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TRAMA Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Versione stampabile

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Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Ufizu - 28-11-2015 06:50 PM

Carenza di materia prima
Si ringrazia per il contributo


Diana


Mattino presto nei dintorni di Gonar. La giornata si prospetta serena e priva di avvenimenti importanti... se non che la neonominata numero quaranta può scorgere chiaramente una figura nerovestita avvicinarsi lungo il dolce ondeggiare delle colline della zona. L'accolito la raggiunge ben presto e le comunica in maniera spiccia che a breve dovrebbe arrivare un'altra guerriera, e che il suo compito sarà assicurarsi che sopravviva alla missione. L'unica altra informazione che le viene concessa è che si dovranno incontrare ai cancelli della cittadina, nient'altro. A quanto pare a Diana toccherà nuovamente fare da scorta a qualcuno... ma a chi?

Iside


Quattro giorni prima, Staph. Iside ha appena ricevuto il suo rango, ma anziché essere spedita immediatamente nel territorio previsto le è stato comunicato che sarà assegnata ufficialmente come assistente a Sicket. Non appena raggiunge il dottore nel suo studio, poco lontano dal laboratorio, la numero quarantuno si ritrova in una stanza piccola e caotica, a osservare un irritato Sicket che passeggia avanti e indietro mugugnando e grattandosi la testa. Notata l'ospite, il dottore si fa più accogliente e la invita ad entrare a braccia aperte.
Iside! Benvenuta, benvenuta... huehehehe... vieni qui. Ottimo... kekeke... lavoro, vero? Sì, sì... huehehe... ora sei la mia assistente... kekeke.
Tentando di metterle un braccio sulle spalle, Sicket pare volerle fare una confidenza.
Sai, ho un... huehehe... progetto molto importante a cui sto lavorando... kekeke... ma ho bisogno di materiali! Sì... hueheheh... purtroppo ho solo un esemplare... kekeke... disponibile, e me ne servono altri... huehehehe....
Dopo una piccola pausa, il dottore prosegue.
Vedi, per quanto mi... kekeke... dispiaccia separarmi da te così presto, ho...huehehe... assoluto bisogno di altre... kekeke... cavie. Sembra che nei dintorni di... huehehehehe... Gonar ci sia ciò di cui abbiamo bisogno... kekeke... per cui ho pensato di mandarti a recuperarlo quanto prima... huehehehehehe.
Annuendo più a se stesso che alla guerriera, si assicura poi di tranquillizzarla.
Ma non preoccuparti... kekeke... ho fatto in modo che avessi una... huehehe... guardia del corpo. Sì... kekeke... un'altra guerriera che ti proteggerà. Huehehehehe... la tua sicurezza è molto, molto importante... kekeke. Ascoltami bene. Huehehe... dovrai recuperare questo essere... kekeke... vivo. Be'... se possibile. Huehehehehehe. Preferisco avere viva te che lui... kekeke... ma meglio ancora tutt'e due, eh? Huehehehehehe. Siamo d'accordo? Sì? Bene... kekeke... ora vai. Conto su di te. Huehehehe.
Le istruzioni più precise sono su un foglio che le consegna subito dopo, dandole una pacca benaugurante sulla schiena. Dovrà incontrarsi con questa compagna ai cancelli di Gonar, a quattro giorni di cammino verso Sud-Ovest. Meglio mettersi in marcia... non vorrà deludere il dottore?

Turnazione
Golaroid
Mordred

Citazione:Descrivete il vostro punto di vista sui rispettivi incarichi ricevuti e concludete il post ai cancelli di Gonar con il vostro incontro. Avete a disposizione più post per parlarvi se necessario, basterà avvisarmi via MP quando avete concluso. 
@Golaroid: Diana è arrivata a Gonar da un giorno o due. Puoi descrivere liberamente il viaggio fin lì e il luogo dove ti sei posizionata, naturalmente rispettando le linee guida della zona.
@Mordred: Non sei ancora uscita da Staph, ma hai avuto una giornata libera prima di essere richiamata da Sicket. Per quanto riguarda il viaggio affidati alle linee guida delle Terre dell'Est e di Gonar, ed eventualmente al post di Golaroid per i dettagli. 
Se avete dubbi o domande, mandatemi pure un MP in qualsiasi momento. Grazie.



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Golaroid - 29-11-2015 12:34 PM


Sono passati pochi giorni da quando le è stato ufficialmente assegnato il rango e con esso una piacevole libertà condizionata da obblighi e doveri ferrei, ma ciò non aveva un’importanza e peso tale da oscurare quanto guadagnato con fatica, sangue, sofferenza e dolore.
Diana rimase solo poche altre ore a Staph dopo quel piccolo ed intimo momento felice, durante le quali le furono impartiti ordini, avvertimenti e perché no, anche qualche non tanto velata minaccia, il tutto con la consueta grazia degli uomini dell’Organizzazione. Le fu detto quale sarebbe stata l’area dove avrebbe dovuto stazionare in attesa di future (ed imminenti) disposizioni, così come le fu data l’armatura più congeniale per lei. Rimase sorpresa del fatto che aveva potuto avere un minimo di opinione al riguardo.
Infine, la claymore. Una vera, la sua. Era ben visibile alla base del forte della lama il proprio simbolo color rosso cremisi. Non era più un anonima fra le tante.
Una volta pronta, partì. 


~~~~~~~~~~~~~~


Le ci volle qualche giorno a piedi per spostarsi dalla secca e desertica regione ad est di Staph, fino alla relativamente maggiormente mite ma sempre assolata regione a sud di Mucha.
Arrivata nell'area assegnatole, avrebbe scelto di stazionare sulle prime dolci colline che crescevano dopo le ampie pianure che la separavano dalla costa. Da là, avrebbe potuto godere di una buona ed ampia vista sul territorio antistante, così come sui vari villaggi più o meno vicini, fino a che occhio potesse arrivare. Fra i tanti vi era anche il villaggio di Gonar, non eccessivamente distante.
Stanca dal lungo viaggio e dall'estenuante camminata quasi priva di pause, avrebbe scelto di dedicare del tempo per recuperare le forze e rilassare il fisico. Diana si avvicino ad uno degli ultimi alberi della collina, prima che radure e pianure coltivate prendessero il posto della vegetazione. Il braccio destro si piegò fin dietro alla schiena per afferrare l’impugnatura della lama e con un sordo e veloce gesto secco del braccio sarebbe andata a sguainare la claymore. Non resistette dall'osservare il simbolo impresso sulla lama, prima di piantare la stessa nel terreno, affondandola per un paio di spanne. Neppure si tolse un pezzo dell’armatura e si lasciò cadere di peso a terra, per sedersi fra le radici dell’albero come fossero uno scanno, le gambe s’incrociarono ed ambedue le mani si portarono sulle ginocchia piegate e prive di protezioni, poggiando infine schiena e capo contro il tronco ruvido e nodoso. Il semplice sedersi dopo una lunga camminata fu semplicemente sublime. Chiuse gli occhi, inspirò a fondo l’aria mattutina trasportata da una leggera brezza fresca dalla costa e rimase ad assaporare quanto maggiormente adorasse: il silenzio, contornato dal rumore della natura selvaggia che si svegliava in un uovo giorno, il suono del vento, il muoversi dei rami e delle foglie, la vita degli animali più disparati.
Il tutto durò poco, una strana sensazione invase la giovane guerriera, una sensazione di un qualcosa in più che distorceva l’atmosfera e spezzava il silenzio con rumori ben chiari di passi.
Scattò in piedi, s’affacciò lateralmente dal tronco dell’albero e la mano destra si portò immediatamente ad afferrare l’impugnatura della claymore piantata a terra al proprio fianco; gli occhi d’argento truci di Diana si posarono sull'uomo in nero. Era chiaro che fosse già il momento di tornare a lavorare. Il colloquio fu molto breve, solo qualche semplice scambio unilaterale di parole da parte dell’accolito con le disposizioni della missione ed una semplice risposta composta da un unico sospiro da parte di Diana, la quale senza obbiettare si voltò dando le spalle all'accolito per avviarsi immediatamente verso il luogo designato, rinfoderando la claymore dietro alla schiena. 

- “Devo ancora fare da balia a qualcuno.” 
pensò unicamente, lungo il tragitto che la separava dal villaggio di Gonar.

Il viaggio sarebbe stato tranquillo, senza alcun incontro particolare, di fatti la guerriera avrebbe scelto di camminare in linea retta fin verso il villaggio, senza seguire i sentieri o strade in terra battuta che si snodavano e delineavano la forma dei campi coltivati, nei quali si sarebbe tranquillamente immersa e se avesse avuto fortuna di trovare della verdura matura, ne avrebbe preso senza indugio un frutto, per limitarsi a saziarsi completamente con qualche piccolo morso.
Dopo qualche lunga ora di cammino, sarebbe arrivata a destinazione. Il sole era alto e caldo in cielo, presumibilmente era passato mezzogiorno da poco e la maggior parte degli abitanti di Gonar era tranquillamente e beatamente preoccupata a preparare da mangiare oppure a consumarlo.
Diana non si sarebbe addentrata nel villaggio, vi avrebbe dato unicamente un’occhiata dai cancelli d’ingresso, osservando le varie casupole delle prime abitazioni e la via principale che s'addentra all'interno. I cancelli erano delineati da due muretti in pietra ai lati della strada che conduceva direttamente all'interno, lunghi una mezza dozzina di metri. Il posto perfetto per appollaiarsi.
Le disposizioni assegnatole erano di attendere in quel preciso punto un’altra guerriera a cui fare da scorta e così avrebbe fatto.
Ancora una volta sarebbe andata ad estrarre la claymore dietro la schiena, per conficcarla a terra in prossimità del muretto in pietra, sulla quale sarebbe andata a sedervisi. Ambedue le gambe si sarebbero alzate per piegarsi e portare il piede sotto alle cosce e parzialmente sulla pietra del muretto in modo da assumere una posizione (per lei) comoda, seppur precaria. Le dita delle mani andarono ad incrociarsi fra loro, i gomiti si poggiarono all'altezza delle ginocchia, il tutto per fornire appoggio al capo, dove il mento si appoggiò sull'unione delle mani.
Lo sguardo distaccato ed assente dei propri occhi d’argento era fisso davanti a se, per osservare il lato opposto della strada e la mente immersa nei propri pensieri. Un raro momento di calma e tranquillità non se lo sarebbe fatto scappare.
E’ possibile che non sia stata né una bella vista, né una bella sorpresa per gli abitanti del villaggio, quando si sarebbero accorti nel primo pomeriggio della presenza di una Strega appollaiata appena fuori le loro case.
Sarebbe rimasta immobile in quella posizione per i prossimi uno o due giorni, fino all'arrivo di Iside.




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Punti Limite: 0/10
Stato fisico: Ottimale. Unicamente un po' affaticata per la lunga camminata.
Stato psicologico: Tranquilla. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (passiva) - Genio (Innata - passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Mordred - 30-11-2015 05:51 PM

Narrato
"Pensato"
Nome pg: "Parlato"


Staph

Quel giorno è speciale per la piccola Claymore e nella sua cella, dopo aver ricevuto la notizia ed assicurandosi nessuno la vedesse, si rotolava sulla dura branda per la gioia. Il dottore ha fatto il miracolo! Un'altra volta! Nessuna topaia e nessun vento gelido, solo il caldo nido della scienza ed accoglierla ed il suo pigmalione giurato. Quando viene convocata per la prima volta, Iside si riveste della propria armatura, con i gambali, gli spallacci, le catene e lo spadone in spalla, per far buona impressione al dottore... lei non è più la ragazzina con la Claymore spezzata, né è diventata una semplice guerriera. Lei è ora una guerriera della scienza! 


Insomma, recatasi da Sicket si illuminano gli occhietti di Iside all'accoglienza dell'uomo in nero, è felice quando può risollevare il morale di quell'uomo. Lo saluta con un profondo inchino ed all'affermazione, finalmente dalle sue - tumefatte - labbra del suo ruolo, ella annuisce con entusiasmo.


Iside: "Non potrei esserne più felice!"

Quando egli le cinge le spalle, non più piccole, grazie all'armatura, un lieve rossore colora le sue guance ed un luccichio tinge i suoi occhi, eppure, con le labbra lievemente socchiuse, ode attentamente le parole del suo mentore... lei non è del Sud, né lo conosce. Una buona occasione per l'esplorazione di terre a lei sconosciute! Conoscenza, conoscenza ed ancora conoscenza e se non erra, Gonar, come ogni città del Sud, s'adagia sulla costa e sul suo porto, a ridosso del mare. Inoltre avrà l'opportunità di riparare al suo danno, di rimediare un esemplare per il dottore! Non vede l'ora di mettersi all'opera e riparare a  quell'insopportabile macchia sulla sua coscienza. E come è pio il dottore a voler ribadire la sua importanza, nonostante le sue colpe!
La piccola n.41 si inchina una seconda volta, con ragguardevole eleganza, nonostante il pesante acciaio che la ricopre.


Iside: "Partirò immediatamente, non la deluderò dottore!"

Verso Gonar

E così esegue.
Purtroppo. Perché Iside, nel suo viaggio verso quelle "terre inesplorate" si perde a tentennare in qualsiasi cosa catturi il suo interesse, dalla fauna che via via si fa più estranea all'abitudine sua, sino alle piante, assaggiandone qualcuna durante il tragitto, abbastanza sghembo, da lei intrapreso. Si meraviglia della sua resistenza grazie al sangue di Yoma, considerando non sia tuttavia una cosa cattiva la sua attuale condizione, nonostante quelle orrende pulsioni irrazionali provate durante il suo ben poco ortodosso test. A Staph aveva rimediato un carboncino nero ed un qualcosa di vagamente simile ad un papiro su cui scrivere, appuntando, nel tragitto sino alla costa, qualsiasi cosa le capiti sott'occhio di inusuale. 
Il che si traduce in un ritardo di un giorno, ma in numerose scritte sul suo improvvisato diario di viaggio.
Una volta alle porte di Gonar... anzi, Iside a malapena si accorge vi sia una città nel suo cammino e di entrarvi, intenta com'è a descrivere la pianta di fico incontrata ad una biforcazione poco distante alle sue spalle. Così impegnata nella scrittura che Diana può notarla da lontano, al contrario della minuta Claymore. Se l'avesse chiamata, non avrebbe avuto risposta. Iside s'accorge della compagna solo quando nota la Claymore. La spada. Non la guerriera, ovviamente. Iside compie un balzo all'indietro, sconcertata.


Iside: "Qual è l'irresponsabile che..."


Voltandosi verso Diana, notando prima il muretto ed in seguito lei, una donna fatta e finita al contrario suo, nonostante i tratti speculari propri delle Guerriere dell'Organizzazione. Iside sorride smagliante alla compagna [i], allargando le braccia cordiale, sperando in cuor suo non sia una scimmia taciturna come le altre. D'improvviso si ricorda vagamente di lei... non è la spilungona della Cerimonia d'iniziazione? [/i]

Iside: "Sa-lu-tazioni! Siam state assegnate assieme se ricordo bene!"



Citazione:Yoki utilizzato 0%
Stato fisico Ottimale
Stato psicologico Ottimale
Abilità Percezione dello Yoki (Passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Golaroid - 01-12-2015 11:51 AM



Una delle migliori fortune di essere una Strega dagli occhi d’Argento, è una particolare insensibilità ai cambiamenti climatici. E’ rimasta un giorno abbondante in attesa sul quel muretto davanti l’ingresso di Gonar, senza soffrire particolarmente il caldo di punta del giorno, così come la tipica escursione termica serale durante la notte; anche perché lei, figlia delle fredde terre del Nord, il freddo non l’ha mai sofferto particolarmente.
Nel pieno della seconda giornata, la propria percezione dello yoki inizia a venir solleticata da una nuova presenza in avvicinamento; tuttavia non essendo lei particolarmente ferrata nella percezione, il proprio raggio di percezione è ridotto ed Iside sarà oramai quasi prossima a raggiungerla nel momento in cui viene colta la sua presenza.
Diana non si scomporrà particolarmente dalla propria posizione, semplicemente il capo ancora poggiato con il mento sulle mani unite, roterà in modo da poter inquadrare con lo sguardo la fonte di tale emanazione di yoki.
Osserva a lungo Iside, durante tutto quel tragitto che la piccola guerriera compirà per avvicinarsi maggiormente a lei ed alla città di Gonar, rimanendo impassibile nel momento in cui la compagna balzerà indietro, sconcertata alla vista della claymore piantata a terra al proprio fianco.
Diana inspirò profondamente, chiamando a se una dose elevata di pazienza per ignorare la frase lasciata a metà da parte di Iside, ma senza successo.

-      Irresponsabile?

Domandò ad Iside, con il proprio consueto tono calmo e piatto, così fastidiosamente inespressivo ed anonimo.
Anche lei la riconobbe, ricordandosi della Cerimonia dell’assegnazione del Rango di neanche una settimana addietro, dove assieme erano state ufficialmente “numerate”. 

-      Sei in ritardo.  

Commentò ancora, con il medesimo tono pacato quanto accusatorio nei confronti della compagna.
Ed ancora… 

-      Sono due giorni che ti aspetto qui.

Una piccola folata di vento accompagnò le sue ultime parole, facendo ondeggiare delicatamente la mantellina che dalle spalle scendeva fino all’altezza del muretto, così come le due ciocche di capelli lasciate libere di scendere lungo ambedue le guance.
Di certo il benvenuto che Diana riserva ad Iside non è dei migliori, come dei più caldi. Tutte le frasi avevano la stessa calma, pacatezza ed anonimità, così come lo sguardo serio ed i lineamenti piatti del viso non avevano subito la benché minima variazione espressiva; probabilmente potendo già tranquillamente infrangere le speranze della piccola guerriera nel non ritrovarsi una “scimmia taciturna” come compagna di missione.
Lo sguardo abbandonò la figura di lei, puntandosi verso il basso prima di alzarsi da quella seduta mantenuta per un giorno e mezzo abbondante.
S’allungò la gamba destra, sfilando il piede da sotto la coscia opposta per poggiarlo a terra; il tutto seguito da schiocchi delle giunture rimaste immobili così a lungo.
Poco dopo, fu il turno dell’altra gamba, con i medesimi rumorini.
Piegò il capo lateralmente verso destra, ennesimo schiocco, poi a sinistra ed ancora una volta la giuntura schioccò. S’andò a stiracchiare completamente per poi infine di darsi una spinta con un colpo di reni ed alzarsi in piedi, con il suono del metallo dell’armatura ad accompagnarla.
Il braccio destro si allargò lateralmente per poter afferrare saldamente con la mano l’impugnatura della propria claymore, così da poterla rinfoderare dietro alla schiena con un lungo rumore metallico; lasciando sul terreno unicamente un profondo solco.
Tutta la prassi venne eseguita senza curarsi troppo della presenza, sguardo o giudizi della compagna, così come di eventuali passanti, se non fossero stati troppo terrorizzati da passare lungo la via, dato il lungo sostare di Diana immediatamente fuori dalle porte della città senza alcuna motivazione apparente.
Ora era pronta.

La differenza d’altezza fra lei ed Iside era tale da obbligarla a tenere il capo piegato in basso per poterla osservare in viso e d’improvviso riprende parola:

-      Capisco perché mi hanno dato l’incarico di farti da balia. E’ ora di andare, qualunque sia la tua missione.

Sputa sentenze, giudizi, ma la cosa più difficile nel parlare con Diana è proprio comprendere quali siano i suoi veri sentimenti ed emozioni, trattenuti così saldamente dentro di se, come se fossero una debolezza da sopprimere costantemente.




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Punti Limite: 0/10
Stato fisico: Ottimale.
Stato psicologico: Tranquilla, seccata dal ritardo di Iside. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (passiva) - Genio (Innata - passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Mordred - 03-12-2015 12:47 AM

Azioni
"Pensato"
Nome pg: "Parlato"


Gonar



Lo yoki della prescelta all'accompagnarla e guardarle le spalle nel suo importantissimo compito è perfettamente stabile, non flette della minima emozione se non una flebile e breve intensità alle sue parole. Un errore, non l'aveva notata. Non sembra tanto suscettibile da suo sguardo perlomeno quanto dal suo temperamento. Una scimmia silenziosa, che si permette persino di sospirare. Sì,anche la piccola scienziata vorrebbe dar voce ai propri polmoni, ma ha una serietà che non le permette certi lussi che questa Diana sempre prendersi, spegnendo l'entusiasmo di Iside in uno sguardo perplesso e le labbra tirate in un angolo, disegnando sul volto una smorfia di pura confusione.


Iside: "Ovviamente non era..."

Balbetta appena, prima di abbandonare il pensiero, poiché l'altra, maggiormente autoritaria, è in grado di interromperla con una sentenza non poco gelida. Lei è in ritardo, sì, è in ritardo. E con ciò? Lei avrà avuto sicuramente più tempo per preparare il terreno e raccogliere informazioni riguardo la loro missione. Se ne aveva ricevuta una... allora il dubbio assale Iside. Cosa è venuta a fare Diana prima?

Iside: "Beh ho ritardato perché... oh, non ha importanza."

Non pensa che a Diana le importi della larghezza di una palma di fico o della densità del suo interno o di quali insetti dimorano per le macchie boschive via via la costa si fa vicina. No, perle ai porci. Né più né meno. Ma quando la compagna si sporge verso di lei, Iside ha una certezza che attendeva solo conferma. Quest'ultima piega verso destra il capo con una inclinazione degna del suo mentore Sicket ed al contempo alza un sopracciglio argenteo. Dopo l'asserzione di Diana la piccola Claymore sta per lunghi istanti in silenzio, con sguardo vitreo negli occhi della compagna, specchio dei suoi. Non fiata. Neanche una parola. Dopo almeno cinque o sei secondi, mette le mani ai fianchi e sorride in maniera speculare all'allegria mostrata al primo saluto.


Iside: "Ovvio, io sono il cervello, tu il forte braccio! Ora ti spiego la missione: è mio e nostro compito rimediare un particolare tipo di soggetto per il Dottore di Staph di cui io..." porta una mano al petto, sulla Stigma, con orgoglio.) "... sono assistente. Quindi, oh forte braccio, io direi di andare a cercare informazioni in giro al primo loco utile, sia essa un taverna o altro."

Non ci fosse stato altro, avrebbe cominciato ad addentrarsi per la città, pronta a deviare al primo punto di ritrovo utile. Viaggiatori, mercanti, viandanti, avranno sicuramente visto qualcosa. Primo punto: interrogare i locali, per vedere attraverso i loro occhi.




Citazione:Yoki utilizzato 0%
Stato fisico Ottimale
Stato psicologico Ottimale, rassegnata
Abilità Percezione dello Yoki (Passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Golaroid - 03-12-2015 12:26 PM



Interrompe il primo tentativo di chiarirsi di Iside, così come lei stessa interrompe il tentativo di dare una spiegazione del proprio ritardo nell'arrivare fino a Gonar.
Sempre con lo sguardo di Diana posato su Iside, la piccola guerriera effettivamente potrà constatare che apparentemente  lei non è decisamente tipa a cui interessino forme di foglie, misure e consistenza delle stesse e di tutti gli altri piccoli e magnifici dettagli che l’assistente di Sicket avrà trovato.
Entrambe le mani si poggiano a turno sul polso opposto, per sistemare e constatare che i guardamano e la protezione metallica al braccio sinistro siano ben assicurate e posizionate.

Le parole di Iside vengono assorbite immediatamente e rimbombano in testa come se fossero ripetute più volte: "Ovvio, io sono il cervello, tu il forte braccio! Ora ti spiego la missione: è mio e nostro compito rimediare un particolare tipo di soggetto per il Dottore di Staph di cui io … sono assistente. Quindi, oh forte braccio, io direi di andare a cercare informazioni in giro al primo loco utile, sia essa un taverna o altro."



“Quindi, oh forte braccio”



Le stesse parole quale istante dopo che siano state pronunciate producono un immediata reazione sull'impassibile Diana: per iniziare un irrigidimento della postura, seguito dall'inarcarsi del sopracciglio destro ed un aprirsi dello sguardo, come di sorpresa. Il tutto ha una durata breve, per venire riassorbito per lasciarne seguire una nuova e duratura espressione truce.

-      Vedi di trattenere questo sarcasmo per te, quarantuno.

Il tono calmo ed impassibile avuto fin qualche istante prima viene intaccato da una palese, ma ben celata, irritazione. La chiama volutamente con il rango assegnatole, per mantenere un distaccamento nei confronti della stessa. Conclusa la frase seguirà una lunga pausa prima che Diana riprenda nuovamente parola; durante la pausa sarà rimasta immobile sulla sua posizione, limitandosi ad osservare Iside. Braccia allungate lungo i fianchi, mani aperte, schiena e spalle dritte. Nel complesso sembra mantenere un certo contegno.

-      Il mio nome è Diana e tale desidero venir chiamata.

Puntualizza di nuovo ferma, ma non tale da chiudere ogni rapporto o dialogo con Iside, se ella riuscirò a cogliere tale finezza; dove tuttavia quel desidero non è nient’altro che un voglio camuffato.
Segue un’altra pausa, durante la quale lascerà ad Iside il tempo di risponderle, se voglia.

-      Credo che sia il caso che tu mi dica per bene qual è lo scopo della tua missione. Come chi o cosa stai cercando, dato che il compito assegnatomi è semplicemente quella di farti tornare viva all'Organizzazione.

Come prima, quel credo racchiude un tutt'altro significato, che si premura possa essere ben compreso: non è una richiesta, ma più che altro un cortese esigere.
Le braccia si sarebbero lentamente portate al petto, per incrociarsi sotto alla line del seno, portando la maggior parte del peso a gravare sulla gamba destra, mentre la sinistra si sarebbe piegata appena verso l’esterno. Il capo si sarebbe piegato un poco lateralmente, sulla destra, senza mai spostare lo sguardo dalla figura di Iside.
Solo dopo un’eventuale risposta da parte della compagna, si sarebbe avviata con lei all'interno della città dai cancelli dove l’Organizzazione aveva programmato il loro incontro.


Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Punti Limite: 0/10
Stato fisico: Ottimale.
Stato psicologico: Tranquilla. Irritata dal sarcasmo di Iside. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (passiva) - Genio (Innata - passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Mordred - 09-12-2015 04:32 AM

Azioni
"Pensato"
Nome pg: "Parlato"


Gonar



Iside batte le palpebre confusa, schermandosi con una mano sul petto, all'altezza della Stigma, ancora, stavolta in segno d'offesa. Gli occhi si assottigliano ed il naso si arriccia seccato, mentre la pelle d'alabastro si corruga mossa da un sentimento a dir poco fuori luogo... era lei quella sarcastica...


Iside: "Non penso d'averti offesa, quaranta. Puoi forse dire di non possedere possanza e forza?"

... oppure no?
Iside sospira, riprendendo in qualche modo la calma, mentre si massaggia le tempie, come presa da una folgorante emicrania, passando oltre la sua odierna compagna, verso il centro della città. Smette di massaggiarsi il capo pochi istanti dopo, volgendosi e camminando all'indietro, con agilità ed ammirevole consapevolezza nella percezione degli ostacoli alle sue spalle. Il viso tenta di essere nuovamente cordiale, come allo scoppiettante ed allegro saluto, mentre le mani sono incrociate dietro la schiena.

Iside: "Il mio nome è Iside, Diana e sono stata incaricata di scovare un soggetto particolare per il mio dottore. La luce del..." "Parole sprecate." "... per il Dottor Sicket. Probabilmente uno Yoma dalle particolarità significative. Dobbiamo prenderlo vivo e trasportarlo sino a Staph."


Citazione:Yoki utilizzato 0%
Punti limite 0/17,5

Stato fisico Ottimale
Stato psicologico Ottimale, offesa
Abilità Percezione dello Yoki (Passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Narratore - 10-12-2015 08:12 PM

Dopo una presentazione non proprio socievole, le due neograduate si dirigono all'interno della città: Gonar è una cittadella di notevoli dimensioni, arroccata su una collina che domina i campi sottostanti e permette una grandiosa visuale sulla zona. Le guardie all'entrata le fermano immediatamente, incrociando le loro lunghe alabarde.
Alt!
Intima quella a sinistra, alzando la mano libera.
Attendevamo che vi faceste avanti. Non è necessario che entriate in città: il vostro obiettivo si trova nei vigneti circostanti. Secondo i nostri esploratori e i rapporti dei sopravvissuti attacca frequentemente le coltivazioni, divorando civili e bestiame per poi svanire nella foresta. Riteniamo che sia lì che si nasconde.
Non c'è che dire: ha dato loro le informazioni necessarie... o forse vogliono chiedere altro? In caso contrario, sembra che dovranno girare i tacchi e avviarsi verso i campi coltivati poco lontano.

Suggerimento: @Golaroid-Attento all'ambientazione: ti ho dato libertà di descrivere il paesaggio, vero, ma devi attenerti alla descrizione disponibile nel Regolamento. Gonar è tutt'altro che un villaggio con mura irrilevanti, è una grande città fortificata che torreggia sulla zona (come scritto sopra). Non troppo rilevante, ma evitabile. Fai anche attenzione ai tempi verbali: a volte variano fin troppo spesso all'interno di uno stesso post, e complicano la lettura. 

Se avete bisogno di chiarimenti, mandate pure un MP a Ufizu. Grazie.


RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Golaroid - 12-12-2015 10:04 AM

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Si era voltata per fare quei pochi passi che separavano lei ed Iside all’ingresso della città di Gonar, senza riuscire a varcarli, bloccate da una coppia di guardie e dalle loro alabarde incrociate per impedire loro il passaggio.
Per la prima volta dopo parecchio tempo aveva avuto modo di interfacciarsi nuovamente con il mondo esterno degli umani e la prima impressione, non fu certo delle migliori.
Aveva sempre sentito dire come venivano trattate malamente quelle della sua stirpe, se lo ricordava bene anche da bambina. Tutto lo scetticismo, la paura ed il disgusto degli adulti ad ammettere di aver bisogno dell’aiuto delle Streghe. Preferivano quasi morire, piuttosto che aver a che fare con loro.
Osservò a turno le due guardie, soffermandosi in particolar modo sul quella a sinistra, avendo il soldato preso parola ed intimato loro di fermarsi. L’osservò a lungo, con quel suo sguardo ed espressione dure.
Non rispose alla guardia, ma piuttosto piegò il capo verso la compagna, dando il profilo all’umano.

-      Decidi tu. E’ la tua missione.

Commentò in favore di Iside, con una parvenza di cordialità senza tuttavia perdere l’enfasi piatta del tono, dandole tuttavia la possibilità e libertà di decidere il da farsi.


-      A quanto pare queste guardie sanno bene come percepire la presenza degli Yoma camuffati da innocui umani.

Il sarcasmo nelle parole di Diana era tangibile ed il tono di voce era alto abbastanza perché i due militi potessero udirla senza alcuna difficoltà. Alzò le le spalle incassando il capo fra le stesse, poi fu il turno delle braccia incrociandole al petto, infilando le mani sotto le rispettive ascelle opposte.



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Stato fisico: Ottimale.
Stato psicologico: Tranquilla. Irritata dal sarcasmo di Iside. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (passiva) - Genio (Innata - passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Mordred - 16-12-2015 04:12 AM

Azioni
"Pensato"
Nome pg: "Parlato"


Gonar



Accade che le guardie sbarrano loro il passaggio, con un fare che sorprende Iside per la rudezza. Gli occhi si spalancano e la bocca si socchiude e se avesse delle orecchie animali, si sarebbero abbassate deluse. Niente città per loro due... ma non importa, non è colpa loro, dopotutto. Anche loro riceveranno l'illuminazione, prima o poi, è solo questione di tempo e pazienza.


Per questo, Iside muta la sorpresa, la delusione in cordialità e sorriso. Un sorriso anche troppo largo. Congiunge le mani dinnanzi il petto ed inclina il capo a sinistra e risulterebbe una ragazzina adorabile... ignorando l'armatura, lo spadone ed il sangue demonico.

Iside: "Oh, ovviamente. Prego, continuate a difendere la città come è vostro dovere e vi ringraziamo per il superbo lavoro svolto. A presto!"

Tenendo il sorriso sulle labbra e con un inchino, la piccola Claymore si avvia con la sua compagna verso dove indicato. I vigneti. Non ha mai visto un vigneto in vita sua Iside... certo aveva mangiato dell'uva e bevuto del vino mischiato ad acqua per concessione del padre, ma vedere da dove venissero quei prodotti la incuriosisce. Alle parole di Diana, tuttavia, il suo sguardo si fa curioso e porta un indice alla bocca, confusa, sicuramente rincarerà la dose di sarcasmo...

Iside: "Dici davvero? Come fanno? Han qualche dote nascosta a noi oscura?"

... o forse no. Sta di fatto che considera non abbiano tempo di chiedere alle guardie come siano arrivate a tal prodigio. Sicuramente sarà materia di studio per lei al ritorno, quando non mancherà di chiedere delucidazioni al ritorno.


Ma tornando al piano! Iside schiocca le dita e solleva un indice, decretando entusiasta l'inizio della caccia allo Yoma! ... con un sacco di entusiasmo condiviso dalla quaranta, che con sguardo torvo perseguita nel suo cammino.


Iside: "Allora, Diana! Per prima cosa, dobbiamo andare nel posto del suo ultimo delitto, poi chiedere ai sopravvissuti particolarità ed in seguito... ho un piano per stanare il soggetto!"

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Stato fisico Ottimale
Stato psicologico Ottimale, eccitata
Abilità Percezione dello Yoki (Passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Narratore - 16-12-2015 09:21 PM

Citazione:Scusate, ho dimenticato di inserire la turnazione al turno scorso. Come avete giustamente assunto, era invariata.

La guardia inarca un sopracciglio alle parole sarcastiche delle due, senza contare che il saluto di Iside non suona molto più serio. Prima che se ne vadano verso i vigneti, si premura di aggiungere un dettaglio.
Non sappiamo distinguere gli Yoma dagli umani, ma se una bestia grande come un covone di fieno assale le nostre coltivazioni penso che sia lecito supporre che non sia normale.
Replica con un tono altrettanto sarcastico, ma sicuramente la cosa interesserà le guerriere. Sotto la guida di Iside, queste si dirigono verso i vigneti, decise a trovare il luogo dell'ultimo delitto. Non è difficile, perché un curioso ragazzino le avvicina e indica loro la direzione, prima che sua madre lo sgridi e lo riporti in casa. Così le neograduate giungono a una casa che evidentemente ha subito un attacco di qualcosa di grosso: una parte del muro in legno è crollata, lasciando un buco al piano terra, e il primo piano si regge a fatica su alcuni pali posti in sostituzione del muro abbattuto. Il vigneto poco oltre porta i segni del passaggio di quello che si può definire un animale selvatico di grosse dimensioni, e la maggior parte delle viti sono ridotte in condizioni pietose. Non ci sono persone in vista... forse lo Yoma, o la bestia che sia, ha divorato tutti gli abitanti? 

Turnazione invariata


RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Golaroid - 21-12-2015 05:29 PM





Nel sentire le parole di Iside si sarebbe semplicemente voltata in sua direzione per fissarla, scuoterne il capo con disappunto, socchiudendo infine gli occhi.

- Iside..

Si limitò a dire alla compagna, con un tono che era tutto un rimprovero non detto apertamente.
Inspirò a fondo diana, gonfiando il petto per poi lasciarsi andare in un profondo e lungo sospiro, durante il quale non si perse le parole pronunciate dalla guardia che le aveva fermate all’ingresso della città.
Si volta per girar i tacchi ed allontanarsi assieme alla compagna, ma restò ferma sulla sua posizione per qualche attimo, dando le spalle alle due guardie ed a loro ancora si rivolse, senza particolare enfasi.
Dovreste porvi il dubbio dove si nascondano, quando non sono affamati.
Detto ciò, si sarebbe limitata a fare un tacito cenno del capo e del braccio sinistro in favore di Iside per invitarla a seguirla, così che possano allontanarsi entrambe in direzione e della campagna coltiva a vigneto.
Si chiuse in silenzio Diana durante il tragitto, limitandosi ad osservare attentamente attorno a se eventuali dettagli che possano avere una qualche rilevanza, finchè non trovarono un ragazzino che non impaurito di incontrare e parlare a due Streghe, il quale indicò loro la via da intraprendere. Sicuramente avrebbe lasciato l’onere alla più empatica Iside di discorrere al ragazzino, almeno finchè la madre dello stesso non lo richiamò all’ordine con svariati rimproveri.
Non passò molto tempo prima di raggiungere quella casa abbandonata e gravemente danneggiata e senza alcun indugio Diana si sarebbe avvicinata all’edificio con un passo lento e ben cadenzato, osservando a terra durante il suo avvicinamento alla ricerca di tracce sul terreno che potessero dare loro qualche informazione: zampe, impronte di passi, residui di corpi. Tutto poteva avere importanza.
Non appena raggiunti i pressi dell’edificio, avrebbe perso qualche secondo per dedicarsi alla ricerca di tracce di Yoki presenti nell’edificio o negli immediati dintorni, la ricerca di qualche ulteriore traccia che potesse facilitare la caccia alle due guerriere.


- Percepisci qualcosa?

Domandò in favore ad Iside, ben conscia della limitatezza delle proprie capacità percettive.
Diana alzò lo sguardo verso la casa pericolante, per poi portare lo sguardo all’interno di quel buco sul muro di legno, cercando qualche ulteriore indizio all’interno della casa, ma non sarebbe entrata. Non si fidava di quelle travi scricchiolanti e pericolanti poste in sostituzione del muro abbattuto per sostenerne il peso del primo piano.

- Bel buco..

Mormorò infine fra se e se.



Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Punti Limite: 0/10
Stato fisico: Ottimale.
Stato psicologico: Tranquilla. Concentrata nella perlustrazione dell'edificio e dell'area antistante. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (passiva) - Genio (Innata - passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Narratore - 28-12-2015 09:43 PM

Citazione:
MORDRED SALTA IL TURNO [GIUSTIFICATO]


Capisco le feste e tutto, ma ho aspettato (e fatto aspettare Golaroid) più che a sufficienza. Non conterò l'assenza, ma voglio far andare avanti la quest dato che non so quando Mordred tornerà. 

Insieme, Diana e Iside fanno un rapido sopralluogo della zona, esaminando ciò che trovano. In effetti una traccia di Yoki c'è, ma è flebile e si perde tra i campi devastati. A parte quello, Diana rinviene un frammento di quello che deduce essere stato un corpo umano, ora probabilmente un'accozzaglia di pezzi nello stomaco di qualsiasi cosa abbia lasciato lì quel rimasuglio. Non c'è molto altro, le tracce sono confuse e caotiche, chiaro segno di collutazione o almeno fuga precipitosa, e le poche che sembrano intatte appartengono a qualcosa di non umano... e si allontanano nella stessa direzione dello Yoki. Dopo alcuni minuti di indagine, le due vengono richiamate da una vocina timida e quasi impercettibile.
S... Salve... siete le... le... Claymore?


Turnazione invariata


Citazione:Golaroid, mi scuso per l'attesa ma come ho detto Mordred mi ha comunicato la sua assenza ma non so bene quando tornerà. Per il momento userò Iside come un PNG per mandare avanti la quest, ma tieni conto che aspetterò un po' più dei tre giorni standard per sicurezza. Se hai qualcosa da chiedere, manda pure un MP a Ufizu. Grazie.



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Golaroid - 30-12-2015 03:14 PM


Nonostante la sua non eccellente capacità di percezione dello Yoki, avvicinandosi all’edificio danneggiato ed alla zona principale dell’aggressione, riuscì a percepire chiaramente una flebile traccia di Yoki. Le tracce erano confuse, poteva notare chiaramente un ammasso di tracce confuse e caotiche attorno a dove c’era il rimasuglio di un corpo, seppure fra tutte ci furono quelle ancora intatte che ne attirarono la sua attenzione.
Vicino al rimasuglio del corpo ed alle tracce si piegò sulle ginocchia, piegando appena in avanti la schiena in modo da poter allungare il dito indice della mano destra verso le tracce, così da sfiorare il terreno con la punta del dito per seguirne il tratto lasciato impresso sul terreno.


-      Questo deve essere il nostro premio.


Mormorò con tono di evidente sovra pensiero, particolarmente concentrata sui segni lasciati dal mostro, senza toccare quanto lasciato là dal pasto del mostro.


-      Strano.. che ci sia rimasto così poco..


Mormorò ancora, sempre udibile, dopo non molto si rialzò in piedi per potersi avvicinare maggiormente all’edificio e scrutandone l’interno non trovò nulla di eccessivamente interessante ed a quel punto si rivolge completamente in direzione della scia di tracce e distruzione che portavano verso i campi coltivati a vigneto ed oltre lo stesso. La via da intraprendere era senza dubbio chiara.
Ne sentì la voce flebile e balbettante di qualcuno, senza pensarci più di un attimo si voltò direttamente in direzione della fonte per osservare chi si tratti. Il braccio destro si piegò sul gomito all’indietro, per poter permettere alla medesima mano di afferrare con forza l’impugnatura della claymore, pronta a sfoderarla per ogni evenienza.
Sguardo ed espressione divennero nuovamente seri.


-      Chi lo vuole sapere?


Domandò infine, con tono apparentemente tranquillo, mentre la percezione dello Yoki si sarebbe attivata direttamente verso la fonte della voce, per valutare immediatamente se l'individuo che ne ha richiamato la loro attenzione, possa essere fonte di pericolo o meno.




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Punti Limite: 0/10
Stato fisico: Ottimale.
Stato psicologico: Tranquilla. Concentrata nell'esaminare le tracce a terra, quanto rimasto del corpo ed infine l'edificio. 
Abilità usate: Percezione dello Yoki (attiva in direzione della voce) - Genio (Innata - passiva)



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Narratore - 02-01-2016 10:12 PM

MORDRED SALTA IL TURNO [GIUSTIFICATO]


La reazione aggressiva di Diana non passa inosservata, e chi l'ha richiamata si copre il volto con le braccia e si volta di lato, tremando come una foglia. Non c'è alcuna emanazione di Yoki, solo una ragazzina terrorizzata che dopo qualche istante prende coraggio e si presenta.
I... io sono... Magda, la figlia del proprietario... sono... sono sopravvissuta perché ero andata da mio zio... ma Pietro mi ha detto che eravate arrivate, e....
Evidentemente Pietro è il bambino che le due hanno trovato e che ha indicato loro la strada, e Magda pensa di poter essere di qualche aiuto. Che lo sia davvero? Tentar non nuoce, in fondo....



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Golaroid - 04-01-2016 10:18 AM

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Voltatasi di scatto, lo sguardo era rivolto verso l’alto, come se s’aspettasse chissà che grande individuo ad aver richiamato la loro attenzione, ma invece, c’era la più minuta figura di una ragazzina terrorizzata che si copriva il volto per difendersi da un eventuale aggressione che non vi fu. La claymore infatti non era stata nemmeno sguainata e risiedeva ancora nell’apposita placca dietro alla schiena.
Diana ne studiò la ragazzina per qualche istante, accertandosi che non vi fosse alcuna emanazione di Yoki dalla stessa, o anche semplicemente tracce.
Non percepì nulla e la percezione su di lei non risultò più necessaria.
Solo dopo che la ragazzina prese coraggio e le si rivolse direttamente, abbandonò la stretta della mano sull’impugnatura dell’arma e lentamente il braccio destro si riportò lungo al fianco.
Si guardò attorno cercando visibilmente Iside, che non trova.


-      Dove s’è cacciata..


Mormorò fra se e se la guerriera, evidentemente la cercava per scaricare alla più empatica Iside la “rogna” di dover avere a che fare con la ragazzina, ma non trovandola, non aveva molte altre scelte, soprattutto per carpire maggior informazioni se mai Magda ne fosse a conoscenza.


-      Vieni.


Nonostante l’invito rivolto alla ragazzina, accompagnato da un cortese e meccanico gesto della mano destra, non sembrava essere così rassicurante Diana: l’espressione era la medesima, assente e dura, il tono era amorfo e non particolarmente carico d’emozione, tanto da far risultare l’invito quasi un ordine. Mostrava due aspetti contrastanti di se.
Abbassando lo sguardo notò che stava ancora ferma nei pressi dei rimasugli del corpo della probabile vittima e si morse il labbro inferiore quasi seccata di doversi spostare lei, prima di compiere qualche passo in direzione di Magda per potervisi avvicinare e di conseguenza allontanare.


-      Sai cosa è successo qui? 


Non le avrebbe dato il tempo di rispondere, prima di incalzare con altre domande.


-      Avete avuto altri problemi di Yoma qui nei dintorni? Altri attacchi? Gente scomparsa.. edifici distrutti.. Hai mai visto qualcosa di strano?

-      E non mentirmi, ragazzina.


L’ultima frase era un chiaro monito. Gli occhi d’argento di Diana erano puntati su Magda, la fissava con una certa intensità e le braccia nel mentre s’incrociarono al petto sotto la linea del seno.




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Stato psicologico: Tranquilla. Un po' seccata per non poter rifilare il dialogo con Magda ad Iside.

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RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Narratore - 08-01-2016 09:17 PM

MORDRED SALTA IL TURNO [GIUSTIFICATO]

Iside sembra dispersa, probabilmente non ha sentito il discorso appena iniziato e sta ancora cercando indizi fra le macerie. Tocca quindi alla meno socievole Diana il compito di parlare con Magda, che non sembra molto fiduciosa, complice il comportamento duro e inquisitorio della guerriera. Infatti non si avvicina all'invito, ma annuisce mestamente quando comincia a venire interrogata. 
Un... una grossa bestia... grande così....
La ragazzina apre le braccia, ma poi scuote la testa.
Molto più grande di me, è arrivata di notte. Papà aveva un'ascia, ma non è servita. Io non c'ero, ma mi hanno detto che la bestia ha ucciso la mamma, il papà e anche Bessy... e poi è scappata nei campi.
E' evidente che la piccola si sta sforzando di non scoppiare in lacrime. Deglutisce pesantemente e prosegue.
Racconti così ne avevo già sentiti. Altri sono stati attaccati qui intorno... sempre dalla stessa grossa bestia, dicono. Ma mio papà aveva sempre detto che erano storie....
Detto questo osserva la reazione di Diana con gli occhi lucidi, ma troppo inquietata per piangere apertamente. Cosa si deve aspettare?

Turnazione invariata


RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Golaroid - 09-01-2016 10:53 AM


Dato il non rispondere al proprio invito di avvicinarsi, toccherà a Diana compiere tutto il tragitto fino ad arrivare a non più di un passo dalla ragazzina. Lo sguardo della guerriera non svierà dal viso di lei, mantenendosi inquisitorio durante tutto il tempo in attesa delle risposte alle proprie domande.
Data la loro presumibile differenza d’altezza, Diana andrà ad inginocchiarsi in modo da poter calare la propria statura e quindi aver conseguente maggior facilità nell’osservare Magda dritta negli occhi.
La ragazzina parla, mentre Diana non par replicare neanche annuendo. Permane impassibile, quasi indifferente alla situazione ed all’evidente tentativo di lei di trattenere le lacrime d’un naturale pianto.


-      Capisco..


Mormorò, nella pausa del racconto. Non v’è particolare enfasi e Diana si limitò a zittirsi per ascoltare il resto.


-      Sempre più strano questo Yoma.


Una breve pausa


-      Chi è Bessy? Un cane? 


Domandò infine, per poi proseguire prima di dare tempo a Magda di risponderle. Gli occhi lucidi erano impossibili da non notare.


-      Tuttavia ragazzina, non sono storie. E’ tutto vero. I mostri sotto al letto esistono. Se devi piangere, fallo. Tenerti tutto dentro, ti farà diventare come me.


Un invito. Era il meglio che potesse uscire dalla bocca di Diana, forse non particolarmente rassicurante, decisamente poco carina ed ancor meno comprensiva, ma rimaneva comunque il meglio. Infine sarebbe andata ad alzarsi nuovamente in piedi, spingendosi in alto con la gamba sinistra piegata ad angolo retto ed avrebbe infine piegato nuovamente il capo a destra ed a manca alla ricerca di Iside. Istintivamente con un gesto di chiaro nervosismo andrò a mordersi il labbro inferiore, stringendolo fra i denti e liberandolo solo dopo aver stretto quanto fosse necessario per provare dolore.


-      Mi farà impazzire.. ISIDE!


Commentò fra se e se a bassa voce, per poi urlare a chiara voce il nome della compagna per richiamarne l'attenzione. Tornò infine ad osservare Magda, come se s'aspettasse che la ragazzina avesse altro da aggiungere o fare.




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Stato psicologico: Tranquilla. Innervosita per l'assenza di Iside.

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RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Narratore - 14-01-2016 07:27 AM

MORDRED SALTA IL TURNO [GIUSTIFICATO]


Magda annuisce mestamente all'ennesima domanda: pare che Bessy fosse proprio l'animale da compagnia della famiglia. Lo sguardo della bambina si fa incerto quando le viene detto di lasciarsi andare, ma dopo che Diana ha inutilmente controllato i dintorni alla ricerca della compagna, torna a osservare che il suo consiglio è stato seguito: la povera piccola è scoppiata in lacrime. Proprio in quel momento ecco che arriva Iside, agitando una mano allegramente.
Diana! Non ho trovato granché di utile, purtropp... ehi, e lei chi è? Come sei riuscita a farla piangere così in fretta?


Citazione:Ho tenuto Iside fuori scena per non doverla usare troppo, ma a questo punto non posso non farla tornare. Resterà un PNG, sperando che Mordred torni al più presto.
Turnazione invariata



RE: Carenza di materia prima [Golaroid-Mordred] - Golaroid - 16-01-2016 04:50 PM



Viene inevitabilmente attirata dall’inizio del pianto di Magda dopo aver cercato disperata ed esasperata Iside con lo sguardo, la quale finalmente si decise a riapparire dal nulla.


-      Finalmente..


Mormorò, lasciandosi andare in un profondo sospiro durante il quale alzò capo e sguardo verso al cielo, per concludere il tutto con un leggero scuotere il capo.


-      Non ho fatto niente. Mentre tu eri a bighellonare in giro è arrivata questa ragazzina. E’ la figlia delle vittime del nostro Yoma. Forse è il caso che la consoli tu, io non sono brava in queste faccende.. tu piuttosto, dove ti eri cacciata?!


Trattenne malamente un ringhio verso la compagna, poi si sarebbe semplicemente spostata da davanti a Magda per cedere l’eventuale posto ad Iside. Le braccia andarono ad incrociarsi nuovamente al petto sotto la linea del seno  e l’espressione s’incupì nuovamente. Avrebbe dato le spalle ad entrambe, per potersi rivolgere completamente verso l’evidente scia di distruzione lasciata dallo Yoma fra i vigneti, chiudendosi in silenzio per qualche minuto, non di più.

-      Dobbiamo andare, prima che faccia buio. Stiamo perdendo troppo tempo e la cosa non mi piace.

Sembra riaver riacquistato il suo consueto caratteraccio Diana. Il capo si sarebbe parzialmente piegato per poter osservare con la coda dell’occhio Magda ed Iside e sempre verso la seconda si rivolse:

-      Manda la ragazzina a casa dei parenti. Questo posto deve dimenticarlo.

Concluse così, ritornando a fissare l’evidente via da seguire, in palese attesa che Iside sbrigasse la faccenda quanto prima. 




Citazione:Yoki utilizzato: 0%
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Stato fisico: Ottimale.
Stato psicologico: Tranquilla. Innervosita per l'assenza di Iside. Impaziente di riprendere la missione.

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