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La Scorta
03-02-2015, 09:02 PM
Messaggio: #1
La Scorta
La Scorta
Per imparare bisogna mettersi alla prova



E' una giornata fredda nelle Terre del Centro e un vento gelido la rende ancora più fredda. Avvolti nei vostri mantelli non sentite il morso del freddo, ma solo l'imperante bisogno di arrivare a destinazione.

Doozar ti accompagna, Semiramide, fino ad una radura circondata da basse colline. Ci sono dei cavalli e una larga tenda, di fronte al cui ingresso vi attende una figura dal fisico asciutto e dai capelli biondi e lunghi fino alle spalle, gli occhi di un blu intenso, che veste un'armatura leggera, non troppo dissimile da quella che tu stessa indossavi quando eri una guerriera. Porta una claymore legata alla schiena e un mantello bianco che la avvolge, con solo l'elsa che sporge.

«Ciao, Doozar. Chi mi hai portato questa volta?»

Si rivolge poi a te con uno sguardo abbastanza cordiale.

«Come stai? Ti senti bene, adesso che finalmente sei completa? Posso sapere il tuo nome?»


Turnazione
Semiramide
Doozar
Krisler
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04-02-2015, 06:19 PM
Messaggio: #2
RE: La Scorta
Parlato | Pensato | Parlato da altri

Tanta strada percorse con i piedi nudi sulla terra fredda, mentre il peso della vita, come se posato pesantemente sulla sua povera e storta schiena, insisteva a spingerla verso il basso.
La giovane pellaccia era tenuta calda da un mantello non suo, che stringeva all’altezza delle spalle, le unghie infilate nella stoffa.
Le ferite procuratasi permanevano, ma senza trafiggerla col loro primordiale dolore, ovviamente.
Il gelo non si abbatteva  sul suo corpo, quanto nel suo spirito, ravvivato comunque da una flebile fiammella che le scaldava un po’ il cuore.
Ad attraversar le lande con lei, c’era l’interessante tizio che incontrò non molto tempo addietro, Doozar (o “Duzarro”, come suole chiamarlo). Fu proprio lui ad accendere quella favella di sottile speranza, essendosi lui stesso proposto di aiutarla a fuggire da quei mali che le s’imperversavano contro, senza darle tregua.
Senza poter rendersi conto che era lei il male più grande.
Giunsero in una distesa pianeggiante, decorata ai bordi da collinette tanto simpatiche e tanto nostalgiche, ritrovandosi di fronte ad un modesto accampamento con accanto alcuni cavalli.
Di nuovo una sagoma pallide notò diventare nitida dinnanzi a sé. Capigliatura bionda, occhi profondamente blu, un’armatura ancor più malinconica delle colline, un candido mantello ed una claymore dietro di esso : tutte caratteristiche che si riversavano su un esile corpo maschile.
“Perché è vestito come una guerriera?” si chiese, pur sapendo di certo che la domanda sarebbe stata destinata a rimanere lì, senza ottenere alcuna risposta. E ciò sia perché non aveva la benché minima voglia di  iniziare a curiosare tra la buia realtà, sia perché era troppo stanca per farlo, ora.
L’individuo si rivolse a Doozar, in una semplice e breve frase che lei non riuscì nemmeno a cogliere, immersa in una condizione quasi di dormiveglia.
«Come stai?»
La sua testa, in procinto di crollarle col mento tra le clavicole in un gesto di palese sonnolenza, drizzò attenta al sentirlo parlarle.
 «Ti senti bene, adesso che finalmente sei completa? Posso sapere il tuo nome?»

“C- Completa..?”
Un’altra domanda dispersa nel vuoto.
«Credo di sì…» volse gli occhi alla sua sinistra. Aspettò qualche secondo.
«Mi chiamo… Semiramide…».

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Yoki utilizzato : 0%
Stato fisico : Lesioni da tagli ai fianchi (leggere) ferita alla gamba (leggera) / Forma umana
Stato psicologico : Mentalmente stanca, ma non in maniera troppo esagerata
Abilità utilizzate : Percezione yoki (passiva)



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05-02-2015, 07:27 AM
Messaggio: #3
RE: La Scorta
Quando l'ho trovata stava intrattenendo alcune guerriere.»

Doozar allunga le braccia dietro la schiena, stiracchiandosi senza troppa vergogna.

«Sem non ha molto controllo di sé, vero Sem?»

Doozar si mette a ridacchiare, gli piace stuzzicarti, di tanto in tanto. Tiene il suo solito sorriso smargiasso, che esibisce con fare arrogante, anche se probabilmente avrai intuito che è proprio nella sua natura, quel modo di porsi.

«Krisler, io te l'ho portata, ma dovremo lavorarci su.»
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05-02-2015, 07:35 AM
Messaggio: #4
RE: La Scorta
Krisler ascolta sia la tua risposta che l'interludio di Doozar, sembra farsi pensieroso. Poi, con fare nuovamente gentile, si rivolge ancora una volta a te.

«Semiramide, non c'è bisogno che tu sia così timida. Sei a casa, fra noi.»

Sorride.

«Il tuo brutto passato puoi dimenticarlo. Ora devi pensare al presente. Guardati, sei bellissima, non sei felice di essere ciò che sei?»

Incrocia le braccia e sembra ammirarti per un lungo momento.

«E' vero che hai poco controllo di te? So che deve sembrarti doloroso non poter assumere il tuo vero aspetto, ma nella nostra condizione è fondamentale essere in grado di restare nascosti al mondo fino a quando non sarà necessario rivelarci. Non dobbiamo mostrarci a tutti, se non quando è strettamente indispensabile farlo, per difenderci dalle guerriere dell'odiosa Staph, ad esempio.»

Si avvicina a te.

«Immagino tu sia piena di domande. Vuoi chiedermi qualcosa, prima della partenza?»



Turnazione:
Semiramide
Narratore
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07-02-2015, 04:54 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-02-2015 05:36 PM da DarkGreen.)
Messaggio: #5
RE: La Scorta
Parlato | Pensato | Parlato da altri

Vagava col pensiero in luoghi astratti sperduti, ai confini delle forme geometriche che s’intrecciavano in una miriade di colori sgargianti su un tetro sfondo nero, mentre delle sottili sbarre brune imprigionavano le confuse figure materialmente accanto a lei.
Iniziava ad avere davvero sonno.
La spossatezza mentale si stava ripercuotendo anche sul suo fisico già spossato di suo, regalandole qualche stanco movimento di cedimento, quasi come se fosse attirata verso il suolo da una misteriosa forza.

«Sem non ha molto controllo di sé, vero Sem?»

Scattò di nuovo sull’attenti, sentendosi nominata in sentenza da Doozar.
“Ha ancora voglia di scherzare…” gli lanciò un’occhiata, più abbioccata che maligna, non afferrando comunque il significato di quella sua provocazione.

«Semiramide,» la chiamò l’altro «non c'è bisogno che tu sia così timida. Sei a casa, fra noi.»

Gli smeraldi lucidi, che fino a quel momento rimasero chini sulle palpebre rosse, rimbalzarono, inquadrando il tizio.
“Casa… noi?”

Egli continuò : «Il tuo brutto passato puoi dimenticarlo. Ora devi pensare al presente. Guardati, sei bellissima, non sei felice di essere ciò che sei?»

Cosa gli stava succedendo?! Appena incontrato e tutti quei discorsi tanto commoventi! Poco prima, quella pazze simili a lei non volevano far altro che ucciderla… e adesso uno sconosciuto la stava rassicurando... e per giunta sembrava sapere anche molto sul suo conto.
La ragazza si sentì come se spintonata con violenza da un opposto all’altro.

“Cosa sta…”

«… poco controllo di te … doloroso … il tuo vero aspetto … essere in grado di restare nascosti al mondo … rivelarci … strettamente indispensabile … dalle guerriere dell'odiosa Staph, ad esempio.»

Di tutto quel che il tipo continuò a raccontare, riuscì a malapena a cogliere qualche frase scomposta e illogica, tanto erano state quelle passate parole di così grande rilievo per il suo animo.
Aveva troppi interrogativi sparsi per la testa, ma non era in grado di collaudarne uno.
Quasi sobbalzò, vedendoselo venire vicino.

«Immagino tu sia piena di domande. Vuoi chiedermi qualcosa, prima della partenza?»

Stette un attimo a fissarlo stupefatta, poi gli camminò dinnanzi pian piano, mosse le braccia sporche di fango, in un timido e tremante gesto d’apertura e tentò di abbracciarlo.

«V-V-Vorrei un p-po’… dormire… per favore…» sussurrò, non sapendo cosa dire, con la voce interrotta da un singhiozzo d’emozione.

Dopo tanto tempo, qualcosa di strano sembrava risorgere in maniera dolce dentro di lei, qualcosa chiamato “felicità”.
Può darsi fosse stata solo fortuna, la sua, fonte di un’occasione caduta lì per caso e di una beata ignoranza sulla propria vera natura.
Tuttavia, come già risaputo, non era momento di andare oltre.


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Stato fisico : Lesioni da tagli ai fianchi (leggere) ferita alla gamba (leggera) / Forma umana
Stato psicologico : Stanca/ Meravigliata dall'atteggiamento del tizio nuovo/ Mossa quasi a commozione
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09-02-2015, 09:51 PM
Messaggio: #6
RE: La Scorta
Per nulla turbato, l'uomo di nome Krisler asseconda il tuo bisogno di affetto e ricambia l'abbraccio in modo sempre gentile. Ti stringe e sembra volerti rincuorare, con un sussurro: «Ne hai passate tante, vero? Ora non devi preoccuparti più di nulla. Puoi dormire, se lo desideri, ma dovrò svegliarti a breve. Dobbiamo partire al più presto. Scoprirai che non possiamo mai fermarci troppo a lungo in un posto.»

Doozar sorride: «Scoprirai tante altre cose, non tutte belle!»

Krisler lo fulmina con uno sguardo, uno sguardo autoritario e di comando che nemmeno l'arrogante Doozar ha il coraggio di ricambiare. Egli gira il volto e rivolge la sua attenzione altrove. Krisler ti parla nuovamente: «Puoi dormire nella mia tenda, se vuoi.»

Chiaramente, prima di tutto dovresti scioglierti dall'abbraccio con lui. Ma è questo quello che vuoi?


Turnazione:
Semiramide
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17-02-2015, 04:17 PM
Messaggio: #7
RE: La Scorta
Parlato | Pensato | Parlato da altri

L’essere ricambiò il gesto finemente, concedendo alla giovane qualche momento di puro sostegno e tenerezza.

«Ne hai passate tante, vero? Ora non devi preoccuparti più di nulla. Puoi dormire, se lo desideri, ma dovrò svegliarti a breve. Dobbiamo partire al più presto. Scoprirai che non possiamo mai fermarci troppo a lungo in un posto.» bisbigliò, sostenendo delicatamente la sventurata.

«Mh mh… va bene…così.»

Si diede qualche istante di godimento, nel nuovo e caldo ristoro ove il suo corpaccio era poggiato con fintanto poca grazia. Batteva le palpebre più volte, così come stringeva la stoffa dell’attuale alleato, nel bisogno di constatare qualora il sonno l’avesse malauguratamente colta d’improvviso e, dunque, di star in una dimensione tutta sua.
Ma il tutto pareva proprio reale, seppur sfumato dall’oblio del sonno, che le impediva di vivere con più gioia l’evento.
Doozar parla, ma non ci bada.

«Puoi dormire nella mia tenda, se vuoi.» riprense il benefattore, sollecitando nuovamente la sua voglia di poggiar la testa da qualche parte e dormire.

“Ma qui è così bello…” si cullò Semiramide, ancora in balia dell’amorevole azione in cui era coinvolta.
Tuttavia, non poteva negare il suo stato di deplorevole stanchezza, tant’è che slacciò le sue braccia dal busto del ragazzo, ne ripose uno al petto, stringendosi un lembo di manto, e si girò verso il luogo destinato a soddisfare la sua necessità : la tenda.
Con l’altra mano sfiorò timidamente il tessuto del modesto alloggiò, lo scostò di poco, infilandoci dapprima la testa e poi tutto il resto, tonfandoci dentro di peso.

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Stato psicologico : Compiaciuta dal gesto d'affetto / Completamente assonnata
Abilità utilizzate : Percezione yoki (passiva)

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19-02-2015, 05:15 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-02-2015 05:15 PM da Narratore.)
Messaggio: #8
RE: La Scorta
Entri nella tenda e vieni accolta da un po' di calore residuo. Trovi un giaciglio di pellicce dal forte odore maschile, ma stanca come sei forse la cosa non ti turba. Ti sdrai e vieni subito colta dal torpore.

«Cosa ne pensi, Krisler?»

«Hai fatto un buon lavoro. Dobbiamo recuperarne quanti più è possibile.»

«Non sarà facile. E quando li troviamo, spesso dobbiamo sopprimerli perché sono più pazzi che sani.»

«Non importa. Semiramide sembra in grado di...»

Ti addormenti.

***

Al tuo risveglio senti il suono di uccellini e una brezza leggera che sbatte contro le pareti della tenda. Uscendo ti rendi conto che le tue ferite sono guarite e che hai recuperato le energie spese nello scorso duello [Yoki nuovamente al 100%]. 

Ti accoglie Krisler, il quale è seduto sul prato e sembra giocare con una farfalla che si è posata sul suo dito.

«Bentornata. Sei rimasta addormentata per quasi un giorno intero. Doozar è ripartito e temo che ora sia il nostro turno. Abbiamo una piccola missione da svolgere.» Ti sorride. «Sei pronta?»




Turnazione invariata.
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21-02-2015, 11:35 PM
Messaggio: #9
RE: La Scorta
Parlato | Pensato | Parlato da altri | Onomatopea

I due tipi continuavano a dialogare fuori dalla tenda. Ogni loro parola sembrava esser pronunciata in un’altra lingua, sconosciuta, incomprensibile.
Sdraiata tra le pellicce, accatastate in un posticino un po’ più caldo, perse ogni contatto con la realtà.
“Mamma mia, come puzza questa ro-…”

---

Mattino presto.

Cip cip cip!...

«Mgghhmh…» mugugnò qualcosa, il volto infilato tra le braccia conserte.
Con una mano tira su un lembo di pelliccia, portandoselo sul naso, infastidito dalla soave aria mattutina.

Cip… cipcip!

«Cattivi uccellini…» scostò la grezza coperta e decise di sedersi, rimanendo immobile per qualche minuto.

Un sottile spiraglio di luce oltrepassava la piccola fessura del discreto accampamento, ritracciando i contorni delle vene che ricoprivano le sue ancora sporche mani.
Sospirò, si alzò, rimise un poco in ordine il suo “letto”, si sistemò il mantello.

Esce fuori dal tendone.
Il mattino le illumina le iridi, restringendo le pupille dilatate dal buio.
Il suo corpo, che ora si ritrova sano dalle vecchie ferite, si riempie di nuova e viva energia, che le sembra quasi strano ma pur sempre rincuorante.
Le basse colline, ai lati della pianura, apparivano rigogliose e felici, sotto i tiepidi raggi di sole.
 
«Bentornata.»

Ecco che il salvatore, intento a trastullarsi sulla fresca erbetta, le parlò.

«Sei rimasta addormentata per quasi un giorno intero. Doozar è ripartito e temo che ora sia il nostro turno. Abbiamo una piccola missione da svolgere. Sei pronta?»

«U-una… missione?» ripeté quella parolina chiave, con un tono di evidente dubbiosità.

“Ma allora non sono ancora finite queste missioni?!”

Non sapendo cosa rispondere, così, in punta di piedi, si lasciò andare ad un biascicato : «Va bene…».
 
“Non posso far perdere loro ancora più tempo. Devo darmi una mossa : se hanno deciso di accudirmi per davvero, non posso approfittarmene!” pensò poi con decisione, passando delle pesanti strofinate sull’unico indumento che indossava, in modo da levare i pelucchi dei manti sui quali aveva riposato.

“E poi… ho un leggero languorino…”


[b]--------------------------
[i]Yoki utilizzato : 100%
Stato fisico : Buono / Forma umana
Stato psicologico : Tranquilla /Sorpresa dal fatto che l'aspetta una nuova missione
Abilità utilizzate : Percezione yoki (passiva)
[/i][/b]

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23-02-2015, 03:10 PM
Messaggio: #10
RE: La Scorta
«Prima di tutto» esordisce l'uomo, «sia chiara una cosa. Staph non è solo un'ombra che hai lasciato alle spalle e le sue guerriere sono ancora pericolose. Capisci cosa intendo? Se ci trovassero dovremmo combatterle.»

Incrocia le braccia e la farfalla vola via.

«Perciò dovremo nasconderci. La "missione" è in realtà un piccolo addestramento al quale vorrei sottoporti, per farti diventare a tutti gli effetti una di noi. Ho preso contatti con un mercante e mi sono spacciato per un mercenario. Dovremo fargli da scorta e per tutta la durata del viaggio manterremo nascosta la nostra identità e forma naturale. E' un ottimo esercizio per imparare a celare la tua natura.»

Sospira.

«Mi devi perdonare, Semiramide, se ti chiedo di fare una cosa così orribile come nascondere il tuo verao, meraviglioso aspetto al mondo intero, ma per il momento è importante che tu apprenda a controllarti. Se ce la farai ti farò due piccoli regali.»

Sorride, come al solito in maniera gentile.


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28-02-2015, 05:47 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-02-2015 05:48 PM da DarkGreen.)
Messaggio: #11
RE: La Scorta
«Parlato» | "Pensato" | «Palato da altri»

«Prima di tutto sia chiara una cosa. Staph non è solo un'ombra che hai lasciato alle spalle e le sue guerriere sono ancora pericolose. Capisci cosa intendo? Se ci trovassero dovremmo combatterle.»


«Ah..»
si espresse in un monosillabo quasi cinico, togliendosi, intanto, un po’ di terra dalle unghiacce.
 
Infilò, d’un tratto, l’altra unghia troppo in fondo nella carne.

“Aspettaspettaspetta” occhi dritti al volto del ragazzo “Cosa significa che dobbiamo combatterle? Cioè, sono delle dannate, sì, ma è possibile che lo siano tutte?! Non posso farlo! Non me la sento di far loro del male, nonostante l’abbiano fatto contro di me! Voglio dire, potrebbero comunque diventare mie amiche! Ero una di loro! O forse è una cosa improbabile? Hanno paura di me… ma non ne so nemmeno il motivo…”
Di tutte le torturanti domande che formulò nella sua caotica mente, non ne espose nemmeno una, rimanendo con una faccia da tonta sorpresa.

«Perciò dovremo nasconderci. La "missione" è in realtà un piccolo addestramento al quale vorrei sottoporti, per farti diventare a tutti gli effetti una di noi. »

“Ma ‘noi’ chi?”

«Ho preso contatti con un mercante e mi sono spacciato per un mercenario. Dovremo fargli da scorta e per tutta la durata del viaggio manterremo nascosta la nostra identità e forma naturale. E' un ottimo esercizio per imparare a celare la tua natura.»

“Vera identità? Mia natura??”

«Mi devi perdonare, Semiramide, se ti chiedo di fare una cosa così orribile come nascondere il tuo vero, meraviglioso aspetto al mondo intero, ma per il momento è importante che tu apprenda a controllarti. Se ce la farai ti farò due piccoli regali.» le regalò un altro sorrisino angelico.

Lume!(o forse)

“Ahhh, ora credo di aver capito!”
abbassò lo sguardo, con un smorfia di serenità “Che voglia intendere travestirci, proprio come avevo fatto anche io durante quella mia missione sulla nave bianca! Quando mi sono vestita da marinaio!!”
La sua inaccurata speculazione la indusse a trarre conclusioni altamente antisonanti con la reale situazione. Tuttavia, quel poco, minimo, pochissimo di comprensione le bastava per infonderle sicurezza, anche se molto instabile e momentanea.

“Ma sì! Dobbiamo mascherarci, altrimenti sarebbero in grado di riportarmi in quella brutta topaia di Staph, quelle disgraziate!!”

Fece qualche timido saltello avanti e guardò l’amichevole tipo, allargando un sorriso fino agli zigomi, che si arrotondavano rossi e lieti.
«Va bene, andiamo!»


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Stato psicologico : Dapprima stranita dalle affermazioni del ragazzo, poi sollevata grazie alle sue conclusioni infondate e affrettate (fatte al fine di trovare una risposta veloce e rassicurante)
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01-03-2015, 03:29 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-03-2015 03:30 PM da Narratore.)
Messaggio: #12
RE: La Scorta
Lieto che tu abbia capito, Krisler smonta la tenda e la ripiega con attenzione. Gli ci vogliono pochi minuti. È veloce e aggraziato nei movimenti e sembra che non ne faccia nemmeno uno di troppo. Quando finisce di sistemare il suo (vostro) equipaggiamento ti porge dei vestiti nuovi.

«Non puoi girare con soltanto un mantello, no?»

Che tu li indossi o meno, è tempo di partire. 


***

Dopo mezza giornata di viaggio a cavallo raggiungete un crocevia molto grande, dove un gruppo di carri attende proprio il vostro arrivo. Ci sono almeno una dozzina di succulenti esseri umani, incluso il capo della carovana, un uomo grassoccio e barbuto.

«Siamo qui per proteggervi» esclama Krisler, «come pattuito.»

«Siete in ritardo, vi stavamo aspettando da stamattina! Vi decurterò la paga!»

«Sono rammaricato» esclama Krisler, il solito modo di fare gentile.

Si volta verso di te e ti sussurra: «Vediamo se riesci a controllarti. Non devi fare del male a questi umani finché non arriviamo al prossimo crocevia. Poi avrai il tuo primo regalo.»

Qual'è la tua prima reazione vedendo il comportamento di Krisler e gli umani in procinto di partire?


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04-03-2015, 05:19 PM
Messaggio: #13
RE: La Scorta
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Quel bravo tipo le offrì dei nuovi abiti, che lei indossò in quattro e quattr’otto, usando il mantello come tendina per proteggere la sua privacy (nonostante avesse girato nuda per giorni interi).
Montati a cavallo, filarono via. Semiramide passò metà del giorno a galoppare il fiero destriero, vagheggiando con la mente in posti sperduti.
Tra i “Chissà dove stiamo andando?” , i “Speriamo che non si accorgano che sono stata una guerriera..” e i “’Sto coso è scomodo.”, arrivarono in un bivio pieno di modeste carrozze e di… umani.

«Siamo qui per proteggervi come pattuito.» disse lui.
 
«Siete in ritardo, vi stavamo aspettando da stamattina! Vi decurterò la paga!» controbatté un altro, un omaccio ciccione, probabilmente il capo.

“Cattivi.” i risentiti ricordi da poco trascorsi le riaffiorarono in mente.“Mi avete rifiutata, facendomi sentire come se fossi un mostro. Questa volta mi capirete, eccome se mi farò capire!”

Sentì un alito caldo avvicinarsi al suo orecchio, in un bisbiglio alquanto ambiguo:
«Vediamo se riesci a controllarti. Non devi fare del male a questi umani finché non arriviamo al prossimo crocevia. Poi avrai il tuo primo regalo.»

“Eh?”

«F-fare.. del… mal-?!»
si accorse di aver alzato un po’ la voce, dunque si tappò di scatto la bocca.
“Perché dovrei fare loro del male? Quando pensavo al ‘farmi capire’ intendevo con le buone maniere… beh, non buonissime ma austere! Non voglio ferire nessuno, no! Non ho ancora perso del tutto la speranza…” mirò il ragazzo, col suo sguardo perso in tante perplessità, come se potesse ricevere risposta a quelle questioni presenti nella sua caotica astrazione mentale.
Poi guardò gli umani.

“Ma anche se usassi un po’ di forza, che sarà mai? Non lo farò perché voglio far loro del male. Il bambino smette di fare i capricci quando gli dai uno schiaffetto, no? Sì, potremmo andare d’accordo.” passò da un opposto all’altro, mitigando azioni troppo discordi da poter essere legate alla sua indole. Ed il perché era pure fin troppo evidente.

Ruuuumble…


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Stato psicologico : Stabile / Stupita dalla proposta di Krisler/ Intenzionata a compiere gli stessi atti antropofagi di prima
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05-03-2015, 03:17 PM
Messaggio: #14
RE: La Scorta
Carri e carrozzoni vengono allineati in una rumorosa processione fatta di scricchiolii e grida di persone che danno indicazioni e ordini. Il capo dei mercanti si mette in testa alla fila  e fa partire il convoglio. Finalmente la carovana parte e voi con essa. Subito dopo la partenza un bambino si sporge da un carro e vi osserva. Non avrà più di dieci anni.

«Signori, voi siete le nostre guardie del corpo? Mamma dice che se i cattivi arrivano voi ci difenderete, non è vero?»

Krisler si volta verso di te e sorride, quasi a volerti spronare a rispondere tu al bimbo.


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09-03-2015, 04:15 PM
Messaggio: #15
RE: La Scorta
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Tra strepitanti indicazioni e legni stridenti, ogni carrozza si accinse a lasciare il posto di ritrovo, capobanda innanzi e i due pallidi “paladini” di scorta a cavallo.

“Ho fame…”

Semiramide teneva le briglie del destriero con una mano e con l’altra stringeva l’indumento all’altezza del ventre, dandosi ogni tanto qualche pugnetto.

“Ce ne sono così tanti…”
stava a fissare, smarrita, i calessi che si ritrovava davanti, quasi come se non fossero altro che casse piene di deliziose vivande.

Il suo stato andava a variarsi ulteriormente : dapprima, da una sensazione di tristezza passò ad una nuova positiva determinazione, poi si fece sentir forte la subdola necessità di accaparrarsi amici su amici e infine, da quest’ultima, l’imponente desiderio di carne fece piazza pulita di ogni ideale.

Il continuo altalenarsi del suo animo da uno stadio irascibile ad uno concupiscibile era qualcosa che oramai aveva a che fare col suo scellerato carattere.
Non più un umano, ma nemmeno una bestia senza volere.
Una delicata essenza sospesa su un sottile filo, racchiusa in strati e strati di stoltezza che andavano a formare una possente e ridicola corazza, destinata sempre a cadere.
Ma, presto, le piccole schegge sarebbero potute divenire crepe e poi spaccature ancor più profonde. La sua convinzione era più flebile di tutti gli ultimi respiri, messi assieme, che tolse ai suoi “amati”.

«Signori»
Una vocina irruppe nel suo orrido vuoto. Spostò gli occhi, al fin di trovare l’origine di quel richiamo.
«voi siete le nostre guardie del corpo? Mamma dice che se i cattivi arrivano voi ci difenderete, non è vero?»

Un bambino.

Il ragazzo accanto le sorrideva.
«Ehm, mh… emhp…»
Dopo un attimo di balbuzie, una nuova stretta al ventre le donò un nuovo spasmo.
Anche se, questa volta, un caldo piacere si mescé nel torpido dolore e ciò la indusse a reagire con estrema dolcezza e celata brama.
«Mio piccolo amico, qualunque cosa succeda, non ti lascerò»
Dalle sue labbra pareva sgorgar miele, tanta era la languida tenerezza nei confronti della creatura.

«Vedrai... vedrai come noi due diverremo inseparabili!»

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Stato psicologico : Quasi sopraffatta dalla fame/ raddolcita e, al contempo, molto più invogliata da un ragazzino
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10-03-2015, 04:48 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-03-2015 04:53 PM da Narratore.)
Messaggio: #16
RE: La Scorta
«Evviva!» grida il bambino, che probabilmente fraintende ciò che gli stai invece dicendo.
Noti che Krisler ti sta osservando molto attentamente. È come se ti stesse tenendo d'occhio per studiare le tue reazioni. È stato sempre molto gentile con te, ma in questo momento ti viene il dubbio di come potrebbe rivelarsi se non lo soddisfacessi. In fondo ti sta mettendo alla prova, giusto?
«Brava, continua così» ti dice. Sembra a su agio nella sua forma umana.
Quando nessuno può sentirvi aggiunge qualcosa: «Devi sapere che al momento io e Doozar stiamo lavorando su un importante piano che ci permetterà di sbarazzarci dell'Organizzazione. Vuoi saperne di più?» 

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13-03-2015, 04:16 PM
Messaggio: #17
RE: La Scorta
«Parlato» | "Pensato" | «Palato da altri»

Il fanciullo esaltò lietamente, e ciò contribuì a dare più trippa al gatto… o, meglio, al risvegliato.
Col suo sorriso sporcamente giocondo, rossa sugli zigomi e gli occhi lucidi strettamente socchiusi, guardò colui che accanto a lei stava, il quale rimaneva a fissarla in maniera insistente.
L’incanto si dissolse a poco a poco, stando lei perplessa dal suo apparentemente ambiguo interesse. Ma la tensione venne subito ad alleviarsi, rotto il ghiaccio da un suo apprezzamento.

«Brava, continua così»
«Mh-mh!» annuì lei, timidamente felice.

Il tipo non finì di parlare e continuò : «Devi sapere che al momento io e Doozar stiamo lavorando su un importante piano che ci permetterà di sbarazzarci dell'Organizzazione. Vuoi saperne di più?»
«SBAR-!» alleviò il tono esagitato «Sbarazzarci?»

“Oh cielo, ma che significa?!”

Colpita da una simile affermazione e sollecitata dalla richiesta, non poté fare a meno (questa volta) di chieder di più.
«S-Significa che raderemo al suolo quel postaccio? Faremo fuori gli uomini in nero e…  e libereremo le altre?! O… magari ci faremo amicizia, così da farle diventare dei nostri?»

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Yoki utilizzato : 100%
Stato fisico : Buono/ Forma umana
Stato psicologico : Gioiosa / Lievemente perplessa dall'atteggiamento di Krisler / Sopresa e curiosa per la sua affermazione
Abilità utilizzate : Percezione yoki (passiva)
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14-03-2015, 07:27 PM
Messaggio: #18
RE: La Scorta
«Sarebbe bello avere più amici fra noi, cara Semiramide» ti sussurra Krisler. «Ovviamente più siamo e meglio sarà per noi, quando giungerà il momento di agire. Vedi...» 

Intorno a voi si solleva un po' di schiamazzo ma non è nulla di importante, anche se abbastanza per distrarre Krisler qualche secondo. Poi ritorna a concentrarsi su di te. «Al momento, in questa prima fase del piano, è importante avere alleati. Come Doozar. Come te. Come le altre che vorranno unirsi a noi. E persino fra i comuni yoma c'è qualcuno disposto a schierarsi dalla nostra parte. Conosci quelli che generalmente chiamavamo divoratori?» Sorride. «Sono yoma più forti e più intelligenti del solito. Ebbene, alcuni di essi sono già con noi, e sono stati introdotti in città e villaggi importanti, specialmente nelle Terre del Centro, per sostituire uomini o donne di particolare rilievo sociale.»

Guarda avanti a sé, e poi tutto intorno. Nessuno vi sta ascoltando, perciò continua. «E questo fa parte della seconda fase del piano. Lentamente stiamo ottenendo potere dalle piccole e grandi comunità degli esseri umani. Riesci a seguire le mie parole? Hai capito fin dove voglio arrivare?»



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20-03-2015, 04:12 PM
Messaggio: #19
RE: La Scorta
«Parlato» | "Pensato" | «Palato da altri»

«Sarebbe bello avere più amici fra noi, cara Semiramide. Ovviamente più siamo e meglio sarà per noi, quando giungerà il momento di agire. Vedi...»


Il dialogo s’interruppe di colpo, così come l’attenzione della ragazza, a causa di qualche grida proveniente dagli uomini dei carri innanzi a loro.

«Al momento, in questa prima fase del piano, è importante avere alleati. Come Doozar. Come te.»
riprese, con fare amichevolmente discorsivo.
«Come le altre che vorranno unirsi a noi. E persino fra i comuni yoma c'è qualcuno disposto a schierarsi dalla nostra parte. Conosci quelli che generalmente chiamavamo divoratori?»

Non appena la parola “yoma”, subito in mente le piombò un brutto ricordo, anzi, molti... come di consueto.
 
«P-più o meno… credo… »


«Sono yoma più forti e più intelligenti del solito. Ebbene, alcuni di essi sono già con noi, e sono stati introdotti in città e villaggi importanti, specialmente nelle Terre del Centro, per sostituire uomini o donne di particolare rilievo sociale.» si bloccò un momento, onde controllare la situazione loro circostante.

“Ma cosa-“
avvertì un battito irregolare, che le pulsò in gola e arrestò ogni interrogativo. La miglior cosa da fare, in quel momento, era di rimanere all’ascolto.

«E questo fa parte della seconda fase del piano. Lentamente stiamo ottenendo potere dalle piccole e grandi comunità degli esseri umani.»

“…non capisco…”
aggrottò lei la fronte, ancor più confusa di prima.

 «Riesci a seguire le mie parole? Hai capito fin dove voglio arrivare?»

«NO, non riesco!»
portò il palmo alla bocca, tentando di tappare quello sbotto oramai concluso.
«S-Scusa, ma… io non riesco a capire. Cosa significa? Quei mostri terrificanti possono essere anche persone? Cioè, è ovvio che assumono le loro sembianze, ma possono essere così tanto intelligenti? Com’è possibile?! E perché sono nostri alleati??!»

Tutto quel che rovinò la sua esistenza già di suo rovinata, fu proprio uno yoma, così come per qualunque altra ragazza ne abbia assunto all’interno del corpo le sudice carni.
Non poteva minimamente immaginare di poter collaborare con gli stessi responsabili di una delle sue innumerevoli sconfitte.
Eppure, gioco del destino, era lei quella ad essere ora peggio dei suoi acerrimi nemici. 
Ma, ovviamente, ancora ne rimaneva ignara.

«Pensavo di aver concluso con loro…» abbassò gli occhi, foschi, tremanti i pugni dall’irritante novità.
 
«Non voglio averci nulla a che fare!!»


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Yoki utilizzato : 100%
Stato fisico : Buono/ Forma umana
Stato psicologico : Attenta al discorso del ragazzo / attonita dal fatto di doversi ritrovare a collaborare con degli yoma/ riluttante alle proposte di Krisler
Abilità utilizzate : Percezione yoki (passiva)


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20-03-2015, 04:52 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-03-2015 04:53 PM da Narratore.)
Messaggio: #20
RE: La Scorta
«A volte è necessario fare qualche piccolo sacrificio per ottenere un bene più grande. Il nostro scopo è di scatenare una vera e propria guerra contro Staph. Prima o poi avremo un esercito dalla nostra parte, e con esso una forza sufficiente a schiacciare i nostri vecchi oppressori. Un esercito di umani, yoma e risvegliati... risvegliati proprio come noi due.»

Krisler non aggiunge altro.

Il tempo passa, scorrendo rapidamente. Vuoi fare qualcosa in questi brevi giorni? Nel frattempo vuoi fare qualche altra domanda a Krisler o meditare su quanto ti ha detto? O hai qualche altra idea?


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