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		<title><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - TERRE DEL CENTRO]]></title>
		<link>https://www.claymoregdr.org/</link>
		<description><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - https://www.claymoregdr.org]]></description>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:12:19 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Alba di Sangue [Nemas]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Alba-di-Sangue-Nemas</link>
			<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 20:42:09 +0000</pubDate>
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			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Alba di Sangue</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ccccff;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Sorge un sole rosso</span></span></span></span></div>
<br />
Dopo diversi giorni spesi ad aspettare nella sua zona di competenza, i monti Pediguere nelle Terre Centrali, finalmente a Rebecca giunge un messaggio: è uno degli abitanti della zona a presentarsi a lei, accompagnato da un accolito dell'Organizzazione completamente avvolto in uno spesso mantello nero pece che non consente di intuirne nemmeno i tratti facciali.<br />
<span style="font-weight: bold;">E' lei?</span><br />
Chiede il contadino, al che l'altro uomo risponde con un semplice cenno del capo. Il giovanotto, che avrà sì e no venti estati e un'ombra di barba a testimoniarlo, si rivolge dunque direttamente alla ragazza.<br />
<span style="font-weight: bold;">Ehm... signorina, mi chiamo Jon e vengo dal villaggio ai piedi del monte... Perd, non so se lo conoscete. E' un posto abbastanza grande, ma ultimamente ci sono state diverse morti e la popolazione ha cominciato a preoccuparsi che ci sia uno Yoma - o, sia mai, più d'uno - in giro. Quest'uomo è venuto a rispondere alla nostra richiesta di aiuto, e mi ha guidato fin qui a cercare lei. Ci aiuterete?</span><br />
Non pare niente di straordinario, insomma: la solita richiesta di aiuto da parte di un villaggio, anche se in questo caso è uno degli abitanti stessi a presentarsi alla guerriera. Come reagirà Rebecca?<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Sei libero di descrivere la zona in cui si è stabilita Rebecca a piacimento, finché rimani nel verosimile. Se hai dubbi al riguardo, chiedi pure via MP. Considera di avere avuto qualche giorno per stabilirti, e che finora non hai ricevuto notizie dal Quartier Generale. Puoi mandarmi un MP per qualsiasi altra domanda. Grazie.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Alba di Sangue</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ccccff;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Sorge un sole rosso</span></span></span></span></div>
<br />
Dopo diversi giorni spesi ad aspettare nella sua zona di competenza, i monti Pediguere nelle Terre Centrali, finalmente a Rebecca giunge un messaggio: è uno degli abitanti della zona a presentarsi a lei, accompagnato da un accolito dell'Organizzazione completamente avvolto in uno spesso mantello nero pece che non consente di intuirne nemmeno i tratti facciali.<br />
<span style="font-weight: bold;">E' lei?</span><br />
Chiede il contadino, al che l'altro uomo risponde con un semplice cenno del capo. Il giovanotto, che avrà sì e no venti estati e un'ombra di barba a testimoniarlo, si rivolge dunque direttamente alla ragazza.<br />
<span style="font-weight: bold;">Ehm... signorina, mi chiamo Jon e vengo dal villaggio ai piedi del monte... Perd, non so se lo conoscete. E' un posto abbastanza grande, ma ultimamente ci sono state diverse morti e la popolazione ha cominciato a preoccuparsi che ci sia uno Yoma - o, sia mai, più d'uno - in giro. Quest'uomo è venuto a rispondere alla nostra richiesta di aiuto, e mi ha guidato fin qui a cercare lei. Ci aiuterete?</span><br />
Non pare niente di straordinario, insomma: la solita richiesta di aiuto da parte di un villaggio, anche se in questo caso è uno degli abitanti stessi a presentarsi alla guerriera. Come reagirà Rebecca?<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Sei libero di descrivere la zona in cui si è stabilita Rebecca a piacimento, finché rimani nel verosimile. Se hai dubbi al riguardo, chiedi pure via MP. Considera di avere avuto qualche giorno per stabilirti, e che finora non hai ricevuto notizie dal Quartier Generale. Puoi mandarmi un MP per qualsiasi altra domanda. Grazie.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Amica mia! [Lachesi]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Amica-mia-Lachesi</link>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 19:46:51 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Amica-mia-Lachesi</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">AMICA MIA!</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-style: italic;">A volte ritornano</span><br />
<br />
L’abbraccio della guerriera sconosciuta è caldo e gentile: un abbraccio che si condivide con una cara amica o… una sorella?<br />
Tuttavia, quando ti divincoli gentilmente da lei, l’altra ti lascia andare senza opporre resistenza, salvo poi assumere un’espressione stupita quando le rivolgi per la prima volta la parola.<br />
Al che, la guerriera sconosciuta ti risponde:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Come sarebbe a dire “chi sono”, Elise? Sono io, Mandy, Mandy il Segugio! Ne abbiamo passate tante e fatte di cotte e di crude insieme! Non ti ricordi?</span><br />
<br />
La voce di Mandy tradisce una nota di preoccupazione e il suo sguardo continua ad avere un riflesso stupefatto nel suo bagliore argentato. Mandy si porta lentamente le mani al petto e continua a mantenere una posa non ostile:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Guardami Elise, sono proprio io! Non mi riconosci? Ma…</span><br />
<br />
Di colpo, Mandy tace e assume un’espressione riflessiva, posandosi il pugno destro sul mento: dopo alcuni istanti fa schioccare le dita della mano destra, puntando l’indice verso l’alto:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ah! Ho capito! Dev’essere successo anche a te!</span><br />
<br />
Ma di che di che diavolo starà parlando?<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Lachesi, visto che ripartiamo, puoi considerare azzerati i Punti Limite spesi nella Quest precedente.</blockquote>
</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">AMICA MIA!</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-style: italic;">A volte ritornano</span><br />
<br />
L’abbraccio della guerriera sconosciuta è caldo e gentile: un abbraccio che si condivide con una cara amica o… una sorella?<br />
Tuttavia, quando ti divincoli gentilmente da lei, l’altra ti lascia andare senza opporre resistenza, salvo poi assumere un’espressione stupita quando le rivolgi per la prima volta la parola.<br />
Al che, la guerriera sconosciuta ti risponde:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Come sarebbe a dire “chi sono”, Elise? Sono io, Mandy, Mandy il Segugio! Ne abbiamo passate tante e fatte di cotte e di crude insieme! Non ti ricordi?</span><br />
<br />
La voce di Mandy tradisce una nota di preoccupazione e il suo sguardo continua ad avere un riflesso stupefatto nel suo bagliore argentato. Mandy si porta lentamente le mani al petto e continua a mantenere una posa non ostile:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Guardami Elise, sono proprio io! Non mi riconosci? Ma…</span><br />
<br />
Di colpo, Mandy tace e assume un’espressione riflessiva, posandosi il pugno destro sul mento: dopo alcuni istanti fa schioccare le dita della mano destra, puntando l’indice verso l’alto:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ah! Ho capito! Dev’essere successo anche a te!</span><br />
<br />
Ma di che di che diavolo starà parlando?<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Lachesi, visto che ripartiamo, puoi considerare azzerati i Punti Limite spesi nella Quest precedente.</blockquote>
</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Mercante di Lido [GioRix]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Mercante-di-Lido-GioRix</link>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 12:42:33 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Mercante-di-Lido-GioRix</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-size: x-large;"><span style="color: #ff3333;">Il mercante di Lido</span></span><br />
<span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Ha i prezzi migliori</span></span></span></span></div>
<br />
E' una splendida giornata nei dintorni di Lido, e come è ormai solita fare Triela è in cammino verso la città, pulita, vestita e fresca come la mattina. I passanti e i taglialegna in marcia verso le foreste circostanti cominciano ad abituarsi alla vista della giovane e minuta guerriera, e le espressioni di timore o perplessità hanno in certi casi ceduto il posto a saluti e perfino sorrisi. La gente non la vede esattamente come una di loro, ma si sente al sicuro sapendo che una Claymore bazzica per le strade, presumibilmente fungendo da spaventa-Yoma. <br />
E' quindi con una certa perplessità che Rolf, l'oste della taverna scelta da Triela come centro informazioni, le porge una lettera ancora sigillata dalla ceralacca nera al suo arrivo.<br />
<span style="font-weight: bold;">E' arrivata ieri sera, con un tipo piuttosto inquietante. Cercava te, e non mi è servito fare domande. Se n'è già andato, ma....</span><br />
L'uomo spiega, vagamente infastidito dal comportamento di quello che la ragazza può presumere essere un accolito. Il contenuto della missiva non fa molta più luce sulla storia:<br />
<span style="font-style: italic;">Triela,<br />
sei stata promossa al rango numero trentanove, ma prima di cambiare zona dobbiamo chiederti di indagare riguardo una serie di misteriosi oggetti ritrovati dalle tue compagne in varie città del Centro, nonché in diverse carovane di nomadi a Est. Tutti gli oggetti in questione emanavano Yoki, eppure nessuna ha incontrato Yoma che abbiano ammesso di averli posseduti. Le nostre informazioni si fermano qui: è compito tuo scoprire di più e poi tornare immediatamente al Quartier Generale per fare rapporto. Buona fortuna.</span><br />
<span style="font-style: italic;">Duran.</span><br />
In breve, la guerriera dovrà partire pressoché dal nulla per arrivare a... qualcosa. Non un inizio promettente, ma forse Triela sarà contenta di potersi fermare ancora un po' in quella città che ormai stava diventandole familiare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-size: x-large;"><span style="color: #ff3333;">Il mercante di Lido</span></span><br />
<span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Ha i prezzi migliori</span></span></span></span></div>
<br />
E' una splendida giornata nei dintorni di Lido, e come è ormai solita fare Triela è in cammino verso la città, pulita, vestita e fresca come la mattina. I passanti e i taglialegna in marcia verso le foreste circostanti cominciano ad abituarsi alla vista della giovane e minuta guerriera, e le espressioni di timore o perplessità hanno in certi casi ceduto il posto a saluti e perfino sorrisi. La gente non la vede esattamente come una di loro, ma si sente al sicuro sapendo che una Claymore bazzica per le strade, presumibilmente fungendo da spaventa-Yoma. <br />
E' quindi con una certa perplessità che Rolf, l'oste della taverna scelta da Triela come centro informazioni, le porge una lettera ancora sigillata dalla ceralacca nera al suo arrivo.<br />
<span style="font-weight: bold;">E' arrivata ieri sera, con un tipo piuttosto inquietante. Cercava te, e non mi è servito fare domande. Se n'è già andato, ma....</span><br />
L'uomo spiega, vagamente infastidito dal comportamento di quello che la ragazza può presumere essere un accolito. Il contenuto della missiva non fa molta più luce sulla storia:<br />
<span style="font-style: italic;">Triela,<br />
sei stata promossa al rango numero trentanove, ma prima di cambiare zona dobbiamo chiederti di indagare riguardo una serie di misteriosi oggetti ritrovati dalle tue compagne in varie città del Centro, nonché in diverse carovane di nomadi a Est. Tutti gli oggetti in questione emanavano Yoki, eppure nessuna ha incontrato Yoma che abbiano ammesso di averli posseduti. Le nostre informazioni si fermano qui: è compito tuo scoprire di più e poi tornare immediatamente al Quartier Generale per fare rapporto. Buona fortuna.</span><br />
<span style="font-style: italic;">Duran.</span><br />
In breve, la guerriera dovrà partire pressoché dal nulla per arrivare a... qualcosa. Non un inizio promettente, ma forse Triela sarà contenta di potersi fermare ancora un po' in quella città che ormai stava diventandole familiare.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pre-Parade [Autogestita - GioRix]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Pre-Parade-Autogestita-GioRix</link>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 20:28:16 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Pre-Parade-Autogestita-GioRix</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: left;"><div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;"><span style="font-weight: bold;">Pre-Parade</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: medium;">Bisogna pur allenarsi, prima di esibirsi</span></span></div>
<span style="font-weight: bold;"><br />
Parlato</span></div>
<span style="font-style: italic;">Pensato</span><br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="text-decoration: underline;">Parlato di altri</span></span><br />
<br />
<br />
Non era passato molto tempo da quando le strade di Triela e di Rael si erano divise.<br />
Il suono ritmico e metallico degli stivali, unico compagno di viaggio da qualche ora a questa parte, stava iniziando a venire a noia alla ormai ex numero 42. La guerriera si era persino addentrata in un bosco, sperando invano che il cambiamento del terreno potesse in qualche modo attutire il clangore.<br />
Rassegnatasi ormai all'idea di dover convivere con quel costante sottofondo, abbandonò del tutto la strada e s'inerpicò su un versante poco in pendenza, fermandosi a riposare su un masso sporgente.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Se non altro, dovrei esserci. Quella che vedo in lontananza dovrebbe essere Lido. Saranno quanto, un paio d’ore a passo umano da qui? Direi che questa potrebbe essere una buona zona per fermarsi. In caso di necessità potrei arrivare velocemente in città, e dovrei essere abbastanza lontana per prevenire curiosi o incontri inaspettati con degli umani. Ora, l’ideale sarebbe trovare una caverna o qualcosa di simile, magari vicina ad un ruscello…</span><br />
<br />
Trovò di molto, molto meglio.<br />
Triela passò un’oretta a camminare lungo le creste, cercando con lo sguardo solchi nelle vallate che facessero presagire la presenza di acqua. Proprio quando iniziava a temere di essersi avvicinata troppo alla città, vide con la coda dell’occhio qualcosa di strano.<br />
Da una spaccatura nella roccia a qualche metro da terra fuoriusciva placido un flusso d’acqua. Quello che attirò la sua attenzione, però, era che dalla spaccatura si poteva intravedere anche il cielo, cosa molto particolare visto che teoricamente la ragazza si trovava lungo una cresta.<br />
La ragazza individuò rapidamente un ripido percorso di risalita. La roccia era umida, e la scalata sarebbe stata estremamente difficile per un umano, ma grazie alla sua agilità di guerriera Triela riuscì senza problemi ad issarsi sino alla cima con qualche semplice balzo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Wow, che posto!</span><span style="font-style: italic;"> <br />
È una fortuna che gli umani non possano raggiungere facilmente questa luogo, altrimenti sono sicura che più di una persona avrebbe pagato abbastanza bera da comprare un quartiere pur di costruire qui una casa.</span><br />
<br />
Effettivamente, era stata davvero fortunata. La scena che le si stagliava davanti era semplicemente meravigliosa. Una ripida parete rocciosa proseguiva quasi verticalmente per una ventina di metri sullo sfondo, e a destra e sinistra due creste si chiudevano in un cerchio proprio dove stava ora Triela. Un piccolo laghetto, alimentato da una fonte che sgorgava dalla parete rocciosa principale, aveva probabilmente scavato quella radura nel corso dei secoli, erodendo anche le pareti laterali e formando delle perfette e relativamente profonde coperture naturali tutt’attorno al centro. Evidentemente il flusso d’acqua era ormai sensibilmente calato, e di quello che un tempo era un lago era rimasta solo una piccola piscina naturale, del diametro di 5 o 6 metri, profonda circa due nel punto più basso. Il luogo era tutto sommato abbastanza ampio, tanto che una persona comune avrebbe persino potuto coltivarci un grosso orto e avere ancora spazio per costruire una modesta villetta.<br />
Triela percorse felicemente la lunghezza dell’altopiano, sfilandosi i guanti e assaggiando l’acqua della fonte con le mani a coppa.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Mhn...<br />
</span><span style="font-style: italic;">Sa un po’ di ferro, ma per il resto è buona. Beh, immagino di non potermi lamentare. Sembra che la giornata stia volgendo al termine, devo recuperare un po’ di legna, e magari qualcosa con cui rattoppare i vestiti se ne trovo. <br />
Il resto potrà aspettare l’indomani.</span><br />
<br />
Si stiracchiò un po’, e uscì rapidamente da quell’angolo di paradiso ormai tinto di rosso dai primi raggi del tramonto. Quando vi fece ritorno, la zona era ormai illuminata generosamente dall’astro d’argento. Posizionatasi a tetto, accese un piccolo fuocherello, facendo stridere la lama sullo stivale destro, già danneggiato sotto il ginocchio. Le scintille fecero avvampare immediatamente le pigne secche, e nemmeno la legna si fece pregare molto prima di attecchire.<br />
La luce rossastra era fioca, ma gli occhi di Triela erano sufficientemente allenati per riuscire a distinguere abbastanza bene il suo bottino. Della canapa, che cresceva copiosa in una zona paludosa a valle, e qualche frutto selvatico. Iniziò lentamente a sfibrare le piante, bagnandole e piegandole più volte, strappandole per lungo e intrecciando i fili così ottenuti.<br />
Continuò così per un paio d’ore, quando la stanchezza accumulata dal viaggio prese il sopravvento e la ragazza decise che era arrivato il momento di coricarsi.<br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Yoki Utilizzato:</span> 0%<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Fisico:</span> Stanca per il viaggio.<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Psicologico: </span>Infastdita dal lungo e noioso viaggio e dal rumore metallico degli stivali, felice di aver trovato un ottimo posto dove accamparsi.<br />
<span style="font-weight: bold;">Abilità Utilizzate:</span> Percezione dello Yoki (Passiva). Coordinazione Straordinaria (<span style="color: #33cc33;">+2 al comando</span> su sé stessi, solo in combattimento).<br />
<span style="font-weight: bold;">Punti Limite: <span style="color: #33cc33;">0/15</span></span></blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;"><div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;"><span style="font-weight: bold;">Pre-Parade</span></span></span><br />
<br />
<span style="font-size: medium;">Bisogna pur allenarsi, prima di esibirsi</span></span></div>
<span style="font-weight: bold;"><br />
Parlato</span></div>
<span style="font-style: italic;">Pensato</span><br />
<span style="font-weight: bold;"><span style="text-decoration: underline;">Parlato di altri</span></span><br />
<br />
<br />
Non era passato molto tempo da quando le strade di Triela e di Rael si erano divise.<br />
Il suono ritmico e metallico degli stivali, unico compagno di viaggio da qualche ora a questa parte, stava iniziando a venire a noia alla ormai ex numero 42. La guerriera si era persino addentrata in un bosco, sperando invano che il cambiamento del terreno potesse in qualche modo attutire il clangore.<br />
Rassegnatasi ormai all'idea di dover convivere con quel costante sottofondo, abbandonò del tutto la strada e s'inerpicò su un versante poco in pendenza, fermandosi a riposare su un masso sporgente.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Se non altro, dovrei esserci. Quella che vedo in lontananza dovrebbe essere Lido. Saranno quanto, un paio d’ore a passo umano da qui? Direi che questa potrebbe essere una buona zona per fermarsi. In caso di necessità potrei arrivare velocemente in città, e dovrei essere abbastanza lontana per prevenire curiosi o incontri inaspettati con degli umani. Ora, l’ideale sarebbe trovare una caverna o qualcosa di simile, magari vicina ad un ruscello…</span><br />
<br />
Trovò di molto, molto meglio.<br />
Triela passò un’oretta a camminare lungo le creste, cercando con lo sguardo solchi nelle vallate che facessero presagire la presenza di acqua. Proprio quando iniziava a temere di essersi avvicinata troppo alla città, vide con la coda dell’occhio qualcosa di strano.<br />
Da una spaccatura nella roccia a qualche metro da terra fuoriusciva placido un flusso d’acqua. Quello che attirò la sua attenzione, però, era che dalla spaccatura si poteva intravedere anche il cielo, cosa molto particolare visto che teoricamente la ragazza si trovava lungo una cresta.<br />
La ragazza individuò rapidamente un ripido percorso di risalita. La roccia era umida, e la scalata sarebbe stata estremamente difficile per un umano, ma grazie alla sua agilità di guerriera Triela riuscì senza problemi ad issarsi sino alla cima con qualche semplice balzo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Wow, che posto!</span><span style="font-style: italic;"> <br />
È una fortuna che gli umani non possano raggiungere facilmente questa luogo, altrimenti sono sicura che più di una persona avrebbe pagato abbastanza bera da comprare un quartiere pur di costruire qui una casa.</span><br />
<br />
Effettivamente, era stata davvero fortunata. La scena che le si stagliava davanti era semplicemente meravigliosa. Una ripida parete rocciosa proseguiva quasi verticalmente per una ventina di metri sullo sfondo, e a destra e sinistra due creste si chiudevano in un cerchio proprio dove stava ora Triela. Un piccolo laghetto, alimentato da una fonte che sgorgava dalla parete rocciosa principale, aveva probabilmente scavato quella radura nel corso dei secoli, erodendo anche le pareti laterali e formando delle perfette e relativamente profonde coperture naturali tutt’attorno al centro. Evidentemente il flusso d’acqua era ormai sensibilmente calato, e di quello che un tempo era un lago era rimasta solo una piccola piscina naturale, del diametro di 5 o 6 metri, profonda circa due nel punto più basso. Il luogo era tutto sommato abbastanza ampio, tanto che una persona comune avrebbe persino potuto coltivarci un grosso orto e avere ancora spazio per costruire una modesta villetta.<br />
Triela percorse felicemente la lunghezza dell’altopiano, sfilandosi i guanti e assaggiando l’acqua della fonte con le mani a coppa.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Mhn...<br />
</span><span style="font-style: italic;">Sa un po’ di ferro, ma per il resto è buona. Beh, immagino di non potermi lamentare. Sembra che la giornata stia volgendo al termine, devo recuperare un po’ di legna, e magari qualcosa con cui rattoppare i vestiti se ne trovo. <br />
Il resto potrà aspettare l’indomani.</span><br />
<br />
Si stiracchiò un po’, e uscì rapidamente da quell’angolo di paradiso ormai tinto di rosso dai primi raggi del tramonto. Quando vi fece ritorno, la zona era ormai illuminata generosamente dall’astro d’argento. Posizionatasi a tetto, accese un piccolo fuocherello, facendo stridere la lama sullo stivale destro, già danneggiato sotto il ginocchio. Le scintille fecero avvampare immediatamente le pigne secche, e nemmeno la legna si fece pregare molto prima di attecchire.<br />
La luce rossastra era fioca, ma gli occhi di Triela erano sufficientemente allenati per riuscire a distinguere abbastanza bene il suo bottino. Della canapa, che cresceva copiosa in una zona paludosa a valle, e qualche frutto selvatico. Iniziò lentamente a sfibrare le piante, bagnandole e piegandole più volte, strappandole per lungo e intrecciando i fili così ottenuti.<br />
Continuò così per un paio d’ore, quando la stanchezza accumulata dal viaggio prese il sopravvento e la ragazza decise che era arrivato il momento di coricarsi.<br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Yoki Utilizzato:</span> 0%<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Fisico:</span> Stanca per il viaggio.<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Psicologico: </span>Infastdita dal lungo e noioso viaggio e dal rumore metallico degli stivali, felice di aver trovato un ottimo posto dove accamparsi.<br />
<span style="font-weight: bold;">Abilità Utilizzate:</span> Percezione dello Yoki (Passiva). Coordinazione Straordinaria (<span style="color: #33cc33;">+2 al comando</span> su sé stessi, solo in combattimento).<br />
<span style="font-weight: bold;">Punti Limite: <span style="color: #33cc33;">0/15</span></span></blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Caccia alla Volpe [Sir_Alric]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Caccia-alla-Volpe-Sir-Alric</link>
			<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 10:20:43 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Caccia-alla-Volpe-Sir-Alric</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Caccia alla volpe</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Si vedrà chi è più furba</span></span></span></span></div>
<br />
Mattina presto sui Monti Pediguere. Dopo diversi giorni di ozio, Olivia potrebbe essersi abituata a una routine, ma quale che sia viene interrotta bruscamente quando vede avvicinarsi una... compagna? E' difficile stabilirlo con esattezza: nonostante il colore dei capelli e degli occhi, la traccia di Yoki emanata e l'uniforme, la mancanza di un qualsivoglia simbolo sul suo collare e la totale assenza di claymore potrebbero mettere in dubbio la sua natura. Al posto della grande spada, infatti, questo scricciolo di ragazza trasporta quel che sembrerebbe un baule di dimensioni sufficienti a schiacciarla se non fosse per la sua forza sovrumana. Sicuramente una vista peculiare: chissà quale sarà la reazione di Olivia....<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">Sir_Alric<br />
Nina</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Non serve dirlo, ma specifico per sicurezza: se non erro Olivia non conosce Nina, quindi anche se ho spoilerato il nome non puoi usarlo. </blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">Caccia alla volpe</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Si vedrà chi è più furba</span></span></span></span></div>
<br />
Mattina presto sui Monti Pediguere. Dopo diversi giorni di ozio, Olivia potrebbe essersi abituata a una routine, ma quale che sia viene interrotta bruscamente quando vede avvicinarsi una... compagna? E' difficile stabilirlo con esattezza: nonostante il colore dei capelli e degli occhi, la traccia di Yoki emanata e l'uniforme, la mancanza di un qualsivoglia simbolo sul suo collare e la totale assenza di claymore potrebbero mettere in dubbio la sua natura. Al posto della grande spada, infatti, questo scricciolo di ragazza trasporta quel che sembrerebbe un baule di dimensioni sufficienti a schiacciarla se non fosse per la sua forza sovrumana. Sicuramente una vista peculiare: chissà quale sarà la reazione di Olivia....<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">Sir_Alric<br />
Nina</span><br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Non serve dirlo, ma specifico per sicurezza: se non erro Olivia non conosce Nina, quindi anche se ho spoilerato il nome non puoi usarlo. </blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Morte Viola [Golaroid]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Morte-Viola-Golaroid--3633</link>
			<pubDate>Wed, 12 Jul 2017 13:13:41 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Morte-Viola-Golaroid--3633</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">La morte viola</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Colpisce le malelingue</span></span></span></span></div>
<br />
Poco tempo dopo essersi stabilita nei pressi di Godal, una cittadina abbastanza tranquilla che fa da principale centro abitato della sua zona di competenza, Diana ha ricevuto un messaggio dall'Organizzazione. Il contenuto è molto semplice: <br />
<span style="font-style: italic;">C'è stata una richiesta di intervento da parte di Godal. Risolvi il problema. La gente del posto dovrebbe saperti dare i dettagli.</span><br />
Perciò alla guerriera non rimane altro da fare che recarsi in città e capire cosa esattamente deve fare.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Sfrutta il post introduttivo per spiegare dove esattamente si è stabilita Diana. Dev'essere un luogo abbastanza lontano per non infastidire gli umani ma abbastanza vicino da metterci giusto un paio d'ore ad arrivare in città; a parte quello hai completa libertà di descriverlo, a patto di rimanere verosimile per la zona. Descrivi anche le sue reazioni al messaggio e il viaggio verso Godal, e poi cosa vorrebbe fare una volta in città. La descrizione dell'abitato starà a Narratore. Se hai dubbi o domande, invia pure un MP a Ufizu. Grazie.</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">La morte viola</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Colpisce le malelingue</span></span></span></span></div>
<br />
Poco tempo dopo essersi stabilita nei pressi di Godal, una cittadina abbastanza tranquilla che fa da principale centro abitato della sua zona di competenza, Diana ha ricevuto un messaggio dall'Organizzazione. Il contenuto è molto semplice: <br />
<span style="font-style: italic;">C'è stata una richiesta di intervento da parte di Godal. Risolvi il problema. La gente del posto dovrebbe saperti dare i dettagli.</span><br />
Perciò alla guerriera non rimane altro da fare che recarsi in città e capire cosa esattamente deve fare.<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Sfrutta il post introduttivo per spiegare dove esattamente si è stabilita Diana. Dev'essere un luogo abbastanza lontano per non infastidire gli umani ma abbastanza vicino da metterci giusto un paio d'ore ad arrivare in città; a parte quello hai completa libertà di descriverlo, a patto di rimanere verosimile per la zona. Descrivi anche le sue reazioni al messaggio e il viaggio verso Godal, e poi cosa vorrebbe fare una volta in città. La descrizione dell'abitato starà a Narratore. Se hai dubbi o domande, invia pure un MP a Ufizu. Grazie.</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sparizioni [Giorix]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Sparizioni-Giorix</link>
			<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 11:16:51 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Sparizioni-Giorix</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">Sparizioni</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: medium;">Chi l'ha visto?</span></span></span></div>
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
Ormai la mattinata era iniziata da almeno un paio d'ore, dopo la sua prima missione Triela aveva dovuto attendere per un certo periodo a dir poco tedioso ma alla fine le era stato assegnato un numero in Classifica e quel giorno era stata chiamata nell'ufficio dell'uomo in nero.<br />
Finalmente poteva sgranchirsi le ossa per darsi da fare sul campo in una missione ufficiale... Qualunque cosa questo volesse dire, infondo a lei non gli veniva dato nessun tipo di riconoscimento in nessun caso; al massimo, una cifra più bassa in classifica ma era solo un numero astratto.<br />
<br />
Triela dunque entrò nella stanza di Hughes, a differenza di molte altre stanze degli altri Uomini in Nero era veramente un casino: vuota, spartana, con solo delle bottiglie di vetro sparse per terra; da quando l'uomo aveva conosciuto Camillah aveva iniziato a smettere di bere alcolici ma era un vizio duro a morire e in momenti di crisi, si ricadeva in fretta.<br />
L'Organizzazione non era ciò che si aspettava ma... Quello era un altro discorso.<br />
<br />
L'uomo era appoggiato con la schiena al muro vicino alla finestra, con il sole che gli illuminava gli occhi e la carnagione chiara; la mano sinistra appoggiata sull'elsa della propria spada, quasi non calcolò l'arrivo della numero 42.<br />
Lentamente si voltò verso di lei con espressione seria ed attese qualche secondo prima di parlare, probabilmente stava aspettando qualcosa.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">...Direi di cominciare, prima di tutto le mie più sentite congratulazioni per il numero in classifica; eccetera, eccetera, eccetera...</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Ho bisogno che tu vada ad indagare sulla scomparsa di una tua compagna: Morgana, l'attuale numero 29.</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Sarai accompagnata da un'altra...</span><br />
<br />
Come definirla? Guerriera o Novizia? Non sapeva decidersi, alla fine era persino rischioso accompagnare quella strana recluta con un'altra persona dai tratti un po' aspri ma chissà: forse insieme avrebbero lavorato bene.<br />
Di certo l'esperienza di Rael sarebbe potuta tornare comoda a tutti e in ogni caso, era stato deciso da tutti di dispiegarla sul campo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">...Un'altra compagna d'arme.</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Dovrebbe essere qui a momenti, per cui appena arriva direi di poter dare più dettagli.</span><br />
<br />
Rael non era molto lontana, anzi, doveva solo percorrere il lungo corridoio ed entrare a sua volta nella stanza e magari presentarsi.<br />
Nel frattempo, ovviamente, la neo graduata aveva la possibilità di porre domande nel caso le avesse avute.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione:</span><br />
<br />
Triela<br />
Rael<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Note:</span> Potete descrivere le vostre sensazioni, l'ambiente circostante e le vostre attività prima di venire chiamate per un colloquio con l'illustrissimo sottoscritto.<br />
Dubbi, domande, qualsiasi cosa: non esitate a contattarmi privatamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">Sparizioni</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: medium;">Chi l'ha visto?</span></span></span></div>
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Ormai la mattinata era iniziata da almeno un paio d'ore, dopo la sua prima missione Triela aveva dovuto attendere per un certo periodo a dir poco tedioso ma alla fine le era stato assegnato un numero in Classifica e quel giorno era stata chiamata nell'ufficio dell'uomo in nero.<br />
Finalmente poteva sgranchirsi le ossa per darsi da fare sul campo in una missione ufficiale... Qualunque cosa questo volesse dire, infondo a lei non gli veniva dato nessun tipo di riconoscimento in nessun caso; al massimo, una cifra più bassa in classifica ma era solo un numero astratto.<br />
<br />
Triela dunque entrò nella stanza di Hughes, a differenza di molte altre stanze degli altri Uomini in Nero era veramente un casino: vuota, spartana, con solo delle bottiglie di vetro sparse per terra; da quando l'uomo aveva conosciuto Camillah aveva iniziato a smettere di bere alcolici ma era un vizio duro a morire e in momenti di crisi, si ricadeva in fretta.<br />
L'Organizzazione non era ciò che si aspettava ma... Quello era un altro discorso.<br />
<br />
L'uomo era appoggiato con la schiena al muro vicino alla finestra, con il sole che gli illuminava gli occhi e la carnagione chiara; la mano sinistra appoggiata sull'elsa della propria spada, quasi non calcolò l'arrivo della numero 42.<br />
Lentamente si voltò verso di lei con espressione seria ed attese qualche secondo prima di parlare, probabilmente stava aspettando qualcosa.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">...Direi di cominciare, prima di tutto le mie più sentite congratulazioni per il numero in classifica; eccetera, eccetera, eccetera...</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Ho bisogno che tu vada ad indagare sulla scomparsa di una tua compagna: Morgana, l'attuale numero 29.</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Sarai accompagnata da un'altra...</span><br />
<br />
Come definirla? Guerriera o Novizia? Non sapeva decidersi, alla fine era persino rischioso accompagnare quella strana recluta con un'altra persona dai tratti un po' aspri ma chissà: forse insieme avrebbero lavorato bene.<br />
Di certo l'esperienza di Rael sarebbe potuta tornare comoda a tutti e in ogni caso, era stato deciso da tutti di dispiegarla sul campo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">...Un'altra compagna d'arme.</span><br />
<span style="font-weight: bold;">Dovrebbe essere qui a momenti, per cui appena arriva direi di poter dare più dettagli.</span><br />
<br />
Rael non era molto lontana, anzi, doveva solo percorrere il lungo corridoio ed entrare a sua volta nella stanza e magari presentarsi.<br />
Nel frattempo, ovviamente, la neo graduata aveva la possibilità di porre domande nel caso le avesse avute.<br />
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<span style="font-weight: bold;">Turnazione:</span><br />
<br />
Triela<br />
Rael<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Note:</span> Potete descrivere le vostre sensazioni, l'ambiente circostante e le vostre attività prima di venire chiamate per un colloquio con l'illustrissimo sottoscritto.<br />
Dubbi, domande, qualsiasi cosa: non esitate a contattarmi privatamente.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Carne della mia carne [Lachesi]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Carne-della-mia-carne-Lachesi</link>
			<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 20:05:21 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Carne-della-mia-carne-Lachesi</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;"><span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">CARNE DELLA MIA CARNE</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">e sangue del mio sangue</span><br />
<br />
<br />
E’ mattina sulle desertiche terre che circondano Staph. La calda aria proveniente dalle distese sabbiose entra dalla finestra dell’alloggio di Dua, portando con sé l’eco delle grida d’incitamento o di dolore delle novizie in allenamento, assieme ai rimproveri dei loro istruttori… quanto tempo è passato da quando la Numero 15 era solo una di loro, una delle tante…<br />
<br />
Non c’era però molto tempo da concedere ai ricordi: Dua aveva terminato le faccende che doveva svolgere al Quartier Generale e adesso doveva partire per raggiungere il suo territorio di competenza: la zona del Monte Jeau, nelle Terre Centrali di Tolouse. Mentre la guerriera terminava i suoi preparativi, qualcuno bussò vigorosamente alla porta della sua celletta e, subito dopo, la stessa si spalancò, rivelando la figura di un accolito grande e grosso, con le braccia molto robuste e le mani che sembravano badili; tuttavia alla prestanza fisica dell’uomo facevano da contraltare la sua totale calvizie, uno sguardo apparentemente non molto intelligente e una pancia larga quanto il suo muscoloso torace: chinandosi per sporgere il suo testone all’interno dell’ alloggio, l’accolito dice:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu! Numero 15! Finisci di prepararti e vieni con me, la signora Semirhage vuole vederti prima che tu parta!</span><br />
<br />
La… signora Semirhage? E chi sarà mai? Di sicuro non una guerriera, neanche di alto rango vista la deferenza con la quale questo grosso accolito sembra parlarne: sei abbastanza sicura che l’uomo non ne parlerebbe così se fosse una di voi. Possibile allora che vi siano anche delle donne all’interno dell’Organizzazione? C’è solo un modo per saperlo: ubbidire alla chiamata. Così segui l’omone lungo gli oscuri corridoi della fortezza, fino a che vi addentrate in una zona nella quale sei sicura di non essere mai stata prima e, mentre lo fate, inizi a sentire della… musica?<br />
Proprio così, si tratta proprio di musica, una dolce e delicata melodia che sembra stonare con l’ambiente freddo e austero che vi circonda. Il grosso accolito sembra seguire proprio quella musica e infatti egli si ferma proprio davanti alla porta dall’interno della quale quella melodia sembra provenire. L’uomo bussa con molta più delicatezza di quanto non abbia fatto con la porta del tuo alloggio e, pochi istanti dopo, la musica si interrompe e, dall’interno, una voce indubbiamente di donna risponde:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!</span><br />
<br />
L’accolito apre la porta e, con un brusco cenno della mano ti intima di entrare. Quando lo fai, ti trovi in quello che sembra essere più che altro uno studio finemente arredato nel quale spiccano una grande arpa sistemata in un angolo e alcune librerie zeppe di libri che adornano le pareti. Una donna è seduta vicino all’arpa, indubbiamente lo strumento che avevi sentito suonare poco prima e, quando entri, lei si alza e fa un paio di passi verso di te, sorridendoti. La donna è molto bella, alta più di molti uomini, dalla carnagione pallida e dai lunghissimi capelli e occhi neri. La signora Semirhage, perché sicuramente di lei si tratta,  indossa una lunga veste nera con maniche strette sulle spalle ma che diventano molto ampie via via che scendono verso le mani, con delle bande grigio scuro ricamate in filo d’argento che ornano i bordi della gonna, delle maniche e l’ampio girocollo della veste. Una sottile collana di diamanti neri orna il suo collo e noti chiaramente che attorcigliato al suo polso sinistro c’è un bracciale a forma di piccola vipera, la cui testa si snoda fino alla base del dito anulare, al quale è fissata grazie a un anello infilato al dito.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Benvenuta Dua! Il mio nome è Semirhage e, come probabilmente hai intuito, sono una dei vostri supervisori. Avrei un incarico da assegnarti ma prima... desideri un po’ di the?<br />
</span><br />
La signora si scosta un po’ e, con un gesto della mano destra, di indica che sulla scrivania, in effetti, è sistemato un vassoio con una teiera fumante, un paio di tazze, dello zucchero e dei pasticcini. Che tu accetti o meno la sua offerta, Semirhage si siede al suo posto e, dopo essersi versata il suo the (e aver riempito anche la tua tazza nel caso accettassi), mantenendo nei tuoi confronti un’espressione gentile e fissando con i suoi occhi neri quelli tuoi d’argento, inizia a raccontare:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il territorio che ti è stato assegnato, il Monte Jeau, è una zona nella quale gli yoma ultimamente si sono fatti vivi molto spesso. Abbiamo ovviamente ripulito la zona con guerriere dal rango più basso del tuo eppure c’è un villaggio, Teate, dal quale sono più di due anni che non giungono richieste di aiuto o richieste di verifica per eventuali sospetti o presenze di yoma in zona.</span><br />
<br />
Semirhage si interrompe per sorbire un po’ di the e sgranocchiare un pasticcino, poi prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Quello che voglio da te, Dua, è che tu ti rechi a Teate e cerchi di capire il motivo dell’apparente tranquillità di quel villaggio. E’ solo un caso? Gli uomini di quel posto hanno trovato un modo per scovare ed eliminare gli yoma? Se così fosse, sarebbe per noi molto utile capire come hanno fatto. Oppure c’è qualcosa d’altro sotto?<br />
La tua missione è scoprire cosa sta succedendo a Teate e, nel caso non siano gli abitanti del villaggio o, comunque, altri umani a sgominare gli eventuali yoma come, ad esempio, un altro yoma che tradisce i suoi “fratelli” pur di passare inosservato e che va a mangiare altrove, eliminare le cause che hanno portato a questa situazione.</span><br />
<br />
Senza che i suo sguardo abbandoni il tuo, l’espressione della signora Semirhage si è fatta via via più seria mentre il suo racconto progrediva, tuttavia la sua voce rimane gentile quando, dopo aver bevuto un altro sorso di the, conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Questo è quanto Dua. Se hai dei dubbi o delle domande da farmi, chiedi pure.</span><br />
<br />
E, dopo aver preso un altro pasticcino, la signora Semirhage rimane in attesa, sempre fissandoti con i suoi profondi occhi neri…<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post descrivi anche le impressioni e/o sensazioni che prova Dua nel trovarsi davanti a una… Donna in Nero.</blockquote>
</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;"><span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">CARNE DELLA MIA CARNE</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">e sangue del mio sangue</span><br />
<br />
<br />
E’ mattina sulle desertiche terre che circondano Staph. La calda aria proveniente dalle distese sabbiose entra dalla finestra dell’alloggio di Dua, portando con sé l’eco delle grida d’incitamento o di dolore delle novizie in allenamento, assieme ai rimproveri dei loro istruttori… quanto tempo è passato da quando la Numero 15 era solo una di loro, una delle tante…<br />
<br />
Non c’era però molto tempo da concedere ai ricordi: Dua aveva terminato le faccende che doveva svolgere al Quartier Generale e adesso doveva partire per raggiungere il suo territorio di competenza: la zona del Monte Jeau, nelle Terre Centrali di Tolouse. Mentre la guerriera terminava i suoi preparativi, qualcuno bussò vigorosamente alla porta della sua celletta e, subito dopo, la stessa si spalancò, rivelando la figura di un accolito grande e grosso, con le braccia molto robuste e le mani che sembravano badili; tuttavia alla prestanza fisica dell’uomo facevano da contraltare la sua totale calvizie, uno sguardo apparentemente non molto intelligente e una pancia larga quanto il suo muscoloso torace: chinandosi per sporgere il suo testone all’interno dell’ alloggio, l’accolito dice:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu! Numero 15! Finisci di prepararti e vieni con me, la signora Semirhage vuole vederti prima che tu parta!</span><br />
<br />
La… signora Semirhage? E chi sarà mai? Di sicuro non una guerriera, neanche di alto rango vista la deferenza con la quale questo grosso accolito sembra parlarne: sei abbastanza sicura che l’uomo non ne parlerebbe così se fosse una di voi. Possibile allora che vi siano anche delle donne all’interno dell’Organizzazione? C’è solo un modo per saperlo: ubbidire alla chiamata. Così segui l’omone lungo gli oscuri corridoi della fortezza, fino a che vi addentrate in una zona nella quale sei sicura di non essere mai stata prima e, mentre lo fate, inizi a sentire della… musica?<br />
Proprio così, si tratta proprio di musica, una dolce e delicata melodia che sembra stonare con l’ambiente freddo e austero che vi circonda. Il grosso accolito sembra seguire proprio quella musica e infatti egli si ferma proprio davanti alla porta dall’interno della quale quella melodia sembra provenire. L’uomo bussa con molta più delicatezza di quanto non abbia fatto con la porta del tuo alloggio e, pochi istanti dopo, la musica si interrompe e, dall’interno, una voce indubbiamente di donna risponde:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!</span><br />
<br />
L’accolito apre la porta e, con un brusco cenno della mano ti intima di entrare. Quando lo fai, ti trovi in quello che sembra essere più che altro uno studio finemente arredato nel quale spiccano una grande arpa sistemata in un angolo e alcune librerie zeppe di libri che adornano le pareti. Una donna è seduta vicino all’arpa, indubbiamente lo strumento che avevi sentito suonare poco prima e, quando entri, lei si alza e fa un paio di passi verso di te, sorridendoti. La donna è molto bella, alta più di molti uomini, dalla carnagione pallida e dai lunghissimi capelli e occhi neri. La signora Semirhage, perché sicuramente di lei si tratta,  indossa una lunga veste nera con maniche strette sulle spalle ma che diventano molto ampie via via che scendono verso le mani, con delle bande grigio scuro ricamate in filo d’argento che ornano i bordi della gonna, delle maniche e l’ampio girocollo della veste. Una sottile collana di diamanti neri orna il suo collo e noti chiaramente che attorcigliato al suo polso sinistro c’è un bracciale a forma di piccola vipera, la cui testa si snoda fino alla base del dito anulare, al quale è fissata grazie a un anello infilato al dito.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Benvenuta Dua! Il mio nome è Semirhage e, come probabilmente hai intuito, sono una dei vostri supervisori. Avrei un incarico da assegnarti ma prima... desideri un po’ di the?<br />
</span><br />
La signora si scosta un po’ e, con un gesto della mano destra, di indica che sulla scrivania, in effetti, è sistemato un vassoio con una teiera fumante, un paio di tazze, dello zucchero e dei pasticcini. Che tu accetti o meno la sua offerta, Semirhage si siede al suo posto e, dopo essersi versata il suo the (e aver riempito anche la tua tazza nel caso accettassi), mantenendo nei tuoi confronti un’espressione gentile e fissando con i suoi occhi neri quelli tuoi d’argento, inizia a raccontare:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il territorio che ti è stato assegnato, il Monte Jeau, è una zona nella quale gli yoma ultimamente si sono fatti vivi molto spesso. Abbiamo ovviamente ripulito la zona con guerriere dal rango più basso del tuo eppure c’è un villaggio, Teate, dal quale sono più di due anni che non giungono richieste di aiuto o richieste di verifica per eventuali sospetti o presenze di yoma in zona.</span><br />
<br />
Semirhage si interrompe per sorbire un po’ di the e sgranocchiare un pasticcino, poi prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Quello che voglio da te, Dua, è che tu ti rechi a Teate e cerchi di capire il motivo dell’apparente tranquillità di quel villaggio. E’ solo un caso? Gli uomini di quel posto hanno trovato un modo per scovare ed eliminare gli yoma? Se così fosse, sarebbe per noi molto utile capire come hanno fatto. Oppure c’è qualcosa d’altro sotto?<br />
La tua missione è scoprire cosa sta succedendo a Teate e, nel caso non siano gli abitanti del villaggio o, comunque, altri umani a sgominare gli eventuali yoma come, ad esempio, un altro yoma che tradisce i suoi “fratelli” pur di passare inosservato e che va a mangiare altrove, eliminare le cause che hanno portato a questa situazione.</span><br />
<br />
Senza che i suo sguardo abbandoni il tuo, l’espressione della signora Semirhage si è fatta via via più seria mentre il suo racconto progrediva, tuttavia la sua voce rimane gentile quando, dopo aver bevuto un altro sorso di the, conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Questo è quanto Dua. Se hai dei dubbi o delle domande da farmi, chiedi pure.</span><br />
<br />
E, dopo aver preso un altro pasticcino, la signora Semirhage rimane in attesa, sempre fissandoti con i suoi profondi occhi neri…<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel tuo primo post descrivi anche le impressioni e/o sensazioni che prova Dua nel trovarsi davanti a una… Donna in Nero.</blockquote>
</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Befana [Nardo]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Befana-Nardo</link>
			<pubDate>Thu, 23 Feb 2017 11:20:20 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Befana-Nardo</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">La Befana...</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">...O la Strega?</span></span></span></div>
<br />
<br />
<br />
Seayne era dovuta tornare nel territorio a lei assegnato, più precisamente nella zona del Lago delle Streghe e quale luogo migliore per una donna come lei?<br />
Come sempre, il suo scopo era sorvegliare l'area e proteggere gli umani da bestie fameliche e demoniache di ogni sorta e dalla posizione sopraelevata in cui si trovava poteva osservare il piccolo villaggio sperduto che, privato dalla sua presenza, sarebbe stato sicuramente messo a ferro e fuoco.<br />
Le piccole luci accese nelle case trasmettevano un senso di calore.<br />
<br />
La notte stava calando, la luna splendeva alta in cielo e sebbene si trovasse nelle Terre Centrali l'aria era particolarmente fredda; questo, ovviamente, perché si trovava quasi in cima al monte che dominava il Lago delle Streghe.<br />
<br />
Era un luogo a dir poco pittoresco, dal tessuto storico radicato e dalle tradizioni fiabesche; la leggenda più famosa era nata dalla peculiare caduta di massi e rocce tipica della zona, da tutti interpretato come avvenimento sovrannaturale e mistico.<br />
Qualunque fosse il motivo, lei che era lì poteva dire che non stava succedendo assolutamente nulla che causasse qualcosa di simile ad una frana ma certamente c'era qualcosa che non andava o non le avrebbero chiesto di investigare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">La Befana...</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">...O la Strega?</span></span></span></div>
<br />
<br />
<br />
Seayne era dovuta tornare nel territorio a lei assegnato, più precisamente nella zona del Lago delle Streghe e quale luogo migliore per una donna come lei?<br />
Come sempre, il suo scopo era sorvegliare l'area e proteggere gli umani da bestie fameliche e demoniache di ogni sorta e dalla posizione sopraelevata in cui si trovava poteva osservare il piccolo villaggio sperduto che, privato dalla sua presenza, sarebbe stato sicuramente messo a ferro e fuoco.<br />
Le piccole luci accese nelle case trasmettevano un senso di calore.<br />
<br />
La notte stava calando, la luna splendeva alta in cielo e sebbene si trovasse nelle Terre Centrali l'aria era particolarmente fredda; questo, ovviamente, perché si trovava quasi in cima al monte che dominava il Lago delle Streghe.<br />
<br />
Era un luogo a dir poco pittoresco, dal tessuto storico radicato e dalle tradizioni fiabesche; la leggenda più famosa era nata dalla peculiare caduta di massi e rocce tipica della zona, da tutti interpretato come avvenimento sovrannaturale e mistico.<br />
Qualunque fosse il motivo, lei che era lì poteva dire che non stava succedendo assolutamente nulla che causasse qualcosa di simile ad una frana ma certamente c'era qualcosa che non andava o non le avrebbero chiesto di investigare.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Punizione Divina [Hankegami - Hotenshi - OMEGA_BAHAMUT]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Punizione-Divina-Hankegami-Hotenshi-OMEGA-BAHAMUT</link>
			<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 19:42:28 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Punizione-Divina-Hankegami-Hotenshi-OMEGA-BAHAMUT</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #FF0000;"><span style="font-size: large;">PUNIZIONE DIVINA</span></span></span><br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-size: large;">Ego te absolvo a peccatis tuis</span></span><br />
<br />
Metà mattina di un giorno apparentemente uguale a tanti altri nella grande fortezza di Staph: sole, caldo, la sabbia del deserto che filtra dalle finestre assieme alle grida di incitamento, di sforzo e, spesso, di dolore delle novizie impegnate sui campi di allenamento. La bucolica tranquillità di quella giornata sta per essere spezzata per quattro guerriere convocate al cospetto della signora Semirhage, l’unica donna che, finora, sia riuscita ad arrivare al rango di supervisore.<br />
La prima ad arrivare è la Numero 8: Teresa la divina, alla quale un omone grande, grosso, corpulento e completamente calvo intima di attendere l’arrivo delle altre guerriere convocate, mentre dalla porta ancora chiusa delle stanze della dama nera si ode una dolce melodia suonata da uno strumento che, per ora, la guerriera a cifra singola non riconosce.<br />
La seconda ad arrivare è la Numero 11: Andrea, la grande guerriera già incontrata da Teresa nella sua missione precedente, con la differenza che ora la massiccia compagna indossa un’uniforme completamente nera e, a ben guardare, anche alcuni pezzi della sua armatura sembrano diversi.<br />
Per terza giunge la Numero 14: Clade. Ciò che a prima vista la colpisce è l’estrema differenza fisica delle guerriere già presenti, oltre all’abbigliamento di Andrea.<br />
Infine, l’arrivo della quarta guerriera è preannunciato da un dissonante ticchettio, il quale però non è prodotto dai tacchetti metallici degli stivali di una guerriera, bensì da un sottile e lungo bastone che viene regolarmente battuto a terra e contro una delle pareti del corridoio. Prima ancora di vedere di chi si tratta, Clade riconosce quel rumore, un rumore che non sentiva da un po’ di tempo: si tratta della Numero 16: Kaira, un’altra guerriera molto piccola, forse anche un più della stessa Teresa anche se, a differenza di quest’ultima, Kaira porta i suoi capelli raccolti in una lunga coda di cavallo e il suo aspetto minuto ricorda quello di una bambina più di quanto non faccia quello della Numero 8. L’ultima arrivata si blocca al cospetto delle compagne e rivolge il viso sorridente ma con gli occhi apparentemente privi di espressione in direzione della testa di Andrea e così tutte le altre possono notare che, tanto sull’uniforme quanto sul volto di Kaira sono presenti alcune rare macchie di polvere o di terra.<br />
<br />
Non appena Kaira si unisce al gruppo, l’omone bussa gentilmente alla porta e, subito dopo, la melodia inizia a scemare dolcemente, fino a spegnersi…<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!</span><br />
<br />
Una voce di donna si fa chiaramente udire dall’interno della stanza e, a quel punto, il grosso accolito apre la porta, la quale si spalanca verso l’interno e, con la mano libera, vi rivolge un brusco gesto per invitarvi a entrare, cosa che richiede che Andrea chini un po’ la sua testa, per poi richiudere l’uscio alle vostre spalle.<br />
<br />
Non appena entrate, la fonte della musica viene svelata: infatti la signora Semirhage è seduta presso una grande arpa, dalla quale la donna si discosta subito dopo con molta attenzione, alzandosi poi per venirvi incontro.<br />
L’espressione della dama nera, come sempre avvolta dalla sua elegante veste nera ricamata in argento e col suo monile serpentino a ornarle il polso e la mano sinistra, appare seria tuttavia, dopo aver fatto correre il suo sguardo su ognuna di voi, accenna a un leggero sorriso e si rivolge a voi:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Benvenute! Vi ho fatto convocare perché ho un’urgente missione da affidarvi: non sarà facile perché si tratta di una caccia al Risvegliato!</span><br />
<br />
Dopo avervi concesso un attimo di pausa per permettervi di assimilare il concetto, Semirhage riprende:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Un paio d’anni fa, la nostra guerriera Numero 44 di allora, che si era appena graduata, venne inviata ad uccidere uno yoma nel villaggio di Trem, situato nelle Terre Centrali e sotto l’influenza diretta di Rabona. Rendendosi conto dell’impotenza delle guardie della  città santa, il Capo Villaggio strinse un accordo col mio predecessore, Araldus, affinché la guerriera, che avrebbe operato col consenso e la copertura delle autorità di Trem, desse la caccia ed eliminasse il demone. Come atto di buona fede, il compenso venne addirittura versato in anticipo…</span><br />
<br />
Semirhage prende fiato e poi prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">La vostra compagna riuscì nell’impresa ma, a causa della sua inesperienza, riportò delle ferite molto gravi, anche se non mortali. Fu proprio allora che un plotone di guardie di Rabona, allertate da un soldato sfuggito per un soffio dallo yoma, fecero irruzione in città e, vista la presenza “illegale” di una mezzademone nel loro territorio, la aggredirono in forze e, nonostante lei si fosse arresa, la picchiarono quasi a morte.</span><br />
<br />
Il viso di Semirhage a quel punto si contrae in un’espressione di forte disappunto, mentre i suoi pugni si stringono e una nota di sdegno compare nella sua voce:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Incapaci di accettare il loro fallimento nel gestire la situazione, I teocrati di Rabona non trovarono di meglio che prendersela con quella guerriera, sopravvissuta nonostante tutto, esponendola alla pubblica umiliazione e condannandola a una morte lenta e dolorosa per fame e sete, rinchiudendola nelle loro prigioni, senza che nessuno, nemmeno gli abitanti di Trem che dovevano alla guerriera almeno un po’ di riconoscenza, né il loro Capo Villaggio, la cui figlia stessa era stata salvata dalla vostra compagna, parlasse in sua difesa.</span><br />
<br />
Forse rendendosi conto solo a quel punto del suo atteggiamento, la dama nera scioglie i pugni e incrocia poi le mani all’interno delle ampie maniche della sua veste, riportando la sua voce alla normalità.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Fortunatamente, con un astuto stratagemma, Araldus riuscì a farla evadere ma i nostri rapporti con Rabona che comunque non erano mai stati facili, si erano inaspriti ulteriormente e sul capo di quella guerriera pendeva una condanna a morte ed era stata messa una taglia sulla sua testa… fino ad oggi.</span><br />
<br />
Un sorrisetto cattivo si disegna sulle labbra della dama nera:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Perché oggi è stata svelata una cosa che rimette in discussione tutto! Sembra infatti che, ironia della sorte, nello stesso villaggio di Trem si sia insediato qualcosa di molto, molto più pericoloso di uno yoma! Qualcosa che ha costretto gli abitanti del villaggio, dopo tante morti, ad abbandonare l’abitato! Qualcosa che ha sterminato sistematicamente tanto le guardie quanto i preti esorcisti che erano stati mandati a investigare! Qualcosa che ha costretto parte delle autorità di Rabona, anche se non ufficialmente, a rivolgersi nuovamente a noi per avere aiuto… e questo qualcosa non può essere altro che un Risvegliato!</span><br />
<br />
Semirhage non fa nulla per nascondere la sua soddisfazione per la piega presa dagli eventi:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Si direbbe quasi che il giusto dio di Rabona abbia voluto punire i suoi stessi fedeli per la crudeltà mostrata nei confronti della vostra compagna. Comunque sia…</span><br />
<br />
La dama nera si ridà un contegno:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Voi quattro: Teresa, Andrea, Clade e Kaira, vi recherete a Trem ed eliminerete il risvegliato che si è rintanato laggiù. Questa volta, Teresa e Andrea, abbiamo la certezza che si tratti proprio di un Risvegliato, non tre grossi yoma come vi era accaduto ad Avaris e quindi di un avversario degno di voi e delle vostre compagne.<br />
In cambio del nostro aiuto, oltre a rivedere i nostri rapporti con le autorità di Rabona, come gesto di buona volontà sono state fatte cadere sia la condanna a morte nei confronti della vostra compagna sia la taglia sulla sua testa. Ci hanno addirittura restituito la sua claymore che le avevano sottratto al momento della sua cattura. Inoltre, ci hanno garantito piena libertà d’azione e quindi non troverete un battaglione di guardie pronte a saltarvi addosso quando ritornerete dalla vostra missione.</span><br />
<br />
A quel punto, Semirhage conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Capite quindi da sole che la cosa è molto importante.</span><br />
<br />
Sorprendentemente, lo sguardo della donna nera assume un’espressione gentile e si avvicina alla Numero 8, sfilando le sue mani dalle maniche e poggiandole sulle spalle della piccola guerriera, dopo aver fissato i suoi occhi neri in quell’d’argento di Teresa, le dice:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il comando spetta a te, Teresa. So che questa missione, data la natura dell’avversario potrebbe essere difficile per te, ma voglio che tu sappia…<br />
</span><br />
Semirhage si ritrae e fa correre rapidamente il suo sguardo su di voi:<br />
 <br />
<span style="font-weight: bold;">… anzi, che sappiate che ho la massima fiducia in tutte voi e so che non mi deluderete! Abbiate fiducia l’una nelle altre e tutto andrà per il verso giusto!<br />
Trem si trova a due giorni di cammino, seguendo la via che porta alle Terre Centrali ma, siccome ci si arriva da una strada secondaria, al primo crocevia a un giorno di marcia vi aspetteranno un paio di persone di nostra fiducia per condurvi sulla strada giusta. Ora, se avete domande da farmi, chiedete pure.</span><br />
<br />
La signora in nero, a quel punto, rimane in attesa delle vostre eventuali domande…<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivete le vostre sensazioni prima e dopo l’incontro con la signora Semirhage e, come detto, se avete delle domande da fare al mio Alter-Ego, chiedete pure.<br />
Per il resto, sono sempre disponibile via MP.</blockquote>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">Teresa<br />
Andrea<br />
Clade<br />
Kaira<br />
</span></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #FF0000;"><span style="font-size: large;">PUNIZIONE DIVINA</span></span></span><br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-size: large;">Ego te absolvo a peccatis tuis</span></span><br />
<br />
Metà mattina di un giorno apparentemente uguale a tanti altri nella grande fortezza di Staph: sole, caldo, la sabbia del deserto che filtra dalle finestre assieme alle grida di incitamento, di sforzo e, spesso, di dolore delle novizie impegnate sui campi di allenamento. La bucolica tranquillità di quella giornata sta per essere spezzata per quattro guerriere convocate al cospetto della signora Semirhage, l’unica donna che, finora, sia riuscita ad arrivare al rango di supervisore.<br />
La prima ad arrivare è la Numero 8: Teresa la divina, alla quale un omone grande, grosso, corpulento e completamente calvo intima di attendere l’arrivo delle altre guerriere convocate, mentre dalla porta ancora chiusa delle stanze della dama nera si ode una dolce melodia suonata da uno strumento che, per ora, la guerriera a cifra singola non riconosce.<br />
La seconda ad arrivare è la Numero 11: Andrea, la grande guerriera già incontrata da Teresa nella sua missione precedente, con la differenza che ora la massiccia compagna indossa un’uniforme completamente nera e, a ben guardare, anche alcuni pezzi della sua armatura sembrano diversi.<br />
Per terza giunge la Numero 14: Clade. Ciò che a prima vista la colpisce è l’estrema differenza fisica delle guerriere già presenti, oltre all’abbigliamento di Andrea.<br />
Infine, l’arrivo della quarta guerriera è preannunciato da un dissonante ticchettio, il quale però non è prodotto dai tacchetti metallici degli stivali di una guerriera, bensì da un sottile e lungo bastone che viene regolarmente battuto a terra e contro una delle pareti del corridoio. Prima ancora di vedere di chi si tratta, Clade riconosce quel rumore, un rumore che non sentiva da un po’ di tempo: si tratta della Numero 16: Kaira, un’altra guerriera molto piccola, forse anche un più della stessa Teresa anche se, a differenza di quest’ultima, Kaira porta i suoi capelli raccolti in una lunga coda di cavallo e il suo aspetto minuto ricorda quello di una bambina più di quanto non faccia quello della Numero 8. L’ultima arrivata si blocca al cospetto delle compagne e rivolge il viso sorridente ma con gli occhi apparentemente privi di espressione in direzione della testa di Andrea e così tutte le altre possono notare che, tanto sull’uniforme quanto sul volto di Kaira sono presenti alcune rare macchie di polvere o di terra.<br />
<br />
Non appena Kaira si unisce al gruppo, l’omone bussa gentilmente alla porta e, subito dopo, la melodia inizia a scemare dolcemente, fino a spegnersi…<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!</span><br />
<br />
Una voce di donna si fa chiaramente udire dall’interno della stanza e, a quel punto, il grosso accolito apre la porta, la quale si spalanca verso l’interno e, con la mano libera, vi rivolge un brusco gesto per invitarvi a entrare, cosa che richiede che Andrea chini un po’ la sua testa, per poi richiudere l’uscio alle vostre spalle.<br />
<br />
Non appena entrate, la fonte della musica viene svelata: infatti la signora Semirhage è seduta presso una grande arpa, dalla quale la donna si discosta subito dopo con molta attenzione, alzandosi poi per venirvi incontro.<br />
L’espressione della dama nera, come sempre avvolta dalla sua elegante veste nera ricamata in argento e col suo monile serpentino a ornarle il polso e la mano sinistra, appare seria tuttavia, dopo aver fatto correre il suo sguardo su ognuna di voi, accenna a un leggero sorriso e si rivolge a voi:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Benvenute! Vi ho fatto convocare perché ho un’urgente missione da affidarvi: non sarà facile perché si tratta di una caccia al Risvegliato!</span><br />
<br />
Dopo avervi concesso un attimo di pausa per permettervi di assimilare il concetto, Semirhage riprende:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Un paio d’anni fa, la nostra guerriera Numero 44 di allora, che si era appena graduata, venne inviata ad uccidere uno yoma nel villaggio di Trem, situato nelle Terre Centrali e sotto l’influenza diretta di Rabona. Rendendosi conto dell’impotenza delle guardie della  città santa, il Capo Villaggio strinse un accordo col mio predecessore, Araldus, affinché la guerriera, che avrebbe operato col consenso e la copertura delle autorità di Trem, desse la caccia ed eliminasse il demone. Come atto di buona fede, il compenso venne addirittura versato in anticipo…</span><br />
<br />
Semirhage prende fiato e poi prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">La vostra compagna riuscì nell’impresa ma, a causa della sua inesperienza, riportò delle ferite molto gravi, anche se non mortali. Fu proprio allora che un plotone di guardie di Rabona, allertate da un soldato sfuggito per un soffio dallo yoma, fecero irruzione in città e, vista la presenza “illegale” di una mezzademone nel loro territorio, la aggredirono in forze e, nonostante lei si fosse arresa, la picchiarono quasi a morte.</span><br />
<br />
Il viso di Semirhage a quel punto si contrae in un’espressione di forte disappunto, mentre i suoi pugni si stringono e una nota di sdegno compare nella sua voce:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Incapaci di accettare il loro fallimento nel gestire la situazione, I teocrati di Rabona non trovarono di meglio che prendersela con quella guerriera, sopravvissuta nonostante tutto, esponendola alla pubblica umiliazione e condannandola a una morte lenta e dolorosa per fame e sete, rinchiudendola nelle loro prigioni, senza che nessuno, nemmeno gli abitanti di Trem che dovevano alla guerriera almeno un po’ di riconoscenza, né il loro Capo Villaggio, la cui figlia stessa era stata salvata dalla vostra compagna, parlasse in sua difesa.</span><br />
<br />
Forse rendendosi conto solo a quel punto del suo atteggiamento, la dama nera scioglie i pugni e incrocia poi le mani all’interno delle ampie maniche della sua veste, riportando la sua voce alla normalità.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Fortunatamente, con un astuto stratagemma, Araldus riuscì a farla evadere ma i nostri rapporti con Rabona che comunque non erano mai stati facili, si erano inaspriti ulteriormente e sul capo di quella guerriera pendeva una condanna a morte ed era stata messa una taglia sulla sua testa… fino ad oggi.</span><br />
<br />
Un sorrisetto cattivo si disegna sulle labbra della dama nera:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Perché oggi è stata svelata una cosa che rimette in discussione tutto! Sembra infatti che, ironia della sorte, nello stesso villaggio di Trem si sia insediato qualcosa di molto, molto più pericoloso di uno yoma! Qualcosa che ha costretto gli abitanti del villaggio, dopo tante morti, ad abbandonare l’abitato! Qualcosa che ha sterminato sistematicamente tanto le guardie quanto i preti esorcisti che erano stati mandati a investigare! Qualcosa che ha costretto parte delle autorità di Rabona, anche se non ufficialmente, a rivolgersi nuovamente a noi per avere aiuto… e questo qualcosa non può essere altro che un Risvegliato!</span><br />
<br />
Semirhage non fa nulla per nascondere la sua soddisfazione per la piega presa dagli eventi:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Si direbbe quasi che il giusto dio di Rabona abbia voluto punire i suoi stessi fedeli per la crudeltà mostrata nei confronti della vostra compagna. Comunque sia…</span><br />
<br />
La dama nera si ridà un contegno:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Voi quattro: Teresa, Andrea, Clade e Kaira, vi recherete a Trem ed eliminerete il risvegliato che si è rintanato laggiù. Questa volta, Teresa e Andrea, abbiamo la certezza che si tratti proprio di un Risvegliato, non tre grossi yoma come vi era accaduto ad Avaris e quindi di un avversario degno di voi e delle vostre compagne.<br />
In cambio del nostro aiuto, oltre a rivedere i nostri rapporti con le autorità di Rabona, come gesto di buona volontà sono state fatte cadere sia la condanna a morte nei confronti della vostra compagna sia la taglia sulla sua testa. Ci hanno addirittura restituito la sua claymore che le avevano sottratto al momento della sua cattura. Inoltre, ci hanno garantito piena libertà d’azione e quindi non troverete un battaglione di guardie pronte a saltarvi addosso quando ritornerete dalla vostra missione.</span><br />
<br />
A quel punto, Semirhage conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Capite quindi da sole che la cosa è molto importante.</span><br />
<br />
Sorprendentemente, lo sguardo della donna nera assume un’espressione gentile e si avvicina alla Numero 8, sfilando le sue mani dalle maniche e poggiandole sulle spalle della piccola guerriera, dopo aver fissato i suoi occhi neri in quell’d’argento di Teresa, le dice:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il comando spetta a te, Teresa. So che questa missione, data la natura dell’avversario potrebbe essere difficile per te, ma voglio che tu sappia…<br />
</span><br />
Semirhage si ritrae e fa correre rapidamente il suo sguardo su di voi:<br />
 <br />
<span style="font-weight: bold;">… anzi, che sappiate che ho la massima fiducia in tutte voi e so che non mi deluderete! Abbiate fiducia l’una nelle altre e tutto andrà per il verso giusto!<br />
Trem si trova a due giorni di cammino, seguendo la via che porta alle Terre Centrali ma, siccome ci si arriva da una strada secondaria, al primo crocevia a un giorno di marcia vi aspetteranno un paio di persone di nostra fiducia per condurvi sulla strada giusta. Ora, se avete domande da farmi, chiedete pure.</span><br />
<br />
La signora in nero, a quel punto, rimane in attesa delle vostre eventuali domande…<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Descrivete le vostre sensazioni prima e dopo l’incontro con la signora Semirhage e, come detto, se avete delle domande da fare al mio Alter-Ego, chiedete pure.<br />
Per il resto, sono sempre disponibile via MP.</blockquote>
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">Teresa<br />
Andrea<br />
Clade<br />
Kaira<br />
</span></span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Ritorno di Samara [La X di Miria - Nemas]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Ritorno-di-Samara-La-X-di-Miria-Nemas</link>
			<pubDate>Sat, 06 Aug 2016 16:28:09 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Il-Ritorno-di-Samara-La-X-di-Miria-Nemas</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #FF0000;">IL RITORNO DI SAMARA</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-style: italic;">Je so’ Pazza!<br />
</span><br />
Semirhage era stata molto impegnata negli ultimi giorni con l’incarico affidatole dall’Anziano, quindi quando quel rapporto le giunse sulla scrivania, la Dama Nera alzò le braccia al cielo, in un gesto che raccoglieva tutta la sua frustrazione. Che fare? La questione in sospeso non poteva attendere oltre e quindi Semirhage doveva trovare una soluzione al più presto: per fortuna però, qualcosa si poteva fare…<br />
La donna in nero chiamò il suo fedele accolito Gaul, ordinandogli:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Vai a chiamare la Numero 31e la Numero 35! Dovrebbero essere ancora qui…<br />
</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Angelica</span></span><br />
Dopo il termine della tua missione stai aspettando che ti venga indicata quale sarà la tua prossima zona da pattugliare quando, una mattina, un accolito grande, grosso e calvo viene da te e, con voce da cavernicolo, ti ordina:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Numero 31! Vai subito dalla signora Semirhage!</span><br />
<br />
<br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Rebecca</span></span><br />
E’ la mattina dopo il tuo duello con Olivia, una bella mattina di sole nella quale ti è stato dato il permesso di portare addosso la tua bandoliera di pugnali e il tuo rosario delle dee gemelle ma, all’improvviso, la luce del sole viene offuscata da un’ombra che ti sovrasta: un accolito enorme e pelato il quale, con una voce profonda e affannosa – probabilmente perché ha corso – ti dice:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Numero… 35! Vai… dalla signora… Semirhage! Subito!</span>  <br />
<br />
<br />
Entrambe ricordate la strada che porta agli alloggi della Dama Nera e vi incontrate proprio davanti alla sua porta, arrivando dalle estremità opposte del corridoio. Il tempo di salutarvi e bussate all’ingresso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!</span><br />
<br />
Risponde la voce della signora Semirhage dall’interno: la trovate seduta sulla sua scrivania, sommersa da una montagna di carte e mappe sparpagliate in un apparente disordine. Non appena entrate Semirhage si alza e si pone in piedi tra la sua scrivania e voi; l’espressione del suo viso sembra preoccupata:  <br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Angelica! Rebecca! So che stavate aspettando di partire per le vostre destinazioni, ma prima che andiate ho bisogno che facciate una cosa per me: dovete recarvi nella zona di Torlilo, una borgata collinare che si trova a Nord di Rabona nelle terre centrali. È un luogo dove si trovano alcuni monasteri e molti piccoli villaggi di contadini. Tempo fa ci era giunta notizia che là si erano verificati dei veri e propri massacri di gruppi di persone, che sono state fatte letteralmente a pezzi! La gente del posto pensava si trattasse di un gruppo di banditi particolarmente violenti, ma le cose non stavano così, purtroppo…<br />
</span><br />
La Dama Nera china il capo, quasi si vergognasse a proseguire il discorso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Da quel che avevo sentito, mi erano venuti dei sospetti, così tempo fa inviai una vostra compagna di basso rango a unirsi a una spedizione di cacciatori di taglie per verificare di persona e riferirmi di chi si trattasse in realtà e, malauguratamente, i miei timori trovarono conferma: il responsabile di quegli attacchi ai civili era una guerriera come voi e il suo nome è: Samara!</span><br />
<br />
Semirhage fa una pausa per permettervi di assorbire quella notizia, poi riprende a parlare:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Samara… era una guerriera graduata della generazione precedente alla vostra. Era molto promettente, però non sopportava l’astio che gli umani provano nei nostri confronti… inoltre, a un certo punto, sia le sue compagne che i supervisori di allora si accorsero che la sua mente stava iniziando a vacillare e, dopo una sua insensata aggressione ad alcuni clienti, sventata dalle sue compagne, venne segregata qui a Staph, per studiare il suo malessere e vedere se era possibile fare qualcosa per aiutarla. Ma Samara era scaltra: riuscì a liberarsi e aggredì una coppia di novizie durante il loro test, rubando la claymore di una di loro, prima di darsi alla macchia e sparire. Sfortunatamente, tutte le guerriere di allora che avrebbero potuto inseguirla erano impegnate e, quando tornarono, la sua pista era oramai fredda.<br />
I supervisori di allora pensarono che fosse solo questione di tempo prima che Samara si rifacesse viva, per poi scatenarle contro le cacciatrici più abili ma, stranamente questo non avvenne… fino ad ora!</span><br />
<br />
Semirhage si concede una pausa per riflettere, respira a fondo e poi, con un tono di voce più deciso, riprende il discorso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Dai rapporti che mi sono giunti, ho capito che la follia di Samara deve aver ormai completamente sopraffatto la sua parte razionale e… per quanto possa essere spiacevole, noi non possiamo lasciarla libera! Ne va della sicurezza degli umani che abbiamo l’obbligo di proteggere! Perciò, Angelica e Rebecca, vi ordino di darle la caccia! Preferirei se poteste che la prendeste viva: vi farò dare un sacchetto del farmaco inibitore dello yoki da somministrarle e delle catene con cui legarla che le permettano di camminare ma non di fuggire. Questo perché vorrei vedere se fosse ancora possibile cercare di aiutarla ma…<br />
Ma se dovreste giudicare che Samara fosse troppo pericolosa da gestire o se doveste giudicare troppo rischioso per voi cercare di prenderla viva, dovrete toglierle la vita!</span><br />
<br />
Semirhage tace, per permettere alle sue parole di farsi strada nei vostri pensieri poi, dopo qualche minuto di pesante silenzio, prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Sappiate che Samara ha massacrato senza un briciolo di rimorso tutti i cacciatori di taglie che erano assieme alla vostra compagna e ha costretto quest’ultima a compiere degli atti che l’hanno traumatizzata…</span><br />
<br />
La signora Semirhage raddrizza la testa: E’solo un’impressione o si sofferma per alcuni istanti a osservare Rebecca, prima di concludere:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il comando è tuo, Angelica e… se avete delle domande da fare, fatele adesso!</span><br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel prossimo Post descrivete i pensieri e le eventuali reazioni delle vostre guerriere al racconto di Semirhage e agli ordini ricevuti. Per qualsiasi domanda o chiarimenti, mandatemi pure un MP.</blockquote>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">Angelica<br />
Rebecca</span></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;"><span style="color: #FF0000;">IL RITORNO DI SAMARA</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-style: italic;">Je so’ Pazza!<br />
</span><br />
Semirhage era stata molto impegnata negli ultimi giorni con l’incarico affidatole dall’Anziano, quindi quando quel rapporto le giunse sulla scrivania, la Dama Nera alzò le braccia al cielo, in un gesto che raccoglieva tutta la sua frustrazione. Che fare? La questione in sospeso non poteva attendere oltre e quindi Semirhage doveva trovare una soluzione al più presto: per fortuna però, qualcosa si poteva fare…<br />
La donna in nero chiamò il suo fedele accolito Gaul, ordinandogli:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Vai a chiamare la Numero 31e la Numero 35! Dovrebbero essere ancora qui…<br />
</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Angelica</span></span><br />
Dopo il termine della tua missione stai aspettando che ti venga indicata quale sarà la tua prossima zona da pattugliare quando, una mattina, un accolito grande, grosso e calvo viene da te e, con voce da cavernicolo, ti ordina:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Numero 31! Vai subito dalla signora Semirhage!</span><br />
<br />
<br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Rebecca</span></span><br />
E’ la mattina dopo il tuo duello con Olivia, una bella mattina di sole nella quale ti è stato dato il permesso di portare addosso la tua bandoliera di pugnali e il tuo rosario delle dee gemelle ma, all’improvviso, la luce del sole viene offuscata da un’ombra che ti sovrasta: un accolito enorme e pelato il quale, con una voce profonda e affannosa – probabilmente perché ha corso – ti dice:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Numero… 35! Vai… dalla signora… Semirhage! Subito!</span>  <br />
<br />
<br />
Entrambe ricordate la strada che porta agli alloggi della Dama Nera e vi incontrate proprio davanti alla sua porta, arrivando dalle estremità opposte del corridoio. Il tempo di salutarvi e bussate all’ingresso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!</span><br />
<br />
Risponde la voce della signora Semirhage dall’interno: la trovate seduta sulla sua scrivania, sommersa da una montagna di carte e mappe sparpagliate in un apparente disordine. Non appena entrate Semirhage si alza e si pone in piedi tra la sua scrivania e voi; l’espressione del suo viso sembra preoccupata:  <br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Angelica! Rebecca! So che stavate aspettando di partire per le vostre destinazioni, ma prima che andiate ho bisogno che facciate una cosa per me: dovete recarvi nella zona di Torlilo, una borgata collinare che si trova a Nord di Rabona nelle terre centrali. È un luogo dove si trovano alcuni monasteri e molti piccoli villaggi di contadini. Tempo fa ci era giunta notizia che là si erano verificati dei veri e propri massacri di gruppi di persone, che sono state fatte letteralmente a pezzi! La gente del posto pensava si trattasse di un gruppo di banditi particolarmente violenti, ma le cose non stavano così, purtroppo…<br />
</span><br />
La Dama Nera china il capo, quasi si vergognasse a proseguire il discorso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Da quel che avevo sentito, mi erano venuti dei sospetti, così tempo fa inviai una vostra compagna di basso rango a unirsi a una spedizione di cacciatori di taglie per verificare di persona e riferirmi di chi si trattasse in realtà e, malauguratamente, i miei timori trovarono conferma: il responsabile di quegli attacchi ai civili era una guerriera come voi e il suo nome è: Samara!</span><br />
<br />
Semirhage fa una pausa per permettervi di assorbire quella notizia, poi riprende a parlare:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Samara… era una guerriera graduata della generazione precedente alla vostra. Era molto promettente, però non sopportava l’astio che gli umani provano nei nostri confronti… inoltre, a un certo punto, sia le sue compagne che i supervisori di allora si accorsero che la sua mente stava iniziando a vacillare e, dopo una sua insensata aggressione ad alcuni clienti, sventata dalle sue compagne, venne segregata qui a Staph, per studiare il suo malessere e vedere se era possibile fare qualcosa per aiutarla. Ma Samara era scaltra: riuscì a liberarsi e aggredì una coppia di novizie durante il loro test, rubando la claymore di una di loro, prima di darsi alla macchia e sparire. Sfortunatamente, tutte le guerriere di allora che avrebbero potuto inseguirla erano impegnate e, quando tornarono, la sua pista era oramai fredda.<br />
I supervisori di allora pensarono che fosse solo questione di tempo prima che Samara si rifacesse viva, per poi scatenarle contro le cacciatrici più abili ma, stranamente questo non avvenne… fino ad ora!</span><br />
<br />
Semirhage si concede una pausa per riflettere, respira a fondo e poi, con un tono di voce più deciso, riprende il discorso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Dai rapporti che mi sono giunti, ho capito che la follia di Samara deve aver ormai completamente sopraffatto la sua parte razionale e… per quanto possa essere spiacevole, noi non possiamo lasciarla libera! Ne va della sicurezza degli umani che abbiamo l’obbligo di proteggere! Perciò, Angelica e Rebecca, vi ordino di darle la caccia! Preferirei se poteste che la prendeste viva: vi farò dare un sacchetto del farmaco inibitore dello yoki da somministrarle e delle catene con cui legarla che le permettano di camminare ma non di fuggire. Questo perché vorrei vedere se fosse ancora possibile cercare di aiutarla ma…<br />
Ma se dovreste giudicare che Samara fosse troppo pericolosa da gestire o se doveste giudicare troppo rischioso per voi cercare di prenderla viva, dovrete toglierle la vita!</span><br />
<br />
Semirhage tace, per permettere alle sue parole di farsi strada nei vostri pensieri poi, dopo qualche minuto di pesante silenzio, prosegue:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Sappiate che Samara ha massacrato senza un briciolo di rimorso tutti i cacciatori di taglie che erano assieme alla vostra compagna e ha costretto quest’ultima a compiere degli atti che l’hanno traumatizzata…</span><br />
<br />
La signora Semirhage raddrizza la testa: E’solo un’impressione o si sofferma per alcuni istanti a osservare Rebecca, prima di concludere:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il comando è tuo, Angelica e… se avete delle domande da fare, fatele adesso!</span><br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Nel prossimo Post descrivete i pensieri e le eventuali reazioni delle vostre guerriere al racconto di Semirhage e agli ordini ricevuti. Per qualsiasi domanda o chiarimenti, mandatemi pure un MP.</blockquote>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">Angelica<br />
Rebecca</span></span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[The Destroyers]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-The-Destroyers</link>
			<pubDate>Mon, 16 May 2016 16:14:21 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-The-Destroyers</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">The Destroyers</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;">L'Arrivo del Turbine Bianco</span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;">Sud di Toulouse, in una bella giornata di sole. Lungo la via che conduce al piccolo e tranquillo villaggio contadino di Craft cammina una strega dagli occhi d'argento. E' venuta in questa sperduta località lontana dalle principali vie di comunicazione perché ci sono dei bersagli che deve eliminare. E fin qui non ci sarebbe nulla di insolito, se non fosse che le prede cui da la caccia sono altre guerriere come lei. </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Teodora, questo il nome della strega, percorre l'ultimo chilometro che la separa dal villaggio a passo spedito, ansiosa di entrare in azione. Il pensiero di sporcarsi le mani con il sangue di altre guerriere, tra l'altro senza nemmeno sapere bene la ragione (<span style="font-style: italic;">lui</span> non l'ha detto, lei non lo ha chiesto), non sembra turbarla. Ammesso e non concesso che si sia anche solo posta il problema. Del resto non è mai stata, neppure ai vecchi tempi, il tipo di persona da prestare troppa attenzione ai dettagli di una missione: quando le si presentava un'occasione per combattere, a lei bastava sapere dove e contro chi. Il perché non ha mai destato granché il suo interesse.  </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Comunque, dicevamo, Teodora si avvicina al villaggio in cerca delle sue prede... l'unico problema però, è che non le trova. Ultimamente sembra aver perso parecchi colpi, specialmente per quanto riguarda la sua memoria, tuttavia la sua percezione funziona ancora bene, e le dice che i suoi bersagli, lì, non ci sono. Per la verità, provengono effettivamente delle emanazioni di yoki dall'interno di Craft, quattro per la precisione, ma sembrano appartenere a dei semplici Yoma. Non proprio quello che si aspettava di trovare...</div>
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:</div>
<div style="text-align: justify;">- Teodora</div>
<div style="text-align: justify;">- Master</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">The Destroyers</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;">L'Arrivo del Turbine Bianco</span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;">Sud di Toulouse, in una bella giornata di sole. Lungo la via che conduce al piccolo e tranquillo villaggio contadino di Craft cammina una strega dagli occhi d'argento. E' venuta in questa sperduta località lontana dalle principali vie di comunicazione perché ci sono dei bersagli che deve eliminare. E fin qui non ci sarebbe nulla di insolito, se non fosse che le prede cui da la caccia sono altre guerriere come lei. </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Teodora, questo il nome della strega, percorre l'ultimo chilometro che la separa dal villaggio a passo spedito, ansiosa di entrare in azione. Il pensiero di sporcarsi le mani con il sangue di altre guerriere, tra l'altro senza nemmeno sapere bene la ragione (<span style="font-style: italic;">lui</span> non l'ha detto, lei non lo ha chiesto), non sembra turbarla. Ammesso e non concesso che si sia anche solo posta il problema. Del resto non è mai stata, neppure ai vecchi tempi, il tipo di persona da prestare troppa attenzione ai dettagli di una missione: quando le si presentava un'occasione per combattere, a lei bastava sapere dove e contro chi. Il perché non ha mai destato granché il suo interesse.  </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Comunque, dicevamo, Teodora si avvicina al villaggio in cerca delle sue prede... l'unico problema però, è che non le trova. Ultimamente sembra aver perso parecchi colpi, specialmente per quanto riguarda la sua memoria, tuttavia la sua percezione funziona ancora bene, e le dice che i suoi bersagli, lì, non ci sono. Per la verità, provengono effettivamente delle emanazioni di yoki dall'interno di Craft, quattro per la precisione, ma sembrano appartenere a dei semplici Yoma. Non proprio quello che si aspettava di trovare...</div>
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:</div>
<div style="text-align: justify;">- Teodora</div>
<div style="text-align: justify;">- Master</div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I Sussurri del mio cuore [Lune-Camillah]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-I-Sussurri-del-mio-cuore-Lune-Camillah--3334</link>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 08:54:14 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-I-Sussurri-del-mio-cuore-Lune-Camillah--3334</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">I Sussurri del mio cuore</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Mi conducono in luoghi pericolosi...</span></span></span></span></div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Lune</span><br />
<br />
<br />
Era una giornata come tante, l'unica particolarità un cielo bigio che prometteva pioggia entro qualche ora. Il Bosco dei Sussurri, zona assegnata alla numero sei dell'Organizzazione, pareva tranquillo: tutto ciò che si poteva udire era il fruscio del fogliame sotto la brezza mattutina - o forse il movimento di un animale? - e il cinguettio di qualche uccello. Tuttavia, se a un umano tutto ciò sarebbe apparso normale e sereno, una guerriera non poteva fare a meno di chiedersi da dove provenisse quello Yoki: sicuramente dal folto, ma dove di preciso? La Percezione di Lune era eccellente, ma anche così la foresta le impediva di dare un riscontro visivo e confermare le sue ipotesi: quello Yoki le era indubbiamente familiare, ma poteva permettere che tale consapevolezza le facesse abbassare la guardia?<br />
<br />
______________________________________________________________________<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Camillah</span><br />
<br />
<br />
Il viaggio da Pieta, zona della numero undici, era stato relativamente breve e senza incidenti. Camillah aveva dovuto mettersi in marcia quando un accolito di poche parole le aveva quasi sbattuto in mano una lettera nella quale Duran - uno degli assistenti di Ufizu - esponeva come ci fosse bisogno di lei nelle Terre del Centro e la invitava ad andarci immediatamente. Per quanto la calligrafia fosse impeccabile e il tono pacato, fra le righe era possibile notare come la faccenda innervosisse l'uomo: non un buon segno, dato che lui raramente si lasciava influenzare. Ma forse questo Camillah non lo sapeva: aveva un obiettivo e sarebbe andata dove le era stato detto. Prima, però, ricevette anche una seconda lettera, sigillata, con l'ordine di consegnarla alla compagna che avrebbe incontrato al suo arrivo, senza guardarla prima. L'accolito la lasciò sola e lei poté avviarsi. Ora attraversava il Bosco dei Sussurri, ormai vicina alla meta, fra versi di animali e frusciare del sottobosco, probabilmente irritata dall'umidità della zona. O forse non aveva tempo di curarsene: aveva appena individuato uno Yoki, non molto lontano, che aveva una traccia già sentita ma che non sapeva ancora capire. Poteva essere la compagna di cui le avevano parlato, ma valeva la pena rischiare?<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">Majin</span><br />
<span style="font-style: italic;">clayfax</span><br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Bene, eccovi la vostra quest insieme... e inizierete senza nemmeno saperlo. Non credo vi servano informazioni su come gestire la situazione, fate come meglio credete, basta che evitiate autoconclusioni: descrivere il paesaggio è accettato nei limiti di quel che ho scritto io. Se vi serve sapere altro basterà inviarmi un MP. Grazie.<br />
<br />
@clayfax: puoi aprire la lettera sigillata se lo desideri, a due condizioni: devi farlo accadere prima di individuare lo Yoki e non devi scrivere il contenuto (ci penserò io al prossimo post). </blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff3333;"><span style="font-size: x-large;">I Sussurri del mio cuore</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: #cccccc;"><span style="font-size: medium;">Mi conducono in luoghi pericolosi...</span></span></span></span></div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Lune</span><br />
<br />
<br />
Era una giornata come tante, l'unica particolarità un cielo bigio che prometteva pioggia entro qualche ora. Il Bosco dei Sussurri, zona assegnata alla numero sei dell'Organizzazione, pareva tranquillo: tutto ciò che si poteva udire era il fruscio del fogliame sotto la brezza mattutina - o forse il movimento di un animale? - e il cinguettio di qualche uccello. Tuttavia, se a un umano tutto ciò sarebbe apparso normale e sereno, una guerriera non poteva fare a meno di chiedersi da dove provenisse quello Yoki: sicuramente dal folto, ma dove di preciso? La Percezione di Lune era eccellente, ma anche così la foresta le impediva di dare un riscontro visivo e confermare le sue ipotesi: quello Yoki le era indubbiamente familiare, ma poteva permettere che tale consapevolezza le facesse abbassare la guardia?<br />
<br />
______________________________________________________________________<br />
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<span style="font-weight: bold;">Camillah</span><br />
<br />
<br />
Il viaggio da Pieta, zona della numero undici, era stato relativamente breve e senza incidenti. Camillah aveva dovuto mettersi in marcia quando un accolito di poche parole le aveva quasi sbattuto in mano una lettera nella quale Duran - uno degli assistenti di Ufizu - esponeva come ci fosse bisogno di lei nelle Terre del Centro e la invitava ad andarci immediatamente. Per quanto la calligrafia fosse impeccabile e il tono pacato, fra le righe era possibile notare come la faccenda innervosisse l'uomo: non un buon segno, dato che lui raramente si lasciava influenzare. Ma forse questo Camillah non lo sapeva: aveva un obiettivo e sarebbe andata dove le era stato detto. Prima, però, ricevette anche una seconda lettera, sigillata, con l'ordine di consegnarla alla compagna che avrebbe incontrato al suo arrivo, senza guardarla prima. L'accolito la lasciò sola e lei poté avviarsi. Ora attraversava il Bosco dei Sussurri, ormai vicina alla meta, fra versi di animali e frusciare del sottobosco, probabilmente irritata dall'umidità della zona. O forse non aveva tempo di curarsene: aveva appena individuato uno Yoki, non molto lontano, che aveva una traccia già sentita ma che non sapeva ancora capire. Poteva essere la compagna di cui le avevano parlato, ma valeva la pena rischiare?<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<span style="font-style: italic;">Majin</span><br />
<span style="font-style: italic;">clayfax</span><br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Bene, eccovi la vostra quest insieme... e inizierete senza nemmeno saperlo. Non credo vi servano informazioni su come gestire la situazione, fate come meglio credete, basta che evitiate autoconclusioni: descrivere il paesaggio è accettato nei limiti di quel che ho scritto io. Se vi serve sapere altro basterà inviarmi un MP. Grazie.<br />
<br />
@clayfax: puoi aprire la lettera sigillata se lo desideri, a due condizioni: devi farlo accadere prima di individuare lo Yoki e non devi scrivere il contenuto (ci penserò io al prossimo post). </blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I Demoni del Lago [Hankegami, QUEST VELOCE]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-I-Demoni-del-Lago-Hankegami-QUEST-VELOCE</link>
			<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 11:54:42 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-I-Demoni-del-Lago-Hankegami-QUEST-VELOCE</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #800000;">I Demoni del Lago</span><br />
La morte giunge dalle acque</span></div>
<br />
<br />
<br />
<br />
Narrato<br />
"Parlato"<br />
<span style="font-style: italic;">Pensato</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Parlato NPC</span><br />
<br />
______________<br />
<br />
Teresa la Divina, numero 12 dell'Organizzazione, se ne stava rannicchiata contro un albero nella notte, nella foresta adiacente al Lago delle Streghe, il Territorio assegnatole nelle Terre Centrali. Il fuoco da campo scoppiettava davanti a lei, e la piccola Guerriera stava rivolta verso lo specchio lacustre visibile in lontananza, il Lago delle Streghe che dava il nome alla zona.<br />
Aveva scoperto di trovare piacevole quella visione: anche al Nord, dov'era nata, non mancavano i laghi, in quel caso incastonati tra le montagne fredde e nascosti dagli alti boschi di pino. Lì, a ridosso con le Terre del Sud, il clima era molto diverso e la morfologia locale per nulla paragonabile alla sua nativa Snoun, tra i boschi di Alphonse, ma...<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Creo de tener certo qual pianto de' tempo che lontan or sento...</span><br />
<br />
C'era stato un tempo in cui era stata completamente ignara del suo passato, chiusa in una lucida follia in cui voleva rifiutarsi di vedere la realtà, ignorare i suoi dolori, rinnegare ciò che veramente era. Era un tempo ormai svanito, eppure... non poteva negare che ora la sua anima rimanesse lesa dai ricordi, e il suo stesso modo di parlare - se ne rendeva perfettamente conto - aveva subito un pesante retaggio di quei giorni.<br />
E una parte di lei non voleva nemmeno abbandonare questo legame residuo con quei giorni di pazzia.<br />
Scrollò la testa, per allontanare quel pensiero.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Melior cosa è che m'indormenti, ora.</span><br />
<br />
Non si era appostata lì per caso: in quella stessa sera, un Uomo in Nero l'aveva informata che avrebbe dovuto compiere una missione, l'indomani. A quanto pareva, un villaggio sul lago di nome Silence era stato vittima di misteriosi Yoma nelle ultime settimane.<br />
E lei avrebbe dovuto porre fine al problema.<br />
Un lavoro come tanti.<br />
La numero 12 diede un ultimo sguardo al lago in lontananza: in tutti quei giorni in zona, passati come responsabile di quel Territorio, non si era mai accorta di nulla di anomalo. Certo, non significava nulla, ma...<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">... Chissà se ciò sarà d'interesse mio.</span><br />
<br />
Lo avrebbe scoperto l'indomani, concluse rannicchiandosi meglio per mettersi a dormire.<br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Yoki utilizzato:</span> 0%<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Fisico:</span> Illesa<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Psicologico:</span> Incuriosita<br />
<span style="font-weight: bold;">Abilità utilizzate:</span> Percezione dello Yoki (passiva)<br />
<span style="font-weight: bold;">Tecniche utilizzate:</span> Nessuna</blockquote>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #800000;">I Demoni del Lago</span><br />
La morte giunge dalle acque</span></div>
<br />
<br />
<br />
<br />
Narrato<br />
"Parlato"<br />
<span style="font-style: italic;">Pensato</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Parlato NPC</span><br />
<br />
______________<br />
<br />
Teresa la Divina, numero 12 dell'Organizzazione, se ne stava rannicchiata contro un albero nella notte, nella foresta adiacente al Lago delle Streghe, il Territorio assegnatole nelle Terre Centrali. Il fuoco da campo scoppiettava davanti a lei, e la piccola Guerriera stava rivolta verso lo specchio lacustre visibile in lontananza, il Lago delle Streghe che dava il nome alla zona.<br />
Aveva scoperto di trovare piacevole quella visione: anche al Nord, dov'era nata, non mancavano i laghi, in quel caso incastonati tra le montagne fredde e nascosti dagli alti boschi di pino. Lì, a ridosso con le Terre del Sud, il clima era molto diverso e la morfologia locale per nulla paragonabile alla sua nativa Snoun, tra i boschi di Alphonse, ma...<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Creo de tener certo qual pianto de' tempo che lontan or sento...</span><br />
<br />
C'era stato un tempo in cui era stata completamente ignara del suo passato, chiusa in una lucida follia in cui voleva rifiutarsi di vedere la realtà, ignorare i suoi dolori, rinnegare ciò che veramente era. Era un tempo ormai svanito, eppure... non poteva negare che ora la sua anima rimanesse lesa dai ricordi, e il suo stesso modo di parlare - se ne rendeva perfettamente conto - aveva subito un pesante retaggio di quei giorni.<br />
E una parte di lei non voleva nemmeno abbandonare questo legame residuo con quei giorni di pazzia.<br />
Scrollò la testa, per allontanare quel pensiero.<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Melior cosa è che m'indormenti, ora.</span><br />
<br />
Non si era appostata lì per caso: in quella stessa sera, un Uomo in Nero l'aveva informata che avrebbe dovuto compiere una missione, l'indomani. A quanto pareva, un villaggio sul lago di nome Silence era stato vittima di misteriosi Yoma nelle ultime settimane.<br />
E lei avrebbe dovuto porre fine al problema.<br />
Un lavoro come tanti.<br />
La numero 12 diede un ultimo sguardo al lago in lontananza: in tutti quei giorni in zona, passati come responsabile di quel Territorio, non si era mai accorta di nulla di anomalo. Certo, non significava nulla, ma...<br />
<br />
<span style="font-style: italic;">... Chissà se ciò sarà d'interesse mio.</span><br />
<br />
Lo avrebbe scoperto l'indomani, concluse rannicchiandosi meglio per mettersi a dormire.<br />
<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite><span style="font-weight: bold;">Yoki utilizzato:</span> 0%<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Fisico:</span> Illesa<br />
<span style="font-weight: bold;">Stato Psicologico:</span> Incuriosita<br />
<span style="font-weight: bold;">Abilità utilizzate:</span> Percezione dello Yoki (passiva)<br />
<span style="font-weight: bold;">Tecniche utilizzate:</span> Nessuna</blockquote>
]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[The Bloody Dancer [Ophelia]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-The-Bloody-Dancer-Ophelia</link>
			<pubDate>Sat, 11 Apr 2015 13:20:27 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-The-Bloody-Dancer-Ophelia</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">THE BLOODY DANCER<br />
</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-style: italic;">Chi ballerà la danza di sangue?</span><br />
<br />
Juliet, sono passati alcuni giorni dal tuo ritorno da Kodara e sono stati giorni abbastanza impegnati: ti sono state consegnate una nuova uniforme da guerriera graduata , la tua armatura ma, soprattutto, la tua claymore con inciso sulla lama il tuo simbolo personale!<br />
Hai anche notato che, a differenza di quello che ti aspettavi, le guerriere graduate presenti a Staph sono molto poche. Ti è stato spiegato che, di recente, i capi hanno deciso di inviare le guerriere promosse a presidiare il territorio, in modo tale che, in caso di necessità, esse possano intervenire più rapidamente per sventare le minacce incombenti.<br />
Di Eliza non hai più saputo nulla e quindi, esaurite le formalità, sei rimasta in attesa di conoscere la tua destinazione finché, una mattina, uno degli accoliti bussa alla porta della tua celletta e fa capolino dentro:.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Numero 44! Vestiti e vai dalla signora Semirhage!<br />
</span><br />
L’uomo non sembra essere di molte parole, tuttavia quello che doveva dirti l’ha detto e subito dopo si allontana, richiudendo la porta. Indossi il tuo equipaggiamento e ti dirigi rapidamente verso le stanze della signora. Trovare la strada non è difficile a differenza di quello che hai sentito dire degli alloggi di altri superiori, quindi dopo un po’ raggiungi senza problemi la porta dei quartieri della signora Semirhage.<br />
A differenza dell’altra volta, nessun suono giunge dall’interno: bussi educatamente e la voce della signora ti risponde:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!<br />
</span><br />
Entri così nelle sue stanze mentre lei, è seduta alla sua scrivania e ha in mano un foglio che appoggia sul mobile quando ti vede, rivolgendoti poi un sorriso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Eccoti qui Juliet! La nostra Numero 44! Mi congratulo con te!<br />
</span><br />
Semirhage mette mano a quello che sembra essere una sorta di vaso basso in ceramica alto una spanna e largo tre chiuso da un coperchio di legno che viene tolto: lo avvicina poi all’estremità della scrivania in modo tale da farti vedere che contiene dei… biscotti??? <span style="font-weight: bold;">Serviti pure se lo desideri!</span> Ti dice la donna in tono rassicurante, prima di continuare:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Juliet, so che stavi aspettando di partire per la tua destinazione, ma prima di andare voglio che tu faccia una cosa per me: devi recarti nella zona di Torlilo, una borgata collinare che si trova a Nord di Rabona nelle terre centrali. È un luogo dove si trovano alcuni monasteri e molti piccoli villaggi di contadini. Ci è giunta notizia che là si sono verificati dei veri e propri massacri di gruppi di persone, che sono state fatte letteralmente a pezzi! La gente del posto pensa si tratti di un gruppo di banditi particolarmente violenti ma io credo che le cose non stiano così.<br />
Però potrei sbagliare e quindi ho bisogno che qualcuno possa essere i miei occhi laggiù e veda che cosa accade davvero. Perciò tu Juliet andrai a Torlilo e ti unirai a un gruppo di mercenari che sono stati reclutati apposta per stanare e dare la caccia ai fuorilegge. E’ ovvio che tu non dovrai partecipare al combattimento contro i banditi, se tali si dovessero rivelare gli aggressori…<br />
</span><br />
La signora si ferma un attimo, prende un biscotto dal vaso e lo sgranocchia assorta, come se stesse riflettendo, prima di riprendere:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">… ma in ogni caso, qualunque sia la natura dell’avversario o degli avversari, tu NON dovrai, in nessun caso ingaggiare battaglia! La tua missione è osservare e tornare a riferire! Anche perché se il nemico dovesse essere, per esempio,  un grosso Yoma particolarmente feroce e scaltro, dovremo inviare, in caso di richiesta, una guerriera di forza adeguata per combatterlo, ma se non ci sono testimoni vivi, è difficile stimare la potenza dell’aggressore e quindi scegliere quale delle tue compagne mandare…<br />
</span><br />
Semirhage si interrompe nuovamente, legge ancora per qualche istante le carte che ha davanti, ma la sua espressione rimane per te indecifrabile: evidentemente la donna è molto brava a mascherare le sue emozioni. Subito dopo rialza il capo per guardarti e conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Questo è tutto Juliet! Quando arrivi a Torlilo recati alla locanda “La porta del Grifone” e chiedi di Lukas Valan: è l’uomo che sta organizzando la spedizione e al quale un nostro accolito ha chiesto di inserirti nel gruppo di caccia ai banditi. È probabile che quando arriverai saranno già tutti lì. E adesso, se hai delle domande da farmi, questo è il momento.<br />
</span><br />
Detto questo, la signora Semirhage congiunge le punte delle dita delle mani e se le poggia di traverso davanti alle labbra, fissandoti coi suoi occhi neri e attendendo le tue eventuali richieste…</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">THE BLOODY DANCER<br />
</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-style: italic;">Chi ballerà la danza di sangue?</span><br />
<br />
Juliet, sono passati alcuni giorni dal tuo ritorno da Kodara e sono stati giorni abbastanza impegnati: ti sono state consegnate una nuova uniforme da guerriera graduata , la tua armatura ma, soprattutto, la tua claymore con inciso sulla lama il tuo simbolo personale!<br />
Hai anche notato che, a differenza di quello che ti aspettavi, le guerriere graduate presenti a Staph sono molto poche. Ti è stato spiegato che, di recente, i capi hanno deciso di inviare le guerriere promosse a presidiare il territorio, in modo tale che, in caso di necessità, esse possano intervenire più rapidamente per sventare le minacce incombenti.<br />
Di Eliza non hai più saputo nulla e quindi, esaurite le formalità, sei rimasta in attesa di conoscere la tua destinazione finché, una mattina, uno degli accoliti bussa alla porta della tua celletta e fa capolino dentro:.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Numero 44! Vestiti e vai dalla signora Semirhage!<br />
</span><br />
L’uomo non sembra essere di molte parole, tuttavia quello che doveva dirti l’ha detto e subito dopo si allontana, richiudendo la porta. Indossi il tuo equipaggiamento e ti dirigi rapidamente verso le stanze della signora. Trovare la strada non è difficile a differenza di quello che hai sentito dire degli alloggi di altri superiori, quindi dopo un po’ raggiungi senza problemi la porta dei quartieri della signora Semirhage.<br />
A differenza dell’altra volta, nessun suono giunge dall’interno: bussi educatamente e la voce della signora ti risponde:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Avanti!<br />
</span><br />
Entri così nelle sue stanze mentre lei, è seduta alla sua scrivania e ha in mano un foglio che appoggia sul mobile quando ti vede, rivolgendoti poi un sorriso:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Eccoti qui Juliet! La nostra Numero 44! Mi congratulo con te!<br />
</span><br />
Semirhage mette mano a quello che sembra essere una sorta di vaso basso in ceramica alto una spanna e largo tre chiuso da un coperchio di legno che viene tolto: lo avvicina poi all’estremità della scrivania in modo tale da farti vedere che contiene dei… biscotti??? <span style="font-weight: bold;">Serviti pure se lo desideri!</span> Ti dice la donna in tono rassicurante, prima di continuare:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Juliet, so che stavi aspettando di partire per la tua destinazione, ma prima di andare voglio che tu faccia una cosa per me: devi recarti nella zona di Torlilo, una borgata collinare che si trova a Nord di Rabona nelle terre centrali. È un luogo dove si trovano alcuni monasteri e molti piccoli villaggi di contadini. Ci è giunta notizia che là si sono verificati dei veri e propri massacri di gruppi di persone, che sono state fatte letteralmente a pezzi! La gente del posto pensa si tratti di un gruppo di banditi particolarmente violenti ma io credo che le cose non stiano così.<br />
Però potrei sbagliare e quindi ho bisogno che qualcuno possa essere i miei occhi laggiù e veda che cosa accade davvero. Perciò tu Juliet andrai a Torlilo e ti unirai a un gruppo di mercenari che sono stati reclutati apposta per stanare e dare la caccia ai fuorilegge. E’ ovvio che tu non dovrai partecipare al combattimento contro i banditi, se tali si dovessero rivelare gli aggressori…<br />
</span><br />
La signora si ferma un attimo, prende un biscotto dal vaso e lo sgranocchia assorta, come se stesse riflettendo, prima di riprendere:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">… ma in ogni caso, qualunque sia la natura dell’avversario o degli avversari, tu NON dovrai, in nessun caso ingaggiare battaglia! La tua missione è osservare e tornare a riferire! Anche perché se il nemico dovesse essere, per esempio,  un grosso Yoma particolarmente feroce e scaltro, dovremo inviare, in caso di richiesta, una guerriera di forza adeguata per combatterlo, ma se non ci sono testimoni vivi, è difficile stimare la potenza dell’aggressore e quindi scegliere quale delle tue compagne mandare…<br />
</span><br />
Semirhage si interrompe nuovamente, legge ancora per qualche istante le carte che ha davanti, ma la sua espressione rimane per te indecifrabile: evidentemente la donna è molto brava a mascherare le sue emozioni. Subito dopo rialza il capo per guardarti e conclude:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Questo è tutto Juliet! Quando arrivi a Torlilo recati alla locanda “La porta del Grifone” e chiedi di Lukas Valan: è l’uomo che sta organizzando la spedizione e al quale un nostro accolito ha chiesto di inserirti nel gruppo di caccia ai banditi. È probabile che quando arriverai saranno già tutti lì. E adesso, se hai delle domande da farmi, questo è il momento.<br />
</span><br />
Detto questo, la signora Semirhage congiunge le punte delle dita delle mani e se le poggia di traverso davanti alle labbra, fissandoti coi suoi occhi neri e attendendo le tue eventuali richieste…</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Scorta]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Scorta</link>
			<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 19:02:01 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Scorta</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #993333;"><span style="font-size: large;"><span style="font-weight: bold;">La Scorta</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #999999;"><span style="font-style: italic;">Per imparare bisogna mettersi alla prova</span></span></div>
<br />
<br />
<br />
E' una giornata fredda nelle Terre del Centro e un vento gelido la rende ancora più fredda. Avvolti nei vostri mantelli non sentite il morso del freddo, ma solo l'imperante bisogno di arrivare a destinazione.<br />
<br />
Doozar ti accompagna, Semiramide, fino ad una radura circondata da basse colline. Ci sono dei cavalli e una larga tenda, di fronte al cui ingresso vi attende una figura dal fisico asciutto e dai capelli biondi e lunghi fino alle spalle, gli occhi di un blu intenso, che veste un'armatura leggera, non troppo dissimile da quella che tu stessa indossavi quando eri una guerriera. Porta una claymore legata alla schiena e un mantello bianco che la avvolge, con solo l'elsa che sporge.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Ciao, Doozar. Chi mi hai portato questa volta?»</span><br />
<br />
Si rivolge poi a te con uno sguardo abbastanza cordiale.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Come stai? Ti senti bene, adesso che finalmente sei completa? Posso sapere il tuo nome?»</span><br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
Semiramide<br />
Doozar<br />
Krisler]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #993333;"><span style="font-size: large;"><span style="font-weight: bold;">La Scorta</span></span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #999999;"><span style="font-style: italic;">Per imparare bisogna mettersi alla prova</span></span></div>
<br />
<br />
<br />
E' una giornata fredda nelle Terre del Centro e un vento gelido la rende ancora più fredda. Avvolti nei vostri mantelli non sentite il morso del freddo, ma solo l'imperante bisogno di arrivare a destinazione.<br />
<br />
Doozar ti accompagna, Semiramide, fino ad una radura circondata da basse colline. Ci sono dei cavalli e una larga tenda, di fronte al cui ingresso vi attende una figura dal fisico asciutto e dai capelli biondi e lunghi fino alle spalle, gli occhi di un blu intenso, che veste un'armatura leggera, non troppo dissimile da quella che tu stessa indossavi quando eri una guerriera. Porta una claymore legata alla schiena e un mantello bianco che la avvolge, con solo l'elsa che sporge.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Ciao, Doozar. Chi mi hai portato questa volta?»</span><br />
<br />
Si rivolge poi a te con uno sguardo abbastanza cordiale.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">«Come stai? Ti senti bene, adesso che finalmente sei completa? Posso sapere il tuo nome?»</span><br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
Semiramide<br />
Doozar<br />
Krisler]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Le colline degli orrori [Ste]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Le-colline-degli-orrori-Ste</link>
			<pubDate>Thu, 30 Oct 2014 15:40:14 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Le-colline-degli-orrori-Ste</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">Le colline degli orrori</span></span></span></div>
<br />
<br />
<br />
Lido è un paese che vive del lavoro dei falegnami. E' stato fondato lungo il versante occidentale dei Monti Pablo, confine tra Tolouse e Staph. I montanari lavorano con dedizione lungo le pendici delle montagne e nei boschi.<br />
<br />
In questo periodo, Kath, Numero 42, sei stata assegnata a questo territorio. Sei stata richiamata al dovere e stai per prepararti per la tua prima vera missione. Un uomo ammantato di nero ti aspetta in un'ampia radura lungo la strada per Lido.<br />
<br />
Nel tuo primo post presentati e in quello successivo ti descriverò le reazioni del tuo contatto al tuo arrivo.<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
Kath<br />
Narratore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: x-large;">Le colline degli orrori</span></span></span></div>
<br />
<br />
<br />
Lido è un paese che vive del lavoro dei falegnami. E' stato fondato lungo il versante occidentale dei Monti Pablo, confine tra Tolouse e Staph. I montanari lavorano con dedizione lungo le pendici delle montagne e nei boschi.<br />
<br />
In questo periodo, Kath, Numero 42, sei stata assegnata a questo territorio. Sei stata richiamata al dovere e stai per prepararti per la tua prima vera missione. Un uomo ammantato di nero ti aspetta in un'ampia radura lungo la strada per Lido.<br />
<br />
Nel tuo primo post presentati e in quello successivo ti descriverò le reazioni del tuo contatto al tuo arrivo.<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
Kath<br />
Narratore]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Nella Tela del Ragno [clayfax - OMEGA_BAHAMUT - WolfSoul]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Nella-Tela-del-Ragno-clayfax-OMEGA-BAHAMUT-WolfSoul</link>
			<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 21:39:59 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Nella-Tela-del-Ragno-clayfax-OMEGA-BAHAMUT-WolfSoul</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-size: large;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #800000;">NELLA TELA DEL RAGNO</span><br />
Morire come farfalle</span></span></div>
<br />
<br />
Terre del Nord, Lago di Moses<br />
<br />
Luna, la numero 33 dell'Organizzazione, si stava apprestando a pernottare in una grotta asciutta e scaldata da un fuoco da campo appena preparato, mentre fuori scendeva una pioggia fitta. Da poco l'Organizzazione aveva ripristinato l'antico uso di far risiedere le Guerriere in un determinato territorio, affinché potessero intervenire il prima possibile laddove la loro presenza fosse richiesta; come tutte, Luna era stata da poco assegnata a quel lembo di Continente, e ancora non lo conosceva bene.<br />
Quella sera, dunque, la numero 33 si trovava lì, quando un uomo incappucciato e totalmente coperto da un mantello con cappuccio nero e inzuppato d'acqua entrò nella grotta. Luna non poteva vedergli il volto, ed era assai certa di non aver mai incontrato quell'uomo... ma non aveva dubbi su <span style="font-style: italic;">chi</span> fosse.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Numero 33, Luna.</span> la salutò freddamente l'Uomo in Nero <span style="font-weight: bold;">La tua presenza è richiesta a Sud, al congiungimento tra Est e Ovest. Dovrai raggiungere il territorio noto come la Valle delle Necropoli, e lì incontrarti con altre due Guerriere. Il luogo esatto dell'incontro sarà l'ingresso meridionale alla valle.</span><br />
<br />
L'uomo non attese la risposta di Luna: detto quanto aveva da dire, si voltò e scomparve presto nella pioggia.<br />
Non che Luna potesse farci molto: era un ordine di Staph, un ordine assoluto.<br />
Quel che poteva fare era solo dormire e mettersi in cammino il mattino dopo.<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;">_______________________</div>
<br />
<br />
Terre del Sud, Vulcano Nagast<br />
<br />
Clade, la numero 20 dell'Organizzazione, si stava godendo la sera ancora illuminata dal Sole del tramonto, accampatasi sul versante d'una collina e circondata dalla vista di viti e limoni; in lontananza, il vulcano Nagast fumava lento ma tranquillo.<br />
Quel bellissimo paesaggio meridionale era il territorio 20 dell'Organizzazione, e lei la Guerriera a cui era stato assegnato; Clade, come tutte, aveva avuto ancora poco tempo per familiarizzare con tanta bellezza... così come coi suoi più oscuri problemi.<br />
Solo ad un certo punto udì un fruscio alle sue spalle, e quando si voltò un bell'uomo dal mantello e cappuccio neri, che non impedivano però la vista di una magnifica cascata di capelli setosi altrettanto neri sul volto ben formato, era già a pochi metri da lei.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il mio nome è Brera.</span> mormorò l'uomo <span style="font-weight: bold;">Servo il maestro Hayez. Numero 20, Clade... sei stata scelta per una missione importante. Dovrai congiungerti a due tue compagne all'ingresso meridionale della Valle delle Necropoli, al centro del Continente: lì la vostra Caposquadra vi fornirà tutte le informazioni necessarie. L'appuntamento è stato calcolato corrispondere al tempo che ci metterai per raggiungere il posto partendo domattina: vedi di non tardare.</span><br />
<br />
Senza attendere risposta, Brera si allontanò e presto scomparve tra i declivi collinari.<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;">_______________________</div>
<br />
<br />
Terre Centrali, Lago delle Streghe<br />
<br />
Camillah se ne stava seduta accanto al fuoco da campo che aveva preparato in una radura poco distante dal lago. Quella zona, il territorio della numero 12, doveva il suo nome a delle pietre che, a dispetto della mole, raggiungevano il fondovalle e il lago: la gente credeva si trattasse di stregoneria. Camillah era certa che non avesse a che fare con gli Yoma, comunque.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Si tratta solo di pietre intrappolate nei ghiacciai a Nord.</span> mormorò una voce allegra alle sue spalle <span style="font-weight: bold;">Quando il ghiaccio si scioglie, rotolano nel fiume e da lì al lago.</span><br />
<br />
Colta di sorpresa, la Guerriera di certo non tardò a verificare la fonte della voce, e vide Hayez lì, a pochi metri da lei, seduto comodamente su un masso: com'era potuto giungere fin lì senza essere udito?<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Buonasera, Camillah.</span> la salutò l'Uomo in Nero come se fosse stata la cosa più normale del mondo trovarlo lì <span style="font-weight: bold;">Ti trovi bene nel tuo Territorio? Ho sempre apprezzato le Terre Centrali, sai --- ops, forse dovrei parlare di "Terre dell'Ovest", giusto? Al nostro Anziano non piace sentire di altre suddivisioni. Comunque sia, ho sempre apprezzato il clima mite di queste parti.</span><br />
<br />
Lasciando alla ragazza tutto il tempo di pensare, Hayez si alzò in piedi per lisciarsi poi il vestito, e solo dopo aver passato qualche secondo muto a sorridere a Camillah, si decise a dirle il motivo per cui <span style="font-style: italic;">davvero</span> si trovava lì.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Camillah, tu ti ricordi del... mostro che tu e Lune scopriste nelle Terre del Nord, dentro quel vulcano nei pressi di Zubor?</span><br />
<br />
Sicuramente Camillah si ricordava di quella volta: come avrebbe potuto essere diversamente?<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ho saputo che all'epoca non vi diedero spiegazioni... ma mi pare ora e tempo che tu sappia. Sta' bene attenta: per l'Organizzazione coi comuni cittadini dobbiamo parlarne come di <span style="font-style: italic;">Yoma Bulimici</span>, mostri molto anziani, intelligenti e affamati. Come dire, già son brutti da vedere, meglio non seminare il panico assicurando che sono Yoma un po' grossi, no?... Peccato che non lo siano, o almeno non del tutto. E per voi Guerriere il loro nome è <span style="font-style: italic;">Risvegliati</span>.</span><br />
<br />
Hayez lasciò che Camillah assimilasse le sue parole, quindi riprese a parlare.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Triste a dirsi, si tratta di <span style="font-style: italic;">Guerriere</span>: è questo il destino di chi perde il controllo del proprio Yoki. Da novizia ti avranno detto che saresti divenuta uno Yoma, giusto? Ecco: se un giorno supererai il tuo limite oltre la soglia del ritorno diventerai uno Yoma, sì... un <span style="font-style: italic;">Bulimico</span>.</span><br />
<br />
Questa sarebbe stata di sicuro una brutta notizia per Camillah, quindi Hayez si risiedette con calma sul masso lasciandole elaborare la rivelazione, e solo dopo un po' riprese a parlare.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Come immaginerai, un Risvegliato non è più ciò che era: il suo istinto lo rende ghiotto di budella... cosa che lo rende per noi pari ad uno Yoma. E, se la gente ci chiede di ucciderlo, lo facciamo.</span><br />
<br />
Forse la numero 12 se l'era aspettata, a quel punto; ad ogni modo, ora doveva aver ben chiaro il motivo della visita di Hayez.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Di recente, un Risvegliato ha reso una tomba della Valle delle Necropoli la sua tana, e dietro una richiesta degli abitanti della zona abbiamo inviato a indagare la responsabile di quel Territorio, la numero 4, Aracne.</span><br />
<br />
Hayez fece un sospiro volutamente drammatico.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">... Purtroppo, sono tre giorni che non abbiamo più notizie. Speriamo non sia successo il peggio, ma... ad ogni modo, l'Anziano ha deciso d'inviare una seconda squadra. Camillah, sei stata scelta per essere Caposquadra di altre due Guerriere: il vostro compito è scoprire il destino di Aracne, ed epurare il Risvegliato con o senza di lei. Se la numero 4 è ancora viva, non sarà difficile; altrimenti... beh, dubito che sia morta senza far danni al Risvegliato.</span><br />
<br />
Una grossa responsabilità -- e un grande pericolo. Hayez lasciò che Camillah mettesse ordine nei suoi sentimenti in tutta tranquillità, e senza aggiungere altro si alzò e fece per allontanarsi.<br />
Dopo qualche passò, però, voltò il capo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ah, dimenticavo... le altre due sono la numero 20, Clade, e la numero 33, Luna. Quest'ultima dubito sappia a cosa vada incontro, quindi dovrai spiegarglielo tu... ma Clade ha già affrontato Risvegliati: spero ti sarà d'aiuto.</span><br />
<br />
Detto ciò, l'uomo in nero se ne andò per davvero.<br />
<br />
<br />
 <div style="text-align: center;">_______________________</div>
<br />
<br />
Terre Centrali, Valle delle Necropoli, oggi.<br />
<br />
I Monti Tolouse abbracciavano come una madre la vallata con le loro alte vette, adornati dalle colline boscose discendenti. Dai villaggi abbarbicati sulle loro alture sbuffava il fumo lontano dei comignoli... ma nessun umano abitava il cuore della Valle delle Necropoli.<br />
Le tre Guerriere si incontrarono a metà mattina nella depressione di un passo montanaro, oltre di esso una depressione rocciosa che nascondeva fra alberi e muschi una vera e propria Città dei Morti scavata nel tufo, gli ingressi alle tombe che si aprivano bui sulla strada di terra battuta non più curata da secoli.<br />
Erano loro tre, sole: nessun Uomo in Nero si trovava con loro.<br />
Tutto ora gravava sulle spalle di Camillah, che ben sapeva di dover prendere la parola per prima ora che si erano finalmente riunite.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;">clayfax<br />
OMEGA_BAHAMUT<br />
WolfSoul</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="font-size: large;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #800000;">NELLA TELA DEL RAGNO</span><br />
Morire come farfalle</span></span></div>
<br />
<br />
Terre del Nord, Lago di Moses<br />
<br />
Luna, la numero 33 dell'Organizzazione, si stava apprestando a pernottare in una grotta asciutta e scaldata da un fuoco da campo appena preparato, mentre fuori scendeva una pioggia fitta. Da poco l'Organizzazione aveva ripristinato l'antico uso di far risiedere le Guerriere in un determinato territorio, affinché potessero intervenire il prima possibile laddove la loro presenza fosse richiesta; come tutte, Luna era stata da poco assegnata a quel lembo di Continente, e ancora non lo conosceva bene.<br />
Quella sera, dunque, la numero 33 si trovava lì, quando un uomo incappucciato e totalmente coperto da un mantello con cappuccio nero e inzuppato d'acqua entrò nella grotta. Luna non poteva vedergli il volto, ed era assai certa di non aver mai incontrato quell'uomo... ma non aveva dubbi su <span style="font-style: italic;">chi</span> fosse.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Numero 33, Luna.</span> la salutò freddamente l'Uomo in Nero <span style="font-weight: bold;">La tua presenza è richiesta a Sud, al congiungimento tra Est e Ovest. Dovrai raggiungere il territorio noto come la Valle delle Necropoli, e lì incontrarti con altre due Guerriere. Il luogo esatto dell'incontro sarà l'ingresso meridionale alla valle.</span><br />
<br />
L'uomo non attese la risposta di Luna: detto quanto aveva da dire, si voltò e scomparve presto nella pioggia.<br />
Non che Luna potesse farci molto: era un ordine di Staph, un ordine assoluto.<br />
Quel che poteva fare era solo dormire e mettersi in cammino il mattino dopo.<br />
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<div style="text-align: center;">_______________________</div>
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Terre del Sud, Vulcano Nagast<br />
<br />
Clade, la numero 20 dell'Organizzazione, si stava godendo la sera ancora illuminata dal Sole del tramonto, accampatasi sul versante d'una collina e circondata dalla vista di viti e limoni; in lontananza, il vulcano Nagast fumava lento ma tranquillo.<br />
Quel bellissimo paesaggio meridionale era il territorio 20 dell'Organizzazione, e lei la Guerriera a cui era stato assegnato; Clade, come tutte, aveva avuto ancora poco tempo per familiarizzare con tanta bellezza... così come coi suoi più oscuri problemi.<br />
Solo ad un certo punto udì un fruscio alle sue spalle, e quando si voltò un bell'uomo dal mantello e cappuccio neri, che non impedivano però la vista di una magnifica cascata di capelli setosi altrettanto neri sul volto ben formato, era già a pochi metri da lei.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Il mio nome è Brera.</span> mormorò l'uomo <span style="font-weight: bold;">Servo il maestro Hayez. Numero 20, Clade... sei stata scelta per una missione importante. Dovrai congiungerti a due tue compagne all'ingresso meridionale della Valle delle Necropoli, al centro del Continente: lì la vostra Caposquadra vi fornirà tutte le informazioni necessarie. L'appuntamento è stato calcolato corrispondere al tempo che ci metterai per raggiungere il posto partendo domattina: vedi di non tardare.</span><br />
<br />
Senza attendere risposta, Brera si allontanò e presto scomparve tra i declivi collinari.<br />
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<br />
Terre Centrali, Lago delle Streghe<br />
<br />
Camillah se ne stava seduta accanto al fuoco da campo che aveva preparato in una radura poco distante dal lago. Quella zona, il territorio della numero 12, doveva il suo nome a delle pietre che, a dispetto della mole, raggiungevano il fondovalle e il lago: la gente credeva si trattasse di stregoneria. Camillah era certa che non avesse a che fare con gli Yoma, comunque.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Si tratta solo di pietre intrappolate nei ghiacciai a Nord.</span> mormorò una voce allegra alle sue spalle <span style="font-weight: bold;">Quando il ghiaccio si scioglie, rotolano nel fiume e da lì al lago.</span><br />
<br />
Colta di sorpresa, la Guerriera di certo non tardò a verificare la fonte della voce, e vide Hayez lì, a pochi metri da lei, seduto comodamente su un masso: com'era potuto giungere fin lì senza essere udito?<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Buonasera, Camillah.</span> la salutò l'Uomo in Nero come se fosse stata la cosa più normale del mondo trovarlo lì <span style="font-weight: bold;">Ti trovi bene nel tuo Territorio? Ho sempre apprezzato le Terre Centrali, sai --- ops, forse dovrei parlare di "Terre dell'Ovest", giusto? Al nostro Anziano non piace sentire di altre suddivisioni. Comunque sia, ho sempre apprezzato il clima mite di queste parti.</span><br />
<br />
Lasciando alla ragazza tutto il tempo di pensare, Hayez si alzò in piedi per lisciarsi poi il vestito, e solo dopo aver passato qualche secondo muto a sorridere a Camillah, si decise a dirle il motivo per cui <span style="font-style: italic;">davvero</span> si trovava lì.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Camillah, tu ti ricordi del... mostro che tu e Lune scopriste nelle Terre del Nord, dentro quel vulcano nei pressi di Zubor?</span><br />
<br />
Sicuramente Camillah si ricordava di quella volta: come avrebbe potuto essere diversamente?<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ho saputo che all'epoca non vi diedero spiegazioni... ma mi pare ora e tempo che tu sappia. Sta' bene attenta: per l'Organizzazione coi comuni cittadini dobbiamo parlarne come di <span style="font-style: italic;">Yoma Bulimici</span>, mostri molto anziani, intelligenti e affamati. Come dire, già son brutti da vedere, meglio non seminare il panico assicurando che sono Yoma un po' grossi, no?... Peccato che non lo siano, o almeno non del tutto. E per voi Guerriere il loro nome è <span style="font-style: italic;">Risvegliati</span>.</span><br />
<br />
Hayez lasciò che Camillah assimilasse le sue parole, quindi riprese a parlare.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Triste a dirsi, si tratta di <span style="font-style: italic;">Guerriere</span>: è questo il destino di chi perde il controllo del proprio Yoki. Da novizia ti avranno detto che saresti divenuta uno Yoma, giusto? Ecco: se un giorno supererai il tuo limite oltre la soglia del ritorno diventerai uno Yoma, sì... un <span style="font-style: italic;">Bulimico</span>.</span><br />
<br />
Questa sarebbe stata di sicuro una brutta notizia per Camillah, quindi Hayez si risiedette con calma sul masso lasciandole elaborare la rivelazione, e solo dopo un po' riprese a parlare.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Come immaginerai, un Risvegliato non è più ciò che era: il suo istinto lo rende ghiotto di budella... cosa che lo rende per noi pari ad uno Yoma. E, se la gente ci chiede di ucciderlo, lo facciamo.</span><br />
<br />
Forse la numero 12 se l'era aspettata, a quel punto; ad ogni modo, ora doveva aver ben chiaro il motivo della visita di Hayez.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Di recente, un Risvegliato ha reso una tomba della Valle delle Necropoli la sua tana, e dietro una richiesta degli abitanti della zona abbiamo inviato a indagare la responsabile di quel Territorio, la numero 4, Aracne.</span><br />
<br />
Hayez fece un sospiro volutamente drammatico.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">... Purtroppo, sono tre giorni che non abbiamo più notizie. Speriamo non sia successo il peggio, ma... ad ogni modo, l'Anziano ha deciso d'inviare una seconda squadra. Camillah, sei stata scelta per essere Caposquadra di altre due Guerriere: il vostro compito è scoprire il destino di Aracne, ed epurare il Risvegliato con o senza di lei. Se la numero 4 è ancora viva, non sarà difficile; altrimenti... beh, dubito che sia morta senza far danni al Risvegliato.</span><br />
<br />
Una grossa responsabilità -- e un grande pericolo. Hayez lasciò che Camillah mettesse ordine nei suoi sentimenti in tutta tranquillità, e senza aggiungere altro si alzò e fece per allontanarsi.<br />
Dopo qualche passò, però, voltò il capo.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Ah, dimenticavo... le altre due sono la numero 20, Clade, e la numero 33, Luna. Quest'ultima dubito sappia a cosa vada incontro, quindi dovrai spiegarglielo tu... ma Clade ha già affrontato Risvegliati: spero ti sarà d'aiuto.</span><br />
<br />
Detto ciò, l'uomo in nero se ne andò per davvero.<br />
<br />
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 <div style="text-align: center;">_______________________</div>
<br />
<br />
Terre Centrali, Valle delle Necropoli, oggi.<br />
<br />
I Monti Tolouse abbracciavano come una madre la vallata con le loro alte vette, adornati dalle colline boscose discendenti. Dai villaggi abbarbicati sulle loro alture sbuffava il fumo lontano dei comignoli... ma nessun umano abitava il cuore della Valle delle Necropoli.<br />
Le tre Guerriere si incontrarono a metà mattina nella depressione di un passo montanaro, oltre di esso una depressione rocciosa che nascondeva fra alberi e muschi una vera e propria Città dei Morti scavata nel tufo, gli ingressi alle tombe che si aprivano bui sulla strada di terra battuta non più curata da secoli.<br />
Erano loro tre, sole: nessun Uomo in Nero si trovava con loro.<br />
Tutto ora gravava sulle spalle di Camillah, che ben sapeva di dover prendere la parola per prima ora che si erano finalmente riunite.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;">clayfax<br />
OMEGA_BAHAMUT<br />
WolfSoul</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[The Forgotten [BlackGhost]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-The-Forgotten-BlackGhost</link>
			<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 18:08:57 +0000</pubDate>
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			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">The Forgotten</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Il passato che ritorna...</span><br />
</span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;">Staph, primo mattino. E' una bellissima giornata questa appena iniziata sulle terre dell'est. Il cielo è terso, il sole splende, ma nonostante tutto la temperatura si mantiene insolitamente mite grazie ad una gradevole brezza proveniente da nord. Persino l'accolito venuto a chiamare Angela per dirle di recarsi ai cancelli della fortezza le parla con una voce a tratti quasi gentile. Quasi. Insomma, questa sembra proprio essere il prototipo della giornata perfetta (per una guerriera). Potrà mai esserci qualcosa in grado di rovinare questo quadretto idilliaco? Ovviamente. C'è. Angela se rende conto subito quando, raggiunta la sua destinazione, il suo sguardo si posa sull'inquietante figura del Maestro Duncan, la cui presenza da sola basta a guastare l'ambiente che lo circonda. <span style="font-weight: bold;">- Angela. Ho un incarico per te. -</span> Dice l'uomo in nero appena la vede, parlando col suo solito tono di voce freddo e saltando a piè pari qualsiasi convenevole <span style="font-weight: bold;">- Devi recarti nella parte sud-occidentale di Toulouse, dove sorge un villaggio chiamato Omen. I suoi abitanti ci hanno inviato una precisa richiesta di aiuto per lo sterminio di quattro Yoma. Niente di complicato. -</span> Spiega l'uomo in nero, che poi aggiunge. <span style="font-weight: bold;">- Ora, sono sicuro che una guerriera del tuo calibro potrebbe completare una missione del genere senza difficoltà anche da sola, ma... -</span> Mentre Duncan pronuncia queste parole, Angela sente un rumore di passi alle sue spalle che la spinge a voltarsi. Così facendo, la numero 14 nota l'arrivo di altre due guerriere, scortate da un accolito. <span style="font-weight: bold;">- ... ma voglio che ti porti dietro anche queste due. La numero 43, Cecilia... -</span> l'uomo in nero indica la prima delle due guerriere, una guerriera di altezza nella media, con lunghi capelli biondo chiaro tenuti raccolti in una treccia stretta sulla fronte che le percorre tutta la testa e cade dietro la nuca in una coda. <span style="font-weight: bold;">- ... e la</span><span style="color: #959494;"><span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;"> numero 44, Lykos. -</span> l'uomo in nero stavolta indica la seconda guerriera, una ragazza piuttosto magra e dalle forme molto poco accentuate, che porta i suoi capelli biondo paglia tagliati corti. <span style="font-weight: bold;">- Entrambe hanno avuto prestazioni piuttosto... <span style="font-style: italic;">deludenti</span>, di recente... -</span> Duncan sottolinea "deludenti" di proposito, e Angela coglie un'espressione di vergogna sul viso di Lykos alle parole dell'uomo in nero, mentre Cecilia invece sbuffa stizzita. <span style="font-weight: bold;">- ... perciò è stato deciso che hanno entrambe urgente bisogno di acquisire maggiore esperienza di combattimento. E dato che al momento non ho tra le mani un'altra missione da assegnare loro, ho deciso di aggregarle alla tua. -</span> Spiega l'uomo in nero, che quindi conclude dicendo: <span style="font-weight: bold;">- Con ciò, siete tre guerriere contro quattro Yoma. Il vostro successo è praticamente scontato, per cui mi aspetto che completiate questo incarico velocemente e in modo impeccabile, e che facciate quanto prima ritorno al quartier generale per ricevere il vostro prossimo assegnamento. E' tutto, potete andare. -</span> E dopo aver pronunciato queste ultime parole, Duncan si allontana senza aggiungere altro, lasciando Angela e le sue due compagne da sole. </span></span></span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #959494;"><span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif"><span style="font-size: small;">Quali sono le impressioni di Angela sulla missione e sulle due guerriere delle quali, grado alla mano, è ovviamente Caposquadra, dopo le parole dell'uomo in nero?</span></span></span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">The Forgotten</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Il passato che ritorna...</span><br />
</span></div>
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<div style="text-align: justify;">Staph, primo mattino. E' una bellissima giornata questa appena iniziata sulle terre dell'est. Il cielo è terso, il sole splende, ma nonostante tutto la temperatura si mantiene insolitamente mite grazie ad una gradevole brezza proveniente da nord. Persino l'accolito venuto a chiamare Angela per dirle di recarsi ai cancelli della fortezza le parla con una voce a tratti quasi gentile. Quasi. Insomma, questa sembra proprio essere il prototipo della giornata perfetta (per una guerriera). Potrà mai esserci qualcosa in grado di rovinare questo quadretto idilliaco? Ovviamente. C'è. Angela se rende conto subito quando, raggiunta la sua destinazione, il suo sguardo si posa sull'inquietante figura del Maestro Duncan, la cui presenza da sola basta a guastare l'ambiente che lo circonda. <span style="font-weight: bold;">- Angela. Ho un incarico per te. -</span> Dice l'uomo in nero appena la vede, parlando col suo solito tono di voce freddo e saltando a piè pari qualsiasi convenevole <span style="font-weight: bold;">- Devi recarti nella parte sud-occidentale di Toulouse, dove sorge un villaggio chiamato Omen. I suoi abitanti ci hanno inviato una precisa richiesta di aiuto per lo sterminio di quattro Yoma. Niente di complicato. -</span> Spiega l'uomo in nero, che poi aggiunge. <span style="font-weight: bold;">- Ora, sono sicuro che una guerriera del tuo calibro potrebbe completare una missione del genere senza difficoltà anche da sola, ma... -</span> Mentre Duncan pronuncia queste parole, Angela sente un rumore di passi alle sue spalle che la spinge a voltarsi. Così facendo, la numero 14 nota l'arrivo di altre due guerriere, scortate da un accolito. <span style="font-weight: bold;">- ... ma voglio che ti porti dietro anche queste due. La numero 43, Cecilia... -</span> l'uomo in nero indica la prima delle due guerriere, una guerriera di altezza nella media, con lunghi capelli biondo chiaro tenuti raccolti in una treccia stretta sulla fronte che le percorre tutta la testa e cade dietro la nuca in una coda. <span style="font-weight: bold;">- ... e la</span><span style="color: #959494;"><span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;"> numero 44, Lykos. -</span> l'uomo in nero stavolta indica la seconda guerriera, una ragazza piuttosto magra e dalle forme molto poco accentuate, che porta i suoi capelli biondo paglia tagliati corti. <span style="font-weight: bold;">- Entrambe hanno avuto prestazioni piuttosto... <span style="font-style: italic;">deludenti</span>, di recente... -</span> Duncan sottolinea "deludenti" di proposito, e Angela coglie un'espressione di vergogna sul viso di Lykos alle parole dell'uomo in nero, mentre Cecilia invece sbuffa stizzita. <span style="font-weight: bold;">- ... perciò è stato deciso che hanno entrambe urgente bisogno di acquisire maggiore esperienza di combattimento. E dato che al momento non ho tra le mani un'altra missione da assegnare loro, ho deciso di aggregarle alla tua. -</span> Spiega l'uomo in nero, che quindi conclude dicendo: <span style="font-weight: bold;">- Con ciò, siete tre guerriere contro quattro Yoma. Il vostro successo è praticamente scontato, per cui mi aspetto che completiate questo incarico velocemente e in modo impeccabile, e che facciate quanto prima ritorno al quartier generale per ricevere il vostro prossimo assegnamento. E' tutto, potete andare. -</span> E dopo aver pronunciato queste ultime parole, Duncan si allontana senza aggiungere altro, lasciando Angela e le sue due compagne da sole. </span></span></span></div>
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<div style="text-align: justify;"><span style="color: #959494;"><span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif"><span style="font-size: small;">Quali sono le impressioni di Angela sulla missione e sulle due guerriere delle quali, grado alla mano, è ovviamente Caposquadra, dopo le parole dell'uomo in nero?</span></span></span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Bulla e la Bestia [Vick - Hotenshi]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Bulla-e-la-Bestia-Vick-Hotenshi--3010</link>
			<pubDate>Wed, 21 May 2014 12:16:40 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-La-Bulla-e-la-Bestia-Vick-Hotenshi--3010</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">La Bulla e la Bestia</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">E una banda di mostri...</span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;">Staph, poco prima dell'alba. Ferme di fronte ai cancelli della cupa fortezza dell'Organizzazione, quattro guerriere attendono di conoscere la ragione per la quale sono state tirate giù dalle brande e convocate in tutta fretta a quell'ora. Esse sono la bellissima Gaia, numero 11, la nerboruta Andrea, numero 17, la snella Alicia, numero 30, e la più bassa del gruppo, Lykos, numero 43. </div>
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">- Bene, ci siete tutte. Per quelle di voi che ancora non mi conoscono, sappiate che il mio nome è Duncan, e che sarò il vostro supervisore per questa missione. -</span> Afferma l'uomo in nero, con il suo solito tono di voce freddo, rivolto alle guerriere allineate di fronte a lui. <span style="font-weight: bold;">- Prima di spiegarvi in che cosa consiste l'incarico però, c'è una cosa che devo chiedervi. -</span> Duncan fa una brevissima pausa, poi prosegue: <span style="font-weight: bold;">- Conoscete il significato del termine "Risvegliata"? -</span> , domanda.</div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:</div>
<div style="text-align: justify;">- Vick</div>
<div style="text-align: justify;">- Hotenshi</div>
<div style="text-align: justify;">- Master</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">La Bulla e la Bestia</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">E una banda di mostri...</span></div>
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<div style="text-align: justify;">Staph, poco prima dell'alba. Ferme di fronte ai cancelli della cupa fortezza dell'Organizzazione, quattro guerriere attendono di conoscere la ragione per la quale sono state tirate giù dalle brande e convocate in tutta fretta a quell'ora. Esse sono la bellissima Gaia, numero 11, la nerboruta Andrea, numero 17, la snella Alicia, numero 30, e la più bassa del gruppo, Lykos, numero 43. </div>
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<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">- Bene, ci siete tutte. Per quelle di voi che ancora non mi conoscono, sappiate che il mio nome è Duncan, e che sarò il vostro supervisore per questa missione. -</span> Afferma l'uomo in nero, con il suo solito tono di voce freddo, rivolto alle guerriere allineate di fronte a lui. <span style="font-weight: bold;">- Prima di spiegarvi in che cosa consiste l'incarico però, c'è una cosa che devo chiedervi. -</span> Duncan fa una brevissima pausa, poi prosegue: <span style="font-weight: bold;">- Conoscete il significato del termine "Risvegliata"? -</span> , domanda.</div>
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<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:</div>
<div style="text-align: justify;">- Vick</div>
<div style="text-align: justify;">- Hotenshi</div>
<div style="text-align: justify;">- Master</div>]]></content:encoded>
		</item>
	</channel>
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