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		<title><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - Tutti i forum]]></title>
		<link>https://www.claymoregdr.org/</link>
		<description><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - https://www.claymoregdr.org]]></description>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 01:32:31 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[CLAYMORE LIVE ACTION!]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-CLAYMORE-LIVE-ACTION</link>
			<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 21:49:45 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-CLAYMORE-LIVE-ACTION</guid>
			<description><![CDATA[CIAO A TUTTI! E' bello essere tornati dopo tanto tempo!<br />
Vediamo di ricominciare con qualche bella NOVITA'!<br />
Come dice il titolo, ebbene si!<br />
<span style="font-weight: bold;">Claymore, manga di Nohiro yagi, verrà trasformato in una serie tv live action!<img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /><img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /><img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /><img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /><img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /></span><br />
Per molto tempo abbiamo sperato, di vedere una nuova serie animata di Claymore più fedele al manga, ma ciò non è avvenuto.<br />
Contro ogni aspettativa, viene annunciato la serie tv live action. Credo che ne varrà la pena, dopo così tanto tempo.<br />
<span style="font-weight: bold;">Masi Oka</span>, conosciuto dai fan delle serie tv grazie a Heroes e Hawaii Five-O, sarà coinvolto nella produzione.<br />
Secondo quanto detto, la serie manterrà i dilemmi morali e psicologici del manga. Tutta via non è chiaro se qui la storia sarà uguale oppure avremo eventi completamente nuovi.<br />
Non ci resta che aspettare.<br />
<br />
<a href="https://movieplayer.it/news/claymore-manga-serie-live-action-masi-oka_154096/" target="_blank">https://movieplayer.it/news/claymore-man...ka_154096/</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[CIAO A TUTTI! E' bello essere tornati dopo tanto tempo!<br />
Vediamo di ricominciare con qualche bella NOVITA'!<br />
Come dice il titolo, ebbene si!<br />
<span style="font-weight: bold;">Claymore, manga di Nohiro yagi, verrà trasformato in una serie tv live action!<img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /><img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /><img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /><img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /><img src="images/smilies/lightbulb.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Idea" title="Idea" /></span><br />
Per molto tempo abbiamo sperato, di vedere una nuova serie animata di Claymore più fedele al manga, ma ciò non è avvenuto.<br />
Contro ogni aspettativa, viene annunciato la serie tv live action. Credo che ne varrà la pena, dopo così tanto tempo.<br />
<span style="font-weight: bold;">Masi Oka</span>, conosciuto dai fan delle serie tv grazie a Heroes e Hawaii Five-O, sarà coinvolto nella produzione.<br />
Secondo quanto detto, la serie manterrà i dilemmi morali e psicologici del manga. Tutta via non è chiaro se qui la storia sarà uguale oppure avremo eventi completamente nuovi.<br />
Non ci resta che aspettare.<br />
<br />
<a href="https://movieplayer.it/news/claymore-manga-serie-live-action-masi-oka_154096/" target="_blank">https://movieplayer.it/news/claymore-man...ka_154096/</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Errore delle pagine]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Errore-delle-pagine</link>
			<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 20:54:50 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Errore-delle-pagine</guid>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti. E' bello tornare. Sono stato via molto tempo. Ho avuto parecchio da fare. Sto cercando di riaccedere al sito ma alcune pagine, sopratutto le questo non me le apre.<br />
<br />
Mi dice: <span style="font-weight: bold;">Questa pagina non reindirizza in modo corretto.</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Ciao a tutti. E' bello tornare. Sono stato via molto tempo. Ho avuto parecchio da fare. Sto cercando di riaccedere al sito ma alcune pagine, sopratutto le questo non me le apre.<br />
<br />
Mi dice: <span style="font-weight: bold;">Questa pagina non reindirizza in modo corretto.</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Problemi Pannello Controllo Guerriere]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Problemi-Pannello-Controllo-Guerriere</link>
			<pubDate>Sat, 24 Aug 2024 16:27:11 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Problemi-Pannello-Controllo-Guerriere</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;">ATTENZIONE!!!<br />
Segnalo che, dopo la migrazione del forun non funziona il pannello di controllo GdR per la gestione delle guerriere né dal lato Master (menù' modifica delle guerriere), né dal lato giocatore (non si apre proprio).<br />
<br />
Ho già provveduto a segnalare ad Aurelio il problema!<br />
<img src="images/smilies/sad.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Sad" title="Sad" /></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;">ATTENZIONE!!!<br />
Segnalo che, dopo la migrazione del forun non funziona il pannello di controllo GdR per la gestione delle guerriere né dal lato Master (menù' modifica delle guerriere), né dal lato giocatore (non si apre proprio).<br />
<br />
Ho già provveduto a segnalare ad Aurelio il problema!<br />
<img src="images/smilies/sad.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Sad" title="Sad" /></span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L'incontro tra Rafaela e Irene]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-L-incontro-tra-Rafaela-e-Irene</link>
			<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 11:37:03 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-L-incontro-tra-Rafaela-e-Irene</guid>
			<description><![CDATA[Sto riguardando l'anime, e ho letto il manga, quindi <div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;"> so che Irene sopravive e viene leggermente spiegato alla fine perché Rafaela non l'ha uccisa </div></div> ma, quando ho visto il momento che Irene chiede il nome e perché Rafaela aveva quella cicatrice, era come se una lampadina si era acceso. <div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;"> Rafaela era la numero 2 della generazione prima di Teresa, e Irene era molto probabilmente una novizia, o forse una guerriera di basso rango siccome sembra un pó più matura di Teresa. É possibile che Irene sapeva già del disastro che era il fallito esperimento che era Luciela e Rafaela, sapeva giá che aspetto aveva Rafaela, quindi sapeva giá come convincerla di lasciarla viva. Voi che ne pensate? </div></div>
<div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;"> Se questo non é il posto per questa discussione, perfavore fammi sapere dove lo devo postare <img src="images/smilies/smile.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Smile" title="Smile" /></div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Sto riguardando l'anime, e ho letto il manga, quindi <div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;"> so che Irene sopravive e viene leggermente spiegato alla fine perché Rafaela non l'ha uccisa </div></div> ma, quando ho visto il momento che Irene chiede il nome e perché Rafaela aveva quella cicatrice, era come se una lampadina si era acceso. <div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;"> Rafaela era la numero 2 della generazione prima di Teresa, e Irene era molto probabilmente una novizia, o forse una guerriera di basso rango siccome sembra un pó più matura di Teresa. É possibile che Irene sapeva già del disastro che era il fallito esperimento che era Luciela e Rafaela, sapeva giá che aspetto aveva Rafaela, quindi sapeva giá come convincerla di lasciarla viva. Voi che ne pensate? </div></div>
<div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;"> Se questo non é il posto per questa discussione, perfavore fammi sapere dove lo devo postare <img src="images/smilies/smile.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Smile" title="Smile" /></div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gremlins II]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Gremlins-II</link>
			<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 20:00:18 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Gremlins-II</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;">A Semirhage non piacevano le faccende rimaste in sospeso… a maggior ragione se queste erano rimaste in sospeso per troppo tempo!<br />
Forse è per questo motivo che, avendo udito le voci di quanto era accaduto durante l’ultimo duello nell’arena, prese delle informazioni ulteriori, un leggero sorriso fece capolino tra le sue labbra.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Forse lei è proprio quella che mi serve…</span></span><br />
<br />
La dama nera a quel punto richiamò il suo servo Gaul, ordinandogli:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Gaul! Portami la Numero 41: Eudoxa!</span><br />
<br />
L’omone non se lo fece ripetere. Camminando a passo svelto si diresse verso l’ala del dormitorio riservata alle guerriere graduate che venivano al quartier generale e, individuato rapidamente la celletta giusta, bussò vigorosamente un paio di volte prima di spalancare la porta e rivolgersi alla guerriera all’interno col suo solito tono baritonale:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu, stangona! Hai finito di sistemarti la faccia? Bene, la signora Semirhage vuole vederti subito! Perciò datti una mossa!</span><br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>DarkGreen, considera che è passato un giorno dal duello con Nina, perciò Eudoxa ha avuto tutto il tempo per curare le sue ferite, riposarsi e recuperare tutto il suo yoki. Inoltre si stava preparando per partire e raggiungere il territorio a lei assegnato.</blockquote>
<br />
Cosa vorrà ora da te la donna in nero che ti ha dato la possibilità di dimostrare il tuo valore? Non ti resta che recarti da lei e scoprirlo!<br />
Quando arrivate alla porta delle sue stanze, Gaul bussa con molto più rispetto di quanto non abbia fatto con la porta del tuo alloggio e poi, come da sua abitudine, ti “aiuta” ad entrare con un vigoroso spintone. Una volta dentro noti che nulla è cambiato da quando sei stata qui la prima volta: anche la dama nera è identica a come te la ricordavi solo che, questa volta, è seduta sulla sua poltrona di vimini intrecciati, con un’espressione assorta sul suo viso. Tuttavia quell’espressione viene sostituita da un volto sorridente quando ti vede e ti rivolge la parola:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Benvenuta Eudoxa! Ti ho fatta chiamare perché so che stavi per partire e ho un problema da risolvere in un luogo vicino alla tua zona di pattuglia…</span><br />
<br />
Forse è solo una tua impressione ma il volto della donna assume mentre parla un’espressione… divertita?<br />
In ogni caso, la donna in nero continua:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">A Lautrec, nelle Terre dell’Ovest, dove sei diretta, sorge la grande città di Stra. Ci è giunta notizia che i villaggi che sorgono nella sua periferia sono da tempo tormentati da quello che sembra essere un gruppo di folletti maligni che i villici chiamano “Gremlins” rimembrando una storia del folklore locale.<br />
In realtà, abbiamo potuto appurare che questi Gremlins sono, in realtà, dei piccoli e deboli yoma che si sono riuniti in una sorta di tribù per avere la forza del numero da opporre ai demoni più grandi: infatti di questi ultimi ne abbiamo trovati un paio uccisi in maniera brutale e, sicuramente, non dalle nostre guerriere.</span><br />
<br />
La signora Semirhage fa una pausa per riprendere fiato e poi prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avevamo incaricato la nostra Numero 36, Echidna, di occuparsi della questione ma di lei non abbiamo più notizie e, dopo qualche tempo, gli attacchi ai villaggi sono ricominciati. Ora…</span><br />
<br />
La dama nera ti fissa nei tuoi occhi d’argento con i suoi, neri come la notte, mentre la sua espressione sorridente viene sostituita da un volto serio:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">La tua missione, Eudoxa, prima di raggiungere Doga, il tuo territorio, è di recarti nella zona di Stra ed eliminare la tribù degli yoma. Inoltre dovrai cercare Eudoxa e capire cosa le è successo: se fosse ancora viva dovrai capire perché non ha svolto il suo compito e, se ci avesse tradito e fosse scappata dovrai trovarla per portarla al nostro cospetto con le buone o le cattive, se necessario.<br />
Detto questo, raggiungi il bivio tra Doga e Stra lungo la grande strada carovaniera. Lì ti aspetterà una persona mandata da noi che ti darà ulteriori notizie, se ce ne saranno.<br />
Ti è tutto chiaro, Eudoxa? Se hai domande da fare, questo è il momento: altrimenti puoi andare!</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Questo è quanto… per ora. Scegli tu se rivolgere ulteriori domande a Semirhage (nel caso faremo un post in più con me) o partire subito una volta recuperata la tua claymore dall’armeria.<br />
Tieni presente che il viaggio fino alla tua prima destinazione richiederà una settimana: viaggio che, se vuoi, puoi descrivere utilizzando nel caso ti serva la descrizione dei territori che trovi nella sezione “Territori del Continente” del Regolamento.<br />
Sei libera di decidere quando arriverai al bivio tra Doga e Stra e a quel punto Eudoxa noterà immediatamente una figura accampata a bordo strada sulla destra e, vicino a lei un cavallo che pascola tranquillamente… </blockquote>
</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;">A Semirhage non piacevano le faccende rimaste in sospeso… a maggior ragione se queste erano rimaste in sospeso per troppo tempo!<br />
Forse è per questo motivo che, avendo udito le voci di quanto era accaduto durante l’ultimo duello nell’arena, prese delle informazioni ulteriori, un leggero sorriso fece capolino tra le sue labbra.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Forse lei è proprio quella che mi serve…</span></span><br />
<br />
La dama nera a quel punto richiamò il suo servo Gaul, ordinandogli:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Gaul! Portami la Numero 41: Eudoxa!</span><br />
<br />
L’omone non se lo fece ripetere. Camminando a passo svelto si diresse verso l’ala del dormitorio riservata alle guerriere graduate che venivano al quartier generale e, individuato rapidamente la celletta giusta, bussò vigorosamente un paio di volte prima di spalancare la porta e rivolgersi alla guerriera all’interno col suo solito tono baritonale:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu, stangona! Hai finito di sistemarti la faccia? Bene, la signora Semirhage vuole vederti subito! Perciò datti una mossa!</span><br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>DarkGreen, considera che è passato un giorno dal duello con Nina, perciò Eudoxa ha avuto tutto il tempo per curare le sue ferite, riposarsi e recuperare tutto il suo yoki. Inoltre si stava preparando per partire e raggiungere il territorio a lei assegnato.</blockquote>
<br />
Cosa vorrà ora da te la donna in nero che ti ha dato la possibilità di dimostrare il tuo valore? Non ti resta che recarti da lei e scoprirlo!<br />
Quando arrivate alla porta delle sue stanze, Gaul bussa con molto più rispetto di quanto non abbia fatto con la porta del tuo alloggio e poi, come da sua abitudine, ti “aiuta” ad entrare con un vigoroso spintone. Una volta dentro noti che nulla è cambiato da quando sei stata qui la prima volta: anche la dama nera è identica a come te la ricordavi solo che, questa volta, è seduta sulla sua poltrona di vimini intrecciati, con un’espressione assorta sul suo viso. Tuttavia quell’espressione viene sostituita da un volto sorridente quando ti vede e ti rivolge la parola:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Benvenuta Eudoxa! Ti ho fatta chiamare perché so che stavi per partire e ho un problema da risolvere in un luogo vicino alla tua zona di pattuglia…</span><br />
<br />
Forse è solo una tua impressione ma il volto della donna assume mentre parla un’espressione… divertita?<br />
In ogni caso, la donna in nero continua:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">A Lautrec, nelle Terre dell’Ovest, dove sei diretta, sorge la grande città di Stra. Ci è giunta notizia che i villaggi che sorgono nella sua periferia sono da tempo tormentati da quello che sembra essere un gruppo di folletti maligni che i villici chiamano “Gremlins” rimembrando una storia del folklore locale.<br />
In realtà, abbiamo potuto appurare che questi Gremlins sono, in realtà, dei piccoli e deboli yoma che si sono riuniti in una sorta di tribù per avere la forza del numero da opporre ai demoni più grandi: infatti di questi ultimi ne abbiamo trovati un paio uccisi in maniera brutale e, sicuramente, non dalle nostre guerriere.</span><br />
<br />
La signora Semirhage fa una pausa per riprendere fiato e poi prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avevamo incaricato la nostra Numero 36, Echidna, di occuparsi della questione ma di lei non abbiamo più notizie e, dopo qualche tempo, gli attacchi ai villaggi sono ricominciati. Ora…</span><br />
<br />
La dama nera ti fissa nei tuoi occhi d’argento con i suoi, neri come la notte, mentre la sua espressione sorridente viene sostituita da un volto serio:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">La tua missione, Eudoxa, prima di raggiungere Doga, il tuo territorio, è di recarti nella zona di Stra ed eliminare la tribù degli yoma. Inoltre dovrai cercare Eudoxa e capire cosa le è successo: se fosse ancora viva dovrai capire perché non ha svolto il suo compito e, se ci avesse tradito e fosse scappata dovrai trovarla per portarla al nostro cospetto con le buone o le cattive, se necessario.<br />
Detto questo, raggiungi il bivio tra Doga e Stra lungo la grande strada carovaniera. Lì ti aspetterà una persona mandata da noi che ti darà ulteriori notizie, se ce ne saranno.<br />
Ti è tutto chiaro, Eudoxa? Se hai domande da fare, questo è il momento: altrimenti puoi andare!</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Questo è quanto… per ora. Scegli tu se rivolgere ulteriori domande a Semirhage (nel caso faremo un post in più con me) o partire subito una volta recuperata la tua claymore dall’armeria.<br />
Tieni presente che il viaggio fino alla tua prima destinazione richiederà una settimana: viaggio che, se vuoi, puoi descrivere utilizzando nel caso ti serva la descrizione dei territori che trovi nella sezione “Territori del Continente” del Regolamento.<br />
Sei libera di decidere quando arriverai al bivio tra Doga e Stra e a quel punto Eudoxa noterà immediatamente una figura accampata a bordo strada sulla destra e, vicino a lei un cavallo che pascola tranquillamente… </blockquote>
</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Eudoxa vs Nina [Allenamento]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Eudoxa-vs-Nina-Allenamento</link>
			<pubDate>Thu, 10 Aug 2023 11:55:20 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Eudoxa-vs-Nina-Allenamento</guid>
			<description><![CDATA[<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Fascia oraria: </span>Primo mattino<br />
<span style="font-weight: bold;">Condizioni atmosferiche: </span>Cielo coperto, minaccia pioggia. Umidità altissima e visibilità leggermente ridotta.<br />
<span style="font-weight: bold;">Duellanti: </span>Eudoxa - Nina<br />
<span style="font-weight: bold;">Condizioni Particolari: </span>Due arbitri - Minerva e Peter.</blockquote>
<br />
L'accolito imbronciato si arrampica per le gradinate mentre Minerva torna con una guerriera di bassa statura e quasi la spintona verso Eudoxa, spada da allenamento già in mano.<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti, cominciate.</span><br />
Fa lui con impazienza, agitando le mani per incoraggiare le due.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione:</span><br />
<span style="font-style: italic;">Nina</span><br />
<span style="font-style: italic;">Eudoxa</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Fascia oraria: </span>Primo mattino<br />
<span style="font-weight: bold;">Condizioni atmosferiche: </span>Cielo coperto, minaccia pioggia. Umidità altissima e visibilità leggermente ridotta.<br />
<span style="font-weight: bold;">Duellanti: </span>Eudoxa - Nina<br />
<span style="font-weight: bold;">Condizioni Particolari: </span>Due arbitri - Minerva e Peter.</blockquote>
<br />
L'accolito imbronciato si arrampica per le gradinate mentre Minerva torna con una guerriera di bassa statura e quasi la spintona verso Eudoxa, spada da allenamento già in mano.<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti, cominciate.</span><br />
Fa lui con impazienza, agitando le mani per incoraggiare le due.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione:</span><br />
<span style="font-style: italic;">Nina</span><br />
<span style="font-style: italic;">Eudoxa</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[[Eudoxa] Pronta a duellare!]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Eudoxa-Pronta-a-duellare</link>
			<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 19:18:02 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Eudoxa-Pronta-a-duellare</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="text-decoration: underline;">Nome</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">: Eudoxa</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="text-decoration: underline;">Livello</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">: D</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="text-decoration: underline;">Grado</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">: 41</span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Quella mattina si era svegliata col ghiribizzo di confrontarsi con qualcuno. A parole, con lo sguardo, con gesti…</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Con la spada.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Nessun pensiero troppo elaborato sorse nella sua mente. I ricordi della compiuta prima missione al momento nemmeno la sfioravano…</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Dopo un inintellegibile rituale di risveglio (chiaramente dal sonno appena concluso), fatto di movenze eleganti in lungo e in largo per la camera, miste a stiracchiamenti vari, Eudoxa si avviò verso l’arena esterna.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Pestando la sabbia che sapeva di dolore ancestrale, di orme violente e fatica, i brividi del vento albino solleticavano il suo corpo calzato di tuta plumbea, come d’altronde lo era anche il cielo che si apriva su Staph, quella mattina.</span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-weight: bold;">«Consorelle! Sono qui: tutta per chi mi avrà prima di tutte.»</span></span></span></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="text-decoration: underline;">Nome</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">: Eudoxa</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="text-decoration: underline;">Livello</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">: D</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="text-decoration: underline;">Grado</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">: 41</span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Quella mattina si era svegliata col ghiribizzo di confrontarsi con qualcuno. A parole, con lo sguardo, con gesti…</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Con la spada.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Nessun pensiero troppo elaborato sorse nella sua mente. I ricordi della compiuta prima missione al momento nemmeno la sfioravano…</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Dopo un inintellegibile rituale di risveglio (chiaramente dal sonno appena concluso), fatto di movenze eleganti in lungo e in largo per la camera, miste a stiracchiamenti vari, Eudoxa si avviò verso l’arena esterna.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Pestando la sabbia che sapeva di dolore ancestrale, di orme violente e fatica, i brividi del vento albino solleticavano il suo corpo calzato di tuta plumbea, come d’altronde lo era anche il cielo che si apriva su Staph, quella mattina.</span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-weight: bold;">«Consorelle! Sono qui: tutta per chi mi avrà prima di tutte.»</span></span></span></span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[E' morto Leiji Matsumoto]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-E-morto-Leiji-Matsumoto</link>
			<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 07:49:23 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-E-morto-Leiji-Matsumoto</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;">Il maestro <span style="font-weight: bold;">Akira 'Leiji' Matsumoto</span>, mangaka leggenda dell'animazione giapponese e padre del pirata spaziale Harlock, è morto la scorsa settimana all'età di 85 anni per insufficienza cardiaca.<br />
Lo ha annunciato oggi lo studio di produzione Toei.<br />
<img src="images/smilies/sad.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Sad" title="Sad" /><br />
<br />
Nel corso della sua carriera pluridecennale Matsumoto è stato particolarmente noto per opere di fantascienza come 'La corazzata Yamato' (1974) e 'Galaxy Express 999' (1977), ma è stata soprattutto la serie 'Capitan Harlock' (1977) che lo ha reso famoso in tutto il mondo.<br />
<br />
(ANSA) - TOKYO, 20 FEB 2023<br />
</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;">Il maestro <span style="font-weight: bold;">Akira 'Leiji' Matsumoto</span>, mangaka leggenda dell'animazione giapponese e padre del pirata spaziale Harlock, è morto la scorsa settimana all'età di 85 anni per insufficienza cardiaca.<br />
Lo ha annunciato oggi lo studio di produzione Toei.<br />
<img src="images/smilies/sad.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Sad" title="Sad" /><br />
<br />
Nel corso della sua carriera pluridecennale Matsumoto è stato particolarmente noto per opere di fantascienza come 'La corazzata Yamato' (1974) e 'Galaxy Express 999' (1977), ma è stata soprattutto la serie 'Capitan Harlock' (1977) che lo ha reso famoso in tutto il mondo.<br />
<br />
(ANSA) - TOKYO, 20 FEB 2023<br />
</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Nuova edizione di Claymore]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Nuova-edizione-di-Claymore</link>
			<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 12:32:31 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Nuova-edizione-di-Claymore</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #333333;">Ho comprato la nuova edizione di Claymore per vedere un po’ com'è, visto che molti l’hanno preso e ne sono rimasti entusiasti.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Dico per prima cosa che la nuova edizione di Claymore possiede una doppia copertina.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">La classica che è della vecchia edizione disegno identico. Ma la copertina che c'è sotto è qualcosa di totalmente nuovo mi pare? Illustrazioni che non erano state aggiunte nella vecchia serie.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Anche i dialoghi e i commenti sono stati rifatti a nuovo. Se nella prima erano molto più veloci e sbrigativi, qui hanno ampliato i discorsi. <br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Forse li hanno fatti come negli originali?<br />
</span><br />
<br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Il mio giudizio: questa nuova edizione di Claymore è migliore di quella vecchia.</span><br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Se vi ricordate poi, c'èrano stati non pochi errori in certe scene nella vecchia serie. Errori da considerare davvero una vergogna.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Sembra che la presenza di Yagi in Italia abbia voluto spingerci finalmente a fare come si deve il manga di Claymore. Cioè che a suo tempo quando uscì da noi, non gli diedero l'esteriorità e la giusta traduzione che meritava. <br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Ora invece sembra che abbiano deciso di farlo.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Ovviamente anche il prezzo è salito!<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Della star comics ma a prezzo di 5,90€<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Una bella spesa. <br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Personalmente credo che lo prenderò, anche se ho tutta la prima edizione.</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #333333;">Ho comprato la nuova edizione di Claymore per vedere un po’ com'è, visto che molti l’hanno preso e ne sono rimasti entusiasti.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Dico per prima cosa che la nuova edizione di Claymore possiede una doppia copertina.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">La classica che è della vecchia edizione disegno identico. Ma la copertina che c'è sotto è qualcosa di totalmente nuovo mi pare? Illustrazioni che non erano state aggiunte nella vecchia serie.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Anche i dialoghi e i commenti sono stati rifatti a nuovo. Se nella prima erano molto più veloci e sbrigativi, qui hanno ampliato i discorsi. <br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Forse li hanno fatti come negli originali?<br />
</span><br />
<br />
<br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Il mio giudizio: questa nuova edizione di Claymore è migliore di quella vecchia.</span><br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Se vi ricordate poi, c'èrano stati non pochi errori in certe scene nella vecchia serie. Errori da considerare davvero una vergogna.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Sembra che la presenza di Yagi in Italia abbia voluto spingerci finalmente a fare come si deve il manga di Claymore. Cioè che a suo tempo quando uscì da noi, non gli diedero l'esteriorità e la giusta traduzione che meritava. <br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Ora invece sembra che abbiano deciso di farlo.<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Ovviamente anche il prezzo è salito!<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Della star comics ma a prezzo di 5,90€<br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Una bella spesa. <br />
</span><br />
<span style="color: #333333;">Personalmente credo che lo prenderò, anche se ho tutta la prima edizione.</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Circo [Nemas]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Circo-Nemas--3803</link>
			<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 11:27:40 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Circo-Nemas--3803</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Il Circo</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Divertimento per tutte le età!</span></span></span></span></div>
<br />
<br />
Rebecca si è insediata nella sua zona di competenza da alcuni giorni: l'area di Egon è molto suggestiva, piena di foreste che lasciano di tanto in tanto spazio a laghi e precipizi dove si concentrano i villaggi. La guerriera ha modo di trovarsi un posto appartato senza problemi, dato che anche i boscaioli generalmente non hanno bisogno di spingersi lontano dalle proprie case e solo un cacciatore passa per le aree più profonde della foresta di tanto in tanto. Ciò nonostante, il messaggero dell'Organizzazione riesce a trovarla senza problemi: completamente rivestito di nero, l'uomo non apre bocca ma le consegna una lettera scritta con mano svelta ma aggraziata.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Rebecca,</span><br />
<span style="font-style: italic;">ci è giunta una richiesta di intervento dal villaggio di Varme, nella zona di Egon. Dato che si tratta di una questione urgente, ti preghiamo di partire immediatamente. Il capo villaggio ti darà i dettagli, ma sappi che a quanto pare il tuo bersaglio si sposta frequentemente, quindi potresti doverti muovere parecchio per trovarlo. Contiamo che non sia un problema.</span><br />
<span style="font-style: italic;">Buona caccia,</span><br />
<span style="font-style: italic;">Duran.</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Sentiti libero di descrivere come Rebecca ha passato questi ultimi giorni prima di ricevere la missione, stando chiaramente nei limiti dell'ambientazione. Puoi anche raccontare il viaggio fino a Varme, che dista un paio di giorni di cammino. Fermati prima di entrare nel centro abitato, che si trova sulla sponda di un lago. Se hai dubbi o domande, non esitare a contattarmi. Grazie.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Il Circo</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Divertimento per tutte le età!</span></span></span></span></div>
<br />
<br />
Rebecca si è insediata nella sua zona di competenza da alcuni giorni: l'area di Egon è molto suggestiva, piena di foreste che lasciano di tanto in tanto spazio a laghi e precipizi dove si concentrano i villaggi. La guerriera ha modo di trovarsi un posto appartato senza problemi, dato che anche i boscaioli generalmente non hanno bisogno di spingersi lontano dalle proprie case e solo un cacciatore passa per le aree più profonde della foresta di tanto in tanto. Ciò nonostante, il messaggero dell'Organizzazione riesce a trovarla senza problemi: completamente rivestito di nero, l'uomo non apre bocca ma le consegna una lettera scritta con mano svelta ma aggraziata.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Rebecca,</span><br />
<span style="font-style: italic;">ci è giunta una richiesta di intervento dal villaggio di Varme, nella zona di Egon. Dato che si tratta di una questione urgente, ti preghiamo di partire immediatamente. Il capo villaggio ti darà i dettagli, ma sappi che a quanto pare il tuo bersaglio si sposta frequentemente, quindi potresti doverti muovere parecchio per trovarlo. Contiamo che non sia un problema.</span><br />
<span style="font-style: italic;">Buona caccia,</span><br />
<span style="font-style: italic;">Duran.</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Sentiti libero di descrivere come Rebecca ha passato questi ultimi giorni prima di ricevere la missione, stando chiaramente nei limiti dell'ambientazione. Puoi anche raccontare il viaggio fino a Varme, che dista un paio di giorni di cammino. Fermati prima di entrare nel centro abitato, che si trova sulla sponda di un lago. Se hai dubbi o domande, non esitare a contattarmi. Grazie.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Yagi a Lucca Comics 2022]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Yagi-a-Lucca-Comics-2022</link>
			<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 12:59:24 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Yagi-a-Lucca-Comics-2022</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Esattamente come avete letto il titolo!</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Norihiro Yagi sarà presente a Lucca Comics di quest'anno.</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Dal 29 ottobre al 1 novembre.</span><br />
<br />
<a href="https://www.animeclick.it/news/96227-star-comics-annuncia-yagi-claymore-ariadne-come-ospite-del-lucca-comics?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=facebook" target="_blank">https://www.animeclick.it/news/96227-sta...m=facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Esattamente come avete letto il titolo!</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Norihiro Yagi sarà presente a Lucca Comics di quest'anno.</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Dal 29 ottobre al 1 novembre.</span><br />
<br />
<a href="https://www.animeclick.it/news/96227-star-comics-annuncia-yagi-claymore-ariadne-come-ospite-del-lucca-comics?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=facebook" target="_blank">https://www.animeclick.it/news/96227-sta...m=facebook</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Eliza vs Fiona [Allenamento]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Eliza-vs-Fiona-Allenamento</link>
			<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 15:45:40 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Eliza-vs-Fiona-Allenamento</guid>
			<description><![CDATA[<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Fascia Oraria</span>: Primo pomeriggio.<br />
<span style="font-weight: bold;">Condizioni Atmosferiche</span>: Il sole splende nel cielo e fa molto caldo.<br />
<span style="font-weight: bold;">Duellanti</span>: Eliza - Fiona<br />
<span style="font-weight: bold;">Condizioni particolari</span> : nessuna.</blockquote>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;">La numero 10 raggiunge la rastrelliera delle armi posta sul bordo dell'Arena e preleva due spade da allenamento che, dopo averle esaminate per assicurarsi che siano conformi alle regole come è sua abitudine, consegna poi alle due contendenti. <span style="font-weight: bold;">- Iniziate quando siete pronte. E ricordate, infrangete le regole e ve ne farò pentire. -</span> Annuncia in tono freddo e minaccioso. <span style="font-weight: bold;">- Eliza, hai l'occasione di mostrarmi che cosa hai imparato. Non deludermi. -</span> Aggiunge poi rivolgendosi alla guerriera del branco. Chissà se quest'ultima, pur non essendo in grado di vedere, può comunque immaginare lo sguardo glaciale che Minerva aveva mentre pronunciava quelle parole...</div>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
- Eliza<br />
- Fiona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Fascia Oraria</span>: Primo pomeriggio.<br />
<span style="font-weight: bold;">Condizioni Atmosferiche</span>: Il sole splende nel cielo e fa molto caldo.<br />
<span style="font-weight: bold;">Duellanti</span>: Eliza - Fiona<br />
<span style="font-weight: bold;">Condizioni particolari</span> : nessuna.</blockquote>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;">La numero 10 raggiunge la rastrelliera delle armi posta sul bordo dell'Arena e preleva due spade da allenamento che, dopo averle esaminate per assicurarsi che siano conformi alle regole come è sua abitudine, consegna poi alle due contendenti. <span style="font-weight: bold;">- Iniziate quando siete pronte. E ricordate, infrangete le regole e ve ne farò pentire. -</span> Annuncia in tono freddo e minaccioso. <span style="font-weight: bold;">- Eliza, hai l'occasione di mostrarmi che cosa hai imparato. Non deludermi. -</span> Aggiunge poi rivolgendosi alla guerriera del branco. Chissà se quest'ultima, pur non essendo in grado di vedere, può comunque immaginare lo sguardo glaciale che Minerva aveva mentre pronunciava quelle parole...</div>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
- Eliza<br />
- Fiona]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[[Eliza] Pronta a duellare!]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Eliza-Pronta-a-duellare</link>
			<pubDate>Tue, 31 May 2022 12:59:25 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Eliza-Pronta-a-duellare</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Nome:</span> Eliza</span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Livello:</span> D+</span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Grado:</span> Non Assegnato</span><br />
<br />
<br />
<span style="color: #333333;">Le ci era voluto un po' per raggiungere le porte dell'Arena e, comunque, aveva avuto bisogno di chiedere indicazioni un paio di volte.</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;"><span style="color: #333333;">-Comunque, ci sono arrivata, no? E adesso diamoci da fare: alla maestra non piace aspettare!-</span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;">Eliza prese fiato, per poi declamare a pieni polmoni:</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Il mio nome è Eliza! C'e nessuna che vuole confrontarsi con me?</span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;">E quindi la giovane attese una compagna che si facesse avanti...</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Nome:</span> Eliza</span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Livello:</span> D+</span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Grado:</span> Non Assegnato</span><br />
<br />
<br />
<span style="color: #333333;">Le ci era voluto un po' per raggiungere le porte dell'Arena e, comunque, aveva avuto bisogno di chiedere indicazioni un paio di volte.</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;"><span style="color: #333333;">-Comunque, ci sono arrivata, no? E adesso diamoci da fare: alla maestra non piace aspettare!-</span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;">Eliza prese fiato, per poi declamare a pieni polmoni:</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Il mio nome è Eliza! C'e nessuna che vuole confrontarsi con me?</span></span><br />
<br />
<span style="color: #333333;">E quindi la giovane attese una compagna che si facesse avanti...</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Che voce ha la vostra guerriera?]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Che-voce-ha-la-vostra-guerriera</link>
			<pubDate>Sun, 20 Mar 2022 15:50:46 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Che-voce-ha-la-vostra-guerriera</guid>
			<description><![CDATA[Esattamente la domanda posta nel titolo.<br />
Cioè, è bello leggere una descrizione fisica o osservare un’immagine identificativa riguardo alle nostre bone streghe, poi con tutto il background, le info sull’arto dominante, sul simbolo o sul numero di scarpe... Ma la voce?<br />
Sarebbe interessante (e divertente) farsi un’idea anche a proposito. Anche perché, in fondo, si tratta di personaggi ben parlanti, non è solo narrazione.<br />
<br />
Potete anche postare un audio/video riferito alla voce di un personaggio conosciuto, che magari si avvicina a quella della vostra beniamina. <br />
<br />
Vale anche per i MiB, sempre ammesso che la Bibbia dell'Organizzazione conceda loro di partecipare allo pseudo-dibattito. <img src="images/smilies/cool.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Cool" title="Cool" /><br />
<br />
<div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;"> vediamo se qualcuno risponde deh ò_ò scherzo </div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Esattamente la domanda posta nel titolo.<br />
Cioè, è bello leggere una descrizione fisica o osservare un’immagine identificativa riguardo alle nostre bone streghe, poi con tutto il background, le info sull’arto dominante, sul simbolo o sul numero di scarpe... Ma la voce?<br />
Sarebbe interessante (e divertente) farsi un’idea anche a proposito. Anche perché, in fondo, si tratta di personaggi ben parlanti, non è solo narrazione.<br />
<br />
Potete anche postare un audio/video riferito alla voce di un personaggio conosciuto, che magari si avvicina a quella della vostra beniamina. <br />
<br />
Vale anche per i MiB, sempre ammesso che la Bibbia dell'Organizzazione conceda loro di partecipare allo pseudo-dibattito. <img src="images/smilies/cool.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Cool" title="Cool" /><br />
<br />
<div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;"> vediamo se qualcuno risponde deh ò_ò scherzo </div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L’Innocente [DarkGreen]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-L%E2%80%99Innocente-DarkGreen--3795</link>
			<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 21:15:55 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-L%E2%80%99Innocente-DarkGreen--3795</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;">Un primo raggio di sole attraversa la piccola finestrella della tua celletta, avvisandoti che un nuovo giorno, del tutto simile a quelli trascorsi negli ultimi cinque anni, sta per iniziare.<br />
Meglio prepararsi: una delle cose che hai imparato in questo lasso di tempo è che gli istruttori non hanno pazienza e le punizioni per chi si presenta tardi all’allenamento mattutino sono molto severe.<br />
Ma, mentre stavi per uscire dal dormitorio, un robusto bussare si ode alla porta e quest’ultima si spalanca, rivelando oltre l’uscio un’imponente figura. Lo riconosci, si tratta di Gaul, il più grosso tra tutti gli uomini che hai visto in questo ameno luogo. L’omone è molto alto, completamente calvo e non particolarmente intelligente ma, pur denotando una pancia notevole, il suo torace è grosso altrettanto e le sue braccia sono talmente forti da far temere i suoi schiaffoni a praticamente tutte le novizie come te:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu, testa di paglia! Vieni con me: la signora Semirhage vuole vederti!<br />
</span><br />
La signora Semirhage? Quella signora Semirhage? L’unica donna presente a Staph che non sia una mezza demone? Il suo nome è quasi una leggenda tra le novizie e le storie su chi sia sono talmente tante da rivaleggiare con quelle che racconti tu sul tuo passato.<br />
Non ti resta che uscire e seguire l’omone attraverso i corridoi della fortezza, fino a raggiungere una zona a te del tutto sconosciuta. Mentre camminate, inizi a udire un suono sommesso e melodioso come se qualcuno, dentro una di quelle stanze che vedi disposte lungo il corridoio stesse suonando uno strumento e, all’improvviso, Gaul si ferma proprio davanti alla porta dalla quale proviene quel suono. L’accolito bussa alla porta con molta più delicatezza di quanto non abbia fatto con la tua e attende che la melodia si dissolva e una voce di donna all’interno risponda – <span style="font-weight: bold;">Avanti!</span> – prima di aprire l’uscio e, rifilandoti una robusta pacca sulla schiena, quasi ti scaraventi all’interno<br />
Una volta recuperato l’equilibrio, ti trovi in quello che sembra essere più che altro uno studio finemente arredato nel quale spiccano una grande arpa sistemata in un angolo, indubbiamente lo strumento che avevi sentito suonare poco prima e alcune librerie zeppe di libri che adornano le pareti. Una donna è seduta vicino all’arpa, una donna molto bella, dalla pelle chiara con lunghi capelli neri e occhi altrettanto neri. La donna indossa una veste nera con maniche strette sulle spalle ma che diventano molto ampie via via che scendono verso le mani, con delle bande grigio scuro ricamate in filo d’argento che ornano i bordi della gonna, delle maniche e il girocollo della veste. Ella porta al collo una semplice collana di gemme nere e al polso sinistro un bracciale “a vipera” con la testa del serpente che è unita e costituisce l’ornamento di un anello infilato all’anulare della mano sinistra; gli occhi della vipera sono costituiti da due piccole gemme blu:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Io sono Semirhage e tu sei Eudoxa, la piccola strega di Rabona, vero?</span><br />
<br />
Il tono della Dama Nera è serio e lei attende la tua risposta o un tuo cenno d’assenso per alcuni istanti poi, che tu risponda o meno, prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Bene, è giunto per te il momento di dimostrare le tue capacità!<br />
All’estremità del nostro territorio, oltre il deserto sulle rive del mare c’è la cittadina di Duchamp. Là vive Ned Warner, un’abile scultore di pietra e metallo le cui opere sono molto rinomate e che gli hanno consentito di vivere in una certa agiatezza. Purtroppo per lui uno yoma si è insediato nella sua cittadina e ha cominciato ad ammazzare la gente partendo proprio da sua moglie e i sospetti sembrano ricadere su sua figlia. Lui non ne è convinto e, per smentirli, ha segregato in casa la bambina ma le morti continuano e la gente sostiene di continuare a vedere la figlia di lui che gira per la cittadina. Però lo scultore giura che la bambina non centra nulla e, per dimostrarlo ci ha ingaggiati. E qui entri in scena tu, Eudoxa!<br />
Il tuo compito è semplice: raggiungi Duchamp, controlli la bambina con le tue capacita e, se è lei lo yoma la elimini se no, cerchi lo yoma e, quando lo trovi, lo fai fuori! Semplice no?</span> <br />
<br />
A quel punto la signora Semirhage fa un cenno d’assenso con la testa e davanti ai tuoi occhi si materializza la manona di Gaul il quale ti porge una spada claymore, simile a quelle che hai usato in allenamento ma, a differenza di queste, è affilata e appuntita. La Dama Nera riprende:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Questa è la tua arma! Se completerai la missione verrai promossa e inserita nei ranghi delle guerriere graduate e avrai la tua arma e la tua uniforme personalizzate con un tuo simbolo!</span><br />
<br />
E poi, dopo averti lasciato qualche istante per riflettere sul significato delle sue parole, Semirhage conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Duchamp si trova in direzione Nord-Nord Est rispetto alla nostra fortezza. Sorge nell’unico punto adatto a un insediamento sulla costa a circa quattro giorni di cammino da qui. Se seguirai la via più diretta, la strada segnata, eviterai di attraversare il deserto.<br />
Ora, se hai domande da fare questo è il momento di porle; altrimenti puoi andare!</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post descrivi le sensazioni di Eudoxa nel trovarsi al cospetto di Gaul prima e, soprattutto, di Semirhage poi e, come ho detto, se hai delle domante GdR-On le puoi includere nel tuo post. Per ogni altra domanda e/o chiarimento, mandami pure un MP.</blockquote>
 </span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;">Un primo raggio di sole attraversa la piccola finestrella della tua celletta, avvisandoti che un nuovo giorno, del tutto simile a quelli trascorsi negli ultimi cinque anni, sta per iniziare.<br />
Meglio prepararsi: una delle cose che hai imparato in questo lasso di tempo è che gli istruttori non hanno pazienza e le punizioni per chi si presenta tardi all’allenamento mattutino sono molto severe.<br />
Ma, mentre stavi per uscire dal dormitorio, un robusto bussare si ode alla porta e quest’ultima si spalanca, rivelando oltre l’uscio un’imponente figura. Lo riconosci, si tratta di Gaul, il più grosso tra tutti gli uomini che hai visto in questo ameno luogo. L’omone è molto alto, completamente calvo e non particolarmente intelligente ma, pur denotando una pancia notevole, il suo torace è grosso altrettanto e le sue braccia sono talmente forti da far temere i suoi schiaffoni a praticamente tutte le novizie come te:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu, testa di paglia! Vieni con me: la signora Semirhage vuole vederti!<br />
</span><br />
La signora Semirhage? Quella signora Semirhage? L’unica donna presente a Staph che non sia una mezza demone? Il suo nome è quasi una leggenda tra le novizie e le storie su chi sia sono talmente tante da rivaleggiare con quelle che racconti tu sul tuo passato.<br />
Non ti resta che uscire e seguire l’omone attraverso i corridoi della fortezza, fino a raggiungere una zona a te del tutto sconosciuta. Mentre camminate, inizi a udire un suono sommesso e melodioso come se qualcuno, dentro una di quelle stanze che vedi disposte lungo il corridoio stesse suonando uno strumento e, all’improvviso, Gaul si ferma proprio davanti alla porta dalla quale proviene quel suono. L’accolito bussa alla porta con molta più delicatezza di quanto non abbia fatto con la tua e attende che la melodia si dissolva e una voce di donna all’interno risponda – <span style="font-weight: bold;">Avanti!</span> – prima di aprire l’uscio e, rifilandoti una robusta pacca sulla schiena, quasi ti scaraventi all’interno<br />
Una volta recuperato l’equilibrio, ti trovi in quello che sembra essere più che altro uno studio finemente arredato nel quale spiccano una grande arpa sistemata in un angolo, indubbiamente lo strumento che avevi sentito suonare poco prima e alcune librerie zeppe di libri che adornano le pareti. Una donna è seduta vicino all’arpa, una donna molto bella, dalla pelle chiara con lunghi capelli neri e occhi altrettanto neri. La donna indossa una veste nera con maniche strette sulle spalle ma che diventano molto ampie via via che scendono verso le mani, con delle bande grigio scuro ricamate in filo d’argento che ornano i bordi della gonna, delle maniche e il girocollo della veste. Ella porta al collo una semplice collana di gemme nere e al polso sinistro un bracciale “a vipera” con la testa del serpente che è unita e costituisce l’ornamento di un anello infilato all’anulare della mano sinistra; gli occhi della vipera sono costituiti da due piccole gemme blu:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Io sono Semirhage e tu sei Eudoxa, la piccola strega di Rabona, vero?</span><br />
<br />
Il tono della Dama Nera è serio e lei attende la tua risposta o un tuo cenno d’assenso per alcuni istanti poi, che tu risponda o meno, prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Bene, è giunto per te il momento di dimostrare le tue capacità!<br />
All’estremità del nostro territorio, oltre il deserto sulle rive del mare c’è la cittadina di Duchamp. Là vive Ned Warner, un’abile scultore di pietra e metallo le cui opere sono molto rinomate e che gli hanno consentito di vivere in una certa agiatezza. Purtroppo per lui uno yoma si è insediato nella sua cittadina e ha cominciato ad ammazzare la gente partendo proprio da sua moglie e i sospetti sembrano ricadere su sua figlia. Lui non ne è convinto e, per smentirli, ha segregato in casa la bambina ma le morti continuano e la gente sostiene di continuare a vedere la figlia di lui che gira per la cittadina. Però lo scultore giura che la bambina non centra nulla e, per dimostrarlo ci ha ingaggiati. E qui entri in scena tu, Eudoxa!<br />
Il tuo compito è semplice: raggiungi Duchamp, controlli la bambina con le tue capacita e, se è lei lo yoma la elimini se no, cerchi lo yoma e, quando lo trovi, lo fai fuori! Semplice no?</span> <br />
<br />
A quel punto la signora Semirhage fa un cenno d’assenso con la testa e davanti ai tuoi occhi si materializza la manona di Gaul il quale ti porge una spada claymore, simile a quelle che hai usato in allenamento ma, a differenza di queste, è affilata e appuntita. La Dama Nera riprende:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Questa è la tua arma! Se completerai la missione verrai promossa e inserita nei ranghi delle guerriere graduate e avrai la tua arma e la tua uniforme personalizzate con un tuo simbolo!</span><br />
<br />
E poi, dopo averti lasciato qualche istante per riflettere sul significato delle sue parole, Semirhage conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Duchamp si trova in direzione Nord-Nord Est rispetto alla nostra fortezza. Sorge nell’unico punto adatto a un insediamento sulla costa a circa quattro giorni di cammino da qui. Se seguirai la via più diretta, la strada segnata, eviterai di attraversare il deserto.<br />
Ora, se hai domande da fare questo è il momento di porle; altrimenti puoi andare!</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post descrivi le sensazioni di Eudoxa nel trovarsi al cospetto di Gaul prima e, soprattutto, di Semirhage poi e, come ho detto, se hai delle domante GdR-On le puoi includere nel tuo post. Per ogni altra domanda e/o chiarimento, mandami pure un MP.</blockquote>
 </span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Invasione di cimici]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Invasione-di-cimici</link>
			<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 22:10:40 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Invasione-di-cimici</guid>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti e ben ritrovati.<br />
Ho deliberato di ritornare, dopo una lunghissima pausa dal Gdr. Avevo anticipato mesi fa che avrei ripreso a ruolare, ma temibili contrattempi mi hanno distolto dal crearmi una nuova guerriera, erede della buon'anima di Semiramide.<br />
Comunque, mi ripresento, giusto per ricapitolare (dopo aver parlato per metà post ma vabbeh): sono DarkGreen (gran scoperta), sono tornata (scoperta n°2) e su TikTok mi chiamo @CicciStelly19 (non è vero non ho TikTok).<br />
Spero di poter ricominciare una nuova avventura insieme alla mia appena partorita beniamina e quindi vi sto indirettamente -ma neanche tanto- chiedendo/obbligando ad approvare la sua scheda il più prima possibile.<br />
Scherzo scherzo scherzo. <br />
Segnalatemi pure se ho omesso o sbagliato qualcosa.<br />
<br />
Ci si becca in giro!<br />
<br />
<br />
<a href="https://youtu.be/_Mdto5MVdIE" target="_blank">https://youtu.be/_Mdto5MVdIE</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Ciao a tutti e ben ritrovati.<br />
Ho deliberato di ritornare, dopo una lunghissima pausa dal Gdr. Avevo anticipato mesi fa che avrei ripreso a ruolare, ma temibili contrattempi mi hanno distolto dal crearmi una nuova guerriera, erede della buon'anima di Semiramide.<br />
Comunque, mi ripresento, giusto per ricapitolare (dopo aver parlato per metà post ma vabbeh): sono DarkGreen (gran scoperta), sono tornata (scoperta n°2) e su TikTok mi chiamo @CicciStelly19 (non è vero non ho TikTok).<br />
Spero di poter ricominciare una nuova avventura insieme alla mia appena partorita beniamina e quindi vi sto indirettamente -ma neanche tanto- chiedendo/obbligando ad approvare la sua scheda il più prima possibile.<br />
Scherzo scherzo scherzo. <br />
Segnalatemi pure se ho omesso o sbagliato qualcosa.<br />
<br />
Ci si becca in giro!<br />
<br />
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<a href="https://youtu.be/_Mdto5MVdIE" target="_blank">https://youtu.be/_Mdto5MVdIE</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Scheda di Eudoxa (DarkGreen)]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Scheda-di-Eudoxa-DarkGreen</link>
			<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 19:14:03 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Scheda-di-Eudoxa-DarkGreen</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Nome</span></span><span style="color: #000000;">: Eudoxa</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Anni</span></span><span style="color: #000000;">: 17</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Altezza</span></span><span style="color: #000000;">: 186 cm + 10 cm ca. di capelli</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Peso</span></span><span style="color: #000000;">: 80 kg</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Arto dominante</span></span><span style="color: #000000;">: destro</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Tipologia</span></span><span style="color: #000000;">: attacco</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Uniforme</span></span><span style="color: #000000;">: Consueta armatura fornita dall’Organizzazione, prossima a subire possibili modifiche</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Simbolo</span></span><span style="color: #000000;">:</span><br />
<span style="color: #000000;"> <img src="https://i.ibb.co/2YcN8d9/EUd.png" width="40" height="90" border="0" alt="[Immagine: EUd.png]" /></span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Avatar</span></span><span style="color: #000000;">:</span><br />
<span style="color: #000000;"> <img src="https://i.ibb.co/6YPFNCb/Eu.png" width="300" height="310" border="0" alt="[Immagine: Eu.png]" /></span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Profilo fisico</span></span><span style="color: #000000;">: Il fisico di Eudoxa può quasi definirsi come il manifesto lampante delle sue qualità performanti.</span><br />
</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Dai preponderanti tratti somatici negroidi*, è alta e slanciata, con un rapporto piuttosto equilibrato tra muscolatura, ossatura e massa grassa, ben delineate ma non pesanti.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Seno, spalle, glutei, cosce e fianchi sviluppati e proporzionati al resto del corpo.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La grande massa dei capelli dorati salta subito all'occhio: ricca, crespa, voluminosa, ricadente in una frangia di finissimi e compatti riccioli, che copre tutta la fronte; due file abbondanti di ciuffi ribelli si poggiano anche sulle tempie, ai lati del volto, fino a nascondere le orecchie. La lunghezza della capigliatura consiste nella loro significativa estensione tridimensionale –specie in altezza e larghezza–, ma nella parte inferiore superano di poco l'inizio del collo.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Le sopracciglia sono lievemente folte e alte, le palpebre superiori calanti, così gli occhi, larghi e distanziati. Il naso è carnoso, largo, non lungo. Le labbra sono pronunciate e carnose: quello inferiore presenta una cucitura nel mezzo.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Il mento presenta una lieve fossetta.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Il viso ha nel complesso un ovale un po' allungato, la scatola cranica non è molto accentuata, la mandibola è armoniosamente marcata.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La pelle presenta qualche leggera macchia congenita, prima impossibile da notare per via della bruna carnagione.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">L'andatura è bilanciata, sinuosa ma calibrata ad ogni passo, lo sguardo rilassato, anche nei momenti di concitazione (o almeno in quelli che potrebbe avvertire o far apparire tali).</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">L’aura che emana è spesso fonte di soggezione ed inquietudine.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Difficile non beccarla sorridente.</span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Profilo psicologico</span></span><span style="color: #000000;">: Flemmatica, elegante e maestosa, misurata nei gesti e nelle modulazioni della voce, a seconda delle circostanze. Inesorabilmente fallace. </span><br />
</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La sua eloquenza va a ritagliarsi sul livello di comprensione dell’altro e, in qualunque modo dica qualunque cosa, seduce. Che sia o meno voluta, la sua abilità di attrarre è un fatto certo, apparentemente indistruttibile è poi l’arte manipolatoria che intesse in ogni minima azione. Con sorridente o crucciato –quasi sempre pacato– pathos, convince del contrario, induce ad agire, immobilizza, dirotta, distrugge. <br />
</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Lungi dall’essere empatica, Eudoxa è una ragazza dal più ferreo ed insormontabile cinismo. Non conosce emozione che non sia il tiepido brivido del manovrare il prossimo, del disporre del suo pensiero e della sua vita.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">I sentimenti sono maschere teatrali, da indossare nelle varie occasioni della pièce.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Priva di scrupoli, distaccata, dal sangue gelido e con una vena di sadismo, la sua imperscrutabile volontà sorpassa i limiti imposti e la comune morale, spesso senza lasciare tracce, o rimuovendo con nonchalance le eventuali rimaste, proprio sotto al naso di chi, senza nemmeno accorgersene, vi assiste.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La pratica del dispetto non le è neanche tanto estranea.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Può talvolta succedere che agisca di impulso per qualche impreciso moto dell’animo, sconosciuto addirittura a se stessa ed affatto prevedibile.<br />
</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La grandezza della sua immagine si blocca alle soglie dell’esteriorità: al di là di esse governa l’arcano enigma di una personalità del tutto sfuggente.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Il lato positivo sta nelle sue naturali doti da leader che, qualora se ne intuisca il modo per incanalarle ‘rettamente’, potrebbero costituire un successo di squadra.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non si riesce a discernere quel che per lei rappresenta la scena in cui esibirsi dalla sua intima natura, sepolta dall'assurda simbiosi tra perversione, diffidenza, vuoto e mistero. Può darsi che essa non esista di per sé.</span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Storia personale</span></span><span style="color: #000000;">:</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eudoxa è sempre stata una bugiarda.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Della sua infanzia mai discorre e, se lo fa, cambia di continuo storia.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Prima era una ricca cadetta rifiutata dal bianco padre (inverosimile, ma lo faceva credere con efficacia); poi era l’erede al potere di un clan tribale dilaniato da lotte intestine e cannibaliche; poi ancora la figlia dell’impossibile storia di passione tra due yoma, di cui uno invischiato nell’occulta corruzione del clero a Rabona. Un giorno rivelò addirittura di essere nata già claymore. Qualcuno la prese in parola e sparse la voce in giro. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non importa quel che dicesse: ogni mendacità era oro colato, piacevole all’orecchio, incantevole, incatenante ad una realtà che non c’era ma che eppure dava l’impressione di dover esistere per forza.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Tutto quel che di certo –e vero– si sa di Eudoxa, è che fosse un’orfana negra, venuta chissà da dove, cresciuta tra il randagismo umano ed i sassi della città sacra di Rabona.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La sua eleganza faceva a pugni con un tale vissuto, lacerato dalla cupa e cruda piaga del non avere niente, dell’essere niente.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Era alta, la più alta tra tutti i bastardelli suoi coetanei o più anziani di lei, che trainava in qualità di capo branco. Dimostrò sempre più anni di quanti in realtà ne avesse, come se anche il suo corpo costituisse una falsariga.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Di certo, la sua apparenza fisica spiccava molto.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Si dice che, incastonati nella sua carnagione d’ebano ed incorniciati da una criniera castana, due occhi di un blu profondissimo brillassero vivacemente, iniettandosi di aurea luce quando il trasporto dell’esibizionismo prendeva a possedere la sua anima.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eppure, era un esibizionismo collaterale, magnetico: aveva a che vedere con l’occulto, la magia nera, la lettura di ogni segmento di derma, l’ammaliamento subdolo di qualsiasi tipo umano. Quest’ultimo sicuramente era però un dono di natura.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Apprese le altre oscure arti –stando alle voci che circolano tra i viottoli più nascosti e pietrosi della periferia rabonese– da una sorella dell’Ordine sacro, la quale, nelle sue presunte missioni di pace e carità tra la reietta gente della capitale, altro non faceva che diventare lei stessa una reietta, la peggio dei peggio, la fattucchiera più rinomata, dall’avida sete di mistero e danaro. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Questa sua doppiezza attrasse sin da subito la giovane Eudoxa, che si attaccò alla veste della suora come una sanguisuga. Vedeva in lei la perfetta alleata per i suoi misfatti, uno specchio opaco, nel quale eppure risplendevano torbidi strascichi del proprio ego riflesso.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Le iridi di Mariem –questo era il nome della sorella– giacevano nel sanguigno incavo di palpebre concave e cadenti, ed erano di un grigio topo, quasi delle nebbie fitte in cui neanche il sole riusciva a penetrare. A modo suo, era una strega.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-style: italic;">Strega</span> e <span style="font-style: italic;">stregoneria</span>. Due parole, due identificativi assolutamente banditi dalle teocratiche leggi di Rabona. Era come una dimensione parallela, condannata dalla morale ricorrente ma stigmatizzata nel petto fragile della gente e nel sottofondo di una preziosa ipocrisia.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Tutto era nascosto, taciuto, pullulante nell’ombra.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Dopo aver, tra i sei e i nove anni, subito la musica sorda di ceffoni, legnate ed energici spintoni –tutti volti a tenere l’incomoda e tenace bambina alla larga da sé– Eudoxa riuscì infine ad entrare nelle grazie di Mariem, che si rese pian piano conto di qual grande talento avesse nel procacciarsi la gola della gente.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«Signora, che triste sguardo che ha e che begli occhi lo esprimono! Venga, venga, noi sappiamo la sua penitenza!»  «O buon uomo, cos’ha sul dorso della mano? Sembra niente a lei, ma porta assai male, eccome se lo fa! Ecco perché ha quel pensiero amaro nel cuore. Ma io so cosa può aiutarla e so che vuole uscire da tutto questo. Venga con me.»  «Ragazza cara, amica mia, quell’anello che porti al dito… che mi si cucia la bocca se parlo e dico dove l’ho visto!»  «Nonno! Oh, eccoti dov’eri! Raccontami di te, raccontami di te senza pensare ciò che resta, perché vivere e aspettare, come la calma dopo la tempesta, raccontami di te di cosa vuoi, di cosa non ti basta … le cose che ti porti dentro, che è tanto che aspetto di sentirti dire, le cose successe per caso che ti fanno pensare, ti fanno pensare, prendimi la mano, prendimi la mano, prendimi per mano e ricominciamo dai ricominciamo, ricominciamo…**»</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Così, divenne sua fedele assistente, facendo del fetente tugurio, ove Mariem esercitava in segreto il suo mestiere, la propria casa. Non aveva mai avuto una casa.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Quella era la sede dell’Associazione di assistenza agli umili e ai bisognosi, di facciata ovviamente. E lì la ragazzina a suo adagio agio soggiornava.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Mai una carezza, né una parola di tenerezza, né un pensiero leggero e generoso da parte della strega. Ma di questo a lei non importava un bel niente. Forse perché non sapeva neanche cosa fosse, non si sa. Tutto quel poco necessario a farle battere il cuore di già lo possedeva in mente sua: l’aver fatto delle sue capacità persuasive il palcoscenico della sua vita, l’essere custode dei misterici rituali di Mariem, nonché erede della sua stregoneria.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Gli antichi compagni di vico la soprannominarono perciò, in un composito ed inestricabile miscuglio tra disprezzo e stima, “la Strega”, o anche più specificamente "la strega negra".</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Incensi, decine e decine di fatiscenti specchi appesi per tutte le pareti, carte riccamente decorate e dai bordi assai consunti, preghiere contraddittorie, pentole dal fondo quasi carbonizzato e dall’olezzo rancido, fumi di erbe e spezie di terre lontane, i volti traslucidi delle graziate vittime, il respiro pesante di Mariem e le sue parole blasfeme e stupende, esalate nei vapori della camera, nelle muffe del soffitto.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Nel frattempo, le fu anche insegnato a leggere, a scrivere e far di calcolo, poiché serviva.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ma la felicità porta in seno i germi della noia. Lo capisci, quando ti rendi conto che stai crescendo e sei un’imbrogliona che convive con un’altra imbrogliona.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«Un giorno ti porto a mare.» oppure «Un giorno ti butto a mare.»?</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Sta di fatto che Mariem le promise una delle due cose. Le restò impressa la scena in cui lo proferì: stava la signoraccia leccandosi l’indice e il pollice, mentre allacciava teste d’aglio. </span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eudoxa tuttavia non voleva solo il mare, oramai voleva il mondo, il suo mondo.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Bisognava togliere di mezzo Mariem per questo.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Si racconta che la povera e misericordiosa sorella cadde da un precipizio al confine della città, mentre raccoglieva dei particolari boccioli che solo in quel punto hanno vita.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Voleva farne una corona ex-voto, dedicata alle gemelle patrone della città, dicevano allora le consorelle sorbendosi le lacrime. </span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«L’ho tolta da un impiccio.» chiacchierava tra sé e sé Eudoxa, che dall’estrema periferia di Rabona si avviava verso ‘casa’ sul fare del crepuscolo, le mani avvolte nelle tasche del manto nero «Le sue simili stavano già dubitando di lei da tempo e a breve l’avrebbero scoperta, troppa la fama che grazie a me aveva accumulato. Perché infangare la loro pura coscienza? L’ingenuità è un elisir di lunga vita.»</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu quello l’incipit di una lunga serie di misfatti.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La camera degli incantesimi divenne di sua proprietà e lo stoccaggio delle cavie raggiunse delle vette vertiginose. Nessuno si spiega ancora oggi il motivo preciso delle lunghe file, che intasavano ogni giorno quel cunicolo che conduceva alla casa magica.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Alcuni randagi confessarono che videro persone entrare e non più uscire.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Dei frequentatori raccontano che all’interno della stanza, proprio dirimpetto all’ingresso, stesse un enorme ritratto realizzato a mosaico, dall’impressionante verosimiglianza, raffigurante Mariem sotto santissime e rivelate spoglie. Eudoxa stessa –dicono ancora– si dichiarò all’epoca medium eccellente per mettersi in comunicazione con l’anima onnisciente della defunta sorella. In questo modo vedeva il futuro, chiariva il passato, manovrava il presente.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Da qui forse lo sciame alla sua porta.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ma qualcosa iniziò lentamente ad andare storto.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu minacciata da un cliente ravveduto e pentito, che con qualche strano barlume di coscienza si rese conto del marciume di fondo. Le sputò in faccia che avrebbe fatto delazione dell’ipotetico omicidio di Mariem.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non ne ebbe il tempo, non gliene rimase, così come non rimase niente di lui, se non vapore.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«La veneranda Mariem ha disposto di condurlo con sé nel suo universo di sapienza suprema. Sapeva tante, troppe cose. Anche lui ci aiuterà a trovare la verità, d’ora in poi.»</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non fu l’unica occasione per recare nuova compagnia alla sorella in domicilio nel suo immaginifico iperuranio.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Un bel mattino di fine maggio, delle grida si alzarono nei cieli di Rabona. Il sangue di tre famiglie si spargeva copioso oltre gli stipiti sfasciati delle porte di casa, scaldando sotto il sole le vie pietrose.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Gli occhi di tutti quanti, anche del tutto inconsciamente, si dirottarono verso il volto scuro di Eudoxa, la quale con entusiasmato sbigottimento, tra la folla devastata, osservava i riverberi delle pozze vermiglie.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Quella scena rimase nella mente di tutti: lei che come una gazzella scappava lontano e chi cercava di acchiapparla, di scalfirla con qualche pietra, imprecando le peggiori bestemmie.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Per giorni e giorni giacque nei pressi del celebre dirupo, ove i petali dei fiori solleticavano le sue guance, mentre con l’orecchio udiva i tremori della terra, gli eventuali passi falsi dei persecutori.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Lei non aveva fatto niente, questa volta almeno.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Perché era fuggita? Avrebbe potuto convincere il popolo della sua versione. Poteva farlo.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ma quasi le veniva difficile dichiarare qualcosa di autentico, tanto era (ed è tutt’oggi) avvezza alla sistematica menzogna.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Una singolare idea le balzò in testa: vestire i panni del carnefice anche qualora non lo fosse davvero. Meglio giocare fino in fondo che dichiararsi innocenti. Questo è il teatro della vita.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Nottetempo, inizio giugno, tornò nel cuore della città. E accadde quel che doveva accadere.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Uno scoppio di urla infestò l’aria e le genti si riversarono sulle strade. Le guardie accorsero  e lo spettacolo fu unico: un uomo, tenendosi le budella, fece cenno di saluto (sembrava un saluto), poi si ripiegò su se stesso e dipinse l’uscio del retorico rosso.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Dentro la sua dimora, qualche lucerna rischiarava la pelle traslucida e coriacea di un umanoide, nell’atto di abbuffarsi di qualcosa. O di qualcuno.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Le folle furono evacuate entro le mura interne di Rabona. Bisognava isolare e abbattere il mostro.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Il mostro, infatti, si rivelò infine non essere Eudoxa. Teatrino fallito.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eudoxa era però <span style="font-style: italic;">la</span> strega. Lei aveva portato male, aveva maledetto la città.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ergo, la colpa era comunque sua.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu dunque gettata oltre l’area di raccolta e difesa, nelle grinfie delle guardie inflessibili, del mostro e di altre maledettissime streghe, dissero.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Altre streghe.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«Lontana da noi! Con quelle megere ti troverai bene, sempre che tu non venga ammazzata prima, lo voglia Dio!» esclamò unanime la vox populi.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Le dinamiche che la portarono a diventare una claymore sono avvolte nella confusione.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eudoxa disse che fu una sua lucida scelta, poi ancora che la costrinsero con mali modi, dopo ancora e ancora che riuscì ad amicarsi lo yoma e quindi destò sia l’antipatia che l’interesse degli uomini vestiti di nero, i quali cercarono di acquistarsela in ogni modo. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non si capisce, né probabilmente si capirà mai, ma successe.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Doveva aver avuto allora dodici anni.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu così che venne ufficialmente consacrata strega e cambiò livrea. Il suo corpo fu imbottito di carni fetenti, ma il concetto di ciò, al di là del dolore materiale, non la impressionò: in fondo, gli yoma non le avevano fatto niente. Avevano qualcosa di ingenuo, di primordiale, di immediato. Lo spirito esatto di una perfetta cavia sacrificale, dapprima mendacemente umana, poi bestia. L’ideale.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Forse le somigliavano, nell’informe profondo.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Comunque sia, si trasformò e non fu più quella di prima, all’apparenza.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">C’è qualche compagna che narra un curioso fatto: quando Eudoxa si ritrovò di nuovo davanti ad uno specchio –era da tempo che non le capitava–, deflagrò in una potente risata, inquietante, folle, ma a ridosso del pianto, pronunciando qualcosa di bislacco come “Oh, Mariem nei miei occhi!”.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu il battesimo di fuoco della Strega.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">—</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«Ah sì, soltanto un’ultima cosa. La nonna stregona mi chiamò Eudoxa. Prima non avevo nome.»</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Forse è questa una delle poche verità uscite dalla sua bocca. Forse.</span></span></span><br />
<br />
<br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">- - - </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">*nota: l’aggettivo ‘negroide’ è da intendersi quale mera e generale caratterizzazione etnica, senza alcuna connotazione razzista. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">**altra nota: si tratta della citazione palese di una canzone di Silvia Olari, mi sembrava giusto segnalarlo. Concedetemela.<br />
<br />
</span></span></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Nome</span></span><span style="color: #000000;">: Eudoxa</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Anni</span></span><span style="color: #000000;">: 17</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Altezza</span></span><span style="color: #000000;">: 186 cm + 10 cm ca. di capelli</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Peso</span></span><span style="color: #000000;">: 80 kg</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Arto dominante</span></span><span style="color: #000000;">: destro</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Tipologia</span></span><span style="color: #000000;">: attacco</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Uniforme</span></span><span style="color: #000000;">: Consueta armatura fornita dall’Organizzazione, prossima a subire possibili modifiche</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Simbolo</span></span><span style="color: #000000;">:</span><br />
<span style="color: #000000;"> <img src="https://i.ibb.co/2YcN8d9/EUd.png" width="40" height="90" border="0" alt="[Immagine: EUd.png]" /></span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Avatar</span></span><span style="color: #000000;">:</span><br />
<span style="color: #000000;"> <img src="https://i.ibb.co/6YPFNCb/Eu.png" width="300" height="310" border="0" alt="[Immagine: Eu.png]" /></span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Profilo fisico</span></span><span style="color: #000000;">: Il fisico di Eudoxa può quasi definirsi come il manifesto lampante delle sue qualità performanti.</span><br />
</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Dai preponderanti tratti somatici negroidi*, è alta e slanciata, con un rapporto piuttosto equilibrato tra muscolatura, ossatura e massa grassa, ben delineate ma non pesanti.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Seno, spalle, glutei, cosce e fianchi sviluppati e proporzionati al resto del corpo.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La grande massa dei capelli dorati salta subito all'occhio: ricca, crespa, voluminosa, ricadente in una frangia di finissimi e compatti riccioli, che copre tutta la fronte; due file abbondanti di ciuffi ribelli si poggiano anche sulle tempie, ai lati del volto, fino a nascondere le orecchie. La lunghezza della capigliatura consiste nella loro significativa estensione tridimensionale –specie in altezza e larghezza–, ma nella parte inferiore superano di poco l'inizio del collo.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Le sopracciglia sono lievemente folte e alte, le palpebre superiori calanti, così gli occhi, larghi e distanziati. Il naso è carnoso, largo, non lungo. Le labbra sono pronunciate e carnose: quello inferiore presenta una cucitura nel mezzo.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Il mento presenta una lieve fossetta.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Il viso ha nel complesso un ovale un po' allungato, la scatola cranica non è molto accentuata, la mandibola è armoniosamente marcata.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La pelle presenta qualche leggera macchia congenita, prima impossibile da notare per via della bruna carnagione.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">L'andatura è bilanciata, sinuosa ma calibrata ad ogni passo, lo sguardo rilassato, anche nei momenti di concitazione (o almeno in quelli che potrebbe avvertire o far apparire tali).</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">L’aura che emana è spesso fonte di soggezione ed inquietudine.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Difficile non beccarla sorridente.</span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Profilo psicologico</span></span><span style="color: #000000;">: Flemmatica, elegante e maestosa, misurata nei gesti e nelle modulazioni della voce, a seconda delle circostanze. Inesorabilmente fallace. </span><br />
</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La sua eloquenza va a ritagliarsi sul livello di comprensione dell’altro e, in qualunque modo dica qualunque cosa, seduce. Che sia o meno voluta, la sua abilità di attrarre è un fatto certo, apparentemente indistruttibile è poi l’arte manipolatoria che intesse in ogni minima azione. Con sorridente o crucciato –quasi sempre pacato– pathos, convince del contrario, induce ad agire, immobilizza, dirotta, distrugge. <br />
</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Lungi dall’essere empatica, Eudoxa è una ragazza dal più ferreo ed insormontabile cinismo. Non conosce emozione che non sia il tiepido brivido del manovrare il prossimo, del disporre del suo pensiero e della sua vita.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">I sentimenti sono maschere teatrali, da indossare nelle varie occasioni della pièce.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Priva di scrupoli, distaccata, dal sangue gelido e con una vena di sadismo, la sua imperscrutabile volontà sorpassa i limiti imposti e la comune morale, spesso senza lasciare tracce, o rimuovendo con nonchalance le eventuali rimaste, proprio sotto al naso di chi, senza nemmeno accorgersene, vi assiste.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La pratica del dispetto non le è neanche tanto estranea.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Può talvolta succedere che agisca di impulso per qualche impreciso moto dell’animo, sconosciuto addirittura a se stessa ed affatto prevedibile.<br />
</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La grandezza della sua immagine si blocca alle soglie dell’esteriorità: al di là di esse governa l’arcano enigma di una personalità del tutto sfuggente.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Il lato positivo sta nelle sue naturali doti da leader che, qualora se ne intuisca il modo per incanalarle ‘rettamente’, potrebbero costituire un successo di squadra.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non si riesce a discernere quel che per lei rappresenta la scena in cui esibirsi dalla sua intima natura, sepolta dall'assurda simbiosi tra perversione, diffidenza, vuoto e mistero. Può darsi che essa non esista di per sé.</span></span></span><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Storia personale</span></span><span style="color: #000000;">:</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eudoxa è sempre stata una bugiarda.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Della sua infanzia mai discorre e, se lo fa, cambia di continuo storia.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Prima era una ricca cadetta rifiutata dal bianco padre (inverosimile, ma lo faceva credere con efficacia); poi era l’erede al potere di un clan tribale dilaniato da lotte intestine e cannibaliche; poi ancora la figlia dell’impossibile storia di passione tra due yoma, di cui uno invischiato nell’occulta corruzione del clero a Rabona. Un giorno rivelò addirittura di essere nata già claymore. Qualcuno la prese in parola e sparse la voce in giro. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non importa quel che dicesse: ogni mendacità era oro colato, piacevole all’orecchio, incantevole, incatenante ad una realtà che non c’era ma che eppure dava l’impressione di dover esistere per forza.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Tutto quel che di certo –e vero– si sa di Eudoxa, è che fosse un’orfana negra, venuta chissà da dove, cresciuta tra il randagismo umano ed i sassi della città sacra di Rabona.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La sua eleganza faceva a pugni con un tale vissuto, lacerato dalla cupa e cruda piaga del non avere niente, dell’essere niente.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Era alta, la più alta tra tutti i bastardelli suoi coetanei o più anziani di lei, che trainava in qualità di capo branco. Dimostrò sempre più anni di quanti in realtà ne avesse, come se anche il suo corpo costituisse una falsariga.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Di certo, la sua apparenza fisica spiccava molto.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Si dice che, incastonati nella sua carnagione d’ebano ed incorniciati da una criniera castana, due occhi di un blu profondissimo brillassero vivacemente, iniettandosi di aurea luce quando il trasporto dell’esibizionismo prendeva a possedere la sua anima.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eppure, era un esibizionismo collaterale, magnetico: aveva a che vedere con l’occulto, la magia nera, la lettura di ogni segmento di derma, l’ammaliamento subdolo di qualsiasi tipo umano. Quest’ultimo sicuramente era però un dono di natura.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Apprese le altre oscure arti –stando alle voci che circolano tra i viottoli più nascosti e pietrosi della periferia rabonese– da una sorella dell’Ordine sacro, la quale, nelle sue presunte missioni di pace e carità tra la reietta gente della capitale, altro non faceva che diventare lei stessa una reietta, la peggio dei peggio, la fattucchiera più rinomata, dall’avida sete di mistero e danaro. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Questa sua doppiezza attrasse sin da subito la giovane Eudoxa, che si attaccò alla veste della suora come una sanguisuga. Vedeva in lei la perfetta alleata per i suoi misfatti, uno specchio opaco, nel quale eppure risplendevano torbidi strascichi del proprio ego riflesso.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Le iridi di Mariem –questo era il nome della sorella– giacevano nel sanguigno incavo di palpebre concave e cadenti, ed erano di un grigio topo, quasi delle nebbie fitte in cui neanche il sole riusciva a penetrare. A modo suo, era una strega.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-style: italic;">Strega</span> e <span style="font-style: italic;">stregoneria</span>. Due parole, due identificativi assolutamente banditi dalle teocratiche leggi di Rabona. Era come una dimensione parallela, condannata dalla morale ricorrente ma stigmatizzata nel petto fragile della gente e nel sottofondo di una preziosa ipocrisia.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Tutto era nascosto, taciuto, pullulante nell’ombra.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Dopo aver, tra i sei e i nove anni, subito la musica sorda di ceffoni, legnate ed energici spintoni –tutti volti a tenere l’incomoda e tenace bambina alla larga da sé– Eudoxa riuscì infine ad entrare nelle grazie di Mariem, che si rese pian piano conto di qual grande talento avesse nel procacciarsi la gola della gente.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«Signora, che triste sguardo che ha e che begli occhi lo esprimono! Venga, venga, noi sappiamo la sua penitenza!»  «O buon uomo, cos’ha sul dorso della mano? Sembra niente a lei, ma porta assai male, eccome se lo fa! Ecco perché ha quel pensiero amaro nel cuore. Ma io so cosa può aiutarla e so che vuole uscire da tutto questo. Venga con me.»  «Ragazza cara, amica mia, quell’anello che porti al dito… che mi si cucia la bocca se parlo e dico dove l’ho visto!»  «Nonno! Oh, eccoti dov’eri! Raccontami di te, raccontami di te senza pensare ciò che resta, perché vivere e aspettare, come la calma dopo la tempesta, raccontami di te di cosa vuoi, di cosa non ti basta … le cose che ti porti dentro, che è tanto che aspetto di sentirti dire, le cose successe per caso che ti fanno pensare, ti fanno pensare, prendimi la mano, prendimi la mano, prendimi per mano e ricominciamo dai ricominciamo, ricominciamo…**»</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Così, divenne sua fedele assistente, facendo del fetente tugurio, ove Mariem esercitava in segreto il suo mestiere, la propria casa. Non aveva mai avuto una casa.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Quella era la sede dell’Associazione di assistenza agli umili e ai bisognosi, di facciata ovviamente. E lì la ragazzina a suo adagio agio soggiornava.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Mai una carezza, né una parola di tenerezza, né un pensiero leggero e generoso da parte della strega. Ma di questo a lei non importava un bel niente. Forse perché non sapeva neanche cosa fosse, non si sa. Tutto quel poco necessario a farle battere il cuore di già lo possedeva in mente sua: l’aver fatto delle sue capacità persuasive il palcoscenico della sua vita, l’essere custode dei misterici rituali di Mariem, nonché erede della sua stregoneria.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Gli antichi compagni di vico la soprannominarono perciò, in un composito ed inestricabile miscuglio tra disprezzo e stima, “la Strega”, o anche più specificamente "la strega negra".</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Incensi, decine e decine di fatiscenti specchi appesi per tutte le pareti, carte riccamente decorate e dai bordi assai consunti, preghiere contraddittorie, pentole dal fondo quasi carbonizzato e dall’olezzo rancido, fumi di erbe e spezie di terre lontane, i volti traslucidi delle graziate vittime, il respiro pesante di Mariem e le sue parole blasfeme e stupende, esalate nei vapori della camera, nelle muffe del soffitto.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Nel frattempo, le fu anche insegnato a leggere, a scrivere e far di calcolo, poiché serviva.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ma la felicità porta in seno i germi della noia. Lo capisci, quando ti rendi conto che stai crescendo e sei un’imbrogliona che convive con un’altra imbrogliona.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«Un giorno ti porto a mare.» oppure «Un giorno ti butto a mare.»?</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Sta di fatto che Mariem le promise una delle due cose. Le restò impressa la scena in cui lo proferì: stava la signoraccia leccandosi l’indice e il pollice, mentre allacciava teste d’aglio. </span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eudoxa tuttavia non voleva solo il mare, oramai voleva il mondo, il suo mondo.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Bisognava togliere di mezzo Mariem per questo.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Si racconta che la povera e misericordiosa sorella cadde da un precipizio al confine della città, mentre raccoglieva dei particolari boccioli che solo in quel punto hanno vita.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Voleva farne una corona ex-voto, dedicata alle gemelle patrone della città, dicevano allora le consorelle sorbendosi le lacrime. </span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«L’ho tolta da un impiccio.» chiacchierava tra sé e sé Eudoxa, che dall’estrema periferia di Rabona si avviava verso ‘casa’ sul fare del crepuscolo, le mani avvolte nelle tasche del manto nero «Le sue simili stavano già dubitando di lei da tempo e a breve l’avrebbero scoperta, troppa la fama che grazie a me aveva accumulato. Perché infangare la loro pura coscienza? L’ingenuità è un elisir di lunga vita.»</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu quello l’incipit di una lunga serie di misfatti.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">La camera degli incantesimi divenne di sua proprietà e lo stoccaggio delle cavie raggiunse delle vette vertiginose. Nessuno si spiega ancora oggi il motivo preciso delle lunghe file, che intasavano ogni giorno quel cunicolo che conduceva alla casa magica.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Alcuni randagi confessarono che videro persone entrare e non più uscire.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Dei frequentatori raccontano che all’interno della stanza, proprio dirimpetto all’ingresso, stesse un enorme ritratto realizzato a mosaico, dall’impressionante verosimiglianza, raffigurante Mariem sotto santissime e rivelate spoglie. Eudoxa stessa –dicono ancora– si dichiarò all’epoca medium eccellente per mettersi in comunicazione con l’anima onnisciente della defunta sorella. In questo modo vedeva il futuro, chiariva il passato, manovrava il presente.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Da qui forse lo sciame alla sua porta.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ma qualcosa iniziò lentamente ad andare storto.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu minacciata da un cliente ravveduto e pentito, che con qualche strano barlume di coscienza si rese conto del marciume di fondo. Le sputò in faccia che avrebbe fatto delazione dell’ipotetico omicidio di Mariem.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non ne ebbe il tempo, non gliene rimase, così come non rimase niente di lui, se non vapore.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«La veneranda Mariem ha disposto di condurlo con sé nel suo universo di sapienza suprema. Sapeva tante, troppe cose. Anche lui ci aiuterà a trovare la verità, d’ora in poi.»</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non fu l’unica occasione per recare nuova compagnia alla sorella in domicilio nel suo immaginifico iperuranio.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Un bel mattino di fine maggio, delle grida si alzarono nei cieli di Rabona. Il sangue di tre famiglie si spargeva copioso oltre gli stipiti sfasciati delle porte di casa, scaldando sotto il sole le vie pietrose.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Gli occhi di tutti quanti, anche del tutto inconsciamente, si dirottarono verso il volto scuro di Eudoxa, la quale con entusiasmato sbigottimento, tra la folla devastata, osservava i riverberi delle pozze vermiglie.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Quella scena rimase nella mente di tutti: lei che come una gazzella scappava lontano e chi cercava di acchiapparla, di scalfirla con qualche pietra, imprecando le peggiori bestemmie.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Per giorni e giorni giacque nei pressi del celebre dirupo, ove i petali dei fiori solleticavano le sue guance, mentre con l’orecchio udiva i tremori della terra, gli eventuali passi falsi dei persecutori.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Lei non aveva fatto niente, questa volta almeno.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Perché era fuggita? Avrebbe potuto convincere il popolo della sua versione. Poteva farlo.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ma quasi le veniva difficile dichiarare qualcosa di autentico, tanto era (ed è tutt’oggi) avvezza alla sistematica menzogna.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Una singolare idea le balzò in testa: vestire i panni del carnefice anche qualora non lo fosse davvero. Meglio giocare fino in fondo che dichiararsi innocenti. Questo è il teatro della vita.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Nottetempo, inizio giugno, tornò nel cuore della città. E accadde quel che doveva accadere.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Uno scoppio di urla infestò l’aria e le genti si riversarono sulle strade. Le guardie accorsero  e lo spettacolo fu unico: un uomo, tenendosi le budella, fece cenno di saluto (sembrava un saluto), poi si ripiegò su se stesso e dipinse l’uscio del retorico rosso.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Dentro la sua dimora, qualche lucerna rischiarava la pelle traslucida e coriacea di un umanoide, nell’atto di abbuffarsi di qualcosa. O di qualcuno.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Le folle furono evacuate entro le mura interne di Rabona. Bisognava isolare e abbattere il mostro.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Il mostro, infatti, si rivelò infine non essere Eudoxa. Teatrino fallito.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eudoxa era però <span style="font-style: italic;">la</span> strega. Lei aveva portato male, aveva maledetto la città.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ergo, la colpa era comunque sua.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu dunque gettata oltre l’area di raccolta e difesa, nelle grinfie delle guardie inflessibili, del mostro e di altre maledettissime streghe, dissero.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Altre streghe.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«Lontana da noi! Con quelle megere ti troverai bene, sempre che tu non venga ammazzata prima, lo voglia Dio!» esclamò unanime la vox populi.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Le dinamiche che la portarono a diventare una claymore sono avvolte nella confusione.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Eudoxa disse che fu una sua lucida scelta, poi ancora che la costrinsero con mali modi, dopo ancora e ancora che riuscì ad amicarsi lo yoma e quindi destò sia l’antipatia che l’interesse degli uomini vestiti di nero, i quali cercarono di acquistarsela in ogni modo. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Non si capisce, né probabilmente si capirà mai, ma successe.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Doveva aver avuto allora dodici anni.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu così che venne ufficialmente consacrata strega e cambiò livrea. Il suo corpo fu imbottito di carni fetenti, ma il concetto di ciò, al di là del dolore materiale, non la impressionò: in fondo, gli yoma non le avevano fatto niente. Avevano qualcosa di ingenuo, di primordiale, di immediato. Lo spirito esatto di una perfetta cavia sacrificale, dapprima mendacemente umana, poi bestia. L’ideale.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Forse le somigliavano, nell’informe profondo.</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Comunque sia, si trasformò e non fu più quella di prima, all’apparenza.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">C’è qualche compagna che narra un curioso fatto: quando Eudoxa si ritrovò di nuovo davanti ad uno specchio –era da tempo che non le capitava–, deflagrò in una potente risata, inquietante, folle, ma a ridosso del pianto, pronunciando qualcosa di bislacco come “Oh, Mariem nei miei occhi!”.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fu il battesimo di fuoco della Strega.</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">—</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">«Ah sì, soltanto un’ultima cosa. La nonna stregona mi chiamò Eudoxa. Prima non avevo nome.»</span></span></span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Forse è questa una delle poche verità uscite dalla sua bocca. Forse.</span></span></span><br />
<br />
<br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">- - - </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">*nota: l’aggettivo ‘negroide’ è da intendersi quale mera e generale caratterizzazione etnica, senza alcuna connotazione razzista. </span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">**altra nota: si tratta della citazione palese di una canzone di Silvia Olari, mi sembrava giusto segnalarlo. Concedetemela.<br />
<br />
</span></span></span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Demoni nell'Armadio [GingerAle]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Demoni-nell-Armadio-GingerAle--3791</link>
			<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 12:47:41 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Demoni-nell-Armadio-GingerAle--3791</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Demoni nell'Armadio</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Ce li ha chiunque, no?</span></span></span></span></div>
<br />
Sono passati alcuni giorni dal suo ritorno a Staph, e nel frattempo Zireael è stata promossa a guerriera, ricevendo un numero e un simbolo. E ovviamente una spada tutta sua. Ciononostante la sua celletta è sempre la stessa e sempre lo stesso è anche il modo in cui Peter la sveglia senza riguardi.<br />
<span style="font-weight: bold;">In piedi! Duran ti vuole ancora.</span><br />
Inutile dire che lo scontroso omuncolo sembra adorare quelle occasioni in cui può fare il gradasso. D'altra parte, a qualcosa serve anche lui: senza la sua guida, la neopromossa guerriera rischierebbe seriamente di perdersi nei labirintici corridoi del Quartier Generale. Fortunatamente per lei, l'accolito si concentra sul camminare e non le impreca contro più del solito. In breve sono ai cancelli, dove il suo compare alto attende.<br />
<span style="font-weight: bold;">Mi fa piacere rivederti, Zireael. Tutto a posto, spero? L'armatura ti sta giusta?</span><br />
L'uomo si prende un po' di tempo per i convenevoli, ma passa rapidamente ai fatti.<br />
<span style="font-weight: bold;">Abbiamo ricevuto un'altra richiesta, e dato che si tratta della tua zona di competenza ci è sembrato calzante assegnarti questo lavoro per farti cominciare sul campo. Un abbiente signore di Doga, la cittadina in cui dovrai recarti, nelle Terre dell'Ovest, ha chiesto il nostro aiuto. Purtroppo non ci ha fornito molti dettagli, ma ha specificamente insistito perché la nostra inviata sia in incognito. Ergo....</span><br />
A un gesto di Duran, Peter consegna un sacchetto alla ragazza. All'interno ci sono tre pillole per la soppressione dello Yoki.<br />
<span style="font-weight: bold;">Queste dovrebbero aiutare. Per quanto riguarda un possibile travestimento, lasciamo la decisione a te. L'ultima volta non è stato un problema, no?</span><br />
Con un occhiolino, l'accolito alto smette di parlare. A questo punto tocca a Zireael se vuole fare domande. Altrimenti, farà meglio a mettersi in marcia: Doga non è poi così vicina.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Ancora una volta sarò io il tuo Master, quindi rivolgiti a me via MP se hai dubbi o domande. Se intendi partire subito, puoi descrivere il viaggio, che richiederà una settimana abbondante. Ricordati di tener presente le descrizioni delle varie Terre, che puoi trovare nel Regolamento. Grazie.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Demoni nell'Armadio</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Ce li ha chiunque, no?</span></span></span></span></div>
<br />
Sono passati alcuni giorni dal suo ritorno a Staph, e nel frattempo Zireael è stata promossa a guerriera, ricevendo un numero e un simbolo. E ovviamente una spada tutta sua. Ciononostante la sua celletta è sempre la stessa e sempre lo stesso è anche il modo in cui Peter la sveglia senza riguardi.<br />
<span style="font-weight: bold;">In piedi! Duran ti vuole ancora.</span><br />
Inutile dire che lo scontroso omuncolo sembra adorare quelle occasioni in cui può fare il gradasso. D'altra parte, a qualcosa serve anche lui: senza la sua guida, la neopromossa guerriera rischierebbe seriamente di perdersi nei labirintici corridoi del Quartier Generale. Fortunatamente per lei, l'accolito si concentra sul camminare e non le impreca contro più del solito. In breve sono ai cancelli, dove il suo compare alto attende.<br />
<span style="font-weight: bold;">Mi fa piacere rivederti, Zireael. Tutto a posto, spero? L'armatura ti sta giusta?</span><br />
L'uomo si prende un po' di tempo per i convenevoli, ma passa rapidamente ai fatti.<br />
<span style="font-weight: bold;">Abbiamo ricevuto un'altra richiesta, e dato che si tratta della tua zona di competenza ci è sembrato calzante assegnarti questo lavoro per farti cominciare sul campo. Un abbiente signore di Doga, la cittadina in cui dovrai recarti, nelle Terre dell'Ovest, ha chiesto il nostro aiuto. Purtroppo non ci ha fornito molti dettagli, ma ha specificamente insistito perché la nostra inviata sia in incognito. Ergo....</span><br />
A un gesto di Duran, Peter consegna un sacchetto alla ragazza. All'interno ci sono tre pillole per la soppressione dello Yoki.<br />
<span style="font-weight: bold;">Queste dovrebbero aiutare. Per quanto riguarda un possibile travestimento, lasciamo la decisione a te. L'ultima volta non è stato un problema, no?</span><br />
Con un occhiolino, l'accolito alto smette di parlare. A questo punto tocca a Zireael se vuole fare domande. Altrimenti, farà meglio a mettersi in marcia: Doga non è poi così vicina.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Ancora una volta sarò io il tuo Master, quindi rivolgiti a me via MP se hai dubbi o domande. Se intendi partire subito, puoi descrivere il viaggio, che richiederà una settimana abbondante. Ricordati di tener presente le descrizioni delle varie Terre, che puoi trovare nel Regolamento. Grazie.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Quella parte di... Me? [clayfax]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Quella-parte-di-Me-clayfax--3790</link>
			<pubDate>Sat, 08 Jan 2022 16:20:53 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Quella-parte-di-Me-clayfax--3790</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;">Di ritorno dalla tua missione al Sud, come da ordini sei rientrata a Staph pronta a metterti a disposizione del Dottor Sicket…<br />
Non l’avevi mai sentito nominare prima ma, da come viene chiamato, non è difficile immaginare quale ruolo ricopra al Quartier Generale e per quale motivo ti abbia fatta chiamare: ma costui riuscirà veramente a renderti nuovamente integra? E come farà? Forse che l’Organizzazione voglia farti fare da cavia per sperimentare sulla tua pelle qualche nuova procedura?<br />
Queste sono le domande che ti hanno assillato per un paio di giorni dal tuo arrivo quando, non appena ti eri presentata ai cancelli, ti era stato ordinato dall’accolito di turno di rimanere a riposo per un paio di giorni:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Dormi e mangia quel che ti senti! Il Dottor Sicklet ti vuole riposata e in perfetta forma.</span><br />
<br />
È stata l’unica spiegazione che ti è stata fornita. Non ti è rimasto altro che adeguarti, lasciando scorrere lentamente le ore con l’unica compagnia del sole e del vento caldo del deserto che recava con sé l’eco delle urla di incitamento e dolore delle novizie che si allenavano e le imprecazioni degli accoliti che le sorvegliavano.<br />
Alla fine il giorno è arrivato e di buon mattino un robusto bussare alla porta della tua celletta attira la tua attenzione. All’ingresso si presenta un accolito calvo, grande e grosso, forse il più grosso che tu abbia visto in giro. Ne hai sentito parlare, si tratta di Gaul, uno degli uomini di Staph agli ordini diretti della signora Semirhage: <br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu! Numero 9! Andiamo, il Dottor Sicklet ti sta aspettando! Lascia perdere l’armatura e quel trabiccolo che porti sulla spalla, non ti serviranno!</span><br />
<br />
E così, come una novizia, con indosso solo la tua tuta bianca e i piedi nudi a calcare le fredde pietre del pavimento, segui l’omone attraverso gli oscuri corridoi finché Gaul non prende una direzione che ti riporta alla mente i più tristi e, letteralmente, dolorosi ricordi che hai di Staph: il corridoio che porta al luogo dove ti hanno trasformata in una mezza demone!<br />
Sotto lo sguardo impaziente di Gaul, procedi avanti in quel passaggio poco illuminato, le cui pietre sono macchiate da qualcosa che con gli anni si è rappreso, lasciando degli aloni di un sinistro colore che sfuma tra il marrone scuro e il viola, finché vi trovate davanti a una robusta porta di metallo a due ante parzialmente arrugginita. Senza scomporsi, il grosso accolito prende da un angolo a terra un martello e con esso picchia due volte sulla porta la quale, dopo alcuni istanti si apre con un sinistro stridio metallico prodotto dai cardini, anch’essi arrugginiti.<br />
Uno sbuffo di aria calda ti investe, portando con sé una disgustosa mistura di odori: sangue umano, sangue di yoma e chissà quali altre sostanze...<br />
</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;">Di ritorno dalla tua missione al Sud, come da ordini sei rientrata a Staph pronta a metterti a disposizione del Dottor Sicket…<br />
Non l’avevi mai sentito nominare prima ma, da come viene chiamato, non è difficile immaginare quale ruolo ricopra al Quartier Generale e per quale motivo ti abbia fatta chiamare: ma costui riuscirà veramente a renderti nuovamente integra? E come farà? Forse che l’Organizzazione voglia farti fare da cavia per sperimentare sulla tua pelle qualche nuova procedura?<br />
Queste sono le domande che ti hanno assillato per un paio di giorni dal tuo arrivo quando, non appena ti eri presentata ai cancelli, ti era stato ordinato dall’accolito di turno di rimanere a riposo per un paio di giorni:<br />
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<span style="font-weight: bold;">Dormi e mangia quel che ti senti! Il Dottor Sicklet ti vuole riposata e in perfetta forma.</span><br />
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È stata l’unica spiegazione che ti è stata fornita. Non ti è rimasto altro che adeguarti, lasciando scorrere lentamente le ore con l’unica compagnia del sole e del vento caldo del deserto che recava con sé l’eco delle urla di incitamento e dolore delle novizie che si allenavano e le imprecazioni degli accoliti che le sorvegliavano.<br />
Alla fine il giorno è arrivato e di buon mattino un robusto bussare alla porta della tua celletta attira la tua attenzione. All’ingresso si presenta un accolito calvo, grande e grosso, forse il più grosso che tu abbia visto in giro. Ne hai sentito parlare, si tratta di Gaul, uno degli uomini di Staph agli ordini diretti della signora Semirhage: <br />
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<span style="font-weight: bold;">Tu! Numero 9! Andiamo, il Dottor Sicklet ti sta aspettando! Lascia perdere l’armatura e quel trabiccolo che porti sulla spalla, non ti serviranno!</span><br />
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E così, come una novizia, con indosso solo la tua tuta bianca e i piedi nudi a calcare le fredde pietre del pavimento, segui l’omone attraverso gli oscuri corridoi finché Gaul non prende una direzione che ti riporta alla mente i più tristi e, letteralmente, dolorosi ricordi che hai di Staph: il corridoio che porta al luogo dove ti hanno trasformata in una mezza demone!<br />
Sotto lo sguardo impaziente di Gaul, procedi avanti in quel passaggio poco illuminato, le cui pietre sono macchiate da qualcosa che con gli anni si è rappreso, lasciando degli aloni di un sinistro colore che sfuma tra il marrone scuro e il viola, finché vi trovate davanti a una robusta porta di metallo a due ante parzialmente arrugginita. Senza scomporsi, il grosso accolito prende da un angolo a terra un martello e con esso picchia due volte sulla porta la quale, dopo alcuni istanti si apre con un sinistro stridio metallico prodotto dai cardini, anch’essi arrugginiti.<br />
Uno sbuffo di aria calda ti investe, portando con sé una disgustosa mistura di odori: sangue umano, sangue di yoma e chissà quali altre sostanze...<br />
</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Macellaio di Modigliani [GingerAle]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Macellaio-di-Modigliani-GingerAle--3787</link>
			<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 12:05:59 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Macellaio-di-Modigliani-GingerAle--3787</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Il Macellaio di Modigliani</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Carne fresca a tutte le ore</span></span></span></span></div>
<br />
Staph è stata benedetta da una serie di giornate relativamente fresche, che hanno reso gli allenamenti giornalieri un po' meno tremendi. Forse Zireael sperava addirittura di riuscire a riposarsi per una buona volta, ma i suoi sogni sono interrotti bruscamente da una manata sulle spalle che la tira letteralmente giù dal giaciglio.<br />
<span style="font-weight: bold;">Diamine, ragazza, mettiti in piedi! Non ho tutto il giorno. Avanti, muoversi, muoversi! Perché mi tocca ogni volta svegliare quelle più lente?</span><br />
La serie di improperi che segue non è degna di essere citata, ma è chiaro che provenga da Peter, un accolito tozzo e non proprio bello da vedere con cui Zireael ha già avuto il dispiacere di scambiare qualche parola. O meglio, lui ha lanciato insulti e lei li ha subiti. Nulla di nuovo, insomma. Una volta che la novizia è pronta, l'uomo la conduce per vie traverse - e forse facendo un giro eccessivamente complicato per il gusto di vedere la sua espressione quando si perde - fino al cancello della fortezza, dove li aspetta un altro accolito.<br />
<span style="font-weight: bold;">Buongiorno, Zireael. Spero che Peter non sia stato troppo scontroso. Avevo bisogno di te per una questione urgente.</span><br />
Duran parla con tono pacato e gentile, il che fa borbottare il suo compare. Lui lo ignora e prosegue.<br />
<span style="font-weight: bold;">Maestro Ufizu ha ricevuto una richiesta d'aiuto dal villaggio di Modigliani, al confine con le Terre del Centro. Pare che ci siano state numerose morti recentemente, e tutto fa pensare a uno Yoma. Un lavoretto semplice, ottimo per testare una delle nostre novizie. Tu sei stata la scelta del Maestro, e naturalmente non ci sono state discussioni al riguardo.</span><br />
Più che ovvio che lui non se ne aspetti dalla ragazza.<br />
<span style="font-weight: bold;">Peter ti fornirà una spada. Dovresti già sapere la strada. Per qualsiasi altra domanda, chiedi pure a me. Premetto che la lettera non era troppo dettagliata, perciò potrebbe essere necessario interrogare i locali.</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi la scena dal punto di vista di Zireael, includendo le sue reazioni all'incontro con gli accoliti. Se hai domande che non puoi fare a Duran (ossia non interne alla ruolata) scrivi pure a me via MP. Grazie.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Il Macellaio di Modigliani</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Carne fresca a tutte le ore</span></span></span></span></div>
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Staph è stata benedetta da una serie di giornate relativamente fresche, che hanno reso gli allenamenti giornalieri un po' meno tremendi. Forse Zireael sperava addirittura di riuscire a riposarsi per una buona volta, ma i suoi sogni sono interrotti bruscamente da una manata sulle spalle che la tira letteralmente giù dal giaciglio.<br />
<span style="font-weight: bold;">Diamine, ragazza, mettiti in piedi! Non ho tutto il giorno. Avanti, muoversi, muoversi! Perché mi tocca ogni volta svegliare quelle più lente?</span><br />
La serie di improperi che segue non è degna di essere citata, ma è chiaro che provenga da Peter, un accolito tozzo e non proprio bello da vedere con cui Zireael ha già avuto il dispiacere di scambiare qualche parola. O meglio, lui ha lanciato insulti e lei li ha subiti. Nulla di nuovo, insomma. Una volta che la novizia è pronta, l'uomo la conduce per vie traverse - e forse facendo un giro eccessivamente complicato per il gusto di vedere la sua espressione quando si perde - fino al cancello della fortezza, dove li aspetta un altro accolito.<br />
<span style="font-weight: bold;">Buongiorno, Zireael. Spero che Peter non sia stato troppo scontroso. Avevo bisogno di te per una questione urgente.</span><br />
Duran parla con tono pacato e gentile, il che fa borbottare il suo compare. Lui lo ignora e prosegue.<br />
<span style="font-weight: bold;">Maestro Ufizu ha ricevuto una richiesta d'aiuto dal villaggio di Modigliani, al confine con le Terre del Centro. Pare che ci siano state numerose morti recentemente, e tutto fa pensare a uno Yoma. Un lavoretto semplice, ottimo per testare una delle nostre novizie. Tu sei stata la scelta del Maestro, e naturalmente non ci sono state discussioni al riguardo.</span><br />
Più che ovvio che lui non se ne aspetti dalla ragazza.<br />
<span style="font-weight: bold;">Peter ti fornirà una spada. Dovresti già sapere la strada. Per qualsiasi altra domanda, chiedi pure a me. Premetto che la lettera non era troppo dettagliata, perciò potrebbe essere necessario interrogare i locali.</span><br />
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<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi la scena dal punto di vista di Zireael, includendo le sue reazioni all'incontro con gli accoliti. Se hai domande che non puoi fare a Duran (ossia non interne alla ruolata) scrivi pure a me via MP. Grazie.</blockquote>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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