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TEST Storie di terrore [The Evil One]
11-02-2018, 09:07 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11-02-2018 09:08 PM da Ufizu.)
Messaggio: #1
Storie di terrore [The Evil One]
Storie di terrore
Attorno al fuoco

La mattina è trascorsa come sempre, tra noiose lezioni di teoria in vari campi e sfiancanti allenamenti. Le novizie hanno una routine piuttosto impegnata e gli istruttori sfruttano al massimo il loro metabolismo per concedere soltanto una pausa pranzo alla settimana. Alcune non reggono, ma quelle che arrivano al pomeriggio devono affrontare un'ulteriore sfilza di prove fisiche e mentali, pensate apposta per essere più brutali e difficili delle precedenti. Ormai Bianca ha imparato a cavarsela fino alla sera, quando finalmente viene loro concesso un po' di riposo per quelle poche ore che possono dormire. Con un po' di attenzione, avrà probabilmente notato alcune delle altre novizie che si sono dimostrate all'altezza: non tutte restano nella sessione pomeridiana, perché qualcuna si trova in difficoltà più tardi, mentre altre semplicemente... spariscono. La voce più diffusa è ovviamente che siano state promosse a guerriere graduate e che finalmente se ne siano uscite da quel postaccio. A loro, purtroppo, è concessa giusto una visita a una zona diversa del Quartier Generale di tanto in tanto. Per questo è una sorpresa per tutte quando Peter, un accolito che a volte dirige gli allenamenti, le divide in due gruppi da sei persone ciascuno per "una scampagnata".
Oggi vi portiamo a fare un giro. Proclama l'uomo, brutto e tarchiato, con un sorriso che non promette nulla di buono Voglio che vi muoviate in gruppo. Stanotte vi accamperete dove vi diremo. Gestitevela come vi pare, ma dobbiamo vedere almeno una di voi sempre sveglia. Sarà anche solo una simulazione, ma se non vi impegnate giuro che vi ributto a calci tra le stronzette della mattina. Ora, gruppo uno, con me. Il gruppo due è di Gaul.
Forse Bianca si può ritenere fortunata di essere nel gruppo uno: Peter sarà anche poco attraente, ma almeno è basso e tozzo. Gaul, al contrario, è gigantesco, e decisamente più impressionante. Con lei ci sono altre cinque novizie che conosce di vista, anche se solo due di nome: Viviana è alta, snella, con lunghi capelli bianchi e un'aria altezzosa; Lisa, al contrario, è un po' bassa e porta i capelli corti, e sembra amichevole; le altre tre hanno più o meno tutte un fisico normale, ma ciascuna ha una capigliatura diversa. Bianca ha notato che due di loro devono conoscersi, perché si stanno scambiando opinioni in fitti bisbiglii. Ovviamente, questo non piace al burbero Peter.
Silenzio! Il vecchio mi ha dato questo lavoraccio, ma non intendo stare a fare la paternale a un ammasso di ragazzine, quindi non mi ripeterò. C'è una città in rovina non lontana da qui. Vi ci porto io, ma poi voi dovete passarci la notte senza incidenti. Non che qualche lucertola dovrebbe darvi problemi, ma insomma, dobbiamo pure addestrarvi. Prendete le vostre spade da allenamento e trovatemi fuori dai cancelli. Filare!
Tutte obbediscono alla svelta, ma Lisa aspetta l'ultima della fila prima di darsi una mossa a sua volta. Chissà come l'avrà presa Bianca, invece: la sua prima volta fuori dal Quartier Generale, ma sarà accompagnata da parecchie persone.

Citazione:Nel tuo primo post vorrei che mi dessi un'idea delle reazioni di Bianca all'annuncio di Peter. Sei libero di espandere un po' sul periodo di allenamento precedente, se desideri, ma attento a non prenderti troppe libertà. Se hai dubbi o domande, io sono sempre disponibile via MP. Grazie e buon divertimento.
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13-02-2018, 12:55 PM
Messaggio: #2
RE: Storie di terrore [The Evil One]

Citazione:Narrato
Parlato
"Pensato"

La vita degli umani non era certo facile. Tanto lavoro, tanta fatica. A fine giornata giungevano stanchi morti, ma ad onor del vero, alla sera avevano il sollievo di avere davanti sette o otto ore di buon riposo. Senza contare il privilegio di concedersi delle ampie pause per i pasti.

Nei lontani e sbiaditi ricordi di Bianca, quei ritmi ora le sembravano lenti come la melassa. La non-più-umana Bianca che, nonostante fosse avvezza al lavoro duro dei campi, impiegò diverso tempo ad abituarsi all'intensità degli allenamenti. La trasformazione in mezzo demone garantiva poteri eccezionali, ma ciò consentiva agli "uomini in nero" di non dare tregua alle novizie, sottoponendole a turni massacranti. Le giornate così si susseguivano senza soluzione di continuità, nei meandri della Fortezza di Staph. Un luogo dove la forza era tutto ciò che distingueva una persona dall'altra.

Bianca era forte. O perlomeno stava imparando ad esserlo. Fra le varie aspiranti guerriere, era una delle poche capace di resistere agli allenamenti del pomeriggio, i più faticosi. Non aveva particolari amicizie perché si teneva a debita distanza dalle altre. Temeva che un legame più stretto potesse essere una debolezza, in un ambiente ferale come quello. Si sforzava in tutti i modi di essere all'altezza, di essere sempre composta ed ineccepibile. Era riuscita a tenere per sé, ad esempio, il fatto che le mancasse molto stare all'aria aperta. Ad ogni giorno trascorso all'interno, le pareva come se le mura della fortezza si stringessero sempre di più. Desiderava respirare un po' di aria pulita o sentire la brezza nei capelli. Fu una delle poche cose positive a cui pensò quando Peter, un uomo basso e tozzo, annunciò ad una dozzina di novizie la loro prossima prova. Bianca era seduta a terra, appoggiata con le spalle al muro, quando l'uomo parlò.

"Finalmente..."

Era eccitata all'idea di dover trascorrere una nottata fuori. Stranamente, un flebile sorriso comparve sul suo volto, al ricordo del cavallo che l'aveva accompagnata fedelmente quando fuggì dalla fattoria di Giovanni. Notti difficili quelle lì, ma in compagnia del silenzioso ed amichevole destriero furono più semplici da sopportare. Una compagnia molto diversa da quella con cui ora avrebbe avuto a che fare.

Bianca fu smistata nel gruppo uno, guidato da Peter. Mentre si alzava, sgranchendosi gli arti, scrutò le sue compagne. Avevano condiviso diverse sessioni di allenamento insieme, ma solo di un paio ne conosceva i nomi: Viviana, il cui atteggiamento presuntuoso non le andava a genio e Lisa, sulla quale aveva una buona impressione. Non conosceva i nomi delle altre ma provò lo stesso fastidio che Peter manifestò qualche istante dopo, quando si misero a bisbigliare tra di loro.

"A qualcuno piace spettegolare..."

L'uomo intimò il silenzio, prima di dare ulteriori dettagli sulla prova. Bianca ormai aveva fatto il callo ai modi scortesi degli uomini in nero. Le dava fastidio sentirsi abbaiare contro ordini, ma aveva capito che non poteva farci nulla e si limitava a tollerare la situazione. Così poté ascoltare con attenzione le istruzioni. Non era preoccupata tanto per la simulazione in sé, quanto per i rapporti che inevitabilmente si sarebbero strette con le altre novizie. Iniziò a rimuginarci sopra.

"Potrei starmene in disparte, così non mi disturberanno... ma al tempo stesso, non voglio che la prova vada male a causa di qualche stupida incomprensione. Sarò costretta a "fare gruppo"... fantastico!"

Pensò sarcasticamente. Essere arrivata a quella conclusione la fece crucciare ancora di più. Preferiva contare su sé stessa piuttosto che fidarsi di una compagna sconosciuta. Fece un respiro profondo, per ritornare alla calma. Approfittò di quei momenti di relativa calma per studiare le sue compagne. Non disse una parola, mentre si avvicinava alla rastrelliera per estrarre una claymore. Fece passare davanti le prime quattro, fu dunque la penultima in quanto notò Lisa attendere che tutte ne avessero preso una. Si domandò sul perché di quel comportamento.

"Forse anche lei vuole farsi un'idea sul carattere di noi altre..."

Senza attardarsi, Bianca seguì il gruppo in direzione dei cancelli. La mano destra afferrava stretta l'elsa della pesante ma nobile spada.

Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Ottimale
Stato psicologico: Eccitata per la prova in esterna, ma preoccupata per la presenza delle altre novizie.
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15-02-2018, 09:21 PM
Messaggio: #3
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Nonostante sia incerta se sentirsi felice per l'occasione di uscire dal claustrofobico Quartier Generale oppure nervosa per la presenza di altre novizie, Bianca sa bene che è meglio non dare agli Uomini in Nero alcun motivo per prendersela con lei, e si procura rapidamente una spada smussata da allenamento. Le altre sembrano essere della stessa opinione: non c'è motivo di disubbidire a Peter, che pare soddisfatto dall'obbedienza e velocità delle ragazze, ma lo dimostra semplicemente mettendosi in marcia di buon passo verso la loro destinazione. Fuori dai cancelli di Staph, le Terre dell'Est non sono esattamente il posto ideale per una scampagnata: la sabbia ardente domina il paesaggio, e l'unica cosa che ogni tanto interrompe la monotonia delle basse dune è una roccia isolata, di dimensioni variabili ma sempre e comunque destinata a erodersi col tempo, fino a diventare nient'altro che altra sabbia. Perfino il cielo sembra aver assunto un vago color rossiccio come la terra attorno alle novizie, che sono costrette a marciare con la spada in mano per diverso tempo prima di essere in vista della meta. Il viaggio è perlopiù silenzioso, perché anche le tre ragazze sconosciute che prima chiacchieravano tra loro hanno deciso che non è saggio attirare le ire del tarchiato accolito. Infine, finalmente, eccola in vista: una Città Senza Nome, forse un tempo dimora di una comunità umana, ma indubbiamente abbandonata da molti anni: gli edifici sono quasi tutti in rovina, lasciati a se stessi e alle intemperie, le pietre e il legno in lento sgretolamento finché, come le rocce, non saranno tutt'uno col deserto. Alcune costruzioni sono tuttavia ancora riconoscibili dalla collina su cui Peter si è fermato: le più imponenti, anche se solamente a due piani, hanno forme architettoniche che le identificano come la taverna, il municipio - o forse la caserma - e la chiesa. Tutte le altre sembrerebbero essere state semplici case popolari, e in fondo il villaggio non è molto grande.
Qui è dove passerete la notte. Annuncia l'accolito, piatto Da adesso potete parlarvi, discutere come organizzarvi eccetera. Scegliete pure una caposquadra, se vi pare. Non m'interessa come fate, mi basta che non mi creiate problemi.
Detto questo si dirige a passo spedito verso una tenda eretta poco lontano col chiaro scopo di dare rifugio al sovrintendente di questo allenamento. Le novizie si guardano l'un l'altra, incerte sul da farsi, finché Viviana non fa un passo avanti, ponendosi in cima alla duna.
Mi pare ovvio che qui qualcuna debba darsi da fare. Nominatemi caposquadra e vedrete che Peter sarà soddisfatto... che dico, che tutti i Maestri saranno felici!
Sembra esserci dissenso tra le altre, che cominciano a discutere tra loro, ma Lisa si tiene in disparte. E' cominciata la parte tanto temuta da Bianca: la socializzazione.
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16-02-2018, 12:53 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-02-2018 01:02 PM da The Evil One. Edit Reason: Correzione di alcune frasi)
Messaggio: #4
RE: Storie di terrore [The Evil One]

Citazione:Narrato
Parlato
"Pensato"

Il cammino non fu disturbato da altre parole. Mentre il gruppo si addentrava nei meandri del Deserto di Staph, i venti desertici sollevavano piccoli ciuffi di sabbia calda. La distesa a perdita d'occhio di dune e rade rocce era un paesaggio molto diverso da quello in cui trascorse l'infanzia Bianca. Non fu dispiaciuta di trovarsi lì, tuttavia. L'impianto di sangue e carne di Yoma permetteva, fra le altre cose, di regolare la temperatura corporea in base a quella esterna. Ciò le consentì di non preoccuparsi del calore durante il tragitto. Sorrise leggermente osservando i toni cremisi del cielo.

"Non sono le verdi colline di Gonar... ma sempre meglio dei sotterranei della Fortezza..."

Il viaggio proseguì finché non arrivarono in prossimità delle rovine. Dalla collinetta sabbiosa sulla quale si erano fermati, Bianca poté osservare quella che un tempo doveva essere una cittadina a tutti gli effetti. Approfittò del momento per scrutare il villaggio e per capirne la conformazione: forse sarebbe tornato utile durante la prova. Vi erano alcuni edifici un po' più alti del resto della zona residenziale che li circondava. Riconobbe i tratti architettonici di una chiesa e di altri due edifici civili.

Purtroppo per Bianca, il silenzio cessò. Il burbero accolito diede le istruzioni finali per poi ritirarsi in una tenda non lontano da lì. Dopodiché, successe una cosa alla quale non aveva pensato. Si sarebbe sottratta volentieri all'elezione di una caposquadra, se avesse potuto farlo. I successivi secondi di imbarazzo le sembrarono interminabili, fin quando la boriosa Viviana non si propose.

"Bhà... questa si che è bella!"

Bianca sbuffò. I suoi modi non le piacevano affatto e non voleva essere capeggiata da qualcuno con un atteggiamento altezzoso come quello. Allo stesso tempo, Bianca non aveva la benché minima intenzione di proporsi come caposquadra. Avrebbe dovuto parlare molto e coordinare tutte le altre: sarebbe stato un incubo. Non poté però tenere a freno la lingua, mentre guardava di sbieco Viviana in cima alla collina.

I Maestri saranno felici solo se torniamo tutte intere e senza procurare grane. Non gliene importa un bel niente della vanitosa Viviana, che vuole fare la caposquadra solo per mettersi in mostra.

Parlò in maniera brusca e schietta. Con fare stizzito, piantò la lama della claymore nella sabbia davanti a sè ed incrociò le braccia.

Dovremmo approfittare di questi momenti per studiare il territorio e per conoscere le nostre abilità. Ed invece, sprechiamo tempo ad eleggere un "capo". Io me ne tiro fuori. Non voglio avervi sulla coscienza.

Distolse lo sguardo di lato, come per allontanarsi. Se avesse potuto librarsi in aria e scomparire l'avrebbe fatto. Il dito indice della mano destra picchiettava impaziente sul braccio sinistro, nella posa incrociata. Passarono alcuni istanti in cui pensò alle sue prossime parole.

"Spero di non pentirmene..."

Se davvero ne volete eleggere una... io voto per Lisa.

Chiuse gli occhi ed inarcò le sopracciglia mentre lo diceva. Il suo non era un gesto di fiducia nei confronti della novizia bassa e dai capelli corti, ma era semplicemente frutto di un ragionamento. Viviana non le sembrava adatta al ruolo di caposquadra. Delle altre tre non conosceva nulla. Non si poteva dire diversamente di Lisa effettivamente, ma Bianca aveva notato come avesse lasciato spazio a tutte le altre aspiranti guerriere, prima di muoversi a sua volta. Le sembrò un minimo segnale di altruismo, anche se poteva essere interpretato in vari modi. Scelse di correre un rischio votandola, ma si fidò del suo istinto.

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Stato fisico: Ottimale
Stato psicologico: Stizzita per l'elezione della caposquadra.
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18-02-2018, 05:56 PM
Messaggio: #5
RE: Storie di terrore [The Evil One]
L'intervento di Bianca, che fino ad allora era rimasta in silenzio, lasciò Viviana stupefatta e decisamente offesa, mentre una delle altre ridacchiava, guadagnandosi un'occhiataccia dalle sue due amiche. Ancora più sconvolgente, questa volta per tutte, fu che prima che chiunque riuscisse a ribattere la tagliente ragazza avesse nominato non se stessa, bensì la timida Lisa come alternativa. Perfino la bassa novizia restò di stucco, fissando Bianca come se si fosse appena dichiarata la reincarnazione di Teresa. Dopo alcuni secondi di silenzio stupito, Viviana ancora una volta fu la prima a parlare.
Chi ti credi di essere?
Era piuttosto evidente che non l'avesse presa bene.
Prima mi insulti, poi nomini un'insignificante ragazzina come mia sostituta? Ammettilo, l'hai fatto apposta per darmi ai nervi!
Lisa stessa non sembrava molto contenta della scelta, dato che le aveva fruttato finora solamente un commento poco gentile. Tuttavia, a questo punto era stata chiamata in causa e tentò di farsi sentire.
Scusate, ma... non dovremmo...
ZITTA TU!
La sfuriata di Viviana rese evidente la sua scarsa pazienza e allo stesso tempo la situazione di inferiorità della povera Lisa, che con un guaito da cane bastonato si zittì all'istante. Prima che Viviana potesse riprendere la sua ramanzina a Bianca, però, una delle altre alzò la mano, attirando l'attenzione.
Io voto per Lisa.
Gli occhi di entrambe le rivali si spalancarono a quella dichiarazione, ma non era finita.
Anch'io. 
Quattro voti per Lisa!
Si aggiunsero le sue compagne, arrivando a una schiacciante maggioranza. Viviana, troppo imbarazzata e infuriata per aver perso contro una "insignificante" come lei, si limitò a sbuffare e incamminarsi verso la cittadina, mentre Lisa faceva correre lo sguardo su tutte, fermandosi infine su Bianca.
Ma... io non...
Tranquilla! Non devi fare granché, anzi, l'importante l'hai già fatto. Dare una lezione a quella là è più che sufficiente per me.
Con un sorriso, una delle tre arrivò addirittura ad abbracciare le spalle della neonominata caposquadra mentre la rassicurava. Lisa, forse incoraggiata da quelle parole, annuì e prese un bel respiro.
Be', direi di metterci in cammino. Non che abbiamo tante alternative....
E così la squadra iniziò a muoversi, seguendo Viviana in realtà, verso la città. Vista dall'interno, sembrava molto più grande di quanto si potesse pensare all'inizio: le strade strette, le ombre degli edifici semidistrutti e le innumerevoli intersezioni la rendevano labirintica, tanto che c'erano i resti di numerosi cartelli in giro se si guardava bene. Ovviamente, in un posto del genere era facile perdersi, per cui serviva organizzarsi bene: in fondo, l'idea era di accamparsi insieme, e anche se Peter non aveva specificato che dovessero rimanere unite nessuna voleva passare la notte in bianco per rispettare le regole.
Allora, caposquadra... da che parte?
Chiese una delle tre, col risultato di mandare Lisa nel panico. La ragazza tentò di farlo sembrare come se stesse pensando, ma era in evidente mancanza di idee.
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21-02-2018, 11:20 AM
Messaggio: #6
RE: Storie di terrore [The Evil One]
La discussione prese una brutta piega. Bianca alzò gli occhi al cielo e sbuffò, dopo aver affondato il volto nelle mani, alla ricerca di un luogo in cui scomparire. L'unica cosa positiva di quel battibecco fu che le altre tre novizie furono d'accordo con l'idea di nominare Lisa caposquadra. Avrebbe evitato volentieri l'alterco, ma almeno piazzò un duro colpo a Viviana, che aveva dimostrato di essere ancora più antipatica di quanto non apparisse. Ci tenne però a puntualizzare, mentre il gruppo si incamminava verso le rovine. Non sarebbe stato da lei non controbattere.

Io non ti ho insultato. Sei tu che insulti te stessa comportandoti in questa maniera. Se cambiassi atteggiamento, anche le persone che ti stanno attorno lo farebbero...

Il suo tono fu leggermente saccente, fortificata com'era dalla "vittoria" per l'elezione di Lisa. Ma in realtà, le più sensibili avrebbero potuto notare un celato tentativo di stemperare la situazione spinosa che si era venuta a creare. E che di li a poco, si sarebbe intricata ancora di più.

Le sei aspiranti guerriere si addentrarono nella città fantasma. Bianca fu presa alla sprovvista da quanto essa apparisse diversa una volta all'interno. Aveva pensato, durante il percorso dalla collina fino alla strada in cui erano giunte, di effettuare un giro perlustrativo. Ma le vie erano così numerose, anguste ed irregolari che sarebbe stato molto difficile orientarsi. Inoltre, presto le fu chiaro che così come Viviana non sarebbe stato un buon caposquadra per la sua impazienza e per la sua antipatia, Lisa non lo sarebbe stato per la sua poca forza d'animo.

"Lo sapevo... dovevo stare zitta..."

Bianca colse l'indecisione della neo-caposquadra quando una loro compagna le chiese la direzione da prendere. Volle essere comprensiva per il momento, pensando che Lisa avesse bisogno solo di un po' di tempo per metabolizzare la sua nuova carica. Interruppe il silenzio.

Da lontano ho visto degli edifici che si distinguevano dagli altri... una taverna, una chiesa ed un'altra costruzione. Forse sono messi meglio di questi ruderi qui intorno. Potrebbero essere adatti per trascorrerci la notte... inoltre, mi sembra che siano almeno a due piani: un piano rialzato potrebbe consentirci di avere più tempo per reagire ad eventuali minacce.

L'ultima frase le sembrò eccessivamente prudente dato lo stato attuale delle cose. Fosse stata da sola, probabilmente non avrebbe avuto timori. Ma la faccenda della caposquadra la destabilizzava e si domandò come avrebbe fatto a tollerare altri inutili battibecchi. Come per allontanarsi da quei pensieri, iniziò a camminare nella direzione di quegli edifici, secondo come li aveva visti in lontananza. Dopo qualche passò però, si fermò e si voltò quasi completamente verso le compagne, per aspettarle. Nonostante tutto riteneva che, per il successo della prova, separarsi dalle altre non fosse una buona idea. Per il suo benessere mentale invece, sarebbe stato senz'altro preferibile.

"Devo aspettarmi qualcosa. Non credo che ci abbiano mandato qui solamente per fare una gitarella in compagnia..."

Sia se l'avessero seguita che se avessero deciso diversamente, avrebbe posto più attenzione alla sua abilità di Percezione, cercando di individuare eventuali tracce di Yoki nei dintorni.

Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Ottimale
Stato psicologico: Preoccupata che la "faccenda caposquadra" destabilizzi in qualche modo la prova. Pone attenzione ai dintorni per percepire eventuali presenze di Yoki.
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22-02-2018, 12:56 AM
Messaggio: #7
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Viviana sembrava poco convinta dal tentativo di pacificazione di Bianca, e la ignorò apertamente, anche se fu costretta a fermarsi con le altre per timore di perdersi e fallire miseramente la prova. Era chiaro che considerasse le altre come un peso, o al massimo un'occasione per farsi notare, ma d'altra parte non poteva abbandonarle lì e poi farci una figura da chiodi. Una volta che il gruppo si fu fermato in cerca di una direzione da prendere, Lisa si rivelò inadatta alla responsabilità affidatale, e ancora una volta Bianca fu costretta a intervenire. Ovviamente, a Viviana non piacque affatto.
Sentitela! Prima vuole la piccoletta come caposquadra, e adesso crede di essere stata eletta! 
Sbuffò, indispettita, ma Lisa le rivolse uno sguardo riconoscente: effettivamente, senza quel suggerimento lei non avrebbe saputo come risolvere la situazione. 
Facciamo come dice lei....
Propose, al che una delle tre, una ragazza smilza con una coda di cavallo, si avvicinò a Bianca con un ghigno.
Be', fai strada, eminenza grigia.
Le intimò giocosamente, con un tono che suggeriva che forse voleva semplicemente usare quell'espressione. Forse la faceva sentire intelligente. In ogni caso, pensò bene di presentarsi.
Tra l'altro, com'è che ti chiami? Io sono Nora. Lisa la conosciamo, e Viviana... non credo abbia bisogno di presentazioni. Ma non mi viene in mente il tuo nome....
Non era detto con cattiveria, anzi, c'era un'aria di scusa, ma evidentemente le sfuggiva. Nel frattempo sia lei che le altre novizie si erano accodate a Bianca, promuovendola di fatto a guida se non caposquadra. Un compito non proprio facile, con tutti i vicoletti e le laterali, alcune delle quali erano state bloccate dalle macerie degli edifici circostanti... e con un'idea assai vaga della pianta del luogo. A un certo punto, l'alternativa divenne tra dirigersi verso la chiesa, visibile in lontananza ma probabilmente non facile da raggiungere, o in direzione pressoché opposta, nei meandri della cittadina. Forse la seconda scelta avrebbe portato alla locanda, ma non si riusciva a vedere nulla dalla posizione in cui si trovavano... e la responsabilità cadeva come un macigno sulle spalle della giovane Bianca. 
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26-02-2018, 12:12 PM
Messaggio: #8
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Degli occhi ridotti a delle fessure fulminarono Viviana con lo sguardo. Bianca sentì la sua calma venire meno e, per un istante, non ebbe la risposta pronta. Questo perché sapeva che l'antipatica novizia aveva in parte ragione: votare Lisa non fu esattamente la migliore delle mosse. Non volendo ammettere il suo errore, perse un filo della sua solita affilatezza e rispose in maniera più brusca del solito.

Piantala con i capricci! Cercavo solo di aiutare! Questa faccenda della caposquadra ci sta facendo più male che bene... dobbiamo pensare alla prova!

Avrebbe voluto continuare, ma si fermò prima di dare voce ad altri pensieri. Odiava il fatto che Viviana fosse la personificazione di tutti i suoi timori sui rapporti interpersonali. Per fortuna, quell'antipatia sembrava bilanciata dall'atteggiamento più amichevole delle altre ragazze. Lisa le rivolse uno sguardo gentile ed un'altra novizia le si avvicinò, utilizzando un'espressione che non conosceva.

"Cosa vorrà dire?"

Sulle prime, Bianca restò sulle sue. Dopo che la ragazza con i capelli legati si presentò tuttavia, si sentì libera di abbassare la tensione accumulata. Nora le fece una buona impressione, ma cercò di stare al gioco senza dar a vedere che non conoscesse le parole usate in precedenza. Le avrebbe dato fastidio ammettere quella sua mancanza. Con uno sorrisetto leggermente storto, rispose.

Buffo essere chiamata "grigia", quando il mio nome è Bianca.

Pensò di essere stata abbastanza amichevole e gentile da non doversi dilungare in altri convenevoli. Nel frattempo, il gruppetto si era addentrato sempre più nelle misteriose rovine. Muoversi all'interno della città diroccata non fu affatto semplice, a causa dei detriti e della conformazione delle strade. Bianca continuò a tenere lo sguardo alto finché la chiesa non fu visibile in lontananza. Osservò velocemente i dintorni.

"Non c'è traccia della locanda e questo posto è un labirinto... meglio non rischiare"

Decise, per il suo bene e per quello della prova, che dirigersi verso la chiesa era la scelta più semplice. Non sarebbe stata una passeggiata da raggiungere, ma avendo la meta in vista perlomeno avrebbero potuto mantenere meglio l'orientamento. Ritenne che non fosse necessario discutere su quella decisione. Probabilmente ne sarebbe venuta fuori una discussione, con il risultato di perdere solo altro tempo. Una volta giunte alla chiesa, avrebbe chiesto alle altre cosa ne pensassero.

Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Ottimale
Stato psicologico: Prima stizzita con Viviana per i battibecchi. Poi più calma, ma sempre in guardia.
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Passiva)
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28-02-2018, 09:41 PM
Messaggio: #9
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Nora ridacchiò alla battuta, aggiungendo con fare saccente:
Allora sarai l'eminenza Bianca!
Mentre tutte, Viviana inclusa suo malgrado, seguivano la loro "guida" tra i meandri della non così piccola Città Senza Nome. Nonostante la mancanza di indicazioni, la novizia albina poteva almeno contare su un paio di punti di riferimento, e per sicurezza scelse di fidarsi di quello visibile: l'alta guglia della chiesa, ormai in uno stato pietoso ma ancora miracolosamente in piedi, fu il faro che condusse lei e le sue compagne fino al piazzale, anche se non fu affatto un percorso facile: talvolta dovettero scalare le macerie di un edificio, tal'altra farsi strada in vicoli resi più stretti del previsto da crolli e cedimenti, e ci fu perfino un'occasione in cui si trovarono la strada sbarrata da un manipolo di grosse lucertole, che però decisero di disperdersi alla vista del numero di novizie presenti. Nessuna si sentì di obiettare alle decisioni di Bianca, però, e le uniche parole che vennero dette - al di fuori di imprecazioni e lamentele varie per la difficoltà del percorso - furono per presentare le due ancora sconosciute: una, con i capelli intrecciati, disse di chiamarsi Gioia, e l'altra, con un'acconciatura da maschiaccio, Rona. 
Una volta arrivate al piazzale della chiesa, le novizie collassarono quasi tutte sulle pietre smosse disperse qua e là nella zona: certamente era stata una faticaccia, e la luce calante del crepuscolo non le aveva affatto aiutate. La chiesa, da vicino, pareva veramente imponente, soprattutto considerato che, al contrario della maggior parte degli edifici circostanti, era in condizioni relativamente buone. Incerto era se fosse sicuro accamparvisi all'interno, ma sicuramente avrebbe offerto riparo dagli elementi. Certo, la pioggia era un evento raro nell'Est, ma il freddo notturno no. D'altro canto, un fuoco sarebbe stato senz'altro più facile da gestire all'esterno, senza muri o soffitti a bloccare il fumo, e non c'era assicurazione che gli Uomini in Nero sarebbero stati soddisfatti da una prova compiuta al di fuori del loro campo visivo... volente o nolente, Bianca avrebbe dovuto discuterne con le compagne, che ora guardavano a lei come la loro caposquadra... ufficiosa. 
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06-03-2018, 09:31 PM
Messaggio: #10
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Le luci cremisi del tramonto iniziarono a penetrare fra le macerie degli edifici, creando ombre allungate. La città, che stava assumendo un aspetto ancora più spettrale, non fu facile da attraversare. Bianca tenne i suoi occhi puntati verso la sommità della chiesa, mentre si faceva largo fra massi e detriti pericolanti. Un gruppo di lucertole ed altri convenevoli accompagnarono il cammino, finché il gruppo di novizie arrivò in prossimità dell'edificio.

"Finalmente..."

Si sedette su una sporgenza, abbandonando il peso a causa della stanchezza. Si sentiva più affaticata di quello che voleva ammettere, ma l'essere arrivata a destinazione fu una gratificazione sufficiente. La facciata della chiesa incombeva su di lei e, dal piazzale in cui si erano fermate, poteva valutarne la grandezza. Quando lei e Giovanni andavano a Gonar per vendere il raccolto, di tanto in tanto si fermavano in simili edifici. Il pastore, suo padre adottivo, non mancava di rivolgere qualche preghiera alla moglie defunta, ma Bianca capì ciò solo in seguito. La ragazza fece un sospiro e poi prese parola con fare sconsolato.

Volete entrare a dare un'occhiata o rimanere qui?

Avrebbe voluto evitare dialoghi diretti, ma al tempo stesso non voleva essere nuovamente accusata da Viviana di voler comandare la squadra.

Dato che ormai ci siamo, potremmo almeno entrare e vedere com'è messo l'interno... poi decideremo dove accamparci. Va bene?

Guardò Nora e Lisa, in cerca di comprensione. Per una sua preferenza personale, avrebbe preferito trascorrere la notte al di sotto del solo cielo. Ma era preoccupata per la missione ed era convinta che la chiesa avrebbe potuto fornire una protezione migliore. Pensò anche alle parole del tozzo accolito. Non aveva dato istruzioni precise al riguardo, anzi: aveva lasciato loro ampia scelta. Se avessero deciso di entrare, avrebbe osservato l'architettura dell'edificio ed avrebbe cercato un piano superiore con eventuali finestre.

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06-03-2018, 10:05 PM
Messaggio: #11
RE: Storie di terrore [The Evil One]
L'idea di dare almeno un'occhiata all'interno era gradita a tutte, inclusa Viviana, che nemmeno fece storie riguardo il modo in cui Bianca l'aveva proposto. Tuttavia, volle comunque far presente che:
Sarebbe meglio dividerci. Qualcuna andrà dentro a vedere com'è, e qualcuna potrebbe... per esempio, cercare legna da ardere. Io mi offro per la squadra di esplorazione.
Ovviamente, l'idea era di lasciar fare il lavoro manuale a qualcun altro. Lisa, suo malgrado, fu costretta a proporsi a sua volta per l'esplorazione dell'edificio, mentre Rona e Nora sembrarono accettare l'idea di darsi da fare per organizzare un focolare.
Non dovrebbe essere difficile trovare legna e pietre per un falò qua attorno.
Fece spallucce la prima, adocchiando già alcune macerie promettenti. A Bianca quindi toccava decidere a quale gruppo unirsi: Gioia pareva indecisa, per cui non sarebbe stato difficile spingerla in uno dei due a seconda di quale avrebbe preferito Bianca. 
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09-03-2018, 12:18 AM
Messaggio: #12
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Viviana dimostrò di non essere completamente detestabile. Bianca pensò che la stanchezza doveva averla in qualche modo ammorbidita. Fu oltremodo sorpresa di trovarsi d'accordo con l'altezzosa novizia. Chiuse gli occhi e sospirando, disse:

Sta bene. Mi sembra una buona idea...

Era ancora seduta sulla nuda roccia e la spada era di traverso sulle sue gambe, quando il suo pensiero divagò in navate di chiese e su sentieri boscosi. Avrebbe tanto voluto starsene per i fatti suoi, a raccattare legna secca, della giusta misura per poterla accatastare l'una sull'altra. La sua mente sarebbe stata piacevolmente svuotata anziché colma di preoccupazioni come in quel momento. Guardò Lisa e percepì il suo disagio nel dover entrare in chiesa con Viviana.

"Se non vado con loro, Lisa subirà troppo la prepotenza di Viviana... al diavolo!"

Non le piaceva essere obbligata a fare qualcosa, ma la coscienza le imponeva di aiutare la compagna. E non poteva scappare con la coda fra le gambe: mostrarsi forti era l'unica opzione. Inspirò profondamente ed i piccoli ma sodi seni si gonfiarono. Quando si alzò, parve più alta.

Vengo anche io con voi.

Il tono fu fermo e deciso sia per Viviana che per Lisa. Per una significava quasi un avvertimento, per l'altra una rassicurazione. Non si dimenticò delle altre ragazze, specie la titubante Gioia, alla quale rivolse un impercettibile sorriso.

Quando torno vi darò una mano.

Afferrò l'elsa della spada ed iniziò ad incamminarsi verso l'entrata della chiesa.

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09-03-2018, 04:24 PM
Messaggio: #13
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Viviana non fu affatto contenta della decisione di Bianca, ma Lisa parve sollevata. Gioia, dal canto suo, accettò di buon grado il lavoro manuale, perché voleva dire stare con le sue amiche: per quanto forse avrebbe preferito faticare meno, l'occasione per chiacchierare senza problemi non era da perdere. Così, mentre il terzetto si aggirava per la piazza e dintorni alla ricerca di materiale per il falò, il gruppo di Bianca entrò nella navata centrale della chiesa. Fu subito chiaro, intanto, che per quanto l'edificio fosse alto non c'erano divisioni in piani: essendo una cappella, semplicemente il soffitto era molto alto per lasciare spazio alla luce per penetrare attraverso le finestre, forse un tempo adornate da vetri colorati ma ora vuote e abbandonate. L'interno era in buono stato, ma l'arredamento no: le numerose panche che dovevano servire da seggi per i fedeli erano impolverate, spesso crepate o divorate dalle termiti, alcune completamente distrutte. L'altare era parzialmente crollato, le porte scardinate o assenti e qualsiasi arredo di valore era scomparso, trafugato da tempo. Oltre alla navata centrale ce n'erano due laterali, ma una delle due era quasi completamente collassata su se stessa: da fuori non si vedeva perché il crollo era iniziato dal retro e mai arrivato fino alla facciata, ma la navata sinistra era assolutamente inagibile. Mancando un transetto, si poteva dire che ciò toglieva un quarto circa della dimensione all'edificio - la navata centrale era il doppio di quelle laterali in larghezza. Dopo una rapida esplorazione, fu Viviana a concludere che:
Non sembra un brutto posto. Abbiamo anche legna da ardere... secondo me possiamo fare il fuoco là.
Indicò l'altare semidistrutto: effettivamente non sembrava una cattiva idea. Certo, tutto sommato cambiava abbastanza poco dall'essere all'aperto, ma il soffitto pareva solido abbastanza da sopportare un'eventuale temporale, e piazzandosi nella zona meno esposta avrebbero avuto anche un minimo di riparo dal vento. C'erano ancora da controllare le due stanze adiacenti, probabilmente riservate al clero quando ancora la chiesa era in funzione. Entrambe avevano due porte: una verso una navata laterale e una verso l'altare. Quella di destra era priva di entrambi i portoni, e sembrava vuota. Quella di sinistra, invece, aveva una porta incredibilmente intatta e chiusa, mentre l'altra era quasi completamente bloccata dalle macerie della navata. Viviana era chiaramente piuttosto poco interessata a sporcarsi le mani con una ricerca approfondita, mentre Lisa pareva troppo timorosa per lanciarsi in avventurose spedizioni da sola. Se Bianca voleva accertarsi di cosa fosse in quelle stanze, avrebbe dovuto agire... oppure poteva sempre richiamare le altre e decidere il da farsi.
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11-03-2018, 06:55 PM
Messaggio: #14
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Se la facciata della chiesa faceva ben sperare, i'interno portò Bianca con i piedi per terra. Con disappunto osservò il soffitto a tutt'altezza, privo di soppalchi laterali che davano accesso alle finestre, ormai rotte da tempo. L'arredamento che non era stato arraffato da cercatori di tesori e da ladri versava in pessime condizioni. Guardando la struttura, poté notare come la navata laterale sinistra era quasi completamente crollata. Non si poteva certo dire che fosse ospitale, ma avrebbe procurato un riparo sicuramente maggiore del piazzale.
Stranamente, fu d'accordo con Viviana per la seconda volta consecutiva. Si limitò tuttavia ad un cenno di approvazione, assorta nel guardarsi intorno. Procedendo verso l'altare, notò le due stanze laterali che si affacciavano su di esso. Quella di destra sembrava vuota ma fu quella di sinistra a catturare la sua attenzione.

"Che strano... stona rispetto al resto..."

La porta della stanza sinistra rivolta verso l'altare aveva un aspetto insolitamente intatto. Le sembrò sospetto che non fosse stata smontata come le altre o che non fosse malridotta. Bianca si chiese se potesse essere stata sostituita di recente. Ma chi poteva farlo in una città fantasma come quella? Il dubbio le stava scavando le meningi come un tarlo e sentì la curiosità montare dentro di sé.
Distrattamente, si rivolse alle altre novizie.

Andate a chiamare le altre, lì vicino all'altare dovrebbe andar bene a tutte. Controllo prima questa stanza, però...

Era troppo curiosa e presa da sé per chiedere a qualcuno di venire con lei. Con cautela, si indirizzò verso la porta e posò un orecchio su di essa. Cercò di capire, dai rumori che avrebbe percepito, se dall'altra parte il soffitto fosse crollato oppure no. Poi avrebbe cercato con attenzione di aprire la porta, per evitare un'eventuale caduta di macerie pericolanti. Si ritrovò inconsapevolmente a stringere con più forza l'elsa della spada.

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13-03-2018, 05:27 PM
Messaggio: #15
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Lisa non si fece ripetere due volte l'ordine di andare a recuperare le compagne, ma Viviana preferì ignorarlo - forse per restare con Bianca, forse per orgoglio personale - ed avvicinarsi all'eminenza bianca per controllare la stanza sigillata. Dopo aver notato che non c'erano rumori sospetti provenienti dall'interno, ma che probabilmente lo stesso non era ostruito da macerie, Bianca strattonò la porta per aprirla verso di sé: grazie alla sua forza sovrumana, non fu poi così difficile. Certo, richiese diversi tentativi, e naturalmente il portone non ne uscì indenne, ma presto la novizia capì perché: oltre ad essere stata chiusa a chiave, la porta era stata bloccata dall'interno con una trave, che aveva ceduto sotto i colpi di Bianca solo dopo una mezza dozzina di strattoni. Tuttavia, era difficile dire cosa ci fosse di tanto importante all'interno: quel che poté vedere la ragazza non le diceva molto. C'era un tavolo, apparentemente lì da quando esisteva la chiesa ma ripulito e usato di recente. Alcune fiale rotte qua e là, macchie scure un po' ovunque, difficile dire di cosa, e addirittura dei peli e pezzi di vestiti... un po' di tutto, insomma, ma forse ciò che attirava di più l'attenzione era lo scheletro collassato contro un angolo, evidentemente buttato lì da qualcuno senza molta cura. C'erano un paio di ossa sparse per la stanza, addirittura, ma lo scheletro era rimasto quasi intatto grazie agli abiti che indossava: un esame anche superficiale avrebbe suggerito che si trattasse di un sacerdote. Il tetto della stanza, incredibilmente, era scampato al crollo della navata e si reggeva ancora in piedi, e le finestre erano perfino state sostituite da tapparelle lignee, una delle quali era aperta. Indubbiamente la stanza era stata usata ben dopo l'abbandono della chiesa, anzi, dell'intera città, ma da chi o per quale scopo restava da chiarire. Viviana tentò di spiare oltre la spalla di Bianca per vedere cosa ci fosse all'interno, ma notato lo scheletro si tirò indietro.
Contenta adesso? Il prete si sarà chiuso dentro e poi è morto lì o roba così. Avanti, dammi una mano a preparare lo spazio per il fuoco....
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16-03-2018, 12:02 AM
Messaggio: #16
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Un sonoro crack riecheggiò nell'abside e la porta fu aperta. Bianca impiegò più forza di quanto immaginasse ed il suo volto si fece scuro quando posò gli occhi sulla trave di legno, ormai spezzata, usata per bloccare l'entrata.

"Era chiusa dall'interno?!"

Con sguardo indagatore scrutò la stanza alla ricerca di altri segnali e quello che trovò non le piacque per nulla.
Si mosse accorta come se il pavimento fosse fatto di uova. Passò il dito indice sul tavolo, per testare quanta polvere sarebbe rimasta sul polpastrello: poca. Si girò verso il muro vicino alla porta e vi appoggiò la pesante spada, per avere entrambe la mani libere. Rivolse poi l'attenzione alle macchie scure sul pavimento, chinandosi sulle ginocchia. Con aria schifata le tastò con la punta di alcune dita, che poi portò sotto le narici per annusare eventuali tracce residue.

"Che sia sangue?"

Prese fra le dita anche alcuni ciuffi di peli e cercò di capire se fossero capelli oppure pelliccia di qualche animale. Quando si rialzò, le rotule scricchiolarono. Ad aspettarla vi era lo scheletro nell'angolo. Rimase immobile davanti ad esso per qualche istante, scrutandolo da lontano. Indubbiamente si trattava del sacerdote, a giudicare dai vestiti.
Il suo pensiero venne tradotto in parole da Viviana. Bianca fece una smorfia, la bocca si contrasse lateralmente. Rispose sovrappensiero.

Mmm... troppo semplice. Diverse cose non quadrano.

Si ritrovò nuovamente a cercare risposte sul pavimento. Raccolse da terra un osso e si avvicinò al cadavere, confrontandolo con le ossa ancora attaccate allo scheletro. Avrebbe scostato o strappato il vestito, se fosse stato necessario.

"Devo capire se queste ossa sul pavimento fanno parte dello scheletro oppure se provengono da altri corpi, animali o umani..."

Una volta finita l'analisi del cadavere, guardò un dettaglio che la preoccupava più degli altri. Le finestre non erano semplicemente delle aperture vuote nelle mura - come nel resto dell'edificio - ma erano state rese funzionali da tapparelle in legno. Tutto lasciava indicare che la stanza era stata usata di recente e, a giudicare dall'assenza di carne putrefatta sullo scheletro, era da escludere che fosse stata usata dal sacerdote. Lo stato di avanzamento del cadavere sembrava non concorde con la freschezza delle tracce lì presenti. Inoltre, una delle tapparelle era aperta.
Il dubbio lasciò il volto di Bianca per far posto alla decisione. I muscoli della mandibola si contrassero ed i denti serrati gli conferirono un'aria più risoluta e tagliente. Si avvicinò alla tapparella e sporgendosi leggermente ne chiuse le ante. Poi, uscendo dalla stanza, raccolse la spada dal muro e si diresse all'altare. Si rivolse brevemente a Viviana.

Aspetta un momento a preparare. Voglio parlare anche alle altre di quello che ho scoperto là dentro.

Attese lì finché tutte le altre novizie non entrarono nella chiesa. Aveva qualcosa di importante da dire: la preoccupazione le avrebbe fatto superare la sua avversione ai dialoghi.

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18-03-2018, 09:28 PM
Messaggio: #17
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Bianca, non convinta dalla spiegazione di Viviana, si dedicò a una ricerca meticolosa di ogni traccia o indizio lasciato nella piccola stanza. Per prima cosa, analizzò i resti di liquido: erano macchie scure, nerastre, ma a un esame più attento solo alcune erano di sangue. Altre dovevano essere qualche miscela di erbe, forse medicinali, che però nemmeno la vita di campagna di Bianca poteva riconoscere. I peli che si trovavano sparsi qua e là si rivelarono per la maggior parte essere di topo: i roditori dovevano essere piuttosto comuni da quelle parti, ma una parte della peluria era insolitamente dura e addirittura acuminata, quasi come un ago. Difficile dire se fosse di un qualche altro animale, ma indubbiamente era una scoperta peculiare. L'ispezione delle ossa, però, non portò a grandi risultati: i pezzi appartenevano tutti allo scheletro, anche se un paio di quelli più piccoli richiesero alcuni tentativi per capire da dove venissero. 
Nel tempo che a Bianca ci volle per concludere il suo esame della stanza misteriosa e chiudere la tapparella aperta, le altre la raggiunsero. Avvertite da una scettica Viviana che:
La nostra eroina sembra aver trovato qualcosa.
Si misero tutte in attesa, ovviamente dopo aver poggiato per terra legna sufficiente per almeno due nottate di fuoco: meglio abbondare. L'espressione generale era di curiosità, anche se nel caso di Lisa era macchiata di ansia. 
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20-03-2018, 12:07 PM
Messaggio: #18
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Continua pure a fare la spiritosa. Almeno io cerco di rendermi utile.

Bianca aprì la bocca e ne uscì un sibilo velenoso in risposta all'ennesima frecciatina di Viviana. Distolse il bieco sguardo con cui l'aveva fulminata e si rivolse alle altre ragazze, che nel mentre avevano raggiunto l'altare e posato a terra la legna raccolta. Fece un respiro profondo ritrovando la calma e poi iniziò a spiegare la situazione.

Per farla breve: lì dentro c'è uno scheletro, presumibilmente del sacerdote di questa chiesa. Il problema è che i segni di attività presenti sono molto più recenti rispetto al cadavere: quindi, non credo sia stato lui l'ultimo inquilino della stanza.

Fece una breve pausa, l'eco della sua voce riverberò leggermente sulle pareti ancora intatte dell'edifico.

Pensavo si trattasse di un animale feroce o ancora peggio di uno Yoma, per via di alcune macchie di sangue. Ma vi sono diverse tracce di intrugli ed erbe... inoltre il tavolo era pulito e la porta chiusa dall'interno. Questo mi fa pensare ad un umano, forse un dottore, che ha stabilito qui il suo laboratorio.

Sospirò, preparandosi alle grane che probabilmente sarebbero arrivate da lì a poco. Non disse nulla riguardo ai peli acuminati che aveva trovato, ma lo tenne bene a mente.

La tapparella era aperta, quindi usa le finestre per uscire ed entrare. Ma la notte sta calando e potrebbe rincasare a breve. Ho chiuso la tapparella, per mandargli un avvertimento. Se l'avessi lasciata aperta, non noterebbe cambiamenti ed entrerebbe normalmente senza aspettarsi la nostra presenza, reagendo chissà come. E noi ci ritroveremmo uno sconosciuto che dà di matto nel bel mezzo del nostro accampamento. Così invece, capirà subito che qualcuno è entrato... e ciò può essere un male o un bene.

"E' anche vero che non ho visto nessun tipo di giaciglio... che usi la stanza solo come posto di lavoro?"

Bianca si domandò anche quando avrebbe potuto starsene per i fatti suoi, senza parlare.

Potrebbe decidere di abbandonare il suo rifugio, per non correre rischi. Oppure potrebbe essere ostile, per riconquistarlo. Alla luce di ciò, dobbiamo decidere se andare via oppure restare nonostante questo rischio. Ecco quella che "l'eroina" aveva da dirvi. Tu non avevi notato nulla di tutto ciò, vero?

Concluse con sarcasmo nei confronti di Viviana, per rifarsi dalle battutine subite. Si accovacciò e poi si sedette a gambe incrociate, posando la grossa spada di traverso sulle gambe.

Io sono per restare qui. Sta facendo buio e muoversi in questo inferno di città con l'oscurità non mi sembra una mossa furba. Ormai il rifugio dello sconosciuto è stato violato... tanto vale restare e cercare di passare la notte con gli occhi ben aperti. Ma a voi l'ultima parola.

Incrociò le braccia ed abbassò lo sguardo, stanca, in attesa del verdetto delle altre novizie. In cuor suo, sperò che fossero d'accordo per rimanere lì. Si guardò bene dal dirlo ma era estremamente curiosa di conoscere chi fosse l'inquilino misterioso ed, in parte, di scoprire se le sue intuizioni fossero esatte oppure no.

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21-03-2018, 06:03 PM
Messaggio: #19
RE: Storie di terrore [The Evil One]
La reazione di Viviana al contrattacco di Bianca fu alzare entrambe le mani al cielo, forse pregando qualsiasi divinità adorasse di fulminare quest'insolente, prima di abbassarle con uno sbuffo adirato. Nora si lasciò sfuggire un risolino, ma a parte quello si misero tutte in ascolto. Dopo che il discorso fu concluso - e che Viviana ebbe fatto spallucce all'ennesima frecciata - ci furono alcuni attimi di silenzio, prima che Gioia decidesse di parlare. 
Non potrebbe trattarsi di un Uomo in Nero? Voglio dire, siamo a due passi dal Quartier Generale e... 
Improbabile. Se fosse, ce l'avrebbero detto, no?
Magari vogliono metterci alla prova. Hanno preparato tutto per vedere come reagiamo.

In tal caso dovremmo comunque considerarlo uno sconosciuto. Non vedo che differenza faccia.
Gioia lasciò cadere l'argomento, convinta da Rona che non valesse la pena di proseguirlo. Lisa, incredibilmente, si fece avanti.
Io sono con Bianca. Preferisco trattare con un umano che con... qualsiasi cosa potrebbe nascondersi là fuori.
Il voto fu accolto da vari assensi, e poco dopo Gioia e Rona si dichiararono d'accordo. Viviana non fece parola, limitandosi a roteare gli occhi, ma fu abbastanza per far intuire che non aveva lamentele. Nora, però, sembrava pensierosa.
Un mistero... proprio qui, nella Città Senza Nome... non è una novità.
Cosa vuoi dire?
Le chiese Lisa, al che l'altra novizia fece un ghigno poco rassicurante: era la domanda che aspettava.
Dicono che da qui siano già passate tre novizie... ma solo una è tornata viva. Eppure, qualcuno vocifera che una delle altre sia stata vista aggirarsi per il cimitero di questa stessa chiesa... l'avete vista, no, la tomba nel giardino?
Effettivamente c'era un tumulo, a cui però doveva aver prestato attenzione solo Nora stessa, perché le altre si guardarono perplesse.
Be', se non vi fidate, andate a controllare!
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26-03-2018, 02:00 PM
Messaggio: #20
RE: Storie di terrore [The Evil One]
Pensierosa, Bianca sistemò i capelli raccolti dietro il capo stringendo il laccio che li teneva legati. Due candide ciocche le cadevano ai lati del viso, nascondendo parzialmente il suo sguardo adornato da alcune lentiggini.

"Non avevo pensato alla possibilità che si tratti di un Uomo in Nero... ma non dovrebbe fare molta differenza."

Colpita da Lisa, che parlò in modo più deciso del solito, le rispose con un lieve ma sincero sorriso. Dopo il discorso di Nora tuttavia, l'atmosfera si fece più cupa. Non aveva mai sentito parlare del fatto misterioso a cui l'intelligente novizia faceva riferimento. Il suo volto si contrasse assumendo un'espressione spavalda.

Davvero credete a queste storie di terrore? Nella Fortezza la gente si annoia e tende ad aprire troppo la bocca...

Bianca non esitò a mostrare il suo scetticismo ed il suo coraggio. Durante l'infanzia trascorsa alla fattoria di Giovanni, lei ed i bambini delle campagne limitrofe avevano poco con cui giocare. Ma l'immaginazione per inventare storie di paura non mancava mai. Quei racconti non l'avevano mai realmente spaventata o perlomeno non lo dava a vedere alle sue amiche. Lei era quella forte.
In realtà, nella mente della ormai adolescente Bianca un certo grado di preoccupazione iniziava a fare breccia.

"E se l'inquilina della stanza fosse realmente una di noi? Questo spiegherebbe la mancanza di un giaciglio o di un letto..."

Le mezzo-demoni avevano la strana ma utile capacità di riposare semplicemente stando sedute, senza il bisogno di stendersi su un comodo letto come gli umani. Bianca ricacciò il pensiero e ritornò in sé. Si alzò in piedi, tenendo la spada nella mano destra.

Non perché non creda a ciò che hai visto, Nora, ma voglio andare a vedere il cimitero per avere un'idea ben chiara dei dintorni. Chi non viene con me, può iniziare ad accendere il fuoco? Penseremo dopo a cosa fare riguardo questo mistero...

Parlò con gentilezza ma, come al solito, non si rese conto che poteva usare toni e parole meno duri. Lasciò intendere che chiunque avesse voluto avrebbe potuto seguirla.

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