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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Versione stampabile

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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 21-12-2012 05:06 PM

Roger sostenne lo sguardo duro di Olivia con occhi che riflettevano preoccupazione. Azzardò una rapida risposta:
In realtà, io....
Ma la novizia non gli diede il tempo di terminare. Allora il soldato attese che si fermasse per replicare:
Avete perfettamente ragione. Non avevo pensato al fatto che lo Yoma sarebbe rimasto a piede libero. Tuttavia, se non fosse Enrico, potrebbe effettivamente essere il prigioniero... e come se non bastasse, un'accusa simile, se infondata, porterebbe al patibolo voi stessa. Ma mi fiderò.
Roger ascoltò poi con attenzione le successive parole, assumendo un'espressione stupita e speranzosa alla fine:
Siete in grado di dimostrare con assoluta certezza quello che dite? Avete delle prove? In tal caso, nemmeno i Cinque potranno negare la verità dei fatti. Se disponete di qualcosa di concreto per incriminare l'informatore, siamo a cavallo! Tuttavia, dite, è pericoloso... in che senso può essere rischioso portare delle prove?
Non poteva certo capire cosa intendesse portare Olivia in qualità di prova. La novizia avrebbe dovuto spiegarglielo, se voleva che capisse. O preferiva tenerlo all'oscuro di quel dettaglio?


La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 23-12-2012 07:40 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
"Non ho detto che è rischioso portare delle prove, ho detto che non sarà facile ottenerle..." precisò Olivia, dal momento che Roger sembrava aver frainteso alcune sue parole "...e il motivo per cui l'ho detto è perchè, sebbene io sappia esattamente cosa usare come prova per dimostrare la colpevolezza di Enrico, la suddetta prova non si trova attualmente in mio possesso. E' Enrico stesso ad avere su di sè la prova che può smascherarlo, perciò la difficoltà cui accennavo prima consiste nell'ottenerla da lui." disse la ragazza.

A quel punto Olivia fece una pausa, osservando Roger con fare pensieroso. Si rendeva conto che il vero motivo per il quale l'uomo era venuto a parlarle era perchè voleva che lei lo persuadesse che stava facendo la cosa giusta, aiutandola. Perchè anche lui, in fondo, non era ancora del tutto convinto, e il fatto che avesso proposto quell'oltraggioso "Piano B" nel caso in cui fosse risultato che la novizia aveva torto lo dimostrava. E lei, dal canto suo, era consapevole che la sua spiegazione era forse un pò troppo vaga per soddisfare le aspettative dell'uomo. Arrivati a questo punto, tanto vale scoprire le carte. Si disse la ragazza. Pertanto, dopo un silenzio durato diversi secondi, Olivia si rivolse nuovamente a Roger, per spiegargli esattamente che cosa intendeva dire: "Si tratta del suo sangue." disse la novizia, parlando lentamente e scandendo bene le parole per essere sicura di essere compresa "Il mio sangue, il vostro sangue, il sangue del prigioniero giù nelle prigioni, così come il sangue di qualsiasi altro essere umano di questo mondo, è di colore rosso. Il sangue di uno Yoma, al contrario, è di colore diverso. E' viola. Basta un semplice sguardo per notare la differenza, e questo è un qualcosa che lui non può cambiare. Non importa quanto sia abile a mimetizzarsi tra gli umani, non importa quale travestimento decida di assumere, non importa nemmeno quali menzogne possa inventare per ingannare chi gli sta di fronte. Non può modificare il colore del sangue che gli scorre nelle vene, che è e resterà sempre di colore viola. Questo, Roger, è l'unico dettaglio che può svelare l'identità di uno Yoma anche a chi non possiede i poteri e le abilità di una strega dagli occhi d'argento." Concluse. A quel punto, Olivia tacque, fissando attentamente il suo interlocutore. Ancora una volta, prima di aggiungere altro, la ragazza voleva vedere quale sarebbe stata la reazione di Roger alle sue parole, per capire se egli aveva compreso quello che lei gli aveva appena detto, ed eventualmente ascoltare anche la sua opinione in merito...


Citazione:Stato Fisico: Illesa
Stato Psicologico: Calma e concentrata. Ha deciso di svelare a Roger la natura della "prova" cui aveva accennato, e ora attende di conoscere la reazione dell'uomo alla sua rivelazione.
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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 26-12-2012 03:24 PM

Su se stesso...?
Roger pareva confuso, ma Olivia non lo fece aspettare a lungo.
Il... sangue?
La guardia si fermò a riflettere sulle parole della novizia per qualche tempo.
Il sangue del prigioniero... l'avete visto? No, non è necessario che rispondiate. Non importa. Posso assicurarvi io che è rosso come quello di chiunque altro.
Un'altra pausa, mentre il soldato pensava.
Qual è il piano?
Chiese semplicemente alla fine.


La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 28-12-2012 05:12 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
Olivia fu compiaciuta dalla reazione di Roger, che sembrava aver accettato senza problemi tutto ciò che lei gli aveva detto. "Il piano è piuttosto semplice, in realtà..." disse la novizia, iniziando ad illustrare alla guardia quello che aveva in mente "...questa sera, all'esecuzione, io accuserò pubblicamente Enrico di essere lo Yoma. Naturalmente, è ovvio che lui negherà tutto. Essendo un tipo scaltro, forse proverà a liquidare scherzosamente le mie parole come una vendetta per ciò che è successo ieri sera alla cena, oppure si limiterà a fingersi sorpreso. In entrambi i casi, manterrà la calma e probabilmente mi sfiderà a dimostrare la fondatezza delle mie accuse..." proseguì la ragazza, continuando con il suo discorso "...a quel punto, io dirò a tutti ciò che ho appena detto a voi. Spiegherò la differenza tra il colore del sangue di un uomo e quello di uno Yoma, e mostrerò a tutti che il sangue del prigioniero è di colore rosso, il che proverà che non è lui lo Yoma. Infine, sfiderò Enrico a provare che è davvero chi afferma di essere procurandosi una piccola ferita che dimostri che il suo sangue è dello stesso colore del nostro." disse Olivia, che a quel punto fece un breve pausa, prima di aggiungere: "Lui si rifiuterà di farlo, accampando varie scuse. Del resto non può accettare di sottoporsi ad un simile test, perchè se lo facesse si smaschererebbe da solo. Tuttavia, il suo rifiuto di sottoporsi ad una prova che lo discolperebbe all'istante nel caso in cui le accuse fossero false, non potrà che farlo apparire sospetto..." la ragazza fece un altra breve pausa per indicare Roger con il dito indice della mano sinistra "...quì è dove entrerete in scena voi con i vostri uomini. Vorrei che supportaste la mia tesi, sostenendo la necessità che Enrico accetti di sottoporsi alla prova che gli ho richiesto in quanto si tratta del modo più semplice e ragionevole per accertare la verità una volta per tutte. Dopo aver ascoltato le mie argomentazioni, e vedendo che molti dei loro stessi uomini la pensano come me, confido che i Cinque si convincano della necessità che Enrico dimostri la sua innocenza. A quel punto lo Yoma capirà di essere con le spalle al muro, e sarà costretto a rivelarsi per quello che è." la novizia fissò l'uomo dritto negli occhi "Allora inizierà la vera battaglia. Non cercate di combattere contro lo Yoma, affrontarlo e ucciderlo è compito mio. Piuttosto, portate al sicuro i Cinque e chiudete ogni possibile via di fuga per il demone, al resto ci penserò io." disse la ragazza. "Ecco, questo è il piano. Ditemi, Roger, che ne pensate?" chiese infine Olivia, concludendo il suo lungo monologo con una domanda. Dopodichè, rimase in attesa di conoscere il parere del suo interlocutore.



Citazione:Stato Fisico: Illesa
Stato Psicologico: Calma e concentrata. Ha spiegato a Roger qual'è il suo piano per quella sera, e ora attende di conoscere l'opinione dell'uomo al riguardo.
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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 29-12-2012 12:57 PM

Roger ascoltò il piano senza interrompere, poi si prese ancora un po' di tempo per pensarci. Infine annuì seccamente, con una luce decisa negli occhi.
Il vostro piano è un ottimo piano. Mi complimento per come l'avete ideato. Solamente, pur essendo un buon piano, c'è sempre la possibilità che fallisca. Cosa farete in tal caso?
Attese la risposta, poi però uscì dalla stanza assicurando che le avrebbe dato il suo supporto in ogni caso e che non doveva preoccuparsi. Olivia, di nuovo sola, si rese conto che era quasi ora di pranzo. Non che ne avesse bisogno, ma poteva decidere se parteciparvi o restare dove si trovava, o casomai inventarsi qualcos'altro. In qualsiasi caso, prima di sera le rimaneva poco da fare....


La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 29-12-2012 03:19 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
"Solamente, pur essendo un buon piano, c'è sempre la possibilità che fallisca." Così aveva detto Roger, prima di assicurarle che avrebbe avuto il suo appoggio e quello dei suoi uomini in ogni caso. Naturalmente, la ragazza ne era ben consapevole. Il piano perfetto non esiste, e in ogni schema, non importa quanto ben congegnato, c'è sempre la possibilità che si verifichi un evento inatteso ed imprevedibile capace di scardinare un meccanismo che sembrava infallibile. Tuttavia, Olivia era fiduciosa: il suo era un buon piano, e avrebbe funzionato... no, doveva funzionare. Anche perchè non c'erano alternative. E se davvero qualcosa andasse storto, allora suppongo che dovrò inventarmi una soluzione al momento... pensò la ragazza. A quel punto, dopo che Roger se ne fu andato, la novizia si rese conto che ormai era quasi ora di pranzo, e decise quindi di lasciare la stanza per dirigersi verso la sala del convivio. Non è che avesse fame, a dire il vero, è che si era ricordata che Goffredo aveva promesso di farsi vivo per l'ora di pranzo, perciò Olivia suppose che forse lo avrebbe trovato lì...


Citazione:Stato Fisico: Illesa
Stato Psicologico: Calma e concentrata. Ha spiegato a Roger qual'è il suo piano per quella sera, ottenendo la sua approvazione e il suo appoggio. Ora, si sta andando verso la sala da pranzo per vedere se riesce ad incontrare Goffredo.
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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 01-01-2013 12:21 PM

Olivia si diresse verso la sala da pranzo in cerca non di cibo ma di Goffredo, che le aveva promesso di presentarsi per quell'ora. Passò quasi mezz'ora a cercarlo inutilmente, quando alla fine lo vide entrare guardandosi sospettosamente intorno. Lui la individuò e la raggiunse, tirandola poi in disparte senza nemmeno fermarsi. Quando furono lontani da occhi indiscreti, le parlò a voce appena udibile.
Io... ti credo, luce delle luci. Ho deciso di crederti sulla parola. Però, non sono così stupido da darti il mio aiuto contro uno Yoma. Ci tengo alla pelle.
Si fermò, parve riflettere un attimo, guardò alle proprie spalle, poi tornò a rivolgersi a lei:
Tuttavia, tesoro, c'è un modo per convincermi....
E lasciò la frase in sospeso, aspettando la reazione della novizia.


La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 04-01-2013 12:22 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
Olivia passò una buona mezz'ora a cercare inutilmente Goffredo, prima che il damerino si decidesse a farsi vivo. Appena la vide, il giovane la prese in disparte e, quando fu sicuro che nessuno stesse ascoltando, le disse che aveva deciso di crederle sulla parola, ma che non aveva nessuna intenzione di rischiare la sua vita contro lo Yoma.
"Rilassatevi, Goffredo. Credete sul serio che vi metterei in pericolo?" rispose la ragazza. Detta così, poteva sembrare che Olivia si preoccupasse particolarmente per l'incolumità del damerino, quando in realtà avrebbe detto la stessa cosa a prescindere da chi si fosse trovata di fronte (limitare al minimo le perdite tra i civili era un imperativo per qualsiasi guerriera che volesse evitare il rischio di incorrere nell'ira dell'Organizzazione, dopotutto). Chissà però se lui lo avrebbe capito. "E' vero che ho chiesto il vostro aiuto, ma non ricordo di avervi mai chiesto di combattere al mio fianco o di fare qualcosa di altrettanto irragionevole, quindi non preoccupatevi, la vostra pelle non correrà alcun rischio." disse la novizia, tranquillizzando il giovane. "Inoltre..." aggiunse in seguito "...non sarà più necessario che mi crediate solo sulla parola, poichè ho trovato un modo per dimostrare a voi e a tutti gli altri che ciò che affermo corrisponde a verità".

A quel punto Olivia fece una pausa, prima di concludere dicendo "Tutto ciò che vi chiedo, Goffredo, è di parlare con vostro padre e di aiutarmi a convincerlo. Finchè Enrico è protetto dai Cinque, io non posso toccarlo, perciò ho bisogno che parliate con vostro padre e gli riferiate tutto ciò che vi ho detto. Confido che egli sarà più incline a dare ascolto alle parole di suo figlio piuttosto che a quelle di un'estranea come me..." un'altra brevissima pausa, e poi un'ultima aggiunta finale "...fatemi questo piccolo ma importante favore, Goffredo, e saprò... sdebitarmi... adeguatamente." Quell'ultima frase era volutamente ambigua, dal momento che non la ragazza non specificò in che modo esattamente intendesse sdebitarsi, tuttavia Olivia si era fatta un'idea della personalità di Goffredo, e pensò che in quel modo avrebbe catturato il suo interesse...


Citazione:Stato Fisico: Illesa
Stato Psicologico: Calma e concentrata. Sta parlando con Goffredo per cercare di ottenere il suo aiuto.
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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 06-01-2013 12:58 PM

Goffredo, che evidentemente si aspettava più una risposta secca che un'intera spiegazione, rimase un attimo interdetto, poi si dedicò ad ascoltare attentamente ciò che Olivia aveva da dire. Alla fine, dopo essersi preso un attimo di riflessione, annuì seccamente.
Mi chiedi meno di ciò che paventavo, stella d'argento. Lo ammetto, il mio coraggio non sarebbe stato sufficiente ad affrontare uno Yoma. Ma non è certo così poco da impedirmi di eseguire questo compito. Lo farò. E spero che le tue non rimangano vuote parole, tesoro.
E con questo, andò a pranzo. La novizia, a questo punto, tornò alla sua stanza e vi rimase finché non udì un bussare sommesso. Quando aprì la porta si trovò di fronte Roger.
E l'ora.
Annunciò semplicemente la guardia, e cominciò ad avviarsi. Era l'ora.


La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 06-01-2013 07:11 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
Terminata la sua conversazione con Goffredo, Olivia prima andò a pranzo (dove mangiò giusto un boccone e nient'altro), e dopo tornò nella sua stanza. A quel punto non le rimaneva niente altro da fare, a parte attendere pazientemente che arrivasse l'ora fissata per l'esecuzione del prigioniero, e pregare che tutto andasse secondo i piani.

Alcune ore più tardi, Roger venne a bussare alla sua porta, per avvisarla che era giunto il momento. Ci siamo, è il momento della verità. Pensò la ragazza, prima di prendere la sua spada e incamminarsi dietro a Roger...


Citazione:Stato Fisico: Illesa
Stato Psicologico: Calma e concentrata. E' arrivato infine il momento fatidico, e Olivia sta seguendo Roger, che la condurrà al luogo dell'esecuzione.
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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 09-01-2013 05:14 PM

Roger condusse Olivia fuori dal Palazzo di Giustizia e fino a una piazzetta alle spalle di esso, evidentemente la piazza delle esecuzioni. Un palchetto era stato montato, in legno, al centro dello spiazzo circolare, e alcune sedie erano state poste davanti ad esso. In prima fila stavano i Cinque, e subito dietro veniva Goffredo, che fece un rapido gesto affermativo in direzione della novizia. Le guardie circondavano l'intera area, e due di esse sostenevano il prigioniero, presumibilmente incapace di stare in piedi da solo. Enrico non era in vista... finché Olivia non si avvicinò. Stava in seconda fila, nascosto dai Cinque ma ben attento ad ogni sua mossa. Poté notare che la scrutava con i suoi occhi indagatori mentre si avvicinava al palchetto, scortata da Roger. La guardia si allontanò subito dopo, assumendo la sua posizione un po' avanzata rispetto a quella dei suoi commilitoni. Ora era il momento di mettere in atto il piano... Olivia doveva scegliere bene come agire e parlare, ne andava del successo della missione, e forse anche della sua vita....


La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 12-01-2013 05:25 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
Roger condusse Olivia fuori dal Palazzo di Giustizia fino a una piazzetta di forma circolare situata alle spalle dell'edificio, con ogni probabilità il luogo normalmente adibito alle esecuzioni capitali. Appena arrivata, la ragazza come prima cosa cercò discretamente con lo sguardo il suo bersaglio, Enrico, per assicurarsi che fosse lì come era previsto (sarebbe stato un bel problema... no, un enorme problema, se all'ultimo momento lo Yoma avesse deciso di dare buca e avesse disertato l'esecuzione) , e fu colta da un attimo di panico quando, inizialmente, non lo vide. Poi però si accorse che era presente, seduto in seconda fila proprio alle spalle dei Cinque, e tirò un sospiro di sollievo: il suo piano *non* era fallito prima ancora di cominciare. Naturalmente, questo non voleva dire che sarebbe andato tutto bene. Lo Yoma era ovviamente in allerta, e stava osservando attentamente ogni sua mossa, ragione per cui la novizia avrebbe dovuto muoversi in modo accorto. La ragazza notò anche Goffredo, il quale le rivolse un cenno d'intesa. Questo probabilmente voleva dire che aveva fatto ciò che lei gli aveva chiesto e parlato con suo padre. Bene. A questo punto la scacchiera era pronta, e tutte le pedine erano al loro posto. Era arrivato il momento di dare il via alla partita decisiva.

Ci siamo. Olivia fece un respiro profondo dopodichè, con passi lenti e solenni, si portò al centro della piazzetta posizionandosi esattamente tra i Cinque, seduti in prima fila, e il prigioniero (che stava in piedi sostenuto da due guardie, essendo incapace di reggersi da solo, sopra al palchetto allestito per l'occasione in mezzo allo spiazzo), al quale diede le spalle in modo da potersi rivolgere direttamente ai Magistrati. "Olivia a rapporto." disse la ragazza parlando in un tono formale, adatto all'occasione ufficiale. "Per ordine dell'Organizzazione, sono quì come da voi richiesto per eliminare lo Yoma. Chiedo il vostro permesso per poter procedere." disse, e poi taque in attesa della risposta dei Giudici. Per ora, stava ancora recitando la parte del boia il cui compito era quello di giustiziare il prigioniero, e pertanto, come si usava in questi casi, aveva richiesto formalmente alle autorità cittadine, vale a dire ai Cinque, il permesso di procedere con l'esecuzione. Tuttavia, Olivia stava solo aspettando di ottenere il via libera, prima di mettere in atto il suo piano...



Citazione:Stato Fisico: Illesa
Stato Psicologico: Calma e concentrata. Giunta sul luogo dell'esecuzione, si appresta a mettere in atto il suo piano.
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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 13-01-2013 03:05 PM

Hai il permesso di procedere.
Il magistrato centrale, maschio, annuì in sua direzione mentre gli occhi di Enrico la indagavano, tentando di capire quale fosse il suo gioco.
Hai il permesso di procedere.
Fece eco la donna alla sua sinistra. Enrico continuava a fissarla, uno sguardo talmente intenso che avrebbe fatto tremare di terrore un normale essere umano. Ma lei non era un normale essere umano....
Hai il permesso di procedere.
La donna a destra, stavolta. Enrico la guardava, la sondava, si chiedeva che danza stava preparando.
Hai il permesso di procedere.
L'uomo all'estrema sinistra fu il quarto a parlare. Enrico non le staccava gli occhi di dosso, non batteva nemmeno le palpebre....
Hai il permesso di procedere.
Infine, tutti e Cinque diedero il loro permesso. Olivia poteva procedere... e Enrico si chiedeva: procedere a cosa?


La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 13-01-2013 07:34 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
A turno, tutti e cinque i giudici risposero alla sua richiesta dandole il permesso di procedere. Era giunto il momento, finalmente Olivia poteva mettere in atto il suo piano. "Molto bene." rispose la ragazza, rivolgendo a sua volta ai magistrati un cenno d'assenso. "Allora, come desiderate procederò subito all'eliminazione dello Yoma... del vero Yoma, intendo." Fece una pausa ad effetto, poi proseguì "Quello che vi ha ingannati e manipolati fin dall'inizio. Quello che è apparso al vostro cospetto nel momento del bisogno indossando le vesti del salvatore, e che vi ha promesso di risolvere un problema del quale, in realtà, era lui stesso la causa. Quello che vi ha consegnato un povero innocente perchè fosse giustiziato al suo posto, e che ha riso, dentro di se, pensando di averla fatta franca... Proprio così..." lo sguardo di Olivia, fino ad allora rivolto ai giudici, si spostò su Enrico "...il vero Yoma..." mentre parlava, con un movimento lento e piuttosto teatrale, la novizia sollevò il braccio destro e puntò il dito indice accusatore proprio contro Enrico "...è LUI!" Un'altra pausa ad effetto, leggermente più lunga della precedente, quindi la ragazza concluse rivolgendosi questa volta direttamente allo Yoma. "Credevi davvero che non me ne fossi accorta? Che fossi caduta nel tuo tranello? Spiacente di deluderti, ma fin dal primo momento in cui ti ho visto ho subito capito chi...no, che cosa eri." disse Olivia, che a quel punto smise di parlare. Aveva fatto la prima mossa e dato il via alla partita. Ora, seguendo il piano doveva attendere la reazione alle sue parole. La reazione dei Cinque, naturalmente, ma anche quella dello Yoma. Se i primi infatti era probabile reagissero con sorpresa e sconcerto, il punto cruciale era come avrebbe reagito il demone. Che avrebbe fatto, Enrico? Secondo le previsioni di Olivia, lo Yoma avrebbe mantenuto il sangue freddo e non si sarebbe fatto assolutamente prendere dal panico. Dopotutto, era abbastanza furbo da essere riuscito ad ingannare un'intera città, difficile dunque credere che sarebbe crollato per così poco. Forse avrebbe riso, cercando di far passare il tutto come uno scherzo ben orchestrato, o forse si sarebbe semplicemente finto sorpeso ed anche un pò contrariato nel sentirsi rivolgere simili accuse (più o meno quello che Olivia aveva fatto con lui la sera prima). In ogni caso, avrebbe probabilmente cercato di demolire le sue accuse, o almeno, questo era ciò che la ragazza si aspettava, e sperava, che avrebbe fatto. Ma sarebbe andata davvero così? Su, ora dimmi... che intendi fare? Pensò la novizia, mentre aspettava. Comunque, dato che la prudenza non era mai troppa, Olivia, che teneva gli occhi incollati su Enrico, strinse saldamente la mano sinistra sull'elsa della sua spada, pronta a tutto. Una precauzione, giusto nel remoto caso in cui la reazione dello Yoma fosse molto più disperata di quella che lei pensava...



Citazione:Stato Fisico: Illesa
Stato Psicologico: Calma e concentrata. Ha fatto la prima mossa, accusando Enrico di essere lo Yoma. Ora, attende di conoscere le reazioni dei Cinque e dello stesso Yoma alle sue parole, tenendosi pronta a reagire nel caso, giudicato remoto ma sempre possibile, che il demone reagisca alle sue accuse attaccandola.
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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 15-01-2013 09:45 PM

Le parole di Olivia suscitarono numerosi borbottii sorpresi, come previsto. Nessuna esclamazione, ma i Cinque voltarono la testa per osservare l'incriminato e il pubblico lì riunito fece altrettanto. Tutti tranne Goffredo, che per qualche ragione stava tenendo insistentemente gli occhi appiccicati a lei. In ogni caso, Enrico fu sulle prime incerto su come reagire, poi si alzò in piedi.
Ha! Questa donna... no, che dico... questo mostro, perché dobbiamo ricordare a tutti che tale è, una mezza Yoma, ora incolpa me di misfatti inumani. Sentiamo, perché i rispettabili Cinque qui riuniti dovrebbero credere a te piuttosto che a me? Potrei rivolgere le stesse accuse a te, e nessuno dei due avrebbe delle prove a suo favore. Smettila con questa farsa e procedi, ho da fare.
I mormorii divennero rapidamente d'assenso per le parole di Enrico, che ghignò in direzione della novizia, senza accennare a tornare seduto. Aspettava che si muovesse prima di suggellare la sua vittoria con quel gesto di rilassamento. Ma il piano di Olivia prevedeva tutt'altro....


La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 16-01-2013 05:54 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
Alle parole dello Yoma, sul volto di Olivia comparve un ghigno. Heh... proprio quello che speravo! pensò la ragazza. La reazione del demone era stata più o meno quella che lei aveva previsto, il che voleva dire che tutto stava procedendo secondo il piano. Ottimo. In questo caso, era il momento di passare alla fase successiva. "Nessuno dei due avrebbe delle prove a suo favore, dici? Ne sei davvero convinto?" gli rispose la novizia, con un tono vagamente beffardo. Subito dopo, la ragazza si rivolse ai Cinque, questa volta in tono serio "Onorevoli Giudici...è vero, come afferma costui, che fintanto che si tratta della mia parola contro la sua, non v'è modo alcuno per stabilire chi di noi due sta mentendo e chi invece sta dicendo la verità..." disse la novizia "...Ma è proprio per questo che non vi chiedo di credermi solo sulla parola. Al contrario, perchè io sono in grado di fornirvi una prova che dimostra in modo inconfutabile che quanto affermo corrisponde a verità." A quel punto Olivia fece una pausa ad effetto, terminata la quale, con movimenti lenti così da non mettere in allarme lo Yoma, sollevò la lama della sua spada e la usò per procurarsi una piccola ferita superficiale sul palmo della mano destra. Poi, strinse forte il pugno, in modo da far fuoriuscire il sangue dalla ferita. Infine, mostrò ai giudici il palmo insanguinato. "Vedete questo colore? Rosso. E' il colore del sangue degli esseri umani. Anche se il destino ha voluto fare di me una mezza-yoma e mi ha concesso la forza di lottare contro i demoni, io sono nata umana come ciascuno di voi, ed è per questo che il sangue che scorre nelle mie vene ha lo stesso colore di quello che scorre nelle vostre..." disse la ragazza, spostando lo sguardo a turno su ciascuno dei cinque magistrati "...così come dello stesso colore è anche il sangue che scorre nelle vene del prigioniero alle mie spalle, poichè egli è un umano, e non un mostro..." aggiunse la novizia, che poi proseguì dicendo "...Gli Yoma, invece, sono diversi. Essi sono dei mostri che non hanno nulla di umano, tanto che persino il loro sangue è diverso dal nostro: è di colore viola, e non rosso!" Olivia fece un'altra pausa ad effetto, quindi concluse dicendo "Onorevoli Giudici, io, Olivia, accuso costui di essere lo Yoma responsabile degli omicidi accaduti nella vostra città. Egli afferma che mento? Ebbene dunque, che lo dimostri! Volete sapere chi di noi due è un bugiardo? Ordinate allora ad Enrico di fare ciò che ho fatto io: un piccolo taglio sul palmo della mano basterà, solo un piccolo taglio, e potrete vedere coi vostri stessi occhi qual'è la verità. Se il suo sangue è rosso, allora sono una bugiarda. Ma se invece il suo sangue è viola, come io sono certa che sia, allora... avrete trovato il vostro Yoma." concluse la ragazza, terminando così il suo lungo monologo. A quel punto, rimase in silenzio in attesa delle reazioni alle sue parole. Secondo il piano che aveva elaborato, quello era il momento in cui Roger e i suoi uomini sarebbero dovuti intervenire in suo supporto, chiedendo che Enrico si sottoponesse alla prova da lei richiesta. La ragazza avrebbe voluto far loro un cenno per assicurarsi che facessero la loro parte, ma non osava distogliere lo sguardo dai Cinque e soprattutto dallo Yoma, per prudenza. Quindi, non poteva far altro che sperare che Roger e i suoi ricordassero il piano e agissero di conseguenza. E' il momento della verità, speriamo vada tutto bene...


Citazione:Stato Fisico: lieve ferita superficiale da taglio sul palmo della mano destra.
Stato Psicologico: Calma e concentrata. Ha finito la sua lunga "arringa" accusatoria, e ora attende le reazioni dei Cinque, e dello Yoma suo avversario. Nel frattempo, si augura che Roger e i suoi uomini intervengano in suo sostegno come concordato.
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La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 19-01-2013 03:56 PM

Le parole di Olivia furono ascoltate da tutti in un silenzio teso, ansioso. Gli occhi di Enrico furono attraversati da un lampo indecifrabile, ma a parte quello non ebbe reazioni. Solo il vento le rispose, per un minuto buono le sue parole vennero lasciate spegnersi nell'aria. Poi, cominciarono i mormorii, i sussurri, che presto diventarono una cacofonia di opinioni su cui si imponevano le approvazioni, sollecitate dalle guardie, Roger per primo, e perfino da Goffredo. Infine, furono i Cinque a imporre il silenzio.
Calma, calma.
Disse uno dei magistrati. Quello al centro si alzò in piedi, imitato dagli altri. Si voltarono e si scostarono, affiancandosi a Olivia.
Enrico. Questa donna ti ha chiesto di dimostrare la tua innocenza di fronte a questa giuria, alla Giustizia. Sei in grado di discolparti?
Roger ebbe il tempismo e il coraggio di avvicinarsi e porgergli un pugnale con il quale avrebbe dovuto procurarsi il taglio incriminante.
Enrico esitò, poi lo afferrò e... glielo piantò in gola.
Dannata troietta!
La sua voce si era già fatta più profonda. Mentre Roger collassava a terra e il pubblico urlava e scappava in tutte le direzioni, Enrico strappò le proprie vesti e la sua pelle viola con le vene in risalto esplose fuori di essi prepotentemente.
Il mio piano era perfetto! E invece no, dovevi venire qua e rovinare tutto! Hai firmato la tua condanna a morte, putt....
Le sue parole divennero un grido inarticolato di rabbia, e lo Yoma le si gettò addosso facendo leva con i piedi sulla sua sedia, che volò a terra per il contraccolpo. L'attacco era rapido, improvviso, ma Olivia non aveva mai abbassato la guardia... sarebbe stata abbastanza veloce?

Citazione:Considera che lo Yoma ti stava a circa tre metri di distanza quando ha cominciato il balzo. I Cinque ti sono al fianco, ma la sua mira è buona e sta saltando addosso proprio a te. Se hai bisogno di specificazioni chiedi pure via MP.



La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 19-01-2013 07:56 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
Al discorso di Olivia seguì un minuto di silenzio carico di tensione, ma poi le parole della novizia iniziarono pian piano a risquotere consensi tra i presenti. Ci fu un breve dibattito, durante il quale le voci di approvazione, tra le quali quelle di Roger e dei suoi uomini, ed anche quella di Goffredo, si imposero ben presto su quelle contrarie. Alla fine, i Cinque, dopo aver riportato la calma, non poterono fare altro che schierarsi dalla parte di Olivia e chiedere a "Enrico" di discolparsi dalle accuse, se ne era in grado. Il piano della ragazza aveva funzionato alla perfezione. Ora sei con le spalle al muro, non hai nessuna alternativa! Pensò lei, con soddisfazione.

Olivia osservò Roger avvicinarsi ad "Enrico" e porgergli un pugnale, pronta a scattare in qualsiasi momento. Sapeva che lo Yoma non si sarebbe prestato, non poteva. Dunque, l'unica scelta rimasta al demone era quella di passare all'attacco. E lo Yoma, infatti, attaccò. Dopo un'attimo di esitazione, afferrò il pugnale che Roger gli aveva porto, e lo piantò a tradimento nella gola dell'uomo!

Maledetto bastardo!! Pensò la ragazza, con rabbia, assistendo alla scena. Ecco, quella era una cosa che non aveva previsto: era sicura che il demone se la sarebbe presa con lei, la strega colpevole di averlo smascherato mandando a monte il suo piano, ma, pur avendo messo in conto la possibilità che qualcun'altro restasse coinvolto nello scontro tra loro due, non si aspettava che lo Yoma avrebbe aggredito l'uomo per primo. A quel punto, mentre il povero Roger si accasciava a terra mortalmente ferito, il demone assunse le sue vere sembianze e spiccò un balzo in avanti dalla sedia su cui si trovava, gettandosi addosso ad Olivia.

L'Attacco dello Yoma fu rapido e improvviso, abbastanza da coglierla di sorpresa se lei non fosse stata pronta a contrastarlo. Olivia, tuttavia, non aveva mai abbassato la guardia neppure un istante per tutto il tempo in cui si era trovata di fronte al demone, e pertanto, quando la bestia si gettò su di lei, reagì con prontezza. Niente mosse complicate o strategie particolari, che comunque in quelle circostanze non avrebbe avuto il tempo nè di concepire nè tantomeno di mettere in atto, al contrario, la contromisura che la novizia adottò per difendersi dallo Yoma fu qualcosa di estremamente semplice. Attinse ad una parte del suo potere, giusto quel tanto che bastò a mutare il colore dei suoi occhi da argento a oro in modo da garantirsi un aumento di forza e velocità, e contemporaneamente, con un movimento repentino delle braccia sollevò la spada impugnata con entrambe le mani e rivolse la punta della lama contro la testa del demone in arrivo. Se fosse stata lei a portare l'attacco, la sua mossa si sarebbe detta un affondo, ma visto che la novizia non si era mossa di un passo ed era stato invece lo Yoma a gettarlesi contro, forse era improprio usare questo termine. In ogni caso, se tutto fosse andato per il meglio, lo Yoma si sarebbe praticamente suicidato infilzandosi da solo sulla spada di Olivia, senza che lei dovesse fare alcuno sforzo. Certo, il corpo del demone, per effetto della forza di gravità, le sarebbe probabilmente caduto comunque addosso, ma fintanto che si fosse trattato di un cadavere e non di uno Yoma vivo e vegeto, non sarebbe stato un problema...


Citazione:Stato Fisico: Lieve ferita superficiale da taglio sul palmo della mano destra. Occhi dorati in conseguenza del rilascio dello yoki.
Stato Psicologico: Adirata per quello che è successo a Roger, ma si mantiene comunque lucida e concentrata. Si appresta a ricevere l'attacco dello Yoma, e spera che il mostro finisca per infilzarsi da solo contro la lama della sua spada.
Yoki: 10%
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Passiva).



La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Narratore - 22-01-2013 05:04 PM

Lo Yoma vide l'azione di Olivia, ma ormai era lanciato e non poteva tornare indietro. Con un movimento repentino, riuscì a salvare la testa, ma non fu abbastanza veloce: la lama penetrò appena al di sotto della clavicola, fra la spalla e il collo, piantandosi molto in profondità, fino ad affondare addirittura di metà della sua lunghezza. Un colpo del genere, per quanto non avesse necessariamente colpito punti vitali, sarebbe sicuramente stato letale per qualsiasi essere umano, e lo Yoma si lasciò sfuggire un grido disperato. Ma nel frattempo, come previsto, i due rovinavano insieme a terra, mentre i Cinque, spaventati, arretravano a distanza di sicurezza. Il mostro, in fin di vita e furibondo, tentò comunque di portare con sé all'inferno la sua carnefice. Non potendo voltare la testa per mordere, provò a muovere il braccio destro, vale a dire quello sano, per affondare al fianco, in diagonale. Probabilmente intendeva, una volta messo a segno l'attacco, allungare gli artigli e finirla. E la claymore non era certo recuperabile, al momento....


La giustizia è uguale per tutti [Sir_Alric] - Sir_Alric - 23-01-2013 08:40 PM

Citazione:Narrazione | pensiero | "parlato"
Con la coda dell'occhio, Olivia notò il movimento del braccio destro dello Yoma, e intuì le sue intenzioni. Non c'era tempo per pensare, doveva agire immediatamente o sarebbe stato troppo tardi. Dal momento che la sua spada, conficcata in profondità nella spalla sinistra del demone, era momentaneamente inutilizzabile, la ragazza dovette farne a meno. Quindi, per prima cosa aumentò la quantità di yoki all'interno del suo corpo, passando dal 10% al 20% (cosa che fece apparire una serie di vene in rilievo ai lati di entrambi gli occhi, i quali inoltre brillarono di una luce più intensa). Poi, con la mano sinistra, cercò di afferrare il braccio destro dello Yoma all'altezza del polso con l'intento di spingerlo poi lontano dal suo fianco, così che non potesse colpirla in alcun modo. Contemporaneamente, servendosi del braccio destro, dei muscoli del torso, e di entrambe la gambe, cercò di scrollarsi di dosso il mostro facendolo rotolare alla sua sinistra. Lo scopo della novizia era quello di capovolgere la situazione attuale, che la vedeva distesa supina a terra con lo Yoma sopra di lei, e allo stesso tempo immobilizzare il braccio sano del demone. Se fosse riuscita a fare tutto ciò (e se lo Yoma non ne avesse ancora avuto abbastanza), avrebbe cercato di afferrare il collo del mostro con la mano destra, nel tentativo di strangolarlo...



Citazione:Stato Fisico: Lieve ferita superficiale da taglio sul palmo della mano destra. Occhi dorati (con vene in rilievo ai lati degli stessi) in conseguenza del rilascio dello yoki.
Stato Psicologico: Lucida e concentrata. Cerca di ribaltare la situazione sfavorevole in cui si trova, così da avere un'opportunità per contrattaccare il demone.
Yoki: 20%
Abilità in Uso: Percezione dello Yoki (Passiva).