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		<title><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - TERRE DELL'EST]]></title>
		<link>https://www.claymoregdr.org/</link>
		<description><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - https://www.claymoregdr.org]]></description>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 18:11:02 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[L’Innocente [DarkGreen]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-L%E2%80%99Innocente-DarkGreen--3795</link>
			<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 21:15:55 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-L%E2%80%99Innocente-DarkGreen--3795</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;">Un primo raggio di sole attraversa la piccola finestrella della tua celletta, avvisandoti che un nuovo giorno, del tutto simile a quelli trascorsi negli ultimi cinque anni, sta per iniziare.<br />
Meglio prepararsi: una delle cose che hai imparato in questo lasso di tempo è che gli istruttori non hanno pazienza e le punizioni per chi si presenta tardi all’allenamento mattutino sono molto severe.<br />
Ma, mentre stavi per uscire dal dormitorio, un robusto bussare si ode alla porta e quest’ultima si spalanca, rivelando oltre l’uscio un’imponente figura. Lo riconosci, si tratta di Gaul, il più grosso tra tutti gli uomini che hai visto in questo ameno luogo. L’omone è molto alto, completamente calvo e non particolarmente intelligente ma, pur denotando una pancia notevole, il suo torace è grosso altrettanto e le sue braccia sono talmente forti da far temere i suoi schiaffoni a praticamente tutte le novizie come te:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu, testa di paglia! Vieni con me: la signora Semirhage vuole vederti!<br />
</span><br />
La signora Semirhage? Quella signora Semirhage? L’unica donna presente a Staph che non sia una mezza demone? Il suo nome è quasi una leggenda tra le novizie e le storie su chi sia sono talmente tante da rivaleggiare con quelle che racconti tu sul tuo passato.<br />
Non ti resta che uscire e seguire l’omone attraverso i corridoi della fortezza, fino a raggiungere una zona a te del tutto sconosciuta. Mentre camminate, inizi a udire un suono sommesso e melodioso come se qualcuno, dentro una di quelle stanze che vedi disposte lungo il corridoio stesse suonando uno strumento e, all’improvviso, Gaul si ferma proprio davanti alla porta dalla quale proviene quel suono. L’accolito bussa alla porta con molta più delicatezza di quanto non abbia fatto con la tua e attende che la melodia si dissolva e una voce di donna all’interno risponda – <span style="font-weight: bold;">Avanti!</span> – prima di aprire l’uscio e, rifilandoti una robusta pacca sulla schiena, quasi ti scaraventi all’interno<br />
Una volta recuperato l’equilibrio, ti trovi in quello che sembra essere più che altro uno studio finemente arredato nel quale spiccano una grande arpa sistemata in un angolo, indubbiamente lo strumento che avevi sentito suonare poco prima e alcune librerie zeppe di libri che adornano le pareti. Una donna è seduta vicino all’arpa, una donna molto bella, dalla pelle chiara con lunghi capelli neri e occhi altrettanto neri. La donna indossa una veste nera con maniche strette sulle spalle ma che diventano molto ampie via via che scendono verso le mani, con delle bande grigio scuro ricamate in filo d’argento che ornano i bordi della gonna, delle maniche e il girocollo della veste. Ella porta al collo una semplice collana di gemme nere e al polso sinistro un bracciale “a vipera” con la testa del serpente che è unita e costituisce l’ornamento di un anello infilato all’anulare della mano sinistra; gli occhi della vipera sono costituiti da due piccole gemme blu:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Io sono Semirhage e tu sei Eudoxa, la piccola strega di Rabona, vero?</span><br />
<br />
Il tono della Dama Nera è serio e lei attende la tua risposta o un tuo cenno d’assenso per alcuni istanti poi, che tu risponda o meno, prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Bene, è giunto per te il momento di dimostrare le tue capacità!<br />
All’estremità del nostro territorio, oltre il deserto sulle rive del mare c’è la cittadina di Duchamp. Là vive Ned Warner, un’abile scultore di pietra e metallo le cui opere sono molto rinomate e che gli hanno consentito di vivere in una certa agiatezza. Purtroppo per lui uno yoma si è insediato nella sua cittadina e ha cominciato ad ammazzare la gente partendo proprio da sua moglie e i sospetti sembrano ricadere su sua figlia. Lui non ne è convinto e, per smentirli, ha segregato in casa la bambina ma le morti continuano e la gente sostiene di continuare a vedere la figlia di lui che gira per la cittadina. Però lo scultore giura che la bambina non centra nulla e, per dimostrarlo ci ha ingaggiati. E qui entri in scena tu, Eudoxa!<br />
Il tuo compito è semplice: raggiungi Duchamp, controlli la bambina con le tue capacita e, se è lei lo yoma la elimini se no, cerchi lo yoma e, quando lo trovi, lo fai fuori! Semplice no?</span> <br />
<br />
A quel punto la signora Semirhage fa un cenno d’assenso con la testa e davanti ai tuoi occhi si materializza la manona di Gaul il quale ti porge una spada claymore, simile a quelle che hai usato in allenamento ma, a differenza di queste, è affilata e appuntita. La Dama Nera riprende:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Questa è la tua arma! Se completerai la missione verrai promossa e inserita nei ranghi delle guerriere graduate e avrai la tua arma e la tua uniforme personalizzate con un tuo simbolo!</span><br />
<br />
E poi, dopo averti lasciato qualche istante per riflettere sul significato delle sue parole, Semirhage conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Duchamp si trova in direzione Nord-Nord Est rispetto alla nostra fortezza. Sorge nell’unico punto adatto a un insediamento sulla costa a circa quattro giorni di cammino da qui. Se seguirai la via più diretta, la strada segnata, eviterai di attraversare il deserto.<br />
Ora, se hai domande da fare questo è il momento di porle; altrimenti puoi andare!</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post descrivi le sensazioni di Eudoxa nel trovarsi al cospetto di Gaul prima e, soprattutto, di Semirhage poi e, come ho detto, se hai delle domante GdR-On le puoi includere nel tuo post. Per ogni altra domanda e/o chiarimento, mandami pure un MP.</blockquote>
 </span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;">Un primo raggio di sole attraversa la piccola finestrella della tua celletta, avvisandoti che un nuovo giorno, del tutto simile a quelli trascorsi negli ultimi cinque anni, sta per iniziare.<br />
Meglio prepararsi: una delle cose che hai imparato in questo lasso di tempo è che gli istruttori non hanno pazienza e le punizioni per chi si presenta tardi all’allenamento mattutino sono molto severe.<br />
Ma, mentre stavi per uscire dal dormitorio, un robusto bussare si ode alla porta e quest’ultima si spalanca, rivelando oltre l’uscio un’imponente figura. Lo riconosci, si tratta di Gaul, il più grosso tra tutti gli uomini che hai visto in questo ameno luogo. L’omone è molto alto, completamente calvo e non particolarmente intelligente ma, pur denotando una pancia notevole, il suo torace è grosso altrettanto e le sue braccia sono talmente forti da far temere i suoi schiaffoni a praticamente tutte le novizie come te:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu, testa di paglia! Vieni con me: la signora Semirhage vuole vederti!<br />
</span><br />
La signora Semirhage? Quella signora Semirhage? L’unica donna presente a Staph che non sia una mezza demone? Il suo nome è quasi una leggenda tra le novizie e le storie su chi sia sono talmente tante da rivaleggiare con quelle che racconti tu sul tuo passato.<br />
Non ti resta che uscire e seguire l’omone attraverso i corridoi della fortezza, fino a raggiungere una zona a te del tutto sconosciuta. Mentre camminate, inizi a udire un suono sommesso e melodioso come se qualcuno, dentro una di quelle stanze che vedi disposte lungo il corridoio stesse suonando uno strumento e, all’improvviso, Gaul si ferma proprio davanti alla porta dalla quale proviene quel suono. L’accolito bussa alla porta con molta più delicatezza di quanto non abbia fatto con la tua e attende che la melodia si dissolva e una voce di donna all’interno risponda – <span style="font-weight: bold;">Avanti!</span> – prima di aprire l’uscio e, rifilandoti una robusta pacca sulla schiena, quasi ti scaraventi all’interno<br />
Una volta recuperato l’equilibrio, ti trovi in quello che sembra essere più che altro uno studio finemente arredato nel quale spiccano una grande arpa sistemata in un angolo, indubbiamente lo strumento che avevi sentito suonare poco prima e alcune librerie zeppe di libri che adornano le pareti. Una donna è seduta vicino all’arpa, una donna molto bella, dalla pelle chiara con lunghi capelli neri e occhi altrettanto neri. La donna indossa una veste nera con maniche strette sulle spalle ma che diventano molto ampie via via che scendono verso le mani, con delle bande grigio scuro ricamate in filo d’argento che ornano i bordi della gonna, delle maniche e il girocollo della veste. Ella porta al collo una semplice collana di gemme nere e al polso sinistro un bracciale “a vipera” con la testa del serpente che è unita e costituisce l’ornamento di un anello infilato all’anulare della mano sinistra; gli occhi della vipera sono costituiti da due piccole gemme blu:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Io sono Semirhage e tu sei Eudoxa, la piccola strega di Rabona, vero?</span><br />
<br />
Il tono della Dama Nera è serio e lei attende la tua risposta o un tuo cenno d’assenso per alcuni istanti poi, che tu risponda o meno, prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Bene, è giunto per te il momento di dimostrare le tue capacità!<br />
All’estremità del nostro territorio, oltre il deserto sulle rive del mare c’è la cittadina di Duchamp. Là vive Ned Warner, un’abile scultore di pietra e metallo le cui opere sono molto rinomate e che gli hanno consentito di vivere in una certa agiatezza. Purtroppo per lui uno yoma si è insediato nella sua cittadina e ha cominciato ad ammazzare la gente partendo proprio da sua moglie e i sospetti sembrano ricadere su sua figlia. Lui non ne è convinto e, per smentirli, ha segregato in casa la bambina ma le morti continuano e la gente sostiene di continuare a vedere la figlia di lui che gira per la cittadina. Però lo scultore giura che la bambina non centra nulla e, per dimostrarlo ci ha ingaggiati. E qui entri in scena tu, Eudoxa!<br />
Il tuo compito è semplice: raggiungi Duchamp, controlli la bambina con le tue capacita e, se è lei lo yoma la elimini se no, cerchi lo yoma e, quando lo trovi, lo fai fuori! Semplice no?</span> <br />
<br />
A quel punto la signora Semirhage fa un cenno d’assenso con la testa e davanti ai tuoi occhi si materializza la manona di Gaul il quale ti porge una spada claymore, simile a quelle che hai usato in allenamento ma, a differenza di queste, è affilata e appuntita. La Dama Nera riprende:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Questa è la tua arma! Se completerai la missione verrai promossa e inserita nei ranghi delle guerriere graduate e avrai la tua arma e la tua uniforme personalizzate con un tuo simbolo!</span><br />
<br />
E poi, dopo averti lasciato qualche istante per riflettere sul significato delle sue parole, Semirhage conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Duchamp si trova in direzione Nord-Nord Est rispetto alla nostra fortezza. Sorge nell’unico punto adatto a un insediamento sulla costa a circa quattro giorni di cammino da qui. Se seguirai la via più diretta, la strada segnata, eviterai di attraversare il deserto.<br />
Ora, se hai domande da fare questo è il momento di porle; altrimenti puoi andare!</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post descrivi le sensazioni di Eudoxa nel trovarsi al cospetto di Gaul prima e, soprattutto, di Semirhage poi e, come ho detto, se hai delle domante GdR-On le puoi includere nel tuo post. Per ogni altra domanda e/o chiarimento, mandami pure un MP.</blockquote>
 </span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Macellaio di Modigliani [GingerAle]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Macellaio-di-Modigliani-GingerAle--3787</link>
			<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 12:05:59 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Macellaio-di-Modigliani-GingerAle--3787</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Il Macellaio di Modigliani</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Carne fresca a tutte le ore</span></span></span></span></div>
<br />
Staph è stata benedetta da una serie di giornate relativamente fresche, che hanno reso gli allenamenti giornalieri un po' meno tremendi. Forse Zireael sperava addirittura di riuscire a riposarsi per una buona volta, ma i suoi sogni sono interrotti bruscamente da una manata sulle spalle che la tira letteralmente giù dal giaciglio.<br />
<span style="font-weight: bold;">Diamine, ragazza, mettiti in piedi! Non ho tutto il giorno. Avanti, muoversi, muoversi! Perché mi tocca ogni volta svegliare quelle più lente?</span><br />
La serie di improperi che segue non è degna di essere citata, ma è chiaro che provenga da Peter, un accolito tozzo e non proprio bello da vedere con cui Zireael ha già avuto il dispiacere di scambiare qualche parola. O meglio, lui ha lanciato insulti e lei li ha subiti. Nulla di nuovo, insomma. Una volta che la novizia è pronta, l'uomo la conduce per vie traverse - e forse facendo un giro eccessivamente complicato per il gusto di vedere la sua espressione quando si perde - fino al cancello della fortezza, dove li aspetta un altro accolito.<br />
<span style="font-weight: bold;">Buongiorno, Zireael. Spero che Peter non sia stato troppo scontroso. Avevo bisogno di te per una questione urgente.</span><br />
Duran parla con tono pacato e gentile, il che fa borbottare il suo compare. Lui lo ignora e prosegue.<br />
<span style="font-weight: bold;">Maestro Ufizu ha ricevuto una richiesta d'aiuto dal villaggio di Modigliani, al confine con le Terre del Centro. Pare che ci siano state numerose morti recentemente, e tutto fa pensare a uno Yoma. Un lavoretto semplice, ottimo per testare una delle nostre novizie. Tu sei stata la scelta del Maestro, e naturalmente non ci sono state discussioni al riguardo.</span><br />
Più che ovvio che lui non se ne aspetti dalla ragazza.<br />
<span style="font-weight: bold;">Peter ti fornirà una spada. Dovresti già sapere la strada. Per qualsiasi altra domanda, chiedi pure a me. Premetto che la lettera non era troppo dettagliata, perciò potrebbe essere necessario interrogare i locali.</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi la scena dal punto di vista di Zireael, includendo le sue reazioni all'incontro con gli accoliti. Se hai domande che non puoi fare a Duran (ossia non interne alla ruolata) scrivi pure a me via MP. Grazie.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Il Macellaio di Modigliani</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Carne fresca a tutte le ore</span></span></span></span></div>
<br />
Staph è stata benedetta da una serie di giornate relativamente fresche, che hanno reso gli allenamenti giornalieri un po' meno tremendi. Forse Zireael sperava addirittura di riuscire a riposarsi per una buona volta, ma i suoi sogni sono interrotti bruscamente da una manata sulle spalle che la tira letteralmente giù dal giaciglio.<br />
<span style="font-weight: bold;">Diamine, ragazza, mettiti in piedi! Non ho tutto il giorno. Avanti, muoversi, muoversi! Perché mi tocca ogni volta svegliare quelle più lente?</span><br />
La serie di improperi che segue non è degna di essere citata, ma è chiaro che provenga da Peter, un accolito tozzo e non proprio bello da vedere con cui Zireael ha già avuto il dispiacere di scambiare qualche parola. O meglio, lui ha lanciato insulti e lei li ha subiti. Nulla di nuovo, insomma. Una volta che la novizia è pronta, l'uomo la conduce per vie traverse - e forse facendo un giro eccessivamente complicato per il gusto di vedere la sua espressione quando si perde - fino al cancello della fortezza, dove li aspetta un altro accolito.<br />
<span style="font-weight: bold;">Buongiorno, Zireael. Spero che Peter non sia stato troppo scontroso. Avevo bisogno di te per una questione urgente.</span><br />
Duran parla con tono pacato e gentile, il che fa borbottare il suo compare. Lui lo ignora e prosegue.<br />
<span style="font-weight: bold;">Maestro Ufizu ha ricevuto una richiesta d'aiuto dal villaggio di Modigliani, al confine con le Terre del Centro. Pare che ci siano state numerose morti recentemente, e tutto fa pensare a uno Yoma. Un lavoretto semplice, ottimo per testare una delle nostre novizie. Tu sei stata la scelta del Maestro, e naturalmente non ci sono state discussioni al riguardo.</span><br />
Più che ovvio che lui non se ne aspetti dalla ragazza.<br />
<span style="font-weight: bold;">Peter ti fornirà una spada. Dovresti già sapere la strada. Per qualsiasi altra domanda, chiedi pure a me. Premetto che la lettera non era troppo dettagliata, perciò potrebbe essere necessario interrogare i locali.</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi la scena dal punto di vista di Zireael, includendo le sue reazioni all'incontro con gli accoliti. Se hai domande che non puoi fare a Duran (ossia non interne alla ruolata) scrivi pure a me via MP. Grazie.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gaia [Vick_Svarta_Blixten] - En]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Gaia-Vick-Svarta-Blixten-En</link>
			<pubDate>Sat, 25 Jul 2020 18:45:45 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Gaia-Vick-Svarta-Blixten-En</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">En</span></span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Parametri Utilizzati:</span> Spirito, Comando e Percezione.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Effetti:</span> Si ricopre il corpo con una cupola di Yoki che funge da ricettore di sensibilità anche verso gli elementi al di fuori del proprio campo visivo, che siano punti ciechi o per effetto di occhi chiusi o accecamento temporaneo. Grazie all'En si può avvertire con la pelle la forma e il movimento di qualsiasi cosa entri nel raggio d'azione della cupola. Il raggio equivale esattamente alla massima portata della Claymore della Guerriera, cosicché ogni cosa entri al suo interno, venga, potenzialmente, immediatamente intercettata dalla spada (o schivata). Ovviamente, qualsiasi cosa si trovi all'interno della Cupola insieme alla Guerriera, è percepita chiaramente e perfettamente.<br />
<br />
<span style="color: #006400;"><span style="font-weight: bold;">Bonus:</span></span><br />
- <span style="color: #800000;">+3</span> ad <span style="color: #800000;">Agilità</span> quando l'En è attivo. Questo perché la Guerriera percepirebbe prima con la sua cupola di Yoki qualsiasi tipo di attacco nei suoi confronti, anche fosse più rapido del suo sguardo.<br />
- La Guerriera può schivare o rispondere alla cieca ad attacchi di un avversario fuori dal suo campo visivo come se questo fosse, in termini di inquadramento, chiaramente di fronte a lei. Questo vale anche per colpi a distanza (esempio, artigli di Yoma) e per colpi multipli, che la Guerriera percepirebbe molto più nitidamente e precisamente.<br />
- Grazie al valore di Comando alto, i contrattacchi risultano estremamente precisi e pericolosi.<br />
<br />
<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">Malus:</span></span><br />
- L'En richiede un consumo di Yoki proprio per essere attiva: <span style="color: #800000;">50%</span> di Yoki dedicato, che NON andrebbe a modificare il fisico della Guerriera (Occhi dorati a parte) ma che non fornirebbe alcun bonus fisico. Lo Yoki dedicato all'En non potrebbe essere utilizzato in nessun altro modo finché rimane attiva l'Abilità.<br />
- Ogni turno che l'En resta attivo, il <span style="color: #800000;">Limite di Yoki</span> dell'usufruitrice cala di <span style="color: #800000;">-5%</span> a causa della fatica mentale che essa comporta. Finito di usare l'En, tornerà a salire del <span style="color: #800000;">+5%</span> ogni turno fino a raggiungere nuovamente il limite naturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">En</span></span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Parametri Utilizzati:</span> Spirito, Comando e Percezione.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Effetti:</span> Si ricopre il corpo con una cupola di Yoki che funge da ricettore di sensibilità anche verso gli elementi al di fuori del proprio campo visivo, che siano punti ciechi o per effetto di occhi chiusi o accecamento temporaneo. Grazie all'En si può avvertire con la pelle la forma e il movimento di qualsiasi cosa entri nel raggio d'azione della cupola. Il raggio equivale esattamente alla massima portata della Claymore della Guerriera, cosicché ogni cosa entri al suo interno, venga, potenzialmente, immediatamente intercettata dalla spada (o schivata). Ovviamente, qualsiasi cosa si trovi all'interno della Cupola insieme alla Guerriera, è percepita chiaramente e perfettamente.<br />
<br />
<span style="color: #006400;"><span style="font-weight: bold;">Bonus:</span></span><br />
- <span style="color: #800000;">+3</span> ad <span style="color: #800000;">Agilità</span> quando l'En è attivo. Questo perché la Guerriera percepirebbe prima con la sua cupola di Yoki qualsiasi tipo di attacco nei suoi confronti, anche fosse più rapido del suo sguardo.<br />
- La Guerriera può schivare o rispondere alla cieca ad attacchi di un avversario fuori dal suo campo visivo come se questo fosse, in termini di inquadramento, chiaramente di fronte a lei. Questo vale anche per colpi a distanza (esempio, artigli di Yoma) e per colpi multipli, che la Guerriera percepirebbe molto più nitidamente e precisamente.<br />
- Grazie al valore di Comando alto, i contrattacchi risultano estremamente precisi e pericolosi.<br />
<br />
<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">Malus:</span></span><br />
- L'En richiede un consumo di Yoki proprio per essere attiva: <span style="color: #800000;">50%</span> di Yoki dedicato, che NON andrebbe a modificare il fisico della Guerriera (Occhi dorati a parte) ma che non fornirebbe alcun bonus fisico. Lo Yoki dedicato all'En non potrebbe essere utilizzato in nessun altro modo finché rimane attiva l'Abilità.<br />
- Ogni turno che l'En resta attivo, il <span style="color: #800000;">Limite di Yoki</span> dell'usufruitrice cala di <span style="color: #800000;">-5%</span> a causa della fatica mentale che essa comporta. Finito di usare l'En, tornerà a salire del <span style="color: #800000;">+5%</span> ogni turno fino a raggiungere nuovamente il limite naturale.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Belva [Nemas]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Belva-Nemas</link>
			<pubDate>Thu, 07 Nov 2019 19:48:08 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Belva-Nemas</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-size: large;"><span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">LA BELVA</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: large;"><span style="font-style: italic;">Non svegliare il cane che dorme!</span></span><br />
<br />
Con la scusa di consegnare il rapporto della tua ultima missione, ne hai approfittato per trattenerti presso il Quartier Generale un po' più a lungo…<br />
Rebecca, Numero 22 dell’Organizzazione, ti sei ritrovata a riflettere sul tuo futuro proprio nel luogo ove tutto è incominciato. Ma cosa cerchi in realtà? Ispirazione? Risposte? Tentare qualcosa che faccia di te una guerriera degna di un soprannome c che acceleri la tua corsa verso le cifre singole?<br />
Prima che tu possa giungere a una conclusione, dei passi pesanti e un vocione a te ben noto ti distolgono dai tuoi pensieri. E’Gaul, il grosso accolito al servizio della signora Semirhage il quale, quando ti vede, ti apostrofa con i suoi consueti modi rozzi:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu! Proprio te cercavo! Basta battere la fiacca! La Signora Semirhage ha bisogno di te per un incarico urgente. Non chiedermi di cosa si tratta perché non lo so!</span><br />
<br />
Mentre prendi la strada che ti condurrà agli alloggi della Dama Nera, ti chiedi come mai una signora così raffinata tenga al suo servizio un bifolco del genere. Prima trovare una risposta plausibile, ti trovi davanti alla porta delle sue stanze private e la trovi in piedi davanti alla sua scrivania, intenta a leggere alcuni fogli. Nonostante ti sembri sempre uguale: stessa veste, stessi gioielli, la sua espressione sembra preoccupata per qualche motivo. Infatti, dopo averti dato il permesso di entrare quando hai bussato alla sua porta, sembra metterci qualche istante per realizzare la tua presenza:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Oh! Rebecca! Finalmente sei qui! Perdona la brusca convocazione ma ho bisogno di te per una questione della massima urgenza. Accomodati, devo prima raccontarti alcune cose.</span><br />
<br />
Detto questo, Semirhage si siede alla sua scrivania e, dopo averti fatto cenno di sistemarti su una sedia di fronte a lei e averti avvicinato un vassoio sul quale vi sono ancora alcuni pasticcini da the, si sistema meglio sulla sua sedia, infila le mani nelle ampie maniche della sua tunica e comincia a parlare:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Da qualche mese, tra le nostre novizie ce n’è una “speciale”. Essa è frutto di un esperimento iniziato anni fa da un nostro scienziato, ora deceduto. Egli aveva concesso il permesso a uno dei suoi accoliti, di congedarsi, a patto che l’uomo e la sua futura sposa “allevassero” per suo conto una bambina mezza-demone da poco trasformata a un’età molto inferiore a quella in cui di solito, le bambine vengono sottoposte al processo. Lo studioso voleva scoprire infatti cosa sarebbe successo se una piccola mezza-demone fosse stata cresciuta in un ambiente diverso da quello di Staph.</span><br />
<br />
Semirhage fa una pausa, forse per prendere fiato, forse perché teme di aver toccato un punto dolente, o forse per entrambi i motivi. Poi riprende il discorso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tuttavia, senza le strutture di Staph, l’esperimento si rivelò un sostanziale insuccesso, a causa soprattutto dell’inadeguatezza della coppia nel gestire la piccola, alla quale però, va detto, entrambi volevano bene. Rael, questo il nome della bambina, divenne una ragazza selvatica e per lo più incontrollabile a causa del fatto che il mondo degli umani era troppo debole per Rael. E lei l’aveva capito molto bene!<br />
Come se non bastasse, forse a causa della sua natura ibrida, mano a mano che cresceva Rael mostrava di avere tendenze sempre più violente. Solo i due riuscivano a farsi ubbidire, forse perché in qualche modo a Rael ricordavano i suoi veri genitori ma non sempre il trucco funzionava. A peggiorare la situazione, tempo dopo lo scienziato morì e la madre adottiva di Rael si ammalò e morì poco tempo dopo. Il nostro accolito rimase solo con la terribile ragazza. Non ho capito mai perché, dopo la morte dello scienziato, l’accolito non riportò la bambina a Staph.</span><br />
<br />
A questo punto, Semirhage fa un’altra pausa, prima di continuare: <br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Venimmo a sapere in seguito che, quando Rael aveva oramai quattordici anni, il suo patrigno ebbe un brutto incidente e rimase zoppo. Fu allora che Rael decise di “prendersi cura” di lui a suo modo: iniziando a rubare in un villaggio relativamente vicino al loro rifugio, approfittando del fatto che nessuno poteva competere con lei in quanto a forza e velocità, senza preoccuparsi di mantenere la sua presenza segreta. L’esasperazione della gente portò i villici a progettare una trappola nella quale la ragazza cadde, perdendo i sensi.<br />
Quando si risvegliò, Rael si ritrovò in una cella, con delle lunghe catene fissate ai polsi e alle caviglie che la tenevano vincolata a una parete... in preda alla rabbia e preoccupata per il suo patrigno, lei liberò per la prima volta il suo yoki e questo le fu sufficiente per staccare le catene dal muro, abbattere la porta della sua cella e fuggire, lasciando nella sua scia alcune guardie e paesani feriti più o meno gravemente a causa delle catene che Rael impiegò come armi nonostante le stesse fossero ancora agganciate ai suoi polsi e alle sue caviglie.<br />
Ma gli abitanti del villaggio non la dimenticarono e, ricordando i suoi occhi d’argento e temendo che potesse ritornare, decisero di informarci dell’esistenza di quella che credevano fosse una delle nostre guerriere.</span><br />
<br />
Semirhage si scioglie dalla sua posizione, passandosi le mani nei capelli:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Nessuno all’inizio prestò attenzione a quella segnalazione, ritenendola inverosimile. Tuttavia essa attirò la mia attenzione e, controllando attentamente i nostri archivi, riuscii a trovare le conferme a quella storia e, vista la situazione, mandai tre guerriere a recuperare Rael e ricondurla da noi. La missione andò a buon fine ma ci furono dei tafferugli con gli abitanti del villaggio i quali, nella confusione, uccisero il padre adottivo di Rael, che le aveva fatto da scudo per evitare che una lancia colpisse quella che, evidentemente, dopo tanti anni, considerava una figlia.</span><br />
<br />
La Dama Nera, a questo punto, riprende la sua posizione a braccia conserte.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Va ora detto che, da quando è con noi, Rael si è abituata alla vita qui a Staph, forse perché sente di avere un’affinità con le altre sue simili e così siamo riusciti in qualche modo a donarle una parvenza di civiltà e a farle apprendere le regole dell’Organizzazione.<br />
Tuttavia, Rael è una ragazza taciturna, aggressiva e violenta, nonché poco propensa a fidarsi degli altri. Pur potendolo fare, Rael non ama parlare con nessuno, preferendo esprimersi a gesti o con frasi molto semplici e, di solito, non inizia mai una conversazione per prima. Peraltro, un gesto gentile, una cortesia da parte di qualcuno nei suoi confronti riesce, a volte, a fare breccia nella sua corazza. Detto ciò, Rael non ha mai dimostrato particolari interessi personali che vadano oltre una momentanea curiosità, né sembra che le importi interagire con le persone, tendendo a isolarsi e a stare da sola. <br />
Quando combatte, Rael si dimostra del tutto irrazionale: si fa trascinare dalla furia, si scaglia contro il nemico dimenticando tutto il resto e continua a combattere, anche a mani nude, finché il suo bersaglio non è morto oppure finché non la si convince in qualche modo a desistere. Questa sua furia può scatenarsi anche se la ragazza viene ferita e, di solito, viene rivolta contro il colpevole, come ha scoperto a sue spese una novizia imprudente la quale, volendo forse farsi vedere importante agli occhi delle altre, ha iniziato a infastidire Rael, la quale all’inizio l’ha ignorata ma poi, quando la prima l’ha colpita lanciandole un sasso e ferendola alla testa, le si è scagliata addosso, massacrandola di botte prima che qualcuno la potesse fermare.<br />
Da allora, tutte le novizie l’hanno ribattezzata “Rael la Incatenata”, anche perché le lunghe catene che le sono state imposte a forza quando venne catturata dai villici, hanno finito poco a poco per essere considerate da lei parti di sé stessa che possono essere usate anche come armi o per legare chi volesse farle del male o a chi Rael voglia fare del male. Col tempo la ragazza ne ha sviluppato una sorta di attaccamento morboso e per questo, pur potendolo fare, non se le toglie mai e ha mostrato di sentirsi a disagio quando gliele abbiamo tolte al suo arrivo qui a Staph.</span><br />
<br />
A questo punto, l’espressione di Semirhage sembra farsi un po' più… rilassata, come se si fosse tolta di dosso un peso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Comunque, bene o male qualche tempo dopo, non avendo riferimenti per gestire novizie di base così forti, per capire il suo grado di preparazione decidemmo di affiancare Rael a un’altra nostra guerriera per quella che pensavamo fosse una missione tutto sommato abbastanza semplice. Non scenderò in particolari ma ti basti sapere che l’incarico si rivelò molto più arduo del previsto ed entrambe rischiarono seriamente la vita ma non per loro errori. Tuttavia entrambe sopravvissero e, oltretutto, riuscirono a sviluppare una… affinità che si rivelò fondamentale per la loro sopravvivenza.<br />
Lasciato passare un altro po' di tempo, organizzammo il test finale per Rael. Ci era stata infatti segnalata la presenza di uno yoma un po' più forte di quelli contro cui mandiamo le nostre novizie nella zona di Guernica, qui nelle Terre dell’Est e così gli sguinzagliammo contro Rael, che veniva tenuta sotto controllo da Jaska, uno dei nostri accoliti…<br />
Ma qualcosa dev’essere andato storto: dopo giorni di silenzio da parte di entrambi, altri accoliti spediti alla ricerca della coppia hanno ritrovato nei boschi vicino a Guernica il corpo di Jaska morto e sviscerato, il cadavere di uno yoma, non quello obiettivo del test, decapitato, la claymore senza simbolo affidata a Rael e segni di una violentissima collutazione, con vegetazione danneggiata e schizzi di sangue sia rosso che viola a una certa distanza dal luogo del ritrovamento di Jaska e dello yoma.<br />
Di Rael, nessuna traccia…</span><br />
<br />
Semirhage a questo punto si raddrizza sulla sedia, scioglie le mani poggiandole sulla scrivania e fissa i suoi occhi neri in quelli tuoi d’argento:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ed è per questo che ho voluto te, Rebecca! Il tuo compito è di recarti nella zona di Guernica, cercare di capire cosa sia accaduto ma, soprattutto, ritrovare Rael e, se è ancora viva, riportarla qui!<br />
Se Rael fosse in difficoltà, aiutala ma se lei dovesse ribellarsi all’ordine di rientro… beh, allora uccidila.<br />
E se dovessi scoprire che ha superato il suo limite… lascia perdere tutto e torna immediatamente qui a riferire!</span><br />
<br />
Hai l’impressione che alla Dama Nera non sia stata serena nel darti quegli ordini. Che ci sia qualcos’altro dietro la misteriosa figura di Rael? A parte una latente vena di follia, cos’ha quella ragazzina che la rende tanto speciale? La voce di Semirhage interrompe quel flusso di pensieri:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">E questo è tutto, Rebecca… ma se hai delle domande da fare, questo è il momento.</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post descrivi anche le reazioni di Rebecca riguardo alla storia di Rael e agli ordini ricevuti.</blockquote>
</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: large;"><span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">LA BELVA</span></span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: large;"><span style="font-style: italic;">Non svegliare il cane che dorme!</span></span><br />
<br />
Con la scusa di consegnare il rapporto della tua ultima missione, ne hai approfittato per trattenerti presso il Quartier Generale un po' più a lungo…<br />
Rebecca, Numero 22 dell’Organizzazione, ti sei ritrovata a riflettere sul tuo futuro proprio nel luogo ove tutto è incominciato. Ma cosa cerchi in realtà? Ispirazione? Risposte? Tentare qualcosa che faccia di te una guerriera degna di un soprannome c che acceleri la tua corsa verso le cifre singole?<br />
Prima che tu possa giungere a una conclusione, dei passi pesanti e un vocione a te ben noto ti distolgono dai tuoi pensieri. E’Gaul, il grosso accolito al servizio della signora Semirhage il quale, quando ti vede, ti apostrofa con i suoi consueti modi rozzi:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu! Proprio te cercavo! Basta battere la fiacca! La Signora Semirhage ha bisogno di te per un incarico urgente. Non chiedermi di cosa si tratta perché non lo so!</span><br />
<br />
Mentre prendi la strada che ti condurrà agli alloggi della Dama Nera, ti chiedi come mai una signora così raffinata tenga al suo servizio un bifolco del genere. Prima trovare una risposta plausibile, ti trovi davanti alla porta delle sue stanze private e la trovi in piedi davanti alla sua scrivania, intenta a leggere alcuni fogli. Nonostante ti sembri sempre uguale: stessa veste, stessi gioielli, la sua espressione sembra preoccupata per qualche motivo. Infatti, dopo averti dato il permesso di entrare quando hai bussato alla sua porta, sembra metterci qualche istante per realizzare la tua presenza:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Oh! Rebecca! Finalmente sei qui! Perdona la brusca convocazione ma ho bisogno di te per una questione della massima urgenza. Accomodati, devo prima raccontarti alcune cose.</span><br />
<br />
Detto questo, Semirhage si siede alla sua scrivania e, dopo averti fatto cenno di sistemarti su una sedia di fronte a lei e averti avvicinato un vassoio sul quale vi sono ancora alcuni pasticcini da the, si sistema meglio sulla sua sedia, infila le mani nelle ampie maniche della sua tunica e comincia a parlare:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Da qualche mese, tra le nostre novizie ce n’è una “speciale”. Essa è frutto di un esperimento iniziato anni fa da un nostro scienziato, ora deceduto. Egli aveva concesso il permesso a uno dei suoi accoliti, di congedarsi, a patto che l’uomo e la sua futura sposa “allevassero” per suo conto una bambina mezza-demone da poco trasformata a un’età molto inferiore a quella in cui di solito, le bambine vengono sottoposte al processo. Lo studioso voleva scoprire infatti cosa sarebbe successo se una piccola mezza-demone fosse stata cresciuta in un ambiente diverso da quello di Staph.</span><br />
<br />
Semirhage fa una pausa, forse per prendere fiato, forse perché teme di aver toccato un punto dolente, o forse per entrambi i motivi. Poi riprende il discorso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tuttavia, senza le strutture di Staph, l’esperimento si rivelò un sostanziale insuccesso, a causa soprattutto dell’inadeguatezza della coppia nel gestire la piccola, alla quale però, va detto, entrambi volevano bene. Rael, questo il nome della bambina, divenne una ragazza selvatica e per lo più incontrollabile a causa del fatto che il mondo degli umani era troppo debole per Rael. E lei l’aveva capito molto bene!<br />
Come se non bastasse, forse a causa della sua natura ibrida, mano a mano che cresceva Rael mostrava di avere tendenze sempre più violente. Solo i due riuscivano a farsi ubbidire, forse perché in qualche modo a Rael ricordavano i suoi veri genitori ma non sempre il trucco funzionava. A peggiorare la situazione, tempo dopo lo scienziato morì e la madre adottiva di Rael si ammalò e morì poco tempo dopo. Il nostro accolito rimase solo con la terribile ragazza. Non ho capito mai perché, dopo la morte dello scienziato, l’accolito non riportò la bambina a Staph.</span><br />
<br />
A questo punto, Semirhage fa un’altra pausa, prima di continuare: <br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Venimmo a sapere in seguito che, quando Rael aveva oramai quattordici anni, il suo patrigno ebbe un brutto incidente e rimase zoppo. Fu allora che Rael decise di “prendersi cura” di lui a suo modo: iniziando a rubare in un villaggio relativamente vicino al loro rifugio, approfittando del fatto che nessuno poteva competere con lei in quanto a forza e velocità, senza preoccuparsi di mantenere la sua presenza segreta. L’esasperazione della gente portò i villici a progettare una trappola nella quale la ragazza cadde, perdendo i sensi.<br />
Quando si risvegliò, Rael si ritrovò in una cella, con delle lunghe catene fissate ai polsi e alle caviglie che la tenevano vincolata a una parete... in preda alla rabbia e preoccupata per il suo patrigno, lei liberò per la prima volta il suo yoki e questo le fu sufficiente per staccare le catene dal muro, abbattere la porta della sua cella e fuggire, lasciando nella sua scia alcune guardie e paesani feriti più o meno gravemente a causa delle catene che Rael impiegò come armi nonostante le stesse fossero ancora agganciate ai suoi polsi e alle sue caviglie.<br />
Ma gli abitanti del villaggio non la dimenticarono e, ricordando i suoi occhi d’argento e temendo che potesse ritornare, decisero di informarci dell’esistenza di quella che credevano fosse una delle nostre guerriere.</span><br />
<br />
Semirhage si scioglie dalla sua posizione, passandosi le mani nei capelli:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Nessuno all’inizio prestò attenzione a quella segnalazione, ritenendola inverosimile. Tuttavia essa attirò la mia attenzione e, controllando attentamente i nostri archivi, riuscii a trovare le conferme a quella storia e, vista la situazione, mandai tre guerriere a recuperare Rael e ricondurla da noi. La missione andò a buon fine ma ci furono dei tafferugli con gli abitanti del villaggio i quali, nella confusione, uccisero il padre adottivo di Rael, che le aveva fatto da scudo per evitare che una lancia colpisse quella che, evidentemente, dopo tanti anni, considerava una figlia.</span><br />
<br />
La Dama Nera, a questo punto, riprende la sua posizione a braccia conserte.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Va ora detto che, da quando è con noi, Rael si è abituata alla vita qui a Staph, forse perché sente di avere un’affinità con le altre sue simili e così siamo riusciti in qualche modo a donarle una parvenza di civiltà e a farle apprendere le regole dell’Organizzazione.<br />
Tuttavia, Rael è una ragazza taciturna, aggressiva e violenta, nonché poco propensa a fidarsi degli altri. Pur potendolo fare, Rael non ama parlare con nessuno, preferendo esprimersi a gesti o con frasi molto semplici e, di solito, non inizia mai una conversazione per prima. Peraltro, un gesto gentile, una cortesia da parte di qualcuno nei suoi confronti riesce, a volte, a fare breccia nella sua corazza. Detto ciò, Rael non ha mai dimostrato particolari interessi personali che vadano oltre una momentanea curiosità, né sembra che le importi interagire con le persone, tendendo a isolarsi e a stare da sola. <br />
Quando combatte, Rael si dimostra del tutto irrazionale: si fa trascinare dalla furia, si scaglia contro il nemico dimenticando tutto il resto e continua a combattere, anche a mani nude, finché il suo bersaglio non è morto oppure finché non la si convince in qualche modo a desistere. Questa sua furia può scatenarsi anche se la ragazza viene ferita e, di solito, viene rivolta contro il colpevole, come ha scoperto a sue spese una novizia imprudente la quale, volendo forse farsi vedere importante agli occhi delle altre, ha iniziato a infastidire Rael, la quale all’inizio l’ha ignorata ma poi, quando la prima l’ha colpita lanciandole un sasso e ferendola alla testa, le si è scagliata addosso, massacrandola di botte prima che qualcuno la potesse fermare.<br />
Da allora, tutte le novizie l’hanno ribattezzata “Rael la Incatenata”, anche perché le lunghe catene che le sono state imposte a forza quando venne catturata dai villici, hanno finito poco a poco per essere considerate da lei parti di sé stessa che possono essere usate anche come armi o per legare chi volesse farle del male o a chi Rael voglia fare del male. Col tempo la ragazza ne ha sviluppato una sorta di attaccamento morboso e per questo, pur potendolo fare, non se le toglie mai e ha mostrato di sentirsi a disagio quando gliele abbiamo tolte al suo arrivo qui a Staph.</span><br />
<br />
A questo punto, l’espressione di Semirhage sembra farsi un po' più… rilassata, come se si fosse tolta di dosso un peso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Comunque, bene o male qualche tempo dopo, non avendo riferimenti per gestire novizie di base così forti, per capire il suo grado di preparazione decidemmo di affiancare Rael a un’altra nostra guerriera per quella che pensavamo fosse una missione tutto sommato abbastanza semplice. Non scenderò in particolari ma ti basti sapere che l’incarico si rivelò molto più arduo del previsto ed entrambe rischiarono seriamente la vita ma non per loro errori. Tuttavia entrambe sopravvissero e, oltretutto, riuscirono a sviluppare una… affinità che si rivelò fondamentale per la loro sopravvivenza.<br />
Lasciato passare un altro po' di tempo, organizzammo il test finale per Rael. Ci era stata infatti segnalata la presenza di uno yoma un po' più forte di quelli contro cui mandiamo le nostre novizie nella zona di Guernica, qui nelle Terre dell’Est e così gli sguinzagliammo contro Rael, che veniva tenuta sotto controllo da Jaska, uno dei nostri accoliti…<br />
Ma qualcosa dev’essere andato storto: dopo giorni di silenzio da parte di entrambi, altri accoliti spediti alla ricerca della coppia hanno ritrovato nei boschi vicino a Guernica il corpo di Jaska morto e sviscerato, il cadavere di uno yoma, non quello obiettivo del test, decapitato, la claymore senza simbolo affidata a Rael e segni di una violentissima collutazione, con vegetazione danneggiata e schizzi di sangue sia rosso che viola a una certa distanza dal luogo del ritrovamento di Jaska e dello yoma.<br />
Di Rael, nessuna traccia…</span><br />
<br />
Semirhage a questo punto si raddrizza sulla sedia, scioglie le mani poggiandole sulla scrivania e fissa i suoi occhi neri in quelli tuoi d’argento:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ed è per questo che ho voluto te, Rebecca! Il tuo compito è di recarti nella zona di Guernica, cercare di capire cosa sia accaduto ma, soprattutto, ritrovare Rael e, se è ancora viva, riportarla qui!<br />
Se Rael fosse in difficoltà, aiutala ma se lei dovesse ribellarsi all’ordine di rientro… beh, allora uccidila.<br />
E se dovessi scoprire che ha superato il suo limite… lascia perdere tutto e torna immediatamente qui a riferire!</span><br />
<br />
Hai l’impressione che alla Dama Nera non sia stata serena nel darti quegli ordini. Che ci sia qualcos’altro dietro la misteriosa figura di Rael? A parte una latente vena di follia, cos’ha quella ragazzina che la rende tanto speciale? La voce di Semirhage interrompe quel flusso di pensieri:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">E questo è tutto, Rebecca… ma se hai delle domande da fare, questo è il momento.</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post descrivi anche le reazioni di Rebecca riguardo alla storia di Rael e agli ordini ricevuti.</blockquote>
</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Soldi Sporchi [Lasombra]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Soldi-Sporchi-Lasombra--3721</link>
			<pubDate>Sun, 18 Aug 2019 11:51:36 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Soldi-Sporchi-Lasombra--3721</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;"><span style="font-weight: bold;">Soldi Sporchi</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Era meglio il baratto</span></span></span></span></div>
<br />
E' una mattina come tante altre a Staph quando Eleonora viene improvvisamente e maleducatamente buttata giù dal suo letto.<br />
<span style="font-weight: bold;">Sveglia, sveglia! Non ho tutto il giorno, quindi vedi di muoverti! Hai da fare.</span><br />
Un accolito tozzo e poco attraente, Peter, le lascia pochi attimi per prepararsi prima di partire alla carica attraverso il dedalo di corridoi che compone l'interno della fortezza. Seguirlo sarebbe un'impresa se la ragazza non fosse abbastanza abituata a marciare attraverso quella complessa rete di cunicoli, ma fortunatamente per lei sono passati diversi anni da quando si è persa l'ultima volta. Rimane il fatto che non è sicura di che strada abbiano fatto per arrivare al cancello principale, dove una figura slanciata la aspetta.<br />
<span style="font-weight: bold;">Oh, eccoti. Buongiorno, Eleonora. Spero che il mio collega non sia stato troppo rude, ma avevo bisogno di vederti al più presto.</span><br />
La voce del secondo uomo, che la novizia riconosce come Duran, è gentile e accogliente, tutto il contrario dello scontroso Peter. Dopo aver congedato quest'ultimo, Duran continua.<br />
<span style="font-weight: bold;">Purtroppo Maestro Ufizu è impegnato, ma voglio specificare che è su suo espresso ordine che oggi ti assegniamo una missione. Non è nulla di complicato, devi solamente recarti nel villaggio di Vest, vicino alle Terre del Centro, e trovare lo Yoma che lo infesta. Tuttavia, è fondamentale che in questo caso tu faccia il possibile per non ucciderlo. Devi invece prenderlo vivo e riportarlo qui.</span><br />
L'Uomo in Nero consegna a Eleonora una spada senza simbolo ma affilata e un fascio di robuste catene.<br />
<span style="font-weight: bold;">Naturalmente ti stiamo dando i mezzi per difenderti adeguatamente, ma ricorda che uccidere questo Yoma deve essere l'ultima risorsa. Tutto chiaro?</span><br />
Questo è palesemente il momento per fare domande, se la novizia ne avesse: Duran le concede qualche momento per comprendere la situazione e fare mente locale, ma la sua espressione fa capire che non porterà pazienza a lungo.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi l'incontro con gli Uomini in Nero dal punto di vista di Eleonora, con le sue emozioni e reazioni. Se hai domande, puoi chiedere direttamente a Duran nel prossimo post (se avrebbe senso) oppure mandarmi un Messaggio Privato (MP). Grazie.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;"><span style="font-weight: bold;">Soldi Sporchi</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Era meglio il baratto</span></span></span></span></div>
<br />
E' una mattina come tante altre a Staph quando Eleonora viene improvvisamente e maleducatamente buttata giù dal suo letto.<br />
<span style="font-weight: bold;">Sveglia, sveglia! Non ho tutto il giorno, quindi vedi di muoverti! Hai da fare.</span><br />
Un accolito tozzo e poco attraente, Peter, le lascia pochi attimi per prepararsi prima di partire alla carica attraverso il dedalo di corridoi che compone l'interno della fortezza. Seguirlo sarebbe un'impresa se la ragazza non fosse abbastanza abituata a marciare attraverso quella complessa rete di cunicoli, ma fortunatamente per lei sono passati diversi anni da quando si è persa l'ultima volta. Rimane il fatto che non è sicura di che strada abbiano fatto per arrivare al cancello principale, dove una figura slanciata la aspetta.<br />
<span style="font-weight: bold;">Oh, eccoti. Buongiorno, Eleonora. Spero che il mio collega non sia stato troppo rude, ma avevo bisogno di vederti al più presto.</span><br />
La voce del secondo uomo, che la novizia riconosce come Duran, è gentile e accogliente, tutto il contrario dello scontroso Peter. Dopo aver congedato quest'ultimo, Duran continua.<br />
<span style="font-weight: bold;">Purtroppo Maestro Ufizu è impegnato, ma voglio specificare che è su suo espresso ordine che oggi ti assegniamo una missione. Non è nulla di complicato, devi solamente recarti nel villaggio di Vest, vicino alle Terre del Centro, e trovare lo Yoma che lo infesta. Tuttavia, è fondamentale che in questo caso tu faccia il possibile per non ucciderlo. Devi invece prenderlo vivo e riportarlo qui.</span><br />
L'Uomo in Nero consegna a Eleonora una spada senza simbolo ma affilata e un fascio di robuste catene.<br />
<span style="font-weight: bold;">Naturalmente ti stiamo dando i mezzi per difenderti adeguatamente, ma ricorda che uccidere questo Yoma deve essere l'ultima risorsa. Tutto chiaro?</span><br />
Questo è palesemente il momento per fare domande, se la novizia ne avesse: Duran le concede qualche momento per comprendere la situazione e fare mente locale, ma la sua espressione fa capire che non porterà pazienza a lungo.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi l'incontro con gli Uomini in Nero dal punto di vista di Eleonora, con le sue emozioni e reazioni. Se hai domande, puoi chiedere direttamente a Duran nel prossimo post (se avrebbe senso) oppure mandarmi un Messaggio Privato (MP). Grazie.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I'm not a slave [Victoria - Quest Veloce]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-I-m-not-a-slave-Victoria-Quest-Veloce</link>
			<pubDate>Thu, 09 Aug 2018 20:26:26 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-I-m-not-a-slave-Victoria-Quest-Veloce</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Queste Veloce</span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-large;"><span style="font-weight: bold;">I'm not a Slave</span></span></span><br />
<span style="font-style: italic;"><span style="color: #0000CD;">I'm a Spartacus</span></span></div>
<br />
<br />
<br />
<br />
Legenda:<br />
narrato<br />
<span style="font-weight: bold;">parlato</span><br />
<span style="font-style: italic;">pensato</span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: bold;">parlato da altri</span></span><br />
<br />
<br />
<br />
Raccolse l'acqua cristallina tra le mani callose, rigate da piccole pieghe formatesi dal bagno lungo, e la osservò scivolare infiltrandosi tra le dita, senza che lei potesse impedirlo.<br />
Le lasciò cadere molli e appoggiò la schiena alla roccia, distendendo il collo e perdendo lo sguardo tra le fronde degli alberi che nascondevano il cielo limpido.<br />
Era una bella mattina dalla temperatura mite, il venticello fresco accarezzava le foglie e l'atmosfera era serena.<br />
Dopo lunghi giorni di marcia per tornare a Staph, Crystal, ormai in procinto di varcare le Terre dell'Est, aveva deciso di concedersi una pausa ben più rilassante di quelle a cui erano abituate loro guerriere. Ma d'altro canto poteva permetterselo, e se lo meritava. Aveva rischiato la vita in quella missione e non le era nemmeno stato offerto un bagno dagli umani a cui avevano salvato la pelle. Il suo corpo portava ancora addosso la sabbia residua dello scontro, o almeno fino a poco prima, quando aveva trovato quel laghetto e, dopo essersi ripulita, aveva deciso di concedersi un momento rilassante.<br />
E in effetti, chiudendo gli occhi, lo era davvero.<br />
Non era Matilda, ma doversene andare in giro sporca la schifava non poco.<br />
Sospirò riaprendo gli occhi affaticati, spossati di una stanchezza psicologica. Dopo aver metabolizzato la rabbia per aver scoperto un Risvegliato maschio, si era fatta pensierosa.<br />
Perché l’Organizzazione l’aveva creato? Era stato un singolo esperimento andato male oppure ce ne erano altri in circolazione? Era infastidita da tutti quei segreti, ma d’altro canto quelli erano davvero affari dell’Organizzazione e probabilmente non la toccavano, eppure non riusciva a disinteressarsene e ciò che ancor più la innervosiva era il comportamento avuto dalle sue compagne: nessuna era rimasta turbata da tale scoperta, perché solo lei? Perché non poteva essere come loro? Il motivo forse risiedeva nella sua umanità. Non quella che era costretta a vivere - e sopravvivere - con la sua metà mostruosa, no, quella che le avevano estirpato durante gli anni d’apprendistato ma che le era rimasta addosso come una cicatrice. Un’umanità che si rifiutava di non essere riconosciuta dagli Uomini in Nero, un’umanità che non accettava quella condizione subordinata e che ancora pretendeva rispetto. Ma era diversa dagli uomini per cui lavorava. Lei era più umana di tutti loro.<br />
E questo, lo sapeva, le avrebbe creato dei guai ancor maggiori in futuro.<br />
Finora era riuscita a scamparla con l’Organizzazione, ma per quanto sarebbe durata? Avrebbero davvero aspettato che potesse diventare una minaccia? O forse erano così certi delle proprie forze da non preoccuparsene.<br />
Solo nel giorno della verità l’avrebbe scoperto. E quel giorno sarebbe sopravvissuta o perita.<br />
O forse non ci sarebbe mai arrivata.<br />
Se l’accolita rossa aveva ragione, la prossima sarebbe anche potuta essere la sua prossima missione, per questo motivo stava tornando a Staph: per diventare più forte.<br />
<br />
Ogni tanto ripensava a Mina. Si chiedeva come stava, se era felice e non aveva rimpianti sulla sua scelta, se non la torturava il rimorso della morte di Shirley così come torturava lei.<br />
Torse la schiena rimirando con un’occhiata seria fugace la spada conficcata nel terreno dietro di lei, appena obliqua e baciata dal sole come una lapide di ferro.<br />
Si voltò triste domandandosi dove fosse colei che l’aveva per breve tempo impugnata. Una lama che aveva assaggiato il sapore del sangue umano dei Neri e che, così a volte le sembrava, ululava esigendolo con bramosia.<br />
Aveva promesso a Mina che avrebbero distrutto l’Organizzazione per eliminare una piaga che affliggeva le bambine delle loro terre, ma poi chi avrebbe pensato agli Yoma? Chi ai Risvegliati se un giorno avessero perso il controllo? Addirittura alcune delle sue compagne parevano felici di servire chi le aveva schiavizzate, e se lei non sarebbe mai andata contro di loro, non poteva essere certa del contrario. Quelle ragazze non avrebbero esitato a rivolgerle contro la spada, quelle ragazze che considerava come sorelle e per le quali avrebbe dato la vita, anche per coloro che non conosceva.<br />
Come avrebbe mai potuto alzare la spada contro Juliet? O Andrea? Se queste si fossero messe contro di lei?<br />
Questo era un aspetto che Mina dubitava potesse capire. In fondo lei se ne era andata, l’unica amica che aveva avuto era morta da tempo e i loro mondi erano ormai distanti, le loro esperienze diverse.<br />
Cercava di non pensarci, ma era impossibile dimenticare di non essere più così certa della promessa che le aveva fatto.<br />
Non su Minerva. Oh no, quella l’avrebbe trucidata di brutto.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Ad ogni modo</span>, pensò ergendosi fuori dall’acqua, <span style="font-style: italic;">non ho ancora le capacità per nessuna delle mie promesse.</span><br />
<br />
Abbandonò il bagno ponendo un piede dopo l’altro sull’erba umida e il terriccio tiepido, sdraiandosi poi al sole, braccia larghe e ginocchia piegate, le palpebre dalle lunghe ciglia bionde baciate dal sole.<br />
Quando in breve fu asciutta e la pelle calda, si rivestì della tuta, alla quale aveva dato una sciacquata e poi stesa su un ramo, e dell’armatura.<br />
Si rimise in marcia alloggiando la Claymore Shirley col suo tipico clangore metallico dietro la schiena.<br />
In giornata sarebbe arrivata alla fortezza.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Yoki utilizzato:</span></span> 0%<br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Stato fisico:</span></span> ottimo, riposata<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Stato psicologico:</span></span> pensierosa<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Abilità utilizzate:</span></span> Percezione e Lettura dello yoki (passive)</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Queste Veloce</span><br />
<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-large;"><span style="font-weight: bold;">I'm not a Slave</span></span></span><br />
<span style="font-style: italic;"><span style="color: #0000CD;">I'm a Spartacus</span></span></div>
<br />
<br />
<br />
<br />
Legenda:<br />
narrato<br />
<span style="font-weight: bold;">parlato</span><br />
<span style="font-style: italic;">pensato</span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: bold;">parlato da altri</span></span><br />
<br />
<br />
<br />
Raccolse l'acqua cristallina tra le mani callose, rigate da piccole pieghe formatesi dal bagno lungo, e la osservò scivolare infiltrandosi tra le dita, senza che lei potesse impedirlo.<br />
Le lasciò cadere molli e appoggiò la schiena alla roccia, distendendo il collo e perdendo lo sguardo tra le fronde degli alberi che nascondevano il cielo limpido.<br />
Era una bella mattina dalla temperatura mite, il venticello fresco accarezzava le foglie e l'atmosfera era serena.<br />
Dopo lunghi giorni di marcia per tornare a Staph, Crystal, ormai in procinto di varcare le Terre dell'Est, aveva deciso di concedersi una pausa ben più rilassante di quelle a cui erano abituate loro guerriere. Ma d'altro canto poteva permetterselo, e se lo meritava. Aveva rischiato la vita in quella missione e non le era nemmeno stato offerto un bagno dagli umani a cui avevano salvato la pelle. Il suo corpo portava ancora addosso la sabbia residua dello scontro, o almeno fino a poco prima, quando aveva trovato quel laghetto e, dopo essersi ripulita, aveva deciso di concedersi un momento rilassante.<br />
E in effetti, chiudendo gli occhi, lo era davvero.<br />
Non era Matilda, ma doversene andare in giro sporca la schifava non poco.<br />
Sospirò riaprendo gli occhi affaticati, spossati di una stanchezza psicologica. Dopo aver metabolizzato la rabbia per aver scoperto un Risvegliato maschio, si era fatta pensierosa.<br />
Perché l’Organizzazione l’aveva creato? Era stato un singolo esperimento andato male oppure ce ne erano altri in circolazione? Era infastidita da tutti quei segreti, ma d’altro canto quelli erano davvero affari dell’Organizzazione e probabilmente non la toccavano, eppure non riusciva a disinteressarsene e ciò che ancor più la innervosiva era il comportamento avuto dalle sue compagne: nessuna era rimasta turbata da tale scoperta, perché solo lei? Perché non poteva essere come loro? Il motivo forse risiedeva nella sua umanità. Non quella che era costretta a vivere - e sopravvivere - con la sua metà mostruosa, no, quella che le avevano estirpato durante gli anni d’apprendistato ma che le era rimasta addosso come una cicatrice. Un’umanità che si rifiutava di non essere riconosciuta dagli Uomini in Nero, un’umanità che non accettava quella condizione subordinata e che ancora pretendeva rispetto. Ma era diversa dagli uomini per cui lavorava. Lei era più umana di tutti loro.<br />
E questo, lo sapeva, le avrebbe creato dei guai ancor maggiori in futuro.<br />
Finora era riuscita a scamparla con l’Organizzazione, ma per quanto sarebbe durata? Avrebbero davvero aspettato che potesse diventare una minaccia? O forse erano così certi delle proprie forze da non preoccuparsene.<br />
Solo nel giorno della verità l’avrebbe scoperto. E quel giorno sarebbe sopravvissuta o perita.<br />
O forse non ci sarebbe mai arrivata.<br />
Se l’accolita rossa aveva ragione, la prossima sarebbe anche potuta essere la sua prossima missione, per questo motivo stava tornando a Staph: per diventare più forte.<br />
<br />
Ogni tanto ripensava a Mina. Si chiedeva come stava, se era felice e non aveva rimpianti sulla sua scelta, se non la torturava il rimorso della morte di Shirley così come torturava lei.<br />
Torse la schiena rimirando con un’occhiata seria fugace la spada conficcata nel terreno dietro di lei, appena obliqua e baciata dal sole come una lapide di ferro.<br />
Si voltò triste domandandosi dove fosse colei che l’aveva per breve tempo impugnata. Una lama che aveva assaggiato il sapore del sangue umano dei Neri e che, così a volte le sembrava, ululava esigendolo con bramosia.<br />
Aveva promesso a Mina che avrebbero distrutto l’Organizzazione per eliminare una piaga che affliggeva le bambine delle loro terre, ma poi chi avrebbe pensato agli Yoma? Chi ai Risvegliati se un giorno avessero perso il controllo? Addirittura alcune delle sue compagne parevano felici di servire chi le aveva schiavizzate, e se lei non sarebbe mai andata contro di loro, non poteva essere certa del contrario. Quelle ragazze non avrebbero esitato a rivolgerle contro la spada, quelle ragazze che considerava come sorelle e per le quali avrebbe dato la vita, anche per coloro che non conosceva.<br />
Come avrebbe mai potuto alzare la spada contro Juliet? O Andrea? Se queste si fossero messe contro di lei?<br />
Questo era un aspetto che Mina dubitava potesse capire. In fondo lei se ne era andata, l’unica amica che aveva avuto era morta da tempo e i loro mondi erano ormai distanti, le loro esperienze diverse.<br />
Cercava di non pensarci, ma era impossibile dimenticare di non essere più così certa della promessa che le aveva fatto.<br />
Non su Minerva. Oh no, quella l’avrebbe trucidata di brutto.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Ad ogni modo</span>, pensò ergendosi fuori dall’acqua, <span style="font-style: italic;">non ho ancora le capacità per nessuna delle mie promesse.</span><br />
<br />
Abbandonò il bagno ponendo un piede dopo l’altro sull’erba umida e il terriccio tiepido, sdraiandosi poi al sole, braccia larghe e ginocchia piegate, le palpebre dalle lunghe ciglia bionde baciate dal sole.<br />
Quando in breve fu asciutta e la pelle calda, si rivestì della tuta, alla quale aveva dato una sciacquata e poi stesa su un ramo, e dell’armatura.<br />
Si rimise in marcia alloggiando la Claymore Shirley col suo tipico clangore metallico dietro la schiena.<br />
In giornata sarebbe arrivata alla fortezza.<br />
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<br />
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<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Yoki utilizzato:</span></span> 0%<br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Stato fisico:</span></span> ottimo, riposata<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Stato psicologico:</span></span> pensierosa<br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Abilità utilizzate:</span></span> Percezione e Lettura dello yoki (passive)</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Danzai no Hana III [Galatea]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Danzai-no-Hana-III-Galatea</link>
			<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 19:49:08 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Danzai-no-Hana-III-Galatea</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Danzai no Hana III</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #ccccff;"><span style="font-size: medium;">Un fiore molto colpevole</span></span></span></span></div>
<br />
Staph, Quartier Generale dell'Organizzazione. Il sole sta ancora riposando appena sotto la linea dell'orizzonte quando un canto - se tale si può definire la nenia roca e stonata che pervade l'ambiente - echeggia tra i corridoi della fortezza. E' Peter, accolito rozzo e tarchiato, che senza mezze misure decide di buttare giù dal letto - letteralmente - la povera Ororo. <br />
<span style="font-weight: bold;">Sveglia, fannullona! Quel... rispettabile Duran vuole vederti.</span><br />
E' fin troppo ovvio che "rispettabile" non fosse la prima scelta, ma in ogni caso l'uomo aspetta che la giovane si prepari - per quanto battendo impazientemente un piede per terra - per poi condurla fino ai cancelli di Staph, dove la lascia ad un altro accolito, stavolta alto e magro. <br />
<span style="font-weight: bold;">Ben svegliata.</span><br />
La accoglie costui, stagliandosi contro il cielo dell'alba.<br />
<span style="font-weight: bold;">Ho un incarico per te: potrebbe suonarti insolito e forse addirittura deludente, ma ti prometto che non è affatto da sottovalutare. Temo che due tue compagne abbiano già commesso un tale errore... e non sono tornate.</span><br />
Dopo una pausa per lasciare che la ragazza assorba quella premessa, Duran continua.<br />
<span style="font-weight: bold;">Vedi, è da tempo ormai che sentiamo parlare di questo fiore, il Danzai. Ci sono molte storie al riguardo, ma quella che più attira la nostra attenzione è quella che parla di come il nettare di questa pianta sia in grado di "guarire" gli Yoma, di fatto facendoli divenire umani. Ora, siamo certi che si tratti solo di fandonie, fiabe per la gente comune e dicerie, ma come ti ho spiegato un'altra leggenda riguardante il Danzai s'è rivelata purtroppo troppo vera per noi: già due novizie sono andate in cerca del fiore, ma non abbiamo più avuto loro notizie. Chiamala la conferma della maledizione o semplice suggestione, sicuramente è una brutta notizia per noi. Tuttavia, non possiamo evitare di rimanere curiosi, e quindi tu sei stata scelta per andare a investigare. Spero di non trovarmi nuovamente deluso.</span><br />
Con un sorriso incoraggiante, l'uomo le porge una spada senza simbolo: non è da allenamento, anzi, è piuttosto affilata.<br />
<span style="font-weight: bold;">Abbiamo deciso di affidarti questa per sicurezza, anche se non dovrebbe servirti. Mi permetto anche di consigliarti una tappa nel campo di nomadi segnato sulla mappa </span>che le consegna insieme alla spada <span style="font-weight: bold;">per avere informazioni aggiuntive sul tuo obiettivo. Se tornerai con successo, sono certo che verrai nominata guerriera a tutti gli effetti. Domande?</span><br />
L'accolito attende che la novizia chieda qualcosa prima di andarsene: se Ororo non ha chiaro qualche punto, è l'occasione buona per togliersi i dubbi.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi il tuo incontro con gli Uomini in Nero, le sensazioni e reazioni di Ororo riguardo la missione affidatale e le spiegazioni di Duran. Se hai dubbi o domande come giocatore, puoi mandarmi un MP e ti risponderò quanto prima. Grazie.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Danzai no Hana III</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #ccccff;"><span style="font-size: medium;">Un fiore molto colpevole</span></span></span></span></div>
<br />
Staph, Quartier Generale dell'Organizzazione. Il sole sta ancora riposando appena sotto la linea dell'orizzonte quando un canto - se tale si può definire la nenia roca e stonata che pervade l'ambiente - echeggia tra i corridoi della fortezza. E' Peter, accolito rozzo e tarchiato, che senza mezze misure decide di buttare giù dal letto - letteralmente - la povera Ororo. <br />
<span style="font-weight: bold;">Sveglia, fannullona! Quel... rispettabile Duran vuole vederti.</span><br />
E' fin troppo ovvio che "rispettabile" non fosse la prima scelta, ma in ogni caso l'uomo aspetta che la giovane si prepari - per quanto battendo impazientemente un piede per terra - per poi condurla fino ai cancelli di Staph, dove la lascia ad un altro accolito, stavolta alto e magro. <br />
<span style="font-weight: bold;">Ben svegliata.</span><br />
La accoglie costui, stagliandosi contro il cielo dell'alba.<br />
<span style="font-weight: bold;">Ho un incarico per te: potrebbe suonarti insolito e forse addirittura deludente, ma ti prometto che non è affatto da sottovalutare. Temo che due tue compagne abbiano già commesso un tale errore... e non sono tornate.</span><br />
Dopo una pausa per lasciare che la ragazza assorba quella premessa, Duran continua.<br />
<span style="font-weight: bold;">Vedi, è da tempo ormai che sentiamo parlare di questo fiore, il Danzai. Ci sono molte storie al riguardo, ma quella che più attira la nostra attenzione è quella che parla di come il nettare di questa pianta sia in grado di "guarire" gli Yoma, di fatto facendoli divenire umani. Ora, siamo certi che si tratti solo di fandonie, fiabe per la gente comune e dicerie, ma come ti ho spiegato un'altra leggenda riguardante il Danzai s'è rivelata purtroppo troppo vera per noi: già due novizie sono andate in cerca del fiore, ma non abbiamo più avuto loro notizie. Chiamala la conferma della maledizione o semplice suggestione, sicuramente è una brutta notizia per noi. Tuttavia, non possiamo evitare di rimanere curiosi, e quindi tu sei stata scelta per andare a investigare. Spero di non trovarmi nuovamente deluso.</span><br />
Con un sorriso incoraggiante, l'uomo le porge una spada senza simbolo: non è da allenamento, anzi, è piuttosto affilata.<br />
<span style="font-weight: bold;">Abbiamo deciso di affidarti questa per sicurezza, anche se non dovrebbe servirti. Mi permetto anche di consigliarti una tappa nel campo di nomadi segnato sulla mappa </span>che le consegna insieme alla spada <span style="font-weight: bold;">per avere informazioni aggiuntive sul tuo obiettivo. Se tornerai con successo, sono certo che verrai nominata guerriera a tutti gli effetti. Domande?</span><br />
L'accolito attende che la novizia chieda qualcosa prima di andarsene: se Ororo non ha chiaro qualche punto, è l'occasione buona per togliersi i dubbi.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi il tuo incontro con gli Uomini in Nero, le sensazioni e reazioni di Ororo riguardo la missione affidatale e le spiegazioni di Duran. Se hai dubbi o domande come giocatore, puoi mandarmi un MP e ti risponderò quanto prima. Grazie.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Storie di terrore [The Evil One]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Storie-di-terrore-The-Evil-One--3661</link>
			<pubDate>Sun, 11 Feb 2018 19:07:58 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Storie-di-terrore-The-Evil-One--3661</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Storie di terrore</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Attorno al fuoco</span></span></span></span></div>
<br />
La mattina è trascorsa come sempre, tra noiose lezioni di teoria in vari campi e sfiancanti allenamenti. Le novizie hanno una routine piuttosto impegnata e gli istruttori sfruttano al massimo il loro metabolismo per concedere soltanto una pausa pranzo alla settimana. Alcune non reggono, ma quelle che arrivano al pomeriggio devono affrontare un'ulteriore sfilza di prove fisiche e mentali, pensate apposta per essere più brutali e difficili delle precedenti. Ormai Bianca ha imparato a cavarsela fino alla sera, quando finalmente viene loro concesso un po' di riposo per quelle poche ore che possono dormire. Con un po' di attenzione, avrà probabilmente notato alcune delle altre novizie che si sono dimostrate all'altezza: non tutte restano nella sessione pomeridiana, perché qualcuna si trova in difficoltà più tardi, mentre altre semplicemente... spariscono. La voce più diffusa è ovviamente che siano state promosse a guerriere graduate e che finalmente se ne siano uscite da quel postaccio. A loro, purtroppo, è concessa giusto una visita a una zona diversa del Quartier Generale di tanto in tanto. Per questo è una sorpresa per tutte quando Peter, un accolito che a volte dirige gli allenamenti, le divide in due gruppi da sei persone ciascuno per "una scampagnata".<br />
<span style="font-weight: bold;">Oggi vi portiamo a fare un giro. </span>Proclama l'uomo, brutto e tarchiato, con un sorriso che non promette nulla di buono <span style="font-weight: bold;">Voglio che vi muoviate in gruppo. Stanotte vi accamperete dove vi diremo. Gestitevela come vi pare, ma dobbiamo vedere almeno una di voi sempre sveglia. Sarà anche solo una simulazione, ma se non vi impegnate giuro che vi ributto a calci tra le stronzette della mattina. Ora, gruppo uno, con me. Il gruppo due è di Gaul.</span><br />
Forse Bianca si può ritenere fortunata di essere nel gruppo uno: Peter sarà anche poco attraente, ma almeno è basso e tozzo. Gaul, al contrario, è gigantesco, e decisamente più impressionante. Con lei ci sono altre cinque novizie che conosce di vista, anche se solo due di nome: Viviana è alta, snella, con lunghi capelli bianchi e un'aria altezzosa; Lisa, al contrario, è un po' bassa e porta i capelli corti, e sembra amichevole; le altre tre hanno più o meno tutte un fisico normale, ma ciascuna ha una capigliatura diversa. Bianca ha notato che due di loro devono conoscersi, perché si stanno scambiando opinioni in fitti bisbiglii. Ovviamente, questo non piace al burbero Peter.<br />
<span style="font-weight: bold;">Silenzio! Il vecchio mi ha dato questo lavoraccio, ma non intendo stare a fare la paternale a un ammasso di ragazzine, quindi non mi ripeterò. C'è una città in rovina non lontana da qui. Vi ci porto io, ma poi voi dovete passarci la notte senza incidenti. Non che qualche lucertola dovrebbe darvi problemi, ma insomma, dobbiamo pure addestrarvi. Prendete le vostre spade da allenamento e trovatemi fuori dai cancelli. Filare!</span><br />
Tutte obbediscono alla svelta, ma Lisa aspetta l'ultima della fila prima di darsi una mossa a sua volta. Chissà come l'avrà presa Bianca, invece: la sua prima volta fuori dal Quartier Generale, ma sarà accompagnata da parecchie persone.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post vorrei che mi dessi un'idea delle reazioni di Bianca all'annuncio di Peter. Sei libero di espandere un po' sul periodo di allenamento precedente, se desideri, ma attento a non prenderti troppe libertà. Se hai dubbi o domande, io sono sempre disponibile via MP. Grazie e buon divertimento.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Storie di terrore</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Attorno al fuoco</span></span></span></span></div>
<br />
La mattina è trascorsa come sempre, tra noiose lezioni di teoria in vari campi e sfiancanti allenamenti. Le novizie hanno una routine piuttosto impegnata e gli istruttori sfruttano al massimo il loro metabolismo per concedere soltanto una pausa pranzo alla settimana. Alcune non reggono, ma quelle che arrivano al pomeriggio devono affrontare un'ulteriore sfilza di prove fisiche e mentali, pensate apposta per essere più brutali e difficili delle precedenti. Ormai Bianca ha imparato a cavarsela fino alla sera, quando finalmente viene loro concesso un po' di riposo per quelle poche ore che possono dormire. Con un po' di attenzione, avrà probabilmente notato alcune delle altre novizie che si sono dimostrate all'altezza: non tutte restano nella sessione pomeridiana, perché qualcuna si trova in difficoltà più tardi, mentre altre semplicemente... spariscono. La voce più diffusa è ovviamente che siano state promosse a guerriere graduate e che finalmente se ne siano uscite da quel postaccio. A loro, purtroppo, è concessa giusto una visita a una zona diversa del Quartier Generale di tanto in tanto. Per questo è una sorpresa per tutte quando Peter, un accolito che a volte dirige gli allenamenti, le divide in due gruppi da sei persone ciascuno per "una scampagnata".<br />
<span style="font-weight: bold;">Oggi vi portiamo a fare un giro. </span>Proclama l'uomo, brutto e tarchiato, con un sorriso che non promette nulla di buono <span style="font-weight: bold;">Voglio che vi muoviate in gruppo. Stanotte vi accamperete dove vi diremo. Gestitevela come vi pare, ma dobbiamo vedere almeno una di voi sempre sveglia. Sarà anche solo una simulazione, ma se non vi impegnate giuro che vi ributto a calci tra le stronzette della mattina. Ora, gruppo uno, con me. Il gruppo due è di Gaul.</span><br />
Forse Bianca si può ritenere fortunata di essere nel gruppo uno: Peter sarà anche poco attraente, ma almeno è basso e tozzo. Gaul, al contrario, è gigantesco, e decisamente più impressionante. Con lei ci sono altre cinque novizie che conosce di vista, anche se solo due di nome: Viviana è alta, snella, con lunghi capelli bianchi e un'aria altezzosa; Lisa, al contrario, è un po' bassa e porta i capelli corti, e sembra amichevole; le altre tre hanno più o meno tutte un fisico normale, ma ciascuna ha una capigliatura diversa. Bianca ha notato che due di loro devono conoscersi, perché si stanno scambiando opinioni in fitti bisbiglii. Ovviamente, questo non piace al burbero Peter.<br />
<span style="font-weight: bold;">Silenzio! Il vecchio mi ha dato questo lavoraccio, ma non intendo stare a fare la paternale a un ammasso di ragazzine, quindi non mi ripeterò. C'è una città in rovina non lontana da qui. Vi ci porto io, ma poi voi dovete passarci la notte senza incidenti. Non che qualche lucertola dovrebbe darvi problemi, ma insomma, dobbiamo pure addestrarvi. Prendete le vostre spade da allenamento e trovatemi fuori dai cancelli. Filare!</span><br />
Tutte obbediscono alla svelta, ma Lisa aspetta l'ultima della fila prima di darsi una mossa a sua volta. Chissà come l'avrà presa Bianca, invece: la sua prima volta fuori dal Quartier Generale, ma sarà accompagnata da parecchie persone.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post vorrei che mi dessi un'idea delle reazioni di Bianca all'annuncio di Peter. Sei libero di espandere un po' sul periodo di allenamento precedente, se desideri, ma attento a non prenderti troppe libertà. Se hai dubbi o domande, io sono sempre disponibile via MP. Grazie e buon divertimento.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Lezioni di danza [Hotenshi, Quest Veloce]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Lezioni-di-danza-Hotenshi-Quest-Veloce</link>
			<pubDate>Mon, 14 Aug 2017 19:02:01 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Lezioni-di-danza-Hotenshi-Quest-Veloce</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;">Lezioni di danza</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;">Un passo a destra, uno a sinistra...</span></span></span></div>
<br />
<br />
Narrato/pensato<br />
<span style="font-weight: bold;">Parlato</span><br />
<br />
<br />
Uffa. Ce l'ho ancora qui che Camillah mi ha fatto cascare come una scema. La prossima volta le faccio vedere io chi è la più brava a fare le acr... acrab... acromanzie. Sì. Credo. Be', non importa sapere come si chiamano, importa sapere come si fanno. E io al momento non so nessuna delle due. Allora per prima cosa mi trovo uno spazio largo con la sabbia per terra. Mangiarla fa schifo, ma almeno non fa tanto male se ci cado come un sacco di frutta. Poi, dovrò usare la mia mossa. Eh, potrei anche provare come sono adesso, ma mica mi fido tanto. Poi... come faccio a capire dove sto sbagliando? Ora che ci penso, non ne ho idea. Certo, posso provare finché non mi riesce, ma chissà quanto ci metto. Allora... torniamo indietro, all'arena. Spero che c'è ancora Semirhage. Se la becco, le chiedo di darmi una mano: insomma, mi ha aiutato a creare 'sta mossa figa, le interesserà farmela usare come si deve, no? No? ... Forse. Che ne so. Che me ne frega. Voglio solo che mi sta a guardare e mi dice che devo fare per farle meglio. Tanto non è che ha altro da fare... 'sti tizi in nero non fanno altro che girarci attorno tutto il giorno.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Yoki utilizzato: 0%<br />
Stato fisico: Illesa.<br />
Stato psicologico: Frustrata dal non essere in grado di eseguire acrobazie complesse - o anche relativamente semplici, per quello - decide di allenarsi... ma non sapendo bene in cosa sbaglia, spera nel supporto di Semirhage.<br />
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva); Trapianto (Innata, passiva).</blockquote>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Prossimo turno a Semirhage: l'idea è di scambiarci qualche post e vedere cosa riesce a combinare Andrea. Grazie mille per la disponibilità.</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;">Lezioni di danza</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;">Un passo a destra, uno a sinistra...</span></span></span></div>
<br />
<br />
Narrato/pensato<br />
<span style="font-weight: bold;">Parlato</span><br />
<br />
<br />
Uffa. Ce l'ho ancora qui che Camillah mi ha fatto cascare come una scema. La prossima volta le faccio vedere io chi è la più brava a fare le acr... acrab... acromanzie. Sì. Credo. Be', non importa sapere come si chiamano, importa sapere come si fanno. E io al momento non so nessuna delle due. Allora per prima cosa mi trovo uno spazio largo con la sabbia per terra. Mangiarla fa schifo, ma almeno non fa tanto male se ci cado come un sacco di frutta. Poi, dovrò usare la mia mossa. Eh, potrei anche provare come sono adesso, ma mica mi fido tanto. Poi... come faccio a capire dove sto sbagliando? Ora che ci penso, non ne ho idea. Certo, posso provare finché non mi riesce, ma chissà quanto ci metto. Allora... torniamo indietro, all'arena. Spero che c'è ancora Semirhage. Se la becco, le chiedo di darmi una mano: insomma, mi ha aiutato a creare 'sta mossa figa, le interesserà farmela usare come si deve, no? No? ... Forse. Che ne so. Che me ne frega. Voglio solo che mi sta a guardare e mi dice che devo fare per farle meglio. Tanto non è che ha altro da fare... 'sti tizi in nero non fanno altro che girarci attorno tutto il giorno.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Yoki utilizzato: 0%<br />
Stato fisico: Illesa.<br />
Stato psicologico: Frustrata dal non essere in grado di eseguire acrobazie complesse - o anche relativamente semplici, per quello - decide di allenarsi... ma non sapendo bene in cosa sbaglia, spera nel supporto di Semirhage.<br />
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva); Trapianto (Innata, passiva).</blockquote>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Prossimo turno a Semirhage: l'idea è di scambiarci qualche post e vedere cosa riesce a combinare Andrea. Grazie mille per la disponibilità.</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Love is a Losing Game [Nardo]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Love-is-a-Losing-Game-Nardo--3640</link>
			<pubDate>Sat, 05 Aug 2017 19:56:58 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Love-is-a-Losing-Game-Nardo--3640</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #959494;"><span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">Love is a Losing Game</span></span></span></span></span></div>
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif"><span style="color: #ff3333;">One I wished I never played</span></span></span></div>
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
Era passata più di una settimana dall'ultima volta che Seayne aveva avuto notizie da Hughes, le ultime parole aprivano una possibilità seppur esigua di poterla mandare in missione nelle Terre dell'Est sebbene lei non fosse residente in quel territorio.<br />
Quella era stata una promessa molto fumosa ma quando si è innamorati, si sa, ci si aggrappa ad ogni speranza; si prendono le briciole che ci vengono date e le mettiamo da parte, le veneriamo come se fosse oro.<br />
<br />
Eppure, per quanto bello potesse essere fantasticare, l'attesa era a dir poco snervante; sicuramente la guerriera albina avrebbe preferito ricevere una risposta, seppur negativa, affinché lei potesse mettersi il cuore i pace o escogitare qualche altro modo per ricongiungersi con Stephan.<br />
Invece doveva aspettare, aspettare, aspettare.<br />
<br />
La meditazione era un buon metodo per far trascorrere il tempo e per poter regolare i propri respiri in modo tale da gestire al meglio la propria emotività, di tanto in tanto capitava che qualche passerotto ne approfittasse della Guerriera per posarsi su di lei.<br />
Addirittura, una volta si era avvicinato persino un cerbiatto ad annusarla...<br />
...Probabilmente l'odore sgradevole (di certo, non colpa della scarsa igiene di Seayne quanto più una questione legata all'essere una mezzodemone) lo fece fuggire.<br />
<br />
Ma forse erano stati tutti segni propiziatori perché dopo ben sette giorni, Hughes si ripresenta a lei.<br />
Notizia buona o notizia cattiva?<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">AH-EHM</span><br />
<br />
Con un colpo di tosse si introdusse alla Guerriera, nel caso non lo avesse visto arrivare a causa della meditazione o qualunque altra cosa.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Seayne, ti ricordi le ultime cose che ci siamo detti? Riguardo Scramen?</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Ebbene, ho... Ho...</span><br />
<br />
Sembrò titubante.<br />
<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ho una notizia buona e una cattiva, da quale vogliamo partire?!</span><br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione:</span><br />
<br />
<br />
Nardo<br />
Master<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Note:</span><br />
<br />
<br />
Descrivi come meglio credi i giorni di attesa, ho dato per scontato che la tua guerriera meditasse di tanto in tanto; quando collocare l'episodio dei passerotti e del cerbiatto è a tua discrezione.<br />
Se hai problemi, al solito MP]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #959494;"><span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">Love is a Losing Game</span></span></span></span></span></div>
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<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif"><span style="color: #ff3333;">One I wished I never played</span></span></span></div>
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<br />
Era passata più di una settimana dall'ultima volta che Seayne aveva avuto notizie da Hughes, le ultime parole aprivano una possibilità seppur esigua di poterla mandare in missione nelle Terre dell'Est sebbene lei non fosse residente in quel territorio.<br />
Quella era stata una promessa molto fumosa ma quando si è innamorati, si sa, ci si aggrappa ad ogni speranza; si prendono le briciole che ci vengono date e le mettiamo da parte, le veneriamo come se fosse oro.<br />
<br />
Eppure, per quanto bello potesse essere fantasticare, l'attesa era a dir poco snervante; sicuramente la guerriera albina avrebbe preferito ricevere una risposta, seppur negativa, affinché lei potesse mettersi il cuore i pace o escogitare qualche altro modo per ricongiungersi con Stephan.<br />
Invece doveva aspettare, aspettare, aspettare.<br />
<br />
La meditazione era un buon metodo per far trascorrere il tempo e per poter regolare i propri respiri in modo tale da gestire al meglio la propria emotività, di tanto in tanto capitava che qualche passerotto ne approfittasse della Guerriera per posarsi su di lei.<br />
Addirittura, una volta si era avvicinato persino un cerbiatto ad annusarla...<br />
...Probabilmente l'odore sgradevole (di certo, non colpa della scarsa igiene di Seayne quanto più una questione legata all'essere una mezzodemone) lo fece fuggire.<br />
<br />
Ma forse erano stati tutti segni propiziatori perché dopo ben sette giorni, Hughes si ripresenta a lei.<br />
Notizia buona o notizia cattiva?<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">AH-EHM</span><br />
<br />
Con un colpo di tosse si introdusse alla Guerriera, nel caso non lo avesse visto arrivare a causa della meditazione o qualunque altra cosa.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Seayne, ti ricordi le ultime cose che ci siamo detti? Riguardo Scramen?</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Ebbene, ho... Ho...</span><br />
<br />
Sembrò titubante.<br />
<br />
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<br />
<span style="font-weight: bold;">Ho una notizia buona e una cattiva, da quale vogliamo partire?!</span><br />
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<span style="font-weight: bold;">Turnazione:</span><br />
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<br />
Nardo<br />
Master<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Note:</span><br />
<br />
<br />
Descrivi come meglio credi i giorni di attesa, ho dato per scontato che la tua guerriera meditasse di tanto in tanto; quando collocare l'episodio dei passerotti e del cerbiatto è a tua discrezione.<br />
Se hai problemi, al solito MP]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Lo Yoma di Monte Pablo [Narball88]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Lo-Yoma-di-Monte-Pablo-Narball88--3631</link>
			<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 09:27:22 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Lo-Yoma-di-Monte-Pablo-Narball88--3631</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">Lo Yoma di Monte Pablo</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;">Una guerriera alle prese con una tipica giornata di lavoro...</span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Sul confine che separa Staph e Toulouse si erge una catena montuosa la cui vetta più alta, il Monte Pablo, da il nome all'intero distretto. In netto contrasto con le aride distese dell'est si tratta di un territorio ricco di foreste e, cosa più importante, di giacimenti diamantiferi che lo hanno reso strategico dal punto di vista economico. Nell'area sono presenti numerosi villaggi di minatori attirati in questa zona dal desiderio di sfruttare le ricchezze della regione, e proprio in uno di questi, Byzel, si è stabilita la guerriera dell'Organizzazione incaricata di mantenere la pace nel distretto...</div>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Nake</span><br />
<div style="text-align: justify;">Tornata dalla tua missione nel deserto assieme a Diana, sei stata promossa al rango di guerriera numero 39, e di conseguenza ti sei trasferita in questo che è il tuo nuovo distretto di competenza, almeno per il momento. Nello specifico, ti sei stabilita in una stamberga abbandonata alla periferia di un villaggio di minatori chiamato Byzel. E' una dimora sporca, misera, infestata dagli scarafaggi e con alcuni buchi sul tetto dai quali piove dentro, ma se non altro è isolata, silenziosa, assomiglia ad una casa, ed è tua (o almeno, nessun altro è venuto a reclamarla). Sei qui già da una due settimane, e per ora non è successo nulla di interessante che richiedesse le tue capacità fuori dal comune. Gli abitanti del villaggio sono consapevoli della tua presenza ma paiono decisi a non infastidirti, dato che evitano accuratamente di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla stamberga. Cosa che probabilmente a te fa piacere. Comunque, finora il tuo è stato un soggiorno tranquillo e forse anche un po' noioso, e le uniche battaglie che hai combattuto sono state quelle contro gli insetti. </div>
<div style="text-align: justify;">Tutto questo finché, un mattino, vieni svegliata da un grido di donna proveniente dal villaggio....</div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
- Nake<br />
- Master]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">Lo Yoma di Monte Pablo</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;">Una guerriera alle prese con una tipica giornata di lavoro...</span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Sul confine che separa Staph e Toulouse si erge una catena montuosa la cui vetta più alta, il Monte Pablo, da il nome all'intero distretto. In netto contrasto con le aride distese dell'est si tratta di un territorio ricco di foreste e, cosa più importante, di giacimenti diamantiferi che lo hanno reso strategico dal punto di vista economico. Nell'area sono presenti numerosi villaggi di minatori attirati in questa zona dal desiderio di sfruttare le ricchezze della regione, e proprio in uno di questi, Byzel, si è stabilita la guerriera dell'Organizzazione incaricata di mantenere la pace nel distretto...</div>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Nake</span><br />
<div style="text-align: justify;">Tornata dalla tua missione nel deserto assieme a Diana, sei stata promossa al rango di guerriera numero 39, e di conseguenza ti sei trasferita in questo che è il tuo nuovo distretto di competenza, almeno per il momento. Nello specifico, ti sei stabilita in una stamberga abbandonata alla periferia di un villaggio di minatori chiamato Byzel. E' una dimora sporca, misera, infestata dagli scarafaggi e con alcuni buchi sul tetto dai quali piove dentro, ma se non altro è isolata, silenziosa, assomiglia ad una casa, ed è tua (o almeno, nessun altro è venuto a reclamarla). Sei qui già da una due settimane, e per ora non è successo nulla di interessante che richiedesse le tue capacità fuori dal comune. Gli abitanti del villaggio sono consapevoli della tua presenza ma paiono decisi a non infastidirti, dato che evitano accuratamente di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla stamberga. Cosa che probabilmente a te fa piacere. Comunque, finora il tuo è stato un soggiorno tranquillo e forse anche un po' noioso, e le uniche battaglie che hai combattuto sono state quelle contro gli insetti. </div>
<div style="text-align: justify;">Tutto questo finché, un mattino, vieni svegliata da un grido di donna proveniente dal villaggio....</div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
- Nake<br />
- Master]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Fun [Pallid_Emperor]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Fun-Pallid-Emperor</link>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2017 21:20:10 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Fun-Pallid-Emperor</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">Fun</span><br />
</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: large;">We are young!</span></span></span></div>
<br />
<br />
<br />
Staph era un luogo noioso, specie per una ragazzina come lei che avrebbe desiderato ardentemente giocare più che allenarsi ma l'aspetto positivo di essere giovani come lei era che poteva trovare divertimento in ogni cosa.<br />
E certamente, lei aveva un talento in questo ma doveva pur ammettere che di tanto in tanto la monotonia era fin troppo anche per Hazel.<br />
<br />
Era un altro noiosissimo pomeriggio in quel di Staph, quando un uomo in nero mise in fila una ventina di novizie tra cui Hazel; insieme a lei c'erano compagne conosciute come compagne che non aveva mai visto.<br />
L'unica cosa che la distingueva dalle altre era l'altezza, in effetti le altre erano tutte molto più grandi di lei, anche per quanto riguardava l'età: alla fine lei era solo una bambina ma sapeva benissimo di non essere l'unica ragazzina in tutta Staph.<br />
Ne aveva conosciute un paio, di bambine come lei, ed una di un anno più giovane era proprio in quella fila. <br />
L'aveva vista un paio di volte, si era sempre comportata egregiamente nelle sfide tra compagne, e si erano persino presentate: il suo nome era Jessie.<br />
<br />
Ci fu un attimo di brusio tra alcuni accoliti, poi fu stilata una lista di dieci nomi tra cui quello di Jessie ma Hazel non fu chiamata; pensava di essere pronta per il test finale?<br />
Beh si sbagliava, forse era troppo giovane, forse invece era semplicemente inadatta ma tant'è che Jessie uscì dalla porta e lei no.<br />
<br />
Ad ogni modo a lei non restava altro che rigirarsi i pollici di notte, pensando che ancora una volta non era stata ritenuta adatta... Per qualunque cosa volesse dire quella lista, alla fine non sapeva nemmeno cosa sarebbero andate a fare le sue compagne.<br />
Di certo qualcosa di più eccitante che dormire su una brandina puzzolente e marcia nella solita celletta di due metri.<br />
Che noia no? Ma almeno aveva più tempo per divertirsi e giocare, in qualche modo. <br />
<br />
Tutto questo fino a quando, all'alba di due giorni dopo, Hughes in persona si presentò a lei: era un uomo alto, molto più di lei, armato, aria severa di chi aveva comandato un esercito.<br />
Aveva un compito per lei.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Hazel, giusto? </span><br />
<span style="font-weight: bold;">Spero tu sia sveglia e pronta perché devo parlarti.</span><br />
<br />
A quel punto, l'uomo, uscì dalla stessa porta da cui era entrato e si inoltrò nei corridoi sabbiosi di Staph; sicuramente si aspettava che la novizia lo seguisse.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Nota: </span><br />
<span style="font-weight: bold;">Descrivi le tue sensazioni, i tuoi pensieri e la psicologia del tuo personaggio; inoltre, se lo desiderassi, puoi fare sommarie descrizioni dei luoghi che visiti.</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Ovviamente, la destinazione di Hughes, sarà compito mio da descrivere.</span><br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Per qualsiasi dubbio o incertezza sei libero di contattarmi privatamente.</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">Fun</span><br />
</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: large;">We are young!</span></span></span></div>
<br />
<br />
<br />
Staph era un luogo noioso, specie per una ragazzina come lei che avrebbe desiderato ardentemente giocare più che allenarsi ma l'aspetto positivo di essere giovani come lei era che poteva trovare divertimento in ogni cosa.<br />
E certamente, lei aveva un talento in questo ma doveva pur ammettere che di tanto in tanto la monotonia era fin troppo anche per Hazel.<br />
<br />
Era un altro noiosissimo pomeriggio in quel di Staph, quando un uomo in nero mise in fila una ventina di novizie tra cui Hazel; insieme a lei c'erano compagne conosciute come compagne che non aveva mai visto.<br />
L'unica cosa che la distingueva dalle altre era l'altezza, in effetti le altre erano tutte molto più grandi di lei, anche per quanto riguardava l'età: alla fine lei era solo una bambina ma sapeva benissimo di non essere l'unica ragazzina in tutta Staph.<br />
Ne aveva conosciute un paio, di bambine come lei, ed una di un anno più giovane era proprio in quella fila. <br />
L'aveva vista un paio di volte, si era sempre comportata egregiamente nelle sfide tra compagne, e si erano persino presentate: il suo nome era Jessie.<br />
<br />
Ci fu un attimo di brusio tra alcuni accoliti, poi fu stilata una lista di dieci nomi tra cui quello di Jessie ma Hazel non fu chiamata; pensava di essere pronta per il test finale?<br />
Beh si sbagliava, forse era troppo giovane, forse invece era semplicemente inadatta ma tant'è che Jessie uscì dalla porta e lei no.<br />
<br />
Ad ogni modo a lei non restava altro che rigirarsi i pollici di notte, pensando che ancora una volta non era stata ritenuta adatta... Per qualunque cosa volesse dire quella lista, alla fine non sapeva nemmeno cosa sarebbero andate a fare le sue compagne.<br />
Di certo qualcosa di più eccitante che dormire su una brandina puzzolente e marcia nella solita celletta di due metri.<br />
Che noia no? Ma almeno aveva più tempo per divertirsi e giocare, in qualche modo. <br />
<br />
Tutto questo fino a quando, all'alba di due giorni dopo, Hughes in persona si presentò a lei: era un uomo alto, molto più di lei, armato, aria severa di chi aveva comandato un esercito.<br />
Aveva un compito per lei.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Hazel, giusto? </span><br />
<span style="font-weight: bold;">Spero tu sia sveglia e pronta perché devo parlarti.</span><br />
<br />
A quel punto, l'uomo, uscì dalla stessa porta da cui era entrato e si inoltrò nei corridoi sabbiosi di Staph; sicuramente si aspettava che la novizia lo seguisse.<br />
<br />
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<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Nota: </span><br />
<span style="font-weight: bold;">Descrivi le tue sensazioni, i tuoi pensieri e la psicologia del tuo personaggio; inoltre, se lo desiderassi, puoi fare sommarie descrizioni dei luoghi che visiti.</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Ovviamente, la destinazione di Hughes, sarà compito mio da descrivere.</span><br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Per qualsiasi dubbio o incertezza sei libero di contattarmi privatamente.</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Morte dall'Alto [Narball88 - Golaroid]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Morte-dall-Alto-Narball88-Golaroid</link>
			<pubDate>Tue, 17 Jan 2017 13:53:23 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Morte-dall-Alto-Narball88-Golaroid</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">Morte dall'Alto</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">Neppure i cieli sono sicuri...</span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;">Staph, prima dell'alba. Appena fuori dai cancelli della fortezza dell'Organizzazione ancora avvolta nell'oscurità, si incontrano due streghe dagli occhi d'argento, entrambe curiose di scoprire chi abbia voluto convocarle a quell'ora, e per quale ragione. I loro nomi sono Nake, neo promossa numero 45, e Diana, numero 38...</div>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Nake</span>:<br />
<div style="text-align: justify;">Se pensavi che aver attenuto una posizione nella graduatoria ti avrebbe permesso di ricevere un trattamento migliore rispetto a quando eri una semplice novizia, ti rendi conto di esserti sbagliata non appena un accolito incappucciato ti butta giù dalla branda con la solita rudezza, e tanto per cambiare ancora una volta ad un'ora nella quale avresti decisamente preferito stare ancora riposando. L'Uomo, senza fornire ulteriori spiegazioni, ti ordina in modo sbrigativo di prepararti e di raggiungere i cancelli della fortezza, dopodiché svanisce. Dopo esserti equipaggiata raggiungi dunque il luogo indicato, e attendi che qualcuno si faccia vivo. Dopo un paio di minuti, un rumore di calzari metallici ti spinge a voltarti, e così noti una guerriera alta e snella, che con aria indifferente si sta avvicinando a te...</div>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Diana</span>:<br />
<div style="text-align: justify;">Te ne stavi su al nord, nel distretto di Buonarroti che è la tua area di competenza in quanto numero 38, quando ti viene ordinato di rientrare al più presto a Staph. Obbedisci senza fiatare, come dovrebbe fare ogni guerriera, e ti metti subito in viaggio. Dopo diversi giorni di marcia interrotta solo da brevi soste lungo il percorso, raggiungi finalmente il quartier generale prima dell'alba, avendo camminato per tutta la notte quasi senza riposarti. Non sembra esserci ancora nessuno in giro, a parte un'altra guerriera che se ne sta imbambolata davanti ai cancelli della fortezza. Decidi dunque di raggiungerla, magari lei saprà dirti per quale ragione sei dovuta tornare qui...</div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
- Nake<br />
- Diana<br />
<br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Nota del Master</span>: Prendetevi pure il tempo che vi serve per socializzare tra voi, se lo desiderate. Quando siete pronti a proseguire, mandate un MP (a Duncan)</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">Morte dall'Alto</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">Neppure i cieli sono sicuri...</span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;">Staph, prima dell'alba. Appena fuori dai cancelli della fortezza dell'Organizzazione ancora avvolta nell'oscurità, si incontrano due streghe dagli occhi d'argento, entrambe curiose di scoprire chi abbia voluto convocarle a quell'ora, e per quale ragione. I loro nomi sono Nake, neo promossa numero 45, e Diana, numero 38...</div>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Nake</span>:<br />
<div style="text-align: justify;">Se pensavi che aver attenuto una posizione nella graduatoria ti avrebbe permesso di ricevere un trattamento migliore rispetto a quando eri una semplice novizia, ti rendi conto di esserti sbagliata non appena un accolito incappucciato ti butta giù dalla branda con la solita rudezza, e tanto per cambiare ancora una volta ad un'ora nella quale avresti decisamente preferito stare ancora riposando. L'Uomo, senza fornire ulteriori spiegazioni, ti ordina in modo sbrigativo di prepararti e di raggiungere i cancelli della fortezza, dopodiché svanisce. Dopo esserti equipaggiata raggiungi dunque il luogo indicato, e attendi che qualcuno si faccia vivo. Dopo un paio di minuti, un rumore di calzari metallici ti spinge a voltarti, e così noti una guerriera alta e snella, che con aria indifferente si sta avvicinando a te...</div>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Diana</span>:<br />
<div style="text-align: justify;">Te ne stavi su al nord, nel distretto di Buonarroti che è la tua area di competenza in quanto numero 38, quando ti viene ordinato di rientrare al più presto a Staph. Obbedisci senza fiatare, come dovrebbe fare ogni guerriera, e ti metti subito in viaggio. Dopo diversi giorni di marcia interrotta solo da brevi soste lungo il percorso, raggiungi finalmente il quartier generale prima dell'alba, avendo camminato per tutta la notte quasi senza riposarti. Non sembra esserci ancora nessuno in giro, a parte un'altra guerriera che se ne sta imbambolata davanti ai cancelli della fortezza. Decidi dunque di raggiungerla, magari lei saprà dirti per quale ragione sei dovuta tornare qui...</div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
- Nake<br />
- Diana<br />
<br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Nota del Master</span>: Prendetevi pure il tempo che vi serve per socializzare tra voi, se lo desiderate. Quando siete pronti a proseguire, mandate un MP (a Duncan)</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Questioni di famiglia [GioRix - Ornstain AR]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Questioni-di-famiglia-GioRix-Ornstain-AR</link>
			<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 21:20:45 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Questioni-di-famiglia-GioRix-Ornstain-AR</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Questioni di famiglia</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Le più complicate</span></span></span></div>
<br />
Al Sud, l'alba è un momento solitamente tiepido e confortante, in cui la gente che ha poca voglia di svegliarsi si rigira pigramente tra le coperte e gode del calore. Al Nord, è un raggio di sole radente che scalda gli animi di chi si è appena svegliato, promettendo poche ore di luce e convincendo anche i più restii ad abbandonare i propri letti per sfruttarle al meglio. A Staph, non è nessuna delle due: è un brutale passaggio dalla fredda notte al cocente giorno del deserto, che gli accoliti provvedono a rendere ancor peggiore alle novizie a suon di urla e insulti. A questi non sfuggono né Triela né Miras, che però vengono puntate appena sveglie da un particolare accolito brutto e tozzo, Peter. <br />
<span style="font-weight: bold;">Voi due. Seguitemi.</span><br />
Senza spiegazioni né attese, l'omuncolo si avvia a passo di carica attraverso viuzze e corridoi, sicuro di essere seguito. Le porta all'ingresso della fortezza, dove un uomo stranamente non in nero attende nervosamente. <br />
<span style="font-weight: bold;">Questo è uno dei nostri informatori. Dice che c'è uno Yoma lungo la strada da qui al suo villaggio, e non si fida a tornare da solo. Non abbiamo una guerriera da sprecare al momento, ma possiamo mandare voi due. Avete una bella fortuna: io dico che questo ci prende per i fondelli, e che non c'è nessun accidenti di Yoma. Ma a voi basta portarlo a casa tutto intero e poi tornare indietro vive, e vi beccherete una promozione. Cosa aspettate?</span><br />
Con una pacca sulla schiena a entrambe, Peter le lascia lì con l'informatore e due spade senza simbolo ma affilate. Pare che qualsiasi altra cosa vada chiesta all'uomo che devono scortare, sempre che le due abbiano domande. Altrimenti, sarà meglio mettersi in marcia....<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivete il vostro risveglio e l'incontro con Peter e l'informatore. Siete libere di parlare tra di voi e fare domande, eventualmente in più turni. Avvisatemi via MP se intendete fare più di un turno a testa, per favore. Naturalmente sono disponibile anche in caso ci siano dubbi o domande. Grazie.</blockquote>
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">GioRix </span><br />
<span style="font-style: italic;">Ornstain AR</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Questioni di famiglia</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Le più complicate</span></span></span></div>
<br />
Al Sud, l'alba è un momento solitamente tiepido e confortante, in cui la gente che ha poca voglia di svegliarsi si rigira pigramente tra le coperte e gode del calore. Al Nord, è un raggio di sole radente che scalda gli animi di chi si è appena svegliato, promettendo poche ore di luce e convincendo anche i più restii ad abbandonare i propri letti per sfruttarle al meglio. A Staph, non è nessuna delle due: è un brutale passaggio dalla fredda notte al cocente giorno del deserto, che gli accoliti provvedono a rendere ancor peggiore alle novizie a suon di urla e insulti. A questi non sfuggono né Triela né Miras, che però vengono puntate appena sveglie da un particolare accolito brutto e tozzo, Peter. <br />
<span style="font-weight: bold;">Voi due. Seguitemi.</span><br />
Senza spiegazioni né attese, l'omuncolo si avvia a passo di carica attraverso viuzze e corridoi, sicuro di essere seguito. Le porta all'ingresso della fortezza, dove un uomo stranamente non in nero attende nervosamente. <br />
<span style="font-weight: bold;">Questo è uno dei nostri informatori. Dice che c'è uno Yoma lungo la strada da qui al suo villaggio, e non si fida a tornare da solo. Non abbiamo una guerriera da sprecare al momento, ma possiamo mandare voi due. Avete una bella fortuna: io dico che questo ci prende per i fondelli, e che non c'è nessun accidenti di Yoma. Ma a voi basta portarlo a casa tutto intero e poi tornare indietro vive, e vi beccherete una promozione. Cosa aspettate?</span><br />
Con una pacca sulla schiena a entrambe, Peter le lascia lì con l'informatore e due spade senza simbolo ma affilate. Pare che qualsiasi altra cosa vada chiesta all'uomo che devono scortare, sempre che le due abbiano domande. Altrimenti, sarà meglio mettersi in marcia....<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivete il vostro risveglio e l'incontro con Peter e l'informatore. Siete libere di parlare tra di voi e fare domande, eventualmente in più turni. Avvisatemi via MP se intendete fare più di un turno a testa, per favore. Naturalmente sono disponibile anche in caso ci siano dubbi o domande. Grazie.</blockquote>
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">GioRix </span><br />
<span style="font-style: italic;">Ornstain AR</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Dove osano le aquile (Narball88)]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Dove-osano-le-aquile-Narball88--3527</link>
			<pubDate>Mon, 05 Dec 2016 20:30:12 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Dove-osano-le-aquile-Narball88--3527</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Dove osano le aquile</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="font-size: medium;">... e non solo.</span></span></span><br />
</span><br />
<div style="text-align: left;">La mattina di Staph non è esattamente il massimo: sveglia all'alba, allenamenti estenuanti e appena il tempo per un pranzo veloce prima di un pomeriggio altrettanto sfiancante. Per sua fortuna - o sfortuna - Nake non avrà bisogno di partecipare a tutto questo... be', fatta eccezione per la sveglia all'alba. Un accolito tozzo e scontroso che ha visto spesso in giro, Peter, la butta giù dal letto senza tanti convenevoli.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Su, bella, c'è da lavorare. Prendi il tuo uccello e seguimi.</span></div>
<div style="text-align: left;">Con questo, la guida verso i cancelli di Staph, dove l'attende un altro uomo. Questo è alto e slanciato, e sembra gentile da come le sorride.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Ben svegliata, Nake. Ti ho fatta chiamare perché abbiamo un problema: rapporti recenti parlano di uno Yoma appostato tra le montagne laggiù, che assalterebbe i viandanti incauti.</span></div>
<div style="text-align: left;">Indica una catena montuosa visibile dalla loro posizione, anche se non molto alta. Dev'essere vicina.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Purtroppo non abbiamo avuto occasione di assicurarci che non sia solo una voce, per cui inviare una guerriera è parso esagerato ai miei superiori. Fortunatamente tu non sei una guerriera, giusto?</span></div>
<div style="text-align: left;">Con un occhiolino, l'uomo alto abbassa il tono di voce.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Se mi fai il favore di andare a controllare, metterò una buona parola per te. Sono convinto che basterà a farti graduare... poi al resto dovrai pensare da sola.</span></div>
<div style="text-align: left;">Peter torna con una spada senza simbolo ma affilata, consegnandola alla novizia.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Tieni. Non dovresti combattere, ma tanto per sicurezza.</span></div>
<div style="text-align: left;">L'altro accolito sorride ancora e le da una pacca sulle spalle.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Quando torni chiedi di Duran. Mi farebbe piacere sapere di persona cos'hai scoperto.</span></div>
<div style="text-align: left;">Con questo, a meno che non abbia domande Nake dovrebbe partire per l'esplorazione.</div>
<br />
<div style="text-align: left;"><blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi le tue sensazioni riguardo i due accoliti e la missione che ti è stata affidata. Puoi inoltre descrivere la prima parte del viaggio, fino a circa metà strada, considerando l'ambientazione delle Terre dell'Est e che in tutto ci vuole mezza giornata per arrivare a destinazione. Se hai domande, mandami pure un MP. Grazie.</blockquote></div></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Dove osano le aquile</span></span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="font-size: medium;">... e non solo.</span></span></span><br />
</span><br />
<div style="text-align: left;">La mattina di Staph non è esattamente il massimo: sveglia all'alba, allenamenti estenuanti e appena il tempo per un pranzo veloce prima di un pomeriggio altrettanto sfiancante. Per sua fortuna - o sfortuna - Nake non avrà bisogno di partecipare a tutto questo... be', fatta eccezione per la sveglia all'alba. Un accolito tozzo e scontroso che ha visto spesso in giro, Peter, la butta giù dal letto senza tanti convenevoli.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Su, bella, c'è da lavorare. Prendi il tuo uccello e seguimi.</span></div>
<div style="text-align: left;">Con questo, la guida verso i cancelli di Staph, dove l'attende un altro uomo. Questo è alto e slanciato, e sembra gentile da come le sorride.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Ben svegliata, Nake. Ti ho fatta chiamare perché abbiamo un problema: rapporti recenti parlano di uno Yoma appostato tra le montagne laggiù, che assalterebbe i viandanti incauti.</span></div>
<div style="text-align: left;">Indica una catena montuosa visibile dalla loro posizione, anche se non molto alta. Dev'essere vicina.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Purtroppo non abbiamo avuto occasione di assicurarci che non sia solo una voce, per cui inviare una guerriera è parso esagerato ai miei superiori. Fortunatamente tu non sei una guerriera, giusto?</span></div>
<div style="text-align: left;">Con un occhiolino, l'uomo alto abbassa il tono di voce.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Se mi fai il favore di andare a controllare, metterò una buona parola per te. Sono convinto che basterà a farti graduare... poi al resto dovrai pensare da sola.</span></div>
<div style="text-align: left;">Peter torna con una spada senza simbolo ma affilata, consegnandola alla novizia.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Tieni. Non dovresti combattere, ma tanto per sicurezza.</span></div>
<div style="text-align: left;">L'altro accolito sorride ancora e le da una pacca sulle spalle.</div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Quando torni chiedi di Duran. Mi farebbe piacere sapere di persona cos'hai scoperto.</span></div>
<div style="text-align: left;">Con questo, a meno che non abbia domande Nake dovrebbe partire per l'esplorazione.</div>
<br />
<div style="text-align: left;"><blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi le tue sensazioni riguardo i due accoliti e la missione che ti è stata affidata. Puoi inoltre descrivere la prima parte del viaggio, fino a circa metà strada, considerando l'ambientazione delle Terre dell'Est e che in tutto ci vuole mezza giornata per arrivare a destinazione. Se hai domande, mandami pure un MP. Grazie.</blockquote></div></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Danzai no Hana II [Dragona]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Danzai-no-Hana-II-Dragona</link>
			<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 15:19:00 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Danzai-no-Hana-II-Dragona</guid>
			<description><![CDATA[Non è che l'alba quando una voce roca e stonata si propaga per i corridoi di Staph, cantando un motivetto che fa male all'anima. Questa volta, la sfortunata novizia di cui Peter è in cerca è Sheilheit, che si trova improvvisamente il tarchiato accolito ai piedi del letto.<br />
<span style="font-weight: bold;">Hai dormito più che a sufficienza! Sbrigati, al vecchio non piace asp... cioè, a Duran non piace aspettare.</span><br />
L'uomo si corregge a metà frase, poi aspetta senza alcuna pazienza che la novizia si prepari. Una volta pronta, la conduce attraverso vari corridoi e stanzette secondarie fino alle porte di Staph, dove un altro Uomo in Nero attende. Quando la vede arrivare, questi sorride.<br />
<span style="font-weight: bold;">Spero che Peter non sia stato troppo scortese con te.</span><br />
Le dice come prima cosa. L'altro grugnisce e, senza una parola, gira i tacchi per andarsene.<br />
<span style="font-weight: bold;">Lascia che mi presenti. Il mio nome è Duran. Maestro Ufizu mi ha incaricato di informarti di questa missione... sarà il tuo test. Vedi, lui non è in grado di darti i dettagli, ma è tutto scritto qui.</span><br />
Mostrandole un foglio di pergamena, Duran le illustra i contenuti.<br />
<span style="font-weight: bold;">Il fiore che vedi si chiama Danzai. </span><br />
E' un fiore a cinque petali di un rosso sgargiante, attentamente riportato sul foglio con una didascalia sopra e alcune note scarabocchiate sotto.<br />
<span style="font-weight: bold;">E' molto raro, infatti si può trovare solamente in un'oasi a diverse ore di cammino da qui. Molte sono le leggende al riguardo: si dice che aiuti le donne a concepire, sia efficace contro le ustioni, "guarisca" gli Yoma... qualcuno sostiene perfino che possa dar vita ad un'oasi semplicemente piantandolo! Ovviamente, queste sono solamente superstizioni. Tuttavia, una cosa è accertata: raggiungere l'oasi è estremamente pericoloso. Alcuni sostengono che sia a causa di una maledizione posta sul fiore... ma qualunque sia il motivo, è risaputo che la zona è costantemente sottoposta a tempeste di sabbia e altre calamità. </span><br />
Duran fa una piccola pausa, arrotolando la pergamena e passandola alla ragazza.<br />
<span style="font-weight: bold;">Ora veniamo a noi. Sul foglio troverai le indicazioni su come giungere all'oasi. Ho annotato sul fondo la posizione di un campo di nomadi con cui intratteniamo rapporti, in caso tu abbia bisogno di riposarti o chiedere informazioni ai locali. Ovviamente, la tua missione è recuperare uno di questi fiori in modo che possiamo analizzarlo e scoprire se davvero ha proprietà straordinarie. </span><br />
Con un sospiro, l'accolito si gratta la testa e batte le palpebre un paio di volte prima di concludere.<br />
<span style="font-weight: bold;">Devo tuttavia informarti che c'è stato un dibattito su questo test perfino tra le alte cariche di Staph. Vedi, l'ultima novizia che abbiamo inviato non è mai tornata... qualcuno si è spinto ad affermare che la maledizione del fiore ha colpito anche lei! Ma è passato diverso tempo e quel fiore ci interessa troppo per rinunciarci. Perciò... buona fortuna.</span><br />
Con una pacca gentile sulla spalla, Duran si avvia verso gli intricati corridoi che lo riporteranno nei meandri del Quartier Generale. Se la novizia ha domande, dovrà farle ora o mai più.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi il tuo incontro con gli Uomini in Nero e cosa ne pensi della missione che ti è stata affidata, dopodiché comincia a descrivere il viaggio. Hai libertà di dipingere il paesaggio circostante, a patto di tener fede all'ambientazione delle Terre dell'Est. Se hai qualsiasi dubbio o domanda, mandami pure un MP. Grazie.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Non è che l'alba quando una voce roca e stonata si propaga per i corridoi di Staph, cantando un motivetto che fa male all'anima. Questa volta, la sfortunata novizia di cui Peter è in cerca è Sheilheit, che si trova improvvisamente il tarchiato accolito ai piedi del letto.<br />
<span style="font-weight: bold;">Hai dormito più che a sufficienza! Sbrigati, al vecchio non piace asp... cioè, a Duran non piace aspettare.</span><br />
L'uomo si corregge a metà frase, poi aspetta senza alcuna pazienza che la novizia si prepari. Una volta pronta, la conduce attraverso vari corridoi e stanzette secondarie fino alle porte di Staph, dove un altro Uomo in Nero attende. Quando la vede arrivare, questi sorride.<br />
<span style="font-weight: bold;">Spero che Peter non sia stato troppo scortese con te.</span><br />
Le dice come prima cosa. L'altro grugnisce e, senza una parola, gira i tacchi per andarsene.<br />
<span style="font-weight: bold;">Lascia che mi presenti. Il mio nome è Duran. Maestro Ufizu mi ha incaricato di informarti di questa missione... sarà il tuo test. Vedi, lui non è in grado di darti i dettagli, ma è tutto scritto qui.</span><br />
Mostrandole un foglio di pergamena, Duran le illustra i contenuti.<br />
<span style="font-weight: bold;">Il fiore che vedi si chiama Danzai. </span><br />
E' un fiore a cinque petali di un rosso sgargiante, attentamente riportato sul foglio con una didascalia sopra e alcune note scarabocchiate sotto.<br />
<span style="font-weight: bold;">E' molto raro, infatti si può trovare solamente in un'oasi a diverse ore di cammino da qui. Molte sono le leggende al riguardo: si dice che aiuti le donne a concepire, sia efficace contro le ustioni, "guarisca" gli Yoma... qualcuno sostiene perfino che possa dar vita ad un'oasi semplicemente piantandolo! Ovviamente, queste sono solamente superstizioni. Tuttavia, una cosa è accertata: raggiungere l'oasi è estremamente pericoloso. Alcuni sostengono che sia a causa di una maledizione posta sul fiore... ma qualunque sia il motivo, è risaputo che la zona è costantemente sottoposta a tempeste di sabbia e altre calamità. </span><br />
Duran fa una piccola pausa, arrotolando la pergamena e passandola alla ragazza.<br />
<span style="font-weight: bold;">Ora veniamo a noi. Sul foglio troverai le indicazioni su come giungere all'oasi. Ho annotato sul fondo la posizione di un campo di nomadi con cui intratteniamo rapporti, in caso tu abbia bisogno di riposarti o chiedere informazioni ai locali. Ovviamente, la tua missione è recuperare uno di questi fiori in modo che possiamo analizzarlo e scoprire se davvero ha proprietà straordinarie. </span><br />
Con un sospiro, l'accolito si gratta la testa e batte le palpebre un paio di volte prima di concludere.<br />
<span style="font-weight: bold;">Devo tuttavia informarti che c'è stato un dibattito su questo test perfino tra le alte cariche di Staph. Vedi, l'ultima novizia che abbiamo inviato non è mai tornata... qualcuno si è spinto ad affermare che la maledizione del fiore ha colpito anche lei! Ma è passato diverso tempo e quel fiore ci interessa troppo per rinunciarci. Perciò... buona fortuna.</span><br />
Con una pacca gentile sulla spalla, Duran si avvia verso gli intricati corridoi che lo riporteranno nei meandri del Quartier Generale. Se la novizia ha domande, dovrà farle ora o mai più.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivi il tuo incontro con gli Uomini in Nero e cosa ne pensi della missione che ti è stata affidata, dopodiché comincia a descrivere il viaggio. Hai libertà di dipingere il paesaggio circostante, a patto di tener fede all'ambientazione delle Terre dell'Est. Se hai qualsiasi dubbio o domanda, mandami pure un MP. Grazie.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[The Gravedigger [Lachesi]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-The-Gravedigger-Lachesi</link>
			<pubDate>Sun, 25 Sep 2016 17:19:32 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-The-Gravedigger-Lachesi</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: large;">The Gravedigger</span></span></span></div>
<br />
<div style="text-align: right;"><span style="color: #ff3333;">C'è del sangue sulle tue mani.</span></div>
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><img src="http://pre04.deviantart.net/3185/th/pre/i/2013/236/9/3/ruins_of_the_nameless_city_by_demondreamerblood-d6jivey.jpg" border="0" alt="[Immagine: ruins_of_the_nameless_city_by_demondream...6jivey.jpg]" /></div>
<br />
<br />
<br />
Dua stava rientrando tranquillamente dalla sua ultima missione, era diretta a Staph perché per qualche motivo era stata richiamata alle Terre dell'Est; non sapeva cosa gli uomini in nero volessero da lei di preciso ma se le dicevano di andare da loro, lei ubbidiva. <br />
<br />
Dopo le rivelazioni riguardo sua sorella e Ludwing, ora più che mai la guerriera era alla ricerca di una forte indipendenza; voleva un'identità, tutta per sé, per emergere finalmente dall'ombra di Elise.<br />
Era molto soddisfatta da sé stessa, doveva ammettere che per aver ricevuto una notizia del genere lei era riuscita ad assorbire tale nozione senza crollare, specialmente dopo aver chiuso ufficialmente i suoi rapporti con la sorella i suoi fantasmi del passato avevano smesso di intralciarle il cammino.<br />
Aveva un obbiettivo ma non era ostacolato da Elise; ora era concentrata sui suoi propri traguardi ma doveva ancora dimostrarlo, aveva bisogno di prove.<br />
<br />
Forse fu proprio per questo che, presa da malinconia, ripercorse la stessa via che la condusse tempo addietro sul luogo della sua prova: esattamente, nei pressi della Citta Senza Nome, la stessa in cui Kelsier l'aveva abbandonata per una notte.<br />
Il suo primo Yoma, vero e proprio.<br />
<br />
Con il senno di poi, doveva ammettere che non aveva svolto una performance brillante e che per distruggere l'avversario aveva sfruttato l'ambiente circostante... o in quel caso, le bestie circostanti.<br />
Fu un'arma che si rivelò essere a doppio taglio ma quella è un'altra storia; aveva potuto svolgere la prova molto peggio di quanto lei avesse fatto ma anche molto meglio di così.<br />
<br />
Dua arrivò nei pressi della Città Senza Nome al calar del sole, quando il globo infuocato colorato di un rosso vermiglio tingeva con i suoi raggi le pareti delle case abbandonate; gli intonaci chiari delle abitazioni rifletterono i colori sgargianti sopra tutta la valle, lasciando la placida illusione che in quelle terre si trovasse un rubino più che un luogo dimenticato e maledetto dai fantasmi.<br />
<br />
La Guerriera gettò uno sguardo disinteressato sull'ammasso di rovine stando sullo stesso promontorio da cui aveva osservato quelle rocce la prima volta; sapeva che ormai non avevano più nulla da offrirle, nessuna anima viva era lì ad aspettarla, con uno sbuffo fece per riprendere a camminare ma proprio in quell'istante si accorse che la città non era poi così abbandonata come pareva.<br />
In effetti, una piccola fonte di Yoki, poteva essere percepita.<br />
<br />
Di chi era, di preciso?<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Stato Fisico: </span>Perfetto.<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Psicologico:</span> Calma e soddisfatta da sé, in seguito incuriosita.<br />
<span style="font-weight: bold;">Yoki Utilizzato:</span> 0%<br />
<span style="font-weight: bold;">Abilità Utilizzate:</span> Percezione dello Yoki (Passiva)</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: large;">The Gravedigger</span></span></span></div>
<br />
<div style="text-align: right;"><span style="color: #ff3333;">C'è del sangue sulle tue mani.</span></div>
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<div style="text-align: center;"><img src="http://pre04.deviantart.net/3185/th/pre/i/2013/236/9/3/ruins_of_the_nameless_city_by_demondreamerblood-d6jivey.jpg" border="0" alt="[Immagine: ruins_of_the_nameless_city_by_demondream...6jivey.jpg]" /></div>
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Dua stava rientrando tranquillamente dalla sua ultima missione, era diretta a Staph perché per qualche motivo era stata richiamata alle Terre dell'Est; non sapeva cosa gli uomini in nero volessero da lei di preciso ma se le dicevano di andare da loro, lei ubbidiva. <br />
<br />
Dopo le rivelazioni riguardo sua sorella e Ludwing, ora più che mai la guerriera era alla ricerca di una forte indipendenza; voleva un'identità, tutta per sé, per emergere finalmente dall'ombra di Elise.<br />
Era molto soddisfatta da sé stessa, doveva ammettere che per aver ricevuto una notizia del genere lei era riuscita ad assorbire tale nozione senza crollare, specialmente dopo aver chiuso ufficialmente i suoi rapporti con la sorella i suoi fantasmi del passato avevano smesso di intralciarle il cammino.<br />
Aveva un obbiettivo ma non era ostacolato da Elise; ora era concentrata sui suoi propri traguardi ma doveva ancora dimostrarlo, aveva bisogno di prove.<br />
<br />
Forse fu proprio per questo che, presa da malinconia, ripercorse la stessa via che la condusse tempo addietro sul luogo della sua prova: esattamente, nei pressi della Citta Senza Nome, la stessa in cui Kelsier l'aveva abbandonata per una notte.<br />
Il suo primo Yoma, vero e proprio.<br />
<br />
Con il senno di poi, doveva ammettere che non aveva svolto una performance brillante e che per distruggere l'avversario aveva sfruttato l'ambiente circostante... o in quel caso, le bestie circostanti.<br />
Fu un'arma che si rivelò essere a doppio taglio ma quella è un'altra storia; aveva potuto svolgere la prova molto peggio di quanto lei avesse fatto ma anche molto meglio di così.<br />
<br />
Dua arrivò nei pressi della Città Senza Nome al calar del sole, quando il globo infuocato colorato di un rosso vermiglio tingeva con i suoi raggi le pareti delle case abbandonate; gli intonaci chiari delle abitazioni rifletterono i colori sgargianti sopra tutta la valle, lasciando la placida illusione che in quelle terre si trovasse un rubino più che un luogo dimenticato e maledetto dai fantasmi.<br />
<br />
La Guerriera gettò uno sguardo disinteressato sull'ammasso di rovine stando sullo stesso promontorio da cui aveva osservato quelle rocce la prima volta; sapeva che ormai non avevano più nulla da offrirle, nessuna anima viva era lì ad aspettarla, con uno sbuffo fece per riprendere a camminare ma proprio in quell'istante si accorse che la città non era poi così abbandonata come pareva.<br />
In effetti, una piccola fonte di Yoki, poteva essere percepita.<br />
<br />
Di chi era, di preciso?<br />
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<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Stato Fisico: </span>Perfetto.<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Psicologico:</span> Calma e soddisfatta da sé, in seguito incuriosita.<br />
<span style="font-weight: bold;">Yoki Utilizzato:</span> 0%<br />
<span style="font-weight: bold;">Abilità Utilizzate:</span> Percezione dello Yoki (Passiva)</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un Fulmine a ciel sereno [Hotenshi, Quest Autogestita feat. Vick_Svarta_Blixten]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Un-Fulmine-a-ciel-sereno-Hotenshi-Quest-Autogestita-feat-Vick-Svarta-Blixten</link>
			<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 16:31:34 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Un-Fulmine-a-ciel-sereno-Hotenshi-Quest-Autogestita-feat-Vick-Svarta-Blixten</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: large;">Un Fulmine a ciel sereno</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Ovvero un incontro inaspettato</span></span></span></span></div>
<br />
Narrato/pensato<br />
<span style="font-weight: bold;">Parlato</span><br />
<br />
<br />
Certo che è una bella rottura di coglioni farsi DI NUOVO tutta la strada fino al Nord da quella schifo di isoletta in cui mi è toccato ammazzare uno Yoma solo. Dico, ma almeno potevano lasciare che ne facessi secco qualcuno di più, con tutto che mi sono spostata così tanto. E invece niente, quella tapperottola di Divina ha dimostrato che in fondo il suo numero non era lì solo per bellezza e praticamente si è arrangiata. Che in pratica significa che potevano lasciarmi dove stavo a far fuori altri Yoma. Ma vabbe'. Lamentandomi non risolverò proprio un accidente, quindi lasciamo perdere. Nel frattempo sono pure arrivata tipo a metà strada, ormai sono finita nelle Terre dell'Est perché mi è toccato fare un giro largo per non passare dentro una montagna. Non che non avrei potuto farlo, eh, solo che primo mi sono rotta le balle di attraversare dei buchi e secondo dovevo farmelo io, il buco, che ci mettevo di più che a fare il giro. Comunque, Terre dell'Est. Sto passeggiando tranquillamente, facendomi i cazzi miei, quando vedo in lontananza una figura bianca. Toh, guarda, ho beccato per caso un'altra guerriera. Sarà quella della zona che si fa una passeggiata. Ancora non la vedo bene, ma lei probabilmente mi avrà notato siccome sono grossa. Così alzo una mano e tiro un urlo.<br />
<span style="font-weight: bold;">Ehi! </span><br />
Non che mi interessi troppo socializzare, ma mi annoio a morte e una chiacchierata non farà male. Sempre che la tizia non se la dia a gambe appena mi vede. Cosa che non escludo, ma spero che un minimo di maniere ce le abbia. <br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Yoki utilizzato: 0%<br />
Stato fisico: Illesa.<br />
Stato psicologico: Ancora frustrata dalla missione poco produttiva e dalla scarpinata che le tocca farsi. Annoiata al punto da tentare di avviare una conversazione con la prima guerriera che capita.<br />
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva); Trapianto (Innata, passiva).</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: large;">Un Fulmine a ciel sereno</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Ovvero un incontro inaspettato</span></span></span></span></div>
<br />
Narrato/pensato<br />
<span style="font-weight: bold;">Parlato</span><br />
<br />
<br />
Certo che è una bella rottura di coglioni farsi DI NUOVO tutta la strada fino al Nord da quella schifo di isoletta in cui mi è toccato ammazzare uno Yoma solo. Dico, ma almeno potevano lasciare che ne facessi secco qualcuno di più, con tutto che mi sono spostata così tanto. E invece niente, quella tapperottola di Divina ha dimostrato che in fondo il suo numero non era lì solo per bellezza e praticamente si è arrangiata. Che in pratica significa che potevano lasciarmi dove stavo a far fuori altri Yoma. Ma vabbe'. Lamentandomi non risolverò proprio un accidente, quindi lasciamo perdere. Nel frattempo sono pure arrivata tipo a metà strada, ormai sono finita nelle Terre dell'Est perché mi è toccato fare un giro largo per non passare dentro una montagna. Non che non avrei potuto farlo, eh, solo che primo mi sono rotta le balle di attraversare dei buchi e secondo dovevo farmelo io, il buco, che ci mettevo di più che a fare il giro. Comunque, Terre dell'Est. Sto passeggiando tranquillamente, facendomi i cazzi miei, quando vedo in lontananza una figura bianca. Toh, guarda, ho beccato per caso un'altra guerriera. Sarà quella della zona che si fa una passeggiata. Ancora non la vedo bene, ma lei probabilmente mi avrà notato siccome sono grossa. Così alzo una mano e tiro un urlo.<br />
<span style="font-weight: bold;">Ehi! </span><br />
Non che mi interessi troppo socializzare, ma mi annoio a morte e una chiacchierata non farà male. Sempre che la tizia non se la dia a gambe appena mi vede. Cosa che non escludo, ma spero che un minimo di maniere ce le abbia. <br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Yoki utilizzato: 0%<br />
Stato fisico: Illesa.<br />
Stato psicologico: Ancora frustrata dalla missione poco produttiva e dalla scarpinata che le tocca farsi. Annoiata al punto da tentare di avviare una conversazione con la prima guerriera che capita.<br />
Abilità utilizzate: Percezione dello Yoki (passiva); Trapianto (Innata, passiva).</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Piccola Oasi III [Bethesda_Fan]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Piccola-Oasi-III-Bethesda-Fan</link>
			<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 19:14:38 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Piccola-Oasi-III-Bethesda-Fan</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;">Nel corso dei mesi, una sinistra voce si è diffusa tra le novizie di Staph…<br />
Sembra che la signora Semirhage, una dei supervisori, non abbia in particolare simpatia quelle tra voi le quali, pur essendo più “grandi” di alcune guerriere già graduate, non sono ancora state ritenute sufficientemente preparate per affrontare il test finale.<br />
A conferma di queste voci, si dice che ben quattro novizie tue coetanee siano state chiamate dalla dama nera e inviate in missione, senza aver fatto ritorno… Certo, la cosa potrebbe essere dovuta all’inettitudine di quelle novizie, ma altre ragazze nella tua stessa situazione hanno iniziato a temere che la missione affidata a quelle novizie fosse in realtà una trappola architettata allo scopo di liberarsi di quelle come voi.<br />
  <br />
Voci, sospetti, dicerie, probabilmente privi di fondamento, tuttavia tutto ciò ti torna in mente quando, mentre ti stavi apprestando a iniziare i tuoi allenamenti mattutini, un’ombra cala su di te e un vocione a te ben noto ti dice:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Scimmietta! Vieni con me! La signora Semirhage vuole vederti!</span><br />
<br />
E’ Gaul, uno degli allenatori, un omone alto più di due metri, completamente calvo, non molto sveglio, con un torace come una botte e una pancia altrettanto larga ma, soprattutto, con un paio di braccia come tronchi, in grado di mollare delle sberle tremende, per essere solo un umano<br />
Sai che non è una persona dotata di pazienza, perciò ti ritrovi a seguirlo quando lui si gira e inizia a dirigersi verso l’interno della fortezza, aspettandosi evidentemente che tu lo segua. Vi inoltrate quindi in un’ala del Quartier Generale che non avevi mai visto, percorrendo corridoi a te ignoti.<br />
Mentre ti guardi attorno e rifletti, sui motivi della tua convocazione, sei costretta a fermarti di colpo per non andare a sbattere contro Gaul: il massiccio umano infatti si ferma davanti a una porta un po’ più bassa di lui e, cosa strana a vedersi, bussa educatamente…<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!</span><br />
<br />
Risponde una voce di donna dall’interno. A quel punto Gaul apre la porta e subito dopo avverti una robusta manata sulla schiena la quale ti spinge dentro con una cera decisione, richiudendo la porta alle tue spalle.<br />
Ti ritrovi così in un’ampia stanza, la quale ricorda un salotto, ma con in più una scrivania, una libreria piena di libri disposti in ordine e, soprattutto, una grande arpa…<br />
La signora Semirhage è seduta alla sua scrivania, leggendo alcuni fogli, tamburellando nervosamente con le dita della mano sinistra: nonostante stia seduta, la donna sembra alta, con dei lunghi capelli neri; indossa una veste nera con maniche strette sulle spalle ma che diventano molto ampie via via che scendono verso le mani, con delle bande grigio scuro ricamate in filo d’argento che ornano i bordi della gonna, delle maniche e l’ampio girocollo della veste.<br />
Alcuni istanti dopo che la porta si è richiusa, la donna alza gli occhi su di te: i suoi lineamenti sono fini e delicati, la sua pelle è pallida e i suoi occhi sono neri come i suoi capelli. Al suo collo puoi notare una semplice collana composta da piccole gemme nere incastonate in una catenina d’argento e, a quel punto, vedi al suo polso sinistro un bracciale “a vipera” d’oro bianco, con la testa del serpente che è unita e costituisce l’ornamento di un anello infilato all’anulare della mano sinistra; gli occhi della vipera sono costituiti da due piccole gemme blu.<br />
Quando si alza e ti si avvicina, l’espressione della dama nera sembra severa, ti osserva per qualche istante, poi le sue labbra si schiudono in un sorriso gentile e si rivolge a te cordialmente:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Benvenuta Abigail! Il mio nome è Semirhage…</span><br />
<br />
La donna si interrompe un momento, forse per permetterti di smaltire l’eventuale emozione o forse per darti la possibilità di rispondere, prima di proseguire:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ho un incarico urgente da affidarti! Ritengo infatti che oramai tu sia pronta per affrontarlo! Probabilmente saprai che, se supererai questa prova accederai di diritto nella lista delle nostre guerriere graduate…<br />
<br />
</span>Ancora una pausa, mentre la donna ti indica, sul piano della scrivania, un piccolo vassoio sul quale vi sono ancora alcuni biscottini da the: Semirhage ti invita con un gesto della mano a prenderne qualcuno poi, che tu accetti o meno, la donna, con voce ferma, prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ascoltami con attenzione ragazza mia: Haroun, capo di un gruppo di Cavalieri del Deserto con il quale intratteniamo rapporti di commercio, ha chiesto il nostro aiuto perché l’oasi di Jazeera che è situata nel territorio controllato dalla sua gente è stata invasa da uno Yoma. L’oasi di Jazeera è molto piccola ma è un luogo molto importante per i viaggiatori che attraversano il deserto e, ovviamente, una indispensabile fonte di rifornimento d’acqua. E’ impossibile per Haroun e i suoi uomini avvisare tutti i viaggiatori del pericolo, soprattutto coloro che provengono dall’altro lato del deserto e lo Yoma sembra approfittare proprio degli sprovveduti o degli ignari viaggiatori per nutrirsi.</span><br />
<br />
Semirhage si ferma un attimo per prendere fiato e bere un sorso da un calice di vetro che contiene quel che sembra essere del vino…<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il tuo compito è molto semplice: dirigiti ancora più a Est e inoltrati nel deserto: a circa due giorni di marcia da qui incontrerai l’accampamento di Haroun. Quando l'avrai raggiunto lui ti darà delle ulteriori indicazioni, a quel punto raggiungi l’oasi di Jazeera e elimina lo Yoma.</span><br />
<br />
A questo punto, l’espressione della signora Semirhage torna severa e afferma:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Non sottovalutare i pericoli del deserto Abigail! Avevo già mandato altre due  novizie per svolgere quest’incarico, ma entrambe non sono mai arrivata all’accampamento di Haroun, quindi bada a te! Il tuo fisico è più forte di quello degli uomini, ma ricordati che Madre Natura è più forte di tutti noi!</span><br />
<br />
Detto questo, la signora Semirhage si avvicina a te, guardandoti con uno sguardo ritornato a essere gentile nei suoi profondi occhi neri:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Gaul ti attende ai cancelli della fortezza con una claymore affilata che ti sarà affidata per svolgere il tuo incarico. Tutto chiaro? Se hai delle domande da farmi, falle adesso, altrimenti dovrai aspettare l’incontro con Haroun per avere altre informazioni…<br />
</span><br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo prossimo post descrivi le sensazioni e i pensieri di Abigail al suo primo incontro con la signora Semirhage e di quando viene a conoscenza dei dettagli della sua missione.<br />
Se hai domande da fare al mio Alter-Ego GdR riguardo dettagli della missione falle pure nel tuo prossimo post, per tutto il resto puoi mandarmi un MP</blockquote>
</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;">Nel corso dei mesi, una sinistra voce si è diffusa tra le novizie di Staph…<br />
Sembra che la signora Semirhage, una dei supervisori, non abbia in particolare simpatia quelle tra voi le quali, pur essendo più “grandi” di alcune guerriere già graduate, non sono ancora state ritenute sufficientemente preparate per affrontare il test finale.<br />
A conferma di queste voci, si dice che ben quattro novizie tue coetanee siano state chiamate dalla dama nera e inviate in missione, senza aver fatto ritorno… Certo, la cosa potrebbe essere dovuta all’inettitudine di quelle novizie, ma altre ragazze nella tua stessa situazione hanno iniziato a temere che la missione affidata a quelle novizie fosse in realtà una trappola architettata allo scopo di liberarsi di quelle come voi.<br />
  <br />
Voci, sospetti, dicerie, probabilmente privi di fondamento, tuttavia tutto ciò ti torna in mente quando, mentre ti stavi apprestando a iniziare i tuoi allenamenti mattutini, un’ombra cala su di te e un vocione a te ben noto ti dice:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Scimmietta! Vieni con me! La signora Semirhage vuole vederti!</span><br />
<br />
E’ Gaul, uno degli allenatori, un omone alto più di due metri, completamente calvo, non molto sveglio, con un torace come una botte e una pancia altrettanto larga ma, soprattutto, con un paio di braccia come tronchi, in grado di mollare delle sberle tremende, per essere solo un umano<br />
Sai che non è una persona dotata di pazienza, perciò ti ritrovi a seguirlo quando lui si gira e inizia a dirigersi verso l’interno della fortezza, aspettandosi evidentemente che tu lo segua. Vi inoltrate quindi in un’ala del Quartier Generale che non avevi mai visto, percorrendo corridoi a te ignoti.<br />
Mentre ti guardi attorno e rifletti, sui motivi della tua convocazione, sei costretta a fermarti di colpo per non andare a sbattere contro Gaul: il massiccio umano infatti si ferma davanti a una porta un po’ più bassa di lui e, cosa strana a vedersi, bussa educatamente…<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!</span><br />
<br />
Risponde una voce di donna dall’interno. A quel punto Gaul apre la porta e subito dopo avverti una robusta manata sulla schiena la quale ti spinge dentro con una cera decisione, richiudendo la porta alle tue spalle.<br />
Ti ritrovi così in un’ampia stanza, la quale ricorda un salotto, ma con in più una scrivania, una libreria piena di libri disposti in ordine e, soprattutto, una grande arpa…<br />
La signora Semirhage è seduta alla sua scrivania, leggendo alcuni fogli, tamburellando nervosamente con le dita della mano sinistra: nonostante stia seduta, la donna sembra alta, con dei lunghi capelli neri; indossa una veste nera con maniche strette sulle spalle ma che diventano molto ampie via via che scendono verso le mani, con delle bande grigio scuro ricamate in filo d’argento che ornano i bordi della gonna, delle maniche e l’ampio girocollo della veste.<br />
Alcuni istanti dopo che la porta si è richiusa, la donna alza gli occhi su di te: i suoi lineamenti sono fini e delicati, la sua pelle è pallida e i suoi occhi sono neri come i suoi capelli. Al suo collo puoi notare una semplice collana composta da piccole gemme nere incastonate in una catenina d’argento e, a quel punto, vedi al suo polso sinistro un bracciale “a vipera” d’oro bianco, con la testa del serpente che è unita e costituisce l’ornamento di un anello infilato all’anulare della mano sinistra; gli occhi della vipera sono costituiti da due piccole gemme blu.<br />
Quando si alza e ti si avvicina, l’espressione della dama nera sembra severa, ti osserva per qualche istante, poi le sue labbra si schiudono in un sorriso gentile e si rivolge a te cordialmente:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Benvenuta Abigail! Il mio nome è Semirhage…</span><br />
<br />
La donna si interrompe un momento, forse per permetterti di smaltire l’eventuale emozione o forse per darti la possibilità di rispondere, prima di proseguire:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ho un incarico urgente da affidarti! Ritengo infatti che oramai tu sia pronta per affrontarlo! Probabilmente saprai che, se supererai questa prova accederai di diritto nella lista delle nostre guerriere graduate…<br />
<br />
</span>Ancora una pausa, mentre la donna ti indica, sul piano della scrivania, un piccolo vassoio sul quale vi sono ancora alcuni biscottini da the: Semirhage ti invita con un gesto della mano a prenderne qualcuno poi, che tu accetti o meno, la donna, con voce ferma, prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ascoltami con attenzione ragazza mia: Haroun, capo di un gruppo di Cavalieri del Deserto con il quale intratteniamo rapporti di commercio, ha chiesto il nostro aiuto perché l’oasi di Jazeera che è situata nel territorio controllato dalla sua gente è stata invasa da uno Yoma. L’oasi di Jazeera è molto piccola ma è un luogo molto importante per i viaggiatori che attraversano il deserto e, ovviamente, una indispensabile fonte di rifornimento d’acqua. E’ impossibile per Haroun e i suoi uomini avvisare tutti i viaggiatori del pericolo, soprattutto coloro che provengono dall’altro lato del deserto e lo Yoma sembra approfittare proprio degli sprovveduti o degli ignari viaggiatori per nutrirsi.</span><br />
<br />
Semirhage si ferma un attimo per prendere fiato e bere un sorso da un calice di vetro che contiene quel che sembra essere del vino…<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il tuo compito è molto semplice: dirigiti ancora più a Est e inoltrati nel deserto: a circa due giorni di marcia da qui incontrerai l’accampamento di Haroun. Quando l'avrai raggiunto lui ti darà delle ulteriori indicazioni, a quel punto raggiungi l’oasi di Jazeera e elimina lo Yoma.</span><br />
<br />
A questo punto, l’espressione della signora Semirhage torna severa e afferma:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Non sottovalutare i pericoli del deserto Abigail! Avevo già mandato altre due  novizie per svolgere quest’incarico, ma entrambe non sono mai arrivata all’accampamento di Haroun, quindi bada a te! Il tuo fisico è più forte di quello degli uomini, ma ricordati che Madre Natura è più forte di tutti noi!</span><br />
<br />
Detto questo, la signora Semirhage si avvicina a te, guardandoti con uno sguardo ritornato a essere gentile nei suoi profondi occhi neri:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Gaul ti attende ai cancelli della fortezza con una claymore affilata che ti sarà affidata per svolgere il tuo incarico. Tutto chiaro? Se hai delle domande da farmi, falle adesso, altrimenti dovrai aspettare l’incontro con Haroun per avere altre informazioni…<br />
</span><br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo prossimo post descrivi le sensazioni e i pensieri di Abigail al suo primo incontro con la signora Semirhage e di quando viene a conoscenza dei dettagli della sua missione.<br />
Se hai domande da fare al mio Alter-Ego GdR riguardo dettagli della missione falle pure nel tuo prossimo post, per tutto il resto puoi mandarmi un MP</blockquote>
</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Samadhi [Autogestita - Nardo]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Samadhi-Autogestita-Nardo</link>
			<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 20:41:39 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Samadhi-Autogestita-Nardo</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;"><img src="http://i46.tinypic.com/yp10m.jpg" border="0" alt="[Immagine: yp10m.jpg]" /><br />
[<span style="font-style: italic;">-Pensato-</span>]	[<span style="font-weight: bold;">Parlato</span>]	[<span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: bold;">Parlato da altri</span></span>]<br />
<br />
Seayne era tornata a casa… se così si poteva definire l’anfratto nel quale si era rifugiata da quando era stata assegnata a quel territorio. Già sapeva di dover fare fagotto e cambiare destinazione ma, prima di partire, c’era una cosa che sentiva di dover assolutamente fare. Le rivelazioni del maestro Duncan sul destino finale delle guerriere, ovvero il risveglio, e anche tutto quanto accaduto nel villaggio di Shaemoor, nonché l’ultima esperienza vissuta nella biblioteca di Staph avevano instillato in lei un dubbio. Infatti, nonostante la sua costante e rigida applicazione dei principi lasciategli in eredità dal maestro Tahzay, finora i benefici che si attendeva erano stati piuttosto scarsi…<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">-Forse perché le assunzioni che avevo fatto all’inizio erano sbagliate?-<br />
</span><br />
La guerriera albina decise di ricominciare tutto dall’inizio. Così di primo pomeriggio, bevuta soltanto un po’ d’acqua, si sedette nella posizione del loto in mezzo all’erba sulla riva del ruscello che scorreva in prossimità del suo rifugio e, come sempre, iniziò modulando la sua respirazione. Parecchi minuti passarono mentre Seayne s’immergeva sempre di più profondamente nella sua meditazione e i suoi sensi si ritraevano dal mondo materiale. La guerriera procedeva con grande cautela, quasi bloccata dalla paura dell’ignoto e tormentata da dubbi insinuanti. Si teneva stretta alla sua coscienza, il che le dava la sensazione di appigliarsi a qualcosa. A occidente il sole iniziava a scendere lentamente verso la sera.<br />
Per tutto il tempo, i suoi pensieri rimasero fissi sulle cose che aveva appreso. Ed ecco che a un certo punto, nella sua mente, una massa nebulosa, confusa, iniziò a delinearsi meglio a ogni istante che passava. Lentamente, com’era accaduto con l’apprendimento di Polaris nell’allenamento in biblioteca, quel costrutto della sua mente assunse il suo stesso aspetto, bianco, esile e immobile, ma con la mostruosa cicatrice dovuta all’intervento che l’aveva resa una mezza demone che brillava di una malsana luce violacea: c’era vita in essa, Seayne ne era sicura. Poi, dopo un istante che sembrò un’eternità, dalla cicatrice iniziò a dipanarsi sull’immagine una ragnatela di striature violacee contorte come i viticci di una pianta rampicante, come le vene che si ingrossavano quando Seayne rilasciava il suo yoki, e la figura stessa iniziò a mutare aspetto, mentre la vita che vi allignava assumeva forma e consistenza diverse, stagliandosi contro l’ampio sfondo della mente della guerriera albina. La creatura divenne grande, artigliata, con gli occhi felini che brillavano di un’intensa luce dorata, il corpo nudo deformato dal modo in cui la sua natura aberrante l’aveva riplasmato. E sugli avambracci, sui polpacci e sui fianchi spuntavano delle strane penne e piume, cresciute in modo sproporzionato, mentre sulla sua testa, i lunghi e incolti capelli mutarono anch’essi in penne e piume, assumendo tra la sommità del cranio e il collo l’aspetto di due coppie di ali: un paio più grandi e due più piccole. Il colore della creatura non era più il candido pallore della guerriera albina, ma un bianco grigiastro, spento, come la neve quando inizia a sciogliersi.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">-Questa… sono… io…?-<br />
</span><br />
Seayne ebbe l’impressione di provare caldo, un caldo che veniva da dentro di lei: le sembrava di essere in uno dei più arroventati giorni d’estate, quando crepe si aprono nella terra arida, l’erba diventa di un giallo scuro e l’acqua di superficie si riduce in polvere. Lo yoki, l’energia demoniaca che le conferiva i suoi poteri sembrava avere qui la sua sorgente di vita, e si levava da quella creatura e da lei stessa in ondate sincronizzate che le davano la nausea, come ai tempi della sua trasformazione in mezza demone. Dapprima, pur essendo Seayne cosciente che si trattava di sensazioni, non di realtà, fu quasi insopportabile. Ma man mano che il suo respiro continuava con cadenza regolata, il calore e la nausea smisero di aggredirla, e rimase soltanto la visione della creatura orrenda, che non poteva essere cancellata. E poi c’era un sibilo e il ritmo con cui il petto della creatura si alzava e abbassava, come se il suo corpo stesse respirando. E, con la stessa certezza che quell’essere mostruoso era una cosa viva, un essere unico e che, come tale, poteva agire e sentire, Seayne capì che la guardava, che la osservava e aspettava.<br />
Ma lei tenne duro. Non poteva nemmeno prendere in considerazione l’idea di rinunciare. Per giungere in questo punto, in questo tempo, aveva compiuto un viaggio lungo, estremamente faticoso, che era costato molti sacrifici. Delle vite si erano perse e il carattere dei sopravvissuti era stato cambiato per sempre. Anche lei non era più la ragazza di un tempo, poiché lo yoki l’aveva riplasmata in qualcosa di nuovo, terribile. Trasalì a quell’ammissione che le costava tanto. Era cambiata, ed era stata colpa dello yoki… Beh, forse non era un vero e proprio cambiamento, forse aveva acquisito semplicemente una nuova capacità di discernimento. Forse, conoscere il potere spaventoso che le era stato instillato le aveva semplicemente mostrato quello che era sempre esistito in lei e lei era quella che era sempre stata e non era cambiata affatto. Forse la differenza era semplicemente che, ora, sapeva.<br />
Queste riflessioni deviavano appena la sua attenzione dalla creatura frutto dei suoi pensieri. Si concentrò nuovamente su di essa, scrutandone ogni minimo particolare, soffermandosi sull’intrico aggrovigliato di penne e piume che ne costituivano le ali e, soprattutto, sul vibrare della vita radicata in essa, con quel suo respiro che sibilava in una cadenza costante, guidata dagli stessi suoi respiri. Nella figura immobile, non vi era nessun altro segno del suo legame con lei. Eppure da qualche parte, in quell’essere, era nascosta l’essenza stessa della guerriera albina.<br />
<br />
Come poteva trovarla?</span><br />
<img src="http://media.animevice.com/uploads/0/3695/483897-vlcsnap_2011_07_13_22h16m01s244.jpg" border="0" alt="[Immagine: 483897-vlcsnap_2011_07_13_22h16m01s244.jpg]" /><br />
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;"><img src="http://i46.tinypic.com/yp10m.jpg" border="0" alt="[Immagine: yp10m.jpg]" /><br />
[<span style="font-style: italic;">-Pensato-</span>]	[<span style="font-weight: bold;">Parlato</span>]	[<span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: bold;">Parlato da altri</span></span>]<br />
<br />
Seayne era tornata a casa… se così si poteva definire l’anfratto nel quale si era rifugiata da quando era stata assegnata a quel territorio. Già sapeva di dover fare fagotto e cambiare destinazione ma, prima di partire, c’era una cosa che sentiva di dover assolutamente fare. Le rivelazioni del maestro Duncan sul destino finale delle guerriere, ovvero il risveglio, e anche tutto quanto accaduto nel villaggio di Shaemoor, nonché l’ultima esperienza vissuta nella biblioteca di Staph avevano instillato in lei un dubbio. Infatti, nonostante la sua costante e rigida applicazione dei principi lasciategli in eredità dal maestro Tahzay, finora i benefici che si attendeva erano stati piuttosto scarsi…<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">-Forse perché le assunzioni che avevo fatto all’inizio erano sbagliate?-<br />
</span><br />
La guerriera albina decise di ricominciare tutto dall’inizio. Così di primo pomeriggio, bevuta soltanto un po’ d’acqua, si sedette nella posizione del loto in mezzo all’erba sulla riva del ruscello che scorreva in prossimità del suo rifugio e, come sempre, iniziò modulando la sua respirazione. Parecchi minuti passarono mentre Seayne s’immergeva sempre di più profondamente nella sua meditazione e i suoi sensi si ritraevano dal mondo materiale. La guerriera procedeva con grande cautela, quasi bloccata dalla paura dell’ignoto e tormentata da dubbi insinuanti. Si teneva stretta alla sua coscienza, il che le dava la sensazione di appigliarsi a qualcosa. A occidente il sole iniziava a scendere lentamente verso la sera.<br />
Per tutto il tempo, i suoi pensieri rimasero fissi sulle cose che aveva appreso. Ed ecco che a un certo punto, nella sua mente, una massa nebulosa, confusa, iniziò a delinearsi meglio a ogni istante che passava. Lentamente, com’era accaduto con l’apprendimento di Polaris nell’allenamento in biblioteca, quel costrutto della sua mente assunse il suo stesso aspetto, bianco, esile e immobile, ma con la mostruosa cicatrice dovuta all’intervento che l’aveva resa una mezza demone che brillava di una malsana luce violacea: c’era vita in essa, Seayne ne era sicura. Poi, dopo un istante che sembrò un’eternità, dalla cicatrice iniziò a dipanarsi sull’immagine una ragnatela di striature violacee contorte come i viticci di una pianta rampicante, come le vene che si ingrossavano quando Seayne rilasciava il suo yoki, e la figura stessa iniziò a mutare aspetto, mentre la vita che vi allignava assumeva forma e consistenza diverse, stagliandosi contro l’ampio sfondo della mente della guerriera albina. La creatura divenne grande, artigliata, con gli occhi felini che brillavano di un’intensa luce dorata, il corpo nudo deformato dal modo in cui la sua natura aberrante l’aveva riplasmato. E sugli avambracci, sui polpacci e sui fianchi spuntavano delle strane penne e piume, cresciute in modo sproporzionato, mentre sulla sua testa, i lunghi e incolti capelli mutarono anch’essi in penne e piume, assumendo tra la sommità del cranio e il collo l’aspetto di due coppie di ali: un paio più grandi e due più piccole. Il colore della creatura non era più il candido pallore della guerriera albina, ma un bianco grigiastro, spento, come la neve quando inizia a sciogliersi.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">-Questa… sono… io…?-<br />
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Seayne ebbe l’impressione di provare caldo, un caldo che veniva da dentro di lei: le sembrava di essere in uno dei più arroventati giorni d’estate, quando crepe si aprono nella terra arida, l’erba diventa di un giallo scuro e l’acqua di superficie si riduce in polvere. Lo yoki, l’energia demoniaca che le conferiva i suoi poteri sembrava avere qui la sua sorgente di vita, e si levava da quella creatura e da lei stessa in ondate sincronizzate che le davano la nausea, come ai tempi della sua trasformazione in mezza demone. Dapprima, pur essendo Seayne cosciente che si trattava di sensazioni, non di realtà, fu quasi insopportabile. Ma man mano che il suo respiro continuava con cadenza regolata, il calore e la nausea smisero di aggredirla, e rimase soltanto la visione della creatura orrenda, che non poteva essere cancellata. E poi c’era un sibilo e il ritmo con cui il petto della creatura si alzava e abbassava, come se il suo corpo stesse respirando. E, con la stessa certezza che quell’essere mostruoso era una cosa viva, un essere unico e che, come tale, poteva agire e sentire, Seayne capì che la guardava, che la osservava e aspettava.<br />
Ma lei tenne duro. Non poteva nemmeno prendere in considerazione l’idea di rinunciare. Per giungere in questo punto, in questo tempo, aveva compiuto un viaggio lungo, estremamente faticoso, che era costato molti sacrifici. Delle vite si erano perse e il carattere dei sopravvissuti era stato cambiato per sempre. Anche lei non era più la ragazza di un tempo, poiché lo yoki l’aveva riplasmata in qualcosa di nuovo, terribile. Trasalì a quell’ammissione che le costava tanto. Era cambiata, ed era stata colpa dello yoki… Beh, forse non era un vero e proprio cambiamento, forse aveva acquisito semplicemente una nuova capacità di discernimento. Forse, conoscere il potere spaventoso che le era stato instillato le aveva semplicemente mostrato quello che era sempre esistito in lei e lei era quella che era sempre stata e non era cambiata affatto. Forse la differenza era semplicemente che, ora, sapeva.<br />
Queste riflessioni deviavano appena la sua attenzione dalla creatura frutto dei suoi pensieri. Si concentrò nuovamente su di essa, scrutandone ogni minimo particolare, soffermandosi sull’intrico aggrovigliato di penne e piume che ne costituivano le ali e, soprattutto, sul vibrare della vita radicata in essa, con quel suo respiro che sibilava in una cadenza costante, guidata dagli stessi suoi respiri. Nella figura immobile, non vi era nessun altro segno del suo legame con lei. Eppure da qualche parte, in quell’essere, era nascosta l’essenza stessa della guerriera albina.<br />
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Come poteva trovarla?</span><br />
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