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WTF?!? [Vick_Svarta_Blixten-Lochnir]
03-02-2013, 03:07 PM
Messaggio: #1
WTF?!? [Vick_Svarta_Blixten-Lochnir]
[SIZE="5"]WTF?!?[/SIZE]
[SIZE="4"]BOOM![/SIZE]

Gaia si precipita a velocità massima per i corridoi semivuoti di Staph, ma... in realtà, non sa nemmeno esattamente dove sta andando. Peter le ha detto che "il vecchio", identificato da Duran come Maestro Ufizu, la sta aspettando, eppure lei non ha idea di dove si trovi questo Ufizu. Ed ecco che, ad un tratto, incontra un'altra guerriera che, sperduta come lei, si guarda intorno in cerca di qualcosa. Prima che qualcuna delle due abbia il tempo di fare alcunché, Gaia si smalta contro qualcosa di piccolo e tozzo... Peter.
Dannata oca!
Esplode immediatamente l'accolito, sputando saliva all'indirizzo della guerriera piumata.
Oh, be', almeno vi ho trovate tutt'e due. Gaia, saluta Laura. Laura, saluta Gaia. E poi venite, deficienti!
Evidentemente il piccolo uomo in nero è di pessimo umore. Infatti mentre marcia a ritmo sostenuto per i corridoi vuoti batte con forza i piedi per terra. Laura e Gaia possono parlare tra loro, lui semplicemente le ignora, portandole attraverso una specie di labirinto di corridoi e stanze fino a un ampio muro spoglio. Una sola porta campeggia su di esso, nera come la notte.
Sbrigatevi, dannate voi! Il vecchio aspetta da troppo tempo!
E le caccia dentro a spintoni. L'interno, chiusa la porta, è semibuio, con alcune torce a illuminarlo fiocamente, disposte a intervalli regolari. Fra di esse spiccano quadri dai colori cupi e dai soggetti inquietanti. Le pareti nere completano l'atmosfera tetra del luogo. Le due non hanno altra scelta se non avanzare diritte, finché non incontrano una porta nera, identica alla prima. Una voce dall'interno, una voce che Gaia conosce, le invita a entrare e loro entrano. Duran sta sistemando i libri su uno degli scaffali che contornano la stanza quadrata, sopra ciascuno dei quali fa bella mostra di sé un dipinto. Sulla parete di fronte alle guerriere, però, solo un ritratto a grandezza naturale occupa l'intera dimensione del muro nero: il ritratto di un uomo dall'aspetto nobile, barba e capelli folti e neri, abiti raffinati nerissimi, seduto su una poltrona nera e con una benda nera sugli occhi. Lo stesso uomo, più grigio che nero ma indubbiamente è lui, che siede sulla stessa poltrona ai piedi del quadro.

Ci chiedono soccorso
gli abitanti d'un borgo
minacciato dal morso
di colui ch'or vi porgo:
un pazzo "bombarolo",
così si fa chiamare,
quell'uom che col tritolo
le case fa saltare.
Nova e gaia invenzione
che genera gran fuochi
ma senza premiazione:
gl'ammirator son pochi
così per vendicarsi
il nostro inventore
ha i cittadini arsi
nel fuoco distruttore.
Trovate questo pazzo
non fatevi ammazzare
e come un bel pupazzo
voi fatelo volare.

Cos'è che c'è nella voce profonda dell'anziano uomo in nero? Divertimento? Forse. Qualsiasi cosa sia, Duran si avvicina con un tomo in mano, aperto, e legge:
"La cittadina di Dean è nota per essere piuttosto conservatrice. I preti di Rabona hanno impresso nei cittadini uno zelo religioso fortissimo, e qualsiasi invenzione nuova o strana è considerata stregoneria e condannata."
Chiude il tomo mettendo un pollice come segnalibro e alza lo sguardo alle guerriere:
Andate a Dean, scoprite cos'è che sta radendo al suolo la città e eliminatelo. Ma fate attenzione, sembra che la città crolli un po' alla volta del tutto casualmente... e i cittadini inoltre sono piuttosto conservatori, come avete sentito. Non so come reagiranno a vedervi. Sempre se ce n'è ancora qualcuno....
Detto questo le congeda. Peter le accoglie all'uscita dalla Galleria con un sorriso storto.
Laura, comandi tu.
E se ne va. Anzi, fa per andarsene.
Mi raccomando, tieni d'occhio Gaia. Non deve provare trucchetti, spero di essere stato chiaro.
Niente da fare, sembra che la guerriera piumata si ritrovi sempre con un cane da guardia al fianco... non rimane loro che partire per Dean.

Turnazione
Lochnir
Vick_Hetki_Pureva


Citazione:Descrivete l'incontro con gli uomini in nero e il viaggio fino a Dean (ci impiegherete cinque giorni ad arrivare). La città è di modeste dimensioni, senza mura. Potete presentarne una visione da lontano, ma ci arriverete solo al post del Narratore. Potete descrivere liberamente il paesaggio, tenete conto che la città sorge poco lontano dal confine con le Terre dell'Est. Avete un numero libero di turni a disposizione, avvisatemi via MP quando avete finito.
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03-02-2013, 06:32 PM
Messaggio: #2
WTF?!? [Vick_Hetki_Pureva-Lochnir]
"Parlato"
"Pensato"
"Parlato da altri"



Non trascorse molto tempo prima che l'Organizzazione chiamasse di nuovo la guerriera di Rabona per affidarle un nuovo incarico.
Quel giorno Laura si sentiva un po' meglio del solito, tuttavia, forse perché ormai stava acquisendo una certa sicurezza di sé in tutto quel daffare. Da quando era divenuta una guerriera aveva eliminato molti Yoma, alcuni anche molto forti: chissà cosa le avrebbe riservato il futuro di lì a breve...

"Sto migliorando." pensò lei, camminando per i corridoi della sede di Staph, sempre così freddamente identici tra loro. "Mi domando se sarò in squadra con qualcuno o se dovrò andare da sola."

Presto, tuttavia, questo dubbio le fu chiarito.

Un omino basso apparso all'improvviso di fronte a lei si rivolse a un'altra guerriera giunta inaspettatamente alla vista di Laura.

"Dannata oca!" disse l'essere basso e minuto, mostrando un approccio molto simile a quello di Araldus, che Laura suo malgrado aveva conosciuto in passato. Ma fu ciò che l'omino aggiunse a turbare un simile incontro: "Oh, be', almeno vi ho trovate tutt'e due. Gaia, saluta Laura. Laura, saluta Gaia. E poi venite, deficienti!"

"Deficienti..." pensò la guerriera di Rabona, le lunghe code di capelli chiarissimi e lo sguardo distaccato. "Che pena."

Poi, l'attenzione si rivolse alla nuova compagna: le sembrava bella e portava delle strane piume attaccate ad un fermaglio a cingerle il capo: una cosa davvero inusuale. Laura non aveva mai visto nessuno osare particolarmente nell'aspetto esteriore tra le guerriere. Gaia, questo era il nome di quella ragazza.

"Piacere, sono Laura, la numero 17." disse Laura, in tono cordiale e chinando il capo, mentre assieme percorrevano la via verso l'uomo in nero che avrebbe dato loro istruzioni in merito alla missione.
Era un uomo seduto di fronte ad un grande quadro raffigurante se stesso ed immerso in una strana ed inquietante atmosfera d'oscurità, come Laura poté constatare poco dopo una volta raggiuntolo.

"Ci chiedono soccorso
gli abitanti d'un borgo
minacciato dal morso
di colui ch'or vi porgo:
un pazzo "bombarolo",
così si fa chiamare,
quell'uom che col tritolo
le case fa saltare.
Nova e gaia invenzione
che genera gran fuochi
ma senza premiazione:
gl'ammirator son pochi
così per vendicarsi
il nostro inventore
ha i cittadini arsi
nel fuoco distruttore.
Trovate questo pazzo
non fatevi ammazzare
e come un bel pupazzo
voi fatelo volare."


"Che storia curiosa..." pensò, dubbiosa. Le parole dell'altro uomo le suonarono decisamente meno criptiche. "Un bombarolo..."

"La cittadina di Dean è nota per essere piuttosto conservatrice. I preti di Rabona hanno impresso nei cittadini uno zelo religioso fortissimo, e qualsiasi invenzione nuova o strana è considerata stregoneria e condannata."

"Preti di Rabona. La mia città... il mio credo. E' vero: il credo del nostro Dio è assai ferreo e severo, ma a dire il vero ritengo ci sia sempre stata un po' troppo di rigidità nel sistema. Ad ogni modo, farò del mio meglio per trattare con loro."

Insomma, c'era da trovare il colpevole di tutto quel trambusto in città ed eliminarlo. Di certo se si fosse trattato di un umano la faccenda non avrebbe riguardato l'Organizzazione, di conseguenza si trattava sicuramente di uno Yoma, forse Divoratore, o almeno questo era ciò che Laura poteva dedurre dai dati di cui ora era in possesso. Infatti, come già aveva potuto constatare più volte, l'Organizzazione sapeva essere molto imprevedibile nei confronti delle proprie guerriere e degli incarichi affidati loro.

"Laura, comandi tu."

"Agli ordini." rispose lei, chinando leggermente il capo in segno d'assenso.

"Spero non sia così difficile relazionarsi con questa Gaia, come lo è stato con Divina..." pensò, scrutandola per un istante.

Ma una cosa che l'uomo aggiunge la lasciò perplessa.

"Mi raccomando, tieni d'occhio Gaia. Non deve provare trucchetti, spero di essere stato chiaro."

"Che diamine?! Cosa significa tutto ciò?"


Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Perfetto
Stato psicologico: Intimorita dalla figura che ha affidato loro la missione: non sa cosa le aspetta e con chi avrà a che fare. Sa solo che ci sono in ballo dei preti di Rabona, persone con cui in passato aveva a che fare quasi giornalmente. Dubbiosa in merito all'ultima affermazione dell'altro uomo dell'Organizzazione riguardo Gaia.
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki


Citazione:Nota per Vick e Master: Ho preferito chiudere così il post per permettere l'interazione con l'altro personaggio e iniziare in tal modo i turni di ruolo libero che ci sono stati concessi fino all'arrivo a destinazione.
03-02-2013, 08:15 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 06:14 PM da Kelsier.)
Messaggio: #3
WTF?!? [Vick_Hetki_Pureva-Lochnir]
Parlato Pensato

Avanzava velocemente per i corridoi del Quartier Generale, quando Gaia si rese effettivamente conto di non sapere dove si trovasse questo Ufizu.

Ah dannazione! Mi sono dimenticata di chiedere a Duran dove potessi trovarlo.

Nemmeno il tempo di fermarsi per raccogliere le idee che incrociò un'altra guerriera, che pareva stesse cercando un posto particolare. In realtà non ebbe tempo di chiedere indicazioni o altro, perché la guerriera piumata andò a sbattere contro qualcosa di basso, qualcosa che era sfuggito al suo sguardo; Peter.

Comodino!

Peter reagì con durezza e offese, provando a sputare addosso a Gaia, che schivò quello schifo salivoso con grazia. Poi il suo volto si illuminò di genuino divertimento.

Hahaha! Comodino, dette da te certe offese sembrano battute esilaranti!

Poi Peter procedette a presentare velocemente le due guerriere, lasciando un pesante disappunto in Gaia.

Una compagna... Ancora?!

Tuttavia la compagna si presentò con tono cordiale e con un piccolo inchino, dimostrando rispetto ed educazione, nonostante il suo alto numero in graduatoria. Gaia dunque si ricompose un minimo, sorridendo in un modo caloroso, cercando di nascondere la sua grandissima delusione.

Il mio nome è Gaia. Penseremo a conoscerci meglio dopo, seguiamo Comodino che altrimenti ci perdiamo!

Seguirono dunque un arrabbiato Peter per i labirintici corridoi di Staph. Gaia si sbilanciò appena vicino a Laura, sussurrandole delle parole con voce suadente.

Non fare caso a Comodino, chi non sarebbe di pessimo umore con quel aspetto?

Arrivarono dunque davanti ad un muro spoglio, con una sola porta nera a spezzare la fredda uniformità dello stesso. Peter le caccio dentro usando solite parole non molto carine. Gaia si voltò dunque verso di lui, dopo essere entrata, per mandare un bacio con la mano, ammiccando con un occhiolino.

Arrivederci Comodino, alla prossima!

Le due guerriere si trovarono dunque ad avanzare dritte per un corridoio fiocamente illuminato, arrivando davanti ad una porta identica a quella superata appena prima. La voce di Duran non si fece attendere, invitandole ad entrare. Nella stanza, Gaia vide finalmente Ufizu, una figura misteriosa con una benda nera sugli occhi, che non perse tempo in preamboli e cominciò a recitare una specie di... Poesia?

Gaia ascoltò in silenzio, cercando di stare attenta alle parole dell'Uomo in Nero, che alla conclusione della rima venne sostituito nella spiegazione da Duran, che con un tomo aperto in mano, lesse alcune informazioni utili alle due guerriere. Poi, chiudendo il libro e alzando il suo sguardo verso di loro, continuò la spiegazione precisa del compito che sarebbe stato affidato alle due. Gaia tentò di mantenere un'espressione neutra, nonostante internamente fosse annoiata e delusa.

Non bastava l'essere ancora accompagnata, ma ancora in una città di stupidi bigotti?! Magari ci affidano un altro prete da proteggere, così questo lo faccio finire sotto delle macerie. Maledizione!

Vennero dunque congedate. Arrivarono quindi all'uscita della galleria, dove trovarono Peter che le attendeva con un orribile sorriso. E naturalmente, non si fece attendere l'avvertimento di tenere Gaia sotto controllo, rivolto alla propria compagna.

Almeno questa volta non le hanno dato licenza di uccidermi al minimo sgarro.

Tuttavia Gaia reagì prontamente. Il suo viso assunse un'aria affranta, a bocca aperta, mentre rispose a Peter con aria innocente.

Ma Comodino! Così chissà cosa penserà la mia nuova compagna! Io sono nota per essere una bravissima e bellissima ragazza! Ti prometto che sarò impeccabile! concluse la frase con un sorriso sensuale e con una strizzata d'occhio, tenendosi delicatamente una delle piume della fascia con due dita.

Si rivolse dunque a Laura, con un sorriso dolce.

Va bene Caposquadra, se ti sta bene possiamo partire... Potremo chiacchierare una volta fuori di qui.

Citazione:Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Ottimo.
Stato Psicologico: Delusa dal fatto di avere ancora una volta un cane da guardia a tenerla d'occhio, nonché infelice di dover avere a che fare con probabili bigotti.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)

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04-02-2013, 03:39 PM
Messaggio: #4
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Una persona davvero curiosa, questa Gaia. Non solo come aspetto, ma anche come carattere ed attitudine. Forse per le svariate frecciatine rivolte all'ometto dell'Organizzazione che le aveva accompagnate dall'uomo in nero, le stava pure simpatica.

"Questa persona è davvero esilarante." pensò Laura. "Non ho mai conosciuto nessuno così... Spero sia anche una buona guerriera."

"Ma Comodino! Così chissà cosa penserà la mia nuova compagna! Io sono nota per essere una bravissima e bellissima ragazza! Ti prometto che sarò impeccabile!" aveva risposto Gaia alle parole di colui che scherzosamente ella chiamava "Comodino".

"Impeccabile."

Laura, dal canto suo, accolse la proposta di Gaia e decise che avrebbe iniziato a scambiare parole con lei una volta intrapreso il viaggio e lontana dalle orecchie indiscrete degli uomini dell'Organizzazione.
Per l'occasione aveva messo in ordine le due code di capelli ai lati del capo e si era adoperata per lucidare ogni dettaglio dell'armatura e della spada, il tutto con grande meticolosità: mettendo piede fuori da Staph ella pareva una vera e propria bambola, con quel suo sguardo assorto e quella voce delicata che la caratterizzavano.

Quel giorno, senza un vero perché, Laura si sentiva stranamente di buon umore. Tanto che, trovatasi sola con Gaia, prese a canticchiare un motivetto che aveva imparato con gli amici a Rabona, quand'era bambina. Era una canzoncina che si usava prima di cominciare i giochi nella parrocchia:

"Deh, quanto grande è il mondo,
ah, quanto splende il sole
che in questo girotondo
dolce tepor mi dà!
Insieme allor danziamo,
gioiosi ognor ridiamo,
e sempre primavera
nei nostri cuor sarà!"
*

L'aveva cantata sottovoce, quella canzoncina, proprio per non disturbare la quiete che si era creata tra lei e Gaia mentre camminavano. O forse per timidezza, o ancora perché era con Isabel che un tempo la intonava: sentiva che riproporla a se stessa le avrebbe portato fortuna in quella nuova avventura che le si prospettava all'orizzonte.

Perché una tale speranza? Cosa stava succedendo nel petto di Laura? Dopo tutto il male con cui era venuta in contatto da quando era divenuta una guerriera anti-Yoma, come poteva brillare ancora un lume di pietà e benevolenza nel suo cuore? In quel momento non riusciva a pensare alla missione, forse perché era ancora troppo distante dall'obiettivo...

"Che cosa... mi succede? Eppure sono sempre io..."


Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Perfetto
Stato psicologico: Stranamente speranzosa e contenta. E' curiosa di conoscere questa Gaia, persona all'apparenza così particolare.
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki

Citazione:* Nota: canzoncina inventata appositamente per il background di Laura. E' un dettaglio di una rilevanza solo ruolistica, niente che possa interferire con il background della scheda.
04-02-2013, 07:13 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 06:16 PM da Kelsier.)
Messaggio: #5
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Parlato Pensato

Gaia e Laura uscirono dunque da Staph, cominciando il lungo viaggio che le attendeva per arrivare a destinazione. Non parevano avere troppa fretta, per cui Gaia si prese la briga di osservare attentamente Laura, mentre questa si prodigava nel cantare silenziosamente una canzoncina.

Ah, pure lei canta?

Laura era più bassa di Gaia, magra e con i lunghi capelli legati in due code ai lati della testa. Carina per la probabile maggior parte degli uomini, ma non pareva avere altri segni particolari. Quando finì di canticchiare, Gaia prese parola, con voce divertita.

Perdona se prima non mi sono presentata adeguatamente, ma non mi sembrava il caso... Cominciò a toccarsi delicatamente una delle piume rosse, quindi continuò Mi chiamo Gaia e sono la numero... Si fermò, alzando gli occhi al cielo e pensandoci attentamente...

Che numero sono ora? Diamine, cambiano sempre così velocemente e casualmente che ora non ricordo più...

Ricominciò quindi a rivolgersi a Laura, con sguardo pensieroso. Dopo aver superato il Test mi hanno assegnato il numero 42! Quindi ricominciò a sorridere, continuando... Non fare caso a quello che ti ha detto Comodino, pensa che nella mia ultima missione, Faccia Crepata, Domino, ha pure detto alla mia compagna di uccidermi al minimo sgarro! Roba da matti, siamo state bravissime, anche se abbiamo rischiato di finire bollite!

Fece una piccola pausa, più che altro perché si mise a ridere in modo genuinamente divertito, al ricordo di Terra e della sua faccia perennemente seria. Poi continuò a parlare liberamente, sempre sorridendo.

Però alla fine mi sono goduta un ottimo bagno alle sorgenti termali di quel villaggio! I miei capelli sono messi sempre a dura prova, perché mi mandano sempre in posti con climi stupidi. Il suo splendido viso si fece dunque serio, mentre continuava a parlare, smettendo di toccarsi la piuma. Ah... E' meglio se parli solo tu con i tizi della città in cui stiamo andando.

Chissà come reagirebbe lei, se sapesse delle brutte cose che l'Organizzazione ha fatto al Nord...

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Stato Fisico: Ottimo.
Stato Psicologico: Allegra, si sente libera fare conversazione.
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04-02-2013, 08:13 PM
Messaggio: #6
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"La numero 42..." pensò Laura, guardando la compagna. "Non deve essere molto forte allora. Ma pazienza: almeno non sono da sola."

Non che la cosa la preoccupasse gran che, però era opportuno dare il giusto peso al grado di Gaia, considerando che Laura era la caposquadra.
Tuttavia, l'importante era che fosse una persona amabile e che si potesse quanto meno ragionare sulla missione insieme.

"Non fare caso a quello che ti ha detto Comodino, pensa che nella mia ultima missione, Faccia Crepata, Domino, ha pure detto alla mia compagna di uccidermi al minimo sgarro! Roba da matti, siamo state bravissime, anche se abbiamo rischiato di finire bollite!" aveva detto Gaia.

Laura la fissò con una certa sorpresa.

"Dai degli strani soprannomi agli uomini in nero..." sospirò la guerriera di Rabona, socchiudendo gli occhi. Abbozzò un sorriso. "Davvero ti hanno detto delle cose simili? Cosa hai fatto di così male, Gaia, se posso chiedertelo? Per quanto mi riguarda, l'importante è portare a termine la missione nel minor tempo possibile. Non c'è da scherzare con gli Yoma... Mai."

Dicendo ciò, il suo tono si rattristò improvvisamente, intanto che la compagna le parlava delle terme e dei suoi capelli. D'ogni tanto un argomento più leggero serviva per alleviare il peso della dura vita da guerriere.

"Ah... E' meglio se parli solo tu con i tizi della città in cui stiamo andando."

"D'accordo. Scelta saggia." rispose Laura, avvicinandosi a Gaia: aveva bisogno di camminarle vicino, non sapeva perché... "D'altronde, sono io a provenire da Rabona e sicuramente quei preti avranno un occhio di riguardo nei miei confronti. Almeno credo."



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04-02-2013, 11:10 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 06:17 PM da Kelsier.)
Messaggio: #7
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Laura rispose alle parole di Gaia, che comunque continuò a parlare per non perdere il filo del discorso. Poi, sorrise amabilmente e cominciò a rispondere con voce suadente alla propria compagna.

Be', non è che ho fatto chissà cosa... Diciamo così, se ci sono Yoma da uccidere, non fallisco mai. Ma tutto ciò che c'è intorno, per me non ha nessuna importanza, mentre per i nostri capi a quanto pare sì.

Il suo sorriso si accentuò quando Laura parlò degli Yoma. La caccia per me è la sola cosa che conta. Yoma alati, Yoma più grossi, Yoma con Claymore, Yoma con cannocchiali, Yoma... uhm, bombaroli... Vengono cacciati. Poi si tratta solo di vivere o morire; io sono ancora qui, più bella che mai.

Rispose dunque all'ultima frase della compagna, con una leggera smorfia di disgusto. Eh, non ci conterei, ma speriamo.

Ma la frase di Laura le aveva fatto tornare in mente una persona insopportabile, che comunque aveva avuto quello che meritava. Dannato Abbone.

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Stato Psicologico: Stizzita dal ricordo di Abbone, comunque è contenta che Laura non sia un'altra guerriera taciturna.
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04-02-2013, 11:25 PM
Messaggio: #8
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"La caccia per me è la sola cosa che conta. Yoma alati, Yoma più grossi, Yoma con Claymore, Yoma con cannocchiali, Yoma bombaroli... Vengono cacciati. Poi si tratta solo di vivere o morire; io sono ancora qui, più bella che mai."

"Vivere... o morire."

Aveva ragione. Era quella la vera motivazione che la spingeva ad andare avanti: vivere.
Ecco perché Laura rispose in tal modo alle parole di Gaia, che le suonavano così sincere, così giuste:

"Proprio così." annuì la guerriera di Rabona. "Anche io combatto per vivere. Ma anche per vendicarmi."

"Cosa dico? Sto mentendo a me stessa."

"Per vendicare..."

Ciò disse, scrutando l'orizzonte e augurandosi che Gaia non le chiedesse la sua storia. Avrebbe fatto troppo male parlare di Isabel. Non voleva che quel giorno scorressero le lacrime sul suo etereo volto.
E il viaggio doveva continuare...


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04-02-2013, 11:51 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 06:18 PM da Kelsier.)
Messaggio: #9
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Le parole di Laura incuriosirono Gaia, poiché durante il suo addestramento aveva sentito spesso le tristi storie di altre cadette di cui non ricordava nemmeno i nomi, che avevano avuto genitori, sorelle, fratelli, amici e amiche uccisi da degli Yoma. Tuttavia la guerriera piumata non si sentiva minimamente vicina a quelle compagne, poiché combattere per vendetta avrebbe voluto dire combattere per qualcun altro; Gaia combatteva solo per il gusto di cacciare e per rimanere estremamente soddisfatta di sé stessa. D'altronde le sembrava normale combattere per sé stessi, chi non provava il desiderio di essere forte, più forte di tutti gli altri? Per cui Gaia cominciò a parlare con voce genuina e senza traccia di sarcasmo.

Sai... Alcune combattono per proteggere qualcuno... Altre combattono per odio nei confronti di qualcuno... Ma io non ho mai pensato di combattere per altri. Ho sempre e solo voluto diventare forte, dal momento in cui sono nata. Fece dunque una piccola pausa, cominciando a sorridere, nonostante lo sguardo rimanesse duro. Per questo sono diventata volentieri una cacciatrice fin da giovanissima. E tutte le volte che qualcosa o qualcuno più forte di me faceva la sua apparizione, quasi non dormivo per la rabbia o finché non dimostravo di essere migliore, sconfiggendolo. Cominciò dunque a carezzarsi delicatamente una piuma, mentre continuava a parlare.

Ora sono leggermente cambiata, senza scendere nei dettagli, ma sono ad un livello completamente differente da altre o altri, che hanno bisogno di un motivo per essere forti.

Poi addolcì leggermente la propria espressione e concluse il proprio discorso.

Non ti chiederò la tua storia, se ti senti di raccontarla io ascolterò, ma non sei costretta. Tuttavia, abbiamo ancora moltissima strada da fare.

La guerriera piumata continuò dunque il suo viaggio, in quella terra inospitale, desertica... Per giorni e giorni.

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Stato Psicologico: La frase di Laura la incuriosisce e la spinge a tirare fuori una frase che nutra il suo già smisurato ego.
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05-02-2013, 12:24 AM
Messaggio: #10
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Alle parole di Gaia Laura reagì con un leggero sussulto, come non aspettandosi un simile discorso.

"Grazie." fu la risposta. "Grazie, davvero, Gaia... In futuro forse, quando riuscirò, ti spiegherò tutto."

Non sapeva cos'altro dire se non grazie alla sua nuova compagna. Stava rispettando il suo silenzio, rispettava il suo dolore. Un dolore che anche in un giorno che poteva apparire più positivo rispetto ad altri sapeva tornare prorompente nel suo cuore come tuono in una tempesta.

Così, la guerriera di Rabona poté trascorrere i giorni di viaggio che separavano lei e Gaia dal confine delle terre dell'Est in maniera decisamente spontanea e serena, senza noiosi e lunghi silenzi. Quella ragazza era diversa da chiunque avesse incontrato fino ad ora; l'unica con cui si fosse mai sentita in quel modo, al di fuori di Isabel, era stata Kaira. Davvero un peccato la guerriera cieca non fosse lì con loro: sicuramente, pensò Laura, sarebbe stato un viaggio ancora più interessante.

Ma non c'era tempo da perdere: uno Yoma, o forse più d'uno... chi lo sapeva!, dovevano essere eliminati. Già: uno Yoma... Chi poteva o avrebbe mai potuto costringere gli abitanti a rivolgersi all'Organizzazione se non gli attacchi di uno Yoma?

E mentre percorrevano quella lunga distanza, passando fossi, boschi e distese erbose sempre più lontane dal desertico Staph, Laura non faceva che ripensare alle parole di Gaia, con cui in quei cinque giorni di cammino parlò di tutt'altro, del più e del meno, come con un'amica.

"Poi si tratta solo di vivere o morire..."


Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Perfetto anche se un po' stanca per i giorni di viaggio.
Stato psicologico: E' curiosa di conoscere più approfonditamente questa Gaia, persona all'apparenza così particolare. Felice del fatto che non le sia stato chiesto di parlare di Isabel.
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki
05-02-2013, 05:26 PM
Messaggio: #11
WTF?!? [Vick_Hetki_Pureva-Lochnir]
Le due compagne chiacchierarono un po' lungo la strada, e infine giunsero a Dean nella tarda mattinata del quinto giorno. La città, vista da lontano, sembrava normale: sorgeva poco oltre il termine del deserto, e alle sue spalle si ergeva una foresta. Erba e arbusti costeggiavano il sentiero sterrato che portava verso le case abbastanza distanziate fra loro. Ma quando si avvicinarono di più, le due guerriere poterono notare che c'era qualcosa di diverso in quella città: le case non erano naturalmente distanziate, anzi, un tempo erano state addossate le une alle altre. Ma molte ora giacevano, ormai ridotte a macerie, e la gran parte di quelle ancora in piedi portava i segni di crolli e incendi. Nessuno si fece avanti per accogliere le due, che così si trovarono catapultate in quel paesaggio devastato senza alcun indizio... be', dovevano trovarselo. Quindi, tanto valeva cominciare, no?

Turnazione
Lochnir
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06-02-2013, 08:22 PM
Messaggio: #12
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"Parlato da altri"


"E' un vero macello." pensò Laura scrutando, all'alba del quinto giorno di cammino da Staph, le macerie e le poche case ancora in piedi a Dean. Cos'era accaduto in quel luogo per ridurlo in quel modo?

Che le due guerriere fossero giunte troppo tardi per fermare il colpevole delle esplosioni di cui aveva parlato l'uomo in nero?


"Gaia, penso proprio che sarà difficile essere accolte come si deve dagli abitanti..."
disse la guerriera di Rabona, preoccupata. "Sempre che ce ne siano rimasti."

Poi, avvicinandosi e addentrandosi tra i primi edifici, Laura prese a guardarsi attorno e a cercare con lo sguardo qualche segno di vita.

"Dobbiamo trovare qualcuno: non nascondo la mia preoccupazione, Gaia. Suppongo che verremo notate da chi è ancora vivo in questo luogo disastrato."


Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: Perfetto anche se un po' stanca per i giorni di viaggio.
Stato psicologico: Preoccupata per lo stato in cui serba Dean. Non sa cosa potrebbe accadere e si augura di trovare degli umani.
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki
07-02-2013, 12:33 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 06:21 PM da Kelsier.)
Messaggio: #13
WTF?!? [Vick_Hetki_Pureva-Lochnir]
Parlato Pensato

Gaia non diede particolare importanza alla città ridotta in quello stato, potevano anche aspettarsela una cosa del genere, visto con cosa avevano a che fare. Tuttavia Laura espresse preoccupazione per la situazione, strappando un sorrisetto beffardo alla guerriera piumata, che le rispose.

Laura, sinceramente... A chi importa se ci accolgono o no? Abbiamo uno che si diverte a far esplodere le abitazioni, forse uno Yoma e noi abbiamo il compito di fermarlo. Per cui bando ai convenevoli, se c'è qualche abitante vivo, quando avremo cacciato e ucciso il colpevole, se ne occuperà l'idiota in nero che arriverà per farsi pagare.

Poi addolcì appena il tono e continuò, con un sorriso.

Non poteva andare meglio, nessun bigotto che ci offende, addita o ci disturba. Cacciamo, troviamo e uccidiamo. Fine del lavoro. Fosse per me, ti proporrei di dividerci, ma immagino che vorrai seguire alla lettera l'ordine di tenermi d'occhio, eh?

Gaia concluse il suo discorso, concentrando la sua percezione intorno a sé, per cercare anche la più flebile traccia di Yoki, nonostante non fosse certo il suo punto forte.

Citazione:Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Ottimo.
Stato Psicologico: Sollevata che potrebbero non dover avere a che fare con certa gente, prima di cominciare la caccia.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (attiva)

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08-02-2013, 05:09 PM
Messaggio: #14
WTF?!? [Vick_Hetki_Pureva-Lochnir]
Laura propose di cercare qualcuno, ma Gaia sembrava preferire non avere umani tra i piedi e decise subito di concentrarsi sulla Percezione. Non che fosse il suo punto forte, ma c'era qualcosa nei dintorni, lo sentiva, seppur flebilmente. Forse anche Laura lo avvertiva, ma senza concentrarsi era difficile che lo notasse. Non c'era anima viva in giro, se volevano trovare qualcuno - sempre che qualcuno ci fosse - dovevano cercarlo.

Turnazione
Vick_Hetki_Pureva
Lochnir


Citazione:Turnazione invertita per dar modo a Gaia di riferire della sua scoperta.
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08-02-2013, 06:32 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 06:22 PM da Kelsier.)
Messaggio: #15
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Parlato Pensato

Appunto. Gaia percepì qualcosa, una flebile traccia di Yoki forse, ma qualcosa di certo era. Purtroppo la sua percezione era quello che era e d'altronde loro si trovavano appena all'entrata di Dean, ma avevano già una traccia.

Ecco Laura... Prova a concentrarti sulla tua Percezione, senza pensare a trovare umani o bigotti... Io riesco ad avvertire una flebile traccia di 'qualcosa', tu? La Percezione non è il mio forte, forse tu puoi fare meglio...

La guerriera piumata estrasse la propria Claymore, piantandola a terra e smettendo di concentrare la propria percezione intorno a sé. Passò dunque un dito sul filo della lama, praticandosi un taglio sullo stesso. Cominciò a passarsi il dito sanguinante sul viso, nel suo classico rituale prima di una caccia; una striscia rossa su ogni guancia, diagonale e una striscia dritta dalla fronte alla punta del naso. Finì l'operazione con cura, poi succhio avidamente il dito, per assaporare il sapore del proprio sangue e facilitare la chiusura naturale della ferita. Si rialzò e si rivolse alla propria compagna, con un sorriso che poteva quasi sembrare un ringhio e con gli occhi che quasi brillavano per l'esaltazione.

La caccia può cominciare, Laura. Proporrei di salire su un posto alto e non mezzo distrutto, per vedere quale parte della città è ancora integra, se ce n'è ancora. E se poi ci dividessimo, tenendoci comunque a breve distanza, potremmo coprire una zona molto maggiore.

Gaia fece dunque un profondo respiro, faticando a dire ciò che stava per dire...

Per cui... ordini?

Citazione:Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Piccola ferita sul pollice sinistro. Resto ottimo.
Stato Psicologico: Comincia a provare l'esaltazione della caccia, non pensava di sentire così presto una traccia, seppur flebile della preda. Comunque irritata dal fatto di dover sottostare agli ordini della sua compagna, che comunque non le dispiace, per il momento.
Abilità Utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva)

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09-02-2013, 12:32 PM
Messaggio: #16
WTF?!? [Vick_Hetki_Pureva-Lochnir]
"Parlato"
"Pensato"
"Parlato da altri"


"Ecco Laura... Prova a concentrarti sulla tua Percezione, senza pensare a trovare umani o bigotti... Io riesco ad avvertire una flebile traccia di 'qualcosa', tu? La Percezione non è il mio forte, forse tu puoi fare meglio..."


Laura lanciò un'occhiata attenta tutt'attorno, prima di rispondere. Effettivamente ora, grazie alle parole di Gaia, poteva percepire qualcosa, forse una fonte di Yoki, ma non era ancora del tutto sicura. Preferì fidarsi della compagna, probabilmente più abile di lei nella percezione...

"Sento qualcosa anche io..." disse Laura, dubbiosa. Nel frattempo, la compagna si adoprò in quello che sembrava a tutti gli effetti uno strano rituale. Ora, il suo stesso sangue le macchiava il volto.

"Cosa stai facendo, Gaia?" chiese dunque la guerriera di Rabona, incuriosita.

"La caccia può cominciare, Laura." rispose l'altra. "Proporrei di salire su un posto alto e non mezzo distrutto, per vedere quale parte della città è ancora integra, se ce n'è ancora. E se poi ci dividessimo, tenendoci comunque a breve distanza, potremmo coprire una zona molto maggiore... Per cui... ordini?"

Laura abbozzò un sorriso e pose una mano sullo spallaccio di metallo della compagna, in segno di stima.

"Sembra proprio tu stia facendo uno sforzo, Gaia, a stare a ciò che comando... Ma il tuo ragionamento mi piace, e penso sia la tattica giusta per cominciare la caccia." disse Laura, un poco divertita. Poi, si voltò di nuovo verso le macerie, procedendo di qualche passo e ponendo una mano sull'impugnatura della claymore ancora infoderata dietro la schiena.

"Faremo una bella squadra... Noi due. Andiamo, facciamo come hai detto tu."

D'altronde, cosa le importava di essere capitano con una guerriera così ben disposta in squadra?

"Spero non sia un errore ciò che sto facendo..."



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Stato psicologico: Preoccupata per lo stato in cui serba Dean. Non sa cosa potrebbe accadere e si augura di trovare degli umani. La tattica di Gaia le piace e spera funzioni
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11-02-2013, 09:50 AM
Messaggio: #17
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La proposta di Gaia fu promossa a pieni voti da Laura, e così le due salirono sui tetti. Gaia poté notare che la caposquadra non aveva la minima difficoltà a imitare i suoi leggiadri balzi su per i muri ripidi. Una volta salite sull'edificio più alto nei dintorni, l'unica casa ancora quasi intatta, si guardarono intorno: i crolli avevano coinvolto gran parte dell'abitato, che si estendeva anche abbastanza oltre il punto in cui si trovavano, pur restando completamente nella loro visuale. Poterono anche notare del movimento in quella che doveva essere la piazza centrale: che avessero finalmente trovato qualcuno? La Percezione invece sembrava fare i capricci: segnalava infatti due, forse tre presenze piuttosto fioche nelle immediate vicinanze, una addirittura sotto di loro... che fare? Procedere con il piano? Andare a chiedere informazioni? Indagare sulle fonti di Yoki? Era Laura la caposquadra.

Turnazione
Lochnir
Vick_Hetki_Pureva


Citazione:Laura è la caposquadra, la prima proposta tocca a lei. Se non avrete un accordo dopo il primo post, inviatemi un MP e vedrò se concedervene un secondo.
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11-02-2013, 11:56 AM
Messaggio: #18
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"Parlato da altri"


Insieme a Gaia, Laura balzò agilmente sui tetti delle case ancora in piedi e prese a scrutare il luogo dall'alto. Tutto aveva un aspetto stranamente tranquillo e ovviamente sospetto.

"Gaia." iniziò Laura, decisa. "Non so cosa tu percepisca, ma io ho le idee un po' confuse... Non sono molto brava nella percezione. Mi pare di sentire flebili fonti di Yoki un po' dappertutto, due o tre proprio sotto di noi. Ma mi sembra ci sia qualcuno più o meno nella piazza centrale."

A questo punto, la guerriera di Rabona si voltò verso la compagna, recante il volto i segni del rituale appena compiuto.

"Spero che non ci sia tesa una trappola, com'è successo a me e a Divina l'ultima volta sul fiume al porto di Refi..." pensò Laura, dubbiosa.

"Io direi di partire da qui. Scendiamo dall'edificio ed entriamo a vedere cosa c'è dentro."


Yoki utilizzato: 0%
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Stato psicologico: Preoccupata per lo stato in cui serba Dean. Non sa cosa potrebbe accadere e si augura di trovare degli umani. Ha intenzione di scendere dall'edificio e vedere cosa vi sia all'interno, sperando di potersi fidare della propria percezione.
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11-02-2013, 04:23 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-01-2014 06:23 PM da Kelsier.)
Messaggio: #19
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Parlato Pensato

Oh, bene.

Laura accettò di buon grado il piano di Gaia, riuscendo peraltro a seguirla su un alto edificio ancora integro senza nessuna difficoltà.

Be', pare dotata di una buona agilità...

Arrivate in alto, la guerriera piumata ebbe una buona panoramica del posto, che le fece intravedere del movimento proveniente dalla piazza centrale. Poté studiare anche fin dove all'incirca continuavano le case già distrutte. Tuttavia, percepiva qualcosa di strano... Almeno due flebili tracce di Yoki, forse tre nelle vicinanze, una addirittura sotto di lei!

Trovato!

Laura non si fece attendere, anche lei aveva percepito qualcosa. E diede il proprio ordine, se così poteva essere chiamato. A Gaia non serviva altro. Sorrise in modo feroce alla compagna, con gli occhi che brillavano dall'esaltazione e le si rivolse con gioia.

Ah! Laggiù forse ci sono delle persone a cui chiedere! Puoi andare tu, se vuoi, io intanto eseguo gli ordini che hai dato!

Scattò dunque, cercando un'entrata qualsiasi in cui infilarsi per entrare nel palazzo sul quale si trovavano, anche una finestra, chiusa o aperta che fosse. Una volta entrata, avrebbe concentrato la sua Percezione verso la fonte di Yoki che pareva più vicina, per poterla seguire in fretta, senza perdite di tempo.

Citazione:Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Piccola ferita sul pollice sinistro. Resto ottimo.
Stato Psicologico: Esaltata e felice di avere una traccia da seguire, ora addirittura tre.
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13-02-2013, 10:47 AM
Messaggio: #20
WTF?!? [Vick_Hetki_Pureva-Lochnir]
Fu Laura a dare l'ordine, ma Gaia ad eseguirlo: mentre la prima restava sul tetto, la seconda si fiondò all'interno, infilandosi in un foro nel muro che non si poteva dire una finestra, date la forma frastagliata e le grandi dimensioni, ma che faceva al caso suo. Laura poteva raggiungerla o meno, ma qualsiasi cosa facesse lo scenario interno non cambiava: una stanza singola, con tre letti addossati alla parete opposta a quella da dove era entrata Gaia, ciascuno col rispettivo comodino. Un tappeto consunto a terra, con il lato dalla parte della guerriera piumata bruciacchiato. Due finestre, una per ciascun lato corto, ossia alla destra e alla sinistra di Gaia. Nient'altro. O forse... no, doveva essere un gioco di luci. Alla guerriera piumata sembrava di aver visto un paletto conficcato sopra al letto centrale, ma non ne era sicura.

Turnazione
Lochnir
Vick_Hetki_Pureva
Lochnir
Master


Citazione:Due turni a Lochnir per consentire a Laura di raggiungere eventualmente Gaia e di stabilire insieme il da farsi. Se preferisce, la caposquadra può sempre dirigersi da tutt'altra parte.
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