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TRAMA The Destroyers II
20-09-2016, 07:03 PM
Messaggio: #1
The Destroyers II
The Destroyers II
La Veggente.

Sud-Ovest di Lautrec, al tramonto. La misteriosa guerriera vestita di nero, ferma sul crinale di una collina, getta uno sguardo in basso ed osserva Trevelyan, il borgo di seimilaseicento anime che sorge nel mezzo della valle sottostante, ad alcuni chilometri di distanza. E' da lì che è partita la richiesta di aiuto che ha determinato il suo arrivo in questa regione, anche se i dettagli della medesima sono a lei ignoti. In effetti, a parte informarla che c'era una missione da compiere e dirle dov'è che doveva andare, il suo Capo è stato a dir poco avaro di spiegazioni. Forse perché riteneva che lei non ne avesse bisogno, o forse perché era nel bel mezzo di uno dei suoi strani esperimenti e non aveva voglia di perdersi in chiacchiere. O forse per qualche altro oscuro motivo che al momento non le riusciva di immaginare. Quale che fosse la risposta corretta la sostanza era che, se voleva conoscere esattamente la ragione per la quale era stata mandata lì, le sarebbe toccato chiedere lumi agli abitanti del posto. Anche se a dirla tutta, non faceva fatica ad immaginare quale potesse essere: di solito non c'erano molti motivi per i quali gli umani chiedevano l'intervento di una guerriera...

E giusto a proposito di questo, la sua percezione ha già individuato delle emanazioni di yoki in lontananza. Solo che non provengono dalla cittadina, ma da più lontano, dalle colline boscose all'altra estremità della valle. Che siano quello che sta cercando? Probabile. Del resto, se ci fossero altri yoki nei paraggi lei di certo se ne sarebbe accorta, poco ma sicuro. Che fare, dunque? Dirigersi verso Trevelyan in cerca di informazioni (e di un riparo per la notte incombente), o puntare direttamente verso le emanazioni?


Turnazione:
- Vera
- Master
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21-09-2016, 06:38 PM
Messaggio: #2
RE: The Destroyers II
Narrazione
Pensieri


Trevelyan... una cittadina di piccole dimensioni, ma in costante sviluppo. Me la ricordavo appena nascente e ora brulica di vite umane... dev'essere da un po' che non passo da queste parti. 
La guerriera in nero osservava il borgo sottostante con una punta di nostalgia negli occhi d'argento, piegata su un ginocchio sul crinale di una collina a qualche chilometro di distanza. Immobile come una statua, il cappuccio tirato sui capelli chiari, sarebbe potuta passare per un elemento del paesaggio circostante nella luce morente del crepuscolo. 
A noi non è nemmeno concesso di rallegrarci quando rivisitiamo posti in cui abbiamo lasciato bei ricordi. Quella volta era proprio a Trevelyan, quando io e...
Una smorfia rovinò per un istante i delicati tratti del volto: per quanto si sforzasse, i nomi le risultavano difficili da ricordare. Perfino quello della sua migliore amica.
... lei dovemmo vedercela con il nostro primo Yoma Bulimico... uno scontro degno di nota, senza dubbio. E la festa che seguì me la ricordo tutt'ora. Purtroppo però se sono di nuovo qui significa che ci sono state altre vittime. Altre morti, altri lutti. Un circolo infinito di tristezza e dolore... e stavolta sono da sola, anch'io soffocata da queste lacune nella mia memoria...
Scuotendo la testa, la ragazza si mise in piedi. Aveva altro di cui occuparsi ora, i suoi pensieri malinconici potevano attendere.
Basta. Il mio compito è porre fine a questa situazione, ed è ciò che farò. 
Alcune emanazioni di Yoki avevano già raggiunto la sua vigile Percezione: arrivavano da oltre la città, disperse tra i colli ricoperti di verde al di là delle case. Tuttavia, lei non intendeva commettere l'errore di combattere un nemico di cui non sapeva nulla e per giunta in un ambiente sfavorevole: battersi al buio in una foresta, con la possibilità che i suoi avversari sapessero sfruttare la sua difficoltà di manovra con una spada di quelle dimensioni, era semplicemente stupido. Avrebbe dovuto prima raccogliere quelle informazioni che gli Uomini in Nero avevano mancato di fornirle. 
Spero solo di non trovarmi sulla coscienza altre vittime... ma in caso di fallimento sarebbero molte di più, perciò non ho alternative.
E così si avviò giù per la collina, diretta alla locanda cittadina. Ancora ricordava dove era stata eretta, anche se forse l'espansione del borgo avrebbe potuto mandarla in confusione. 
Al massimo chiederò informazioni.
Concluse, accelerando il passo per arrivare prima che la notte avvolgesse completamente la città.

Citazione:Yoki in uso: 0%
Condizioni fisiche: Perfette.
Condizioni psicologiche: Vagamente nostalgica. Intenzionata a raccogliere informazioni sul nemico prima di affrontarlo.
Abilità in uso: Percezione dello Yoki (passiva).
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22-09-2016, 10:19 PM
Messaggio: #3
RE: The Destroyers II
Gli ultimi raggi del sole morente sono appena scomparsi oltre la linea dell'orizzonte quando Vera entra a Trevelyan. La guerriera ritiene infatti che avventurarsi ora tra le colline senza alcuna informazione sul nemico sarebbe una mossa imprudente, e di conseguenza ha deciso di passare qui la notte. Guardandosi intorno mentre procede a passo spedito per le stradine, Vera nota come la cittadina sia in effetti molto cambiata, persino più di quanto si aspettasse, ma per sua fortuna alcune cose sono rimaste come un tempo. Come ad esempio la vecchia locanda del Gallo Ruspante, che è ancora al suo posto sebbene appaia più malandata rispetto all'ultima volta che l'ha vista. L'insegna, ad esempio, si è così rovinata che alcune delle lettere sono sbiadite, tant'è che ora ad un'occhiata distratta il nome del locale sembra essere diventato "il Galante". Comunque, Vera fa il suo ingresso nel locale, trovando ad accoglierla un'atmosfera tutt'altro che allegra: ci sono pochi avventori, e quei pochi hanno sul volto espressioni cupe, e se ne stanno silenziosi a consumare la loro cena seduti lontano l'uno dagli altri. - Benvenuta, io mi chiamo Bart, e sono il titolare. Le serve una stanza? - le domanda il locandiere, un uomo sui cinquant'anni, vedendola entrare dalla porta. Almeno lui sembra cordiale, anche se forse dipende dal fatto che, complice il cappuccio, non si è ancora accorto di che colore sono i suoi occhi...
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25-09-2016, 09:15 PM
Messaggio: #4
RE: The Destroyers II
Narrazione
Pensieri
Discorso


Questo posto è così diverso da come lo ricordo... eppure non dev'essere passato tantissimo tempo...
La guerriera si trovò a pensare, aggirandosi per le vie e i vicoli di Trevelyan. Si era aspettata un cambiamento, ma non così radicale.
Fortunatamente, alcune cose sono ancora al loro posto. Ecco, la stalla dove siamo state costrette a fermarci la prima notte. Se non erro, la locanda del Gallo Ruspante dovrebbe essere appena oltre l'angolo.
Così era, per quanto l'insegna fosse rovinata dal tempo. La ragazza si stupì nel vederla così scheggiata e scolorita.
Incredibile. Questa taverna era appena stata inaugurata quando ci siamo passate noi. Devono avere avuto una cura veramente scarsa dell'ambiente... spero che l'interno sia ancora ben tenuto, se non altro. 
Una volta dentro, Vera poté assaporare tutta l'atmosfera deprimente del luogo: pochi avventori, ciascuno per conto proprio e con una misera cena sul piatto, sedevano ai tavoli a testa china, apparentemente persi in pensieri lugubri. 
Nemmeno l'aria che tira è la stessa. Quella volta, nonostante il pericolo, la gente era allegra e amichevole... è proprio vero che rivisitare un paese comporta dei rischi quando la prima volta ci si è trovati bene. I miei ricordi felici si stanno corrompendo con la triste realtà del presente... 
Il locandiere interruppe le sue elucubrazioni con un tono tutto sommato accogliente, anche se forse non si era reso conto della natura di lei. Con un sospiro, la guerriera si alzò il cappuccio, lasciandolo ricadere sulle spalle, e rivolse un sorriso all'uomo di mezz'età che diceva di chiamarsi Bart.
Molto piacere, il mio nome è Vera. Una delle cosiddette "Claymore". 
Si presentò in tono cordiale, anche se senza simpatia.
Accetto volentieri l'offerta di una stanza. Se possibile, vorrei anche alcune informazioni sulla situazione di questa città. Purtroppo non ho ricevuto istruzioni in merito a quale esattamente sia l'entità del pericolo quando sono stata chiamata.
Proseguì, senza mezzi termini o giri di parole inutili. Vera era sempre stata un tipo pratico, perciò andò dritta al punto senza perdersi in convenevoli. La sua mente però era vagamente distratta.
Non ho fatto menzione dell'ultima visita... non ricordo nessuna di queste persone, per cui mi è parso superfluo. Inoltre la città è talmente cresciuta che è come visitarla per la prima volta... tuttavia, sbaglio o quel bambino che salvammo si chiamava proprio Bart? Sarà un caso... è un nome comune.
Il dubbio le rimase, ma lo nascose sapientemente dietro al suo sorriso di circostanza. In fondo, la capacità di recitare era una delle molte doti di una guerriera.

Citazione:Yoki in uso: 0%
Condizioni fisiche: Perfette.
Condizioni psicologiche: Esterrefatta dai cambiamenti di Trevelyan, tanto da avere dubbi riguardo i propri stessi ricordi. Un po' intristita dall'atmosfera bigia del posto.
Abilità in uso: Percezione dello Yoki (passiva).
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27-09-2016, 03:19 PM
Messaggio: #5
RE: The Destroyers II
Quando Vera si toglie il cappuccio consentendo al locandiere di guardarla bene in viso, l'uomo reagisce sgranando gli occhi: - Ma... Ma lei è... !! - Esclama Bart, visibilmente sorpreso, pochi secondi prima di correrle incontro e di abbracciarla con foga. Un gesto, questo, che probabilmente la guerriera mai e poi mai si sarebbe aspettata. - Oh, cielo, mi perdoni... che gesto inopportuno da parte mia... - Afferma poi il locandiere, forse rendendosi conto di aver un po' esagerato, lasciando andare Vera e indietreggiando di un passo. - Temo di essermi lasciato trasportare dall'emozione del momento, ma il fatto è che non avrei mai pensato che ci saremmo rivisti. Mi riconosce? Sono io, Bart! - Le domanda l'uomo, con aria speranzosa. Dopo qualche istante però sembra rendersi conto che forse le sue aspettative sono piuttosto irragionevoli, e dunque si corregge. - No, no che sciocco che sono, certo che no. Come potrebbe riconoscermi dopo tutti questi anni.... ero solo un bambino allora, mentre ora sono un vecchio. Come potrebbe ricordarsi di me? - Ammette Bart. In effetti è logico, chissà quanti altri bambini aveva salvato quella guerriera da allora. Assurdo pensare che si ricordasse proprio di lui. - Io però mi ricordo benissimo di lei. Non ho mai dimenticato i volti delle due guerriere che mi salvarono da quel... com'è che lo chiamavate? "Divoratore" o qualcosa del genere? Beh, comunque.... non è cambiata di una virgola, è rimasta bella come allora. Sono davvero felice di averla rivista. Quella volta lei e la sua amica ve ne andaste subito dopo aver ucciso il mostro, per cui non sono mai riuscito a ringraziarvi come avreste meritato... - A quel punto, Bart poggia le mani sulle spalle di Vera e, guardandola dritto negli occhi, conclude dicendo: - ... Perciò, mi permetta di dirglielo ora. Grazie, Vera, per avermi salvato la vita. - 
A quanto sembra si trattava proprio dello stesso Bart, dopotutto. Chissà come avrebbe reagito Vera alle parole dell'uomo. Nel frattempo, i pochi avventori presenti nel locale hanno alzato gli occhi dai loro piatti e stanno seguendo con curiosità la scena...
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28-09-2016, 06:10 PM
Messaggio: #6
RE: The Destroyers II
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La reazione del locandiere colse Vera alla sprovvista. Si sarebbe potuta aspettare un improvviso cambiamento del suo atteggiamento, certo, ma normalmente le persone che venivano a sapere della sua natura di mezzademone la trattavano con disprezzo o timore. Bart sembrava... felice. Estremamente felice. Tanto che la guerriera si trovò improvvisamente stretta tra le sue braccia prima di potersi capacitare della cosa. Irrigidendosi, Vera evidentemente mandò un chiaro messaggio all'uomo di mezz'età, che si controllò un poco e sciolse l'abbraccio.
Cosa... accidenti è successo?
Si chiese lei, ancora sconvolta da quell'inaspettato sfoggio di gioia. Non ci volle molto perché lui rispondesse ai suoi dubbi... confermando i sospetti che le erano venuti! Ebbene sì: il locandiere di mezz'età altri non era che il bambino di quella volta, ormai parecchio cresciuto. La testa della guerriera era in subbuglio, mentre l'uomo le raccontava come fosse stato salvato da loro due anni prima e non avesse mai avuto occasione di ringraziarle a dovere. 
No... non è possibile. Quest'uomo deve avere almeno quaranta inverni sulle spalle... il Bart che ricordo io ne aveva sì e no dieci. Sono... passati trent'anni da allora? Io non capisco. Ero certa di essere tornata qui dopo appena due o tre estati... 
I suoi pensieri però furono interrotti dal ringraziamento di Bart. Il locandiere, infatti, la chiamò per nome... certo, lei si era appena presentata, ma una scintilla scattò nella sua mente, facendole stringere a sua volta le spalle dell'uomo.
Bart! Se ti ricordi di me, conoscerai anche il nome della guerriera che mi accompagnava. Potrà sembrare una domanda stupida ma... come si chiamava? Io... io non riesco a ricordarlo.
Le sue riflessioni potevano attendere. La missione poteva attendere. Tutto poteva attendere: lei aveva bisogno di sapere quel nome. Sperava ardentemente che Bart lo rimembrasse, anche se forse era chiedere troppo dopo tutto quel tempo.
Ho troppi vuoti nella mia memoria... e ora scopro che un consistente lasso di tempo è trascorso senza che io me ne accorgessi. C'è sicuramente qualcosa di storto qui... perciò trovare anche il più piccolo pezzo del puzzle sarà d'aiuto. Sono certa che se ricorderò il suo nome mi avvicinerò alla soluzione... ora non c'è nulla di più importante. Per favore, Bart... ricordati di lei!


Citazione:Yoki in uso: 0%
Condizioni fisiche: Perfette.
Condizioni psicologiche: Sconvolta nello scoprire che l'uomo è proprio quel Bart, confusa e persa nei suoi pensieri, ma decisa a trovare una soluzione a quel mistero. Come primo passo, cerca di farsi ricordare il nome della sua amica, certa che sarà un ottimo punto di partenza.
Abilità in uso: Percezione dello Yoki (passiva).
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01-10-2016, 05:44 PM
Messaggio: #7
RE: The Destroyers II
Alla domanda di Vera l'uomo si gratta la testa - Il... suo nome? Purtroppo non lo conosco. Come ho detto, ricordo bene il suo volto ma il nome... Non l'ho mai saputo. Lei non lo disse, ed io non ebbi occasione di chiederglielo, all'epoca. Mi dispiace molto. - Risponde Bart dopo qualche istante di riflessione. Sembra davvero molto dispiaciuto di non poter soddisfare la richiesta della sua salvatrice. - E' curioso però che lei non lo ricordi... ebbi l'impressione che foste grandi amiche voi due. O forse ricordo male? Sono passati quarant'anni, dopotutto. - Aggiunge poi subito dopo, riflettendo ad alta voce. L'Uomo non ha tutti i torti, comunque. E' davvero bizzarro che Vera non riesca a ricordare, tra tutte le cose, proprio il nome di colei che ha definito la sua migliore amica... 

- Ehi, Bart! Che combini, ti metti a flirtare con le streghe adesso? - Chiede ad un tratto uno degli avventori, in tono beffardo, probabilmente riferendosi a quanto accaduto poco prima, cioè quando il locandiere si era avvicinato alla guerriera e l'aveva abbracciata. - O forse è la tua ragazza? Se è così, perché non ce la presenti? - Gli fa eco un secondo uomo, facendo dei fischi all'indirizzo di Vera. - Mandala ad uccidere quei maledetti mostri invece! Quei demoni che hanno ucciso mia figlia! - Sbraita invece un terzo uomo, ubriaco e anche piuttosto adirato, dopo aver scagliato in terra il suo bicchiere mandandolo in frantumi. 

- Chiudete il becco voi altri, non vedete che abbiamo una ospite importante? Comportatevi bene! - Interviene Bart per zittire i tre uomini. - Venga, l'accompagno alla sua stanza. Lì potremo continuare a parlare senza essere interotti da dei villani. - Aggiunge l'uomo, dopo essere andato al bancone e aver preso una chiave di bronzo da un cassetto, facendo cenno a Vera di seguirlo... 
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04-10-2016, 05:41 PM
Messaggio: #8
RE: The Destroyers II
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Non l'ha mai saputo... e io che mi sono illusa come una stupida. 
Vera abbassò lo sguardo e le mani, imbarazzata dal suo stesso gesto impulsivo. Le parole di Bart facevano molto più male di quanto lui potesse pensare.
Ricordi perfettamente. Era la mia migliore amica... e ora non so nemmeno come si chiamava. Non ho idea se sia ancora viva, né se si ricordi di me... che razza di situazione. Sono certa che ci sia una spiegazione a tutto questo... ma dovrò trovarla da sola. Non è possibile che non ci siano indizi, tracce, ombre... terrò gli occhi bene aperti e mi assicurerò di non lasciarmi sfuggire nulla. Ma per ora, è meglio concentrarsi sulla missione.
Grazie lo stesso, Bart. Era una domanda irragionevole... apprezzo il tentativo.
Rispose all'oste con un sorriso un po' forzato, mentre la clientela cominciava a vociare attorno a loro, in maniera abbastanza maleducata peraltro. La maggior parte delle urla rivolte al loro indirizzo erano battute a sfondo sessuale, ma un uomo, chiaramente brillo e adirato, attirò l'attenzione della guerriera. Quando Bart si offrì di accompagnarla in una stanza per restare soli - il che, senza dubbio, avrebbe riscosso fischi e altre battute sconce - Vera si rifiutò alzando una mano per segnalargli di aspettare.
Un momento. 
Avvicinandosi all'ubriaco che aveva distrutto il suo bicchiere, tentando di essere conciliante, Vera gli si rivolse con un tono tranquillo.
Sono qui proprio per quello, buon uomo. Se sapete qualsiasi cosa riguardo quei mostri, mi farebbe piacere avere tutte le informazioni a vostra disposizione.
I suoi dubbi, le sue incertezze, le sue teorie potevano aspettare. C'era una missione da completare, con in gioco le vite di diverse persone. Al momento, era quella la cosa più importante.
Sono convinta che la mia carissima amica saprà perdonarmi se non indago più a fondo... ho un compito da svolgere e quest'uomo potrebbe aiutarmi molto. Le mie paranoie possono aspettare.


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Condizioni psicologiche: Dopo essersi resa conto di essersi lasciata trascinare dalle emozioni, Vera riprende il controllo e si concentra sulla missione in corso, individuando subito un possibile aiuto nell'ubriaco infuriato.
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22-10-2016, 08:47 PM
Messaggio: #9
RE: The Destroyers II
- Oh, come se te ne importasse davvero qualcosa! - Sbotta l'uomo, che non sembra dunque credere alla buona volontà della guerriera. Cosa che tuttavia non gli impedisce di vuotare ugualmente il sacco appena qualche secondo più tardi: - Andava tutto così bene... finché non è arrivato lui! Un gigante con due teste.... nero come il peccato! E' apparso dal nulla come se fosse uscito fuori da un incubo, insieme alla sua banda di servitori Yoma... - racconta l'uomo. - ... i mostri hanno catturato otto giovani, tra ragazzi e ragazze, e se li sono portati via! Tra loro c'era anche mia figlia Elena! Piangeva e gridava invocando aiuto, ma nessuno ha potuto fare nulla... - prosegue l'ubriaco, serrando i pugni per la rabbia. - Il giorno dopo uno degli Yoma è tornato al villaggio con un messaggio del gigante... Dovevamo offrirgli come tributo otto giovani ogni settimana, ed in cambio loro avrebbero permesso agli altri di vivere. In caso contrario, ha minacciato di radere al suolo il paese e di ucciderci tutti! - A quel punto l'uomo si alza di scatto, afferra la sedia su cui era seduto, e la scaglia via in un impeto d'ira. Quindi, dopo essersi messo le mani tra i capelli ed aver sospirato in preda alla frustrazione, fa per allontanarsi. Dopo aver percorso qualche passo però si ferma e si volta per puntare un indice contro Vera: - Tu! Vedi di uccidere quei maledetti..... oppure vattene! Ne abbiamo già abbastanza, di mostri con cui aver a che fare. - Conclude. Detto questo, se ne va senza nemmeno dare alla guerriera il tempo per replicare. 

Nel locale cala il silenzio, a quanto pare gli altri avventori hanno perso la voglia di parlare. Bart ha osservato la scena in silenzio, lasciando che l'uomo si sfogasse almeno un pò.... e pazienza per la sedia. Quale sarà la reazione di Vera al racconto che ha udito? 
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23-10-2016, 05:26 PM
Messaggio: #10
RE: The Destroyers II
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Un vago sorriso si dipinse sul volto di Vera alla reazione adirata dell'ubriaco. Ecco, quella era una reazione "normale". Tuttavia la guerriera tentò di far passare quella manifestazione di divertimento per un'espressione conciliante, e forse ci riuscì perché l'uomo iniziò a raccontare cosa stava succedendo. 
Un gigantesco essere a due teste. Molto probabilmente si tratta di un Risvegliato... capisco come mai abbiano voluto inviare me, allora. Una sola guerriera di grado inferiore non sarebbe stata sufficiente. Ciò che mi lascia perplessa è che abbia degli Yoma come tirapiedi. Raramente questi esseri lavorano in gruppo... dovrò stare in guardia. Da come lo descrive, questo particolare Risvegliato pare piuttosto intelligente e cauto, tanto da inviare i suoi servitori anziché presentarsi di persona, nonostante sappia che il posto è abitato unicamente da umani...
L'improvviso scatto d'ira dell'ubriaco distrasse la ragazza dai suoi ragionamenti, facendole compiere un istintivo passo indietro per mettersi a distanza di sicurezza. L'uomo poi se ne andò inveendo un'ultima volta contro di lei, chiaramente preso dai fumi dell'alcool.
Non posso dargli torto... nessun genitore dovrebbe sopravvivere al proprio figlio. Capisco il suo stato emozionale... e d'altra parte non ho incontrato molti umani che mi trattassero in maniera diversa. Mi ha detto abbastanza, ora lascerò che ci dorma su.
Nel silenzio che seguì quella scenata, Vera si rivolse al locandiere con il suo lieve sorriso ancora sulle labbra.
Raccontava il vero? A me è parso credibile, nonostante fosse brillo.
Gli chiese, giusto per avere conferma delle parole dell'ubriaco. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, soprattutto se si parla di chi ha alzato un po' troppo il gomito, per quanto comprensibilmente.
Quando è previsto il prossimo tributo?
Incalzò dunque, con un piano che già iniziava a formarsi nella sua mente.
Se il Risvegliato è prudente come credo, attirarlo allo scoperto sarebbe un rischio troppo grande per la città, sempre ammesso di riuscirci. Dovrò espormi io, invece, e affrontarlo nella sua tana...


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Condizioni psicologiche: Leggermente divertita dal fatto che la reazione dell'ubriaco le risulti più "normale" di quella di Bart. Interessata al racconto e, una volta confermate le parole dell'uomo, intenta a formulare un piano d'attacco che comporti il minor fattore di rischio possibile.
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28-10-2016, 05:56 PM
Messaggio: #11
RE: The Destroyers II
- Purtroppo, sì. - Risponde Bart, annuendo mestamente. Poi, l'uomo fa cenno alla guerriera di seguirlo, e, mentre i due lasciano la sala da pranzo per salire al piano di sopra, risponde in maniera più articolata alle domande di Vera. - E' successo tre settimane fa. Il mostro è arrivato all'improvviso insieme ai suoi servi seminando il terrore, ha preso con la forza il suo "tributo" tra i giovani del paese, e poi ha dettato le sue "regole" per la nostra sopravvivenza. - Spiega Bart. - Una settimana più tardi, i mostri sono tornati ad esigere un nuovo tributo, e così anche la settimana successiva. Al momento dunque il numero delle vittime è salito a ventiquattro. Cioè, per essere precisi noi non abbiamo visto alcun cadavere, ma considerato che quei poveri ragazzi sono finiti nelle grinfie di una banda di mostri... beh, diciamo che nessuno si fa illusioni su quale possa essere stata la loro sorte. Possano gli dei aver pietà delle loro anime. - Prosegue il locandiere, mentre percorre il corridoio del primo piano fino a raggiungere l'ultima porta in fondo a destra. - Il prossimo tributo è previsto per dopodomani, sempre se qui maledetti mostri non cambiano idea decidendo di accelerare i tempi. Finora comunque sono stati ai patti. - Aggiunge Bart, prima di aprire la serratura con la chiave di bronzo che ha preso dal cassetto. - Eccoci qua, le ho dato la mia stanza migliore. Niente di meno, per la mia salvatrice. - Esclama l'uomo con una punta di orgoglio, mostrando alla guerriera una stanza non grandissima ma comunque dall'aspetto confortevole, elegante, e arredata con gusto. - Ha bisogno d'altro, per il momento? - Chiede alla fine. 
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30-10-2016, 09:11 PM
Messaggio: #12
RE: The Destroyers II
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Dopo aver ricevuto conferma riguardo il racconto dell'ubriaco da Bart, Vera lasciò i silenziosi avventori per seguirlo al piano superiore, in modo da avere un po' più di spazio personale e non essere disturbati. L'oste le spiegò quindi più nel dettaglio i punti critici della situazione: la città versava in quello stato da quasi un mese, ormai, e anche se finora gli Yoma avevano rispettato i patti non c'era assicurazione che continuassero a farlo. 
Ventiquattro giovani vittime - o presunte tali - e il numero non fa che aumentare... ma perché chiedere un tributo regolare anziché spazzare via l'intera cittadina? Da quel che posso capire, ne avrebbe la possibilità...
Sorridendo a Bart mentre costui le apriva la sua stanza migliore, Vera continuò a riflettere, ignorando per il momento l'ultima domanda dell'uomo. Il braccio sinistro piegato sotto il seno a sostenere il gomito destro, portò la mano destra attorno al mento in una posa pensosa.
Ma certo!
Capì dopo alcuni secondi di pausa.
Questo non è un mostro senza cervello che pensa solamente a riempirsi la pancia fino a scoppiare o a distruggere indiscriminatamente. E' un astuto pianificatore che ha mantenuto un modo di agire umano. Richiedendo un tributo regolare, assicura la propria sopravvivenza per un esteso periodo senza bisogno di spostarsi per trovare altro cibo e rischiare così incontri indesiderati. Per giunta non ha nemmeno bisogno di fare la fatica di cacciare... è l'evoluzione del semplice nomade in un sedentario che ha imparato a gestire scorte di cibo. Come pensavo, probabilmente non si avventura nemmeno più fuori dal suo covo, oramai dev'essersi abituato alla bella vita, nutrito regolarmente e senza fatica. Forse questo tornerà anche a mio vantaggio, ma non posso permettermi di sottovalutarlo. 
Voltandosi verso l'oste, tornò a sorridergli lievemente.
Non preoccuparti, ho la netta sensazione che continueranno a rispettare gli accordi. 
Lo rassicurò, benché non ne avesse la certezza matematica. Tuttavia, era la conclusione più probabile.
Grazie per la stanza, non c'era bisogno che ti disturbassi tanto...
Proseguì poi, valutando l'arredamento con una sensazione di non essere adatta a quel posto: benché non fosse certo sfarzosa, era pur sempre una camera graziosa e ben decorata, eccessiva per una spartana guerriera come lei. Sfruttò però quell'occhiata alla stanza anche per proseguire il suo ragionamento.
Devo sapere dove si nasconde e se posso tentare un attacco a sorpresa. Potrebbe avermi già Percepita, e in tal caso sarà meglio stare in guardia. Ma se non sa che sono qui, forse posso risparmiarmi un attacco frontale...
Tornando a rivolgersi a Bart, sempre sorridendo, gli chiese con tono gentile ma deciso:
Sai dirmi come avvengono i tributi? I giovani vengono consegnati agli Yoma qui in città o portati direttamente al loro covo? E sapete dove si trova quest'ultimo?
Quelle erano informazioni fondamentali: per quanto potesse Percepire i nemici, Vera avrebbe rischiato di non notare un accesso nascosto e di girare solamente a vuoto per diverse ore nel caso gli Yoma fossero stati sufficientemente cauti da camuffare l'entrata della propria tana. Inoltre, se i giovani venivano consegnati direttamente lì sarebbe stato più facile avvicinarsi senza destare troppi sospetti, ovviamente escludendo la possibilità che il Risvegliato la Percepisse.
Avvicinarmi è un rischio che però dovrò pur correre prima o poi... inoltre temo che gli Yoma non siano tutti radunati nel loro covo durante la settimana. Se i giovani richiesti fossero sette, penserei alla possibilità che se ne nutrano uno alla volta, ma otto sono troppi. E' più probabile che si tratti di un ragazzo per Yoma, anche se non escludo che il capo si riservi il diritto di prenderne di più. Ci sono troppe incognite... ma se voglio essere sicura di trovarli tutti insieme, il giorno più indicato per colpire è quello del tributo. Su questo non ho dubbi.
Aveva ancora bisogno di informazioni, ma temeva che Bart non sarebbe stato in grado di dargliene. Con un lieve sospiro, chiese solo ciò che pensava potesse sapere.
Mi sarebbe utile anche sapere se vi è capitato di vedere gli Yoma durante la settimana. Se non lo sai, forse la milizia cittadina avrà tenuto gli occhi aperti?
Ci sperava: avvistamenti del nemico nei giorni "sbagliati" avrebbero indicato che la sua teoria riguardo i pasti era corretta.
Un'ultima cosa: i tributi sono già stati scelti? Vorrei conoscerli, se possibile.
Questa era una cosa per cui la sua amica le aveva spesso dato della stupida. Vera sorrise al ricordo. 
Perdonami, ma io ho sempre ritenuto che quando si tratta di salvare una vita, conoscere quella persona sia la chiave del successo. Per quanto possano negarlo, le persone sono istintivamente egoiste, ed esiteranno sempre ad accorrere in soccorso di uno sconosciuto. Se ad essere in pericolo invece è un amico, il discorso cambia... per questo voglio incontrare questi giovani. Le loro vite sono a rischio, e servirà sicuramente motivazione sia a me sia a loro. Spero solo di non dar loro false speranze...
Naturalmente, se fosse stato possibile conoscere i tributi immediatamente Vera avrebbe pressato - gentilmente - l'oste per farlo. In caso contrario si sarebbe limitata ad augurargli la buonanotte ed a ritirarsi nella "suite" che le era stata offerta, anche se alla fine avrebbe dormito seduta a terra con la schiena appoggiata a un muro, come le risultava più comodo.
Anche il riposo è importante quando si affronta un nemico del genere. Non devo dimenticarmi che, per quanto sia una mezzademone, il mio corpo risente pur sempre della fatica del viaggio.


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Condizioni psicologiche: Riflessiva, cerca di mettersi nei panni dell'avversario per capire le sue intenzioni e prevedere le sue mosse. Cerca di escogitare un piano d'azione, ma si trova a corto di informazioni e quindi chiede a Bart tutto ciò che pensa potrebbe saperle dire. Vagamente nostalgica, intende conoscere i ragazzi che devono essere offerti in tributo.
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01-11-2016, 04:56 PM
Messaggio: #13
RE: The Destroyers II
- Dunque, la consegna dei tributi avviene intorno a mezzogiorno, nel cimitero un chilometro a nord del paese. E' lì che gli Yoma si prendono i nostri ragazzi per portarli nel loro covo. Non sappiamo esattamente dove sia la loro tana, noi presumiamo non troppo lontano dal paese e dunque da qualche parte sulle montagne, ma non ne siamo certi. Nessuno ha avuto il coraggio di andare a curiosare per paura di fare una brutta fine... come anche di irritare i mostri con il rischio che decidessero di rompere il patto.  - Dice Bart, in risposta alla prima domanda posta da Vera. - Apparentemente i demoni si fanno vivi solo per la consegna dei tributi, o almeno quello è il momento in cui si mostrano nelle loro vere sembianze... ma per quel che ne sappiamo alcuni di loro potrebbero anche andarsene in giro per il villaggio tutti i giorni camuffati da esseri umani. Nel qual caso, noi non avremmo modo per accorgercene, purtroppo. - Aggiunge poi l'uomo, rispondendo alla seconda domanda della guerriera. In effetti, le persone comuni non sono capaci di distinguere uno Yoma da un essere umano, quando il demone decide di mimetizzarsi tra la gente.

Quando poi Vera gli domanda se è possibile parlare con i tributi designati, Bart sospira e scuote la testa. - Temo non sia possibile, perché non li conosciamo ancora. Vede, quando il gigante ci ha imposto il suo ricatto, noi abbiamo deciso che i tributi sarebbero stati decisi tirando a sorte. In questo modo la scelta dei nomi è affidata alle mani del fato, e questo da un lato consente ai giovani di avere le stesse probabilità di non essere scelti, e dall'altro risparmia agli adulti lo strazio di dover essere loro a decidere quali dei loro figli mandare incontro alla morte. - Spiega Bart, che poi aggiunge: - Inoltre abbiamo anche deciso che il sorteggio si sarebbe tenuto il mattino del giorno prefissato, in modo che non si potessero conoscere in anticipo i nomi dei tributi. Anche perché altrimenti le vittime designate avrebbero potuto tentare di darsi alla fuga per salvarsi la pelle. Non che li biasimi per questo, poveracci, ma così facendo avrebbero costretto qualcun'altro a prendere il loro posto. In sostanza, non si saprà chi sono i tributi di stavolta fino a dopodomani mattina. - Conclude. 

Che cosa ne pensa Vera di ciò che ha sentito? 
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01-11-2016, 08:02 PM
Messaggio: #14
RE: The Destroyers II
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Ironia della sorte, pareva che gli Yoma avessero scelto il cimitero del paese come luogo della consegna dei tributi. 
A quanto pare, il mio nemico ha anche un macabro senso dell'umorismo, oltre a un'astuzia insolita per uno di loro. 
Pensò mestamente Vera, ascoltando le risposte di Bart e annuendo di tanto in tanto per fargli capire che stava seguendo il discorso, sempre con una mano sul mento in posa riflessiva.
La posizione del covo presunta dai cittadini corrisponde a quanto mi dice la Percezione, tuttavia speravo di avere informazioni più precise... d'altra parte, non posso far loro una colpa di non essersi avventurati in esplorazione. Oltre a mettere in pericolo le proprie vite, avrebbero rischiato di infrangere il patto... probabilmente è stata un'idea discussa e poi abbandonata. Io avrei fatto la stessa scelta. 
Con un cenno del capo, la guerriera rivolse un assenso all'oste.
Capisco. Avete fatto bene a non correre rischi inutili.
Lo rassicurò, in caso lui si sentisse di non esserle stato utile da quel punto di vista. Lei sapeva che molte delle cose che aveva chiesto avrebbero ricevuto risposta negativa, ma tentar non nuoce e anzi in caso avrebbe potuto fornirle preziosi pezzi del puzzle. Neanche sull'attività settimanale degli Yoma, purtroppo, ci furono progressi.
Ha ragione. Perfino uno Yoma da solo è in grado di arrivare alla conclusione che nascondersi tra la gente comune è più saggio di farsi notare per ciò che è. Speravo in una mancanza di cautela da quel punto di vista, sapendo che sono padroni del territorio, ma ho a che fare con avversari troppo furbi per farsi individuare, anche solo da semplici umani. E' probabile che alcuni di loro visitino la città per assicurarsi che nessuno si dilegui o chiami aiuto, però... questo apre due questioni. La prima, è che se così fosse probabilmente potrei identificarli domani. La seconda... che è possibile che sappiano del mio arrivo. Per quanto non abbia Percepito nulla in città finora, potrebbero aver avuto notizia dell'invio di una richiesta di soccorso. Tuttavia, il fatto che non abbiano ancora cambiato modo di agire è un buon segno. L'unica cosa che posso fare è attendere domani e vedere come si comportano... se non ci sarà alcun imprevisto, vorrà dire che non ero attesa, se non altro.
Guardando di nuovo Bart, annuì mentre lui prendeva una pausa. Decise di aspettare che avesse finito di risponderle prima di porre ulteriori domande, anche se ne aveva una già pronta. Così l'oste le spiegò il metodo di selezione dei tributi.
Nella tragedia, hanno avuto una notevole organizzazione. Temo che sia nata da problemi sorti durante la prima settimana... ma non servirebbe a nulla indagare oltre. Era più che altro una richiesta personale, e condivido ciò che ha detto sulle ragioni dietro questo metodo. Mi farò bastare le poche ore che avrò, dunque.
Dopo una breve pausa di silenzio, Vera si rivolse nuovamente all'uomo, con tono gentile.
Mi pare un buon sistema e non intendo rovinarlo per un capriccio personale. Dimmi solo un'ultima cosa: è ovvio che tu non mi aspettassi, ma sai chi potrebbe aver mandato la richiesta di aiuto? Oppure chi potrebbe sapere se ne è stata inviata una? 
Mentre esponeva la domanda, le venne in mente una pecca nel suo piano che aveva, in qualche modo, mancato di notare prima.
Dannazione. Anche se non sanno della richiesta di soccorso, gli avventori della locanda potrebbero lasciarsi sfuggire informazioni sul mio conto. Se davvero gli Yoma entrano in città per controllare che tutto sia a posto, verrò scoperta!
Bart!
Esclamò all'improvviso, incurante dell'eventuale risposta che l'oste poteva starle dando.
Nessuno deve sapere che sono qui! I tuoi clienti sono "puliti", ma c'è il rischio che raccontino di me alle persone... sbagliate, capisci? Se scoprono la mia presenza, c'è il rischio che gli Yoma mandino a monte il patto e attacchino. Da sola, non potrei salvare l'intera città.
Per quanto esperta e abile fosse, una sola guerriera non avrebbe mai potuto compiere una simile impresa. Ci sarebbero state delle vittime, e non poche. Senza contare che avrebbe perso il fattore sorpresa che contava ancora di avere. Sperò che in qualche modo l'uomo riuscisse a imporre il silenzio ai suoi avventori, in modo da non creare una situazione ancor più spinosa per lei e per tutta la città.
Non posso permettermi simili distrazioni! Un errore del genere avrebbe potuto segnare la fine di questo posto... devo fare in modo di restare nascosta agli Yoma ancora per un po'. Non è certo che verranno a indagare, ma se così fosse dovrei limitarmi a seguire le loro aure, senza espormi. Ucciderli è fuori questione, ovviamente. Anche se non mi scoprissero, rischierei una rappresaglia. Non avendo modo di sapere se mi hanno individuata, posso solo sperare nel contrario e escogitare un piano confidando nel fattore sorpresa... ma non se mi faccio beccare come un'idiota!
Vera si sarebbe mossa con Bart per andare a convincere i clienti a mantenere il silenzio... o l'avrebbe preceduto, di tutta fretta, in caso lui non si fosse mosso.
Non c'è tempo da perdere! Dobbiamo fare in modo che nessuno parli, incluso quell'ubriaco che mi ha parlato prima. 


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Condizioni psicologiche: Riflessiva, ma non troppo delusa dalle scarse informazioni che Bart riesce a darle. Approva il modo in cui vengono selezionati i tributi. Si rende però conto che, se come dice l'oste gli Yoma si avventurano in città per tener d'occhio gli abitanti, c'è il rischio che venga scoperta e decide che bisogna imporre il silenzio a coloro che sanno della sua presenza.
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03-11-2016, 04:19 PM
Messaggio: #15
RE: The Destroyers II
- Non mi sarei mai e poi mai aspettato di veder arrivare proprio lei tra tutte le guerriere, e la cosa mi ha sorpreso immensamente, tuttavia ero a conoscenza del fatto che fosse stata inviata una richiesta d'aiuto. Il nostro Sindaco è un mio vecchio amico, e mi ha informato della cosa. Pochissime persone ne erano al corrente, comunque. - Precisa Bart, quando la guerriera gli domanda della richiesta d'aiuto. Poi, quando Vera lo informa della necessità di parlare con gli uomini che l'hanno vista arrivare in paese per pregarli di tenere la notizia per sè, onde evitare di mettere in allarme i demoni, l'uomo la rassicura immediatamente: - Lasci fare a me. - Sentenzia Bart in tono risoluto. - Lottare contro i mostri è un qualcosa ovviamente al di fuori della mia portata, ma se si tratta di parlare con dei miei conoscenti, allora quello lo posso fare. Anche perché ho come l'impressione che Thomas sia un tantino prevenuto nei suoi confronti, dunque è meglio se gli parlo io da solo. Lei pensi solo a riposarsi dalla fatica del viaggio, del resto me ne occupo io. - Dice il locandiere, che a quel punto si allontanerebbe per andare a fare quello che ha appena detto. Sempre che Vera non abbia altre cose da chiedergli. 
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03-11-2016, 08:45 PM
Messaggio: #16
RE: The Destroyers II
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Vera non si perse la risposta di Bart, nonostante tutta la sua agitazione. Informazioni del genere erano vitali, dopotutto, perciò non poteva permettersi di ignorarle.
E così era sorpreso di vedere me, non una guerriera in generale. Comprensibile... evidentemente il sindaco ha contattato solo le persone più fidate proprio per non allarmare gli Yoma. Una buona idea, devo dargliene atto.
Quando poi l'oste si offrì di risolvere la questione con i suoi clienti, incluso Thomas - presumibilmente l'ubriaco di prima -, lei dovette riconoscere anche che non sarebbe stato il massimo trattare con una guerriera nervosa anziché con un conoscente.
Mi sono fatta prendere dalla fretta. D'altra parte, è estremamente importante... non voglio avere più vite del necessario sulla coscienza. 
Rilassandosi, Vera annuì all'uomo, con un sorriso rassicurante.
Grazie, Bart. Non so come sdebitarmi... anche perché temo che mi serviranno altri favori.
Ritrovata la calma, in effetti, aveva avuto un'idea. 
Per quanto possiamo imporre il silenzio, c'è pur sempre il rischio che gli Yoma scoprano che una ragazza è arrivata da fuori città. Meglio aggiungere un'ulteriore misura di sicurezza... una che potrebbe tornarmi utile anche nel momento dell'azione.
Potresti diffondere la voce che è venuta a trovarti una lontana parente? Una giovane donna, bionda e... cieca.
Chiese a Bart, prima di ritirarsi nella stanza che lui le aveva gentilmente offerto.
Cieca? Dannazione... ma non ho alternative. Purtroppo non mi sono state affidate pillole per la soppressione dello Yoki, e per quanto io possa tentare di nascondere la mia aura, i miei occhi d'argento mi renderebbero troppo facile da individuare. L'unico modo di evitarlo è che non siano visibili...
Per il momento, avrebbe semplicemente aspettato che la voce si diffondesse e controllato l'eventuale reazione del nemico. Non restava altro da fare, quindi, che attendere l'indomani... una buona nottata di riposo le avrebbe fatto bene.

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Condizioni psicologiche: Rilassata dopo che Bart si è offerto di sistemare le cose per lei, convinta che sia meglio comunque diminuire al massimo le sue probabilità di essere scoperta. Attende l'indomani per vedere come si svilupperà la situazione.
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08-11-2016, 07:24 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-11-2016 07:24 PM da Narratore.)
Messaggio: #17
RE: The Destroyers II
- Nessun problema. Tutto quello che posso fare per lei, lo farò. Mi consideri pure al suo servizio. - Risponde Bart, visibilmente soddisfatto di poter essere utile alla sua eroina. Quando poi Vera gli chiede di diffondere delle voci sul suo conto, l'uomo si gratta la testa per qualche secondo, pensieroso, prima di rispondere. - Uhm...vediamo. Io non sono sposato e non ho eredi, e sono pure figlio unico. Però in effetti ho un cugino che vive a Rabona e che non vedo da parecchi anni. Potrei inventarmi che lei è sua figlia, mia nipote, e che è venuta a trovarmi. Però... mi perdoni, ma una giovane donna cieca che viaggia da sola per il continente non rischierà di apparire sospetta? In un caso del genere ci si aspetterebbe che ci fosse almeno un accompagnatore, con lei. - Domanda Bart alla guerriera. In effetti, la sua obiezione ha senso. - Però se insiste posso tentare di inventarmi una qualche spiegazione che sembri plausibile... - Aggiunge tuttavia l'uomo subito dopo, mettendo le mani avanti. Più di ogni altra cosa, il buon Bart desidera in quel momento di essere utile alla sua salvatrice. Dunque farà esattamente quello che lei gli ha chiesto, se Vera è decisa a procedere con quel piano...
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08-11-2016, 08:14 PM
Messaggio: #18
RE: The Destroyers II
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Vera sorrise all'oste, soddisfatta dal suo acume.
Hai ragione. Purtroppo il mio accompagnatore è stato costretto a restare indietro quando siamo stati assaliti da un manipolo di briganti. Tanto lui quanto i cavalli con i bagagli sono caduti in mano a quei manigoldi, e io sono scampata alla situazione solo grazie al suo eroico sacrificio. Ahimè, il mio fato ha voluto che capitassi in una città vittima degli Yoma...
Le capacità di recitazione di Vera non si erano arrugginite in quegli ultimi anni: il tono, il linguaggio del corpo e l'espressione facciale erano quelli di una damigella in pericolo. Smessa la farsa, la guerriera si rivolse a Bart con la sua normale intonazione.
Perdona l'abbozzo di poco prima. Anche i piani migliori hanno bisogno di un'imbeccata per potersi formare. Tu sei semplicemente stato così gentile da accogliere una povera ragazza cieca e senza un soldo quando ha bussato alla tua porta. Così dovremmo avere risolto qualsiasi problema sorga nel caso ti vengano chieste ulteriori spiegazioni, no?
In effetti, non mi ero soffermata troppo a pensare alle complicazioni di una copertura così campata per aria. Idee così abbozzate non funzioneranno. Devo soffermarmi di più e ragionarle meglio, anche a costo di perdere un po' di tempo... ah, temo di aver perso un po' la mano con queste situazioni. Era da un po' che non venivo impiegata sul campo. 
La ragazza decise inoltre di spiegare il perché di tanto accento sulla cecità all'uomo.
Ho bisogno di fingermi cieca a causa di questi occhi. Se gli Yoma li vedessero, rischieremmo tutti un repentino cambiamento della situazione, e temo che ciò causerebbe un numero notevole di morti. Anche ammesso che il nemico decida di darsi alla fuga, sarebbe un problema. Tuttavia ammetto che il piano che avevo proposto era a uno stadio embrionale. Grazie per l'aiuto, davvero.
Con questo, Vera sorrise all'oste, facendogli quella che doveva essere l'ultima richiesta per quella sera: in fondo, la fatica del viaggio poteva aver contribuito a quell'inusuale mancanza di poco prima.
E, Bart? Dammi del tu, per favore. 


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Condizioni psicologiche: Un po' delusa da se stessa, ma soddisfatta dalla prontezza di Bart. Riconosce i suoi errori e spera che sia solamente dovuto alla fatica del viaggio, poiché intende gestire la situazione al massimo delle proprie capacità.
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13-11-2016, 02:35 PM
Messaggio: #19
RE: The Destroyers II
- Va bene, ho capito. Faremo come vuole le.... come vuoi tu, Vera. - Risponde Bart, prima di congedarsi aggiungendo: - Adesso è meglio che vada a parlare con Thomas e gli altri, prima che vadano in giro a raccontare cose che non dovrebbero. - Detto questo, l'uomo si allontana lasciando la guerriera da sola. Vera può quindi mettersi comoda e pensare a riposarsi dalle fatiche del viaggio.

Il mattino seguente, Vera viene svegliata dal suono della campana della chiesa e si rende conto di aver dormito come un sasso (era davvero così stanca?). Appena il tempo di stiracchiarsi e di darsi una sistemata, che subito iniziano i problemi: Vera percepisce infatti distintamente una fonte di yoki in paese, che si muove lentamente nella sua direzione. Non se n'è accorta prima perché era addormentata, ma adesso eccola lì. La presenza è troppo debole per poter appartenere ad un risvegliato, dunque si tratta certamente di uno Yoma. La domanda è: perché si trova lì?
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15-11-2016, 09:30 PM
Messaggio: #20
RE: The Destroyers II
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Vera sorrise all'oste e si congedò con un semplice cenno del capo, lasciando che facesse ciò che gli aveva chiesto. Come previsto, si accoccolò poi sul pavimento accanto al muro, avendo cura di appoggiare la spada a portata di mano, e si addormentò. 

Fu il suono delle campane cittadine a svegliarla: dopo un attimo di smarrimento, le ritornò alla mente dov'era e cosa ci faceva, e in breve fu nuovamente pronta all'azione. La stanchezza del giorno prima le aveva fatto passare la nottata in un sonno profondo e ristoratore, e si sentiva carica di energia. Quando la Percezione individuò uno Yoma solitario che si addentrava nella cittadina, la guerriera sorrise.
Come previsto, eccone uno in perlustrazione. Se Bart ha fatto la sua parte, potrebbe stare venendo a controllare la nuova arrivata... meglio entrare nella parte alla svelta.
Nascosta la claymore sotto il letto, Vera si avviò a passo sostenuto giù per le scale, diretta alla sala principale dove era certa di trovare l'oste. Ebbe comunque cura di tirarsi il cappuccio sulla testa e rallentare, chiudendo gli occhi e orientandosi con tatto e udito, non appena fu alla portata di potenziali occhi indiscreti. Se avesse trovato Bart, l'avrebbe avvicinato e preso da parte, chiedendogli lumi sul successo della sua missione della notte. In caso contrario, sarebbe stata costretta ad aspettare, seduta al bancone, che l'oste si facesse vivo.

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