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		<title><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - LABORATORIO DELL'ORGANIZZAZIONE]]></title>
		<link>https://www.claymoregdr.org/</link>
		<description><![CDATA[ClaymoreGDR Forum - Gioco di Ruolo di CLAYMORE - https://www.claymoregdr.org]]></description>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:07:06 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Quella parte di... Me? [clayfax]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Quella-parte-di-Me-clayfax--3790</link>
			<pubDate>Sat, 08 Jan 2022 16:20:53 +0000</pubDate>
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			<description><![CDATA[<span style="color: #000000;">Di ritorno dalla tua missione al Sud, come da ordini sei rientrata a Staph pronta a metterti a disposizione del Dottor Sicket…<br />
Non l’avevi mai sentito nominare prima ma, da come viene chiamato, non è difficile immaginare quale ruolo ricopra al Quartier Generale e per quale motivo ti abbia fatta chiamare: ma costui riuscirà veramente a renderti nuovamente integra? E come farà? Forse che l’Organizzazione voglia farti fare da cavia per sperimentare sulla tua pelle qualche nuova procedura?<br />
Queste sono le domande che ti hanno assillato per un paio di giorni dal tuo arrivo quando, non appena ti eri presentata ai cancelli, ti era stato ordinato dall’accolito di turno di rimanere a riposo per un paio di giorni:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Dormi e mangia quel che ti senti! Il Dottor Sicklet ti vuole riposata e in perfetta forma.</span><br />
<br />
È stata l’unica spiegazione che ti è stata fornita. Non ti è rimasto altro che adeguarti, lasciando scorrere lentamente le ore con l’unica compagnia del sole e del vento caldo del deserto che recava con sé l’eco delle urla di incitamento e dolore delle novizie che si allenavano e le imprecazioni degli accoliti che le sorvegliavano.<br />
Alla fine il giorno è arrivato e di buon mattino un robusto bussare alla porta della tua celletta attira la tua attenzione. All’ingresso si presenta un accolito calvo, grande e grosso, forse il più grosso che tu abbia visto in giro. Ne hai sentito parlare, si tratta di Gaul, uno degli uomini di Staph agli ordini diretti della signora Semirhage: <br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu! Numero 9! Andiamo, il Dottor Sicklet ti sta aspettando! Lascia perdere l’armatura e quel trabiccolo che porti sulla spalla, non ti serviranno!</span><br />
<br />
E così, come una novizia, con indosso solo la tua tuta bianca e i piedi nudi a calcare le fredde pietre del pavimento, segui l’omone attraverso gli oscuri corridoi finché Gaul non prende una direzione che ti riporta alla mente i più tristi e, letteralmente, dolorosi ricordi che hai di Staph: il corridoio che porta al luogo dove ti hanno trasformata in una mezza demone!<br />
Sotto lo sguardo impaziente di Gaul, procedi avanti in quel passaggio poco illuminato, le cui pietre sono macchiate da qualcosa che con gli anni si è rappreso, lasciando degli aloni di un sinistro colore che sfuma tra il marrone scuro e il viola, finché vi trovate davanti a una robusta porta di metallo a due ante parzialmente arrugginita. Senza scomporsi, il grosso accolito prende da un angolo a terra un martello e con esso picchia due volte sulla porta la quale, dopo alcuni istanti si apre con un sinistro stridio metallico prodotto dai cardini, anch’essi arrugginiti.<br />
Uno sbuffo di aria calda ti investe, portando con sé una disgustosa mistura di odori: sangue umano, sangue di yoma e chissà quali altre sostanze...<br />
</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #000000;">Di ritorno dalla tua missione al Sud, come da ordini sei rientrata a Staph pronta a metterti a disposizione del Dottor Sicket…<br />
Non l’avevi mai sentito nominare prima ma, da come viene chiamato, non è difficile immaginare quale ruolo ricopra al Quartier Generale e per quale motivo ti abbia fatta chiamare: ma costui riuscirà veramente a renderti nuovamente integra? E come farà? Forse che l’Organizzazione voglia farti fare da cavia per sperimentare sulla tua pelle qualche nuova procedura?<br />
Queste sono le domande che ti hanno assillato per un paio di giorni dal tuo arrivo quando, non appena ti eri presentata ai cancelli, ti era stato ordinato dall’accolito di turno di rimanere a riposo per un paio di giorni:<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Dormi e mangia quel che ti senti! Il Dottor Sicklet ti vuole riposata e in perfetta forma.</span><br />
<br />
È stata l’unica spiegazione che ti è stata fornita. Non ti è rimasto altro che adeguarti, lasciando scorrere lentamente le ore con l’unica compagnia del sole e del vento caldo del deserto che recava con sé l’eco delle urla di incitamento e dolore delle novizie che si allenavano e le imprecazioni degli accoliti che le sorvegliavano.<br />
Alla fine il giorno è arrivato e di buon mattino un robusto bussare alla porta della tua celletta attira la tua attenzione. All’ingresso si presenta un accolito calvo, grande e grosso, forse il più grosso che tu abbia visto in giro. Ne hai sentito parlare, si tratta di Gaul, uno degli uomini di Staph agli ordini diretti della signora Semirhage: <br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Tu! Numero 9! Andiamo, il Dottor Sicklet ti sta aspettando! Lascia perdere l’armatura e quel trabiccolo che porti sulla spalla, non ti serviranno!</span><br />
<br />
E così, come una novizia, con indosso solo la tua tuta bianca e i piedi nudi a calcare le fredde pietre del pavimento, segui l’omone attraverso gli oscuri corridoi finché Gaul non prende una direzione che ti riporta alla mente i più tristi e, letteralmente, dolorosi ricordi che hai di Staph: il corridoio che porta al luogo dove ti hanno trasformata in una mezza demone!<br />
Sotto lo sguardo impaziente di Gaul, procedi avanti in quel passaggio poco illuminato, le cui pietre sono macchiate da qualcosa che con gli anni si è rappreso, lasciando degli aloni di un sinistro colore che sfuma tra il marrone scuro e il viola, finché vi trovate davanti a una robusta porta di metallo a due ante parzialmente arrugginita. Senza scomporsi, il grosso accolito prende da un angolo a terra un martello e con esso picchia due volte sulla porta la quale, dopo alcuni istanti si apre con un sinistro stridio metallico prodotto dai cardini, anch’essi arrugginiti.<br />
Uno sbuffo di aria calda ti investe, portando con sé una disgustosa mistura di odori: sangue umano, sangue di yoma e chissà quali altre sostanze...<br />
</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[The Experiment [Victoria]]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-The-Experiment-Victoria--3470</link>
			<pubDate>Fri, 20 May 2016 13:39:16 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-The-Experiment-Victoria--3470</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">The Experiment</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">Gone Wrong</span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Dopo il suo ritorno dalla fallimentare missione nelle terre dell'est, Crystal è rimasta confinata nella sua stanzetta del dormitorio delle guerriere per tre giorni e tre notti. Sdraiata sul suo letto a fissare le ragnatele sul soffitto di pietra, ha avuto molto tempo per riflettere sulla sua situazione, mentre attendeva di ricevere una punizione che sembrava non dover arrivare mai. Finalmente, all'alba del quarto giorno, accade qualcosa. <span style="font-weight: bold;">- Alzati e seguimi, il Maestro Sicket ha chiesto di vederti. -</span> le dice un accolito venuto a prenderla. L'Uomo attende che la guerriera sia pronta a seguirlo, dopodiché la conduce in profondità all'interno di quel vero e proprio labirinto che sono i sotterranei della fortezza di Staph, un luogo nel quale Crystal non aveva più messo piede dopo il suo test iniziale. </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Dopo essere scesi di diversi livelli ed aver camminato per alcuni minuti, l'accolito infine si ferma di fronte ad un massiccio portale di metallo arrugginito, e, dopo aver detto alla guerriera di attendere nella stanza che si trova al di là di esso, si allontana senza aggiungere altro. </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Rimasta da sola Crystal apre il portale, che stride rumorosamente sui cardini anch'essi arrugginiti, ed fa il suo ingresso in quello che è il laboratorio dell'Organizzazione, trovandosi in un ambiente che farebbe venire i brividi anche a uno Yoma. Nella sala quadrata parzialmente illuminata dalla luce delle fiaccole appese alle pareti c'è di tutto: librerie piene di testi polverosi e pergamene arrotolate, scaffali che reggono contenitori al cui interno si trovano vari tipi di campioni organici (alcuni apparentemente umani, altri decisamente no), altri scaffali con sopra fiale e alambicchi che contengono chissà quali sostanze chimiche, un tavolo con sopra strumenti chirurgici, una scrivania piena di fogli di carta buttati alla rinfusa pieni di appunti scritti a mano con una grafia a tratti leggibile e a tratti no, e diversi arnesi dalle forme bizzarre e dagli utilizzi sconosciuti ai più buttati dove capita. Infine, in posizione centrale, tre grossi e robusti tavoli operatori sporchi di sangue raffermo che danno l'idea di non essere mai stati puliti. Su uno di essi, messo in posizione verticale tramite l'utilizzo di una manovella, si trova una guerriera con i polsi e le caviglie saldamente legati per impedirle di muoversi. La ragazza, che indossa ancora l'armatura sopra l'uniforme dell'Organizzazione, ha lo sguardo perso a fissare un punto nel vuoto e non sembra fare caso a Crystal. Se non fosse per lo yoki emanato dal suo corpo, potrebbe quasi essere scambiata per un cadavere... </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">A parte lei però, non sembra esserci nessun altro nel laboratorio. </div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
- Crystal<br />
- Master]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">The Experiment</span></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">Gone Wrong</span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Dopo il suo ritorno dalla fallimentare missione nelle terre dell'est, Crystal è rimasta confinata nella sua stanzetta del dormitorio delle guerriere per tre giorni e tre notti. Sdraiata sul suo letto a fissare le ragnatele sul soffitto di pietra, ha avuto molto tempo per riflettere sulla sua situazione, mentre attendeva di ricevere una punizione che sembrava non dover arrivare mai. Finalmente, all'alba del quarto giorno, accade qualcosa. <span style="font-weight: bold;">- Alzati e seguimi, il Maestro Sicket ha chiesto di vederti. -</span> le dice un accolito venuto a prenderla. L'Uomo attende che la guerriera sia pronta a seguirlo, dopodiché la conduce in profondità all'interno di quel vero e proprio labirinto che sono i sotterranei della fortezza di Staph, un luogo nel quale Crystal non aveva più messo piede dopo il suo test iniziale. </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Dopo essere scesi di diversi livelli ed aver camminato per alcuni minuti, l'accolito infine si ferma di fronte ad un massiccio portale di metallo arrugginito, e, dopo aver detto alla guerriera di attendere nella stanza che si trova al di là di esso, si allontana senza aggiungere altro. </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Rimasta da sola Crystal apre il portale, che stride rumorosamente sui cardini anch'essi arrugginiti, ed fa il suo ingresso in quello che è il laboratorio dell'Organizzazione, trovandosi in un ambiente che farebbe venire i brividi anche a uno Yoma. Nella sala quadrata parzialmente illuminata dalla luce delle fiaccole appese alle pareti c'è di tutto: librerie piene di testi polverosi e pergamene arrotolate, scaffali che reggono contenitori al cui interno si trovano vari tipi di campioni organici (alcuni apparentemente umani, altri decisamente no), altri scaffali con sopra fiale e alambicchi che contengono chissà quali sostanze chimiche, un tavolo con sopra strumenti chirurgici, una scrivania piena di fogli di carta buttati alla rinfusa pieni di appunti scritti a mano con una grafia a tratti leggibile e a tratti no, e diversi arnesi dalle forme bizzarre e dagli utilizzi sconosciuti ai più buttati dove capita. Infine, in posizione centrale, tre grossi e robusti tavoli operatori sporchi di sangue raffermo che danno l'idea di non essere mai stati puliti. Su uno di essi, messo in posizione verticale tramite l'utilizzo di una manovella, si trova una guerriera con i polsi e le caviglie saldamente legati per impedirle di muoversi. La ragazza, che indossa ancora l'armatura sopra l'uniforme dell'Organizzazione, ha lo sguardo perso a fissare un punto nel vuoto e non sembra fare caso a Crystal. Se non fosse per lo yoki emanato dal suo corpo, potrebbe quasi essere scambiata per un cadavere... </div>
<br />
<div style="text-align: justify;">A parte lei però, non sembra esserci nessun altro nel laboratorio. </div>
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Turnazione</span>:<br />
- Crystal<br />
- Master]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Regolamento Laboratorio]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Regolamento-Laboratorio</link>
			<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 22:31:33 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Regolamento-Laboratorio</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">Regolamento del Laboratorio</span></span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">Introduzione - Il Laboratorio dell'Organizzazione</span>:</span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Nelle profondità dei sotterranei di Staph, nascosto oltre un massiccio portale di metallo arrugginito, si trova il laboratorio segreto dove vengono condotte la maggior parte delle ricerche e degli esperimenti dell'Organizzazione. Un caos indescrivibile fatto di tavoli operatori imbrattati di sangue raffermo, strumenti chirurgici usurati dall'utilizzo in innumerevoli operazioni, bizzarri arnesi dalla finalità ignota ai più, pozioni, alambicchi, campioni di esperimenti passati più o meno riusciti, e un gran quantità di fogli di carta sparsi alla rinfusa sui quali sono inscritte formule astruse e appunti deliranti, attende tutti coloro i quali sono abbastanza coraggiosi, o abbastanza sfortunati, da mettere piede qui dentro. Il che non accade molto spesso, dato che persino gli uomini in nero evitano accuratamente di visitare questo luogo agghiacciante se possono farne a meno.<span style="font-size: small;"> Ragione per cui solamente Sicket, il geniale e folle scienziato che gestisce il laboratorio, ed il suo fido assistente Miklos sanno quello che accade veramente tra queste mura. </span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">Laboratorio - Regole da seguire:</span></span></div>
<br />
<span style="font-size: small;">1 - Alle guerriere è proibito l'accesso al laboratorio, a meno che non vengano condotte lì da un MiB. </span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: xx-large;">Regolamento del Laboratorio</span></span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">Introduzione - Il Laboratorio dell'Organizzazione</span>:</span></div>
<br />
<div style="text-align: justify;">Nelle profondità dei sotterranei di Staph, nascosto oltre un massiccio portale di metallo arrugginito, si trova il laboratorio segreto dove vengono condotte la maggior parte delle ricerche e degli esperimenti dell'Organizzazione. Un caos indescrivibile fatto di tavoli operatori imbrattati di sangue raffermo, strumenti chirurgici usurati dall'utilizzo in innumerevoli operazioni, bizzarri arnesi dalla finalità ignota ai più, pozioni, alambicchi, campioni di esperimenti passati più o meno riusciti, e un gran quantità di fogli di carta sparsi alla rinfusa sui quali sono inscritte formule astruse e appunti deliranti, attende tutti coloro i quali sono abbastanza coraggiosi, o abbastanza sfortunati, da mettere piede qui dentro. Il che non accade molto spesso, dato che persino gli uomini in nero evitano accuratamente di visitare questo luogo agghiacciante se possono farne a meno.<span style="font-size: small;"> Ragione per cui solamente Sicket, il geniale e folle scienziato che gestisce il laboratorio, ed il suo fido assistente Miklos sanno quello che accade veramente tra queste mura. </span></div>
<br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc3333;"><span style="font-size: large;">Laboratorio - Regole da seguire:</span></span></div>
<br />
<span style="font-size: small;">1 - Alle guerriere è proibito l'accesso al laboratorio, a meno che non vengano condotte lì da un MiB. </span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un braccio in più fa sempre comodo (Hotenshi)]]></title>
			<link>https://www.claymoregdr.org/Thread-Un-braccio-in-pi%C3%B9-fa-sempre-comodo-Hotenshi</link>
			<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 15:58:36 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">https://www.claymoregdr.org/Thread-Un-braccio-in-pi%C3%B9-fa-sempre-comodo-Hotenshi</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-large;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Un Braccio in Più Fa Sempre Comodo!</span></span></span></span><br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-size: large;">Specie Se Ne Hai Uno Solo!</span></span></div>
<br />
<br />
Mentre Andrea si dirige verso la Biblioteca, una figura tetra e vestita di uno sporco camice bianco aperto sul davanti fa la sua comparsa davanti a lei, sfregandosi nervosamente le mani. I suoi capelli sono grigi, nonostante dimostri di non avere oltre trent'anni e quelle che sembrano cicatrici cucite da poco gli percorrono tutta la faccia. Grossi occhialoni adornano il suo viso e il suo sorriso sembra quello di un matto.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Kukekekeke! Tu devi essere... Andrea! Kukekekeke...</span><br />
<br />
La risata di questo strano individuo ha un qualcosa di... pazzo, ma il suo sguardo, almeno per il momento, pare lucido.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Vieni con me, ragazza... I Capi hanno deciso di... Farti un dono! Huehuehuehue...</span><br />
<br />
Come avrebbe reagito Andrea?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right;"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-large;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Un Braccio in Più Fa Sempre Comodo!</span></span></span></span><br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-size: large;">Specie Se Ne Hai Uno Solo!</span></span></div>
<br />
<br />
Mentre Andrea si dirige verso la Biblioteca, una figura tetra e vestita di uno sporco camice bianco aperto sul davanti fa la sua comparsa davanti a lei, sfregandosi nervosamente le mani. I suoi capelli sono grigi, nonostante dimostri di non avere oltre trent'anni e quelle che sembrano cicatrici cucite da poco gli percorrono tutta la faccia. Grossi occhialoni adornano il suo viso e il suo sorriso sembra quello di un matto.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Kukekekeke! Tu devi essere... Andrea! Kukekekeke...</span><br />
<br />
La risata di questo strano individuo ha un qualcosa di... pazzo, ma il suo sguardo, almeno per il momento, pare lucido.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Vieni con me, ragazza... I Capi hanno deciso di... Farti un dono! Huehuehuehue...</span><br />
<br />
Come avrebbe reagito Andrea?]]></content:encoded>
		</item>
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