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QUEST La Montagna del Peccato III [Lasombra]
12-09-2020, 03:04 PM
Messaggio: #101
RE: La Montagna del Peccato III [Lasombra]
Esamini quindi un po' meglio la spada lasciata cadere dallo yoma…
Essa è perfettamente identica a quella che ti porti appresso, salvo per il simbolo inciso sulla lama che è, ovviamente, diverso. Non ci sono quindi dubbi sul fatto che questa sia una lama forgiata dall’Organizzazione: non ce ne sono di uguali al mondo, per quel che ne sai. Sull’arma, rilevi una traccia di yoki ma ti è impossibile stabilire se la stessa appartiene allo yoma o alla compagna che la possedeva, anche se è probabile che il residuo di energia demoniaca che rilevi appartenga all’ultimo possessore dell’arma, cioè lo yoma. Inoltre, osservandola meglio, riesci a vedere che, lungo uno dei due fili, vi sono degli evidenti residui di sangue rosso oramai rappreso, come se la claymore fosse stata usata per uccidere una bestia o, nel peggiore dei casi, un essere umano e non fosse stata pulita dopo.

Quando arriva la gente, ti ingegni per trovare un modo di portare con te la seconda lama e ti sovviene che il gancio che hai sulla schiena è studiato anche per le guerriere mancine! Con un po' di difficoltà inserisci dunque la lama nel lato opposto a quello dove porti la tua e quindi, con le due lame sistemate a X sulla tua schiena e con la mano sinistra a occultare le tue grazie, ti appresti a ricevere mastro Alfred, Simon e Bill i quali, almeno per il momento, non sembrano ostentare un atteggiamento ostile nei tuoi confronti.
Bill Goldberg, anzi, ti rivolge un sorriso compiaciuto dal suo faccione incorniciato dalla barba:

Bel lavoro, ragazzina!

Mentre Simon Chester mantiene un atteggiamento un po' più formale, anche se non riesce a nascondere un’espressione sollevata:

Signorina Eleonora, anche se daremo il compenso a chi di dovere, volevo comunque ringraziarvi per la rapidità con la quale avete scovato e ucciso lo yoma, facendo anche in modo che mastro Alfred riuscisse a mettersi al sicuro.

Poi, il Sindaco si frega le mani e sul suo volto compare un’espressione soddisfatta:

E così era il servo di padre Ainolth eh? Bene, ne avrò di cose di cui lamentarmi con le autorità ecclesiastiche di Rabona. Probabilmente il prete non lo sapeva e, forse, il suo assassinio era un tentativo di far ricadere la colpa su di voi, ma non è necessario che alla città santa vengano a conoscenza di tutti i particolari…

Una risata sommessa da parte di Bill sottolinea le parole del sindaco, la cui espressione però, a quel punto si fa seria:

Signorina Eleonora… Jan, esplorando i dintorni della città, ha trovato qualcosa che credo dobbiate vedere…

Mentre vi avviate verso il centro di Myusha, Bill lo interrompe, osservando con sguardo critico la posa che tieni per tenere a bada il tuo seno ribelle.

Prima però dobbiamo fare qualcosa per quella tuta! Ti verrà un crampo al braccio se lo tieni così per tutto il giorno!

Vi fermate quindi un attimo alla locanda e lì, dopo aver parlato brevemente con Bill, Lydia, utilizzando alcuni scampoli di tessuti vari, realizza attorno al tuo petto una solida fasciatura esterna che ti permette di muoverti in tutta tranquillità senza dover tenere sempre la mano sinistra a coprire la tua parziale nudità.
Ripreso il cammino, vi dirigete fuori città dalla parte della chiesa, superando sia l’edificio che l’attiguo cimitero: oltre a te nel gruppo ci sono Simon, Bill, Alfred, David e Jan, con quest’ultimo che fa strada agli altri. Il ragazzino, stranamente taciturno e con un’espressione seria sul viso dai lineamenti delicati, si inoltra sempre più nel bosco ai margini della città e, dopo una mezz’ora abbondante di cammino si ferma, indicandoti un punto poco più avanti:

Laggiù, signorina Eleonora. Ho… ho pensato che potesse interessarvi…

Ti dice con un tono di voce che, per quanto l’hai conosciuto, stona con l’immagine che hai di lui.
Il motivo è presto spiegato: nel punto indicato da Jan c’è una piccola radura, al centro della quale vi è un albero un po' più alto e grosso degli altri. Due dei rami più bassi sono stati tagliati in modo tale da ricavarne due spuntoni e, su di essi, vedi che vi sono conficcati dei poveri resti di due persone, oramai in buona parte sbranate dai necrofori e decomposte.
Una delle due figure è impalata oltre per oltre dalla parte del petto, immediatamente sotto lo sterno, mentre nell’altra lo spuntone entra da sotto la mascella ed esce dalla parte superiore del cranio… Dai pochi resti di tessuto che ancora hanno addosso ma, soprattutto, dai baveri neri, stranamente ancora intatti, che si muovono pigramente a ogni alito di vento, riesci a capire che queste salme appartengono a due guerriere come te, probabilmente quelle che stavi cercando…
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15-09-2020, 02:47 PM
Messaggio: #102
RE: La Montagna del Peccato III [Lasombra]
Narrato
parlato
//parlato altri//
pensato

Osserva a lungo quell’arma che ha in mano, in tutto e per tutto identica alla propria se non per il differente simbolo posto alla base della lama. La sua percezione è stimolata da un aura debole demoniaca che lei presume essere quella lasciata dallo Yoma.

come farò a trovare le mie compagne, in un’area così ampia potrebbe averle nascoste ovunque…sempre che siano vive

Deglutisce ancora a quel pensiero aggrottando la fronte un attimo dopo, quando nota che sul filo della lama è presente del sangue rappreso, passa il pollice su quel residuo ed avvicina la lama al volto osservando meglio quella porzione per poi scuotere il capo

forse il sangue del defunto Ainolth…

Finisce quel pensiero e si adopera con un po’ di fatica ,dato che lei non è mancina, a riporre la seconda lama sulla sua schiena e poter così avere le mani libere occupandone una per trattenere le forme che altrimenti sarebbero a portata visiva. Cosi presa eccola ricevere il trio di uomini che si avvicina. Le iridi argento si posano sulla faccia barbuta di Bill che le rivolge parola.

// Bel lavoro, ragazzina!//

La guerriera annuisce appena come segno di ringraziamento

Grazie Bill….

 
Le si dipinge pure un lieve sorriso forse per via dell’atteggiamento dell’omone verso di lei, poi le iridi passano alla volta di Chester che le rivolge parola.
 
 
//[b] Signorina Eleonora, anche se daremo il compenso a chi di dovere, volevo comunque ringraziarvi per la rapidità con la quale avete scovato e ucciso lo yoma, facendo anche in modo che mastro Alfred riuscisse a mettersi al sicuro.// [/b]
 
La guerriera scuote leggermente il capo adocchiando un attimo il cerusico prima di rispondere
 
ho solo fatto il mio dovere, nulla di più…
 
Le parole successive le fanno perdere il sorriso più per il fatto che le ricordano che la lama secondaria che porta probabilmente è sporca del sangue del prete
 
purtroppo si, probabilmente voleva fare proprio quello, sono mostri terribili e sono piuttosto furbi. Ma ora…non è un problema…non più
 
Una breve occhiata verso la zona dove il cadavere dello Yoma giace ancora poi le parole di Simon la richiamano ancora, assume un cipiglio tra il curioso ed il preoccupato notando come lo stesso Sindaco muti l’espressione ed il tono di voce
 
// [b]Signorina Eleonora… Jan, esplorando i dintorni della città, ha trovato qualcosa che credo dobbiate vedere…//[/b]
 
mh? Va….va bene
 
Ancora quel peso al petto che la assale, le gambe cominciano a muoversi seguendo di fatto il trio che si dirige verso il centro di Myusha. Un’ultima occhiata viene data al cadavere
 
cos’altro può essere successo…? E poi perché Jan è uscito dalla città, gli avevo detto che era pericoloso.


Bill poi irrompe nella sua mente riportandola alla realtà, verso di lei volge il capo e poi guarda la sua mano che ancora trattiene la nudità che tenderebbe a sfuggire altrimenti

//[b] Prima però dobbiamo fare qualcosa per quella tuta! Ti verrà un crampo al braccio se lo tieni così per tutto il giorno!// [/b]
 
in effetti
 
E’ l’unica risposta che da prima di calare nel silenzio nuovamente mentre segue il trio alla locanda.
Nemmeno parla durante il tempo che Lydia le ripara la veste,. Attimo per attimo ricostruisce il combattimento che ha avuto poco prima con lo Yoma, il momento in cui ha rilasciato lo Yoki ed è diventata più simile al mostro che stava combattendo di quanto si aspettasse, la carica di odio che ha provato, si morde il labbro per un attimo poi porta l’attenzione a Lydia ed al suo operato
 
E’ perfetto….grazie
 
Senza dire null’altro prenderebbe il passo verso Bill e Simon per riprendere il cammino se non che si ferma un attimo e fissa la ragaza
 
tu stai bene Lydia?
 
Attenderà la sua risposta prima di proseguire con il trio che poi vede l’aggiungersi di David e Jan, quest’ultimo non di certo simile al Jan che ha incontrato al suo arrivo il giorno prima. I minuti si accumulano mentre camminano nel bosco, il cuore della Claymore man mano che il tempo passa aumenta di frequenza in risposta ad uno stato di agitazione via via crescente. Fino a che non è Jan a sancire l’arrivo a destinazione con le sue parole
 
//[b] Laggiù, signorina Eleonora. Ho… ho pensato che potesse interessarvi…// [/b]
 
Guarda Jan mentre parla e ne saggia lo stato emotivo, avanza ora passando vicino a lui allungando una mano verso il suo capo posandola sulla testa ed annuendo, quindi prende passo verso la radura indicata dal giovane, alza le iridi osservando la chioma dell’albero, attorno a lei probabilmente la natura fa il suo corso indisturbata.  Le due figure impalate alla base dell’albero irrompono nel suo campo visivo, non le riconosce subito, tant’è che non aumenta il passo, difficile riconoscerle in quello stato.
 
altre due vittime? Ma chi….?
 
Ferma il passo e per un attimo fissa il gruppetto lasciato alle spalle quindi torna ad avanzare verso i due cadaveri osservando come sono stati impalati.
 
mostro schifoso….
 
Serra la mascella a quel pensiero, in ricordo di quella creatura viscida , poi però l’attenzione scivola dai volti, irriconoscibili, alle vesti e quella sensazione di peso al petto torna con la forza di una carica che le strappa il fiato
 
NO!
 
Sussulta a quella parola, compie gli ultimi passi verso una delle due e ne osserva i baveri, cerca i simboli delle due e scuote il capo
 
figlio di…..e per un attimo gli ho anche quasi creduto!!
 
I pugni si serrano per la rabbia e le gambe invece cedono portandola a piegarsi su un ginocchio e posando l’altro a terra, il capo basso e lo sguardo vuoto, leggermente lucido
 
maledetto…maledetto….
 
Si sa…il mestiere di guerriera dell’organizzazione non è una passeggiata, d’altronde si viene mandati a caccia di demoni mangiatori di uomini, lei lo ha messo in conto che molte guerriere che ha conosciuto durante gli anni di addestramento potrebbero non vedere l’alba di una vecchiaia, anzi, quasi nessuna. Per questo non ha mai voluto legarsi troppo, ne per soffrire ne per far soffrire. Ora però, di fronte a quella scena non è in grado di essere impassibile, c’è dolore per una perdita…
Poco dopo si alza e fissa ancora le due, una lacrima, una sola solca per un attimo il suo volto
 
mi spiace…tanto…ho…ho vendicato il vostro carnefice…
 
Sussurra, come fosse una discolpa, ma dopo tutto che colpe ha lei? Forse nessuna, ma ora come ora si sta chiedendo se avesse potuto agire diversamente e se tale scelta avrebbe cambiato qualcosa, anche se lo stato dei corpi racconta che sono li da un po’ di tempo. Si gira e torna a capo basso verso il gruppo che la accompagnata li e li guarda tutti, il dorso della mano deterge la lacrima dalla guancia un attimo prima di raggiungerli.
 
Sindaco Chester…potrei chiedervi…gentilmente se fosse possibile dare almeno una sepoltura alle mie due sorelle decedute?
 
Poi si zittisce ed attende una risposta dall’uomo interpellato



Citazione:Yoki Utilizzato: 0%
Stato Fisico: Buono
Stato Psicologico: D'apprima ancora confusa per quello che è appena accaduto, poi man mano che si avvicinano alla zona del ritrovamento sempre più in ansia fino al momento che si trova di fronte alle due compagne decedute. Un insieme di rabbia, odio, tristezza ed impotenza. 
Abilità in uso: percezione dello Yoki (passiva) 
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18-09-2020, 09:58 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-09-2020 10:17 PM da Semirhage.)
Messaggio: #103
RE: La Montagna del Peccato III [Lasombra]
Simon Chester, annuisce alle tue parole con espressione seria; il momento peraltro non è certo dei migliori:

Certamente, signorina Eleonora! Il denaro è denaro ma direi che dobbiamo qualcosa anche a voi. Forse non potremo seppellirle nel cimitero della chiesa, però ci sono tanti bei posti qui attorno dove le vostre compagne potranno riposare in pace!

Bill Goldberg annuisce alle parole del sindaco e subito dopo ribatte:

Ho già in mente un luogo. Si trova su un’altura a Nord della città e da lì si possono ammirare delle albe stupende. E, prete o non prete, faremo loro un funerale come si deve!
Ti do la mia parola, ragazzina!

Così dicendo, Bill si infervora e si batte la mano destra sul petto, a sottolineare l’impegno solenne che si è preso con te.
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21-09-2020, 01:23 PM
Messaggio: #104
RE: La Montagna del Peccato III [Lasombra]
Narrato
parlato
//parlato
altri//

pensato

 
Un altra occhiata alle due guerriere morte poi le parole di Simon ne attirano l'attenzione.
 
//[b] Certamente, signorina Eleonora! Il denaro è denaro ma direi che dobbiamo qualcosa anche a voi. Forse non potremo seppellirle nel cimitero della chiesa, però ci sono tanti bei posti qui attorno dove le vostre compagne potranno riposare in pace!//[/b]
 
Annuisce lentamente e prova quanto meno ad increspare le labbra in un tenue sorriso che però non dura più di un battito di ciglia.
 
vi ringrazio Simon, troppo gentile...
 
Le iridi poi scorrono sull'omone che prende parola
 
//[b] Ho già in mente un luogo. Si trova su un’altura a Nord della città e da lì si possono ammirare delle albe stupende. E, prete o non prete, faremo loro un funerale come si deve!
Ti do la mia parola, ragazzina!//[/b]
 
Le parole di lui e soprattuto il gesto le strappano un sorriso leggermente più lungo, sempre contorniato però da quel velo di tristezza ed impotenza che la caratterizzano negli ultimi istanti di quella giornata.
 
Successivamente la guerriera se le sarà possibile, si  adopererà per aiutare nelle operazioni di recupero, di trasporto e scavo delle due buche.  L'uccisione del suo primo Yoma era stata una vittoria, da quando ha cominciato ad allenarsi ha sempre tenuto ben a mente il suo scopo: allenarsi, diventare forte e uccidere più Yoma possibile per liberare le anime di coloro che esso aveva intrappolato. E la gioia, la rivalsa su coloro che le avevano distrutto la vita era durato il tempo necessario a rendersi conto che quella creatura ne aveva portate due di guerriere prima di lei, lasciate marcire all'aria ed al sole come cosa di poco conto.  Quella consapevolezza prendeva via via piede nel suo animo togliendo peso alla gioia della vittoria. Era davvero una vittoria? Lei negli anni dell'addestramento ha sempre cercato di legare poco con le altre, non voleva più affezionarsi a qualcuno e nonostante questo la vista di quei due cadaveri aveva fatto vacillare e crepare quel muro di indifferenza.
La guerriera chiederà se sarà possibile apporre sulla croce o quale sia l'oggetto posto sopra la tomba il simbolo sui due baveri delle guerriere.
Se le operazioni andranno a buon fine lascerà a chi di dovere, svolgere le eventuali funzioni religiose, lei nel mentre si guarderà attorno cogliendo il panorama che Bill ha scelto e proposto, sorride appena triste.
 
è un buon posto per riposare...
 
Una volta finito tutto resterà da sola a guardare le due tombe a lungo alternando al paesaggio attorno.
 
Io...non so se avrei potuto fare qualcosa...di più di quello che ho fatto, mi sentivo in colpa per aver deciso di finire lo yoma invece di cedere ai suoi patti per ritrovarvi...ed ora mi rendo conto che era un inganno, avrei voluto poter essere qui prima...ed invece no...non ho fatto nulla di tutto ciò.
 
Si guarda attorno, quel senso di sconfitta la assale, due guerriere per uno Yoma...era una sconfitta per lei.
 
spero che il posto vi piaccia...si sta bene qui...
 
Annuisce appena con una lacrima che solca lo zigomo di lei
 
Riposate in pace...spero che le vostre anime abbiano trovato la pace che meritano...
 
Quasi tutte le guerriere dell'organizzazione vengono da storie difficili, e la vita a Staph non è certo leggera, ragazzine nemmeno adulte mandate a combattere demoni divoratori di carne umana, forse la morte è l'unico momento di vera pace.
La guerriera si volta e comincia a camminare verso la città, la spada della compagna deceduta pesa, aveva pensato di lasciarla li come simbolo, ma quella lama reca ancora il sangue di un innocente, è stata usata per uno scopo non suo. Lasciarla li nella possibilità che qualcuno la prenda per farne un uso sbagliato non lo accetterebbe. Per ora il peso di quell'arma è concorde al vuoto che sente dentro di se, il ricordo ad un senso di sconfitta che durerà forse per tutto il viaggio di ritorno.
Se riesce darà saluto a tutti gli abitanti che ha conosciuto nella sua breve permanenza alla città: Jan, David, Alfred, Simon e specialmente Bill e Lydia poi come è arrivata se ne andrà.



Citazione:Yoki utilizzato: 0%
Stato fisico: buono
Stato Psicologico: un senso di impotenza e sconfitta le preme sul petto, nonostante la vittoria sullo Yoma l'immagine delle due guerriere impalate come animali non l'abbandonerà mai, sarà anche quella la sua fine? 
Abilità in uso: percezione dello Yoki (passiva) 
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25-09-2020, 10:06 PM
Messaggio: #105
RE: La Montagna del Peccato III [Lasombra]
Un po' di sollievo alla tua tristezza arriva quando, a sepoltura completata, un uomo che non conosci arriva e, aiutato da altri due uomini, fa apporre su ciascuno dei due tumuli, in corrispondenza delle teste, due lastre di pietra levigata, sulle quali sono stati incisi… i simboli che erano sui baveri delle tue compagne decedute! Inoltre, nei solchi è stata colata della ceralacca in modo che i simboli risaltino ulteriormente:

Lui è Josif, lo scalpellino del paese…

Ti sussurra a un orecchio Bill, forse per non turbare la sacralità del momento:

E quando ha saputo quel che era successo, ha voluto a suo modo dare un contributo per ringraziarti. Sai… suo figlio è stato una delle prime vittime dello yoma…

A metà giornata, terminate le esequie, non ti resta che salutare le persone che hai conosciuto ma, forse è solo un’impressione dovuta al tuo umore cupo, però ti sembra che solo Bill e Lydia siano dispiaciuti del fatto che tu te ne vada.
Cammini per i boschi per buona parte del pomeriggio, lasciandoti Myusha alle spalle… se incroci qualche viandante manco lo noti, immersa come sei nelle tue amare riflessioni finché, quando il sole inizia ormai a tramontare, avverti alle tue spalle lo scalpitio di un cavallo che sembra rallentare mentre si avvicina a te:

Pensavo fossi stata felice ad avere finalmente l’opportunità di uccidere il tuo primo yoma, Eleonora. E invece ti trovo qui a camminare a testa bassa come se, anziché vincere, tu avessi perso!

Hai già sentito quella voce… la voce di colei che ti ha assegnato la missione…
La voce della signora Semirhage!
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26-09-2020, 03:10 PM
Messaggio: #106
RE: La Montagna del Peccato III [Lasombra]
Narrato
parlato
//parlato altri//
pensato
 
Non si aspettava l’arrivo dell’uomo e le due piastre di pietra levigata con i simboli delle sue due compagne morte, chiude gli occhi e sente le lacrime salire, serra le mascelle per non crollare, non deve….
 
non le conoscevo….ma che mi prende?
 
Ma quella scena dei due cadaveri  lasciati a marcire è impressa nella sua mente, cosa possono aver passato nei loro ultimi momenti di vita? Le ha mai viste? Ci si è allenata assieme? Poi Bill le parla e lei si volta a guardarlo
 
// Lui è Josif, lo scalpellino del paese…//
 
Torna con lo sguardo sull’uomo all’opera annuendo appena , ma Bill non ha finito ed aggiunge nuovi ed inquietanti particolari.
 
// E quando ha saputo quel che era successo, ha voluto a suo modo dare un contributo per ringraziarti. Sai… suo figlio è stato una delle prime vittime dello yoma…//
 
Sospira solamente a quelle rivelazioni annuendo appena a Bill, segno che ha compreso, non ha parole. Che parole si può avere, lo sguardo va verso l’alto e guarda il cielo.
 
Hai scelto un bel posto Bill…davvero
 
Si volta verso di lui e sorride appena anche se con lo sguardo triste, sconfitto. Attende quindi che lo scalpellino abbia finito quindi le si avvicina lentamente parlando ancora a bassa voce.
 
Vi ringrazio Josif…e mi spiace per la vostra perdita…
 
Un lieve cenno del capo, espressione seria, non ha molto altro da dire se non dare un ultimo saluto alle due compagne che non ha mai conosciuto, che forse non ha mai considerato negli anni di addestramento.
 
I momenti dei saluti non sono lunghissimi, quattro sono le persone con cui ha avuto un’interazione maggiore eppure solo due di essi sembrano quasi dispiaciuti dell’addio, a loro un sorriso e poi eccola nuovamente sola a camminare per i boschi, un’ultima occhiata viene data a quella città.
 
potrei abitare in un posto così
 
Quindi riprende il cammino, le ore si susseguono e la mente della guerriera cerca di trovare un lato “bello” di quella vicenda. Era entusiasta della sua prima missione, uccidere il suo primo Yoma, liberare le anime di coloro che erano stati trucidati le aveva di certo alleggerito il suo animo, quello è vero. A quel pensiero riesce pure ad alzare il capo e guardarsi attorno. Poi torna a guardare di fronte a se il terreno  ed avverte il peso di quella seconda lama alla schiena e quello le ricorda che tante persone sono morte per quello Yoma che ha avuto settimane per fare quello che voleva, che ha trucidato due sue compagne uccidendole nel modo peggiore che si potesse immaginare, chiude gli occhi come a tentare di cancellare quella vista che però non vuole andarsene, inspira a fondo. Il petto è pesante, quella spada le ricorda qualcosa per cui non è stata in grado di essere d’aiuto, si sente in colpa di non aver mai voluto legare con nessuna, quella spada le ricorda che dietro una vittoria purtroppo spesso c’è una sconfitta: una compagna deceduta, ma anche tanta gente che ha perso la vita.
Quando oramai le ombre si dilungano sul terreno e la luce assume quella tonalità più calda avverte degli zoccoli alle sue spalle, ma non gli da molto peso fino a che…
 
// Pensavo fossi stata felice ad avere finalmente l’opportunità di uccidere il tuo primo yoma, Eleonora. E invece ti trovo qui a camminare a testa bassa come se, anziché vincere, tu avessi perso!//
 
Non realizza subito che quella voce è rivolta a lei ma il fatto che la chiama per nome le fa voltare il capo verso la figura a cavallo
 
ma cos…?
 
Sbarra gli occhi vedendo la Signora Semirhage di fronte a se a cavallo
 
Si…Signora Semirhage….buon….buona sera…
 
Si guarda attorno chiaramente presa in contropiede dal fatto di trovarla li
 
non mi aspettavo di vedervi qui….
 
Poi le parole sul suo stato le fanno riassumere quella posa un po’ smorta
 
Signora Semirhage, la minaccia dello Yoma nella città è stata debellata…uno Yoma aveva preso il posto dell’assistente del prete locale, o era entrato direttamente come tale. Il giorno dopo il mio arrivo lo ho scovato ed ucciso…
 
Sembra dirlo con un certo senso di colpa poi si umetta le labbra come se dovesse dire qualcosa si grave, e sente quella lama premere sulla schiena
 
purtroppo sono arrivata tardi e le mie due compagne sono state uccise dallo Yoma, credo diversi giorni prima probabilmente…la spada di una delle due era in possesso dello Yoma
 
Guarda la lama con sguardo intenso e torna su di lei sospirando
 
ho ucciso il mio primo Yoma mia signora, si sono soddisfatta, ma la perdita di due mie …sorelle è pur sempre una sconfitta, è un peso che al momento sento e che mi spingerà a voler essere più efficace le prossime missioni, per questo…..
 
Deglutisce e guarda altrove poi torna sugli occhi scuri della donna in contrasto con i suoi
 
vorrei chiederVi di poter tenere con me questa spada, è un peso che mi ricorda ogni istante che devo migliorare costantemente…essere più veloce perché se il nemico non si ferma mai nemmeno io devo farlo, due mie compagne hanno perso la vita e vorrei non dover più seppellirle…
 
I pugni si stringono, il ricordo richiama ancora quella scena e la spada sembra diventare più pesante ancora, sostiene la figura della donna in nero in attesa delle sue risposte.
 


Citazione:Yoki Utilizzato: 0%
Stato fisico: buono
Stato psicologico: nonostante la vittoria che sicuramente ha alleggerito l'animo della guerriera, da anni tormentato, non si sente vittoriosa 
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