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		<title><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - SALA DEL CONSIGLIO]]></title>
		<link>https://www.claymoregdr.org/</link>
		<description><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - https://www.claymoregdr.org]]></description>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:07:06 +0000</pubDate>
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			<title><![CDATA[Torneo Per La Più Forte.]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Torneo-Per-La-Pi%C3%B9-Forte</link>
			<pubDate>Tue, 12 May 2020 17:35:51 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Torneo-Per-La-Pi%C3%B9-Forte</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="color: #800000;">Il Torneo</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;"><span style="font-size: x-large;"><span style="color: #A9A9A9;">Chi è la più forte tra di voi?</span></span></span></div>
<br />
<br />
Sembra un giorno come un altro a Staph, ma la realtà è ben diversa. Una missiva è stata inviata ad ognuna delle Guerriere Graduate dell'Organizzazione ed ogni Guerriera ha risposto; la presenza di ognuna di voi è stata richiesta con la massima urgenza alla Sede nelle Terre dell'Est e ogni missiva portava una singola lettera come firma, una K.<br />
<br />
Chi prima, chi dopo, ci siete infine ritrovate tutte insieme nell'Arena Esterna, svuotata di ogni ostacolo per l'occasione... Ma quale occasione? E chi è, K?<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ben trovate, Guerriere.</span><br />
<br />
Una voce risuona per l'Arena, zittendo tutte le chiacchiere. Al centro esatto del grande spazio circolare, in mezzo a tutte voi, appare dall'alto una figura scura, incappucciata, con uno strano mantello tagliato a strisce sottili.<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><img src="https://i.imgur.com/bo692yk.jpg?1" border="0" alt="[Immagine: bo692yk.jpg?1]" /></div>
<br />
La figura atterra con grazia e si rialza, allargando le braccia muscolose, piene di cicatrici e fa un giro completo su sé stesso, sorridendo calorosamente al vostro indirizzo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Io sono Kelsier, colui che vi ha chiamate qui. Ben tornate a Staph.</span><br />
<br />
Non molte di voi conoscono Kelsier, ma ognuna di voi capisce di trovarsi davanti ad una persona estremamente bella; almeno, il sorriso da solo lo fa supporre. Kelsier non si trova a disagio a parlare circondato da così tante Guerriere e continua col suo monologo, guardando ognuna di voi dritto negli occhi, una ad una; il suo sguardo sembra catturare e risvegliare certe sensazione che pensavate di non provare mai nella vostra vita, attrazione. Non lussuria, ma quel tipo di attrazione dovuta ad un carisma fuori dal comune. <br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Gioite, poiché questo è un bel giorno! Ognuna di voi, avrà la possibilita di dimostrare di essere la Guerriera più forte, la più preparata, la più capace! Spirito di competizione, vendetta, crudeltà, avrete la possibilità di sfogare tutto ciò che vi portate dentro da mesi, anni!</span><br />
<br />
L'uomo in Nero si inchina leggermente, con grazia, prima di sorridere.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Un Torneo all'ultimo sangue. Chi di voi avrà l'ardire di partecipare? Chi di voi avrà la capacità di dominare sulle altre? Questo, mie care, io non vedo l'ora di scoprirlo.</span><br />
<br />
E così, Kelsier scompare nel nulla.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Cari Giocatori e Giocatrici, questo torneo è stato organizzato per permettere a chi, come molti di voi, è impegnato da oltre un anno in Quest lunghe e non ancora vicine alla conclusione. Tutto ciò che si svolgerà all'interno di questo torneo è assolutamente FUORI dalla Trama del nostro GdR, qualsiasi ruolata e/o morte e/o azione che sarà, non influenzerà in nessun modo le vostre PG e, a livello di Background, sarà come se non fosse mai successo, tranne per chi, eventualmente, vincerà. Le regole sono le seguenti:<br />
<span style="font-weight: bold;">1</span>- Nessuno è costretto a partecipare, è su base volontaria, anche se ci piacerebbe raggiungere un numero minimo di giocatori/giocatrici.<br />
<span style="font-weight: bold;">2</span> - Per evitare vantaggi dati da Livelli e Parametri, ogni PG sarà dello stesso livello e avrà gli stessi Parametri delle altre (li decideremo noi e li comunicheremo). Questo vuol dire che ad ogni combattimento, ci si baserà sulla capacità narrativa e descrittiva di ognuno di voi.<br />
<span style="font-weight: bold;">3</span> - In base al numero delle iscrizioni, decideremo se far sì che sia un tipo di Torneo ad eliminazione diretta o a Punti. <br />
<span style="font-weight: bold;">4</span> - Non c'è un numero di Round fisso come nei normali duelli, anche se si cercherà di far durare ogni duello il meno possibile. Si avranno 48 ore di tempo per rispondere.<br />
<span style="font-weight: bold;">5</span> - Ogni duello sarà all'ultimo sangue, ma ciò non sarà in alcun modo rilevante per la sorte della vostra PG. Sarà solo divertente da leggere.<br />
<span style="font-weight: bold;">6</span> - Nessuna Tecnica o Abilità sarà utilizzabile, nemmeno l'utilizzo di Yoki.<br />
<span style="font-weight: bold;">7</span> - <span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">ATTENZIONE</span></span>: Il Vincitore o Vincitrice finale, avrà la possibilità di scegliere un Titolo (Esempio: Serena La Splendente) per la propria PG. Questo sarà comunque passato al vaglio dai Master e sarà l'unica vera cosa che rimarrà ad una PG da questo Torneo.<br />
Se avete domande, scrivete un MP a Kelsier. Se volete partecipare, mandate un MP a Kelsier col nome della vostra PG.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="color: #800000;">Il Torneo</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;"><span style="font-size: x-large;"><span style="color: #A9A9A9;">Chi è la più forte tra di voi?</span></span></span></div>
<br />
<br />
Sembra un giorno come un altro a Staph, ma la realtà è ben diversa. Una missiva è stata inviata ad ognuna delle Guerriere Graduate dell'Organizzazione ed ogni Guerriera ha risposto; la presenza di ognuna di voi è stata richiesta con la massima urgenza alla Sede nelle Terre dell'Est e ogni missiva portava una singola lettera come firma, una K.<br />
<br />
Chi prima, chi dopo, ci siete infine ritrovate tutte insieme nell'Arena Esterna, svuotata di ogni ostacolo per l'occasione... Ma quale occasione? E chi è, K?<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ben trovate, Guerriere.</span><br />
<br />
Una voce risuona per l'Arena, zittendo tutte le chiacchiere. Al centro esatto del grande spazio circolare, in mezzo a tutte voi, appare dall'alto una figura scura, incappucciata, con uno strano mantello tagliato a strisce sottili.<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><img src="https://i.imgur.com/bo692yk.jpg?1" border="0" alt="[Immagine: bo692yk.jpg?1]" /></div>
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La figura atterra con grazia e si rialza, allargando le braccia muscolose, piene di cicatrici e fa un giro completo su sé stesso, sorridendo calorosamente al vostro indirizzo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Io sono Kelsier, colui che vi ha chiamate qui. Ben tornate a Staph.</span><br />
<br />
Non molte di voi conoscono Kelsier, ma ognuna di voi capisce di trovarsi davanti ad una persona estremamente bella; almeno, il sorriso da solo lo fa supporre. Kelsier non si trova a disagio a parlare circondato da così tante Guerriere e continua col suo monologo, guardando ognuna di voi dritto negli occhi, una ad una; il suo sguardo sembra catturare e risvegliare certe sensazione che pensavate di non provare mai nella vostra vita, attrazione. Non lussuria, ma quel tipo di attrazione dovuta ad un carisma fuori dal comune. <br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Gioite, poiché questo è un bel giorno! Ognuna di voi, avrà la possibilita di dimostrare di essere la Guerriera più forte, la più preparata, la più capace! Spirito di competizione, vendetta, crudeltà, avrete la possibilità di sfogare tutto ciò che vi portate dentro da mesi, anni!</span><br />
<br />
L'uomo in Nero si inchina leggermente, con grazia, prima di sorridere.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Un Torneo all'ultimo sangue. Chi di voi avrà l'ardire di partecipare? Chi di voi avrà la capacità di dominare sulle altre? Questo, mie care, io non vedo l'ora di scoprirlo.</span><br />
<br />
E così, Kelsier scompare nel nulla.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Cari Giocatori e Giocatrici, questo torneo è stato organizzato per permettere a chi, come molti di voi, è impegnato da oltre un anno in Quest lunghe e non ancora vicine alla conclusione. Tutto ciò che si svolgerà all'interno di questo torneo è assolutamente FUORI dalla Trama del nostro GdR, qualsiasi ruolata e/o morte e/o azione che sarà, non influenzerà in nessun modo le vostre PG e, a livello di Background, sarà come se non fosse mai successo, tranne per chi, eventualmente, vincerà. Le regole sono le seguenti:<br />
<span style="font-weight: bold;">1</span>- Nessuno è costretto a partecipare, è su base volontaria, anche se ci piacerebbe raggiungere un numero minimo di giocatori/giocatrici.<br />
<span style="font-weight: bold;">2</span> - Per evitare vantaggi dati da Livelli e Parametri, ogni PG sarà dello stesso livello e avrà gli stessi Parametri delle altre (li decideremo noi e li comunicheremo). Questo vuol dire che ad ogni combattimento, ci si baserà sulla capacità narrativa e descrittiva di ognuno di voi.<br />
<span style="font-weight: bold;">3</span> - In base al numero delle iscrizioni, decideremo se far sì che sia un tipo di Torneo ad eliminazione diretta o a Punti. <br />
<span style="font-weight: bold;">4</span> - Non c'è un numero di Round fisso come nei normali duelli, anche se si cercherà di far durare ogni duello il meno possibile. Si avranno 48 ore di tempo per rispondere.<br />
<span style="font-weight: bold;">5</span> - Ogni duello sarà all'ultimo sangue, ma ciò non sarà in alcun modo rilevante per la sorte della vostra PG. Sarà solo divertente da leggere.<br />
<span style="font-weight: bold;">6</span> - Nessuna Tecnica o Abilità sarà utilizzabile, nemmeno l'utilizzo di Yoki.<br />
<span style="font-weight: bold;">7</span> - <span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">ATTENZIONE</span></span>: Il Vincitore o Vincitrice finale, avrà la possibilità di scegliere un Titolo (Esempio: Serena La Splendente) per la propria PG. Questo sarà comunque passato al vaglio dai Master e sarà l'unica vera cosa che rimarrà ad una PG da questo Torneo.<br />
Se avete domande, scrivete un MP a Kelsier. Se volete partecipare, mandate un MP a Kelsier col nome della vostra PG.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[TRAMA - Il Branco si raduna]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-TRAMA-Il-Branco-si-raduna</link>
			<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 15:43:24 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-TRAMA-Il-Branco-si-raduna</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Eliza: </span></span><span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara: </span></span><span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Sif: </span></span><span style="color: #ff6633;"><span style="font-size: small;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Nina: </span></span><span style="font-size: small;"><span style="color: #33cc33;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva: </span></span><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Altri: <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">C’erano una volta cinque ragazze mezze demoni dell’Organizzazione…</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Tutte quante erano riuscite a passare il loro test di ammissione per diventare guerriere graduate ma, a causa di alcuni “difetti” fisici o caratteriali, non avevano convinto fino in fondo i loro istruttori anche se tutte le ragazze avevano trovato un modo per spingersi al di là dei loro limiti. Così tutte e cinque rimasero confinate al Quartier Generale, troppo esperte per essere ancora considerate novizie ma troppo deboli per affidare loro la responsabilità di un territorio e, di conseguenza, un grado.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Tuttavia ci fu uno dei supervisori che vide qualcosa in loro e convinse i suoi compagni e i capi a dare a quelle cinque una possibilità e così, un bel giorno, la vita di quelle mezze demoni ebbe una svolta imprevista…</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Furono tutte svegliate di buon mattino da un accolito che ordinò loro di recarsi, senza indossare l’armatura, presso l’arena esterna, il luogo dove le guerriere graduate erano solite duellare con delle compagne per allenarsi e affinare le loro capacità combattive oppure, a volte, per stabilire una certa gerarchia… Nessuna osò avanzare obiezioni, forse incuriosite dall’inusuale destinazione alla quale erano state indirizzate.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La prima ad arrivare si chiamava Eliza. Aveva perso entrambi gli occhi al termine del suo test a causa di un secondo yoma che l’aveva colta di sorpresa e impreparata dopo che lei ne aveva già ucciso uno. Ma lei era una guerriera da attacco e le fu impossibile rigenerare gli occhi che le erano stati strappati e, di conseguenza, era completamente cieca. Tuttavia, con molta determinazione e grazie al suo yoki, aveva trovato un modo per ovviare alla sua menomazione, nascondendola sotto una cascata di capelli lunghi dai quali facevano capolino solo il naso, la bocca e il mento.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Grazie alle sue capacità, non fu difficile per Eliza percepire l’arrivo di una seconda ragazza mezza demone:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Oh! Buongiorno! Io mi chiamo Mara</span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">. Si presentò la nuova arrivata: <span style="font-weight: bold;"><span style="color: #3333ff;">Err… Piacere, io sono Eliza</span></span>. Rispose la ragazza cieca.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">L’esitazione di Eliza era stata causata dalla voce della nuova arrivata, che era quella di un'adulta piuttosto che di una ragazza. Infatti Mara era a tutti gli effetti una donna. Quando subì la sua trasformazione, qualcosa andò storto così Mara divenne una di quelle rare guerriere la cui trasformazione risultava incompleta e, a riprova di questo fatto, i suoi capelli raccolti in una lunga cresta al centro del suo cranio, mentre i lati erano rasati, avevano mantenuto una colorazione castana, anziché schiarire del tutto. A causa di questo, Mara risultò essere molto più debole delle altre novizie e dovette passare molti più anni di loro ad allenarsi, prima di essere ritenuta pronta per tentare il suo test. Questo stato di cose però aveva comportato un effetto collaterale interessante…</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La terza ragazza che entrò nel recinto dell’Arena, portava i capelli quasi bianchi raccolti in un’ordinata crocchia dietro il capo. Non appena giunse al cospetto delle altre due, sorridendo lievemente fece un cenno di saluto con la mano, poi si inginocchiò sul pavimento sabbioso dell’arena, tracciando su di esso con le dita alcune parole, invitando poi con un gesto della mano le due compagne presenti a leggerle. Forse intuendo le difficoltà di Eliza, Mara si fece avanti e lesse ad alta voce:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Io sono Sif… Sono sorda ma… se parlate con me e riesco a vedervi in faccia… posso capire quello che dite… e rispondere.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara guardò Sif dritta in faccia e, sorridendo, le rispose: Ho capito. Eliza le fece eco, anche lei con la bocca rivolta verso l’ultima arrivata. Se avessero saputo della sua abilità speciale, ne sarebbero rimaste sorprese.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;">-E io che credevo di avere dei problemi–</span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> Si ritrovò a pensare Mara </span></span><span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;">–Mentre queste povere ragazze fanno del loro meglio per tirare avanti nonostante le loro difficoltà, senza dubbio maggiori delle mie-</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La guerriera colorita, forse anche a causa della sua età, iniziò a provare un sentimento nei confronti delle compagne lì presenti… come una sorta di istinto materno, si ritrovò a sentire quasi la necessità di proteggere in qualche modo quelle due compagne, quasi a volersi prendere cura di loro.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;">-Andiamo bene!-</span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> Pensò Eliza dopo la presentazione… inusuale della nuova arrivata: <span style="color: #3333ff;">-Io cieca, Sif sorda e Mara, nonostante sia più grande di noi, ha uno yoki che è paragonabile al nostro.-</span> Eliza era perplessa: </span></span><span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;">-Cos’è? Stanno radunando qui gli scarti dell’Organizzazione? E perché poi?-</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">I pensieri delle due furono interrotti da una nuova arrivata che fece capolino dall’ingresso:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;">S… scusate… Mi… hanno detto di presentarmi all’arena esterna. E’ questa vero?</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Disse una testolina bionda e riccioluta che spuntava timidamente da dietro il portone. Mara rispose con un cenno d’assenso, invitando con un gesto della mano la nuova arrivata a farsi avanti. Costei era la più piccolina del gruppo: bassa di statura, molto magra e piatta al punto da farla sembrare un maschietto, con dei grandi occhi d’argento e un ciuffo ribelle che ogni tanto le ricadeva sopra l’occhio sinistro. Tutte le presenti pensarono quasi all’unisono che, se la nuova ragazza si fosse trovata a incrociare la sua claymore con una guerriera nella media, probabilmente il contraccolpo l’avrebbe fatta volare via come un fuscello. Il che era quasi sicuramente vero ma nessuna di loro poteva sapere che anche la piccoletta ne era ben cosciente e, in qualche modo, aveva provveduto.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Piacere di conoscervi, io sono Nina! Qualcuna di voi ha un’idea del perché siamo qui?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ciao! Io sono Eliza!</span></span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Io Mara! Piacere!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Furono le presentazioni delle prime due mentre Sif preferì sorridere a Nina e farle un segno di benvenuto con la mano destra, mentre Mara riprese la parola:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Non sappiamo perché ci hanno chiamate qui, ma direi che stanno radunando alcune di noi e credo che quando saremo tutte, forse ci diranno qualcosa… almeno spero…</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara si interruppe quando si accorse che l’attenzione di Nina si era spostata dalle sue parole ai suoi capelli, infatti, con gli occhioni sgranati per la meraviglia, la piccoletta disse:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ma… i tuoi capelli sono… castani! Com’è possibile? Non dovrebbero essere chiari come quelli di tutte quante?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">L'esclamazione colse di sorpresa le altre due ragazze: Eliza non poteva saperlo mentre Sif, travolta dagli eventi che accadevano in rapida successione, non ci aveva badato. Mara non ebbe tuttavia il tempo di rispondere, perché proprio in quel momento una voce maschile si fece udire dall’ingresso dell’arena</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ecco Desirée, quelle sono le tue compagne! Vai da loro da brava!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">E l’ennesima mezza demone entrò nell’arena… ma, quando le altre la videro, a loro sembrò più un animale antropomorfo con indosso una tuta da novizia che una ragazza. Desirée infatti era affetta da una malattia che le faceva crescere del pelo in ogni parte del corpo, viso compreso. Abbandonata dalla famiglia a causa della malattia e cresciuta allo stato brado, la ragazza era stata presa dall’Organizzazione e sottoposta al processo di ibridazione, per vedere cosa ne sarebbe venuto fuori. Il risultato fu una creatura che, più che una mezza demone, poteva sembrare un demone vero e proprio: capelli biondi lunghi e incolti e il corpo ricoperto da una corta peluria dello stesso colore; le unghie delle mani erano pronunciate e rassomigliavano a dei veri e propri artigli, mentre il suo corpo era grosso e muscoloso, più di quello delle novizie più forti; la ragazza camminava china in avanti, spesso appoggiando le mani a terra, assumendo un’andatura che ricordava più quella di un animale che quella di un essere umano.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">I numerosi tentativi dell’Organizzazione di dare a Desirée una parvenza di civiltà erano in buona parte falliti. La creatura riusciva a parlare a malapena e aveva bisogno di essere seguita costantemente da qualcuno in grado di imporsi su di lei come un vero capobranco per riuscire a farsi ubbidire. Desirée, che in fondo cercava solo qualcuno che le volesse bene e l’accettasse per quel che era, non poteva sapere quanto fosse stata vicina all’epurazione, prima che qualcuno decidesse di darle un’ultima occasione.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Così, quando il suo istruttore la lasciò libera all’interno dell’arena, Desirée trotterellò a quattro zampe verso le altre ragazze, inizialmente impietrite davanti a quell’apparizione per loro sconcertante, con Nina che, prima di bloccarsi, aveva pensato bene di porre tra lei e la pelosa compagna tutte le altre. Tuttavia Desireè si limitò ad avvicinarsi alle altre, annusandole una a una, per poi arrivare dalla piccola Nina che, per inciso, iniziò a tremare come una foglia al cospetto della bestiale compagna finché, forse avvertendo l’odore della paura che emetteva, Desirée le ruggì contro con fare minaccioso.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ype!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Gridò Nina col cuore in gola, spostandosi velocemente per mettere nuovamente le altre tra sé e Desireé. Fortunatamente per la piccoletta, la bestiale compagna non andò oltre, perché fu distratta da qualcosa... qualcosa abbastanza importante da attirare l'attenzione di tutte...</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Uno Yoki potente, mai avvertito prima, neanche lontanamente paragonabile a quelli che ognuna di loro aveva affrontato, si irradiò all’improvviso e sembrò avvicinarsi al cancello dell’arena. Tutte e cinque le ragazze ammutolirono, iniziando a fissare l’ingresso: il silenzio era rotto soltanto da un basso ringhio emesso da Desirée</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">==========</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva del Giudizio, la Numero 10 dell’Organizzazione e unica guerriera a non avere un territorio da pattugliare, essendo lei destinata a presidiare il Quartier Generale, era stata convocata la sera prima dal suo istruttore capo, il maestro Duncan, assieme a mastro Duran, uno degli aiutanti del venerando Ufizu. Quando giunse al loro cospetto, i due superiori la misero al corrente di una idea di Duran, approvata dall’Anziano, che mirava a recuperare al servizio attivo un gruppo di ex novizie “difettose” secondo gli standard dell’Organizzazione, delle quali, finora, nessuno aveva voluto prendersi la responsabilità né di dichiararle abili al servizio, né di eliminarle chiedendo a lei anzi, di fatto, ordinandole di occuparsi personalmente dell’addestramento di quelle miserelle e di portarle al massimo potenziale ottenibile, in vista di un loro possibile impiego.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Come da sua abitudine, Minerva aveva accettato senza obiezioni né riserve. Tutto sommato non le dispiaceva avere qualcosa da fare per spezzare la monotonia e la noia delle lunghe giornate passate a Staph, attendendo che i superiori le dessero qualche ordine anzi, si sentiva onorata di aver ricevuto quell’incarico: avrebbe fatto di quegli scarti delle vere guerriere o le avrebbe ammazzate nel tentativo se non si fossero dimostrate all’altezza di quella seconda occasione che l’Organizzazione aveva offerto loro!</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">==========</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Così la mattina seguente, dopo aver atteso che tutte si radunassero nell’arena esterna, indossando anche lei soltanto l’uniforme e con in mano una claymore da allenamento, Minerva decise di fare il suo ingresso sul campo, notando con soddisfazione come quelle cinque monelle si fossero zittite alla sua sola presenza. Senza dire una parola, la Numero 10 si diresse al centro dell’arena e, quando vi arrivò, fece passare il suo sguardo gelido su tutte le ragazzine lì presenti, ripensando alle loro peculiarità e difetti dei quali era stata opportunamente informata, prima di ordinare loro seccamente:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Tutte in riga!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Notando con soddisfazione la rapidità con la quale quattro di quelle cinque ubbidivano mentre l’ultima, quella più grossa e pelosa, sembrava avere problemi di comprendonio. Prima però che Minerva potesse dire o fare qualcosa, forse notando l’atteggiamento delle compagne, la ragazza bestiale decise imitarle e si allineò con loro.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;">-Intressante. E’ un modo per farsi ubbidire.-</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Pensò la Numero 10 mentre conficcava la claymore da allenamento di punta nella sabbia davanti a sé e appoggiava le mani sull’elsa. Poi prese un respiro e si rivolse alle sue “allieve” con tono solenne e freddo:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Io sono la Numero 10 dell’Organizzazione, Minerva del Giudizio…</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Un brivido percorse le spine dorsali delle ragazze.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">E sono qui perché l’Organizzazione ha deciso di dare a voi cinque fallite un’altra occasione per dimostrare di essere utili alla nostra nobile causa anziché eliminarvi come degli scarti! Il mio compito è quello di fare di voi delle vere guerriere nonostante i problemi che tutte voi avete.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;">Spero per voi che comprendiate quale fortuna avete avuto e che, in virtù di ciò, fallire non vi sarà più permesso!</span></span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Non pensiate che i vostri problemi possano impietosirmi o mi portino a essere più gentile nei vostri confronti. Alcune di voi già sanno che, fuori dalle nostre mura, ci sono degli avversari molto più forti degli yoma contro i quali vengono mandate le novizie nei loro test…</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva fece una pausa per prendere fiato, notando che due delle ragazze, quella coi capelli colorati e la più piccola del gruppo avevano fatto un impercettibile segno d’assenso con la testa.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Io vi insegnerò come sopravvivere e voi dovrete fare esattamente quello che vi dirò, se volete riuscirci, altrimenti morirete! Che accada qui o là fuori alla fine non farà nessuna differenza, almeno per me...</span></span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Per prima cosa, a partire da oggi, voi vivrete assieme, mangerete assieme, nel dormitorio verrete allontanate dalle altre novizie e spostate in un’altra zona dove le vostre cellette saranno vicine. Inoltre lei…</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva indicò Desirée, mentre le altre - esclusa Eliza - si girarono a guardarla, seguendo il gesto dell’allenatrice.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Da oggi è una vostra responsabilità. I superiori e gli accoliti non possono perdere continuamente tempo per badare a lei: da oggi è una di voi e, visto che siete un gruppo, se lei combinerà qualcosa ne verrete considerate tutte responsabili, senza nessuna eccezione. E’ tutto chiaro?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Sissignora!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Risposero quattro vocine spaventate quasi all’unisono, mentre Desirèe guardò prima le compagne, evidentemente sorpresa dalle loro parole improvvise, per poi girarsi nuovamente verso Minerva, la quale decise che il tempo delle parole era finito.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Molto bene! Ora, andate tutte a prendere una claymore da allenamento nella rastrelliera laggiù.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Quattro allieve scattarono a ubbidire a quell’ordine mentre Desirée, pur seguendole, non prese con sé una claymore, limitandosi nuovamente a seguire le compagne quando tornarono indietro, riallineandosi nelle stesse posizioni di prima.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva inarcò un sopracciglio ma, per quella volta, decise di non dire nulla al riguardo. Per adesso le importava di più conoscere quanto scarsi fossero i livelli di abilità e potenza delle sue “allieve”, per potersi fare un’idea di come addestrarle da lì in poi:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Adesso voglio che mi attacchiate, tutte assieme. Usate pure lo yoki se pensate di averne bisogno… ORA!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Cinque mezze demoni, poco più che novizie, si avventarono sulla Numero 10 dell’Organizzazione…</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">==========</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Al termine dell’allenamento, le cinque allieve erano riverse sul fondo sabbioso dell’arena, completamente esauste, peste e doloranti. Perfino Desirée, che pure era stata l’ultima a cedere, giaceva assieme alle altre emettendo un verso che assomigliava molto a un rantolo mentre, poco distante, Minerva del Giudizio si riassettava l’uniforme, spazzando via con le mani la sabbia rimastale addosso. Quando parlò, lo fece col suo solito tono tagliente e privo di emozioni:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Che pena! Siete molto più scarse di quanto mi aspettassi e ri quanto mi era stato riferito! Mi sono già pentita di aver accettato questo incarico. Forse dovrei dire ai maestri che non vale la pena perdere tempo con voi incapaci, dopotutto.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva prese un attimo fiato, riflettendo e guardando le cinque ragazzine col suo sguardo gelido, per poi riprendere il discorso:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ma gli ordini sono ordini e non si discutono. Mai. Se i superiori sostengono che c'è del potenziale in voi, vorrà dire che dovrò lavorare parecchio e farvi sputare sangue per farvelo tirare fuori. E lo farò, costi quel che costi!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Il sottointeso delle ultime parole della Numero 10 era più che evidente: </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Adesso andate a riposarvi, ci vediamo qui domani alla stessa ora. Abbiamo molto lavoro da fare. Tanto per essere chiara: considerate una passeggiata la lezione di oggi.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Detto questo, la Numero 10 si mise in spalla la claymore che aveva usato e uscì dall’arena. Passarono alcuni minuti nei quali gli unici suoni udibili erano i respiri affannosi e i gemiti delle sue giovani allieve. Fu Nina la prima a recuperare fiato a sufficienza per parlare:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ragazze, che figuraccia! Non siamo riuscite nemmeno a toccarla. Lei è… Terrificante!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara si rizzò a sedere:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">In parte è anche colpa nostra: eravamo totalmente scoordinate, al punto che molte volte abbiamo finito per ostacolarci tra di noi, anziché intralciare le mosse di Minerva. L’urlo di Sif è stato proprio il classico esempio: ci ha stese tutte!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La guerriera sorda chinò il capo: evidentemente si sentiva in colpa per aver messo in difficoltà più le sue compagne che l’allenatrice.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara camminò a gattoni fino a portarsi davanti alla compagna, in modo tale che la vedesse in viso, per poi rassicurarla con un sorriso:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Tu non hai nessuna colpa, Sif! Onestamente, dobbiamo ammettere che forse nel nostro piccolo siamo anche brave, ma come squadra facciamo veramente pena. Penso che possiamo ammetterlo tutte quante con onestà, siete d’accordo con me?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Tre teste annuirono in silenzio, mentre Desirée sembrava riprendersi lentamente e, dopo averle dato una fugace occhiata, Nina iniziò a grattarle la testa con la sua piccola mano, al che la bestiale ragazza reagì balzando via con un verso minaccioso mentre Nina, troppo stanca e spaventata da Minerva, non si mosse. Essendo però anche lei esausta, Desireé non poté far altro che andare a sedersi poco più i là, mentre Eliza si inseriva nel discorso, cercando di farsi coraggio e di darsi un contegno:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ragazze, abbiamo un'ultima, grande opportunità: essere addestrate da Minerva, la Numero 10 in persona. Io per prima ammetto che sarà durissima ma non voglio neanche pensare al fallimento. Penso che gli allenatori che abbiamo avuto finora siano stati gentili in confronto a lei ma… Ehi ragazze, abbiamo tutte avuto i nostri problemi e li abbiamo superati, abbiamo affrontato il nostro test e siamo sopravvissute per raccontarlo. A quel punto siamo rimaste ferme come una nave in bonaccia, ma ora il vento ha ripreso a spirare a nostro favore e, anche se violento, sta a noi cavalcarlo e non farci travolgere da esso. Io ci voglio provare, non voglio dare a Minerva la soddisfazione di attuare le sue minacce o, almeno, cercare di renderle la vita difficile e voi?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">SI!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Risposero in coro Mara, Sif e Nina: in fondo avevano tanto da perdere e tutto da guadagnare. Allora Mara, che aveva tenuto d’occhio Desirée sia prima che dopo lo scontro con Minerva, decise di fare un tentativo di comunicare con la bestiale compagna, vista anche l’incombenza che Minerva aveva assegnato loro. Così si portò vicino a lei e le tese lentamente la mano in un gesto rassicurante. Quando la compagna, sorpresa, girò il volto verso di lei per annusarla, Mara presentò se stessa e le compagne:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Mara, Nina, Eliza, Sif. Noi amiche di Desirée… Desirée amica?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Sorprendentemente, Desirée prestò attenzione alle parole di Mara e, dopo aver socchiuso gli occhi alcune volte, come se pensare le costasse fatica, annuì.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Al che, Mara si mise in ginocchio e stese il braccio a destro davanti a sé, proclamando con tono solenne:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Insieme iniziamo! Insieme finiremo!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Tutte le altre si inginocchiarono a loro volta, formando un cerchio e stendendo le loro braccia destre per poggiare le mani su quella di Mara: inaspettatamente lo fece anche Desirée, anche se la pelosa mezza demone rimase silenziosa quando le altre dissero in coro con entusiasmo:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Insieme iniziamo! Insieme finiremo!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Sottolineando però quel solenne impegno con un potente ruggito che, stranamente, non spaventò le compagne. A quel punto, non senza sforzo, le cinque giovani si alzarono e, sorreggendosi l’una con l’altra, quattro di loro uscirono dall’arena per andare a cercare i loro nuovi alloggi, con Desireé che trotterellava dietro di loro.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">==========</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Nel frattempo, in un’altra area del Quartier Generale Duran, l’uomo in nero che aveva avuto l’intuizione di trasformare quelle cinque guerriere difettose in un’unità “speciale”, attendeva il primo rapporto di Minerva, ora che la Numero 10 aveva preso contatto con le sue future allieve. La guardiana di Staph non tardò a presentarsi:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ebbene? Qual è il tuo giudizio, Minerva?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La guerriera non badò minimamente al gioco di parole del superiore riguardo al suo titolo e, semplicemente, rispose:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Come avevate detto maestro, c’è molto lavoro da fare. Sono scarse... molto scarse. Tuttavia non posso negare che ci sia effettivamente del potenziale in loro. Sono deboli, poco resistenti e non sono riuscite a toccarmi nemmeno una volta, però a loro merito va detto che si sono arrese solo quando non ce l’hanno fatta più, resistendo anche quando le ho colpite un po’ più forte del solito, quindi almeno la volontà di fare bene c'è… Inoltre ho trovato interessanti le doti che hanno sviluppato.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Duran prestava molta attenzione alle parole della Numero 10, la quale concluse:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Quindi, a mio modesto parere, anche se riuscissero a irrobustire i loro corpi e a essere maggiormente disciplinate, avrebbero comunque difficoltà da sole sul campo ma, se miglioreranno la loro coordinazione, agendo come squadra potrebbero far valere le loro doti e, forse, a dimostrarsi migliori di altri gruppi di guerriere che non hanno le loro capacità. Ma me lo dovranno dimostrare giorno per giorno e non avrò nessuna pietà con loro: o riusciranno a raggiungere un livello accettabile o moriranno.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Duran annuì alla conclusione del rapporto di Minerva, rispondendole semplicemente:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Molto bene. Grazie Minerva, continua pure l’addestramento di quelle ragazze.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Poi se ne andò, lasciando sola la Numero 10, la quale attese che il superiore si allontanasse per poi tornare nel suo alloggio. Era vero che nessuna delle sue nuove allieve era riuscita a toccarla, tuttavia aveva parecchia sabbia da togliersi di dosso…</span></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Eliza: </span></span><span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara: </span></span><span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Sif: </span></span><span style="color: #ff6633;"><span style="font-size: small;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Nina: </span></span><span style="font-size: small;"><span style="color: #33cc33;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva: </span></span><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;">[-pensato-] <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Altri: <span style="font-weight: bold;">[parlato]</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">C’erano una volta cinque ragazze mezze demoni dell’Organizzazione…</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Tutte quante erano riuscite a passare il loro test di ammissione per diventare guerriere graduate ma, a causa di alcuni “difetti” fisici o caratteriali, non avevano convinto fino in fondo i loro istruttori anche se tutte le ragazze avevano trovato un modo per spingersi al di là dei loro limiti. Così tutte e cinque rimasero confinate al Quartier Generale, troppo esperte per essere ancora considerate novizie ma troppo deboli per affidare loro la responsabilità di un territorio e, di conseguenza, un grado.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Tuttavia ci fu uno dei supervisori che vide qualcosa in loro e convinse i suoi compagni e i capi a dare a quelle cinque una possibilità e così, un bel giorno, la vita di quelle mezze demoni ebbe una svolta imprevista…</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Furono tutte svegliate di buon mattino da un accolito che ordinò loro di recarsi, senza indossare l’armatura, presso l’arena esterna, il luogo dove le guerriere graduate erano solite duellare con delle compagne per allenarsi e affinare le loro capacità combattive oppure, a volte, per stabilire una certa gerarchia… Nessuna osò avanzare obiezioni, forse incuriosite dall’inusuale destinazione alla quale erano state indirizzate.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La prima ad arrivare si chiamava Eliza. Aveva perso entrambi gli occhi al termine del suo test a causa di un secondo yoma che l’aveva colta di sorpresa e impreparata dopo che lei ne aveva già ucciso uno. Ma lei era una guerriera da attacco e le fu impossibile rigenerare gli occhi che le erano stati strappati e, di conseguenza, era completamente cieca. Tuttavia, con molta determinazione e grazie al suo yoki, aveva trovato un modo per ovviare alla sua menomazione, nascondendola sotto una cascata di capelli lunghi dai quali facevano capolino solo il naso, la bocca e il mento.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Grazie alle sue capacità, non fu difficile per Eliza percepire l’arrivo di una seconda ragazza mezza demone:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Oh! Buongiorno! Io mi chiamo Mara</span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">. Si presentò la nuova arrivata: <span style="font-weight: bold;"><span style="color: #3333ff;">Err… Piacere, io sono Eliza</span></span>. Rispose la ragazza cieca.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">L’esitazione di Eliza era stata causata dalla voce della nuova arrivata, che era quella di un'adulta piuttosto che di una ragazza. Infatti Mara era a tutti gli effetti una donna. Quando subì la sua trasformazione, qualcosa andò storto così Mara divenne una di quelle rare guerriere la cui trasformazione risultava incompleta e, a riprova di questo fatto, i suoi capelli raccolti in una lunga cresta al centro del suo cranio, mentre i lati erano rasati, avevano mantenuto una colorazione castana, anziché schiarire del tutto. A causa di questo, Mara risultò essere molto più debole delle altre novizie e dovette passare molti più anni di loro ad allenarsi, prima di essere ritenuta pronta per tentare il suo test. Questo stato di cose però aveva comportato un effetto collaterale interessante…</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La terza ragazza che entrò nel recinto dell’Arena, portava i capelli quasi bianchi raccolti in un’ordinata crocchia dietro il capo. Non appena giunse al cospetto delle altre due, sorridendo lievemente fece un cenno di saluto con la mano, poi si inginocchiò sul pavimento sabbioso dell’arena, tracciando su di esso con le dita alcune parole, invitando poi con un gesto della mano le due compagne presenti a leggerle. Forse intuendo le difficoltà di Eliza, Mara si fece avanti e lesse ad alta voce:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Io sono Sif… Sono sorda ma… se parlate con me e riesco a vedervi in faccia… posso capire quello che dite… e rispondere.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara guardò Sif dritta in faccia e, sorridendo, le rispose: Ho capito. Eliza le fece eco, anche lei con la bocca rivolta verso l’ultima arrivata. Se avessero saputo della sua abilità speciale, ne sarebbero rimaste sorprese.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;">-E io che credevo di avere dei problemi–</span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> Si ritrovò a pensare Mara </span></span><span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;">–Mentre queste povere ragazze fanno del loro meglio per tirare avanti nonostante le loro difficoltà, senza dubbio maggiori delle mie-</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La guerriera colorita, forse anche a causa della sua età, iniziò a provare un sentimento nei confronti delle compagne lì presenti… come una sorta di istinto materno, si ritrovò a sentire quasi la necessità di proteggere in qualche modo quelle due compagne, quasi a volersi prendere cura di loro.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;">-Andiamo bene!-</span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> Pensò Eliza dopo la presentazione… inusuale della nuova arrivata: <span style="color: #3333ff;">-Io cieca, Sif sorda e Mara, nonostante sia più grande di noi, ha uno yoki che è paragonabile al nostro.-</span> Eliza era perplessa: </span></span><span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;">-Cos’è? Stanno radunando qui gli scarti dell’Organizzazione? E perché poi?-</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">I pensieri delle due furono interrotti da una nuova arrivata che fece capolino dall’ingresso:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;">S… scusate… Mi… hanno detto di presentarmi all’arena esterna. E’ questa vero?</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Disse una testolina bionda e riccioluta che spuntava timidamente da dietro il portone. Mara rispose con un cenno d’assenso, invitando con un gesto della mano la nuova arrivata a farsi avanti. Costei era la più piccolina del gruppo: bassa di statura, molto magra e piatta al punto da farla sembrare un maschietto, con dei grandi occhi d’argento e un ciuffo ribelle che ogni tanto le ricadeva sopra l’occhio sinistro. Tutte le presenti pensarono quasi all’unisono che, se la nuova ragazza si fosse trovata a incrociare la sua claymore con una guerriera nella media, probabilmente il contraccolpo l’avrebbe fatta volare via come un fuscello. Il che era quasi sicuramente vero ma nessuna di loro poteva sapere che anche la piccoletta ne era ben cosciente e, in qualche modo, aveva provveduto.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Piacere di conoscervi, io sono Nina! Qualcuna di voi ha un’idea del perché siamo qui?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ciao! Io sono Eliza!</span></span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Io Mara! Piacere!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Furono le presentazioni delle prime due mentre Sif preferì sorridere a Nina e farle un segno di benvenuto con la mano destra, mentre Mara riprese la parola:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Non sappiamo perché ci hanno chiamate qui, ma direi che stanno radunando alcune di noi e credo che quando saremo tutte, forse ci diranno qualcosa… almeno spero…</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara si interruppe quando si accorse che l’attenzione di Nina si era spostata dalle sue parole ai suoi capelli, infatti, con gli occhioni sgranati per la meraviglia, la piccoletta disse:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ma… i tuoi capelli sono… castani! Com’è possibile? Non dovrebbero essere chiari come quelli di tutte quante?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">L'esclamazione colse di sorpresa le altre due ragazze: Eliza non poteva saperlo mentre Sif, travolta dagli eventi che accadevano in rapida successione, non ci aveva badato. Mara non ebbe tuttavia il tempo di rispondere, perché proprio in quel momento una voce maschile si fece udire dall’ingresso dell’arena</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ecco Desirée, quelle sono le tue compagne! Vai da loro da brava!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">E l’ennesima mezza demone entrò nell’arena… ma, quando le altre la videro, a loro sembrò più un animale antropomorfo con indosso una tuta da novizia che una ragazza. Desirée infatti era affetta da una malattia che le faceva crescere del pelo in ogni parte del corpo, viso compreso. Abbandonata dalla famiglia a causa della malattia e cresciuta allo stato brado, la ragazza era stata presa dall’Organizzazione e sottoposta al processo di ibridazione, per vedere cosa ne sarebbe venuto fuori. Il risultato fu una creatura che, più che una mezza demone, poteva sembrare un demone vero e proprio: capelli biondi lunghi e incolti e il corpo ricoperto da una corta peluria dello stesso colore; le unghie delle mani erano pronunciate e rassomigliavano a dei veri e propri artigli, mentre il suo corpo era grosso e muscoloso, più di quello delle novizie più forti; la ragazza camminava china in avanti, spesso appoggiando le mani a terra, assumendo un’andatura che ricordava più quella di un animale che quella di un essere umano.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">I numerosi tentativi dell’Organizzazione di dare a Desirée una parvenza di civiltà erano in buona parte falliti. La creatura riusciva a parlare a malapena e aveva bisogno di essere seguita costantemente da qualcuno in grado di imporsi su di lei come un vero capobranco per riuscire a farsi ubbidire. Desirée, che in fondo cercava solo qualcuno che le volesse bene e l’accettasse per quel che era, non poteva sapere quanto fosse stata vicina all’epurazione, prima che qualcuno decidesse di darle un’ultima occasione.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Così, quando il suo istruttore la lasciò libera all’interno dell’arena, Desirée trotterellò a quattro zampe verso le altre ragazze, inizialmente impietrite davanti a quell’apparizione per loro sconcertante, con Nina che, prima di bloccarsi, aveva pensato bene di porre tra lei e la pelosa compagna tutte le altre. Tuttavia Desireè si limitò ad avvicinarsi alle altre, annusandole una a una, per poi arrivare dalla piccola Nina che, per inciso, iniziò a tremare come una foglia al cospetto della bestiale compagna finché, forse avvertendo l’odore della paura che emetteva, Desirée le ruggì contro con fare minaccioso.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ype!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Gridò Nina col cuore in gola, spostandosi velocemente per mettere nuovamente le altre tra sé e Desireé. Fortunatamente per la piccoletta, la bestiale compagna non andò oltre, perché fu distratta da qualcosa... qualcosa abbastanza importante da attirare l'attenzione di tutte...</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Uno Yoki potente, mai avvertito prima, neanche lontanamente paragonabile a quelli che ognuna di loro aveva affrontato, si irradiò all’improvviso e sembrò avvicinarsi al cancello dell’arena. Tutte e cinque le ragazze ammutolirono, iniziando a fissare l’ingresso: il silenzio era rotto soltanto da un basso ringhio emesso da Desirée</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">==========</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva del Giudizio, la Numero 10 dell’Organizzazione e unica guerriera a non avere un territorio da pattugliare, essendo lei destinata a presidiare il Quartier Generale, era stata convocata la sera prima dal suo istruttore capo, il maestro Duncan, assieme a mastro Duran, uno degli aiutanti del venerando Ufizu. Quando giunse al loro cospetto, i due superiori la misero al corrente di una idea di Duran, approvata dall’Anziano, che mirava a recuperare al servizio attivo un gruppo di ex novizie “difettose” secondo gli standard dell’Organizzazione, delle quali, finora, nessuno aveva voluto prendersi la responsabilità né di dichiararle abili al servizio, né di eliminarle chiedendo a lei anzi, di fatto, ordinandole di occuparsi personalmente dell’addestramento di quelle miserelle e di portarle al massimo potenziale ottenibile, in vista di un loro possibile impiego.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Come da sua abitudine, Minerva aveva accettato senza obiezioni né riserve. Tutto sommato non le dispiaceva avere qualcosa da fare per spezzare la monotonia e la noia delle lunghe giornate passate a Staph, attendendo che i superiori le dessero qualche ordine anzi, si sentiva onorata di aver ricevuto quell’incarico: avrebbe fatto di quegli scarti delle vere guerriere o le avrebbe ammazzate nel tentativo se non si fossero dimostrate all’altezza di quella seconda occasione che l’Organizzazione aveva offerto loro!</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">==========</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Così la mattina seguente, dopo aver atteso che tutte si radunassero nell’arena esterna, indossando anche lei soltanto l’uniforme e con in mano una claymore da allenamento, Minerva decise di fare il suo ingresso sul campo, notando con soddisfazione come quelle cinque monelle si fossero zittite alla sua sola presenza. Senza dire una parola, la Numero 10 si diresse al centro dell’arena e, quando vi arrivò, fece passare il suo sguardo gelido su tutte le ragazzine lì presenti, ripensando alle loro peculiarità e difetti dei quali era stata opportunamente informata, prima di ordinare loro seccamente:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Tutte in riga!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Notando con soddisfazione la rapidità con la quale quattro di quelle cinque ubbidivano mentre l’ultima, quella più grossa e pelosa, sembrava avere problemi di comprendonio. Prima però che Minerva potesse dire o fare qualcosa, forse notando l’atteggiamento delle compagne, la ragazza bestiale decise imitarle e si allineò con loro.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;">-Intressante. E’ un modo per farsi ubbidire.-</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Pensò la Numero 10 mentre conficcava la claymore da allenamento di punta nella sabbia davanti a sé e appoggiava le mani sull’elsa. Poi prese un respiro e si rivolse alle sue “allieve” con tono solenne e freddo:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Io sono la Numero 10 dell’Organizzazione, Minerva del Giudizio…</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Un brivido percorse le spine dorsali delle ragazze.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">E sono qui perché l’Organizzazione ha deciso di dare a voi cinque fallite un’altra occasione per dimostrare di essere utili alla nostra nobile causa anziché eliminarvi come degli scarti! Il mio compito è quello di fare di voi delle vere guerriere nonostante i problemi che tutte voi avete.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;">Spero per voi che comprendiate quale fortuna avete avuto e che, in virtù di ciò, fallire non vi sarà più permesso!</span></span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Non pensiate che i vostri problemi possano impietosirmi o mi portino a essere più gentile nei vostri confronti. Alcune di voi già sanno che, fuori dalle nostre mura, ci sono degli avversari molto più forti degli yoma contro i quali vengono mandate le novizie nei loro test…</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva fece una pausa per prendere fiato, notando che due delle ragazze, quella coi capelli colorati e la più piccola del gruppo avevano fatto un impercettibile segno d’assenso con la testa.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Io vi insegnerò come sopravvivere e voi dovrete fare esattamente quello che vi dirò, se volete riuscirci, altrimenti morirete! Che accada qui o là fuori alla fine non farà nessuna differenza, almeno per me...</span></span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Per prima cosa, a partire da oggi, voi vivrete assieme, mangerete assieme, nel dormitorio verrete allontanate dalle altre novizie e spostate in un’altra zona dove le vostre cellette saranno vicine. Inoltre lei…</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva indicò Desirée, mentre le altre - esclusa Eliza - si girarono a guardarla, seguendo il gesto dell’allenatrice.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Da oggi è una vostra responsabilità. I superiori e gli accoliti non possono perdere continuamente tempo per badare a lei: da oggi è una di voi e, visto che siete un gruppo, se lei combinerà qualcosa ne verrete considerate tutte responsabili, senza nessuna eccezione. E’ tutto chiaro?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Sissignora!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Risposero quattro vocine spaventate quasi all’unisono, mentre Desirèe guardò prima le compagne, evidentemente sorpresa dalle loro parole improvvise, per poi girarsi nuovamente verso Minerva, la quale decise che il tempo delle parole era finito.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Molto bene! Ora, andate tutte a prendere una claymore da allenamento nella rastrelliera laggiù.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Quattro allieve scattarono a ubbidire a quell’ordine mentre Desirée, pur seguendole, non prese con sé una claymore, limitandosi nuovamente a seguire le compagne quando tornarono indietro, riallineandosi nelle stesse posizioni di prima.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva inarcò un sopracciglio ma, per quella volta, decise di non dire nulla al riguardo. Per adesso le importava di più conoscere quanto scarsi fossero i livelli di abilità e potenza delle sue “allieve”, per potersi fare un’idea di come addestrarle da lì in poi:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Adesso voglio che mi attacchiate, tutte assieme. Usate pure lo yoki se pensate di averne bisogno… ORA!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Cinque mezze demoni, poco più che novizie, si avventarono sulla Numero 10 dell’Organizzazione…</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">==========</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Al termine dell’allenamento, le cinque allieve erano riverse sul fondo sabbioso dell’arena, completamente esauste, peste e doloranti. Perfino Desirée, che pure era stata l’ultima a cedere, giaceva assieme alle altre emettendo un verso che assomigliava molto a un rantolo mentre, poco distante, Minerva del Giudizio si riassettava l’uniforme, spazzando via con le mani la sabbia rimastale addosso. Quando parlò, lo fece col suo solito tono tagliente e privo di emozioni:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Che pena! Siete molto più scarse di quanto mi aspettassi e ri quanto mi era stato riferito! Mi sono già pentita di aver accettato questo incarico. Forse dovrei dire ai maestri che non vale la pena perdere tempo con voi incapaci, dopotutto.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Minerva prese un attimo fiato, riflettendo e guardando le cinque ragazzine col suo sguardo gelido, per poi riprendere il discorso:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ma gli ordini sono ordini e non si discutono. Mai. Se i superiori sostengono che c'è del potenziale in voi, vorrà dire che dovrò lavorare parecchio e farvi sputare sangue per farvelo tirare fuori. E lo farò, costi quel che costi!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Il sottointeso delle ultime parole della Numero 10 era più che evidente: </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Adesso andate a riposarvi, ci vediamo qui domani alla stessa ora. Abbiamo molto lavoro da fare. Tanto per essere chiara: considerate una passeggiata la lezione di oggi.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Detto questo, la Numero 10 si mise in spalla la claymore che aveva usato e uscì dall’arena. Passarono alcuni minuti nei quali gli unici suoni udibili erano i respiri affannosi e i gemiti delle sue giovani allieve. Fu Nina la prima a recuperare fiato a sufficienza per parlare:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #33cc33;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ragazze, che figuraccia! Non siamo riuscite nemmeno a toccarla. Lei è… Terrificante!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara si rizzò a sedere:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">In parte è anche colpa nostra: eravamo totalmente scoordinate, al punto che molte volte abbiamo finito per ostacolarci tra di noi, anziché intralciare le mosse di Minerva. L’urlo di Sif è stato proprio il classico esempio: ci ha stese tutte!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La guerriera sorda chinò il capo: evidentemente si sentiva in colpa per aver messo in difficoltà più le sue compagne che l’allenatrice.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Mara camminò a gattoni fino a portarsi davanti alla compagna, in modo tale che la vedesse in viso, per poi rassicurarla con un sorriso:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Tu non hai nessuna colpa, Sif! Onestamente, dobbiamo ammettere che forse nel nostro piccolo siamo anche brave, ma come squadra facciamo veramente pena. Penso che possiamo ammetterlo tutte quante con onestà, siete d’accordo con me?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Tre teste annuirono in silenzio, mentre Desirée sembrava riprendersi lentamente e, dopo averle dato una fugace occhiata, Nina iniziò a grattarle la testa con la sua piccola mano, al che la bestiale ragazza reagì balzando via con un verso minaccioso mentre Nina, troppo stanca e spaventata da Minerva, non si mosse. Essendo però anche lei esausta, Desireé non poté far altro che andare a sedersi poco più i là, mentre Eliza si inseriva nel discorso, cercando di farsi coraggio e di darsi un contegno:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #3333ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ragazze, abbiamo un'ultima, grande opportunità: essere addestrate da Minerva, la Numero 10 in persona. Io per prima ammetto che sarà durissima ma non voglio neanche pensare al fallimento. Penso che gli allenatori che abbiamo avuto finora siano stati gentili in confronto a lei ma… Ehi ragazze, abbiamo tutte avuto i nostri problemi e li abbiamo superati, abbiamo affrontato il nostro test e siamo sopravvissute per raccontarlo. A quel punto siamo rimaste ferme come una nave in bonaccia, ma ora il vento ha ripreso a spirare a nostro favore e, anche se violento, sta a noi cavalcarlo e non farci travolgere da esso. Io ci voglio provare, non voglio dare a Minerva la soddisfazione di attuare le sue minacce o, almeno, cercare di renderle la vita difficile e voi?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">SI!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Risposero in coro Mara, Sif e Nina: in fondo avevano tanto da perdere e tutto da guadagnare. Allora Mara, che aveva tenuto d’occhio Desirée sia prima che dopo lo scontro con Minerva, decise di fare un tentativo di comunicare con la bestiale compagna, vista anche l’incombenza che Minerva aveva assegnato loro. Così si portò vicino a lei e le tese lentamente la mano in un gesto rassicurante. Quando la compagna, sorpresa, girò il volto verso di lei per annusarla, Mara presentò se stessa e le compagne:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Mara, Nina, Eliza, Sif. Noi amiche di Desirée… Desirée amica?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Sorprendentemente, Desirée prestò attenzione alle parole di Mara e, dopo aver socchiuso gli occhi alcune volte, come se pensare le costasse fatica, annuì.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Al che, Mara si mise in ginocchio e stese il braccio a destro davanti a sé, proclamando con tono solenne:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff33ff;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Insieme iniziamo! Insieme finiremo!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Tutte le altre si inginocchiarono a loro volta, formando un cerchio e stendendo le loro braccia destre per poggiare le mani su quella di Mara: inaspettatamente lo fece anche Desirée, anche se la pelosa mezza demone rimase silenziosa quando le altre dissero in coro con entusiasmo:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Insieme iniziamo! Insieme finiremo!</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Sottolineando però quel solenne impegno con un potente ruggito che, stranamente, non spaventò le compagne. A quel punto, non senza sforzo, le cinque giovani si alzarono e, sorreggendosi l’una con l’altra, quattro di loro uscirono dall’arena per andare a cercare i loro nuovi alloggi, con Desireé che trotterellava dietro di loro.</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">==========</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Nel frattempo, in un’altra area del Quartier Generale Duran, l’uomo in nero che aveva avuto l’intuizione di trasformare quelle cinque guerriere difettose in un’unità “speciale”, attendeva il primo rapporto di Minerva, ora che la Numero 10 aveva preso contatto con le sue future allieve. La guardiana di Staph non tardò a presentarsi:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Ebbene? Qual è il tuo giudizio, Minerva?</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">La guerriera non badò minimamente al gioco di parole del superiore riguardo al suo titolo e, semplicemente, rispose:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Come avevate detto maestro, c’è molto lavoro da fare. Sono scarse... molto scarse. Tuttavia non posso negare che ci sia effettivamente del potenziale in loro. Sono deboli, poco resistenti e non sono riuscite a toccarmi nemmeno una volta, però a loro merito va detto che si sono arrese solo quando non ce l’hanno fatta più, resistendo anche quando le ho colpite un po’ più forte del solito, quindi almeno la volontà di fare bene c'è… Inoltre ho trovato interessanti le doti che hanno sviluppato.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Duran prestava molta attenzione alle parole della Numero 10, la quale concluse:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Quindi, a mio modesto parere, anche se riuscissero a irrobustire i loro corpi e a essere maggiormente disciplinate, avrebbero comunque difficoltà da sole sul campo ma, se miglioreranno la loro coordinazione, agendo come squadra potrebbero far valere le loro doti e, forse, a dimostrarsi migliori di altri gruppi di guerriere che non hanno le loro capacità. Ma me lo dovranno dimostrare giorno per giorno e non avrò nessuna pietà con loro: o riusciranno a raggiungere un livello accettabile o moriranno.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Duran annuì alla conclusione del rapporto di Minerva, rispondendole semplicemente:</span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">Molto bene. Grazie Minerva, continua pure l’addestramento di quelle ragazze.</span></span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: small;">Poi se ne andò, lasciando sola la Numero 10, la quale attese che il superiore si allontanasse per poi tornare nel suo alloggio. Era vero che nessuna delle sue nuove allieve era riuscita a toccarla, tuttavia aveva parecchia sabbia da togliersi di dosso…</span></span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[TRAMA - L'Attacco delle Dimenticate]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-TRAMA-L-Attacco-delle-Dimenticate</link>
			<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 12:57:24 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-TRAMA-L-Attacco-delle-Dimenticate</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Staph, primo mattino. La tetra fortezza dell'Organizzazione sembra ancora più cupa del solito, oggi che una spessa coltre di nubi oscura i cieli dell'est. Nella Sala del Consiglio, cuore di Staph, è stata appena convocata una riunione. La porte nere si aprono con un cigolio sinistro per consentire l'accesso alla stanza immersa nella penombra agli uomini in nero che arrivano alla spicciolata, ciascuno domandandosi che cosa ci potrà mai essere di così urgente da averli distolti dalle loro abituali faccende. Uno di loro conosce la risposta. E' Duncan, il tenebroso incappucciato che ha richiesto questo incontro. Che cosa avrà mai da dire di così importante? </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Staph, primo mattino. La tetra fortezza dell'Organizzazione sembra ancora più cupa del solito, oggi che una spessa coltre di nubi oscura i cieli dell'est. Nella Sala del Consiglio, cuore di Staph, è stata appena convocata una riunione. La porte nere si aprono con un cigolio sinistro per consentire l'accesso alla stanza immersa nella penombra agli uomini in nero che arrivano alla spicciolata, ciascuno domandandosi che cosa ci potrà mai essere di così urgente da averli distolti dalle loro abituali faccende. Uno di loro conosce la risposta. E' Duncan, il tenebroso incappucciato che ha richiesto questo incontro. Che cosa avrà mai da dire di così importante? </div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cerimonia del Rango 23/11/2015]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Cerimonia-del-Rango-23-11-2015</link>
			<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 21:12:01 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Cerimonia-del-Rango-23-11-2015</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #333333;">Oggi è un giorno importante nella vita di Diana e Iside: terminato con successo il loro test, hanno acquisito il diritto di fregiarsi del titolo di “Guerriere” e sono state convocate, equipaggiate di tutto punto, dai superiori nella grande Sala del Consiglio, le cui porte si sono spalancate davanti a loro e per loro, permettendogli  l’accesso a quel luogo, dove vengono decisi i destini delle loro compagne e, da oggi, anche i loro.<br />
</span><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">La sala è ampia e in buona parte immersa nella penombra che le torce alle pareti non riescono a dissipare del tutto… Dall’altra parte della grande camera, alcune figure vestite di nero siedono sui loro scranni.<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">All’improvviso, una voce richiama l’attenzione delle due<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Benvenute! Siete partite per la vostra prima missione da novizie, prive di qualunque armatura! Ora venite a noi come guerriere, con le vostre armature e i vostri simboli ricamati sulle uniformi e incisi sulle spade che a buon diritto potete rivendicare come vostre!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">La voce dell'Anziano, seduto al centro di quell’assemblea dà in tal modo alle due il suo benvenuto. Dopo averle scrutato per alcuni istanti con i suoi occhi acuti e penetranti, rivolge un cenno all’uomo seduto alla sua destra: il Custode degli Annali. Egli si alza immediatamente in piedi e, srotolando una pergamena che teneva con se, intima:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Inchinatevi!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Le due neo guerriere si affrettano ad avvicinarsi agli scranni e a obbedire. L’uomo riprende:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Quando siete arrivate qui non eravate nessuno! Il mondo vi aveva ripudiate e dimenticate ma noi vi abbiamo dato una seconda possibilità ed uno scopo di vita; non dimenticatelo mai!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Dando l’impressione di recitare una litania vecchia di decenni, il Custode degli Annali si porta la pergamena davanti agli occhi e continua:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">L'Organizzazione si basa su regole sacre ed inviolabili, da generazioni queste regole dettano lo stile di vita delle guerriere!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">L’uomo si schiarisce la voce e prende fiato, prima di continuare:.<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non uccidere alcun essere umano<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non appropriarti dei beni d'alcun essere umano<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Obbedisci sempre all'Organizzazione<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non puoi rifiutarti di svolgere alcuna missione che ti venga assegnata<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Qualsiasi Guerriera che infranga le nostre regole va portata al nostro cospetto<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non ribellarti mai a chi ti è più alta in grado, a meno che costei non ci tradisca<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Non appena il Custode degli Annali termina di declamare quelle regole, l'Anziano riprende la parola<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Regole sacre, regole giuste, regole che ci hanno permesso di conquistare e mantenere la fiducia degli umani che proteggiamo. Non venite mai meno ad esse!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Egli si concede quindi una pausa per prender fiato e per premettere alle due guerriere di assimilare le sue parole, quindi riprende:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Passeremo ora ad annunciarvi la vostra posizione in graduatoria…</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Il Custode degli Annali riprende la parola:<br />
</span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <span style="font-weight: bold;">Diana: Numero Quaranta!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Iside: Numero Quarantuno!<br />
</span></span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Quindi arrotola nuovamente la pergamena e prende nuovamente il suo posto alla destra dell’Anziano il quale congeda le guerriere con un gesto della mano, concludendo:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Siete delle guerriere a tutti gli effetti ora! Potete congedarvi!<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">E, mentre le due nuove guerriere si allontanano, l'Anziano e gli altri uomini in nero fanno altrettanto, dileguandosi come spettri nella penombra…<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Guerriere Graduate:<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Diana: Numero 40<br />
</span></span></div>
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Iside: Numero 41</span></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #333333;">Oggi è un giorno importante nella vita di Diana e Iside: terminato con successo il loro test, hanno acquisito il diritto di fregiarsi del titolo di “Guerriere” e sono state convocate, equipaggiate di tutto punto, dai superiori nella grande Sala del Consiglio, le cui porte si sono spalancate davanti a loro e per loro, permettendogli  l’accesso a quel luogo, dove vengono decisi i destini delle loro compagne e, da oggi, anche i loro.<br />
</span><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">La sala è ampia e in buona parte immersa nella penombra che le torce alle pareti non riescono a dissipare del tutto… Dall’altra parte della grande camera, alcune figure vestite di nero siedono sui loro scranni.<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">All’improvviso, una voce richiama l’attenzione delle due<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Benvenute! Siete partite per la vostra prima missione da novizie, prive di qualunque armatura! Ora venite a noi come guerriere, con le vostre armature e i vostri simboli ricamati sulle uniformi e incisi sulle spade che a buon diritto potete rivendicare come vostre!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">La voce dell'Anziano, seduto al centro di quell’assemblea dà in tal modo alle due il suo benvenuto. Dopo averle scrutato per alcuni istanti con i suoi occhi acuti e penetranti, rivolge un cenno all’uomo seduto alla sua destra: il Custode degli Annali. Egli si alza immediatamente in piedi e, srotolando una pergamena che teneva con se, intima:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Inchinatevi!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Le due neo guerriere si affrettano ad avvicinarsi agli scranni e a obbedire. L’uomo riprende:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Quando siete arrivate qui non eravate nessuno! Il mondo vi aveva ripudiate e dimenticate ma noi vi abbiamo dato una seconda possibilità ed uno scopo di vita; non dimenticatelo mai!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Dando l’impressione di recitare una litania vecchia di decenni, il Custode degli Annali si porta la pergamena davanti agli occhi e continua:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">L'Organizzazione si basa su regole sacre ed inviolabili, da generazioni queste regole dettano lo stile di vita delle guerriere!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">L’uomo si schiarisce la voce e prende fiato, prima di continuare:.<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non uccidere alcun essere umano<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non appropriarti dei beni d'alcun essere umano<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Obbedisci sempre all'Organizzazione<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non puoi rifiutarti di svolgere alcuna missione che ti venga assegnata<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Qualsiasi Guerriera che infranga le nostre regole va portata al nostro cospetto<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non ribellarti mai a chi ti è più alta in grado, a meno che costei non ci tradisca<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Non appena il Custode degli Annali termina di declamare quelle regole, l'Anziano riprende la parola<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Regole sacre, regole giuste, regole che ci hanno permesso di conquistare e mantenere la fiducia degli umani che proteggiamo. Non venite mai meno ad esse!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Egli si concede quindi una pausa per prender fiato e per premettere alle due guerriere di assimilare le sue parole, quindi riprende:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Passeremo ora ad annunciarvi la vostra posizione in graduatoria…</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Il Custode degli Annali riprende la parola:<br />
</span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <span style="font-weight: bold;">Diana: Numero Quaranta!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Iside: Numero Quarantuno!<br />
</span></span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Quindi arrotola nuovamente la pergamena e prende nuovamente il suo posto alla destra dell’Anziano il quale congeda le guerriere con un gesto della mano, concludendo:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Siete delle guerriere a tutti gli effetti ora! Potete congedarvi!<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">E, mentre le due nuove guerriere si allontanano, l'Anziano e gli altri uomini in nero fanno altrettanto, dileguandosi come spettri nella penombra…<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Guerriere Graduate:<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Diana: Numero 40<br />
</span></span></div>
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Iside: Numero 41</span></span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cerimonia del Rango 26/12/2014]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Cerimonia-del-Rango-26-12-2014</link>
			<pubDate>Fri, 26 Dec 2014 10:53:41 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Cerimonia-del-Rango-26-12-2014</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #333333;">Oggi è un giorno importante nella vita di Sayo e Rebecca: terminato con successo il loro test, hanno acquisito il diritto di fregiarsi del titolo di “Guerriere” e sono state convocate, equipaggiate di tutto punto, dai superiori nella grande Sala del Consiglio, le cui porte si sono spalancate davanti a loro e per loro, permettendogli  l’accesso a quel luogo, dove vengono decisi i destini delle loro compagne e, da oggi, anche i loro.<br />
</span><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">La sala è ampia e in buona parte immersa nella penombra che le torce alle pareti non riescono a dissipare del tutto… Dall’altra parte della grande camera, alcune figure vestite di nero, tra le quali le due oramai ex novizie riconoscono a malapena i loro mentori, Duncan e Hayez, siedono sui loro scranni.<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">All’improvviso, una voce richiama l’attenzione delle due<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Benvenute! Siete partite per la vostra prima missione da novizie, prive di qualunque armatura! Ora venite a noi come guerriere, con le vostre armature e i vostri simboli ricamati sulle uniformi e incisi sulle spade che a buon diritto potete rivendicare come vostre!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">La voce dell'Anziano, seduto al centro di quell’assemblea dà in tal modo alle due il suo benvenuto. Dopo averle scrutato per alcuni istanti con i suoi occhi acuti e penetranti, rivolge un cenno all’uomo seduto alla sua destra: il Custode degli Annali. Egli si alza immediatamente in piedi e, srotolando una pergamena che teneva con se, intima:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Inchinatevi!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Le due neo guerriere si affrettano ad avvicinarsi agli scranni e a obbedire. L’uomo riprende:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Quando siete arrivate qui non eravate nessuno! Il mondo vi aveva ripudiate e dimenticate ma noi vi abbiamo dato una seconda possibilità ed uno scopo di vita; non dimenticatelo mai!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Dando l’impressione di recitare una litania vecchia di decenni, il Custode degli Annali si porta la pergamena davanti agli occhi e continua:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">L'Organizzazione si basa su regole sacre ed inviolabili, da generazioni queste regole dettano lo stile di vita delle guerriere!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">L’uomo si schiarisce la voce e prende fiato, prima di continuare:.<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non uccidere alcun essere umano<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non appropriarti dei beni d'alcun essere umano<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Obbedisci sempre all'Organizzazione<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non puoi rifiutarti di svolgere alcuna missione che ti venga assegnata<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Qualsiasi Guerriera che infranga le nostre regole va portata al nostro cospetto<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non ribellarti mai a chi ti è più alta in grado, a meno che costei non ci tradisca<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Non appena il Custode degli Annali termina di declamare quelle regole, l'Anziano riprende la parola<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Regole sacre, regole giuste, regole che ci hanno permesso di conquistare e mantenere la fiducia degli umani che proteggiamo. Non venite mai meno ad esse!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Egli si concede quindi una pausa per prender fiato e per premettere alle due guerriere di assimilare le sue parole, quindi riprende:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Passeremo ora ad annunciarvi la vostra posizione in graduatoria…</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Il Custode degli Annali riprende la parola:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Sayo: Numero Quarantuno!<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Rebecca: Numero Quarantatre!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Quindi arrotola nuovamente la pergamena e prende nuovamente il suo posto alla destra dell’Anziano il quale congeda le guerriere con un gesto della mano, concludendo:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Siete delle guerriere a tutti gli effetti ora! Potete congedarvi!<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">E, mentre le due nuove guerriere si allontanano, l'Anziano e gli altri uomini in nero fanno altrettanto, dileguandosi come spettri nella penombra…<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Guerriere Graduate:<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Sayo: Numero 41<br />
</span></span></div>
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Rebecca: Numero 43</span><br />
</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #333333;">Oggi è un giorno importante nella vita di Sayo e Rebecca: terminato con successo il loro test, hanno acquisito il diritto di fregiarsi del titolo di “Guerriere” e sono state convocate, equipaggiate di tutto punto, dai superiori nella grande Sala del Consiglio, le cui porte si sono spalancate davanti a loro e per loro, permettendogli  l’accesso a quel luogo, dove vengono decisi i destini delle loro compagne e, da oggi, anche i loro.<br />
</span><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">La sala è ampia e in buona parte immersa nella penombra che le torce alle pareti non riescono a dissipare del tutto… Dall’altra parte della grande camera, alcune figure vestite di nero, tra le quali le due oramai ex novizie riconoscono a malapena i loro mentori, Duncan e Hayez, siedono sui loro scranni.<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">All’improvviso, una voce richiama l’attenzione delle due<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Benvenute! Siete partite per la vostra prima missione da novizie, prive di qualunque armatura! Ora venite a noi come guerriere, con le vostre armature e i vostri simboli ricamati sulle uniformi e incisi sulle spade che a buon diritto potete rivendicare come vostre!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
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<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">La voce dell'Anziano, seduto al centro di quell’assemblea dà in tal modo alle due il suo benvenuto. Dopo averle scrutato per alcuni istanti con i suoi occhi acuti e penetranti, rivolge un cenno all’uomo seduto alla sua destra: il Custode degli Annali. Egli si alza immediatamente in piedi e, srotolando una pergamena che teneva con se, intima:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Inchinatevi!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Le due neo guerriere si affrettano ad avvicinarsi agli scranni e a obbedire. L’uomo riprende:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Quando siete arrivate qui non eravate nessuno! Il mondo vi aveva ripudiate e dimenticate ma noi vi abbiamo dato una seconda possibilità ed uno scopo di vita; non dimenticatelo mai!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Dando l’impressione di recitare una litania vecchia di decenni, il Custode degli Annali si porta la pergamena davanti agli occhi e continua:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">L'Organizzazione si basa su regole sacre ed inviolabili, da generazioni queste regole dettano lo stile di vita delle guerriere!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">L’uomo si schiarisce la voce e prende fiato, prima di continuare:.<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non uccidere alcun essere umano<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non appropriarti dei beni d'alcun essere umano<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Obbedisci sempre all'Organizzazione<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non puoi rifiutarti di svolgere alcuna missione che ti venga assegnata<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Qualsiasi Guerriera che infranga le nostre regole va portata al nostro cospetto<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Non ribellarti mai a chi ti è più alta in grado, a meno che costei non ci tradisca<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Non appena il Custode degli Annali termina di declamare quelle regole, l'Anziano riprende la parola<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Regole sacre, regole giuste, regole che ci hanno permesso di conquistare e mantenere la fiducia degli umani che proteggiamo. Non venite mai meno ad esse!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Egli si concede quindi una pausa per prender fiato e per premettere alle due guerriere di assimilare le sue parole, quindi riprende:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
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<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Passeremo ora ad annunciarvi la vostra posizione in graduatoria…</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
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<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Il Custode degli Annali riprende la parola:<br />
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<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Sayo: Numero Quarantuno!<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Rebecca: Numero Quarantatre!</span><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
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<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Quindi arrotola nuovamente la pergamena e prende nuovamente il suo posto alla destra dell’Anziano il quale congeda le guerriere con un gesto della mano, concludendo:<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Siete delle guerriere a tutti gli effetti ora! Potete congedarvi!<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">E, mentre le due nuove guerriere si allontanano, l'Anziano e gli altri uomini in nero fanno altrettanto, dileguandosi come spettri nella penombra…<br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"> <br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Guerriere Graduate:<br />
</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #333333;">Sayo: Numero 41<br />
</span></span></div>
<span style="color: #333333;"><span style="font-weight: bold;">Rebecca: Numero 43</span><br />
</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[TRAMA - La Minaccia Fantasma]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-TRAMA-La-Minaccia-Fantasma</link>
			<pubDate>Sun, 07 Sep 2014 22:07:04 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-TRAMA-La-Minaccia-Fantasma</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Staph, un giorno come tanti altri. O forse no? C'è qualcosa di diverso nell'aria, quest'oggi. Nella Sala del Consiglio, centro nevralgico dell'Organizzazione, sta per tenersi un riunione straordinaria degli uomini in nero. Assiso sul suo trono di pietra in fondo alla lugubre sala immersa nella penombra, l'Anziano, suprema guida di Staph, osserva in silenzio la processione dei suoi collaboratori e subordinati mentre uno ad uno essi si presentano al suo cospetto: Il misterioso Duncan, la cui inquietante presenza sembra adattarsi perfettamente all'ambiente tetro che lo circonda. L'Attempato Ufizu, che arriva accompagnato dal suo fido assistente Duran. L'Eccentrico Hayez, inappuntabile maestro d'eleganza. Il sanguigno Cort, di pessimo umore come sempre. Ed infine il giovane Kelsier, colui che per primo ha richiesto questa riunione. Che cosa avrai mai da dire di tanto urgente?</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Staph, un giorno come tanti altri. O forse no? C'è qualcosa di diverso nell'aria, quest'oggi. Nella Sala del Consiglio, centro nevralgico dell'Organizzazione, sta per tenersi un riunione straordinaria degli uomini in nero. Assiso sul suo trono di pietra in fondo alla lugubre sala immersa nella penombra, l'Anziano, suprema guida di Staph, osserva in silenzio la processione dei suoi collaboratori e subordinati mentre uno ad uno essi si presentano al suo cospetto: Il misterioso Duncan, la cui inquietante presenza sembra adattarsi perfettamente all'ambiente tetro che lo circonda. L'Attempato Ufizu, che arriva accompagnato dal suo fido assistente Duran. L'Eccentrico Hayez, inappuntabile maestro d'eleganza. Il sanguigno Cort, di pessimo umore come sempre. Ed infine il giovane Kelsier, colui che per primo ha richiesto questa riunione. Che cosa avrai mai da dire di tanto urgente?</div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cerimonia del Rango 12/3/2014]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Cerimonia-del-Rango-12-3-2014</link>
			<pubDate>Wed, 12 Mar 2014 21:26:20 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Cerimonia-del-Rango-12-3-2014</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Nella Sala del Consiglio, cuore della politica di Staph, sta per tenersi un cerimonia per premiare una coraggiosa novizia, che con le sue azioni si è guadagnate il privilegio di entrare a tutti gli effetti nelle fila dell'Organizzazione.<br />
In fondo alla lugubre sala, immersa nella penombra nonostante le luci tremolanti di numerose candele lottino per tenere a bada l'oscurità, sette membri dell'Organizzazione stanno seduti su altrettanti scranni di pietra. <br />
<br />
D'un tratto il silenzio viene rotto da una voce.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«Benvenuta. Sei partita per la tua prima missione da novizia, priva di qualunque armatura; ora torni a noi equipaggiata come guerriera, col proprio simbolo che impera sulla lama e sull'uniforme.»</span></span><br />
<br />
A parlare è l'uomo seduto sul trono al centro, l'Anziano, colui che tira le redini e tiene le sorti dell'Organizzazione nelle sue mani. Questi la scruta una ad una con sguardo severo ed impassibile. Quindi, si rivolge con un cenno della mano a colui che è seduto alla sua destra. Questi prontamente si alza e schiarendosi la voce con un colpo di tosse srotola una pergamena..<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«Inchinati.»</span></span><br />
<br />
Prontamente la guerriera, che nel frattempo si era portata davanti ai sette schierandosi, obbedì.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«Quando sei arrivata qui non eri nessuno, il mondo ti aveva ripudiato ma noi ti abbiamo dato una seconda possibilità ed uno scopo di vita; non dimenticarlo mai.»</span></span><br />
<br />
Porta quindi la pergamena davanti ai suoi occhi.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«L'Organizzazione si basa su regole sacre ed inviolabili, da generazioni queste regole dettano lo stile di vita delle guerriere.»</span></span><br />
<br />
Il tono della sua voce si alza mentre detta una per una le regole che scandiranno la vita della neo-graduata da ora in avanti.<br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-weight: bold;">«Non uccidere alcun essere umano.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Non appropriarti dei beni d'alcun essere umano.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Obbedisci sempre all'Organizzazione.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Non puoi rifiutarti di svolgere alcuna missione che ti venga assegnata.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Qualsiasi Guerriera che infranga le nostre regole va portata al nostro cospetto.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Non ribellarti mai a chi ti è più alta in grado, a meno che costei non ci tradisca.»</span></span><br />
<br />
Appena l'uomo finì l'elenco di regole, l'Anziano tornò a far sentire la sua voce dal trono di pietra su cui si trovava.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«Passeremo ora ad annunciarti la tua posizione in graduatoria.»</span><br />
</span><br />
<br />
Egli passò quindi ad enunciare il nome della graduata e il suo numero. Finito ciò l'Anziano con un gesto della mano ti invita ad allontanarti.<br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-weight: bold;">«Sei una guerriera a tutti gli effetti ora, puoi congedarti.»</span></span><br />
<br />
Senza nemmeno aspettare che la guerriera si allontani, l'Anziano e gli altri uomini in nero si alzano dalle loro posizioni per poi allontanarsi nella semi oscurità della sala.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Guerriera Graduata</span>:<br />
- <span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Dua</span></span>, numero 37</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Nella Sala del Consiglio, cuore della politica di Staph, sta per tenersi un cerimonia per premiare una coraggiosa novizia, che con le sue azioni si è guadagnate il privilegio di entrare a tutti gli effetti nelle fila dell'Organizzazione.<br />
In fondo alla lugubre sala, immersa nella penombra nonostante le luci tremolanti di numerose candele lottino per tenere a bada l'oscurità, sette membri dell'Organizzazione stanno seduti su altrettanti scranni di pietra. <br />
<br />
D'un tratto il silenzio viene rotto da una voce.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«Benvenuta. Sei partita per la tua prima missione da novizia, priva di qualunque armatura; ora torni a noi equipaggiata come guerriera, col proprio simbolo che impera sulla lama e sull'uniforme.»</span></span><br />
<br />
A parlare è l'uomo seduto sul trono al centro, l'Anziano, colui che tira le redini e tiene le sorti dell'Organizzazione nelle sue mani. Questi la scruta una ad una con sguardo severo ed impassibile. Quindi, si rivolge con un cenno della mano a colui che è seduto alla sua destra. Questi prontamente si alza e schiarendosi la voce con un colpo di tosse srotola una pergamena..<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«Inchinati.»</span></span><br />
<br />
Prontamente la guerriera, che nel frattempo si era portata davanti ai sette schierandosi, obbedì.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«Quando sei arrivata qui non eri nessuno, il mondo ti aveva ripudiato ma noi ti abbiamo dato una seconda possibilità ed uno scopo di vita; non dimenticarlo mai.»</span></span><br />
<br />
Porta quindi la pergamena davanti ai suoi occhi.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«L'Organizzazione si basa su regole sacre ed inviolabili, da generazioni queste regole dettano lo stile di vita delle guerriere.»</span></span><br />
<br />
Il tono della sua voce si alza mentre detta una per una le regole che scandiranno la vita della neo-graduata da ora in avanti.<br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-weight: bold;">«Non uccidere alcun essere umano.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Non appropriarti dei beni d'alcun essere umano.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Obbedisci sempre all'Organizzazione.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Non puoi rifiutarti di svolgere alcuna missione che ti venga assegnata.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Qualsiasi Guerriera che infranga le nostre regole va portata al nostro cospetto.»</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Non ribellarti mai a chi ti è più alta in grado, a meno che costei non ci tradisca.»</span></span><br />
<br />
Appena l'uomo finì l'elenco di regole, l'Anziano tornò a far sentire la sua voce dal trono di pietra su cui si trovava.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #000000;">«Passeremo ora ad annunciarti la tua posizione in graduatoria.»</span><br />
</span><br />
<br />
Egli passò quindi ad enunciare il nome della graduata e il suo numero. Finito ciò l'Anziano con un gesto della mano ti invita ad allontanarti.<br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-weight: bold;">«Sei una guerriera a tutti gli effetti ora, puoi congedarti.»</span></span><br />
<br />
Senza nemmeno aspettare che la guerriera si allontani, l'Anziano e gli altri uomini in nero si alzano dalle loro posizioni per poi allontanarsi nella semi oscurità della sala.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Guerriera Graduata</span>:<br />
- <span style="color: #cc3333;"><span style="font-weight: bold;">Dua</span></span>, numero 37</div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cerimonia del Rango 07/02/2014]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Cerimonia-del-Rango-07-02-2014</link>
			<pubDate>Fri, 07 Feb 2014 14:35:45 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Cerimonia-del-Rango-07-02-2014</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Nella Sala del Consiglio, cuore della politica di Staph, sta per tenersi un cerimonia per premiare una coraggiosa novizia, che con le sue azioni si è guadagnate il privilegio di entrare a tutti gli effetti nelle fila dell'Organizzazione.<br />
In fondo alla lugubre sala, immersa nella penombra nonostante le luci tremolanti di numerose candele lottino per tenere a bada l'oscurità, sette membri dell'Organizzazione stanno seduti su altrettanti scranni di pietra. <br />
<br />
D'un tratto il silenzio viene rotto da una voce.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Benvenuta. Sei partita per la tua prima missione da novizia, priva di qualunque armatura; ora torni a noi equipaggiata come guerriera, col proprio simbolo che impera sulla lama e sull'uniforme.»</span><br />
<br />
A parlare è l'uomo seduto sul trono al centro, l'Anziano, colui che tira le redini e tiene le sorti dell'Organizzazione nelle sue mani. Questi vi scruta una ad una con sguardo severo ed impassibile. Quindi, si rivolge con un cenno della mano a colui che è seduto alla sua destra. Questi prontamente si alza e schiarendosi la voce con un colpo di tosse srotola una pergamena..<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Inchinati.»</span><br />
<br />
Prontamente la guerriera, che nel frattempo si era portate davanti ai sette schierandosi, obbedì.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Quando sei arrivata qui non eri nessuno, il mondo ti aveva ripudiato ma noi ti abbiamo dato una seconda possibilità ed uno scopo di vita; non dimenticarlo mai.»</span><br />
<br />
Porta quindi la pergamena davanti ai suoi occhi.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«L'Organizzazione si basa su regole sacre ed inviolabili, da generazioni queste regole dettano lo stile di vita delle guerriere.»</span><br />
<br />
Il tono della sua voce si alza mentre detta una per una le regole che scandiranno la vita della neo-graduata da ora in avanti.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Non uccidere alcun essere umano.»<br />
<br />
«Non appropriarti dei beni d'alcun essere umano.»<br />
<br />
«Obbedisci sempre all'Organizzazione.»<br />
<br />
«Non puoi rifiutarti di svolgere alcuna missione che ti venga assegnata.»<br />
<br />
«Qualsiasi Guerriera che infranga le nostre regole va portata al nostro cospetto.»<br />
<br />
«Non ribellarti mai a chi ti è più alta in grado, a meno che costei non ci tradisca.»</span><br />
<br />
Appena l'uomo finì l'elenco di regole, l'Anziano tornò a far sentire la sua voce dal trono di pietra su cui si trovava.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Passeremo ora ad annunciarti la tua posizione in graduatoria.»</span><br />
<br />
Egli passò quindi ad enunciare il nome della graduata e il suo numero. Finito ciò l'Anziano con un gesto della mano ti invita ad allontanarti.<br />
<br />
«Sei una guerriera a tutti gli effetti ora, puoi congedarti.»<br />
<br />
Senza nemmeno aspettare che la guerriera si allontani, l'Anziano e gli altri uomini in nero si alzano dalle loro posizioni per poi allontanarsi nella semi oscurità della sala.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Guerriera Graduata</span>:<br />
- <span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">Elanya</span></span>, numero 45</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Nella Sala del Consiglio, cuore della politica di Staph, sta per tenersi un cerimonia per premiare una coraggiosa novizia, che con le sue azioni si è guadagnate il privilegio di entrare a tutti gli effetti nelle fila dell'Organizzazione.<br />
In fondo alla lugubre sala, immersa nella penombra nonostante le luci tremolanti di numerose candele lottino per tenere a bada l'oscurità, sette membri dell'Organizzazione stanno seduti su altrettanti scranni di pietra. <br />
<br />
D'un tratto il silenzio viene rotto da una voce.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Benvenuta. Sei partita per la tua prima missione da novizia, priva di qualunque armatura; ora torni a noi equipaggiata come guerriera, col proprio simbolo che impera sulla lama e sull'uniforme.»</span><br />
<br />
A parlare è l'uomo seduto sul trono al centro, l'Anziano, colui che tira le redini e tiene le sorti dell'Organizzazione nelle sue mani. Questi vi scruta una ad una con sguardo severo ed impassibile. Quindi, si rivolge con un cenno della mano a colui che è seduto alla sua destra. Questi prontamente si alza e schiarendosi la voce con un colpo di tosse srotola una pergamena..<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Inchinati.»</span><br />
<br />
Prontamente la guerriera, che nel frattempo si era portate davanti ai sette schierandosi, obbedì.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Quando sei arrivata qui non eri nessuno, il mondo ti aveva ripudiato ma noi ti abbiamo dato una seconda possibilità ed uno scopo di vita; non dimenticarlo mai.»</span><br />
<br />
Porta quindi la pergamena davanti ai suoi occhi.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«L'Organizzazione si basa su regole sacre ed inviolabili, da generazioni queste regole dettano lo stile di vita delle guerriere.»</span><br />
<br />
Il tono della sua voce si alza mentre detta una per una le regole che scandiranno la vita della neo-graduata da ora in avanti.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Non uccidere alcun essere umano.»<br />
<br />
«Non appropriarti dei beni d'alcun essere umano.»<br />
<br />
«Obbedisci sempre all'Organizzazione.»<br />
<br />
«Non puoi rifiutarti di svolgere alcuna missione che ti venga assegnata.»<br />
<br />
«Qualsiasi Guerriera che infranga le nostre regole va portata al nostro cospetto.»<br />
<br />
«Non ribellarti mai a chi ti è più alta in grado, a meno che costei non ci tradisca.»</span><br />
<br />
Appena l'uomo finì l'elenco di regole, l'Anziano tornò a far sentire la sua voce dal trono di pietra su cui si trovava.<br />
<br />
<span style="color: #000000;">«Passeremo ora ad annunciarti la tua posizione in graduatoria.»</span><br />
<br />
Egli passò quindi ad enunciare il nome della graduata e il suo numero. Finito ciò l'Anziano con un gesto della mano ti invita ad allontanarti.<br />
<br />
«Sei una guerriera a tutti gli effetti ora, puoi congedarti.»<br />
<br />
Senza nemmeno aspettare che la guerriera si allontani, l'Anziano e gli altri uomini in nero si alzano dalle loro posizioni per poi allontanarsi nella semi oscurità della sala.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Guerriera Graduata</span>:<br />
- <span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">Elanya</span></span>, numero 45</div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Regolamento Sala del Consiglio]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Regolamento-Sala-del-Consiglio</link>
			<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 15:17:07 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Regolamento-Sala-del-Consiglio</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">Regolamento Sala del Consiglio</span></span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">Introduzione - Sala del Consiglio</span></span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">La Sala del Consiglio è il centro nevralgico dell'amministrazione dell'Organizzazione. Troni in pietra e legno si delineano alla luce fioca e tremolante delle fiaccole poste su alcuni pilastri che si ergono massicci lungo il perimetro della stanza, illuminandola tutta. Il silenzio tombale che avvolge questo luogo è interrotto solamente dalle voci sommesse dei suoi inquilini, che periodicamente si riuniscono al suo interno, occupando le varie postazioni poste a semicerchio nella sua parte più profonda ed illuminata. Quì, alla presenza dell'Anziano e dei suoi consiglieri di rango più alto, gli uomini in nero discutono sulla politica dell'Organizzazione e sulle strategie da adottare per il presente ed il futuro, così come anche sulle Guerriere e su tutto ciò che le riguarda.<br />
<br />
Nella Sala del Consiglio vengono convocate le guerriere nel momento in cui ci sono importanti comunicazioni ed avventimenti particolari, come il passaggio da un grado all'altro, oppure per infliggere punizioni e condanne a morte qualora fossero necessarie.</div>
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">Sala del Consiglio - Regole da seguire</span></span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">1</span> - Alle Guerriere è proibito accedere alla Sala del Consiglio, a meno che non siano state convocate dall'Anziano o da un uomo in nero. </div>
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">2</span> - E' possibile per una Guerriera replicare alle affermazioni e alle decisioni dei membri del Consiglio, tenendo però bene a mente che ad ogni azione ha delle conseguenze. </div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">Regolamento Sala del Consiglio</span></span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">Introduzione - Sala del Consiglio</span></span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">La Sala del Consiglio è il centro nevralgico dell'amministrazione dell'Organizzazione. Troni in pietra e legno si delineano alla luce fioca e tremolante delle fiaccole poste su alcuni pilastri che si ergono massicci lungo il perimetro della stanza, illuminandola tutta. Il silenzio tombale che avvolge questo luogo è interrotto solamente dalle voci sommesse dei suoi inquilini, che periodicamente si riuniscono al suo interno, occupando le varie postazioni poste a semicerchio nella sua parte più profonda ed illuminata. Quì, alla presenza dell'Anziano e dei suoi consiglieri di rango più alto, gli uomini in nero discutono sulla politica dell'Organizzazione e sulle strategie da adottare per il presente ed il futuro, così come anche sulle Guerriere e su tutto ciò che le riguarda.<br />
<br />
Nella Sala del Consiglio vengono convocate le guerriere nel momento in cui ci sono importanti comunicazioni ed avventimenti particolari, come il passaggio da un grado all'altro, oppure per infliggere punizioni e condanne a morte qualora fossero necessarie.</div>
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">Sala del Consiglio - Regole da seguire</span></span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">1</span> - Alle Guerriere è proibito accedere alla Sala del Consiglio, a meno che non siano state convocate dall'Anziano o da un uomo in nero. </div>
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">2</span> - E' possibile per una Guerriera replicare alle affermazioni e alle decisioni dei membri del Consiglio, tenendo però bene a mente che ad ogni azione ha delle conseguenze. </div>]]></content:encoded>
		</item>
	</channel>
</rss>