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TEST Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
03-10-2013, 07:52 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-02-2014 03:32 PM da Kelsier.)
Messaggio: #1
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Twilight
Capitolo uno?

Sorge un nuovo giorno su Staph, un giorno caldo e afoso come molti prima di esso e come molti che probabilmente seguiranno. Nell'aria viziata che corre per i cunicoli della fortezza dell'Organizzazione si leva un canto che ha più i toni di un ragliare d'asini. Di molti asini stonati che stiano facendo a gara di chi raglia in modo più confusionario e irritante. Tale è il potere della voce raschiante di Peter, che eleva la sua nenia attraverso le cellette delle novizie, sbattendone tre giù dai rispettivi letti.
Andiamo a risvegliare le novizie per il test hohoho... LUNA!
Quello che dovrebbe essere un attacco intonato è soltanto un urlo spaccatimpani che sveglia la prima di loro.
Tre io ne dovrò svegliar hohoho... RIVEN!
Un secondo tonfo, un secondo grido stonato, e anche la seconda apre gli occhi.
Dal vecchio le devo portar hohoho... CECILIA!
E tre: a quel punto, secondo le stesse parole dell'accolito tozzo che si trovano di fronte, dovrebbero esserci tutte.
Dannazione.
Mentre le novizie indossano le proprie tute e si preparano a seguirlo, Peter impreca tra sé.
Sto diventando un cavolo di poeta senza nemmeno volerlo.
E' rapidamente distolto dai suoi pensieri profondi e bercia l'ordine di seguirlo. Le tre eseguono, andandosi a perdere per vicoli contorti che l'accolito infila uno dietro l'altro senza tregua, talmente tanti e talmente uguali tra loro che se non fosse per l'uomo basso e brutto che le guida sempre cantando qualcosa di incomprensibile ma dal suono volgare si troverebbero a vagare in eterno per quei luoghi senza trovare vie d'uscita. Alla fine, però, una ne trovano: porta a una parete spoglia, unica sua decorazione una porta nera nel mezzo. Peter si ferma accanto ad essa, smettendo - fortunatamente - di ragliare. Si gira dunque a fronteggiarle.
Luna Cecilia Cecilia Luna Luna e Cecilia Riven.
Avranno capito che è una presentazione? Non ha la minima importanza: dopo aver lanciato loro addosso quelle poche parole, accompagnate da cenni per indicare di chi stava parlando, Peter non attende il minimo cenno di comprensione e le sbatte a forza dentro la porta una dopo l'altra.
Si trovano a camminare in un corridoio semibuio, illuminato solo da fioche torce poste a intervalli regolari scanditi da cupi quadri dai soggetti macabri. Camminano fino a raggiungere una porta identica alla precedente, e una volta attraversata quella una stanza squadrata dalle pareti nere come quelle del corridoio, ornate di scaffali stracolmi di libri e altri dipinti. Uno in particolare occupa l'intera parete di fondo: il ritratto a grandezza naturale di un uomo seduto su una poltrona nera. Indossa raffinati abiti neri e porta folti capelli e una rigogliosa barba dello stesso colore. I suoi occhi sono coperti da una benda nera. Lo stesso uomo, con forse il doppio degli anni, siede sulla medesima poltrona ai piedi del dipinto. Non appena apre bocca, inizia a parlare in rima:

In tre siete venute
per dar la caccia a un mostro
or il compito vostro
non è stare sedute
ma andare e anche di corsa
dove abita quell'uomo
che voi richiede como
latrici della morsa
che stringer deve colui
ch'il cor ruba alle donne
e nella notte insonne
rubò la figlia di lui.

Le parole criptiche dell'anziano uomo in nero potrebbero spaventare le tre novizie, ma subito si fa avanti un altro accolito, alto e dall'aspetto decisamente più apprezzabile di quello di Peter, per dare spiegazioni.
Poco lontano da qui sorge una cittadina. Vi ci vorranno due giorni ad arrivarci, dirigendovi sempre a Nord-Ovest. Il sindaco ha chiesto un intervento urgente, e tale dovrà essere il vostro arrivo. Ritengo che qualsiasi informazione potrà venire meglio dalla bocca di chi di dovere piuttosto che dalla mia.
Detto ciò, augura loro buona fortuna a mezza voce e le congeda. All'uscita dalla Galleria le tre incontrano nuovamente Peter, tre claymore affilate ma senza simbolo fra le sue braccia.
Prendete quella che vi pare, tanto sono uguali.
Invita senza mezzi termini. Una volta liberatosi del peso, si volta e se ne va, ricominciando a canticchiare. Nessuno potrà biasimare le novizie se muoveranno il più in fretta possibile verso la loro meta....

Turnazione
WolfSoul
1Lehyon
teletha
Master


Citazione:Descrivete il vostro incontro con gli uomini in nero, le vostre sensazioni e il viaggio verso la vostra destinazione. Se volete conversare, potete descrivere solamente l'inizio del viaggio, in modo da potervi scambiare alcune battute. Il Narratore interverrà in ogni caso dopo che ciascuno di voi avrà postato per darvi ulteriori istruzioni.
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03-10-2013, 08:51 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-05-2014 01:39 PM da Kelsier.)
Messaggio: #2
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Narrato
Parlato
Pensato
Parlato da altri
Raaka

Ne erano passati di giorni, macché giorni, anni, in quella fortezza buia e afosa, un clima del tutto ostile a Luna che era abituata alle fredde terre del nord, tuttavia, quello che sembrava essere un giorno come gli altri, si rivelò un giorno molto particolare per Luna.

Come il canto di un gallo la voce di Peter svegliò di colpo Luna.

Andiamo a risvegliare le novizie per il test hohoho... LUNA!

Fu' quello il segnale che esaltò Luna, il giorno per dimostrare ciò che lei valeva e ciò per cui si era allenata tanto duramente era arrivato.

Sono pronta. Disse con tono sicuro alzandosi repentinamente dal suo giaciglio.

Peter chiamò a se altre due guerriere, i loro nomi erano Riven e Cecilia. Una volta svegliate le guerriere si fece seguire per i lunghi corridoi della fortezza, tutti uguali e bui, fu' in quella buia monotonia che Luna si perse nei suoi pensieri mentre camminava.

Il fatto di avere delle compagne turbò un po' la giovane, certo poteva essere un vantaggio, ma Luna non era una gran socializzatrice e non amava affatto il gioco di squadra, le piaceva fare le cose a modo suo, per conto suo.

Speriamo che non siano solo d'intralcio... 

A rispondere ai suoi pensieri fù lei, la sua unica vera compagna.

Non lasciarti distrarre da altro Luna, farai quello che devi fare e lo farai bene. E' il tuo giorno, fa'  che tutte le tue sofferenze e sacrifici non siano vani. Sii forte come solo tu sei.

Luna si sentì rincuorata, parlare con Raaka la faceva sempre sorridere e sentire bene, ma mentre Luna si perdeva tra i suoi pensieri con Raaka il gruppo di guerriere si fermò, Peter si girò verso di loro:

Luna Cecilia Cecilia Luna Luna e Cecilia Riven.

Quello che inizialmente sembrò a Luna un'altro dei versetti di Peter fu' in realtà  un modo molto veloce per presentare le guerriere tra di loro. Dopo le presentazioni le guerriere furono in fine congedate in modo rude da Peter spinte attraverso una porta verso un corridoio buio con delle torce a intervalli regolari, tra una fiaccola e l'altra, macabri dipinti che non facevano altro che rendere ancor più sinistro il luogo stesso.

Al terminare del corridoio, un'altra porta permise alle guerriere di accedere ad una stanza molto squadrata, pareti nere proprio come il corridoio, dipinti e libri ovunque, in fondo alla stanza, un dipinto enorme che occupa tutta la parete raffigurante un uomo su una poltrona nera, con abiti raffinati, folti capelli neri e una rigogliosa barba, gli occhi erano coperti da una benda nera. Ai piedi del dipinto, lo stesso uomo evidentemente invecchiato che iniziò a parlare in rima:

In tre siete venute
per dar la caccia a un mostro
or il compito vostro
non è stare sedute
ma andare e anche di corsa
dove abita quell'uomo
che voi richiede como
latrici della morsa
che stringer deve colui
ch'il cor ruba alle donne
e nella notte insonne
rubò la figlia di lui.


Luna non colse del tutto il messaggio, fortuna per lei però, un accolito si fece avanti per dare spiegazioni:

Poco lontano da qui sorge una cittadina. Vi ci vorranno due giorni ad arrivarci, dirigendovi sempre a Nord-Ovest. Il sindaco ha chiesto un intervento urgente, e tale dovrà essere il vostro arrivo. Ritengo che qualsiasi informazione potrà  venire meglio dalla bocca di chi di dovere piuttosto che dalla mia.

Luna ascoltò con attenzione le parole dell'uomo che non appena finì di descrivere l'obiettivo congedò le ragazze senza mezzi termini augurandogli buona fortuna.

Tornate indietro le guerriere tornarono da Peter che aveva con se tre claymore affilate, senza simbolo.

Prendete quella che vi pare, tanto sono uguali.

Luna si fece avanti per prima, raccolse la prima claymore che le capitò e si appoggiò ad una parete chiudendo gli occhi.

Quando vogliamo partire ditemelo.

Dopo di che rimase in silenzio in attesa delle altre due ragazze.


Condizioni Fisiche:  Eccellenti
Condizioni Psicologiche:  Tesa ed emozionata, emozioni che non vuole esternare. Tuttavia cerca di essere tranquilla e più lucida possibile concentrandosi esclusivamente su se stessa.
Abilità  in uso:  Percezione dello yoki [Passiva]
Yoki in uso:  0%
03-10-2013, 10:28 PM
Messaggio: #3
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Narrato
Pensato
Parlato
Parlato da Uomini in Nero



Un altro caldo giorno, un altro duro allenamento. O almeno questo credeva Riven prima di cominciare il nuovo giorno.
L’uomo si chiamava Peter ed entrò nel dormitorio delle ragazze con cantando una strana nenia con la stessa intonazione delle campane.
All’inizio, Riven, cercò di ignorare quel suono tanto sgradevole ed irritante che a poco a poco si avvicinava sempre di più disturbando il suo sonno. Ma proprio quando sembrava fosse riuscita nell’intento di riprendere sonno Peter la svegliò bruscamente e la buttò giù dal letto.

[b]“Che diavolo….?!”[/b] L’imprecazione fu soffocata in gola quando Riven alzò lo sguardo, era un uomo basso, non di bell’aspetto e continuava a cantare una strana ed irritante litania. La ragazza rimase un pò sorpresa nel vederlo.
Rimase qualche istante lì seduta osservando l’uomo che andò a svegliare un’altra ragazza.

“Pare che oggi si farà qualcosa di diverso…”

Si rialzò e cominciò a prepararsi indossando la sua tuta.

“Sto diventando un cavolo di poeta senza nemmeno volerlo.”

A sentire quella battuta, un piccolo sorriso si dipinse sul volto di Riven.
Prima di andarsene, raccolse la sua benda e se la legò al braccio.

Peter ordinò alle ragazze di seguirlo e Riven cominciò a seguirlo insieme ad altre due ragazze. La prima alta, coi capelli lunghi e mossi, la seconda era più bassa con una lunga treccia.

L’uomo fece strada alle tre ragazze per una lunga serie di vicoli che sembravano tutti uguali tra loro. Continuava senza tregua, come se avesse la mappa stampata nella testa e continuava a cantare quella sua litania irritante ed incomprensibile e Riven si passò una mano sulla faccia.

Il gruppo arrivò finalmente a destinazione: Una porta nera che spezzava la monotonia di una parete spoglia.
Peter si ferma accanto ad essa, smettendo con la sua nenia si girò verso le ragazze.

“Luna Cecilia Cecilia Luna Luna e Cecilia Riven”

“E questa dovrebbe essere una presentazione?”

Peter diede loro qualche informazione accompagnate da cenni per indicare di chi stava parlando e senza attendere il minimo cenno di comprensione da parte delle ragazze le spinse dentro dentro la porta una dopo l'altra.

“Che modi…”

Si trovarono a camminare in un corridoio semibuio, illuminato solo da fioche torce dall’area funerea poste a intervalli regolari scanditi da cupi quadri dai soggetti macabri.

Arrivarono in un'altra stanza, ampia e quadrata, dalle pareti nere e ornate di scaffali pieni di libri e di altri quadri. Un grande quadro era appeso alla parete di fondo. Sotto il quadro vi era un vecchio uomo seduto su una poltrona nera. Indossava raffinati abiti neri, folti capelli e una rigogliosa barba dello stesso colore. I suoi occhi sono coperti da una benda nera.

L’uomo cominciò a parlare in rima e le parole criptiche dell'anziano uomo in nero non furono chiare a Riven, che guardò con aria interrogativa le compagne sperando che potessero chiarire.
Ma a chiarire la confusa ragazza fu un altro uomo in nero, più alto e e più apprezzabile degli uomi visti in nero fin’ora.

“Poco lontano da qui sorge una cittadina. Vi ci vorranno due giorni ad arrivarci, dirigendovi sempre a Nord-Ovest. Il sindaco ha chiesto un intervento urgente, e tale dovrà essere il vostro arrivo. Ritengo che qualsiasi informazione potrà venire meglio dalla bocca di chi di dovere piuttosto che dalla mia.”

Quelle parole lasciarono Riven in un misto di confusione e sorpresa.
Una missione? È il giorno del test, finalmente?”

L’uomo augurò alle ragazze buona fortuna e le congedò.
Le tre percorsero la strada a ritroso e all'uscita dalla Galleria incontrarono nuovamente Peter con tre claymore fra le sue braccia.

“Prendete quella che vi pare, tanto sono uguali.” Disse prima di andarsene.

Luna fu la prima a scegliere la sua Claymore e fece capire alle altre compagne che era pronta a partire.
Riven fu la seconda a prendere l’arma. Era senza simbolo ed era affilata. Rimase a contemplarla qualche secondo vedendo immagine riflessa sul corpo della lama.

Un mezzo sorriso cominciò decorarle il volto.
“Io sono pronta, andiamo?”

La sia prima missione stava per avere inizio.


Condizioni Fisiche: Normali
Condizioni Psicologiche: Emozionata, pronta a cominciare.
Abilità in uso: Percezione dello yoki [Passiva]
Yoki in uso: 0%
04-10-2013, 03:42 AM
Messaggio: #4
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
narrato
pensato
parlato
parlato da altri
parlato da Luna
parlato da Riven


Caldo. L'ennesima giornata torrida resa ancora più insopportabile dall'ennsesima giornata di duro allenamento. Quello aveva pensato Cecilia nel suo dormiveglia. Qualcosa però era diverso quel giorno; a svegliarla fu uno strano motivetto cantato da un uomo passato davanti alla sua cella
"Dal vecchio le devo portar hohoho... CECILIA!"
Cecilia si tirò su dalla branda e si vestì rapidamente mentre lui continuava a cantare facendola innervosire.
Ora che non faceva più parte di loro, li trovava estremamente fastidiosi. Non che prima li trovasse gradevoli...
Quando fu pronta Cecilia uscì dalla propria cella e notò che insieme a lei avanzavano verso l'uomo altre due guerriere.
Sto diventando un cavolo di poeta senza nemmeno volerlo
Dovrei ridere?
L'uomo basso finalmente si zittì e intimò loro di seguirlo nei contorti cunicoli dell'organizzazione. Dopo qualche minuto riprese a canticchiare, e canticchiare sarebbe stato un complimento, Cecilia stava per farsi sfuggire uno sbuffo ma si trattenne. Era decisamente brava a contenersi. Proseguirono nei vicoli fino ad arrivare davanti ad una porta nera davanti alla quale la loro guida fece la più rozza delle presentazioni
Luna Cecilia Cecilia Luna Luna e Cecilia Riven
Cecilia intuì che se avesse dovuto conoscere il nome delle rispettive compagne allora ci sarebbe sicuramente dovuto essere anche un qualche tipo di relazione tra di loro nell'immediato futuro.
Bene, c'erano già sicuramente due persone di troppo in quel gruppo.
Non fece in tempo a finire di formulare il pensiero che venne spintonata a forza dall'uomo dentro la porta nera insieme alle altre guerriere.
Una volta entrata Cecilia potè notare che l'ennesimo corridoio era illuminato a malapena e la poca luce che entrava rifletteva sulle sue compagne, rendendole le uniche presenze luminose. Cecilia proseguì seguendo le altre due fino a sbucare in una stanza, anch'essa nera, nella quale troneggiava un gigantesco dipinto di un uomo seduto su una poltrona.
Guardando meglio la sala cecilia notò che ai piedi del dipinto, in eleganti abiti neri, siedeva la stessa persona, anche se il suo corpo sembrava aver subito la lenta decandeza del tempo.
L'anziano uomo in nero recitò uno strano verso:



[COLOR="#8b0000"]In tre siete venute
per dar la caccia a un mostro
or il compito vostro
non è stare sedute
ma andare e anche di corsa
dove abita quell'uomo
che voi richiede como
latrici della morsa
che stringer deve colui
ch'il cor ruba alle donne
e nella notte insonne
rubò la figlia di lui.[/COLOR]


Parlare chiaramente sarebbe stato così difficile?
si disse Cecilia mentre un altro uomo, spuntato da chissà dove, le raggiungeva.
Poco lontano da qui sorge una cittadina. Vi ci vorranno due giorni ad arrivarci, dirigendovi sempre a Nord-Ovest. Il sindaco ha chiesto un intervento urgente, e tale dovrà essere il vostro arrivo. Ritengo che qualsiasi informazione potrà venire meglio dalla bocca di chi di dovere piuttosto che dalla mia
Come aveva immaginato. Avrebbe dovuto fare squadra con quelle due. Il giorno del test era quindi arrivato.
Proprio una bella giornata. Decisamente fantastica...
L'uomo fantasma svanì nello stesso modo in cui era comparso lasciando sibilare nell'aria un "buona fortuna".
All'uscita della sala Cecilia ritrovò nuovamente l'usignolo, che stavolta reggeva tra le mani tre grandi claymore senza alcun simbolo sulla lama
Prendete quella che vi pare, tanto sono uguali
Luna e Riven avevano preso la claymore per prime, lasciando a lei l'ultima.
Afferrando la spada Cecilia notò che era decisamente affilata. Fece scorrere un dito su una parte della lama a doppio taglio facendo uscire qualche goccia di sangue da un piccolo taglio che si richiuse quasi immediatamente. Bene, non vedeva l'ora di cominciare.
Il canterino si congedò con la stessa gentilezza che aveva avuto nello svegliarle e, una volta uscite, Luna disse qualcosa
Quando vogliamo partire ditemelo
Io sono pronta, andiamo
Cecilia fece un veloce cenno con il capo e si avviò in direzione nord-ovest


Condizioni Fisiche: Normali
Condizioni Psicologiche: Eccitata per la missione ma controllata
Abilità in uso: Percezione dello yoki [Passiva]
Yoki in uso: 0%
06-10-2013, 11:04 AM
Messaggio: #5
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Le tre sembravano tutte pronte a partire, Cecilia addirittura iniziò a camminare in direzione della città. Le altre non poterono far altro che seguirla: inutile restare lì, comunque. Avevano ora due giorni di viaggio, e anche se nessuna delle tre sembrava intenzionata a chiacchierare durante quel tempo, avrebbero dovuto riempirlo in qualche modo... viaggiare in silenzio è noioso, o no?

Turnazione
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Master


Citazione:Ho dato due turni a testa in modo che possiate rispondere a eventuali discorsi che potreste voler fare. Altrimenti, semplicemente dividete il viaggio in due parti, magari una per giorno. Il secondo post deve comunque concludersi in vista della meta.

Tips: WolfSoul-Attento all'interpretazione, ci sono alcuni piccoli errori: Luna viene intanto letteralmente buttata già dal letto, quindi non può alzarsi da esso; poi non ho mai scritto che i corridoi siano bui, esclusa la Galleria, per quanto sia possibile; infine, libri e quadri fortunatamente non sono sparsi "ovunque" a caso per la stanza di Maestro Ufizu, ma ordinatamente disposti ai loro posti.
1Lehyon-Anche nel tuo caso ci sono un paio di pecche interpretative. Peter gesticola presentandovi, e non da alcuna informazione aggiuntiva. Inoltre, personalmente invito a non usare riferimenti religiosi tipici del nostro mondo in quello di Claymore, che sappiamo avere una religiosità diversa.
teletha-Gli errori arrivano verso il fondo, ma non mancano. Duran non svanisce, vi congeda. Il che significa che siete voi ad andarvene. Inoltre, la piccola autoconclusività di infliggersi un taglio sul dito è accettabile, ma esso non si richiude istantaneamente per conto suo: come per tutte le ferite, ha bisogno di essere Rigenerato. E per farlo, ovviamente, bisogna usare Yoki. E' opportuno segnalare (nello Stato Fisico) anche queste piccole ferite quando vengono subite dalla propria guerriera (o, in questo caso, novizia) ma sorvolerò sul fatto che tu non l'abbia fatto perché pensavi si fosse risistemato. Dal prossimo post fallo, anche se ti concedo che dopo due giorni il taglio si sia rimarginato da solo.
Ricordate, tutti e tre, che se avete dubbi o domande non avete che da chiedere (a Ufizu) via MP. Grazie.
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07-10-2013, 01:01 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-05-2014 01:41 PM da Kelsier.)
Messaggio: #6
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Narrato
Pensato

Il gruppo decise quindi di partire subito per la propria destinazione, le guerriere non sembravano essere molto disposte a parlare e la cosa sotto sotto a Luna piaceva.

Sembra che queste ragazze non siano delle chiaccherone, tanto di guadagnato, mi godrò il viaggio almeno.

A mano a mano che le guerriere camminavano il paesaggio si faceva sempre meno ostile, due giorni di cammino non sarebbero stati molti, Luna sperava solo che sarebbe andato tutto liscio.

Decise di ignorare completamente le compagne, dato che loro non sembravano voler parlare, ciò le permise di lasciarsi andare e di riabbracciare il legame con la natura che tanto gli mancava, il silenzio veniva interrotto solamente dal camminare delle tre ragazze e dal vento che attraversava quelle lande.

Dovrò dare il mio massimo, ed ho l'impressione che non sarà  così facile.

Il tempo scorreva e la giornata proseguiva anche'essa, Luna come al solito non faceva altro che attendere il crepuscolo, per poter finalmente tornare ad ammirare nella totale natura la luna, la sua compagna di tante notti nella sua infanzia, compagnia che nel periodo dell'addestramento per guerriera vedeva di rado, magari per quel poco tempo che aveva a disposizione nel dormitorio prima di coricarsi. Il fatto di poter finalmente tornare a rivivere quelle piccole emozioni che provava da bambina la liberò di ogni preoccupazione o angoscia per il test.

Condizioni Fisiche:  Eccellenti
Condizioni Psicologiche: Inizialmente tesa pensando al test, ma successivamente rasserenata dalla riconciliazione con quello che era sempre stato il suo posto, lei e la natura.
Abilità  in uso:  Percezione dello yoki [Passiva]
Yoki in uso: 0%
07-10-2013, 06:21 AM
Messaggio: #7
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Narrato
Parlato


Senza troppi indugi, Cecilia cominciò ad andare verso la nuova destinazione, seguita da Luna e Riven.
Le tre ragazze erano dirette verso Nord-Ovest e su Riven vi era dipinto un leggero sorriso in volto, forse dovuto alla serenità della mente. Il viaggio sarebbe durato due giorni circa e le tre ragazze percorsero un breve tratto in completo silenzio, un silenzio rotto soltanto dal suono dei loro passi e dalla brezza leggera che filtrava tra gli alberi di quelle terre. I giochi di luce creati dal sole attraverso le foglie sembrò essere l’unico spettacolo che si potesse ammirare. Riven ne restò quasi affascinata da quella visione.
Il viaggio si prosperava essere noioso e silenzioso.

A Riven piaceva lavorare da sola, ma questa volta aveva delle compagne e di certo non sarebbe stato buono per il lavoro di squadra se le tre fossero state in silenzio per tutto il tempo.
Fu lei a rompere a sciogliere il ghiaccio per prima.

“Allora… Pare che per questa volta dovremmo lavorare insieme. La presentazione di prima non è stata un granché, per cui facciamo le cose come si deve, Io sono Riven…”

Quelle parole le suonarono tanto stupide quanto banali, ma cercò di dissimulare l’imbarazzo con un sorriso malriuscito.

“Voi, per caso, siete riuscite a capire cosa voleva dire quell’uomo con quei versi in rima? Io non sono riuscita a comprendere appieno la seconda parte…”


Se con altro, era riuscita ad aprire un argomento con cui le tre ragazze avrebbero potuto discutere tra di loro e magari avrebbero potuto conoscersi meglio, o almeno sperava…



Condizioni Fisiche: Normali
Condizioni Psicologiche: Serena, imbarazzata.
Abilità in uso: Percezione dello yoki [Passiva]
Yoki in uso: 0%
07-10-2013, 11:42 AM
Messaggio: #8
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
narrato
parlato



Erano nel bel mezzo del nulla. Davanti, dietro, ai lati… solo rocce, nulla di più. Le terre dell'organizzazione le facevano venire la nausea e per la prima parte del viaggio rimpianse un po' la sua cella..
Cecilia fu decisamente sollevata quando iniziò a vedere le prime tracce di vegetazione davanti a se. Le piante crescevano più rigogliose man mano che le tre avanzavano. Le si distese l'umore ripensando alla sua terra sperduta tra i monti e circondata da foreste e, camminare nella natura, le dava una vaga sensazione di familiarità.
Luna e Riven erano silenziose e Cecilia non poteva essere più contenta. Anche quando Riven parlò chiedendo più su di loro Cecilia rispose volentieri girandosi e camminando all'indietro per poter guardare le altre
Beh, io sono Cecilia come vi ho già detto. Vengo da un minuscolo e sperduto villaggio del nord, non troppo lontano da Dabi..
Si rigirò e, senza farsi vedere fece un lieve sorriso, uno di quelli che faceva quando era eccitata. Per l'eccitazione a volte rideva da sola come una scema.
Man mano che la giornata volgeva al termine Cecilia provò a riflettere sulle parole del membro dell'organizzazione per poter rispondere a Riven ma tutto ciò che riuscì a dire fu:
Per quanto riguarda ciò che ha detto il vecchio... Non ci ho capito troppo nemmeno io ma credo che dovremo interpretare ed esprimere un'unica lingua: quella della violenza. Credo che "colui ch'il cor ruba alle donne" sia da interpretare alla lettera..
Temeva di aver detto troppo e, soprattutto, di avere sbagliato. Odiava fare la figura dell'idiota.




Condizioni Fisiche: Normali
Condizioni Psicologiche: Tranquilla e rilassata
Abilità in uso: Percezione dello yoki [Passiva]
Yoki in uso: 0%
09-10-2013, 01:35 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-05-2014 01:42 PM da Kelsier.)
Messaggio: #9
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Narrato
Pensato
Raaka

A mano a mano che le guerriere si allontanavano dalle aride terre dell'est la natura si impossessava di nuovo del paesaggio, questo "ritorno alla vita" riempì il cuore di Luna di serenità , dopo tanti anni all'organizzazione aveva scordato cosa significava tornare alla vita.

Nel mentre le ragazze camminavano Luna sentiva le voci delle compagne, ma non gli prestava minimamente attenzione, era totalmente incantata, le sembrava di essere tornata in quei giorni sereni a Rakuen, solitari ma sereni.

Giorni sereni Luna, non è vero?

Si... dopotutto un po' mi mancano...

Anche il secondo giorno di viaggio, dopo tanto camminare, stava giungendo al crepuscolo. Questa volta però l'allontanamento dalle terre dell'est permise a Luna di poter ammirare la notte in un paesaggio molto più verde, il cielo si scuriva pian piano, finché il sole non tramontò lasciando posto alla notte, una notte tranquilla col cielo limpido e una leggera brezza che accarezzava i capelli della giovane guerriera.

Le guerriere continuavano il loro viaggio anche di notte, in modo da poter giungere a meta il giorno successivo.

Passò un po' finché Luna poté ammirare finalmente il chiarore della sua compagna di tante notti, la luna.
Era piena e molto luminosa, Luna la fissava, voleva quasi fermarsi per contemplarla tutta la notte come era solita fare, ma purtroppo aveva un compito, e non poteva fare diversamente. 

Voleva quasi ululare a quella luna, amava quel canto che i lupi intonavano, ma che figura avrebbe fatto con le altre ragazze?

Ti importa davvero di ciò che penserebbero? Fallo se vuoi.

Fu' proprio in quel momento che Luna si lasciò andare, ignorando quella che sarebbe stata la reazione delle compagne. Cominciò a danzare sotto la luna e intonando allegri motivetti. Saltellava verso nord-ovest e non soddisfatta cominciò a imitare l'ululato dei lupi, sorridendo e ridacchiando tra se e se nel mentre.

Si sentiva di nuovo viva, e la cosa le piaceva da morire, avrebbe potuto continuare fino all'alba, dove finalmente sarebbero arrivate nei pressi della cittadina in cui dovevano svolgere il lavoro.


Condizioni Fisiche:  Normali
Condizioni Psicologiche:  Euforica ed eccitata, apparentemente allegra e spensierata.
Abilità in uso:  Percezione dello yoki [Passiva]
Yoki in uso:  0%
09-10-2013, 06:16 AM
Messaggio: #10
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Narrato
"Pensato"
"Parlato"
"Parlato da Cecilia"


[COLOR="#00bfff"]“Per quanto riguarda ciò che ha detto il vecchio... Non ci ho capito troppo nemmeno io ma credo che dovremo interpretare ed esprimere un'unica lingua: quella della violenza. Credo che "colui ch'il cor ruba alle donne" sia da interpretare alla lettera..”
[/COLOR]
[COLOR="red"]“E deduco che sia uno di quei mostri quel “colui”. Mi chiedo cosa volesse intendere con “e nella notte insonne rubò la figlia di lui.” Beh, vorrà dire che ne sapremo di più quando arriveremo.”
[/COLOR]
Anche se breve, quella chiacchierata con Cecilia fece a Riven un effetto positivo. Si accorse dopo un po’ che Cecilia non era più come quando l’aveva vista quando erano partite e non potè fare a meno di sorridere. Evitò di dire altro per evitare che la sua compagna si sentisse a disagio ma almeno aveva allacciato un contatto. Amica? Ancora presto per dirlo.

Non potè dire lo stesso di Luna che resto in silenzio, quasi ignorandole. Riven la osservò perplessa, quasi dispiaciuta.

“Chissà cosa la turba…”

La giornata voltò al termine e le tre ragazze continuarono a viaggiare sotto una notte stellata ed il chiarore della bianca luna sulle loro teste illuminava loro il cammino con la sua pallida luce.

Fu proprio durante la marcia notturna che accadde qualcosa che Riven non si sarebbe mai aspettata.
La compagna taciturna di Riven, Luna, cominciò a danzare e intonare strani, ma allegri, motivetti,. Riven la guardò perplessa e cercò invano lo sguardo di Cecilia, come se potesse darle una risposta.
Poco dopo, Luna, comincio ad imitare il verso dei lupi e cominciò a ridacchiare come una bambina presa in un gioco divertente. Una risatina contagiosa. Riven si portò una mano davanti alla bocca e cominciò a ridacchiare, divertita nel vedere la taciturna e seria compagna ridere e saltellare divertita come una bambina.

La notte lasciò il posto all’alba ed un pallido sole cominciò a fare capolino all’orizzonte schiarendo il cielo con i suoi colori chiari fino a farli diventare più intensi.
Le tre ragazze continuarono a marciare verso la loro meta fino a raggiungerla. Riven era serena, rilassata e aveva imparato una nuova lezione da quel viaggio: Le apparenze possono ingannare...


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09-10-2013, 09:41 AM
Messaggio: #11
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Anche Riven, dalla sua risposta, sembrava non aver trovato una soluzione all'enigma in versi del vecchio... Cecilia evitò di pensarci troppo su, avrebbe avuto tutto il tempo per osservare la situazione una volta arrivata a destinazione. Almeno non aveva fatto la figura della scema.
Il viaggio procedeva rapido e silenzioso, dopotutto la compagnia di quelle due non era neanche così male anche se Luna se ne stava silenziosa e in disparte ignorandole... Non aveva partecipato al loro consulto mentre lei invece si era sforzata; la infastidiva essere ignorata.
Spero che sappia difendersi bene, perché se si presenterà l'occasione e lei avrà bisogno di aiuto magari ad ignorarla sarò io
Rise ancora tra se e se guardando la compagna procedere solitaria.
Anche il secondo giorno volgeva rapidamente al termine lasciando spazio a una splendida luna piena che illuminava il loro cammino sotto un manto di stelle.
Mentre procedevano silenziose Luna all'improvviso prese a muoversi come un'idiota e a ballare sotto la luna intonando chissà quale canto turbando la quiete notturna e anche la sua pazienza.

Cecilia notò che Riven cercava il suo sguardo in cerca di qualcosa, ma non sapeva davvero cosa dire...
Poco dopo l'altra iniziò anche a ululare, quasi fosse un lupo anche lei. A Cecilia più che un lupo quella sembrava un cane un po' tonto. I lupi ululavano per creare un elemento di coesione col branco, e lei il suo "branco" lo aveva. ma aveva deciso di ignorarlo.
idiota
Riven prese a ridacchiare contagiata da Luna e Cecilia scosse la testa facendo dondolare la sua treccia
Spero che almeno quella non russi... Perché alcuni dicono che il solo modo di far smettere di russare un uomo sia quello di tagliargli la gola nel sonno...
Concluse con una risatina malefica sperando che Luna finisse alla svelta e marciò più rapidamente di prima.
Anche la notte passò fin troppo in fretta e alle prime luci dell'alba l'obiettivo finalmente si presentò loro davanti




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11-10-2013, 03:40 PM
Messaggio: #12
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Raggiunsero il loro obiettivo dopo che Luna aveva dato sfogo ai propri istinti animali danzando alla luna e Cecilia aveva tentato - con discreto successo - di discorrere con Riven. Non c'era più tempo per ululare o parlare ora: subito vennero accolte da una folla non molto consistente - come del resto la città non sembrava particolarmente grande - ma piuttosto rumorosa. I mormorii erano udibili dalla loro posizione, e a volte si coglieva qualcosa. Raramente era un commento positivo o anche solo soddisfatto: la gran parte erano imprecazioni e parole di spregio a mezza voce, fra le quali ovviamente si riconoscevano "streghe" e "Claymore". Una sola persona avanzò in quel vociare: era un uomo di mezz'età, quaranta, forse cinquant'anni, con capelli lunghi fino alle spalle e una barba di qualche giorno, incolta. Anche i vestiti parevano se non lerci come minimo presi a caso dal baule. Aveva un'aria quasi stranita, ma caracollò fino a loro e si gettò in ginocchio.
Vi prego!
Esordì urlando per sovrastare il rumore della folla.
Vi prego! Salvate mia figlia! Salvatela da quel mostro schifoso! Vi scongiuro! Avrete tutto il danaro che vorrete! Ma salvatela! Salvate mia figlia!
Come avrebbero reagito le tre a tali sentite invocazioni? La folla pareva in gran parte disgustata, e il vociare si interruppe solo per ricominciare ancor più forte di prima....

Turnazione invariata

Tips: La Guardia Forestale di Staph porge i suoi ringraziamenti alle nostre onorevoli Claymore per aver dato un senso al loro lavoro, che fino ad ora si limitava a fissare nel vuoto cercando alberi morti o morenti nella desolazione di dune e sassi. Tuttavia, piazzare una foresta nelle Terre dell'Est è un chiaro errore di interpretazione, e ci siete caduti tutt'e tre impietosamente: vi pregherei perciò di fare attenzione a quello che scrivete, anche se avete libertà di descrivere il paesaggio considerate sempre il contesto (scrivere di alberi e vegetazione in un deserto come Staph è come inserire un perforatore in cerca di petrolio all'orizzonte, anche se forse meno pesante come errore) e se qualcuno dei vostri compagni scrive qualcosa di errato NON sentitevi costretti a dargli corda: come farebbe il Narratore, cioé io, in questi casi, semplicemente ignoratelo e descrivete la scena dal VOSTRO punto di vista.
Ricordate che per qualsiasi dubbio o domanda sono a disposizione, mandate un MP a Ufizu se necessario. Grazie.
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12-10-2013, 05:08 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-05-2014 01:32 AM da Kelsier.)
Messaggio: #13
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Dopo due giorni di lungo cammino, le tre novizie giunsero finalmente alla loro meta, quella che le accolse era una piccola cittadina e all'ingresso di quest'ultima, una piccola folla che nonostante l'esiguo numero risultava abbastanza rumorosa.
Finalmente siamo arrivate, qui dovrò dare prova di quanto valgo e dimostrare che tutti questi anni di allenamento dopo aver deciso quel giorno di diventare una claymore non sono stati vani.
Mentre Luna era assorta nei suoi pensieri però alcuni mormorii tra la gente le giunsero alle orecchie, tra i quali si distinguevano le parole "Streghe", "Claymore".
E' così che la gente accoglie chi viene in aiuto? Dopotutto anche quel giorno quella claymore non fu' accolta come si doveva...
A spezzare il momento di riflessione di Luna fu' il tonfo di un uomo di mezza età che, caracollando sino alle tre guerriere dopo essersi distinto dalla folla, cadde in ginocchio d'innanzi alle tre ragazze in preda alla disperazione scongiurandole di aiutarlo.
Vi prego! Vi prego! Salvate mia figlia! Salvatela da quel mostro schifoso! Vi scongiuro! Avrete tutto il danaro che vorrete! Ma salvatela! Salvate mia figlia!
Luna ascoltò attentamente l'uomo, ma era ovvio che era in preda alla disperazione, e finché non avrebbe ritrovato un minimo di lucidità, le sue sarebbero state solo lagne senza utilità.
Ok, abbiamo capito, perché ora non smetti di urlare, ti ricomponi e cerchi di dirci qualcosa di utile? Cos'è successo a tua figlia, di che mostro parli?
Luna voleva vederci chiaro, di che mostro parlava? Che forse si trattasse di uno yoma?

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13-10-2013, 09:21 AM
Messaggio: #14
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"Parlato"
"Parlato da altri"


Era poco più di un puntino quando finalmente lo scorsero. Un puntino che si allargava a poco a poco, fino a prendere la forma di quello che sembrava un insediamento.

Man mano che si avvicinavano cominciarono a distinguersi qualche edificio, per lo più case, e vi erano segni di agricoltura. Erano arrivate.

Arrivarono che il sole era alto e il villaggio non era particolarmente grande, ma col chiasso che si udiva era come se lo fosse.
Entrate nel villaggio Riven cominciò a guardarsi intorno e l’unica cosa potè notare erano gli sguardi di disprezzo della gente nei confronti di lei e delle sue compagne. Cominciò a sentirsi a disagio, non le piaceva.

Gli sguardi divennero presto mormorii e si potevano cogliere commenti negativi, imprecazioni, parole di spregio. Le chiamavano streghe.
Riven cominciò ad irritarsi. Erano venute per aiutarli e venivano trattate così? Come dei mostri?
Si impose di restare calma, ma ci riusciva a malapena. Strinse la presa sulla spada. Il desiderio di prenderli a pugni diventava sempre più forte. Ma a rompere quel turbinio di pensieri e il mormorio della gente fu un uomo che si gettò in ginocchio alle tre ragazze.

“Vi prego!”
Esordì urlando per sovrastare il rumore della folla.

“Vi prego! Salvate mia figlia! Salvatela da quel mostro schifoso! Vi scongiuro! Avrete tutto il danaro che vorrete! Ma salvatela! Salvate mia figlia!”
Era un uomo in cui il peso dell’età cominciava a farsi sentire: quaranta, forse cinquant’anni.

Il mormorio riprese più forte di prima ma questa volta Riven non i ascoltava, la sua attenzione era solo per quell’uomo affranto che chiedeva umilmente il loro aiuto.

Fu Luna a parlare, chiedendo più informazioni al riguardo. Riven rimase li ad ascoltare cosa aveva da dire quell’uomo.

“Quindi… è una missione di soccorso? ...”


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13-10-2013, 05:12 PM
Messaggio: #15
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Cecilia, al suo arrivo insieme alle compagne, venne accolta da una piccola folla che però faceva baccano sufficiente a far pensare il contrario.
Non appena le tre furono raggiunte dagli abitanti del villaggio, che si tenevano comunque a debita distanza, Cecilia udì parole che non sentiva più dai tempi della sua infanzia.
Lingue biforcute che sputavano veleno ma che nonostante tutto ora pretendevano il loro aiuto. Il mondo girava sempre nello stesso modo.
Dalla folla uscì un uomo la cui voce riusciva a sovrastare quella di tutti gli altri.
Cecilia non si scompose e squadrò l'uomo davanti a loro. Era davvero sciupato e nervoso; probabilmente per la lunga attesa. Sembrava disorientato e inquieto mentre si avvicinava loro per poi lasciarsi cadere in ginocchio.
Aveva implorato il loro aiuto, rivoleva sua figlia che gli era stata portata via da un mostro... Il mostro probabilmente era quello che menzionava il vecchio dell'organizzazione.

Forse uno yoma?

Colui ch'il cor ruba alle donne...

Rimase un momento a riflettere ma il vocio ininterrotto della folla era difficile da ignorare.
Mentre Luna e Riven parlavano con il padre della ragazza chiedendogli del mostro Cecilia diede una rapida occhiata alla folla sperando di incutere loro abbastanza timore da farli smettere di fare tutto quel chiasso. Tanto valeva cercare di rigirare il terrore a proprio vantaggio.
Improvvisamente le tornarono alla mente le storie che sentiva da piccola dei demoni che si nasconevano sotto la pelle degli esseri umani e l'organizzazione aveva confermato che a volte gli yoma si confondevano tra i paesani assumendo sembianze umane per non essere scoperti.
Non se la sentì però di avanzare subito quella proposta, lo avrebbe ricordato alle compagne solo se non avessero trovato lo yoma. Sempre se di yoma si trattava...
Non si scompose dal suo portamento austero e, non volendo fare eco alle compagne rivolgendo le stesse domande, attese la risposta dell'uomo.



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13-10-2013, 10:34 PM
Messaggio: #16
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Fu Luna a prendere in mano la situazione, facendo le domande. Cecilia tentò di mettere in soggezione la folla, e riuscì a far abbassare gli occhi a qualcuno. Peccato che li abbassassero solo per guardare con aria schifata l'uomo a terra dinnanzi a loro.
Il mostro... sono sicuro che sia lui, quel maledetto....
Per un attimo, il poveraccio sembrò delirare. Poi si prese una pausa e si ricompose. Si mise in piedi, spazzolandosi via la polvere dalle brache, e parlò compostamente.
Dunque... andiamo con ordine. Ci sono state delle sparizioni, qui, negli ultimi giorni. Viandanti, tutti, ma quel che è particolare è che erano tutte femmine. E poi... poi... cinque giorni fa, mia figlia è scomparsa.
La sua voce si spezzò, ma si sforzò di proseguire.
Io ne sono certo. C'è questo ragazzo... questo schifoso che le faceva gli occhi dolci. E ho visto le viaggiatrici che andavano da lui e... e anche quella... uh... ragazza di strada e... e poi non sono tornate. Mia figlia è in pericolo, vi dico! Salvatela, vi scongiuro!
Ecco, aveva di nuovo perso il controllo. Le informazioni erano sufficienti? E gli sguardi disgustati e adirati dei presenti, concentrati sull'uomo, dicevano qualcosa?

Turnazione invariata

Tips: teletha-Andiamo in ordine di gravità e numero. Crescente. Quindi teletha, un errore piccolo, interpretazione: Riven non ha fatto domande, ergo includerla tra le questionanti non è corretto. Poca roba, ma è meglio essere precisi anche in questo.
WolfSoul-Passiamo a WolfSoul: anche qui, un errore piccolo di interpretazione, un pochino più grave però. Basta una parola, "deciso", per sbagliare. In questo caso, Luna non ha certo "deciso" di diventare una Claymore. Fateci attenzione a come formulate le frasi, non sempre una parola può essere usata con leggerezza.
1Lehyon-Eh sì. Errori di interpretazione. Ma qui cominciano a diventare abbastanza. Ora, chiarisco subito un punto: sono cose che si possono supporre, o dare per scontate. Ma che NON si possono scrivere in un post come se fossero verità, e nelle quest la verità è scritta dal Master. Quindi. Il villaggio è composto perlopiù da case. Bene, passiamotela, è corretto anche se è una supposizione. Ma poi ci sono segni di agricoltura. Va bene, può essere sensato che un villaggio abbia contadini. Ma vi ho appena ricordato un turno fa che la vegetazione nelle Terre dell'Est è scarsa, e coltivare alimenti difficoltoso. Potrebbe essere un villaggio di allevatori, tanto per fare un esempio. Altra cosa supposta e tra l'altro scritta erroneamente: gli sguardi. Nel post precedente, contrariamente a questo, non accennavo agli sguardi dei paesani. Ovvio che se ti insultano è improbabile che nel farlo sorridano benevoli, però non solo aggiungi il particolare, lo scrivi come se fosse precedente ai mormorii. E questo non va bene. Come potete vedere, gli errori possono essere anche cose supposte, ma che non necessariamente sono tali. Per essere chiaro, quest'intera segnalazione che può sembrare pesante è in realtà una cosa che di solito viene punita sì con un Tip, ma solo per ricordare. Io però ci tengo, soprattutto dato che è il test, a farvi capire anche gli errori più piccoli, in modo da rendere i post più fluidi e belli da leggere, oltre che ovviamente evitare errori ben peggiori. Spero che mi capirete, e ovviamente se avete dubbi Ufizu è sempre disponibile via MP. Grazie.
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14-10-2013, 03:30 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-05-2014 01:35 AM da Kelsier.)
Messaggio: #17
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L'uomo era evidentemente fuori di se, delirava parlando di questo mostro, fortunatamente però, dopo poco si riprese rialzandosi in piedi e levandosi di dosso la polvere.

Dunque... andiamo con ordine. Ci sono state delle sparizioni, qui, negli ultimi giorni. Viandanti, tutti, ma quel che è particolare è che erano tutte femmine. E poi... poi... cinque giorni fa, mia figlia è scomparsa. 

La voce del vecchio si spezzò, ma continuò a parlare.

Io ne sono certo. C'è questo ragazzo... questo schifoso che le faceva gli occhi dolci. E ho visto le viaggiatrici che andavano da lui e... e anche quella... uh... ragazza di strada e... e poi non sono tornate. Mia figlia è in pericolo, vi dico! Salvatela, vi scongiuro!

Un ragazzo... che possa essere lui l'artefice di tutto questo? Che lo yoma abbia preso le sembianze di quel giovane?

Tuttavia le informazioni erano troppo vaghe, servivano più dettagli.

Saphelia domandò di nuovo in cerca di altre informazioni.

Sai dirci nulla di più? Magari in che zona erano concentrate le sparizioni, i luoghi che questo ragazzo frequentava. Hai detto che andavano da lui, sapresti indicarci la zona? Anche una breve descrizione delle sue sembianze umane potrebbe aiutarci.

Se avevano un bersaglio, era bene avere più informazioni possibili al riguardo.

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14-10-2013, 01:41 PM
Messaggio: #18
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
Narato
"Pensato"
"Parlato"

Nonostante il pover’uomo si fosse sforzato di parlare, le informazioni non sembravano essere sufficienti per completare la missione.
L’uomo, che sembrava essersi ripreso, affermava di continue sparizioni, in particolare di femmine e parlò di un ragazzo, dando la colpa a lui di tutto questo.

Poco dopo aver detto quelle parole, l’uomo riperse il controllo di se. Riven ripensò un attimo alle sue parole e colse dei dettagli che la portarono a riflettere.

[COLOR="#f4a460"]“Solo femmine? Possibile che ci sia davvero uno Yoma dietro tutto questo? … E se quel “ragazzo” abbia un patto con uno Yoma? No, impossibile. … “quella ragazza di strada”… Cosa vorrà dire? ...”
[/COLOR]

Riven cercò invano di trovare una connessione a tutto ma la catena dei suoi pensieri fu spezzata da Luna che provò a chiedere altre informazioni che potessero aiutare lei e le compagne a trovare questo “ragazzo”.
Una descrizione e i luoghi che frequentava sembravano essere informazioni sufficienti.

Non appena Luna terminò con le domande Riven si avvicinò all’uomo, che era ancora sotto shock, e gli mise una mano sulla spalla per tentare di tranquillizzarlo.

“So che per te è difficile, ma ci servono quelle risposte e anche una breve descrizione di tua figlia” Disse con voce calma tentando di che ispirare fiducia…


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14-10-2013, 04:29 PM
Messaggio: #19
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
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pensato
parlato

L'uomo continuò a parlare dandosi un po' di contegno, raccontava di un ragazzo che adescava solo le donne che poi, nel giro di poco tempo, sparivano.
Cecilia pensò che forse le sue previsioni non erano sbagliate. Avrebbero fatto meglio a cercare al più presto il ragazzo; sua figlia era sparita da cinque giorni, forse era ancora viva... Ma poco le importava
Mentre i pensieri si accavallavano nella sua mente Cecilia trovò strano il fatto che il mostro avesse puntato solo le donne che passavano per il villaggio, gli yoma di solito non facevano distinzioni tra le vittime... E poi perché tutte quelle persone guardavano il padre della ragazza con così tanto disgusto? Lo guardavano così perché si era ridotto a supplicare le streghe dagli occhi d'argento o c'era qualcosa di più?
Forse in questo villaggio non possiamo fidarci di nessuno... Forse c'è qualcuno che coopera con lo yoma o chissà cosa... Dopotutto esseri del genere, capaci di odiare i loro stessi simili, potrebbero anche avere il coraggio di collaborare con un mostro, se questo volesse dire avere un proprio tornaconto personale...
Nel mentre Luna aveva chiesto alcune informazioni riguardo questo tizio mentre Riven aveva chiesto lui una descrizione di sua figlia e gli si era addirittura avvicinata cercando di calmarlo.
Cecilia si avvicinò a Riven cercando di allontanarla dall'uomo, non voleva farsi sentire da altri al di fuori delle sue compagne.
Non trovi strano che abbia preso di mira solo donne? Non so se quel ragazzo possa essere il complice di qualcuno ma sarebbe bene stare attente...
Era confusa e le paranoie iniziavano a farsi strada nella sua mente...



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16-10-2013, 01:46 PM
Messaggio: #20
Twilight [WolfSoul-1Lehyon-teletha]
L'uomo rimase un attimo interdetto dalle domande, poi però cercò di rispondere.
Ecco... non c'è un punto specifico delle sparizioni e... e lui frequenta posti... normali. La piazza del villaggio, la sua casa... posso portarvici. E' un ragazzo alto, coi... coi capelli corti, castani, se chiedete alle ragazze diranno che è attraente... io lo trovo sospetto e inquietante. Mia figlia....
Gli si riempirono gli occhi di lacrime, ma non smise di parlare.
Mia figlia era una splendida fanciulla con lunghi capelli neri e splendidi occhi verdi... vi prego, vi prego, dovete riportarmela!
A quel punto però qualcuno tra la folla perse la pazienza. Si fece avanti un altro uomo, alto e curato, che tuttavia aveva negli occhi puro disprezzo mentre guardava sia il primo uomo sia le guerriere.
Non credete a questo ciarlatano. E' vero, ci sono state sparizioni. Ma quel ragazzo è innocente. Solo perché sono tutte donne e perché sua figlia aveva una cotta per lui che lui non approvava, questo tizio vuole dargli la colpa. Ascoltatemi, fate una ricerca senza pregiudizi, sarà meglio per tutti.
Il suo sguardo si era addolcito, tuttavia manteneva quell'ombra di disprezzo che c'è in quasi tutti gli occhi che osservano una Claymore. Toccava ora alle ragazze stabilire il da farsi.

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