno le due che erano con me in quella valle? E chissà come sta Eleanor... Sarà rimasta con quei briganti oppure ha preso un'altra strada? Sarà ancora viva, più che altro? E quell'altra... Euridice? La mia compagna di test, chissà come se la sta cavando... Faccia crepata non mi ha mai detto nulla di lei... Anzi, chissà cosa intendeva quando mi ha detto che mi sono comportata in modo irrispettoso con Labbra d'Oro? Non mi pare di essere stata irrispettosa o altro... E poi...

I pensieri vennero interrotti dal canto lamentoso della sua compagna davanti a lei.

Ma cosa?... Sta cantando? E che melodia triste, dannazione! Per fortuna che la sua voce non è niente male, almeno risulta essere un piacevole diversivo a quella stupida cornacchia o alla completa immobilità del paesaggio...

Rimase quindi in silenzio, senza disturbare la compagna. Si scrollò ancora con la mano il nevischio dalle piume della sua fascia, toccandosi poi delicatamente una ciocca di capelli, umidi e freddi.

Tsk... Stupido tempo, mi sta rovinando completamente i capelli... L'unico motivo per cui non mi sono ancora lamentata è che Amsel pare essere un villaggio termale... E questo vuol dire che potrei avere l'opportunità di un bagno caldo!

Quasi nemmeno s'accorse che la compagna aveva smesso di cantare e rispose con un semplice cenno del capo alle parole che le rivolse poi...

Era ora.

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Stato Fisico: Ottimo.
Stato Psicologico: Seccata per il tempo atmosferico e l'ambiente innevato, non troppo curante del canto di Terra, spera di riuscire a usufruire dei servizi termali di Amsel.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (Passiva)

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13-05-2012, 09:12 AM
Messaggio: #10
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Continuate a salire lungo il sentiero quando gli alberi iniziano a diradarsi per lasciare spazio al cielo plumbeo e alla neve... Neve che sembra essere grigia! Vi guardate attorno e notate che mano a mano che salite la neve diventa sempre più scura, sembra essere sporca ma cosa mai potrebbe sporcarla? Mentre salite si alza un forte vento, è il vento del Nord e reca con sé quelli che sembrano fiocchi di neve, tuttavia sono neri e hanno una consistenza più terrigena, è la cenere emessa dal vulcano che viene trasportata dal vento e che ricade come un manto di neve nera sul paesaggio.
Il sentiero ormai si fa impervio ma probabilmente è solo l'ultimo tratto e siete quasi giunte, il candore tipico delle terre del Nord ha lasciato lo spazio al nero della cenere vulcanica... è Neve Nera.


Turnazione Invariata
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16-05-2012, 01:02 AM
Messaggio: #11
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Non era rimasta molta strada da percorrere, dopo il suo canto malinconico e nostalgico. La salita era incessante, cambi di pendenza quasi sempre in peggio che rendevano la traversata del sentiero una sorta di escursione come non le capitava da anni e anni svariati. Nemmeno raggiungere la tomba di Julianos era stato così complesso, e stavolta oltretutto ricordava abbastanza la strada.

O almeno, mi sembra di ricordarla.

Poi, a poco a poco, sempre meno alberi.

La foresta inizia a diradarsi, siamo vicine.

Eppure quell'oscurità che non scompare, anzi sembra quasi crescere come un losco presagio man mano che le due guerriere si avvicinano alla meta. La neve si sporca, si contorce, piange lacrime per qualche lieve tepore sgorgato da chissà dove. Un paesaggio vittima di un dolore silenzioso, o di una pennellata da maestro.

La Neve Nera.

Non l'aveva mai dimenticata, e come avrebbe potuto?

"Gaia, ti presento la Neve Nera. Nelle nostre terre è famosa quasi come una divinità."

Il candore che si unisce alle tenebre, la purezza che si scopre corrotta, il bianco mischiato con il nero in un turbinio di sensazioni e reazioni che si scatenano nell'animo di chi si trova a posarvi lo sguardo per la prima volta, e per tutte quelle successive. Il vulcano è da qualche parte, lassù, pronto a scoprirsi in tutta la sua maestosità e a ricordare ad ogni essere vivente chi sia il vero signore di quei luoghi. Che si può essere lì per cacciare Yoma, o per divorare uomini, per rubare denari o per un bagno alle terme. Ma ognuna di queste motivazioni impallidisce di fronte ad un re tanto potente.

Che la sua benevolenza cali su di noi.

Senza accorgersene, la presa sul cappotto si era fatta più stretta. L'arrivo era imminente, e l'animo in piena eruzione.

Yoki Utilizzato: 0%.
Stato Fisico: Perfetto.
Stato Psicologico: In preda ad un fiume di emozioni, ama questo tipo di paesaggi.
Abilità Utilizzate: Percezione dello yoki [Passiva]
18-05-2012, 03:39 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 04:58 PM da Kelsier.)
Messaggio: #12
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Parlato Pensato

In poco tempo il paesaggio, da bianco che era, divenne sempre più tendente al grigio, fino a diventare quasi surreale... Nevicavano fiocchi di colore nero. Dopo qualche istante di stupore, Gaia ragionò che quella doveva essere la cenere del vulcano presente nelle vicinanze.

Quando la sua compagna le si rivolse ancora, rispose con un semplice Capito... continuando a seguirla senza aggiungere altro.

Questo è in assoluto il peggiore e più strano ambiente in cui io sia mai stata... Maledetta Faccia Crepata che mi ha mandato qui. Speriamo almeno che ne valga la dannata pena.

Si diede una scrollata alle piume della sua fascia, inutilmente quasi, siccome pochi secondi dopo furono di nuovo coperte da quella "neve nera". Sbuffando leggermente quindi, continuò il percorso scelto dalla compagna.

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Stato Fisico: Ottimo.
Stato Psicologico: Spera che tutto questo, per lei fastidioso viaggio, valga la pena di essere fatto.
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20-05-2012, 06:39 PM
Messaggio: #13
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
La neve nera che tutto copre, essenza sacra alle persona che vivono in questo sperduto luogo. Il fianco del vulcano che si alza come un gigante infuriato che sfiora il cielo è adornato dalle casupole del piccolo villaggio; baffi di fumo e odore di zolfo solleticano i vostri sensi. La neve non si ferma qui, su questo terreno troppo caldo per un così delicato manto. Poco più in alto a circa un chilometro di distanza il villaggio abbarbicato alle pendici del monte infuocato; le piccole case sono annerite dalla cenere che cade costantemente dal cielo. I vapori delle acque che sgorgano dalle viscere della terra salgono verso il cielo come fossero spiriti danzanti. La vista è mistica e spettacolare, sembra un paesaggio fuori dal tempo, ormai con un ultimo sforzo giungete al villaggio...

Turnazione invariata
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23-05-2012, 05:38 PM
Messaggio: #14
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Alle porte del villaggio, la strada che avevano percorso per arrivare fin lassù le sembrò un lungo sogno. Colori ed atmosfere così intense che aveva raramente vissuto, anzi era proprio come viverle di nuovo. Un animo completamente diverso rispetto a quando giunse sul posto per la prima volta, trovò la sua mente molto più ricettiva a ciò che l'ambiente le trasmetteva.

Forse sono diventata solo più fragile.

La neve era scomparsa da qualche centinaio di metri, ormai l'aria si era fatta calda a sufficienza per scioglierla come lacrime di paura su di un suolo pronto ad esplodere. Lasciò andare il cappotto nel quale si era stretta, rendendolo libero di danzare al ritmo dei suoi movimenti senza costringerlo a rimanere quanto più attaccato alla sua pelle. Quindi si voltò verso la compagna, il cui sguardo poche volte aveva deciso di incrociare.

"Gaia, queste persone si meritano di tornare a vivere il proprio sogno. Ti prego di aiutarmi a restituirglielo, e di non fare mosse avventate. Per quanto Domino possa detestarti ed esagerare con le sue paure, in ogni esagerazione esiste un fondo di verità."

Quindi rivolse il capo ad una roccia poco distante, un'escrescenza del terreno sufficientemente grande per potercisi sedere sopra. Il tempo di compiere il proprio rituale.

Coraggio, Terra dell'Armonia. E' ora di salvare una parte del tuo passato.

Sfilò da sotto la veste una sorta di tascapane di stoffa, piccolo, di colore purpureo. Era stato un regalo di suo padre, lo teneva con un affetto che aveva ormai trasceso i confini del tempo. Vi mise due dita dentro, e quando le tirò fuori le passò sulle proprie gote ripetendo il gesto quando necessario. Tracciò sulle proprie guance tre artigli per lato, e li fece sormontare da dei piccoli punti. A nessuno aveva mai rivelato il significato di quel rituale, e con ogni probabilità sarebbe rimasto segreto per lungo tempo.

In fondo un po' mi piace avere qualche segreto, e qualche mistero da svelare.

Si rialzò, e il sorriso che aveva portato con sè più volte durante il tragitto lasciò ora il posto ad una grande fermezza d'animo. Costi quello che costi, avrebbe salvato quel villaggio.

"Entriamo."

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24-05-2012, 03:34 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 05:00 PM da Kelsier.)
Messaggio: #15
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Parlato Pensato

Finalmente le due guerriere giunsero in prossimità di Amsel. Le piccole case, costruite alle pendici del vulcano, erano annerite dalla cenere proveniente dal cielo e scie di vapore vengono fuori dal terreno, rendendo il paesaggio molto strano agli occhi di Gaia.

Ad un certo punto, la sua compagna di volta verso di lei, rivolgendole alcune parole. Gaia sorride calorosamente, rispondendo con tono dolce.

Non preoccuparti Terra, Faccia Crepata parla e parla, ma io ho sempre portato a termine le mie missioni... E soprattutto, ho sempre ucciso il bersaglio prefissato, la mia preda. Per cui, volente o nolente, se basterà uccidere uno o più yoma per riportare questa pace che ti sta tanto a cuore, vedrai che il tuo desiderio sarà esaudito...

Poi successe una cosa strana. Terra si mise seduta su una roccia poco distante, tirò fuori un piccolo contenitore e cominciò a farsi dei disegni sul viso. Gaia sgranò per un secondo gli occhi per la sorpresa... Quella guerriera era così diversa da lei, eppure aveva due punti in comune con la bella guerriera piumata; prima, cantava, cosa che Gaia non aveva ancora sentito fare da nessun altra guerriera... E ora questo suo rituale. Certo, differiva su alcuni particolari, Gaia usava il suo sangue o quello della sua preda per disegnarselo e il disegno era differente.

Si avvicinò dunque alla sua compagna, con un sorriso e le parlò con genuina curiosità.

Terra, perdona se ti disturbo in questo momento... Come mai fai questa cosa? Non pensare male, la mia non è semplice curiosità nata perché non ho mai visto una cosa del genere, ma perché anche io sono solita a eseguire un rituale simile, anche se in momenti e in maniera appena diversa... Francamente non pensavo di incontrare un'altra guerriera che facesse una cosa simile.

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Stato Psicologico: Molto incuriosita dalla compagna ora.
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25-05-2012, 04:01 PM
Messaggio: #16
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
La curiosità di Gaia riuscirà a strappare il segreto a Terra? Mentre le parole della numero trentaquattro si disperdono in un breve eco, il rumore dei vostri passi decisi viene attutito dal manto di cenere che ricopre la via, senza risparmiare un solo angolo. Man mano che vi avvicinate alle porte della città completamente spalancate, notate come esse siano lasciate incustodite. Un po' strano, non trovate? Sulle palizzate nemmeno l'ombra di un soldato, nessuna guardia semplice ad accogliervi.

In lontananza, oltre l'ingresso, una grande fontana dall'acqua fumante e nulla più. La grande via che avete appena imboccato pare essere quella principale, ma non c'è anima viva. Le bancarelle ai lati della strada giacciono solitarie e spente, senza nessuno che si avvicini per poter ammirane le merci, solitamente adatte ai turisti che sono soliti frequentare il famoso villaggio termale. Oggi, però, solo un silenzio che mette i brividi, mentre la cenere leggera continua, piano piano, a cadere dal cielo. Vi guardate attorno una volta che giungete a pochi passi dall'enorme fontana, i cui vapori vi riscaldano il corpo, disperdendosi nell'aria.

Pare non ci sia anima viva , quando un istante dopo, la porta di un'abitazione alla vostra destra si apre lentamente con un cigolio sinistro, svelando la figura di una minuta signora ingobbita dagli anni. Notate come lo strabuzzare dei suoi occhi sia buffo nel tentativo di riconoscervi e mettervi a fuoco; gli occhiali poggiati sul suo piccolo naso paiono essere troppo grandi e, così, anche le sue vesti consunte e logore. Con la mano sinistra si sistema la chioma grigia e cotonata, tenuta insieme da un vecchio fermaglio di legno, mentre le sue labbra crespe dipingono un sorriso sul suo volto.

«Ben arrivate ad Amsel, figliole.»

La voce dell'anziana è calda e non tradisce il benché minimo disagio. Fa un paio di passi nella vostra direzione, rimanendo però sotto il portico in legno dell'abitazione, aiutandosi con il bastone nodoso che tiene stretto con la sua piccola e rugosa mano destra.

«Avanti, non siate timide, accomodatevi!»

Vi fa cenno con il bastone di prendere posto su due piccoli sgabelli vicino all'uscio, mentre con passo goffo raggiunge quella che sembra essere una piccola sedia intarsiata, esattamente dal lato opposto della porta, arrivando finalmente a sedersi con un sospiro di sollievo. Il sorriso sul suo volto è ancora lì, caldo ed amichevole pronto ad accogliervi.

Potete decidere se fare un po' di compagnia alla nonnina, approfittandone per carpire informazioni, oppure perlustrare il circondario, nella speranza di trovare qualcuno di meno anziano con cui parlare.

Turnazione Invariata.

[SIZE="1"]Note del master: a questo punto riprendo io, Domino, in mano la quest. Per qualsiasi problema o dubbio, contattatemi via MP.[/SIZE]
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30-05-2012, 06:47 PM
Messaggio: #17
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Attraversò l'ingresso del villaggio con in testa le parole di Gaia, negli occhi il grigiore di un paesaggio che sembrava pronto per un funerale, e nell'animo la sensazione che ci fosse qualcosa di sbagliato in tutto ciò. La sua compagna nelle poche battute che si erano scambiate non le era parsa molto piacevole, non era attratta nè dal suo linguaggio nè dai modi che aveva mostrato in quei brevi dialoghi. Faccia crepata, uccidere, l'ossessione per gli Yoma, faceva tutto parte di un mondo che non le apparteneva. Per questo fu quasi risentita nello scoprire che la n.34 fosse solita eseguire un rituale simile.

"Dubito che il tuo rituale e il mio abbiano alcun significato in comune. Tu sei in guerra, io no."

Ciò detto, iniziò quindi a guardarsi attorno e a concentrarsi molto di più per rilevare anche la minima traccia di Yoki. A partire dalla fontana circondata dai vapori della sua acqua rovente, sulla quale si soffermò diversi secondi, passando per le balaustre vuote e le bancarelle abbandonate. Non era solo una ricerca, era anche un memorizzare l'ambiente circostante e al contempo alimentare la convinzione che per nessun motivo al mondo avrebbe lasciato quel posto a morire in quel modo.

Amsel tornerà a nuova vita, è un giuramento.

Rimase ferma a scrutare il paesaggio e cercare Yoki per almeno un paio di minuti, finchè una porta alla sua destra si aprì. Istintivamente non sentì alcun pericolo in quel rumore, ma ugualmente focalizzò la sua attenzione sulla anziana donna che ne uscì portandosi dietro il peso degli anni vissuti. La sorprese l'invito ad accomodarsi, la sorprese il tono di voce senza alcuna paura o disagio, la sorprese quel buffo mettere a fuoco le due guerriere per poi sedersi goffamente e lasciarsi andare alla stanchezza. Sorrise.

"Le possibilità non sono molte. Siete tanto rassegnata dall'accogliere con il sorriso anche mostri come noi, oppure non riuscite a scorgere chi siamo. A meno che non siamo le prime guerriere che incontrate."

Si avvicinò di qualche passo, e andò a sistemare il suo cappotto sul corpo dell'anziana signora con affetto sincero. Quindi andò ad accomodarsi sullo sgabello che aveva preparato, e sorrise nuovamente.

"E' un piacere fare la vostra conoscenza. Io sono Terra, questa è la mia compagna di viaggio Gaia. Siamo state richieste qui da Kamu, sapete dirci dove possiamo trovarlo?"

Non ordinò a Gaia di rimanere con lei, nè di partecipare alla conversazione. Dopotutto, la libertà è sacra per ogni essere vivente.

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01-06-2012, 11:21 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 05:11 PM da Kelsier.)
Messaggio: #18
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Parlato Pensato

La risposta di Terra non si fece attendere, forse con un pizzico di seccatura, almeno questa fu l'impressione di Gaia. La guerriera piumata non rispose né fece altre domande, a quanto pare sembrava che la sua compagna non avesse di certo voglia di parlare di quell'argomento in particolare.

Arrivarono in fretta ad Amsel, dove furono poi accolte da una vecchia rugosa che le salutò con apparente naturalezza... Il villaggio però era strano.

Che succede? Questa dovrebbe essere una località commerciale in piena attività, va bene che Faccia Crepata ci ha detto che l'affluenza di turisti si è quasi azzerata, ma addirittura lasciare la città deserta? Porte spalancate, strade completamente vuote, come anche le bancarelle... C'è decisamente qualcosa che non va.

Al solo pensiero, Gaia cominciò ad accarezzarsi dolcemente con una mano una ciocca dei suoi splendidi e lunghissimi capelli, sorridendo in modo quasi ansioso.

Forse... La situazione qui ad Amsel è peggio del previsto... Spero proprio di non sbagliarmi!

Terra si rivolse quindi alla vecchia, che si aiutava a tenersi in piedi grazie ad un bastone, rispondendo al suo invito e andando ad accomodarsi su uno dei due sgabelli. Gaia invece, si limitò ad avvicinarsi appena, restando in piedi e rimanendo concentrata sull'ambiente circostante.

Siccome sembrava trovarsi a proprio agio con gli esseri umani, Terra sembrava potersela cavare da sola con le faccende burocratiche.

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Stato Psicologico: Dubbiosa circa le condizioni del villaggio, si aspetta qualche sorpresa, per cui è attenta.
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01-06-2012, 02:13 PM
Messaggio: #19
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Quello di Terra fu un gesto inatteso agli occhi dell'anziana, che ricambiò la gentilezza con un sorriso, portando la mano sinistra alla guancia come per contenere il tenero imbarazzo. In pochi istanti, però, il viso della donna si fece cupo e serio, in risposta alle parole della guerriera. Un profondo sospiro e le labbra increspate iniziarono a muoversi.

«Kamu è partito. Quel ragazzo è sempre stato inquieto e l'idea di aver perso moglie e figlia non gli da pace. Che incosciente!»

Sul finale le parole della vecchia erano cariche di rimprovero per quel giovane che, senza un piano preciso, era partito per chissà quale meta. Il sorriso però tornò a dipingersi da guancia a guancia quando lo sguardo ormai non più così acuto si riposò sui vostri volti giovani senza tempo.

«Adesso ci siete voi, potete riportarlo a casa!»

Il tempo di ascoltare le ultime parole dell'anziana signora che la vostra attenzione venne catturata da alcuni rumori di passi veloci, provenienti dall'abitazione. In pochi istanti, la porta si spalancò, nascondendo così la vecchia dietro di essa, mostrando però la figura di una giovane ragazza di rara bellezza: capelli mossi, lunghi fin sotto le spalle color biondo cenere, occhi di ghiaccio e guance e labbra rosse.

«Nonna?! Dove sei nonna?!» disse con il cuore in gola e gli occhi sgranati, occhi che parevano schizzar fuori dalle orbite quando si accorse anche della vostra presenza, voltandosi alla sua sinistra. Istintivamente si allontanò mollando la presa sulla maniglia; con uno strano ed impacciato movimento delle gambe, nel tentativo di allontanarsi da voi, si ritrovò a terra, battendo le natiche goffamente. Nonostante l'espressione deformata dalla paura, la sua innegabile bellezza rimase immutata. La porta, intanto, andava lentamente a richiudersi cigolando, riportando così in scena l'anziana, che con un dolce e caldo sorriso accolse sua nipote, paralizzata dal terrore.

«Buongiorno, piccola mia. Saluta le ragazze, sono qui per aiutarci...» disse volgendo un ultimo sguardo alle guerriere, come se la prossima mossa spettasse solo e soltanto a loro.

Riuscirete a tranquillizzare la giovane e a fare in modo che si fidi di voi? Ora come ora sarebbe in grado di mandarvi alla gogna senza pensarci due volte dato il terrore che prova nei vostri confronti.

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Vick_Hetki_Pureva
Jurking1985
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04-06-2012, 10:24 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 05:13 PM da Kelsier.)
Messaggio: #20
Neve Nera [Jurking1985 - Vick_Hetki_pureva]
Parlato Pensato

La speranza di Gaia era risultata vana.

A quanto pare, Amsel sembrava deserta perché gli abitanti erano rinchiusi nelle loro case, spaventati; niente mostri che avessero preso ostaggi, che stessero tendendo un agguato, niente. Un vero peccato.

La vecchia, dapprima sorridente e un pochino imbarazzata per l'approccio di terra, riferì che il loro contatto, Kamu, era partito per andare chissà dove.

Ah bene... E ora a chi ci rivolgiamo? Bah, poco importa. Cerchiamo, troviamo, se scappa cacciamo e uccidiamo. Semplice.

Fu l'arrivo di una goffa ma bella ragazza a distogliere Gaia dai suoi pensieri. Cercava sua nonna con preoccupazione e cadde all'indietro nel tentativo di allontanarsi dalle due guerriere, appena si accorse con terrore della loro presenza.

Ah ecco... Questa è una reazione che non vedevo da un pò!

La vecchia poi, dopo aver rivolto poche parole alla nipote, sembrò sbolognare il compito di calmare quella ragazza a loro due, senza nemmeno pensarci. Gaia avrebbe potuto ignorare quella silenziosa richiesta e lasciar fare tutto a Terra, ma voleva dire almeno una cosa, che avesse funzionato o meno... Per cui sorrise dolcemente e parlò con voce calda e suadente, abbassandosi leggermente verso la ragazza.

Vostra nonna dice il vero, ragazza. Siamo qui per porre fine al terrore che ha afferrato i vostri cuori, con dita di ghiaccio. Non rivolgete a noi la vostra paura, poiché saremo proprio noi a sistemare la vostra situazione.

Inutile dire che alla guerriera piumata, poco interessava della sorte del villaggio. Che si fossero risollevate le sue sorti o no, sarebbe comunque stata solo una conseguenza della loro caccia portata a termine con successo.

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Stato Psicologico: Dispiaciuta che non ci fosse chissà quale piano malefico di qualche yoma, si secca un pò per la reazione della vecchia quando esce sua nipote.
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